13 aprile 2019 / / Case e Interni

Mix di stili: Classico e Industrial Chic

L’eleganza europea incontra l’Industrial Chic in perfetto equilibrio tra trend e tradizione. Mix di stili, colori caldi, mobili raffinati e una generosa diffusione della luce rendono questi interni di città, ambienti perfetti per rilassarsi con una tazza di tè.

In questo appartamento troviamo un mix di stili che riunisce un’architettura con elementi classici (boiserie, mondanature) con la sobrietà dello stile più contemporaneo (colori neutri, linee pulite, gioco di texture) insieme a caratteristiche proprie dello stile industriale (vetrate con serramenti in ferro, ante cucina in ferro).

Per consentire una distribuzione ottimale dell’appartamento, si è resa necessaria una ristrutturazione globale, che dell’originale, ha mantenuto soltanto le modanature e gli ornamenti in gesso sui soffitti dell’area attualmente destinata alla sala da pranzo e alla camera da letto principale.

Nella zona living, per ottenere uno stile accogliente e rilassante, la scelta è caduta su imbottiti dalle linee classiche in toni rilassanti e senza fantasie, variando solo colori e texture. Numerosi sono gli specchi che amplificano la luminosità con giochi di luce.

Diversi gli elementi recuperati da vecchie case degli anni ‘30 (porte utilizzate come ante, sia in cucina che nel guardaroba), che si abbinano ai mobili di antiquariato.

In cucina spicca la parete per metà vetrata, realizzata su misura, utilizzando  ferro e vetro. Il ferro nella sua tinta naturale mostra volutamente i punti di saldatura, per rendere il carattere da antico loft industriale.

Negli ultimi dieci anni, lo stile industriale ha dominato l’interior design, abbandonando sempre più l’aspetto hi-tech degli anni ‘80-‘90 ed avvicinandosi, invece, agli stili più tradizionali o romantici, come in questo caso.

Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic
Mix di stili: Classico e Industrial Chic

Fotografie: Jordi Canosa

Fonte: El Mueble

Cerchi più ispirazioni industrial chic? Ecco altri spunti:
Una casa shabby chic con un tocco industriale (e i consigli per copiare lo stile)

Anna e Marco – CASE E INTERNI


 
 

 
 
 
27 marzo 2019 / / Coffee Break

L’architetto Sergey Makhno ha ristrutturato quest’appartamento di Kiev in chiave Wabi Sabi*.
Le pareti sono state intonacate con l’argilla, secondo una tecnica tradizionale ucraina; l’architetto ha riunito in questa casa i quattro elementi: muri di argilla (terra), opere d’arte (fuoco), bagni che ricordano le terme (acqua) e un design diafano dello spazio aperto (aria) per ricreare un senso di equilibrio.

*Wabi Sabi (侘寂), costituisce una visione del mondo in stile giapponese basata sull’estetica, e sulla estrema transitorietà delle cose; wabi sabi deriva dall’unione di due caratteri giapponesi 侘 (wabi) e 寂 (sabi). Questa visione estetica esalta la bellezza imperfetta, impermanente e incompleta delle cose, secondo la dottrina buddhista dell’anitya (sanscrito, giapp. 無常 mujō; impermanenza). (Wikipedia)

A Wabi Sabi apartment in Kiev

The architect Sergey Makhno has renovated this Kiev apartment in a Wabi Sabi * key.
The walls were plastered with clay, according to a traditional Ukrainian technique; the architect brought together in this house the four elements: clay walls (earth), works of art (fire), baths reminiscent of spas (water) and a diaphanous design of open space (air) to recreate a sense of equilibrium.
* Wabi Sabi (侘 寂), constitutes a Japanese-style world view based on aesthetics, and on the extreme transience of things; wabi sabi derives from the union of two Japanese characters 侘 (wabi) and 寂 (sabi). This aesthetic vision enhances the imperfect, impermanent and incomplete beauty of things, according to the Buddhist doctrine of anitya (Sanskrit, Japanese. J mujō; impermanence). (Wikipedia)

 

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CAFElab | studio di architettura

19 marzo 2019 / / Interiors

Oggi vi porto a visitare un cottage tradizionale in Islanda, decorato in una palette fatta di grigio, blu e materiali naturali.

