Non fare l’albero di Natale: ecco perché non è una scelta così assurda
Unpopular opinion: l’albero di Natale non mi piace.
Bel colmo per una che, da sempre, è appassionata (forse meglio ossessionata) di decorazione di interni.
Eppure, quando a novembre le grandi catene di negozi trasformano il sacro reparto delle piante in un villaggio natalizio, a me viene il voltastomaco.
Quel tripudio di stucchevoli palline di Natale e stelline glassate con lustrini, paillette e finta neve corrisponde alla mia istantanea fuga verso altre direzioni, il più possibile lontane e prive di ogni riferimento alle feste.
Non sono il Grinch, ho solo sviluppato una certa avversione a tutto ciò che è un bene legato esclusivamente al consumismo: la rovina del senso estetico.
Al contrario, apprezzo molto l’autenticità. Una banale pallina di vetro, mi appaga molto di più di un articolato e super glitterato alberello.
Inutile dire che non sento mai il forte bisogno di cospargere di lucine anche il soffitto, quando le temperature esterne iniziano a farsi più rigide e mancano solo 64 giorni a Natale.
Perché non fare l’albero di Natale?
Se è finto, inquina.Solitamente gli alberi di Natale sono in PVC, un tipo di plastica difficilmente riciclabile, oppure in altri materiali rigorosamente derivanti dal petrolio. Ogni anno, in Italia, vengono venduti 5 milioni di alberi di plastica (dato Coldiretti). C’è una buona probabilità che una cospicua parte di essi venga comprata in sostituzione di un albero vecchio, che diventa automaticamente rifiuto plastico, difficilmente riciclabile.
Un’altra pianta di plastica.Detesti le piante di plastica, ma hai un albero di Natale finto? Forse non hai mai riflettuto sul fatto che… l’albero di Natale è una pianta finta. Visto da questa prospettiva perde un po’ di poesia, no?
L’albero di Natale vero, è stupendo. Su questo non contesto. Ha un profumo inebriante ed è tutta un’altra storia rispetto a quello in PVC.
Ci sono due tipologie commerciali di alberi di Natale naturali:
quello con il panetto di terra, e le radici che non è altro che un baby abete;
il cimale: lo sfalcio della cima di un abete in natura, senza radici.
Qual è meglio? Dal mio punto di vista, il secondo.
L’abete con le radici è, ricordiamocelo, un essere vivo. Lo portiamo in casa quando i riscaldamenti sono accesi, appesantiamo i rami con medaglioni dorati, lo fasciamo di lucine e, magari, lo piazziamo pure in un angolo buio della casa. Ah, poca acqua, sennò sgocciola e nessuna nebulizzazione: si rischia il cortocircuito. Finite le feste, dopo più di un mese a 20°, al buio, lo sbattiamo fuori a tre gradi e ci stupiamo che muoia dopo due giorni.
Ogni anno, ne vengono venduti 13,5 milioni soltanto in Italia. Secondo te quanti sono quelli che superano l’inverno?
Io l’ho fatto questo errore e non ho intenzione di ripeterlo.
Il cimale è la soluzione più sostenibile, in termini pratici e ambientali. Non dobbiamo preoccuparci dell’esposizione, né dei pesi. I contro del cimale sono di natura etica, estetica e botanica. Cimare una pianta che si sviluppa a cono significa cambiare il suo tipico aspetto. La punta dell’abete non ricrescerà, ma sarà sostituita da rami apicali che andranno a deformare l’estetica della pianta, alterando il suo bilanciamento.
Non sono sicura ne valga davvero la pena.
Tu che ne pensi? Scrivilo in un commento sotto questo articolo.
Addobbare casa senza albero di Natale
Non ho intenzione di lasciarti senza decorazioni verdi per Natale.
L’albero non è una scelta obbligata. Sei liber3 di farne a meno, se vuoi.
Ci sono addobbi alternativi che porteranno all’istante la magia delle feste in casa.
Un’ottima alternativa all’albero è rappresentata dai rami di conifere.
Attenzione, ho detto rami, non cime.
Derivano da alberi che vengono sfalciati. I rami, al contrario delle cime, ricrescono.
Comprale in vivaio o dal fioraio: queste attività commerciali hanno rami di abeti e pini coltivati proprio per i rami decorativi.
Possono essere utilizzati per costruire ghirlande oppure come festoni da far scivolare su un mobile, sul camino, intorno a un’apertura passante o sul corrimano delle scale.
Guarda queste immagini e dimmi: si nota tanto l’assenza dell’albero?
In vaso, combinate con pigne e altri elementi naturali, i rami di conifere danno la stessa percezione invernale e naturale del classico albero di Natale.
fonti, in senso orario, da in alto a sinistra; 1.2.3.
Avevi mai ipotizzato un Natale senza albero? Come la pensi?
Ciao creativa oggi vediamo come fare un fiocco senza cucire e con la macchina da cucire! ho creato più tutorial per realizzare fiocchi, cominciamo da quello più semplice ossia senza cuciture!
Come fare un fiocco senza cucire
Materiale occorrente per realizzare il fiocco con le alette:
Tessuto scozzese 70x20cm e 50x20cm.
Velluto 12x6cm.
Cordino.
Colla a caldo.
Materiale occorrente per realizzare il fiocco semplice:
Tessuto scozzese 50x20cm.
Velluto 12x6cm.
Cordino.
Colla a caldo.
Video tutorial
Procedura:
Taglia il tessuto scozzese nelle misure 70x20cm e 50x20cm.
Prendi il tessuto 70x20cm piegalo sul lato ungo e taglia le punte per creare gli angoli.
Incolla tutto intorno mettendo un filo di colla ad 1cm dal margine, lascia una apertura per girare sul dritto al centro.
Gira sul dritto.
Prendi la sezione di tessuto 50x20cm Incolla anche questa tutto intorno mettendo un filo di colla ad 1cm dal margine, lascia una apertura per girare sul dritto al centro.
Gira sul dritto.
Raccogli il tessuto al centro creando una fisarmonica e lega con il cordino. Io ho utilizzato un cordino elastico, ma uno qualsiasi va bene. Con lo stesso cordino lega le alette.
