Torniamo a parlare del Cersaie 2021, questa volta per una panoramica sulle novità arredobagno, tra mobili, sanitari ed accessori.
collezione Vintage di Ardeco
Secondo articolo dedicato all’edizione 2021 del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, meglio conosciuto come Cersaie. Dopo i rivestimenti, vediamo le proposte e le novità arredobagno, tra sanitari, mobili e accessori. Cominciamo con una collezione reduce dalla vittoria del Red Dot Design 2021 nella categoria Design di Prodotto. Si tratta di Sen, disegnata da Mario Ruiz per il brand spagnolo Fiora, che offre infinite possibilità di configurazione, adattandosi ad ogni tipologia di spazio. Lavabi da appoggio, incassati o semincasso, piani integrati o da appoggio, mobili aperti o chiusi, colonne sospese o da appoggio. Integrano la collezione complementi come sgabelli, portasciugamani, specchi con illuminazione lei integrata.
Collezione Sen, disegnata da Mario Ruiz per Fiora, vincitrice Red Dot Design 2021
Tra le mie preferite, la collezione Vintage di Ardeco, semplice e pulita, caratterizzata da segni grafici ispirati agli anni Cinquanta e da colori accesi.
Rak Ceramic si affida al designer Patrick Norguet che crea la collezione Rak-Valet, un programma completo per l’ambiente bagno. Dalla consolle Vanity ai sanitari alla vasca free standing, gli elementi sono disponibili nelle finiture glossy o mat.
collezione Rak-Valet disegnata da Patrick Norguet per Rak Ceramic
Kerasanpropone un originale lavabo freestanding a forma di barile da giusto industriale. si tratta di Barrel, progettato da Michele Lisco e realizzato in un monoblocco di ceramica.
lavabo freestanding Barrel, progettato da Michele Lisco per Kerasan
Per le rubinetterie, spicca la collezione Sade di Graff, un’azienda americana con una lunga tradizione artigianale e la passione per il design internazionale. Linee semplici e ben strutturate, una bocca di erogazione curva e piatta, ne fanno un oggetto dall’incredibile eleganza. Declinati in più di 20 finiture e nelle versioni soprapiano, a muro per vasca o lavabo, freestanding per doccia.
collezione Sade di Graff
Per la doccia, Fiora presenta il piatto Kou, realizzato in Silexpol®, un brevetto esclusivo dell’azienda. Un materiale innovativo dalle ottime prestazioni, come durata, antiscivolo, facilità di pulizia e, inoltre, è riparabile e resistente. Ha anche la tecnologia Nanobath®, che gli conferisce proprietà fungicide, antibatteriche e idrorepellenti.
piatto doccia Kou di Fiora
In occasione della fiera Cersaie di Bologna si è tenuta la settima edizione dell’ADI Ceramics & Bathroom Design Award 2021, un premio pensato per valorizzare i prodotti italiani più innovativi nel settore della ceramica e dell’arredo bagno e che garantisce l’accesso all’ADI Design Index, legato al Compasso d’Oro. Arblu, azienda friulana, ha vinto con la nuova cabina doccia Filo, della collezione Linea, un premio per la ricerca tecnica e di design per una cabina doccia che soddisfa le esigenze di un progetto bagno minimale facilitandone l’installazione nel settore privato e nell’ospitalità.
Perché l’arredamento di una pasticceria e lo stile sono fondamentali per definirla? Non si tratta solo di una questione di prodotti, un’attività non è solo ciò che vende, ma soprattutto come si mostra alla propria clientela. Ricorderemo una pasticceria per i suoi gustosissimi e friabili cornetti, certo, ma ci resterà impressa nella mente anche la cura con cui ha disposto le composizioni floreali accanto alle torte color pastello, e altri dettagli che rendono il locale originale e diverso dal solito. Come trovare lo stile perfetto per la propria pasticceria? Ve lo sveliamo nella nostra guida!
Ogni volta che festeggiamo una ricorrenza importante, ci riuniamo per pranzi in famiglia o con gli amici, e una delle pietanze che non manca mai sulle nostre tavole è il dolce. Dai pasticcini classici a quelli più elaborati ricoperti di pezzi di frutta esotica, dalle torte sormontate da confettini colorati fino alle mousse al cioccolato. Ognuno di noi ha una pasticceria di fiducia in cui recarsi ogni volta che ha un evento speciale. Un luogo simbolo, un ritrovo e una certezza specialmente in certe occasioni. Come fa però una pasticceria a diventare un vero e proprio punto di riferimento per chi deve acquistare dolci e leccornie in eventi speciali, e non solo? Non è certo soltanto questione di quello che offre, ma come per ogni attività, molto dipende da come si presenta, e l’arredamento ha un peso che non si dovrebbe mai sottovalutare.
Perché definire sin da subito lo stile d’arredo della propria pasticceria
Chi sceglie di aprire una pasticceria deve avere anche uno stile definito per rendere il locale immediatamente riconoscibile e di conseguenza indimenticabile. Lo stile d’arredo di una pasticceria è il proprio modo di presentarsi e mostrarsi alla clientela. Non è solo una questioni di prodotti esposti.
Arredare un locale significa, prima di tutto, definirne il concept ed è importante trovare quello adatto per attirare la giusta clientela. Gli stili d’arredo da scegliere sono davvero tanti e, dopo aver trovato quello che più ci rappresenta, allora possiamo passare agli arredi, le finiture, i tessuti e gli accessori che andranno a caratterizzare la pasticceria.
Sceglieremo uno stile moderno se vogliamo puntare su una pasticceria semplice e dagli arredi minimal ed essenziali. Preferiamo qualcosa di molto originale e che non si trova ovunque? Una pasticceria dallo stile etnico sarà perfetta per noi perché ci permetterà di creare un ambiente unico ed eclettico.