Un cottage tradizionale in Islanda

L’Oggi andiamo in Islanda, un’isola aspra e inospitale dominata da una natura selvaggia. Eppure, questa terra così fredda e lontana esercita da sempre un certo fascino, per i suoi paesaggi sublimi, ma anche per la particolarità di manufatti umani. Tra questi, i cottage tradizionali, tutti in legno e dipinti con colori sgargianti, aggiungono un tocco di magia ed evocano scenari fiabeschi.

Un cottage tradizionale in Islanda

Certo, i cottage tradizionali sono costruzioni spartane, senza molte concessioni al lusso e alle frivolezze. Spesso all’interno sono dotati di tutti i confort, come il cottage che visitiamo oggi. Del resto i proprietari, gli interior designer Rut Káradóttir e Kristinn Arnarson, di stile se ne intendono, e si vede da come hanno trasformato il loro cottage.

Situato alle pendici del vulcano Hafnarfjall, il cottage tradizionale di Rut e Kristinn è completamente dipinto di nero all’esterno, così da essere facilmente individuabile nel paesaggio imbiancato.

  • L’ingresso del cottage
  • L’ingresso del cottage

Purtroppo, anche in Islanda queste strutture vengono abbandonate a favore di costruzioni moderne che poco hanno a che fare con le tradizioni locali, così i due designer hanno voluto dimostrare che anche una modesta casetta di legno può diventare moderna ed elegante.

Un cottage tradizionale in Islanda
al centro del cottage è situata la grande stanza che raggruppa le aree living: cucina, zona pranzo e soggiorno
Un cottage tradizionale in Islanda
  • Un cottage tradizionale in Islanda
  • Un cottage tradizionale in Islanda

All’interno, i proprietari hanno optato per un blu-grigio quasi totale, che ricopre le pareti, le boiseries, i soffitti: eppure non sembra di entrare in un acquario, tutt’altro.

  • Un cottage tradizionale in Islanda
  • Un cottage tradizionale in Islanda
  • Un cottage tradizionale in Islanda
  • Un cottage tradizionale in Islanda

L’atmosfera è calda e accogliente grazie agli accessori e ai complementi in legno naturale, agli oggetti di artigianato etnico, ai numerosi cuscini, coperte, pelli di pecora. Se poi vengono accese le candele, l’atmosfera Hygge è assicurata.

Fonte: Skonahem

Crediti Foto: Krista Keltanen

Visita le altre case della rubrica House Tour


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16 marzo 2019 / / Case e Interni

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese
L’interior design nordico è facilmente riconoscibile grazie alla sua semplice eleganza, legata alla forma e alla funzione. L’arredamento delle case costiere riflette tutto questo e riesce ad incorporare in modo naturale gli elementi del mare.

Una delle cose che ammiriamo veramente degli scandinavi e degli abitanti dei Paesi del Nord, è la loro capacità di portare la natura negli interni abitativi in modo semplice e senza eccessi. La casa danese da sogno, dell’interior stylist e graphic designer Pernille Grønkjær Taatø, è un bell’esempio di questo.

Situata in uno storico borgo sulla costa danese, la casa racchiude perfettamente la sottile sfumatura biancastra della sabbia e il sereno grigio-blu del mare del Nord.

Vivendo in una città di mare ci sentiamo così incredibilmente ispirati dalla casa danese! Ma anche se non vivi in riva al mare, ci sono così tante idee da copiare da questa splendida casa!

I colori principali in questa casa costiera sono il bianco, il colore sabbia del legno chiaro e un pallido grigio-azzurro. Questa palette contribuisce a creare un’atmosfera più rilassata in un ambiente contemporaneo.