Prendi la sezione di velluto, piega 1 cm da un margine e 1cm dall’altro ed incolla sul retro creando un’asola.
Copri il cordino con il velluto incollando i due capi sul tetro, uno sull’altro.
Tempo necessario: 10 minuti
Tutorial Fiocco sagomato
Ora ti mostro come realizzare un fiocco sagomato, perfetto come decorazione natalizia per le tue creazioni!
Materiale occorrente
Tessuto scozzese. Per il fiocco piccolo 2 sezioni 15x12cm mentre per il fiocco grande 2 sezioni 20x16cm.
Nastro da 1 cm o tessuto .
Colla a caldo ago e filo.
Procedura:
Stampa e ritaglia il cartamodello.
Riporta il cartamodello sul retro del tessuto
Doppia il tessuto posizionando dritto su dritto.
Cuci intorno alla sagoma disegnata.
Ritaglia lasciando 1 cm di margine, in alcune zone dovrai lasciar meno margine.
Crea con molta cura dei tagli in tutte le zone concave. Questo passaggio è fondamentale.
Crea un taglio di 3 cm sul retro del fiocco.
Gira sul dritto aiutandoti con un ferro per lavorare a maglia.
Cuci il taglio se necessario.
Crea un punto filza al centro del fiocco.
Copri il punto filza con un nastrino da 1 cm oppure crea un’asola piegando il tessuto in tinta unita 3 cm x 5.
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Cosa troverai quindi nel gruppo? Nel gruppo troverai una serie di corsi , progetti e cartamodelli esclusivi solo per te che ti abboni alla cifra simbolica di 1.99 al mese.
Alcuni di questi saranno disponibili sempre, ed altri solo per un periodo di tempo. Presto pubblicherò la programmazione! Intanto Vai al gruppo di abbonati su Facebook da mobile, trovi la funzione nella mia paginaNell’Essenziale su Facebook.
Ciao Creativa! Oggi ho realizzato un tutorial per creare il corno portafortuna in stoffa con dei bellissimi fiocchi natalizi!
Corni portafortuna imbottiti.
Tutorial corno portafortuna in stoffa
Materiale occorrente per creare il corno portafortuna in stoffa:
Velluto rosso
Imbottitura pe bambole.
Nastro scozzese.
Nastro in velluto.
Cordino rosso.
Pigne piccole da 3cm.
Ago, filo e colla a caldo.
Procedura:
Stampa i cartamodelli che trovi infondo al paragrafo, disegnali e ritagliali sul retro del velluto lasciando 1 cm di margine. Disegna 1 sagoma per ogni corno che vuoi realizzare, io ho utilizzato il modello medio e due piccoli.
Posiziona una sagoma dritto su dritto del velluto e cuci sulla linea del disegno.
Ritaglia il tessuto in eccesso, effettua dei taglietti sulle zone concave e rigira sul dritto.
Imbottisci con l’imbottitura per bambole.
Chiudi l’apertura del corno più grande cn ago e filo realizzando un punto filza.
Blocca il cordino ed incolla il velluto verde (Io ho utilizzato un nastro altro 3 cm).
Incolla fiocchi e decorazioni.
Chiudi i corni piccoli incollando il nastro scozzese e inserisci il cordino.
Decora i corni piccoli con i fiocchi scozzesi.
Incolla il cordino dei corni sul fiocco grande che preferisci.
Cosa puoi fare con questo corno portafortuna imbottito?
Ecco delle idee fantastiche! Puoi infatti lasciare questi corni portafortuna da soli per appenderli all’albero di Natale, alle maniglie delle porte, ai pomelli dei mobili, oppure puoi unirli a dei fiocchi per farne dietroporta, ghirlande e fiocchi portafortuna!
Ed anche per oggi è tutto! Ci vediamo al prossimo video tutorial!
Per rimanere sempre aggiornata sui miei tutorial iscriviti al mio canale Nell’Essenziale su YouTube! Visita anche la sezione corsi di cucito creativo, qui troverai tanti video per realizzare i coordinati che vedi in questo sito
Buongiorno Creativa! eccoci qui oggi con un nuovo super video tutorial! oggi ti mostro come creare una presina a stella natalizia! Questa presina è perfetta come regalo di Natale fai da te, economico ma di grande effetto!
Materiale occorrente per una presina a stella natalizia:
2 tessuti natalizi diversi 30x20cm
Passamaneria coordinata con inserto da cucire 30cm.
Imbottitura in silicone e/o imbottitura ignifuga.
Tessuto per il retro 40x40cm.
Tessuto per l’asola 5×15 cm.
Fettuccia o nastro coordinato per creare il fiocco.
Ago filo, spilli, macchina da cucire.
Video tutorial su come creare una presina a stella natalizia
Procedura:
Stampa la lista del materiale occorrente.
Stampa e ritaglia il cartamodello, assemblala le due parti unendole con del nastro adesivo.
Posiziona i tessuti scelti sul piano di lavoro, allinea la passamaneria scelta e cucila sul dritto di uno dei tessuti.
Posiziona il secondo tessuto dritto su dritto e cuci come in video.
Apri i tessuti cuciti ed impuntura.
Disegna il cartamodello sul retro dei tessuti assemblati e ritaglia lasciando 1 cm di margine dal disegno.
Crea l’asola ripiegando il tessuto 5×15 cm su se stesso come in video e cucilo.
Piega in due l’asola e fissala sul dritto di una delle punte.
Prepara sul piano di lavoro imbottitura e retro del tessuto rivolto con il rovescio sull’imbottitura (il lato dritto del tessuto deve essere rivolto verso di te), posiziona i tessuti assemblati dritto su dritto sul tessuto per il retro.
Cuci tutto intorno al disegno lasciando un’apertura per girare il lavoro sul dritto.
Togli gli spilli e ritaglia il tessuto in eccesso lasciando circa 1cm di tessuto in eccesso.
Oggi oltre a questo video ti do una fantastica news!
