Tixa Studio associato di Ingegneria e Architettura si è occupato della ristrutturazione di Casa FG, una villa di campagna, ora rifugio di una giovane coppia che trascorre alle pendici del Grappa momenti di meritato relax.
Questo progetto guarda alla connessione tra spazi e materiali e al loro rapporto con la storia e la modernità: l’abitazione reinterpreta in chiave contemporanea l’identità di una casa rurale; inoltre, uno studio approfondito ha permesso di riutilizzare i materiali originali nella costruzione del nuovo.
La semplicità del modello architettonico è un esempio dello stile dell’edificio originale risalente agli anni ‘50 e appartenuto al nonno dell’attuale proprietaria, che ha voluto mantenere un forte legame con il passato e con i ricordi di famiglia che questo luogo rievoca.
Un dialogo spaziale e materico tra la storia e la contemporaneità è dunque il filo conduttore del progetto, caratterizzato da uno studio approfondito per il riutilizzo dei materiali appartenenti all’edificio esistente, a cui è stata data nuova vita all’interno dell’attuale abitazione.
Oltre ai materiali di recupero e ai nuovi sistemi di risparmio energetico, le scelte progettuali si basano sul concetto di sostenibilità ambientale, valorizzazione del territorio e del paesaggio circostante.
Uno stile contemporaneo che fonde elementi tradizionali con le moderne, sofisticate funzioni, dove trova perfetta collocazione la rubinetteria Diametro35 di Ritmonio, in finitura Inox.
Diametro35, serie icona di Ritmonio con un design sempre attuale, è la scelta più adatta in tutti quei contesti capaci di rievocare con freschezza il passato. La rubinetteria diventa così protagonista dell’arredo quotidiano, con un’estetica di ispirazione, che si adatta al gusto moderno.
Stai ristrutturando la tua casa? Approfitta delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di nuovi arredi, hai tempo fino al 31 dicembre. Ecco la guida al Bonus Mobili ed elettrodomestici 2021.
Il Bonus mobili ed elettrodomestici è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.
Requisiti per ottenere le detrazioni
Per usufruire dell’agevolazione fiscale entro il 31 dicembre 2021 occorre:
Realizzare lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sulle parti comuni degli edifici residenziali e beneficiare della detrazione del 50%;
Realizzare lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia sugli immobili residenziali e beneficiare della detrazione del 50%;
Realizzare lavori di riduzione del rischio sismico e beneficiare del Sismabus o del Superbonus 110%;
Acquistare un immobile in un edificio demolito e ricostruito da un’impresa di costruzione e beneficiare della detrazione del 50% sul 25% del prezzo di vendita;
Acquistare, in zona classificata a rischio sismico 1, 2 o 3, un immobile in un edificio demolito e ricostruito, con miglioramento antisismico, da un’impresa di costruzione e beneficiare della detrazione sul prezzo di vendita (sismabonus acquisto).
Per gli interventi di ristrutturazione sulle parti comuni degli edifici condominiali – come ad esempio lavori su guardiole, appartamento del portiere, lavatoi – i condòmini possono usufruire del bonus mobili, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare le parti condominiali e non su quelli destinati al proprio appartamento.
Chi può usufruire dei bonus fiscali
Il bonus mobili ed elettrodomestici spetta ai contribuenti, assoggettati all’imposta sul reddito delle persone fisiche, che fruiscono delle detrazioni per la ristrutturazione dell’immobile da arredare.
In particolare hanno diritto alla detrazione il proprietario o il nudo proprietario, il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie); chi occupa l’immobile a titolo di locazione o comodato; i soci di cooperative divise e indivise; i soci delle società semplici; gli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
Ha diritto alla detrazione anche il familiare convivente del possessore o detentore dell’immobile oggetto dell’intervento, purché sostenga le spese e siano a lui intestati bonifici e fatture. Sono definiti familiari, ai sensi dell’art. 5 del Testo Unico delle imposte sui redditi, il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado.
Il bonus si applica all’acquisto di mobili ed elettrodomestici nuovi.
Tra i mobili che possono essere agevolati ci sono cucine, letti, materassi, comodini, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, credenze, arredo bagno, arredi per esterno, ma anche lampade e gli arredi nuovi realizzati su misura.
Naturalmente anche gli elettrodomestici devono essere nuovi e di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), come da etichetta energetica. È comunque agevolato l’acquisto degli elettrodomestici privi di etichetta, a condizione che per essi non ne sia stato ancora previsto l’obbligo.
Sono detraibili anche le spese di trasporto e montaggio dei mobili e degli elettrodomestici acquistati.
A quanto ammonta la spesa detraibile
A prescindere dal valore della spesa sostenuta per i lavori di ristrutturazione casa, l’importo massimo che si può detrarre per i mobili e gli elettrodomestici è fissato a 16.000 euro, IVA compresa. La quota detraibile è pari al 50% della spesa sostenuta.