Arredamento pasticceria: come scegliere quello più adatto
Appurata l’importanza di uno stile d’arredo ben definito, come facciamo a scegliere l’arredamento pasticceria che più rappresenta il nostro locale? Come dicevamo, partendo dallo stile, andremo a definire mobili, accessori, colori e finiture della pasticceria. Uno stile moderno prevede un arredo molto semplice e tonalità di colore chiare che andranno a dare luminosità al locale anche se non è molto grande e spazioso.
Se scegliamo lo stile industrial per arredare la nostra pasticceria ci confronteremo con arredi dalle linee retrò e dai colori pieni, pescando pezzi iconici da mercatini o fiere dell’usato. La nostra idea di pasticceria è quella di ricreare un ambiente dalle atmosfere romantiche? Per evocare sensazioni nostalgiche e d’altri tempi, dobbiamo affidarci ad arredi dallo stile vintage. I colori da preferire possono essere intensi per dare più profondità agli ambienti e una connotazione vissuta, ma se invece preferiamo quell’aria sognante, i colori pastelli, così delicati e leggeri, saranno perfetti per la nostra pasticceria.
Se abbiamo bene in mente le atmosfere da ricreare e le sensazioni che vogliamo suscitare con la nostra pasticceria, trovare uno stile e l’arredamento adatto non sarà così difficile come sembra.
Arredamento e stile: cosa non deve mai mancare
Indipendentemente dallo stile scelto però, ci sono oggetti e accessori che non possono mai mancare in una pasticceria. Il design, i colori e le finiture di questi elementi dipenderanno ovviamente dallo stile che ci rappresenta.
Un bancone in stile industrial, realizzato magari in legno con finiture in ferro, non potrà mai avere la stessa estetica di un bancone minimal e lineare di una pasticceria dallo stile moderno. Anche se questi oggetti possiamo trovarli in qualsiasi pasticceria, ma anche bar, il loro aspetto non sarà mai lo stesso. Sedute dalla struttura in legno si presentano in nuance naturali in una pasticceria dallo stile moderno, ma in un locale dallo stile etnico si caratterizzano per tonalità di certo più intense e accattivanti.
Quali sono gli oggetti che non dovrebbero mai mancare quando stiliamo la lista dell’arredamento necessario di una pasticceria?
Le sedute con tavolini coordinati da abbellire con piante da interno;
il bancone che può essere un grande blocco suddiviso in zone in base alla funzione, quindi cassa, accoglienza e bancone bar per servire i clienti;
le vetrine da banco, ma anche frigoriferi, in cui poter esporre i prodotti da vendere e da ordinare;
gli accessori, scelti in base allo stile della pasticceria, per decorare il proprio locale e renderlo caratteristico. Un’idea interessante è quella di creare anche una parete con vernice effetto lavagna, molto attuale.
Combinazioni cromatiche e stili: come scegliere i colori
Un’altra caratteristica che definisce lo stile d’arredo di una pasticceria è anche la scelta dell’abbinamento dei colori. Le combinazioni cromatiche di un locale lo renderanno riconoscibile a chiunque oltre a enfatizzarne l’aspetto. I colori chiari aprono gli spazi e li rendono otticamente più ampi e luminosi. Troviamo poi i colori caldi, vanno dal giallo al rosso, che avvolgono gli ambienti creando una sensazione di comfort e familiarità, mentre le tonalità fredde, che vanno dal blu al verde, sono più impattanti e molto eleganti.
I colori neutri sono i più gettonati per arredare i locali perché sono la base ideale per creare combinazioni cromatiche diverse e originali. Li sceglieremo abbinandoli a un arredo moderno e funzionale, mentre i colori scuri o comunque più intensi sono perfetti per tutti quelli stili materici e d’impatto, come le pasticcerie arredate con uno stile industrial o urban.
Quali sono le cose da fare per la manutenzione del giardino in autunno? Le giornate sono un po’ più corte, il caldo dell’estate comincia a farsi sentire meno, i colori delle piante sono virati verso i toni dell’arancio. È il momento giusto per prendersi cura del proprio angolo verde. Come? Ti presentiamo una mini guida con 5 lavori da fare nella stagione delle foglie.
1. Proteggi le piante dal freddo
Le specie più delicate hanno bisogno di essere riparate dal calo delle temperature. Si tratta ad esempio dei gerani o degli oleandri. L’ideale è disporre di una veranda in cui metterle al sicuro. Ma in mancanza di un luogo da adibire a serra, anche una tettoia può essere un riparo sufficiente per proteggere le piante dalle piogge eccessive, dai venti freddi e dalle gelate. Per quanto riguarda gli arbusti, avvolgi con un telo adatto quelli che si trovano in piena terra, per creare un effetto isolante. Le piante perenni come la salvia vanno protette alla base con uno strato di almeno 20 cm di foglie morte al suolo. Questa tecnica si chiama pacciamatura. Le foglie secche usate vanno coperte con dei rami per evitare che il vento se le porti via. Infine, alberi come l’eucalipto e l’olivo possono essere avvolti a livello del tronco con una stuoia di paglia o di canne o con una rete di metallo riempita di fogliame secco, per coibentarle: si può far guadagnare alla pianta anche 2 o 3 gradi di temperatura.
2. Raccogli le foglie
Le foglie che cadono dagli alberi vanno raccolte per evitare marciumi e ristagni. Per farlo velocemente, servono gli strumenti più adatti. Non devi spulciare tantissimi e-commerce per avere ciò che ti serve. Puoi trovare i più economici, controllando su un’unica pagina, contemporaneamente, centinaia di negozi online, alla ricerca del prezzo più basso, grazie al comparatore Prezzo.org. Qui trovi soffiatori e aspirafoglie, in diversi modelli, alcuni a scoppio, altri a batteria ricaricabile. Ma perché biosgna raccogliere le foglie? Questa attività non serve solo a tenere pulito il tuo spazio di relax all’aperto. Quali sono gli altri motivi? La ragione principale sta nel fatto che il fogliame al suolo è un rifugio ideale per funghi, parassiti e insetti (come gli afidi o le cicadelle), che con l’arrivo dell’inverno cercano un riparo dal freddo. Il risollevarsi delle temperature in primavera potrebbe trovarli ancora vitali, pronti a infestare le tue piante. Per evitarlo del tutto, elimina anche ogni specie malata, per non lasciare nessun luogo dove ospiti indesiderati potrebbero svernare.