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Vivi in una casa piccola ma non vuoi rinunciare alla possibilità di avere una lavanderia tutta tua? Ottimo pensiero, al quale voglio assolutamente dare una risposta, perché avere un locale lavanderia in casa è una di quelle cose che ti cambia l’aspetto di tutti i tuoi ambienti. Ti permette di avere sempre tutto in ordine e poter nascondere quei “resti antichi” che ogni tanto girano per casa. L’obiettivo principale della lavanderia in casa infatti è proprio di mantenere l’ordine, di essere efficiente e accessibile.
Quando pensiamo ad una lavanderia ci immaginiamo un locale stupendo, con i nostri attrezzi per lavaggio, stiratura e così via. Non è sempre cosi, anche per questioni di spazio. Vorrei quindi parlarvi di quei casi in cui può essere ricavata anche in un bagno oppure in un angolo morto, un piccolo vano di risulta. Andiamo per step ed arriviamo alle soluzioni.
Accessori e dimensioni per una lavanderia in casa
Innanzitutto partiamo dalle dimensioni. A seconda dello spazio a disposizione possiamo allestire lo spazio con i vari elementi necessari.
Le dimensioni minime per una lavanderia in casa, quindi che non prevedano una stanza ad hoc, sono circa 2 metri x 0,8. Con queste misure potete inserire tranquillamente una lavatrice e un’asciugatrice a colonna. Come vedete per questo basta davvero poco spazio.
Se non avete grosse limitazioni, con altri 20 cm laterali vi potete inserire una colonna per i detersivi e volendo anche per asse da stiro. Ci sono moltissime opzioni già in mercato, vi avevamo già parlato di come arredare una lavanderia con Ikea a prezzi low cost. La soluzione su misura è come sempre la più “semplice” e non sempre la più costosa. Altre opzioni sono disponibili anche online, vi basta una ricerca su “colonna lavanderia” per poter inserire al meglio la vostra lavatrice in ogni ambiente senza averla sempre a vista.
Arredare lavanderia piccola
Come detto, se non si ha a disposizione una stanza ad hoc per organizzare la lavanderia, è possibile inserirla in qualsiasi spazio di risulta: un sottoscala, un armadio, un corridoio o un antibagno, quando disponibile.
A seconda dello spazio a disposizione possono essere aggiunti elementi necessari e opzionali:
Lavatrice
Spazio per detersivi e ferro da stiro
Spazio in altezza per asse da stiro
Lavello per i lavaggi a mano, ad esempio il lavatoio Lago Dolomite, compatto ed economico
Asciugatrice
Cesti per biancheria
Vani contenitori
Sconsiglio vivamente di inserire uno stendino per via dell’umidità/condensa che solitamente creano dei panni umidi in un ambiente chiusi. Infatti avere una finestra è sempre un’ottima possibilità, altrimenti un deumidificatore può essere sempre un’alternativa valida.
Diciamo che tutti questi elementi possono essere inseriti in uno spazio 2 metri x 2, ma come detto non tutto è necessario. In qualsiasi spazio di risulta pensiate di poter inserire la vostra lavanderia, ovviamente dovrete aver previsto gli scarichi. In ogni caso potrete inserire un mobile contenitore in qualsiasi altra zona sia: cucina, ripostiglio, bagno, è sempre meglio che avere gli elettrodomestici a vista con dei mobiletti di fortuna ai lati.
Arredare lavanderia in bagno
Anche qui, molto giocano le dimensioni del bagno. Nel caso ve lo foste perso, vi lasciamo qualche tips su “come arredare un bagno piccolo“.
La soluzione migliore, nel caso dei doppi servizi, è quella di creare un bagno padronale, utilizzabile anche dagli ospiti e uno di servizio, che di solito è più piccolo del primo. Qui le soluzioni sono due:
Se si ha spazio a sufficienza, l’opzione migliore è una colonna, che abbia uno spazio contenitore per tutto il necessario.
Se si ha poco spazio, è possibile giocarsi tutto con un mobile basso, dove inserire lavatrice e detersivi
Organizzare una lavanderia in corridoio
Se si ha a disposizione un corridoio di larghezza adeguata, si può prevedere una soluzione per una lavanderia a scomparsa. Delle ante scorrevoli per un risultato completamente invisibile.
Qui sicuramente avrete l’altezza a vostro vantaggio, quindi tantissimo spazio per riporre cose di ogni genere, dalla biancheria agli utensili della lavanderia. Considerando questa soluzione eviterete di utilizzare altri angoli in casa che rischierebbero di bruciare spazio utile, come quello in bagno. Lo stesso vale se state pensando di creare la lavanderia ripostiglio o antibagno, sfruttare l’altezza è sempre il miglior salvaspazio possibile.
Ormai un accessorio tornato in voga al 100% nel mondo architettonico. Dopo un breve saluto tra gli anni ’90 e 2000, la carta da parati è tornata ad essere una richiesta quasi “necessaria” nella progettazione architettonica. Vista la varietà di prodotti a disposizione, la domanda che ci ponete sempre di più è “quale carta da parati scegliere?”.
In questo articolo cercheremo di rispondere al numero maggiore di domande che di solito si pone chi sta per selezionare una carta da parati e soprattutto vorremmo che voi capiste se questo accessorio è davvero quello che fa al caso vostro oppure no.
Come scegliere la carta da parati
Di base, scegliere una carta da parati non è per nulla una cosa semplice. Vi avevamo già detto che è un ottima soluzione se non si sa cosa mettere dietro al divano, ma non solo.