Ad esempio, per una spesa complessiva di 8.000 euro si possono detrarre 4.000 euro; per una spesa di 18.000 euro si possono detrarre 8.000 euro.
Il limite dei 16.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze, o la parte comune dell’edificio oggetto di ristrutturazione. Quindi, il contribuente che esegue lavori di ristrutturazione su più unità immobiliari avrà diritto più volte al beneficio.
La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo.
Scadenza dei bonus fiscali
Per ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici è necessario che le spese di acquisto siano sostenute entro il 31 dicembre 2021. La data in cui si acquistano i beni deve essere successiva a quella di inizio dei lavori di ristrutturazione.
La data di inizio dei lavori può essere dimostrata da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà.
Non è richiesto, invece, che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.
Come ottenere la detrazione
Esattamente come per i lavori di ristrutturazione, per ottenere il bonus mobili ed elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti tramite bonifici bancari o postali, sui quali va indicato:
la causale del versamento;
il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
il numero di Partita Iva o il Codice Fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Le stesse modalità valgono per il pagamento delle spese di trasporto e montaggio.
È consentito effettuare il pagamento anche mediante carte di credito o carte di debito. La data di pagamento è individuata nel giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente.
Quando si effettua il pagamento con il bonifico bancario o postale appositamente predisposto da banche o Poste Spa per le ristrutturazioni edilizie, banche o Poste Spa applicano una ritenuta dell’8%. Se si utilizza un bonifico diverso, non si applica la ritenuta dell’8%.
Il soggetto pagante deve essere lo stesso al quale è intestata la fattura o ricevuta comprovante le spese per la ristrutturazione e la spesa di acquisto dei mobili ed elettrodomestici (se più persone vogliono beneficiare della detrazione, ad esempio coniugi, la fattura dovrà riportare i codici fiscali di chi intende beneficiarne e il bonifico dovrà essere eseguito dagli stessi soggetti).
Documentazione necessaria
Chi usufruisce del Bonus mobili ed elettrodomestici deve conservare:
ricevuta del bonifico;
ricevuta di avvenuta transazione (per i pagamenti con carta di credito o di debito);
documentazione di addebito sul conto corrente;
fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.
Le spese sostenute devono essere indicate nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche).
Dal 1° gennaio 2018 gli acquisti di elettrodomestici ad alta efficienza (forni; frigoriferi; lavastoviglie; piani cottura elettrici; lavasciuga; lavatrici) devono essere comunicati all’ENEA attraverso il sito https://www.efficienzaenergetica.enea.it/detrazioni-fiscali.html.
La comunicazione deve essere trasmessa entro 90 giorni dalla data di acquisto degli elettrodomestici.
Eccoci con un altro appuntamento dedicato alle case di piccole dimensioni e alle idee salvaspazio.
Oggi ti mostriamo un monolocale che ci può dare spunti su come sfruttare bene lo spazio e ottimizzare la metratura ridotta di circa 42 mq, con pochi interventi.
L’appartamento (un piccolo attico ubicato a Stoccolma) ha una pianta estremamente regolare di forma rettangolare che, pur nella ridotta metratura, ha permesso in fase di rinnovamento discrete possibilità di modifiche sulla distribuzione interna. Le opere di demolizione e costruzione sono state infatti minime.
In realtà, l’unico intervento murario durante la ristrutturazione ha previsto l’abbattimento del tramezzo che separava l’attuale open space in due piccole parti lunghe e strette, ognuna con finestra. Si è venuto a creare così, un unico ambiente, molto luminoso, anche grazie alla terrazza su cui affaccia.
Le terrazze e i balconi, nelle case di piccole dimensioni, sono molto importanti perchè oltre ad aumentare la luce, permettono di avere un altro spazio da vivere, soprattutto nella bella stagione. Da tenerne conto in fase di acquisto.
Il bagno è rimasto nella posizione originaria, ma gli spazi sono stati ottimizzati in modo tale da avere zone funzionali distinte.
NOTA: Per la normativa del nostro Paese, dopo la ristrutturazione, il bagno deve risultare disimpegnato dalla cucina. Questo può avvenire separando la zona del lavabo dal resto creando un antibagno oppure inserendo una porta nella zona dell’ingresso del mini appartamento, realizzando così il disimpegno.
Come è possibile riuscire ad avere ambienti articolati anche in un monolocale? Una soluzione è quella di far realizzare una quinta vetrata, in stile industriale (oscurabile con una tenda) che separa il letto dalla zona giorno, permettendo così al monolocale di avere una zona notte semi indipendente.
Qui, come si può vedere, non si può parlare di una vera e propria camera, perché questa è delimitata solo dalla quinta trasparente e illuminata e arieggiata dalle finestre e portefinestre della zona giorno. La camera, rispetterebbe anche la normativa italiana, in quanto è stata lasciata aperta e senza porte, direttamente comunicante con il soggiorno.