3. Pota le siepi
In autunno e in prossimità dell’inverno, le piante non si sviluppano ulteriormente o comunque crescono poco, perché entrano nella cosiddetta fase di riposo vegetativo. Hanno bisogno quindi di una potatura leggera, effettuata con lo scopo di rifinire la siepe e renderla più bella. Il bosso è un arbusto sempreverde particolarmente utilizzato per creare siepi. Spesso cresce in modo disordinato, con rami che si collocano a diverse altezze. La potatura di questa pianta si effettua due volte l’anno: in primavera e per l’appunto in autunno. Come farlo? Si utilizzano cesoie che posseggano lame ben affilate e disinfettate. Importante è che i tagli siano netti e non lascino sfilacciature che possono infettarsi. Conosci l’arte topiaria? Si tratta di dare una forma ornamentale a una siepe. Il bosso si presta benissimo a questo modo di abbellire il giardino.
4. Cura il prato
Al termine dell’estate il prato ha bisogno di cure adatte alla nuova stagione. Per prima cosa, vanno eliminate le foglie morte sulla sua superficie. La ragione? Non farlo soffocare. Con un rastrello, tirare via il fogliame significa infatti dargli ossigeno. Le falciature possono essere più rade, circa 2 volte al mese. Infatti, in questo periodo, i fili d’erba crescono più lentamente, con la possibilità anche di aumentare l’altezza del tagliaerba. Annaffia con moderazione, in base al meteo della zona in cui ti trovi. In regioni secche, si può bagnare il prato anche due volte a settimana. In aree molto piovose, si può persino evitare del tutto di farlo.
5. Pianta alberi da frutto
L’autunno è la stagione perfetta per preparare il tuo giardino per la prossima primavera. Possono essere infatti piantati alberi da frutto, arbusti e bulbi, come narcisi, giacinti e tulipani. Per quanto riguarda gli alberi da frutto, prima di trapiantarli, per realizzare il tuo piccolo frutteto, devi conoscere le caratteristiche delle singole specie che ti interessano. Ad esempio, il pesco, l’albicocco e il limone fanno frutti da soli, in autonomia, perché riescono ad autoimpollinarsi. Altri alberi, come il ciliegio, il melo e il pero, devono essere affiancati a varietà affini, perché per l’impollinazione hanno bisogno di altri individui della stessa specie. Al vivaio, puoi comprare le piante in vaso oppure quelle a radice nuda. In ogni caso, bada che gli alberi siano stati innestati da almeno due anni e che godano di buona salute.
Le giornate si accorciano e il buio avanza: è fondamentale che case e giardini siano sicuri e protetti. Ecco i preziosi suggerimenti di Yale.
Con l’arrivo dell’autunno è più facile pensare a quanto sono sicure le nostre abitazioni. È il periodo dell’anno in cui le notti si allungano e c’è chi se ne approfitta per agire di nascosto nell’oscurità.
Negli ultimi mesi dell’anno è importante pensare non solo alla sicurezza della propria casa, ma anche di quella degli esterni. Sistemi di sicurezza che riguardano anche casette da giardino, cancelli e autorimesse contenenti attrezzi costosi sono fondamentali per stare tranquilli. La vasta gamma di prodotti smart e meccanici di Yale ha proprio questo obiettivo.
Per aiutare i consumatori a prepararsi ai prossimi mesi, Yale, principale fornitore di soluzioni di sicurezza domestiche, ha deciso di stilare un elenco di diversi prodotti e suggerimenti per la sicurezza che garantiscono un passaggio dall’estate all’autunno più semplice e sicuro.
Metti in sicurezza la porta d’entrata
Le porte sono l’unico punto di accesso alla casa, per questo è fondamentale che costituiscano un’entrata sicura all’interno del nostro spazio abitativo. Il suggerimento principale per la sicurezza è controllare che porte e finestre siano sempre chiuse.
Ti dimentichi spesso di chiudere la porta a chiave quando esci? Smart Lock Linus® di Yale può esserti d’aiuto. Grazie alla funzionalità di blocco automatico, Linus® chiuderà la porta a chiave immediatamente dopo essere usciti di casa o dopo un periodo di tempo predefinito.
Per una maggiore tranquillità, puoi controllare lo stato della porta nell’applicazione Yale Access ovunque ti trovi e in qualsiasi momento. In caso di imprevisti, ad esempio una porta lasciata socchiusa, riceverai una notifica direttamente sul tuo smartphone. Inoltre, per un accesso sicuro alle nostre case, è possibile fornire chiavi virtuali a visitatori fidati, per un paio di minuti, ore o giorni, sempre attraverso l’applicazione Yale Access.
Con Linus®, i proprietari di casa non hanno più bisogno di nascondere un duplicato sotto lo zerbino o in un vaso di fiori, rischiando di garantire un facile accesso anche possibili intrusi. Hanno invece il pieno controllo di chi entra in casa e possono monitorare chi arriva e in che momento, grazie alla cronologia degli accessi sull’applicazione Yale Access.
Le giornate si accorciano e arrivare a casa dal lavoro quando fa buio diventerà presto la quotidianità. Con Linus®, la porta si sblocca automaticamente all’avvicinarsi del padrone di casa, senza bisogno di armeggiare con le chiavi nell’oscurità. Grazie all’integrazione di Smart Lock Linus® di Yale e le luci smart Philips Hue, le luci si accenderanno automaticamente quando entri in casa, per una maggiore comodità e una casa calda e accogliente!