Carta da parati per soggiorno con foglie
Come dicevo, la proposta è talmente ampia che è semplice sbagliare o rimanere indecisi. Bisogna perciò focalizzarsi su alcuni elementi importanti che vi aiuteranno poi ad acquistare quella giusta:
perchè mettere la carta da parati? A che scopo state pensando di applicarla? Per riempire una parete un pò spoglia, per distinguere più ambienti, perchè non vi piacciono i quadri e volete un effetto trompe l’oeil. Una volta capito l’obiettivo sarete sicuramente indirizzati sul tipo di carta giusta: più o meno piena, geometrica o artistica, fotografica o 3d e cosi via.
su quale parete inserire la carta da parati? Ovviamente in base al tipo di ambiente e di parete avrete diverse scelte da fare. In camera da letto avrete una carta con colori più tenui (sia mai che ci addormentassimo con una parete rossa alle spalle), in cucina una carta sicuramente idrorepellente, in una parete del salotto una carta che si farà notare. Quando parlo di parete, intendo che dovrete dimenticarvi di poter applicare una carta su tutte le pareti a disposizione, effetto sbagliato e ormai antiestetico.
quali colori ho già nell’ambiente in cui andrà applicata la carta? In base ai colori preesistenti, potrete scegliere l’abbinamento corretto. Quando dico colori, intendo tutti i colori: dei tendaggi, degli accessori, del mobilio e cosi via. Ogni cosa dovrà avere il giusto accostamento.
Carta da parati dettaglio uccelli
Carta da parati: pro e contro
Eccoci al momento in cui vorrei che voi capiste se questo complemento è davvero ciò che fa per voi oppure no.
Diciamo che molto dipende dal vostro carattere ecco. Se siete delle persone che si stufano molto rapidamente di quello che vedono dentro casa, vi sconsiglio vivamente di scegliere una carta da parati.
Veniamo quindi al dunque:
PRO
Durata. La carta da parati ha una durata decisamente maggiore rispetto alla pittura, sia per manutenzione che per applicazione.
La possono applicare tutti. Andrò controcorrente dicendo questo, ma sapete che noi di My Happy Place siamo molto fautori del fai da te. Ecco se non si tratta di un’applicazione particolare (su un muro con porta ad esempio), dove non si devono fare grandi tagli, vi basterà vedere “come mettere la carta da parati” su Youtube per riuscire ad applicarla in maniera corretta. Ecco l’ho detto!
Arreda. Non c’è molto da aggiungere, si tratta di un vero e proprio complemento di arredo.
Ingrandisce. Esistono carta da parati con motivi 3d o paesaggistici che hanno il grandissimo pregio di riuscire ad ingrandire uno spazio che potrebbe risultare non troppo grande, grazie all’effetto della prospettiva.
Nasconde le imperfezioni. Un muro con qualche graffio, ammaccatura, può tranquillamente sparire dai vostri occhi.
CONTRO:
Mantenimento. Diciamo che se ci volete andare giù duro con la parete, è semplice creare graffi, tagli o buchi nella carta. Ecco in questo caso non sarà proprio semplice poterla riparare.
Difficile da rimuovere. Questa è una delle operazioni più antipatiche che si possano fare. Soprattutto se si tratta di una carta che è stata posata da molto tempo.
Costo. Se state scegliendo una carta da parati, vi consiglio di applicarne una adatta alla vostra parete e di buona qualità. Ecco in questo caso il prezzo non sarà proprio lo stesso di quello che potrebbe costarvi l’applicazione di una pittura tradizionale.
Quale carta da parati in salotto, cucina e bagno
Il bello di questo elemento è che ormai può essere applicata davvero ovunque. Un tempo era una prerogativa mantenuta per le stanze di rappresentanza, come il salotto. Adesso trovarne applicate in bagno è la normalità.
Per un salotto che voglia lasciare il segno, il mio consiglio è quello di optare per una carta da parati che si faccia notare. Un effetto trompe l’oeil che dia un senso di spazio aperto e grande. Un disegno ad impatto dai colori sgargianti e la fantasia un pò fuori dalle righe. Da evitare assolutamente colorini spenti e che non dona nessuna caratteristica aggiuntiva al vostro soggiorno.
carta da parati per soggiorno scura
In bagno, la parola d’ordine è idrorepellente. Sia che la vogliate applicare nella doccia che in qualsiasi altra parete del vostro bagno, sceglietene una che non si bagni, per evitare che con il tempo si stacchi o muffisca. Per quanto riguarda il motivo, potete spaziare molto. Essendo il bagno un ambiente non della stessa metratura del soggiorno, potete optare per delle fantasie con motivi ripetuti e una tinta che accompagni la base del motivo.
Carta da parati per bagno effetto mattonella
Ormai è possibile applicare la carta da parati anche in cucina. E’ consigliabile optare per una tipologia in tessuto non tessuto o sempre idrorepellente, soprattutto se la applicherete sulla parete dietro i fuochi. Dovete pensare pur sempre a qualcosa che andrà pulito con un panno umido.
In cucina dovrete assolutamente fare i conti con i mobili. Le cucine colorate si trovano sempre più spesso all’interno delle case, fate quindi attenzione ad accostare le giuste tonalità di colori tra di loro. Fatevi mandare dei campioni dalle case produttrici, in questo modo sarà difficile commettere errori.
Carta da parati con fiori
Meglio carta da parati o pittura?
Domanda non scontata riguarda proprio la scelta tra pittura e carta da parati. La differenza principale sta nel risultato finale che volete dare all’ambiente che state completando. Con una carta da parati avrete una parete completa, che non necessità di altri accorgimenti e complementi e non sembrerà di certo “vuota”.
Qui parliamo unicamente dell’effetto di design della carta da parati, abbiamo già parlato dei pro e contro più “tecnici” di questo accessorio.
L’unica cosa a cui dovete fare particolarmente attenzione riguarda il caso in cui abbiate dei problemi di umidità, e traspirazione delle pareti, applicare una carta da parati non vi aiuterà per nulla.
Carta da parati moderna, la scelta per il 2023
La richiesta attuale è sempre più diretta verso un tipo di carta da parati moderna. Qualcosa che doni un tocco di design agli interni di casa. Dove poter acquistare una carta da parati moderna? Ovviamente in negozio potrete toccare il prodotto con mano, ma ormai questo è possibile anche attraverso gli shop online. Vi basterà infatti richiedere di poter ricevere un campione della carta per poterla vedere dal vivo e direttamente in casa vostra. Le tendenze per il 2023 virano molto sui paesaggi, magari in stile monocromatico, sull’art deco, quindi sulle fantasie ripetute con motivi geometrici ed eleganti e senza ombra di dubbio sulla carta da parati con foglie, un pò in stile jungle.