Se vuoi copiare lo stile, sappi che la chiave per un arredamento come questo è la semplicità. Non aggiungere troppi mobili e complementi. Adotta un atteggiamento “minimalista” e sii molto selettivo su ciò che aggiungi al tuo arredamento.

Alcuni pezzi dei grandi designer danesi conferiscono classe ed eleganza senza tempo. Wegner è particolarmente noto per il suo stile pulito, che unisce comfort e design. La sua sedia Wishbone Chair (chiamata anche Y chair) si adatta ad ogni ambiente, anche se siamo vicini alla spiaggia.

In questi interni ci sono comunque alcune lampade di design italiano, che sono diventate ormai vere icone internazionali, come la Tolomeo di Artemide e Parentesi (1970, Achille Castiglioni, Pio Manzù) di Flos.

Quando ci si concentra su una combinazione di colori chiari e “sbiancati” , le texture diventano incredibilmente importanti. Come nel tavolo da pranzo, ricavato da un bellissimo pezzo di legno invecchiato, che con le sue fessure ricorda il legno “lavorato” dal mare.

Una casa dal sapore nordico-scandinavo fonde sempre il minimalismo con un sentimento di piacevole comfort, grazie all’importanza dei dettagli, che anche qui non mancano. Scoprili scorrendo le foto che seguono.

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Idee da Copiare in una Casa Costiera Danese

Fonte e Fotografia: Pernille Grønkjær Taatø e Trine Bukh

Per altri spunti guarda qui, quali sono i punti salienti dello stile nordico-scandinavo, che rendono questa tendenza una delle preferite degli ultimi anni.

Anna e Marco – CASE E INTERNI

12 marzo 2019 / / Stili

Cos’è lo stile d’arredo massimalista: alla scoperta di un trend nuovo e misterioso, con questi semplici principi ed esempi da cui prendere spunto.


Mentre il minimalismo continua ad essere uno degli stili più amanti
nel campo dell’interior design, fa capolino il suo esatto opposto: il Massimalismo. E vi starete chiedendo: cos’è ‘sto massimalismo?

È uno stile che si ispira al barocco, sia nei colori che nei decori, che nella decorazione degli interni. Ambienti pieni di oggetti, pieni di colore, pieni di carattere. Sono per persone che non hanno paura di esagerare ed amano alla follia le tonalità sature e non vogliono avere stanze vuote.

Ma quali sono i principi di questo stile?

Cos’è lo stile d’arredo massimalista: sì ai colori forti e ai decori coraggiosi

Cos'è lo stile d'arredo massimalista: interno con carta da parati floreale fucsia, sedia in vimini, tavolo basso laccato lucido bianco, vado di fiori in allumimio e tappeto rosso e blu
| Image credits: Farrow&Ball |

Cominciamo con i colori: qui nessuna tinta è messa al bando, anzi. La parola d’ordine è: osare. Osate quei colori che sognavate ma che non avete mai avuto il coraggio di proporre all’imbianchino. Ovviamente per non perdersi ed evitare di avere un effetto un po’ carnevalesco, vi consiglio di scegliere al massimo 5 colori all’interno del vostro schema colori.

In questo primo esempio ci sono il
fucsia, il malva, il verde mela, il verde oliva e un colore neutro come
il grigio perla. In questo stile non c’è da preoccuparsi di usare un
solo colore saturo per stanza, da smorzare coi neutri. Come vedete la
bellissima ed audace carta da parati a tema floreale si accompagna ad un
tappeto intrecciato a mano in un carico color malva.

Un grande mazzo di fiori equilibra l’insieme ed armonizza col tema della carta, sia come colori che come figure.

Alluminio, fibre naturali, legno laccato lucido e oro: quanti elementi in un solo ambiente! L’importante è che tutti gli oggetti siano in armonia tra loro, cosi da creare un insieme equilibrato.