Non tenere gli oggetti di valore in bella vista
Lasciare oggetti di valore come gioielli, dispositivi elettronici o denaro in bella vista, per un ladro potrebbe costituire un incentivo a entrare. Una cassaforte a muro o a pavimento può contribuire a mantenere gli oggetti di valore al sicuro. Disponibile in diverse forme, dimensioni e con vari livelli di sicurezza, la gamma di casseforti Yale proteggerà gli oggetti di valore, a prescindere dal livello di sicurezza necessario.
Proteggi la tua casa con le luci
Luci spente in casa di sera potrebbero mandare il messaggio sbagliato. Lasciare una luce accesa quando si esce è un modo efficace di fingere di essere in casa, unitamente al suono della radio o del televisore.
L’Allarme Yale Sync Smart Home permette di avere pieno controllo sulla sicurezza della propria casa. Ideato per una facile installazione, il kit comprende elementi già collegati e ha il vantaggio di poter aggiungere fino a 40 accessori per ogni singolo sistema. Tra questi anche una presa intelligenteche ti permetterà di controllare le luci e persino di impostare la radio affinché si senta in qualsiasi punto della casa, attraverso l’applicazione Yale Home. Il tutto per impedire che si accendano sempre le luci nelle stesse stanze per lunghi periodi di tempo, con il risultato di offrire involontariamente un indizio ai malintenzionati.
La presa può essere facilmente abbinata al sistema di allarme Yale Sync Smart Home e permette il controllo a distanza e la programmazione di vari dispositivi, come le lampadine, attraverso l’applicazione Yale Smart Home Alarm.
Sync Alarm di Yale è inoltre compatibile con le luci smart Philips Hue, combinando così illuminazione e suoni per creare un doppio deterrente per i potenziali ladri. Il bagliore delle luci d’atmosfera colorate indicherà che l’allarme è inserito, mentre nell’eventualità di un’intrusione una luce rossa lampeggerà avvisando i vicini e spaventando i potenziali ladri.
Tieni sotto controllo la casa e il giardino
Quest’autunno, oltre alle luci, una telecamera di sicurezza costituirà una preziosa aggiunta a qualsiasi sistema di sicurezza smart per la casa. La serie di telecamere smart di Yale comprende telecamere da interno ed esterno per soddisfare qualsiasi esigenza di sicurezza.
La gamma offrirà una panoramica completa della casa e del giardino; le telecamere Wi-Fi da interno Pan & Tilt e Full HD permettono di tenere d’occhio le diverse stanze della casa, la telecamera Wi-Fi per porta d’ingresso si focalizza sul punto d’entrata, con l’accensione delle luci corrispondenti per una maggiore sicurezza quando vengono rilevati movimenti, mentre la telecamera da esterno Wi-Fi Pro e i kit di CCTV consentono di controllare il giardino e gli edifici esterni.
L’oscurità delle notti autunnali non dovrebbe essere motivo di preoccupazione in merito alla chiarezza dei filmati, dal momento che, a seconda dei modelli, tutte le telecamere della gamma dispongono di una visione notturna ottimizzata fino a 30 m, per fornire immagini di qualità elevata in qualsiasi momento del giorno e della notte.
Controllabile a distanza tramite l’applicazione Yale View, la gamma può essere integrata con gli allarmi Sync Smart Home, per un’esperienza del tutto fluida. La gamma, fatta eccezione per i kit CCTV di Yale, è inoltre compatibile con i principali assistenti vocali come Alexa di Amazon e Google Assistant.
Metti in sicurezza gli oggetti di valore fuori di casa
La maggior parte degli oggetti di valore viene tenuta in casa, ma non bisogna dimenticarsi di automobili, biciclette, tosaerba e attrezzatura per barbeque, che vengono lasciati in casette da giardino e autorimesse. Con l’arrivo dell’autunno si raccomanda di portare gli articoli all’interno e chiudere il cancello con lucchetti ad alta sicurezza, come quelli di Yale. Allo stesso modo un lucchetto antifurto per biciclette di buona qualità le proteggerà da attenzioni indesiderate.
La gamma di lucchetti e catene antifurto a sicurezza standard, elevata o massima, manterrà i tuoi oggetti al sicuro, mentre i prodotti a sicurezza massima o elevata sono pronti per resistere alle piogge autunnali.
L’Allarme Sync Smart Home di Yale permette ai clienti di beneficiare di una gamma ottimizzata con un raggio di 200 m, che consente la messa in sicurezza di edifici esterni, come le autorimesse. La geolocalizzazione ricorderà agli utenti di impostare l’allarme quando escono di casa, fornendo la sicurezza smart necessaria nella vita di tutti i giorni.
Avete intenzione di decorare con un rivestimento delle pareti, il soggiorno,la cucina, o la camera da letto di casa vostra? Certo la pietra naturale, o i mattoni rustici sono un’idea affascinante e alla moda con la quale è facile realizzare un ambiente originale, ma purtroppo si tratta quasi sempre di soluzioni costose.
Per fortuna oggi esiste un’alternativa valida e ben più economica della pietra naturale o dei mattoni rustici. Sempre più arredatori e architetti di interni puntano su soluzioni “artificiali” tecnologicamente evolute come i rivestimenti in pietra ricostruita proposti da Barzotti, materiali che permettono di godere del fascino materico della pietra a un costo ben più contenuto.
Rivestimento delle pareti, com’è fatta la pietra ricostruita?
Una pietra ricostruita di qualità è composta da materiali diversi. Il legante nella maggior parte dei casi è il cemento, mentre ghiaia, sabbia e argilla sono gli inerti naturali che vengono utilizzati. Ovviamente la composizione dei materiali è variabile e al posto degli inerti naturali si impiegano anche materiali più leggeri, come l’argilla espansa o il polistirene. Questo allo scopo di rendere il prodotto più leggero senza però rinunciare alla qualità e alle prestazioni meccaniche.