Vi facciamo vedere una carrellata delle nostre preferite, nel caso in cui ancora non abbiate scelto la vostra.
In questo articolo tratteremo un tema assolutamente da valutare nel caso in cui tu stia ristrutturando casa: la veletta in cartongesso. Stiamo parlando di un reale valore aggiunto per ristrutturare e personalizzare la tua casa. Anche con un budget contenuto puoi trasformare completamente un ambiente rendendolo personalizzato secondo i tuoi gusti.
Veletta in cartongesso in camera da letto
Veletta in cartongesso, cos’è?
La veletta è una delle soluzioni maggiormente usate nelle ristrutturazioni in stile moderno. Solitamente è costituita da una lastra di circa 12,5 mm, classico spessore del cartongesso venduto in Italia, parliamo quindi di un elemento molto sottile, ed è l’ideale per realizzare effetti particolari sul soffitto di casa.
Può essere acquistata prefabbricata o fatta su misura direttamente in opera. Può essere un elemento puntuale oppure esteso, insomma è una soluzione molto versatile. Per fare qualche esempio pratico la veletta può essere: una finta trave, un alloggiamento per l’illuminazione indiretta, un elemento architettonico per dare movimento al soffitto creando livelli diversi, un elemento che consente di coprire spazi vuoti ecc…
Come utilizzare una veletta in soggiorno:
Veletta in cartongesso in camera da letto
La veletta è un elemento utilizzabile in tutte le stanze della casa. Sicuramente la stanza in cui è maggiormente utilizzata è il soggiorno, una stanza molto “frequentata” e con versatilità di utilizzo. Di solito si tratta di un ambiente unico, che ha in se diverse destinazioni d’uso, e quindi ha bisogno anche di differenti tipi di illuminazione.
In generale una veletta viene utilizzata per un abbassamento del soffitto, ecco gli usi più diffusi che se ne fanno:
creare tasche o gole per coprire o inserire
Con la veletta è possibile creare delle tasche per coprire il binario delle tende, oppure è possibile creare delle gole nelle quali è possibile inserire dell’illuminazione indiretta. E’ possibile mescolare le due possibilità creando spazi dove inserire il binario delle tende e la luce indiretta generano un effetto caldo e rilassante. In un nostro articolo abbiamo parlato tantissimo di illuminazione indiretta spiegando cos’è e come è possibile utilizzarla, fornendo anche uno schema di installazione.
coprire o rivestire dei tubi/impianti con cartongesso
pensate al tubo della cappa in cucina, quanti di voi ce lo ha a vista? con questo piccolo accorgimento è possibile nasconderlo. Allo stesso modo la soluzione può essere usata per tutte le altre tipologie di tubazioni o impianti.
inserire illuminazione diretta o indiretta
magari non avete previsto un controsoffitto nella vostra abitazione ma avete voglia di inserire dei faretti o comunque un sistema di illuminazione a scomparsa? Con le velette in cartongesso potete farlo. Sono elementi prefabbricati o realizzabili su misura che si installano facilmente.
Veletta per illuminazione cucina
creare ribassamenti o coprire i vuoti sopra i mobili
quanti di voi odiano il vuoto che si crea sopra ai mobili “non a misura”? Io sono uno di quelli!
In questo caso, la veletta in cartongesso vi permette di creare un effetto “su misura” anche con mobili standard. Prendiamo ad esempio la cucina di casa My Happy Place. Si tratta di una normalissima cucina Ikea, ma con delle velette in cartongesso fatte appositamente per creare un effetto ad incasso. Proprio per questo spesso viene scambiata per una cucina fatta appunto “a misura”.
Come fare una veletta in cartongesso?
Le velette in cartongesso possono essere realizzate veramente in tanti modi. Esistono velette lineari, curve, inclinate, spigolose, con incasso predisposto per illuminazione indiretta ecc… La difficoltà è proprio nella loro realizzazione.
RIbassamento soffitto per illuminazione salotto
In questo caso entra in gioco Cartongesso.pro, sito specializzato in veletta in cartongesso, nei sagomati prefabbricati e su misura con innumerevoli soluzioni, alcune delle quali già prevedono gli alloggiamenti per i profili led. In questa maniera riuscirete ad avere un prodotto di altissima qualità, facile da installare perchè già pronto all’uso.
Avrete la possibilità di fare un preventivo in tempo reale, per sapere subito il prezzo della vostra veletta in cartongesso. E se il vostro obiettivo è quello di creare un’illuminazione effetto wow, trovate anche dei sagomati già con led integrato.
Sembra sempre che ci sia chissà quanto tempo, eppure è già arrivato il momento di pensare alla sua organizzazione.
Ce lo ricordano i bambini che iniziano a fremere per scrivere la letterina a Babbo Natale, le luminarie che si accendono nelle città e Westwing con le sue ispirazioni sempre originali e d’impatto.
Perché già ora?
Perché organizzare per step ogni aspetto con la giusta calma e dedizione permette di godersi la festa.
Quante volte sei arrivata all’ultimo e poi tutto diventa una corsa stremante a fare, cercare e brigare?
Il pranzo di Natale è condivisione, tempo lento per godere gli affetti, per gustare l’atmosfera, ma ormai sembra solo fonte di stress.
Definisci con calma i due aspetti principali per organizzare questo momento speciale, la tavola e il menù, e vedrai che tutto sarà più semplice.
La tavola di Natale
Siediti e fai il punto della situazione: definisci il numero di invitati – ricordandoti di conteggiare anche eventuali nipoti studenti fuori sede, o la nuova fiamma del cugino – e manda gli inviti. Ricorda di specificare chiaramente di dare conferma della partecipazione entro una data ben precisa. Chiedi anche se ci siano esigenze alimentari particolari. Una comunicazione chiara è strumento fondamentale per una buona organizzazione.
Tavolo e sedie
Stabilito quante persone ci saranno, fai una giusta analisi dello spazio che hai a disposizione, soprattutto se avrai bisogno di allungare il tavolo, o di unire più piani di appoggio. Inoltre, conta se hai sedie sufficienti per tutti e corri ai ripari se così non fosse (prevenire è meglio che mangiare in piedi!)