La zona cottura a vista integrata nel living è ampia e funzionale e sfrutta ogni centimetro libero di una delle pareti prive di aperture. La cucina, delimitata a un’estremità dal muro perimetrale e dall’altra da una spalla in muratura appositamente realizzata, risulta come inserita in una nicchia su misura, anche se in realtà i mobili sono di formato standard. La semplice finitura in bianco, ne rende la presenza discreta.
Sempre in linea sulla stessa parete dei mobili della cucina, troviamo un’altra nicchia con l’armadio guardaroba, di fronte al passaggio all’adiacente stanza matrimoniale.
Non c’è nessuna nota accesa di colore qui, perchè la palette su cui si basa l’arredamento è tutta impostata su toni neutri, come è consuetudine nello stile nordico-scandinavo. L’uso di parquet a pavimento, posato in tutta la casa tranne in ingresso e in bagno, accentua la sensazione di unità e di calore.
L’atmosfera raffinata, ma informale che si respira, è il frutto della combinazione di pezzi d’arredo contemporanei con mobili dal sapore vintage. Sono pezzi d’arredamento che dialogano tra loro, raccontandoci una storia. Il risultato è quello di una casa dallo stile senza tempo, che non lascia nulla al caso.
Ma, di preciso, come spiegare che cosa fa una Professional Organizer?
Per tanto tempo ho pensato a una risposta immediata e chiara, ma sono sempre caduta in definizioni abusate e nelle quali non mi ritrovavo fino in fondo.
Poi, come la maggior parte delle volte, la risposta è arrivata da contesti lontanissimi da quelli nei quali si va a cercare, manifestandosi pure in maniera prepotente.
Che cosa fa una Professional Organizer (Sottotitolo: una piccola storia semplice)
Ho capito come spiegare che cosa fa una Professional Organizer assistendo a una partita a calcio (tra bambini e solo perché ci giocava mio figlio, a mia discolpa ).
In una partita di pallone ci sono diversi protagonisti: quelli che praticano lo sport da tempo, conoscono i movimenti, le regole e si destreggiano senza problemi tra fuorigioco, falli e assist; quelli che hanno iniziato da poco e si impegnano a mettere in campo quanto imparato finora, anche se con qualche incertezza e poi ci sono i principianti che iniziano a tirare i primi calci, andando per tentativi, sbagliando e restando indietro per buona parte dl tempo.
Sugli spalti, invece, trovi quelli che inveiscono a ogni errore, criticando aspramente ogni azione e quelli che incitano, sostengono e danno indicazioni utili a chi fatica.
Protagonisti e antagonisti
In questo piccola storia semplice ho visto un sacco di parallelismi con le realtà nelle quali mi imbatto quotidianamente,
I giocatori rappresentano le persone e la loro dimestichezza con l’organizzazione: chi la padroneggia e si gusta il gioco, chi cerca di migliorarla con l’allenamento e schemi da provare e chi (ancora) non sa bene come fare.
L’organizzazione personale non è come l’occhio azzurro, che o ce l’hai o non ce l’hai, è piuttosto come un muscolo tonico e ben definito, che puoi avere o non avere …e quello dipende da te
Ci si allena.
Si impara ad essere organizzati.
Il pubblico rappresenta l’atteggiamento degli altri: chi critica e chi si mette a disposizione per aiutare e dare sostegno.
Chiarezza, esempio e metodo
Credo che nulla sia più deleterio della critica gratuita: come risultato porta la frustrazione.
La vera differenza la fa il supporto, non il giudizio.
La Professional Organizer è una professionista (non un’improvvisata) che ha scelto di lavorare con – e per- chi vuole imparare a organizzare la propria casa e i propri spazi, che dà indicazioni chiare su quello che porta miglioramento e su quello che, al contrario, affatica casa e gesti; inoltre mostra come fare, costruendo un sistema su misura che permetterà di godere nel tempo di una casa ben organizzata.
Una Professional Organizer aiuta, non giudica.
Sono prontissima a urlare di gioia al tuo primo goal: ho già le pronte le trombe da stadio!!
Se vuoi approfondire che cosa fa una Professional Organizer e conoscere il mio metodo di lavoro, prenota la tua chiacchierata di 30 minuti con me.
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Il supersalone, è stato denominato così sessantesima edizione e con un format totalmente diverso dal solito e particolare. Un format decisamente concentrato e ridotto rispetto alle dimensioni precendenti, perché i padiglioni erano soltanto quattro. Ci sono stati lo stand dei brand che hanno cercato in maniera molto chiara e univoca di comunicare la filosofia dell’azienda esponendo pochi pezzi, altri invece troppo pieni. Ma la mia attenzione era nella ricerca delle novità e tendenze per l’arredamento e della decorazione. Ho visitato anche HOMI, il salone degli stili e poi non poteva mancare un giro al Fuorisalone.