Le pietre ricostruite il cui legante è il cemento, possono essere utilizzate per il rivestimento delle pareti sia di ambienti chiusi che all’aperto, visto che sono ingelive. Invece, le pietre il cui legante è costituito da gesso, essendo porose, sono destinate unicamente al rivestimento delle pareti di ambienti al chiuso.
Entrambi i tipi di rivestimenti in finta pietra possono essere direttamente applicati alle pareti esistenti con una colla specifica. Le fughe vengono poi riempite con dello stucco. Seppur questo tipo di rivestimento garantisca un effetto interessante in breve tempo e con poca fatica, sono indispensabili, per la sua corretta applicazione, la conoscenza di alcune astuzie del mestiere, anche per ottenere un rivestimento delle pareti con un pattern il più vario possibile dall’effetto “naturale”.
Vantaggi del rivestimento delle pareti con la pietra ricostruita.
Chiamata anche pietra artificiale o ricomposta, la pietra ricostruita comporta notevoli vantaggi nel suo impiego. Di seguito ve ne elenco alcuni tra i più importanti.
Economicità.
Il primo vantaggio è quello economico, infatti la pietra ricostruita è una soluzione adatta a chi ha necessità di contenere la spesa per un rivestimento delle pareti che, pur non essendo in pietra naturale, rievoca in modo fedele l’estetica della pietra a vista. Il costo della pietra naturale è abbastanza elevato, addirittura a seconda dal tipo di pietra e dalla sua provenienza può essere una spesa davvero ingente.
Basso impatto ambientale.
La voce risparmio non è la sola caratteristica positiva di questo materiale. Essendo un tipo di rivestimento che non fa ricorso alle escavazioni per ricavare la materia prima naturale è questa anche una soluzione rispettosa dell’ambiente.
Durata e resistenza.
Il rivestimento in pietra artificiale, come quello in pietra naturale, valorizza gli ambienti a lungo, l’usura è assai limitata e il trascorrere del tempo non vi lascerà traccia.
Facilità di posa.
Spessore limitato, leggerezza (mediamente il 20% in meno rispetto alla pietra naturale) e sistema modulare dei pannelli, sono caratteristiche tecniche che conferiscono a questo rivestimento ulteriori vantaggi, come i ridotti tempi e costi di messa in opera.
Rivestimento delle pareti in pietra ricostruita, dove impiegarlo.
L’effetto pietra è spesso associato ad ambienti in stile rustico, ma non è l’unico stile col quale si sposa bene.
I rivestimenti in pietra si adattano a numerosi contesti, vanno bene anche con gli stili più contemporanei, come lo stile industriale e lo stile vintage. Inoltre, nulla vieta di adottare un rivestimento del genere per “riscaldare” ambienti più essenziali, moderni e minimali, basta scegliere delle soluzioni monocrome dalle tonalità neutre, il colore bianco, in primis, ma anche il nero e il grigio.
La pietra è sempre una soluzione di buon gusto, perfetta per arredare il proprio appartamento con stile. La sensazione piacevole anche al tatto, oltre che alla vista rende un ambiente più accogliente e capace di trasmettere calore.
Si è appena concluso Cersaie 2021, dopo un anno di stop dovuto all’emergenza sanitaria. Le novità e le tendenze nel mondo della ceramica.
antoniolupi, le novità presentate al Cersaie 2021
L’edizione 2021 del Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno, meglio conosciuto come Cersaie, si è appena concluso ed è il momento di tirare le somme.
Quali sono le nuove collezioni proposte dalle aziende, quali le innovazioni e le tendenze per gli anni a venire? Riflettori puntati soprattutto sull’ambiente bagno, indiscusso protagonista della kermesse, con le ceramiche per sanitari e rivestimenti. Ma non solo. Tra rivestimenti materici e linee dal mood grafico, emergono colori pastello e contrasti in bianco e nero. Oggi vediamo le novità per i rivestimenti.
Cersaie 2021 esaltazione della materia
Superfici e textures che esaltano le caratteristiche estetiche e sensoriali dei materiali, come la straordinaria collezione Cut-up di Mosaico+. Moduli rettangolari in grès porcellanato che nascono dalla collaborazione tra Massimo Nadalini, art director del brand, e Carlo Losi, aka CARDO.
L’idea originale che sta alla base della collezione è quella di utilizzare la tecnica dadaista del cut-up, ovvero del taglio e della ricomposizione casuale di testi. Solo che invece di tagliare frasi, si sono tagliate le lastre create da Carlo Losi e Marianna Costi per l’installazione 425 Concrete. La collezione cut-up di Mosaico+ è proposta in quattro colori diversi: Ivory, Cold Ice, Mud, Slate.
Collezione Cut-up colore Slate
Collezione Cut-up colori Slate e Ivory
Collezione Cut-up by Mosaico+ colore Cold ice
Va nella stessa direzione la collezione Affrescati di Ceramiche Refin, che propone una superficie fortemente materica, che imita l’effetto dell’affresco, con spolature e ondulature. Una superficie grezza proposta in 4 formati e 5 colori, e nella versione decorata Giotto, un omaggio agli affreschi trecenteschi.
Colore o bianco e nero?
Collezioni di piastrelle coloratissime si contrappongono a proposte in bianco e nero dal mood grafico e minimalista.
Giocano la carta del coloreCasalgrande Padana con le collezioni Atelier e Brickoworks Nuances, e Rak Ceramics con la collezione Marrakesh.