Tovaglia
Il numero di invitati e la dimensione del tavolo saranno l’unità di misura per la scelta della tovaglia. Hai la tovaglia della misura adatta?
Se la tua tavola di Natale segue le tradizioni che si tramandano da anni, quasi sicuramente avrai la “tovaglia di famiglia”, quelle delle occasioni speciali. Assicurati che sia in ordine e coi relativi tovaglioli.
Se invece ti piace sperimentare mise en place sempre nuove, oppure stai costruendo le tue tradizioni di Natale, puoi sbizzarrirti a scegliere mise en place natalizia perfette per il tuo stile.
Piatti, bicchieri e posate
Il pranzo di Natale è il momento perfetto per sfruttare il “servizio buono” (vicino alle feste sono più buona e non starò a dirti che sarebbe cosa buona e giusta se quel benedetto servizio lo utilizzassi più spesso).
Controlla che sia in buono stato, lucida l’argenteria e assicurati che i bicchieri splendano.
Per una tavola, invece, tutta da inventare, scegli dei servizi di piatti natalizi che trasmettano la tua idea di festa; eleganti, romantici o classici, fai in modo che la tua tavola sia proprio come piace a te.
Decorazioni
Ricordando sempre che a tavola è importante che ci spazio per appoggiare tutte le pietanze e, soprattutto, per riuscire a mangiare comodamente, non tralasciare qualche decorazione.
Piccola o grande, hand-made o di design, le decorazioni regalano carattere e atmosfera alla tavola di Natale, rendendola unica.
Organizzare il menù del pranzo di Natale
Prima di metterti ai fornelli, studia bene il menù, che non vuol dire soltanto riuscire a cucinare l’arrosto in maniera impeccabile.
È fondamentale assicurarsi di rispettare i regimi alimentari di tutti gli invitati, affinché tutti si sentano accolti e per evitare spiacevoli incidenti.
Non è da escludere (a casa mia è proprio ben accetto) che ci sia chi offre il proprio contributo per la preparazione di qualche pietanza, perciò è fondamentale, anche in questo caso, una comunicazione chiara.
Per ogni piatto che decidi di cucinare stila l’elenco degli ingredienti: la tua lista della spesa sarà più precisa.
Piatti “strategici”, come le lasagne, si possono preparare il giorno prima e necessitano solo di essere infornati al momento giusto: un dettaglio di tutto rispetto, che fa risparmiare tempo utile da dedicare alla preparazione di pietanze più elaborate.
Tutto questo fare e brigare è un gioco di strategie e di equilibri se lo si esamina bene ed è molto più semplice se ci si muove d’anticipo e con le idee ben chiare.
Il pranzo di Natale è convivio, festa, gioia, sbrilluccicore; organizzare con il giusto anticipo ogni step ti aiuta a godere ogni momento.
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Scale per interni prefabbricate o su misura? Dipende dal contesto architettonico e dalle esigenze. In ogni caso entrambe permettono personalizzazioni. Scopri tutto in questa guida facile.
L’aggiunta di un piano superiore, la realizzazione di un soppalco o il recupero del sottotetto rendono necessario l’inserimento di una scala per collegare gli spazi abitativi. Per ogni tipo di situazione le scale per interni possono essere prefabbricate o su misura. Ma quale soluzione scegliere? Se negli immobili di nuova costruzione la scelta è facile, non lo è in quelli esistenti, per i quali può essere necessario optare per una soluzione su misura in grado di adattarsi perfettamente allo spazio. In entrami i casi è fondamentale una buona progettazione, per questo il consiglio è di affidarsi ad aziende come Scale di Pira, un produttore di scale per interni ed esterni tra i più importanti d’Italia, con oltre 40 anni di esperienza nel settore.
Ma vediamo di seguito una panoramica delle principali tipologie di scale commercializzate.
Tipologie a confronto: prefabbricata e su misura
Le scale prefabbricate sono realizzate con elementi modulari, ovvero struttura, gradini, balaustra e corrimano, pronti per la posa. Possono essere montati, rimontati e riadattati in caso di trasloco. Esistono modelli sia in versione autoportante, con gradini a sbalzo, sia da fissare a parete. Consentono personalizzazioni, non solo per le dimensioni, ma anche per quanto concerne materiali, finiture e design. Inoltre, sono strutture adattabili a ogni tipo di abitazione.
scala su misura – realizzazione Scale di Pira
I modelli su misura, invece, sono progettati e realizzati in base allo spazio a disposizione. Generalmente sono in muratura e lo spazio in altezza tra i gradini è chiuso. Possono però essere realizzate anche in legno o metallo e con alzata aperta. Indubbiamente il vantaggio è la massima personalizzazione, tuttavia, i costi per la costruzione di questo tipo di scale sono superiori rispetto ai modelli prefabbricati.
Per capire quale sia la soluzione più adatta è necessario fare delle valutazioni:
la distanza tra i piani da collegare
lo spazio a disposizione per inserire un vano scala
la superficie a disposizione che la struttura dovrà occupare a terra
la posizione all’interno dell’ambiente
il suo peso e quello che dovrà sostenere
Scale di Pira, ad esempio, offre la possibilità di richiedere un video sopralluogo gratuito. In questo modo valuterà l’ambiente in cui realizzare la scala e sarà in grado di preparare un preventivo per la realizzazione di un prodotto su misura. Inoltre, essendo produttori diretti, le scale per interni prefabbricate hanno prezzi davvero competitivi.