Al supersalone ho trovato tanti soluzioni ecosostenibili come ad esempio l’ufficio sostenibile di CUF Milano, design New modern, ambientazioni evocative e una tendenza alla iperdecorativismo. Vediamo insieme tutte le tendenze nel mondo dell’interior design.
Lo stand CUF Milano al SuperSalone
Sicuramente la pandemia ha avuto il suo ruolo cambiando lo stile di vita di tutti noi e di conseguenze il modo di vivere casa è cambiato totalmente. Infatti l’ambiente domestico si evolve in tante funzioni, dall’ufficio alla palestra, il luogo di svago e il bisogno del contatto con la natura, sono alcune richieste e esigenze di tante persone.
New Modern uno stile totalmente nuovo
Tra le prime tendenze 2022 negli interni e arredamento sono quindi l’home office e il design biofilico. Poi sicuramente una forte presenza dello stile new modern e le forme sinuose, morbide e moderne. New modern è uno stile totalmente nuovo che prende ispirazione dal design vintage e anni 20-30. Una combinazione tra minimal e lo stile Mid Century.
Per quanto riguarda l’ambiente della cucina ho notato questa tendenza di nascondere tutto. Quindi la cucina c’è ma non si vede. Come ad esempio il piano snack allungabile che va a coprire l’isola con i fuochi e il lavello. Oppure le ante a scomparsa che nascondono il piano di lavoro con elettrodomestici. I piccoli elettrodomestici a scomparsa che escono fuori dal top.
Un’altra protagonista del prossimo anno di design è sicuramente la decorazione. La combinazione di finiture e superfici tra elementi d’arredo e pareti. Anche l’effetto foresta è sicuramente una novità per gli interni. Si può definire il lato positivo di questa pandemia. Il bisogno della natura e tenere le piante in casa è una tendenza degli ultimi anni che però negli ultimi mesi ha avuto una accelerazione.
Hai visitato il SuperSalone 2021? Cosa ti ha colpito in particolare? parliamone nei commenti qui sotto.
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La nuova collezione FW21-22 di Society Limonta è un vestito per la casa dai colori sobri ed eleganti, come quelli delle case di un tempo.
Creare, per Society Limonta, è attingere dal passato senza nostalgia e ricreare oggetti del futuro, che vivono nel presente, oggetti Senza tempo. Nella collezione FW21-22 di Society, design tessile, moda e interior si contaminano in un percorso che esplora stile e materia.
I nuoviVioletta, Quarzo, Balena, Pacifico incontrano i colori continuativi Crab e Cacao con sintonie cromatiche che vanno dal viola al grigio polvere, dal profondo blu, al verde salvia, al marrone diluito, che tende al rosa.
Per il racconto visivo Society sceglie gli interni realizzati da Daniele Daminelli, un’ambientazione dal fascino cinematografico dove il connubio estetico esalta gli accordi cromatici di texture e materie affini o dissonanti, con citazioni di design. Nei colori immersivi e saturi, le case di Daminelli sono il set perfetto per il mood di questa collezione, Senza tempo.
Camera da letto
La camera da letto è, tra le stanze, la più segreta, dove il sogno si fonde con l’emozione, dove ci spogliamo dei ruoli per diventare noi stessi. Un luogo intimo per il quale Society crea una traccia, lasciando poi la libertà ad ognuno di interpretarla a propria immagine. Sul letto le sovrapposizioni di tinte unite e disegni si ispirano al passato per ricrearlo. Una ricerca negli archivi tessili di Limonta degli anni ‘60, ‘70, ‘80 elabora i motivi delle federe stampate e degli immancabili jacquard, federe e copripiumino, dove il disegno è tracciato all’interno del tessuto.
Tavola e cucina
Le stampe delle tovaglie sorprendono con un forte effetto visivo, grazie a disegni eccentrici, asimmetrici, artistici, su materiali puri, sofisticati e naturali. La collezione di ceramiche per la tavola, disegnate da Beatrice Rossetti, aggiunge Spoon, un grande cucchiaio dalle forme lievemente irregolari, mentre OLTRE Society Design Collection si arricchisce di un nuovo progetto. La collaborazione con i designer Chiara Mauri e Andrea Randazzo di Storie Design Studio produce Rito, un tagliere per il pane che, grazie ad una tasca di lino agganciata alla parte finale del legno, raccoglie il pane appena tagliato e lo porta in tavola.
Bagno
Il bagno è un luogo di meditazione dove possiamo rigenerare il corpo e la mente. Per questa stanza Society elabora e rielabora le materie più nobili e naturali con cui crea prodotti per il benessere del corpo, dall’estetica e dal design sempre nuovi ricercati. Alle dieci texture già esistenti della collezione bagno, si aggiunge Shine, un asciugamano in spugna di lino, reso lievemente brillante dalla lavorazione che intreccia il tinto filo su una base neutra. Materia pura per eccellenza, il lino diventa una spugna fitta e consistente che avvolge la pelle con una piacevole sensazione di calore e matericità.