Rak Ceramics, collezione Marrakesh
Dalla parte del bianco e nero troviamo antoniolupi, che ritorna al Cersaie dopo 7 anni, presentando tutti i progetti sviluppati nell’ultimo anno. Comune denominatore, il contrasto tra bianco e nero, giocato dal dialogo tra elementi grafici. Fa da cornice a tutti i prodotti la carta da parati della collezione Tra Le Righe, disegnata da Gumdesign, che si arricchisce di nuovi pattern.
Nel prossimo articolo, vedremo le novità per arredobagno e accessori.
Rivivono ad Arco, nell’alto lago di Garda, gli spazi monumentali di un antico monastero del Seicento. Il progetto di noa* li trasforma in un albergo, conservando infatti il fascino delle antiche architetture e l’atmosfera di pace e meditazione. E in giardino sorge una spa ispirata al paesaggio rurale che lambisce le rive del lago.
Un imponente monastero della seconda metà del Seicento rinasce a nuova vita su progetto di noa* Network of Architecture che nel centro di Arco, in cima al lago di Garda, fa sorgere tra mura di cinta alte più di sette metri conservate nel loro aspetto originale un nuovo hotel completo di spazio wellness totalmente immerso nella storia.
ph. Alex Filz
I lavori degli ultimi due anni hanno seguito la traccia di un autentico progetto di riqualifica legato strettamente ai Beni Culturali di Trento, convertendo un’ala del monastero denominato Arx Vivendiad uso alberghiero e completando l’opera con una nuova area totalmente di nuova costruzione destinata al benessere.
Si po’ definire come un vero connubio di benessere interiore ed esteriore dato dal riposo del corpo, paradossalmente collegato al luogo sacro da cui nasce la struttura per rigenerare l’anima, dentro e fuori.
ph. Alex Filzph. Alex Filz
“Un rifugio capace di offrire esperienze antiche, valorizzando al massimo la particolarità e la storia del luogo. E dove ogni scelta costruttiva, ogni materiale e dettaglio sono stati studiati per trarre forza dalla monumentalità del contesto preesistente, esaltandola e portandola a nuova vita”, spiega Francesco Padovan, architetto di noa* che ha sviluppato il progetto architettonico.
ph. Alex Filz
Forti del contesto rurale e paesaggistico l’intento è stato quello di mantenere più possibile intatti i dettagli architettonici ed estetici che rendevano preziosa la location e che potessero continuare a trasmettere un significato importante in termini storici e sensoriali.
Completamente circondato da un muro di cinta alto 7 metri, che è stato conservato nel suo aspetto originale, il monastero si sviluppa all’interno su tre livelli.
ph. Alex Filz
Colpiscono i maestosi corridoi che conducono alle 40 camere e alle 2 suites, per la maggior parte ricavate dalle antiche celle del monastero, così come affascinanti restano le travi in legno a vista del tetto con le sue capriate austere. Anche l’estetica esterna delle porte d’accesso è rimasta intatta per conservare quel sacro rigore che reca pace.
ph. Alex Filzph. Alex Filz
Si inseriscono vetro e metallo invece per tutta la porzione ex novo dedicata all’area benessere che, unendosi alla pietra, vuole evidenziare le bellezze del territorio che si riflettono negli specchi d’acqua.
ph. Alex Filz
Completano il tutto gli arredi su misura, soffitti e decori in gesso conservati e restaurati, pietre e ritocchi anticati. Dominano il bianco, il grigio e il nero, colori storici del monastero.
“L’assoluto rispetto per l’esistente ha guidato anche il progetto d’arredo. Il design si è adattato agli austeri spazi monastici con soluzioni su misura, senza rinunciare a comfort, funzionalità e a un’estetica contemporanea”, racconta l’interior designer Niccolò Panzani di noa*, che ha curato il progetto degli interni.
ph. Alex Filz
Tutte le camere condividono un design molto rigoroso, anche per quanto riguarda le scelte materiche: pavimenti in rovere piallato a mano per la zona notte e piastrelle dall’effetto naturale per il bagno. Per gli arredi, compresi quelli del bagno, è stato scelto il nero, che si staglia sui toni di grigio degli ambienti. Tutto è disegnato su misura, compresi i letti con baldacchino in metallo e inserti in rovere nero.
ph. Alex Filz
Le stanze del sottotetto riprendono lo stesso stile, ma con qualche concessione in più alla modernità: toni più tenui, letti imbottiti per il comfort acustico e lampade in ceramica.
ph. Alex Felix
L’architettura dello studio altoatesino mostra anche in questo progetto la forza espressiva che da sempre guida i progetti di noa*. A cominciare dalla fattura rigorosamente artigianale degli arredi e dalla naturalità dei materiali scelti, come pietra e legno.
“La cura del dettaglio, il disegno su misura, ci consentono di offrire un progetto sempre unico, esclusivo, mai ripetitivo, creato ad hoc per il committente” conclude Niccolò Panzani. “Ma qui, l’eccezionalità del luogo ha ulteriormente plasmato le nostre scelte, per restituire quel senso di pace e di tranquillità che il monastero ha custodito per secoli”.
Grande successo per Il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e dell’Arredobagno dove sono state presentate le più recenti innovazioni di prodotto. Ecco alcune novità e tendenze da non perdere.
La 38ª edizione di Cersaie, che si è tenuta a Bologna dal 27 settembre al 1° ottobre, ha risposto alle migliori attese delle aziende che hanno creduto nella possibilità di investire in fiera, per tornare ad incontrare direttamente i propri clienti, presentandosi con le più recenti innovazioni di prodotto. Su quindici padiglioni del quartiere fieristico di Bologna interamente occupati – pari a 150.000 metri quadrati di superficie complessiva – hanno esposto 623 aziende, di cui 361 del comparto piastrelle di ceramica, 87 dell’arredobagno, 175 appartenenti ai settori della posa, delle materie prime, delle nuove superfici, delle attività di servizio. Una rassegna dalla forte connotazione internazionale, confermata dai 238 espositori esteri – pari al 38% del totale – e dai 28 paesi rappresentati.