scala realizzata da Scale di Pira
Forma della scala prefabbricata o su misura
In base allo sviluppo nello spazio della scala, prefabbricata o su misura, e alla conformazione della struttura, si possono distinguere tre principali modelli. La più diffusa è la scala a giorno, chiamata anche a rampa. Questo modello ha una struttura portante a vista a cui sono fissati i gradini e permette diverse configurazioni:
rettilinea, che si sviluppa accanto a una parete
a L con due rampe che formano un angolo di 90°, con pianerottolo o gradini a ventaglio
Le scale a sbalzo, invece, sono fissate alla muratura con elementi di sostegno in acciaio e parapetto. Vi sono poi le scale a chiocciola, che si sviluppano attorno a un palo centrale a cui sono collegati i gradini a spicchi. Il vantaggio di questo modello è l’ingombro ridotto, ma è più scomoda da percorrere rispetto a un modello a giorno. Infine, tra i modelli più diffusi ci sono le scale elicoidali. Simile al modello a chiocciola, è priva del palo centrale e i gradini sono fissati alla struttura a forma di elica con base circolare. Dal punto di vista estetico, si tratta di una scala scenografica. Rispetto ai modelli a chiocciola le scale elicoidali hanno gradini più ampi, di conseguenza sono più comode da percorrere.
modello elicoidale di Scale di Pira
Scale per interni con vani salvaspazio
Lo spazio sotto la struttura portante della scala è prezioso e non va sprecato, soprattutto quando l’ambiente ha dimensioni ridotte. Per chi ha l’esigenza di collegare due piani e ricavare anche un angolo di servizio, alcuni modelli permettono di chiudere lo spazio sotto la rampa da utilizzare come ripostiglio. Questo è possibile con le scale realizzate in muratura ma anche con i modelli in lamiera o in legno. La soluzione più semplice è quella di prevedere una chiusura nello stesso materiale della scala e delle ante a filo che chiudono il volume creato. L’eventuale presenza di un pianerottolo più o meno ampio permette di ricavare, al di sotto di esso, un vano abbastanza grande da sfruttare come guardaroba o addirittura ricavare un angolo studio/lavoro.
immagine Depositphotos
Miniscale prefabbricate
Oltre ai modelli più utilizzati e alle scale su misura, si aggiungono anche modelli prefabbricati, appositamente progettati per inserirsi alla perfezione in spazi davvero mini. Sono la soluzione ideale per accedere a un soppalco o una soffitta. Il modello alla marinara, ad esempio, è dotato di gradini con pedata sagomata, stretti e sfalsati, che ne riducono l’ingombro. L’alzata, invece, è più elevata dello standard. La sua larghezza deve essere di almeno 60/70 cm, per avere un passaggio accettabile. Tra le miniscale ci sono anche i modelli pieghevoli e retrattili realizzati in metallo. Questa tipologia è adatta per accedere, ad esempio, a un sottotetto, ma non per un uso frequente.
immagine Depositphotos
50% di sconto con il Bonus Ristrutturazione 2022
Tra i lavori che è possibile portare in detrazione o scontare del 50% con il Bonus ristrutturazione 2022, sono compresi anche l’installazione e la realizzazione di scale interne, così come il rifacimento di rampe o scale già esistenti. Questi lavori si aggiungono a quelli di riqualificazione edilizia e miglioramento dell’efficienza energetica volti a consentire un significativo risparmio energetico. Usufruendo di tale agevolazione è possibile acquistare e installare la scala pagandola la metà.
Tutti i consigli per dare il giusto stile al tuo angolo per lo yoga, anche se lo spazio è limitato
Secondo recenti ricerche, sono sempre di più le persone che praticano yoga in Italia, soprattutto donne. Numeri alla mano, possiamo dire che oltre due milioni di persone praticano questa antica disciplina. Non si tratta di una moda passeggera: lo yoga offre tantissimi vantaggi al nostro corpo, come un sonno regolare, un corpo più flessibile e in generale un maggiore sensazione di relax.
L’ideale sarebbe poter frequentare con continuità un corso di yoga, ma se non ha il tempo per andare in palestra come si fa? Semplice, ti ricrei il tuo angolo yoga in casa. Se credi che sia impossibile, ti sbagli di grosso: bastano pochi accorgimenti per creare il tuo angolo per lo yoga e la meditazione nelle mura domestiche, e nelle prossime righe ti forniremo tutti i suggerimenti più importanti a riguardo.
Scegli lo spazio giusto
Il primo step nella ricerca del tuo spazio yoga è studiare in quale punto della casa puoi collocarlo. Considera che ti bastano pochi metri quadrati per il tuo angolo yoga, quindi puoi optare per una piccola stanza o anche solo per una parte di una più grande.
Qualunque sia la tua scelta, l’importante è che si tratti di uno spazio in cui non vi siano distrazioni, così come prevede l’antica arte del Feng Shui, pratica che ti aiuta a stabilire l’armonia dell’ambiente in cui vivi. Questo significa che devi evitare stanze in cui transitano continuamente le persone che vivono con te. Inoltre, non vanno bene le camere le cui finestre danno su strade molto trafficate. Solo dopo aver trovato il punto giusto della casa dove ritagliarti il tuo angolo yoga potrai pensare a come “arredarlo”.
Arredamento in stile minimal
Per arredare uno spazio per lo yoga la parola d’ordine è solo una: minimal. Scegliere un arredamento minimalista è importante sia per creare un ambiente confortevole, sia per favorire la praticità dei movimenti tipici dello yoga. I mobili da scegliere devono essere tutti in legno il meno lavorato possibile, bassi e possono essere sia chiari che scuri. Fra gli accessori da inserire per la meditazione non possono mancare pedane, sbarre di legno e tappetini. Inoltre, ti consigliamo di aggiungere tanti cuscini morbidi che ti serviranno sia per dare colore all’ambiente, sia come ulteriori accessori per le tue sedute di yoga.
Anche per quel che riguarda le pareti, le indicazioni sono ben precise: ci vogliono quadri o stampe dedicati a immagini spirituali, che creano l’atmosfera giusta per la medicazione. Uno dei simboli più utilizzati nelle sale yoga è sicuramente l’Hamsa, che in Italia conosciamo come Mano di Fatima. Se è la prima volta che ti approcci alle discipline di meditazione magari il nome non ti dirà niente, ma si tratta di un amuleto che riporta come forma il palmo di un mano, il cui “intento” è quello di attirare le energie positive e allontanare gli sguardi malevoli.