Per maggiori informazioni e acquistare i nuovi tessili della collezione Senza Tempo visita lo shop online di Society Limonta: www.societylimonta.com
Come si può fare per vendere una casa quando c’è ancora un mutuo in corso? I problemi da affrontare sono molteplici, anche perché all’orizzonte ci sono costi non indifferenti. Nel gergo specifico si parla di sostituzione della garanzia, e si tratta di trasferire l’ipoteca sul nuovo immobile, in modo che la proprietà precedente possa essere lasciata libera. Di conseguenza, con l’acquisto del nuovo immobile, il finanziamento viene garantito dall’immobile stesso, e la prima casa potrà essere venduta senza che ci sia un mutuo a gravare.
Il mutuo a breve termine
Nella prospettiva di finanziare l’acquisto del nuovo immobile, si può stipulare prima di aver venduto la prima casa quello che viene definito un mutuo ponte: si tratta di un mutuo a breve termine, che copra il 60% del valore complessivo della nuova casa, e che dura per non più di due anni. Tale stratagemma consente di accedere ai fondi che occorrono per l’acquisizione del nuovo immobile, in modo che questo non possa essere considerato una seconda casa, dato che la prima deve essere venduta. Dopo che la prima proprietà è stata venduta, il prestito richiesto può essere restituito.
Le altre soluzioni
Volendo, si può estinguere il mutuo in anticipo: in questo modo si ha la possibilità di vendere la prima casa e comprare un nuovo immobile senza vincoli. L’estinzione del mutuo può avvenire già prima dell’atto di vendita, ma ovviamente in questo caso è necessario avere a disposizione una quantità di fondi sufficiente; in alternativa si può procedere al momento del rogito, così che il denaro ricavato dalla vendita della casa possa essere impiegato proprio per l’estinzione del mutuo. Il vantaggio che deriva da una soluzione di questo tipo consiste nel fatto che il nuovo proprietario può subentrare al mutuo sul primo immobile in corso; così, il proprietario precedente non dovrà più pagare le rate e sarà libero di sottoscrivere un mutuo nuovo per comprare la casa.
Perché affidarsi a Casavo
Ma c’è anche un’altra opzione che si può prendere in considerazione per avere l’opportunità di vendere la propria abitazione quando si desidera per di più avendo a disposizione liquidità istantanea: ci riferiamo a Casavo, una realtà che si presenta come il primo instant buyer immobiliare. Chi decide di affidarsi a Casavo per la vendita della propria abitazione ha la certezza di ricevere subito la liquidità grazie a cui potrà estinguere il proprio mutuo e pensare alla nuova casa. Volendo, si può richiedere una valutazione del proprio immobile, che verrà offerta in maniera gratuita.
Che cos’è Casavo
Ma che cos’è di preciso Casavo? Si tratta di una startup che è stata creata nel 2017 a Milano, e che oggi è presente, oltre che nel capoluogo lombardo, anche a Verona, a Bologna, a Torino, a Firenze e a Roma. A partire dal 2020, inoltre, è stata aperta una sede operativa anche in Spagna, a Madrid. Acquistare le case in vendita, ristrutturarle e rimetterle sul mercato: questo è, descritto molto in sintesi, ciò che fa Casavo. Tutto dipende, appunto, dal modello di instant buying, un business che si basa su una mole enorme di strumenti tecnologici, di algoritmi matematici e di dati grazie a cui si può prevedere il valore di una casa, presentare un’offerta per comprarla e procedere all’acquisto. Sempre che il venditore accetti l’offerta, ovviamente. Tutto questo avviene senza intermediari, e quindi senza l’intervento e i relativi costi di un agente immobiliare.
I punti di forza di Casavo
Sin da quando è nata, Casavo si è dimostrata una startup in grado di favorire la massima innovazione in ambito immobiliare. Il suo scopo consiste nel rendere più veloci le transazioni nel settore, così che il processo di acquisto e quello di vendita non restino imprigionati nelle lungaggini tipiche delle compravendite tradizionali. Casavo intende garantire un valore aggiunto tanto agli acquirenti quanto ai venditori, e in qualità di acquirente immobiliare istantaneo ha ridotto in maniera consistente i tempi di transazione, che hanno sempre rappresentato un problema evidente nel mondo del mercato immobiliare.
La fine dell’estate porta con sé i nuovi colori moda dell’autunno-inverno 2021/2022, proclamati dal Pantone Institute in occasione della New York Fashion Week.
Come ogni anno, il celebre osservatorio cromatico ha individuato quali saranno le sfumature di tendenza nei più svariati ambiti: dall’arredamento alla decorazione, dalla haute couture alle acconciature, passando per gli accessori e il nail design.