Cos'è lo stile d'arredo massimalista: interno con carta da parati floreale a fondo blu, quadri a tema Giappone, tavolo da caffè rotondo con piano in marmo verde, vaso trasparente con fiori bianchi e tappeto rosso
| Image credits: Farrow&Ball |

Siete amanti dell’Oriente ma anche degli arredi moderni anni ’50?
Tutto può convivere. Un bellissimo tavolino moderno col piano in marmo e
un vaso contemporaneo, sono i protagonisti di un soggiorno con una
carta da parati blu a tema floreale che ricorda un po’ il Giappone. I
quadri a terra hanno lo stesso tema, mentre il tappeto è più di
ispirazione marocchina.

I colori sono sempre il tratto d’unione in un ambiente così sofisticato: blu scuro, blu chiaro, rosa scuro e beige.  Ma anche le texture e i materiali: legno, marmo e seta.

Cos’è lo stile d’arredo massimalista: nessuna paura della carta da parati e del mix and match

Cos'è lo stile d'arredo massimalista: credenza in legno chiaro con vasi bianchi e carta da parati a tema fantastico.
| Image credits: Pixers – BehemothandLeviatan

Ma il massimalismo lo si può ottenere anche con uno schema colori abbastanza neutro, ispirato ai colori della terra. Come si ottiene il twist tipico dello stile allora? Optando per carte da parati fantascientifiche, che normalmente magari mettereste nella cameretta dei vostri figli. E poi aggiungendo accessori senza aver paura di esagerare. In fondo è proprio questa la caratteristica. Disponete gli accessori per dimensioni, equilibrando oggetti piccoli e grandi. Di solito si decora in gruppi dispari di complementi, in cui siano presenti tutte le dimensioni.

Piccolo, medio e grande. Sottile, spesso e alto. Via libera a piante, quadri e libri. Vasi e candele. Cuscini e coperte. Mixate i pattern (geometrico, floreale e a tinta unita) e i tessuti e tenete sempre come filo conduttore il vostro schema di colori.

cos'è lo stile d'arredo massimalista: sofa bianco con cuscini a fantasia arancione, coperta a strisce bianche e nere, tavolini da caffè in metallo e lampada da terra
| Image credits: The Curious Department |

Mettiamo però che la vostra casa sia già arredata e vogliate portare il massimalismo al suo interno. Fate un inventario dei colori che avete in casa e cercate di uniformarli, attenendovi alla regola dei 5. Avete un colore più acceso degli altri? Bene, allora usatelo per dare carattere alla stanza usandolo negli accessori e scegliendoli con fantasie e pattern che mai avreste scelto normalmente. Accostate tra di loro fantasie diverse per creare ritmo e dare enfasi ad un divano ad esempio.

Non avete un colore acceso? Allora sceglietene uno che dialoghi bene con le altre tonalità, aiutandovi con la ruota dei colori.

Facciamo un esempio: le tonalità dominanti in casa vostra sono i marroni e gli arancioni? Allora scegliete il colore che sta dal lato opposto a queste tinte sulla ruota, che è il blu. Il cotrasto è assicurato.

L’articolo Cos’è lo stile d’arredo massimalista: principi ed idee sembra essere il primo su Benvenuti sul mio blog dove l’interior design è reso facile.

7 marzo 2019 / / Colori

Una casa d’epoca nel centro di Gothenburg è il perfetto esempio del minimalismo scandinavo.

Minimalismo scandinavo in bianco e grigio

Colori chiari, possibilmente neutri, tanto legno e pochi oggetti, meglio se di design. Queste semplici regole sono la base del minimalismo scandinavo, di cui la casa che vi presento oggi è l’esempio perfetto.

Minimalismo scandinavo in bianco e grigio
Minimalismo scandinavo in bianco e grigio

La casa è stata ristrutturata da Alvhem, uno studio che unisce un’agenzia immobiliare e un negozio di interior design con sede a Gothenburg (o Goteborg).

Minimalismo scandinavo in bianco e grigio
Minimalismo scandinavo in bianco e grigio

Generalmente non pubblico molte case svedesi, perché solitamente on line si trovano immobili ristrutturati dalle agenzie destinati alla vendita. Queste case hanno il difetto, se così si può sire, di essere omologate nello stile, così ho deciso di condividere solo quelle che hanno un tocco particolare.