Un altro simbolo molto usato (in alcuni casi perfino abusato) è il Tao, che dà il nome anche al taoismo, una delle discipline più antiche di meditazione. Il simbolo del Tao è uno dei più famosi al mondo, e rappresenta la dicotomia fra Yin e Yang, le due forze opposte che bilanciandosi a vicenda arrivano al perfetto equilibrio.
Altro simbolo che puoi apporre nel tuo angolo per lo yoga sicuramente il fiore di loto. Si tratta di un fiore che per molte discipline di meditazione rappresenta l’illuminazione: in natura questo fiore nasce in acque fangose e stagne, quindi in qualche modo rappresenta la possibilità che ogni uomo ha di rinascere partendo da situazioni tutt’altro che idilliache.
Puoi esporre questi simboli nel tuo angolo yoga sotto forma di quadri, disegni, ciondoli o stampe. Se poi hai spazio e modo, puoi perfino dipingerli direttamente nelle pareti della stanza che hai adibito allo yoga.
Un po’ di green per lo yoga
Anche se non sono esattamente un accessorio per fare yoga, le piante possono essere un elemento cardine per il tuo spazio di meditazione. A tal proposito puoi prendere spunto dal Vastu, una disciplina parallela allo yoga che offre suggerimenti sul come collocare le piante in un ambiente domestico.
Secondo il Vastu, le piante che hai in casa vanno collocate nel tuo angolo yoga con uno specifico ordine. La più alta va messa al centro e tutte le altre intorno, così la tua attenzione sarà sempre rivolta verso l’alto così come i tuoi obiettivi di vita. Se lo spazio che hai per lo yoga è molto limitato magari non puoi seguire i dettami del Vastu alla lettera, ma puoi comunque porre le piante tutte intorno allo spazio in cui svolgerai i tuoi esercizi di meditazione.
Altro modo di collocare le piante può essere quello di appenderle: puoi fare sicuramente un’operazione del genere per piante tipo edera, pothos o felce.
Quali colori alle pareti della tua stanza per lo yoga?
Ogni piccolo dettaglio è importante per creare l’atmosfera giusta nel tuo angolo yoga, e nemmeno le pareti fanno eccezione. Probabilmente ridipingere appositamente una parete per lo yoga può sembrarti eccessivo, ma non si tratta di una velleità inutile, ma di uno degli elementi fondamentali per lo yoga. Del resto, puoi cucinare le migliori pietanze del mondo, ma se non aggiungi il sale saranno comunque insipide, e un po’ funziona così anche per lo yoga.
Ovviamente, non è detto che tu debba necessariamente riverniciare: magari le pareti della stanza che hai scelto hanno già la giusta tonalità. Considera che ci vogliono colori che trasmettano pace e serenità, quindi vanno bene tutte le tonalità pastello e qualsiasi colore associabile alla natura. Ad esempio, avere pareti verdi come la vegetazione o azzurre come il cielo e il mare è il massimo per un angolo yoga.
Fra gli altri colori “ammessi” ci sono anche bianco, giallo, viola e indaco che, insieme al blue e al verde, sono collegati ai sette chakra basici. Anche nero e grigio pietra contribuiscono a dare il giusto equilibrio cromatico all’ambiente, ma non devono essere dominanti. In questo caso, puoi aggiungere dell’oggettistica di questi colori al tuo angolo yoga.
Metti al bando invece carte da parati troppo accese e pitture eccessivamente brillanti, perché sono dotate di un “dinamismo” che stravolgerebbe l’atmosfera generale.
Lo yoga e la luce
Avere un angolo yoga con i colori giusti e stare al buio ovviamente non avrebbe alcun senso. La stanza deve essere adeguatamente illuminata affinché ci possa essere la giusta atmosfera per la meditazione. L’illuminazione naturale è da preferire a quella artificiale. Se hai una finestra bella grande che dà su un paesaggio naturale, magari un giardino o una vista sul mare, colloca il tuo angolo yoga in favore di questo punto luce.
Qualora tu non abbia una vista così panoramica, o semplicemente puoi praticare yoga nelle ore serali, dovrai ovviare con la luce artificiale. Scegli luci calde, magari anche soffuse e tendenti al giallo, che possano irradiare l’intero angolo yoga e creare quindi la giusta atmosfera. Lampadari e faretti da soffitto, fossero anche luce calda, non rendono la giusta illuminazione, perché troppo distanti dal tuo tappetino per lo yoga. Meglio fonti di illuminazione “più basse”: lampade da terra, piantane o anche delle semplici candele profumate, tutte ben distanziate fra di loro.
Suoni e profumi per lo yoga
Se sei arrivato a questo punto della guida significa che hai già appresso le basi per poter allestire il tuo angolo per lo yoga in casa. Ora non ti resta che curare i dettagli che faranno la differenza durante gli esercizi di meditazione che aiutano a stimolare i tuoi sensi. Lo yoga, del resto, è una disciplina che coinvolge tutti i sensi, quindi fra gli altri anche olfatto e udito hanno bisogno di essere “attivati”.
Per quel che riguarda l’olfatto è presto fatto: posiziona nel tuo angolo yoga delle candele profumate o dei classici bastoncini per l’incenso. Naturalmente, candele o incensi andranno accesi durante la tua fase di meditazione. Per quel che riguarda l’udito non va usata la musica, o almeno non nell’accezione con cui viene considerata normalmente. Riprodurre suoni della natura come il canto degli uccelli o lo scorrere di un fiume è la migliore melodia possibile per chi pratica yoga.
Altri trucchi se hai pochissimo spazio
Le case, soprattutto in città, sono sempre più piccole. Trovare lo spazio per la propria pratica può davvero diventare una sfida. Come fare, dunque? La stanza più grande della tua casa sarà probabilmente la camera da letto o il soggiorno.
Per rendere veloce la preparazione allo yoga, potrai posizionare un piccolo mobile nella stanza prescelta. Tornerà utile per riporre il tappetino e altri strumenti che utilizzi normalmente durante la pratica. Per aiutarti nel focus, potrai anche optare per l’utilizzo di un paravento, con il quale separare, temporaneamente, la tua zona yoga dal resto della casa.