Come affermato dalla direttrice esecutiva Leatrice Eiseman
offrendo una grande varietà di tonalità pragmatiche permeate da vivaci tocchi di tinte brillanti, i colori per l’Autunno/Inverno 2021/22 offrono infinite possibilità che supportano la nostra tendenza a reinventare continuamente e sottendono una promessa di rinascita.
Rinascere attraverso il colore, quindi, ma anche sperimentare, inventare, scoprire e azzardare.
Un caloroso incoraggiamento ad esprimere il proprio io attraverso colori esuberanti ed eccentrici, o al contrario tinte terapeutiche portatrici di gioia e speranza, da accogliere anche tra le pareti di casa.
Pronti a scoprire quali saranno le palette dei colori per l’arredamento della prossima stagione e come abbinarli?
Mykonos Blue, Blu | Pantone 18-4434
PER PANTONE È: un blu vivace evocativo del Mar Egeo.
Un colore abbagliante, ipnotico, la promessa di un viaggio (estetico) fino a Mykonos, isola greca dai tetti bianchi dove l’azzurro dell’acqua si confonde con quello del cielo. Evoca il mar Egeo, come dice Pantone, ma anche il Mediterraneo e l’oceano Atlantico, così intensi e profondi.
Mykonos Blue è una gradazione satura ma rilassante, luminosa ma fredda, un invito alla riflessione e alla scoperta di sé. Capace di infondere calma, è ideale per sperimentare inediti accostamenti cromatici in camera da letto.
DA ABBINARE A: blu acciaio, avio, giallo senape, marrone ramato.
PER PANTONE È: un giallo ottimista, amichevole e gioioso, che offre la promessa di un giorno di sole.
Eletto colore dell’anno 2021 insieme a Ultimate Gray, Illuminating è la tinta che più di tutte suscita un sentimento di speranza, proiezione verso il futuro, movimento. Ricorda il calore del sole, la freschezza dei limoni, i petali delle ginestre.
Già presentato nelle palette primaverili, replica il suo successo in vista della stagione autunnale per rischiarare giornate piovose. Potente e deciso, emerge accanto a qualsiasi altro colore, anche quando usato in piccole quantità, sia nella zona notte che nella zona giorno.
DA ABBINARE A: grigio perla, piombo, antracite, blu primario.
PER PANTONE È: una meravigliosa tonalità di verde, emblematica dei mitici e folkloristici folletti irlandesi.
Dopo Emerald e Greenery, rispettivamente Colori dell’anno 2013 e 2017, Pantone ripropone il verde in una veste completamente rinnovata. Tocca ora agli immensi pascoli e alle infinite lande erbose del nord Europa diventare protagonisti di una palette fresca, dinamica, magica.
Leprechaun è un omaggio ai Leprecauni, gli spiritelli della mitologia irlandese. È un verde versatile e trasformista, che infonde un senso di serenità e comunica sensazioni positive. Perfetto con le scale di grigio, bilancia un giallo luminoso restituendo abbinamenti originali.
DA ABBINARE A: verde reseda, giallo pallido, grigio chiaro, nerastro.
PER PANTONE È: un rosa vivido, audace, affascinante.
Squisitamente esuberante, prorompente e quasi civettuolo, questo colore Pantone celebra l’universo femminile rendendo omaggio alla principessa russa dell’omonimo libretto d’opera. Fuchsia Fedora è luminoso, inebriante, squillante, e in pochi istanti diventa l’indiscusso protagonista di un arredo eclettico e fuori dagli schemi.
Dal grande potenziale decorativo, Fuchsia Fedora crea un’onda d’urto cromatica importante, da contenere con sfumature d’argento e rame, o al contrario da potenziare con gradazioni di magenta e vinaccia.
DA ABBINARE A: magenta scuro, bordeaux, rame, grigio argento.
PER PANTONE È: un rosa gentile, romantico ma accattivante.
Tenue e delicato, Pale Rosette è il colore della tavolozza che più ricorda l’universo infantile. Il nome lo definisce pallido, ma in realtà appare come una sfumatura carica, gioiosa e luminosa, in parte lontana dai celeberrimi colori pastello.
Ha una vena femminile, Pale Rosette, che viene esaltata o ridimensionata a seconda delle tinte in abbinamento: rosa confetto, tortora, greige o bianco, ma anche grigio-azzurro e verde salvia. Si presta ad arredi romantici e girly, ma sorprende in ambienti dallo stile moderno e minimal.
DA ABBINARE A: rosa confetto, tortora, grigio-azzurro, salvia scuro.
PER PANTONE È: una tonalità terracotta essiccata al sole, calda e incoraggiante.
Una sfumatura che sa di casa, di terra, di calore, di resilienza. Trova ispirazione nel colore dell’adobe, il mattone di argilla e sabbia solidificato al sole che, stoicamente, da quattro millenni dà forma alle abitazioni nei villaggi del Messico, dell’Egitto, della Spagna.