La casa di oggi mi piace perché il minimalismo spinto, che può creare una sensazione di vuoto, è compensato dal calore intrinseco degli elementi strutturali, come il pavimento in legno, le porte antiche, i tubi degli impianti a vista.

Minimalismo scandinavo in bianco e grigio
Minimalismo scandinavo in bianco e grigio
Minimalismo scandinavo in bianco e grigio

Visita tutte le case pubblicate nell’House Tour


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5 marzo 2019 / / Idee

Maisons du Monde svela il catalogo primavera-estate 2019: 8 stili, 6 collezioni tendenza e qualche novità.

Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni.

L’uscita del catalogo semestrale di Maisons du Monde è ormai un evento molto atteso per gli amanti del design e della decorazione d’interni.

Il brand francese piace per la capacità di intercettare le tendenze più apprezzate del momento, proponendo un ventaglio di scelte che soddisfa tutti i gusti e tutte le tasche.

Il catalogo primavera-estate 2019 di Maisons du Monde propone 6 collezioni per 6 tendenze, declinate in 8 stili diversi. Tra le novità, una sezione dedicata all’arredo dei piccoli spazi e una linea di oggetti di design per gli animali domestici.

Ecco le 6 tendenze individuate da Maisons du Monde per la bella stagione:

  • Paper shop, che si ispira alla natura e alla vita in campagna. Fiori di campo, piante, colori caldi come il giallo o il verde oliva, legno e metallo.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Paradise si ispira alla spensieratezza, alla vita all’aria aperta e alle spiagge lambite dall’oceano. Materiali naturali, artigianato, colori pastello o desaturati, stile un po’ bohème e un po’ eclettico.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Palm Grove è la collezione chic ed eclettica ispirata all’art déco con accenti coloniali. Colori raffinati come il rosa, il grigio e i cosiddetti “nude”, si accompagnano a materiali preziosi come l’oro e alle fibre naturali intrecciate.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Villa del Sol prende ispirazione dalle atmosfere rilassate delle isole greche. Una palette tipicamente mediterranea fatta di blu, giallo, turchese e sabbia.
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni
  • Maisons du Monde le nuove tendenze in 6 collezioni

In anteprima assoluta, un cenno alle collezioni Baïa Verde, disponibile da domani, e Summer Smoothie, che sarà svelata non prima del 13 marzo.


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Vuoi conoscere le tendenze del momento? Leggi la rubrica Trend Alert.

28 febbraio 2019 / / Blog Arredamento

Come progettare una cucina personale che non stanca mai?

A volte, la risposta non è quella di seguire una tendenza specifica, di fatto, lo stile industriale si basava sulla assenza di design e sulla mancanza di regole, norme e standard.

Nato negli anni ’50, negli Stati Uniti, quando gli artisti erano alla ricerca di fabbriche abbandonate da installare, lo stile industriale è una proposta semplice, molto personale e pratica che sarà sempre valida.

Per rendere uno spazio industriale sono utili quasi quasi tutti i materiali comunemente usati nella costruzione: mattoni, cemento, cemento armato, legno, vetro, ferro e altri metalli, oltre a mobili usati e persino oggetti decorativi usurati o riciclati, che possono essere integrati in spazi preferibilmente ampi con soffitti alti.

Tubi, travi e pareti in mattoni, tutto a vista, sono elementi caratteristici di questi ambienti, che insieme alle lampade e sedie in metallo sono in grado di creare cucine in stile industriale personali e assolutamente uniche.

Loft con cucina in stile industriale in acciaio

Gli elettrodomestici in acciaio inox o nero sono combinati con mobili da cucina con ante in legno, acciaio o laccate. I mobili possono essere sia semplici che incorniciati con diverse finiture e colori poiché la creatività e la personalizzazione sono l’obiettivo principale nella decorazione di questo spazio.