Ma vediamo alcune delle novità e delle tendenze presentate a Cersaie 2021 dalle principali aziende del panorama italiano.
Lapitec collezione Musa
A Cersaie 2021 Lapitec ha presentato le nuove nuance della collezione Musa. Bianco Atena, Bianco Giulia e Bianco Venere, tre variazioni sul tema della venatura passante, presente in tutto lo spessore della lastra in pietra sinterizzata. Musa, del tutto priva di silice cristallina nella sua composizione, mantiene le connotazioni tecniche della pietra sinterizzata: la sua caratteristica “a tutta massa”, quindi identica in ogni suo punto, permette un’ampia versatilità progettuale con la possibilità di applicazione a pavimento, a parete, a facciata e a rivestimento di top e piani di lavoro in cucina e bagno.
Florim UNCONFINED
UNCONFINED è il tema del Cersaie 2021 made in Florim. Una esperienza tra reale e virtuale che mette al centro la persona, abbattendo ogni distanza grazie alla tecnologia. Le nuove superfici ceramiche sono protagoniste di una doppia dimensione, fisica e digitale, che prende vita sia dentro che fuori dagli spazi aziendali.
Fioranese Cementine SHINY
Le Cementine sono ormai un “must” per Fioranese e quest’anno l’azienda ha presentato l’ultima creazione della designer Silvia Stanzani: le Cementine SHINY nel consueto formato 20×20. La nuova superficie traslucida – glossy ingloba ed esalta le caratteristiche cromatiche di questa collezione, mantenendo integre le alte prestazioni tecniche. I motivi classici rivisitati in chiave contemporanea possono giocare sia singolarmente che mixati tra loro. I toni vivaci dei pattern decorativi di MIX COLORS sono caratteristici della maiolica artistica tradizionale, mentre il nuovo MIX BLUE si integra perfettamente negli ambienti in stile mediterraneo. Dettagli di una cultura che si rinnova e che si evolve in una nuova versione alla portata di tutti.
Rubinetterie Treemme linea Watertube
In occasione della fiera di Cersaie 2021, Rubinetterie Treemme si è presentata con uno stand dove design emozionale e avanguardia progettuale hanno creato un perfetto palcoscenico per raccontare la produzione dell’azienda. Un percorso espositivo che ha accompagnato il visitatore alla scoperta delle numerose novità, tra cui l’innovativo termostatico Watt, il ricercato modello Q30, l’originale linea Watertube, l’elegante miscelatore T30, le nuove finiture di 3.6 e i nuovi soffioni doccia, passando attraverso le collezioni più iconiche e di successo del brand.
Arbi Arredo bagno collezione Street e Ibra Showers
Arbi Arredobagno ha presentato Ibra Showers a Cersaie 2021: box doccia e piatti doccia accompagnati dalle nuove collezioni di mobili bagno Arbi, che si caratterizzano per le pregiate finiture e per l’accattivante design. I due brand si incontrano per arredare con stile ed eleganza ogni ambiente bagno in modo completo e funzionale. Le proposte di mobili bagno firmate Arbi raccontano le nuove tendenze d’arredo grazie a pregiati materiali e finiture e a nuovi elementi e accessori che uniscono praticità e design.
Terratinta Ceramiche collezione LAGOM
TERRATINTA CERAMICHE ha presentatoLAGOM, la nuova collezione d’ispirazione nordica in equilibrio tra minimalismo e design. Il brand iconico della ceramica made in italy immagina una superficie connessa con una filosofia ancestrale dove spazio e tempo tornano in armonia grazie alla purezza della pietra calcarea. Lagom è caratterizzata da tonalità neutre ma calde e prevalentemente chiare, che spaziano dal White al Beige, arrivando infine al Charcoal.
FAP ceramiche collezione ROOTS
Ritrovare il contatto con la natura per cercare un nuovo equilibrio è la mission che si è posta FAP ceramiche nella realizzazione della nuova collezione di pavimenti effetto legnoRoots, un rovere in gres porcellanato rivitalizzato nel colore, pensato per accostamenti impeccabili con le palette più glamour e di tendenza del design. Ispirandosi alla preziosa tradizione artigianale della lavorazione del legno con l’aggiunta della tecnologia ceramica più all’avanguardia e una ricerca creativa quotidiana, FAP ceramiche ha creato la nuova linea di superfici autentiche e resistenti, adatte a una molteplicità di stili ed ambienti.
antoniolupi collezione TRALERIGHE
antoniolupi ritorna a Cersaie dopo sette anni. L’azienda toscana presenta uno stand innovativo dove le carte da parati della collezione TRALERIGHE disegnate da Gumdesign faranno da cornice a tutte le altre nuove proposte. “Un progetto nato dalla creatività italiana per emozionare addetti ai lavori e non solo di tutto il mondo” racconta Andrea Lupi.
Fiora piatto doccia KOU
Fiora ha presentato KOU, il piatto doccia sostenibile. KOU è un piatto doccia di spessore minimo che si distingue per le sue forme curve, che caratterizzano sia il telaio che lo scarico: quest’ultimo poi offre all’utente più spazio per stare in piedi durante la doccia. Finalmente il piatto doccia diventa qualcosa di più: è sostenibile perchè è prodotto in Silexpol®, brevetto esclusivo di Fiora, una miscela in poliuretano dalle caratteristiche avanzate per garantire un perfetto adattamento agli spazi umidi.
RAK Ceramics rivestimenti Preziosi + Consolle bagno
RAK Ceramics protagonista a Bologna con grandi formati, decori, mosaici e un progetto total bathroom. All’interno di un unico stand, progettato dall’architetto Alessandro Bucci, le applicazioni di grande superficie, i bricks e i decori artistici hanno conquistato l’occhio dei visitatori. Così come sanitari, lavabi, mobili, piatti doccia e accessori per un bagno di stile coordinato.