È una gradazione di marrone autunnale che vira al rosso, al ruggine e al terra di Siena con punte di arancio e che a loro si accosta per riscaldare palette cromatiche su basi di grigio, bianco, beige e azzurro. Insolito e interessante, è perfetto per decorare con eleganza e moderazione.
DA ABBINARE A: arancione sabbia, rosso aragosta, grigio topo e platino.
PER PANTONE È: un rosso energico dalla presenza dinamica.
Il rosso è una costante per Pantone, così come è uno dei colori che maggiormente toccano le corde dell’anima scuotendo anche gli spiriti più saldi. Questo è Fire Whirl, un vortice di fuoco, un tornado incendiario che trascina nella sua implacabile carica cromatica.
Complementare del verde ma alleata del grigio, questa gradazione di rosso è carica ma non invadente, satura ma meno profonda del carminio, del bordeaux o dello scarlatto. Il giusto compromesso per un arredo vitaminico e dirompente, ma mai esagerato.
DA ABBINARE A: rosso oriente, grigio pietra, tele, ombra.
PER PANTONE È: un viola rigenerante tendente al blu che aiuta ad esprimere al massimo le proprie potenzialità.
Saturo, profondo, intenso, Rhodonite non lascia indifferenti. Inganna l’occhio oscillando tra blu e viola, osa sfiorare il nero senza mai raggiungerlo. Impenetrabile e fermo, questo colore porta il nome della Rodonite, minerale noto per le sue proprietà curative, riparatrici, rigeneranti, di cui evoca le tipiche striature nerastre.
Profondo e intensamente scuro, Rhodonite richiede un uso sapiente del colore, una riflessione ponderata sugli abbinamenti. Particolamente riuscita è l’associazione con altri colori freddi come il turchese, il vaio o i grigi, ma non sdegna azzardi cromatici con arancione, giallo, bianco.
DA ABBINARE A: blu-grigiastro, turchese menta, grigio vaio, arancio-giallastro.
PER PANTONE È: un blu mezzo tono, pacato e rilassante.
Ricorda il cielo di Marzo, questa sfumatura d’azzurro limpida ma non brillante, posata ed equilibrata, che vira al blu e al grigio. Accenna alla primavera e all’acqua, elementi che porta nel nome e che da sempre simboleggiano la rinasciata e la trasformazione.
Poco vivace ma satura, Spring Lake è la sfumatura che più di altre stupisce per la sua versatilità. Gioca con gradazioni di azzurro più scure e più chiare, crea abbinamenti interessanti con i colori terrosi e ricorre ai gialli per restituire un’impressione di luminosità inaspettata e appagante.
DA ABBINARE A: azzurro polvere, fiordaliso, giallo zinco, marrone ecrù.
PER PANTONE È: una tonalità marrone erba che ricorda la corteccia della radice del sassofrasso.
Una sfumatura calda e avvolgente, a metà strada tra il mogano e il borgogna, che ricorda il marrone intenso delle cortecce autunnali, delle castagne e del caffè. Prende il nome dal sassofrasso, pianta americana famosa per il suo olio essenziale, di cui imita il colore delle radici.
Rassicurante e morbido, Root Beer è il colore che celebra il legno e le materie naturali, che si adatta a qualsiasi ambiente senza prevaricare sulle altre sfumature. Sceglie come fedeli compagni tinte neutre ma non pastello, e stupisce con improvvisi accostamenti di verde e grigio ghiaccio.
DA ABBINARE A: marrone pallido, grigio violaceo, ghiaccio, giallo-verde.
In attesa che sia proclamato il Colour of the Year 2022, vuoi scoprire quali sono stati i colori Pantone degli anni passati, le tendenze moda, i trend color e gli abbinamenti in arredamento?
L’azienda Azko Nobel ha già fatto la sua scelta cromatica per il prossimo anno. Il prescelto è Bright Skies, un blu chiaro, arioso e fresco che infonde nuova vita a qualsiasi spazio.
Molti eventi degli ultimi due anni hanno messo a fuoco gli aspetti sociali, economici e ambientali della nostra vita. Stiamo rivalutando ciò che conta davvero: la famiglia, gli amici, la casa e il mondo che ci circonda.
“Nel 2022, Bright Skies ci aiuterà ad abbracciare nuove idee e a plasmare un nuovo futuro“, afferma Heleen van Gent, direttore creativo del Global Aesthetic Center di AkzoNobel. “Il colore riflette i cieli illimitati sopra di noi, dandoci lo spazio per ridefinire il ruolo delle nostre case, della natura, delle arti e delle nuove voci nelle nostre vite. Poiché i consumatori cercano di esprimere sé stessi e trasformare i propri spazi, il nostro obiettivo in qualità di esperti del colore è ispirare la loro fiducia nel colore”.
