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Shebara Resort: le sfere futuristiche che sfidano il Mar Rosso
Al largo delle coste dell’Arabia Saudita, a circa 25 chilometri dalla terraferma, emerge dalle acque cristalline del Mar Rosso un progetto che ridefinisce il concetto di ospitalità sostenibile. Si chiama Shebara Resort, ed è la nuova creazione firmata Killa Design per conto di Red Sea Global, gruppo che sta trasformando l’arcipelago di Sheybarah in una delle destinazioni più ambiziose al mondo in materia di turismo responsabile.
Completato nel 2024, questo resort ecologico di lusso conta 73 unità abitative distribuite tra 38 ville sull’acqua e 35 ville fronte mare, raggiungibili esclusivamente in barca o idrovolante. Un isolamento voluto, che diventa parte integrante dell’esperienza: qui il viaggio verso la meta è già un assaggio della filosofia del progetto, pensato per immergere l’ospite in un ecosistema fatto di mangrovie fitte, dune desertiche, siti di nidificazione delle tartarughe e alcune tra le barriere coralline più incontaminate del pianeta.
Un design ispirato al mare
La cifra estetica di Shebara Resort nasce da un’immagine evocativa: quella di una collana di perle che si forma naturalmente nelle acque del Mar Rosso. Viste dall’alto, le ville disegnano infatti una sequenza di sfere perlacee incastonate lungo una passerella sinuosa che si snoda sopra la barriera corallina, quasi un filo che tiene insieme le perle di questa collana marina.
Il guscio esterno, in acciaio inossidabile lucidato a specchio, funziona come una superficie mutevole: di giorno restituisce il blu intenso del cielo e le sfumature turchesi della laguna, fondendosi visivamente con l’acqua fino quasi a scomparire; al tramonto e di notte, invece, l’involucro si accende di riflessi caldi, lasciando intravedere l’ingresso in legno e la passerella illuminata che conduce alla villa, in un contrasto scenico tra il rigore metallico della forma e il calore materico degli interni. Ogni sfera si apre poi verso il mare con un’ampia sezione a sbalzo, quasi una conchiglia socchiusa, che ospita zone lounge e piscine a sfioro proiettate sull’acqua.
Anche gli spazi comuni seguono la stessa grammatica formale: la spa, il ristorante principale e persino il centro fitness adottano volumi curvi e bassi, con coperture a guscio che dialogano con le dune e la vegetazione autoctona, mentre gli interni firmati Studio Paolo Ferrari scelgono pietre naturali, boiserie sinuose e tessuti chiari per restituire, anche all’interno, la morbidezza organica che caratterizza l’intero complesso.
Non è un caso stilistico isolato: ogni struttura è stata concepita, allestita e collaudata in mare aperto, per poi essere trasportata e installata in loco con un approccio “plug-and-play” che si integra all’infrastruttura energetica e idrica alimentata a energia solare. Questa metodologia di costruzione offshore consente di minimizzare l’impatto sull’isola, sui coralli e sulla fauna selvatica, riducendo il disturbo del cantiere a pochi metri quadrati alla base di ogni colonna di sostegno.
Gli alloggi, a sbalzo sopra un giardino corallino rigenerativo all’interno di una laguna protetta, si trovano a oltre 50 metri dalla barriera corallina naturale, offrendo agli ospiti una piattaforma privilegiata da cui osservare pesci, uccelli marini e tartarughe senza intaccare l’habitat circostante.
Killa Design: sostenibilità come linguaggio architettonico
Dietro questa visione c’è Killa Design, studio internazionale noto per la propria capacità di coniugare innovazione formale e responsabilità ambientale. Lo studio, specializzato in progetti a uso misto, grattacieli, strutture ricettive e residenze, ha costruito nel tempo una solida reputazione lavorando anche su progetti commerciali, culturali e di pianificazione urbana su larga scala.
Per gli interni, Killa Design ha collaborato con Studio Paolo Ferrari, garantendo continuità tra l’involucro architettonico e l’esperienza abitativa, in un dialogo costante tra rigore progettuale ed eleganza contemporanea.
Shebara Resort: un ecosistema autosufficiente
Ciò che distingue davvero Shebara Resort dai tradizionali hote di lusso è la sua totale autosufficienza energetica, idrica e nella gestione dei rifiuti. Il complesso è alimentato da un impianto solare da 110.000 metri quadrati, affiancato da sistemi di desalinizzazione a osmosi inversa e da impianti di depurazione e recupero delle acque reflue. All’interno della struttura circolano esclusivamente veicoli elettrici, sia terrestri che marittimi, mentre i materiali impiegati nella costruzione sono riciclabili ed ecocompatibili, integrati in un paesaggio ricostruito con piante autoctone.
Il risultato è un impatto energetico, idrico, di rifiuti e di trasporto dichiarato pari a “zero” — un traguardo che ha valso al resort la certificazione LEED Platinum, tra i riconoscimenti più ambiti in ambito di edilizia sostenibile a livello internazionale.
Educazione ed emancipazione locale
Il progetto non si esaurisce nella dimensione architettonica. Shebara Resort integra un programma educativo rivolto agli ospiti, che possono partecipare attivamente a iniziative di rigenerazione delle mangrovie, coltivazione dei coralli e tutela dei siti di nidificazione delle tartarughe. Un aspetto che rafforza la componente esperienziale del soggiorno, trasformando ogni visitatore in un piccolo attore della conservazione ambientale.
Non meno rilevante è l’impegno sociale del progetto, che punta a migliorare le opportunità educative e lavorative per le comunità rurali della regione, con particolare attenzione alla diversificazione professionale e all’emancipazione delle donne saudite locali attraverso specifici programmi di collaborazione.
Shebara Resort: una nuova destinazione per l’ecoturismo marino
Con cinque ristoranti di punta, una spa e un centro fitness immersi in uno scenario naturale unico, Shebara Resort si propone come modello di riferimento per il futuro dell’ospitalità di lusso, in perfetta coerenza con gli obiettivi della Vision 2030 dell’Arabia Saudita e con gli standard di sviluppo sostenibile promossi dall’UNWTO.
Un progetto che dimostra come design d’avanguardia e tutela ambientale possano non solo coesistere, ma rafforzarsi a vicenda, ridisegnando i confini di ciò che significa oggi costruire un’esperienza di lusso realmente sostenibile.
Per scoprire altre strutture che coniugano design e sostenibilità, visita la nostra sezione dedicata gli “Eco-Hotel“
Scheda tecnica
| Progetto | Shebara Resort |
| Località | Isola di Sheybarah, Mar Rosso, Arabia Saudita |
| Cliente | Red Sea Global |
| Architetto | Killa Design |
| Progettista d’interni | Studio Paolo Ferrari |
| Tipologia di progetto | Eco-resort di lusso |
| Stato | Completato |
| Completamento previsto | 2024 |
| Tasti | 73 |
| Alloggi | 38 ville sull’acqua, 35 ville fronte mare |
| Accesso | in barca o in idrovolante |
| Distanza dalla terraferma | circa 25 km |
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