Di seguito tutti i punti chiave:

1. Loft, lo scenario perfetto

Hanno cominciato a diventare popolari a New York a metà del secolo scorso e da allora fino ad oggigiorno, i loft sono stati trasformati da luoghi di rifugio per gli studenti e gli artisti, che hanno vissuto nei vecchi magazzini e nelle fabbriche perché erano un’alternativa economica ai prezzi elevati delle abitazioni tradizionali, fino a diventare delle costruzioni più “chic”. In entrambi i casi, queste costruzioni sono il massimo esponente dello stile che ci riguarda, visti i soffitti molto alti, gli open space, le travi e le tubature a vista.

2. L’anima nuda

Una delle caratteristiche più rappresentative di questo stile è che, in molte occasioni, espone alcuni elementi della struttura dell’edificio. I muri di mattoni sono una risorsa comune in questi progetti, soprattutto nella cucina industriale. L’apparente decadenza del muro originale è un contrasto più che accurato con il resto della decorazione, una combinazione che porta eleganza e personalità in parti uguali.

3. Accessori alla moda

L’ispirazione industriale è presente anche nelle soluzioni per immagazzinare gli utensili da cucina. Tenendo conto che si tratta di spazi in cui la semplicità non è incompatibile con la funzionalità, gli armadi moderni senza ante, mensole di legno e metallo ricolme di pentole, tegamini e accessori si adatteranno perfettamente alla tua cucina industriale. La sua natura pratica e le linee diritte e levigate saranno la soluzione perfetta per i vostri problemi organizzativi.

4. Il legno, una risorsa da tenere a mente

Come dicevamo le linee diritte e semplici tornano ad essere protagoniste di questo progetto di cucina industriale. L’uso del legno gioca un ruolo fondamentale. L’aspetto grezzo del tavolo, gli antichi mobili un po’ ammaccati e scoloriti, le travi e gli elementi decorativi in legno danno calore e familiarità ad un ambiente che senza il legno potrebbe sembrare un po’ troppo freddo.

27 febbraio 2019 / / Design Ur Life

Per parlare di arredare in stile Art Déco e descriverlo è meglio partire dal libro “Il grande Gatsby”, che ha riportato sotto i riflettori questo stile che ancora oggi influenza l’interior design.

Stile Art Déco ha caratterizzato il design tra le due guerre mondiali e ha avuto l’inizio dopo la esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne a Parigi nel 1925. E’ il tocco della cultura francese, egiziana o mediterranea, che utilizza motivi geometrici e colori spesso vivaci. Il centro di design Art Déco rimane Parigi con il mobilio di Jacques-Émile Ruhlmann che rinnovava in elegante chiave moderna i fasti dell’ebanisteria parigina. Il ferro battuto di Edgar Brandte i panelli e mobili modernistici del designer di origine Scozzese-Olandese Eileen Gray, i lavori in vetro di René Lalique e Maurice Marinot, gli orologi di Cartier, i manifesti di Cassandre e tanti altri artisti e designer.

stile Art Dèco
Film Il grande Gatsby

Come arredare in stile Art Déco

E’ molto semplice inserire elementi dal look retrò, qui di seguito alcuni esempi e consigli per questo stile raffinato e dall’aspetto lussuoso.

Le forme

Arredare in stile Art Déco è caratterizzata dalle forme classiche e simmetriche, geometrie nette e plasticità nelle figure. Infatti il Déco si contrappone allo stile Liberty, caratterizzato da forme flessuose. Puoi utilizzare la carta da parati che abbia forti richiami geometrici e siano forme iconiche per l’epoca Art Déco. I pattern e motivi geometrici come righe, cerchi, raggi o forme a zig zag.

stile Art Dèco
Disponibile su Etsy

Gli specchi

Uno specchio classico, con bordi arrotondati e coda a ventaglio, aggiunge un irriconoscibile tocco di fascino in stile Il grande Gatsby. Gli specchi messi nei posti giusti, illumineranno e fanno sembrare più ampia la casa.