Per mostrare come Bright Skies funziona benissimo con una miriade di altre tonalità, l’AkzoNobel Aesthetic Center ha progettato quattro tavolozze di colori decorativi ispirati al ruolo mutevole della casa. Le tavolozze facilitano la scelta e la combinazione di una gamma di toni neutri e tonalità vivaci. Possono essere utilizzati per definire zone in spazi multiuso, portare un senso di natura all’interno, creare un’atmosfera rilassante o incoraggiare un senso di unità.
Ecco qualche idea per reinventare la tua casa con Bright Skies, Akzo Nobel Color of the Year 2022
Akzo Nobel Color of the Year 2022, Bright Skies , è un tono leggero, arioso e rivitalizzante che può rinfrescare istantaneamente il tuo spazio vitale. Funziona in modo naturale con i colori della terra, una tavolozza piena di sfumature ispirate al mondo che ci circonda, dai verdi muschiosi ai neutri naturali.
Un blu rinfrescante come questo può portare chiarezza e calma in una casa frenetica. Quando viene utilizzato intorno alle finestre, Bright Skies attira la sensazione di aria fresca e migliora la luce naturale, creando l’illusione di uno spazio illimitato.
Il giallo aggiunge la giusta vitalità all’ambiente e ci aiuta a vivere positivamente. Gli interni creati con questo tono irradiano felicità, soprattutto se abbinati al Bright Skies
I toni del rosa pallido, rosso e arancione funzionano perfettamente insieme alla ventata di aria fresca di Dulux Color of the Year 2022, Bright Skies. Sono colori che stanno semplicemente bene insieme e possono rinfrescare qualsiasi spazio della tua casa, dal soggiorno più grande all’angolo più piccolo.
Se vuoi che la tua casa sia uno spazio rilassante in cui ricaricarti e sentirti ispirato, scegli il Colore dell’anno 2022 di Akzo Nobel, Bright Skies, e accostalo a sfumature più chiare. Insieme, queste tonalità morbide e ariose possono aiutarti a fuggire dalla quotidianità e regalare a una stanza un’atmosfera confortevole e consolante.
Le novità di Lodes, azienda veneziana specializzata nella produzione di lampade, presentate nella straordinaria cornice della Casa Fluida di Elledecor al Fuorisalone 2021.
Lampada Croma di Luca Nichetto per Lodes nella Casa Fluida- Credits PH Luca Privitera
Una cornice straordinaria ha accolto, in occasione del Fuorisalone 2021, le nuove collezioni di prestigiosi brand del design, oltre ad alcune icone del passato. Si tratta della mostra-installazione La Casa Fluida, allestita a palazzo Bovara, in Corso Venezia 51 a Milano da Elle Decor. Curata da Elisa Ossino Studio e Marco Bay, l’esposizione si sviluppa lungo un percorso di 11 ambienti indoor e outdoor, nei quali trovano posto arredi e complementi, tra i quali le novità presentate da Lodes.
Croma, la novità firmata da Luca Nichetto
Lodes ha contribuito all’allestimento con 6 prodotti del catalogo, tra i quali spicca a novità assoluta Croma. Disegnata da Luca Nichetto, Croma è una lampada da terra che si distingue per il rivoluzionario sistema di accensione e regolazione. Nessun interruttore a terra, ma un comodo anello posizionato a metà dello stelo. Croma è disponibile in in quattro finiture inedite: due effetti ombré metallizzati che virano dal verde al nero e dal bronzo al nichel. Si aggiungono due tonalità opache in bianco e nero impreziosite da una finitura texturizzata.
La nuova lampada ha illuminato l’ambiente Flexible Living della Casa Fluida, assieme ad altri prodotti Lodes. Troviamo Cima di Marco Dessí, JIM di Patrick Norguet, Aile e Easy Peasy di Luca Nichetto, e Puzzle Mega.
Credits PH Luca Privitera
Credits PH Luca Privitera
Aile di Luca Nichetto Cima di Marco Dessí Croma di Luca Nichetto Easy Peasy di Luca Nichetto JIM di Patrick Norguet Puzzle Mega
Presentata anche una versione rinnovata della collezione Random Solo di Chia-Ying Lee, che ora offre nuove finiture opache. Suggestivo lo chandelier composto da 56 unità di Random Solo nella sofisticata finitura bianca satinata, creato dai curatori nella reception. Random solo è disponibile in bianco, nero, grigio caldo e rosso.
Random Solo di Chia-Ying Lee
Lodes, tradizione veneziana, design e tecnologia
Lodes si è affacciata a questa edizione della Milano Design Week dopo un’operazione di rebranding. Presente sul mercato dal 1950, l’azienda è nata dalla passione per il vetro di Angelo Tosetto, ed oggi è diretta dalla terza generazione. All’indiscusso bagaglio legato alla tradizione veneziana della lavorazione del vetro, si aggiungono la costante ricerca tecnologica e le collaborazioni con designer di fama internazionale. Lodes era presente anche nei padiglioni del supersalone in fieramilano a Rho.