Situato in un edificio di recente costruzione alle porte di Torino, un attico con terrazzo e vista panoramica è stato rinnovato con un progetto di interior design firmato da Italia and Partners.
Oggi vi presento un appartamento situato al piano attico di un palazzo di Torino, con terrazzo e vista panoramica. Baserebbe già questa descrizione per provocare un effetto “wow”, tuttavia ciò che rende interessante questo interno sono le caratteristiche strutturali. Come spiega Matteo Italia di Italia and Partners, lo studio che ha curato il progetto di interior design,
“Una delle peculiarità di questo progetto, è proprio questa doppia altezza che troviamo nella zona giorno e nella camera da letto più grande, dove i soffitti raggiungono, al colmo, i 5 metri. La nostra sfida progettuale è stata quella di valorizzare questi aspetti e ottenere un risultato contemporaneo e sofisticato e, al tempo stesso, caldo e accogliente.”
La cifra stilistica dello studio Italia and Partners é caratterizzato da una grande attenzione per la parte illuminotecnica, con l’utilizzo di tagli a gola nei quali si inserisce l’illuminazione, e per la scelta dei materiali, spesso in dialogo tra loro.
L’intervento nella zona living
La zona living è strutturata in un ampio open space che include la cucina a vista, l’area dining e il salotto. La cucina, dalle linee essenziali ed eleganti, presenta una finitura realizzata in Fenix nero opaco, un materiale innovativo resistente e morbido al tatto. Gli accenti in ottone dei pensili e della cappa fanno da contrappunto al pannello decorativo sospeso, nel quale si cela la parte illuminotecnica.
Il pregiato tavolo in marmo Emperator, con sedie in velluto della collezione Bahia di Bonaldo, divide la cucina dal salotto. Qui troneggia un divano angolare di Bonaldo, con cuscini in seta di Hermès, con motivo in pendant con la carta da parati “Promenade au Faubourg”, sempre di Hermès. La parete attrezzata, richiama nei colori e nei materiali i mobili della cucina, con la credenza bassa di Modulnova in rovere e Fenix nero opaco. La poltroncina Bice, disegnata da Lazzeroni per Lema, completa l’angolo conversazione.
Il locale si affaccia su un terrazzo “a tasca”coperto da una pergola biodinamica dalle lamelle inclinabili. L’outdoor è estremamente accogliente e vivibile, con una zona divano, attrezzata con tavolino e pouf, e una zona pranzo, con tavolo e sedie da esterno.
La zona notte e l’ingresso all’attico
La zona notte è divisa in due parti, ognuna con camera da letto e bagno, caratterizzate da accostamenti materici diversi. Nella camera padronale, che si affaccia su un delizioso bow-window, il pavimento in listelli di rovere posati a lisca di pesce dialoga con il mobile da bagno, con doppio lavabo, in noce canaletto. La seconda area notte è dotata di una bagno con mobile verde salvia e rivestimento in piastrelle di Mutina.
Particolare l’ingresso a questo attico con terrazzo, che presenta un doppio accesso. Il primo con ascensore che arriva direttamente al piano, oppure tramite un ingresso collegato con il piano sottostante. Gli architetti hanno progettato la scala di collegamento in legno, illuminata da segnapassi e dalle lampade Excalibur di Tooy in ottone. Una scelta materica che segna la continuità con la zona living.
Scegliere materiali, colori, mobili e complementi non è solo una questione estetica, sono scelte importanti che determinano la percezione che si ha dello spazio abitativo.
Progettare e arredare piccoli spazi abitativi, come nel caso di monolocali e bilocali, non è mai semplice. Il rischio che si corre in questi casi è di fare delle scelte poco appropriate al contesto e rendere lo spazio ancora più piccolo di quello che è realmente.
Gli errori da evitare quando si progetta e arreda una casa piccola
progetto ristrutturazione appartamento di 38mq – Sudio Lascia la Scia
Trascurare l’altezza dei soffitti
In presenza di soffitti alti almeno 5 metri, è possibile valutare la creazione di un soppalco nel quale ricavare la camera da letto o un piccolo studio-ufficio. I soffitti alti sono un ottima riserva di spazio da non trascurare.
Sfruttare male le pareti
Quando si arreda un piccolo appartamento è importante sfruttare le pareti per disporre mobili alti come librerie e scaffali, posizionando al centro mobili e complementi bassi. In questo modo l’ambiente risulterà più arioso.
appartamento ristrutturato a Buenos Aires dallo studio di Carol Burton
Trascurare nicchie e sottoscala
Mai trascurare eventuali nicchie e sottoscala quando si arreda una casa piccola, anzi vanno progettate nei dettagli, anche prevedendo soluzioni su misura. Solo così diventeranno una risorsa preziosa all’interno della casa.
appartamento di 38 mq via Fantastic Frank
Non sfruttare la luce naturale
La luce è uno degli elementi più importanti nella percezione dello spazio, infatti una casa poco illuminata risulta sempre più piccola di quello che è in realtà. Sfruttare al massimo la luce naturale è importantissimo, in un piccolo appartamento meglio prevedere ampie finestre per rendere più luminoso lo spazio e così anche “visibilmente” più ampio.
appartamento di 43 mq di Fantastic Frank
Sottovalutare i colori delle pareti
Il colore può aiutarti a far sembrare lo spazio più ampio, soprattutto i colori chiari che riflettono la luce naturale. Se ami le tonalità più scure, concentrati su uno spazio limitato dell’ambiente, come ad esempio la parete dietro al letto o dietro al divano, oppure su arredi e complementi.
Inserire troppi oggetti decor
Infine, non bisogna mai esagerare con gli oggetti decor perché in uno spazio piccolo creano solo confusione. Per progettare e arredare piccoli spazi segui sempre la filosofia del “Less is more”!