stile Art Dèco

I contrasti

Il contrasto fra il bianco e il nero è quasi un must dello stile Art Déco, che si inserisce molto bene in qualsiasi ambiente. Tuttavia, l’elemento d’Art Déco è sottolineato dalle piastrelle in ceramica i porcellana lucida con colori contrastanti. Infatti, questi colori contrastanti danno un particolare rilievo agli ambienti.

stile Art Dèco

Accessori esotici ed etnici

I viaggi tra gli anni ’20 e ’30 si intendevano verso l’Africa e l’Egitto era la meta più acclamata. Tuttavia, questi viaggi hanno permesso ai proprietari di mostrare i souvenir collezionati e disporli nelle proprie case. Gli elementi etnici riferiti alla cultura egizia e le stampe animalier, infatti, sono un’altra caratteristica dell’Art Déco. Se hai sempre voluto inserire qualche elemento in stile etnico, ma non hai mai avuto il coraggio, sappi che rispetta pienamente lo stile Art Déco.

stile Art Dèco

I materiali

I mobili dalle linee sinuose in legno, che sia una sedia, poltrona o un armadio poco importa. Il legno predilige ed è meglio se ebano o teak. Puntate su un elemento o due per dare un tocco di vintage all’ambiente. Tuttavia, materiali morbidi come velluto e cromo, abbinati agli specchi e tonalità argento, ostrica e grigio con una nota color melanzana, è perfetto per arredare in stile Art Déco.

stile Art Dèco

Scrivetemi nei commenti se arredare in stile Art Dèco fa al caso vostro? Se questa breve guida dello stile Art Dèco ti è stato utile condividi sui tuoi canali social usando uno dei tasti qui sotto. Puoi scriverti al mio blog per non perderti i miei post e seguirmi su Instagram e facebook per rimanere sempre aggiornato.

Leggi anche Arredare in stile nordico scandinavo e Arredare in stile contemporaneo e Arredare in stile industriale

CREDITS: PINTEREST

L’articolo Arredare in stile Art Déco proviene da Design ur life blog.

26 febbraio 2019 / / ChiccaCasa

Pronto per un nuovo emozionante home tour carico di ispirazioni scandinave?
La casa che ho scelto questa volta per deliziarti è davvero ricca di dettagli da annodare al dito. 



Lo stile scelto per arredarla è il tipico stile scandinavo, con arredi vintage, tanto di legno e spazi ariosi. A colpire occhi e cuore sono alcune caratteristiche speciali.
Partiamo dall’architettura della casa. Il bianco è alla base di tutto il design e veste porte (compresa la porta d’ingresso) e pareti. A variegare tanto candore ci sono in primis i pavimenti e questa casa ne conta ben quattro tipi! Il primo, a partire dall’ingresso, è un linoleum a scacchi bianchi ed azzurri, allegro ed accogliente, seguito dal legno di betulla che dal soggiorno si estende fino alla camera da letto. Il parquet si interrompe in cucina dove tornano le piastrelle di linoleum, stavolta in grigio e bianco, una combinazione a contrasto. Dulcis in fundo, in bagno, il pavimento è il punto focale di tutta la progettazione: mattonelle in stile marocchino in una fantastica sfumatura di blu.
Altri due focal point sono le due stufe in maiolica (componenti della wishlist di tutti gli scandi-addicted) dipinte con vivaci schizzi di vernice verde anzichè nel classico total white. Un ottimo modo per addolcire un elemento importante, non credi?
Ogni porzione della casa, ha il suo elemento di stacco, quello che lascia sorpresi e che regala l’effetto wow. In camera da letto, è il lampadario-sistema solare, che lascia spazio all’immaginazione se osservato da sdraiati.
Scopri tutti i dettagli tra le stanze di questa casa a Götemborg. Alla fine del post, ti svelo i miei 3 preferiti!



Come promesso ecco la mia top 3:
– gli organizer il legno e lino all’ingresso
– l’armadio vintage in camera da letto
– il modo in cui un disimpegno in corridoio è stato trasformato in armadio e chiuso con una porta scorrevole

E tu? Quali elementi ti sono piaciuti di più di questa casa?

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