12 Gennaio 2022 / / Francesca Grua

Me lo avete chiesto in tanti: come scegliere le tende giuste per la vostra casa. E siccome realizzare una guida, in questo caso, non è cosa semplice, ho sempre rimandato.

Ma oggi ci siamo, partiamo da zero. Qui troverai un piccolo manuale, una sorta di libretto di istruzioni per aiutarti a fare le scelte giuste per te e la tua casa.

Dove, quando e perché installare una tenda

A cosa servono le tende da interni e come decidere se montarle o no in una particolare stanza di casa? Questo è il punto da cui partire per scegliere le tende per la tua casa, senza intoppi o pentimenti.

Partiamo quindi dalle funzioni di una tenda, queste le principali:

Funzione 1. Estremamente pratica. Filtrare, o meglio schermare, la luce naturale esterna.

Immagina di essere sul divano, nel tuo bel salotto esposto a sud, proprio nelle ore centrali della giornata. La luce che passa dalle finestre è quasi accecante, sarebbe molto utile poter tirare una tenda per filtrare maggiormente la luce. Questo è solo un esempio pratico, ma non è detto che la luce accecante sia proprio quello che desideri invece.

Questo per dire che la scelta della tenda è legata fortemente alle nostre abitudini ed esigenze personali.

Se d’abitudine si dovrebbero scegliere le tende per la camera da letto, non è detto che questo valga anche per te!

via amoflex e via La Redoute

Funzione 2. Isolamento termico ed acustico. Le tende aiutano a contenere la fuoriuscita di calore verso l’esterno, in inverno. D’estate schermano il calore dei raggi solari, evitando un aumento eccessivo della temperatura interna.

Non tutti lo sanno, ma il tessuto delle tende è anche un’ottima soluzione se hai bisogno di rendere una stanza meno rumorosa.

Stanza molto rumorosa o rumore esterno poco filtrato dai serramenti, scegli una tenda di un tessuto pesante, tipo il velluto. Stanza silenziosa, puoi optare anche per tessuti leggeri tipo il lino.

Funzione 3. La privacy, soprattutto se le finestre di casa sono in bella vista, lato strada o molto vicine ad altre abitazioni.

Il mio consiglio:

scegli le tende solo dopo aver vissuto un po’ di tempo nella nuova casa per capire meglio le tue necessità e i fattori esterni che incidono. Prova a fare caso a come è la stanza di giorno e di sera, con la luce e con il buio, ma non solo, osserva anche come si presenta nelle varie stagioni. e poi fai le tue scelte.

Funzione 4. Estetica (sì è una funzione). Arredare e completare una stanza. La tenda va scelta anche tenendo conto dello stile e dell’atmosfera che hai creato attraverso gli arredi scelti, gli altri tessili presenti, gli accessori, le finiture, le lampade ecc.

via elitis

Elementi base per scegliere le tende

Prima di arrivare al dunque ed elencare le tipologie di tende esistenti, devo raccontarti di alcuni altri elementi indispensabili, da considerare nella scelta ed acquisto di un tendaggio. Parliamo di lunghezza, tipologia di ancoraggio e scorrimento, infine tipologia di tessuto.

Altezza della tenda

L’altezza della tenda va valutata in rapporto con l’infisso e il pavimento ed essenzialmente puoi scegliere le tende di 3 misure.

A. Tutta altezza, ovvero farla ricadere sul pavimento lasciando anche un piccolo accumulo alla base. Darà subito una sensazione di morbidezza, di qualcosa che fluttua e abbraccia l’intera stanza.

B. Fino al davanzale della finestra. Il tessuto scende da soffitto o parete e lascia libera la parte sottostante la finestra. Consigliato nel caso in cui hai necessità di utilizzare la zona del sottofinestra, ad esempio per un mobiletto, un tavolo o delle piante (sconsigliata se il sotto davanzale viene lasciato libero).

In questo caso le opzioni sono due: far terminare la tenda prima del davanzale, a circa 1,5 cm da esso (coprendo così la sola finestra) oppure dopo il davanzale a circa 15 cm sotto di esso o comunque a circa 3 cm sopra il radiatore, se presente.

C. La tenda termina qualche centimetro sopra il pavimento (raccomandati circa 1,5 cm da terra). Niente accumulo di tessuto e sbuffi sul pavimento, ma una tenda che cade dritta e lineare.

Scelta dei supporti

Principalmente parliamo di bastoni e binari, ancorati a parete o a soffitto o alla cornice della finestra stessa. Con scorrimento sul supporto tramite anelli o rivetti passanti nel binario.

La scelta non è solo estetica, ma dipende dalla tipologia di tenda e dalle caratteristiche architettoniche della stanza in prossimità dell’apertura

via Mottura e via web

Personalmente, quando possibile, prediligo supporti quasi invisibili, in modo da mettere in risalto la tenda stessa e il suo tessuto. Si prestano molto bene i binari piatti a soffitto, molto sottili, scompaiono praticamente sotto la tenda stessa.

Altri tipi di supporto meno conosciuti, ma molto interessanti sono i cavi tesi da lato a lato della finestra, mai visti? Super minimali, unica accortezza è tendere molto bene il cavo e verificare il peso massimo supportato.

Sistema READY MADE CURTAIN di kvadrat

Oppure se ti piace avere molto volume e una sovrapposizione di teli di diverso peso, esistono in commercio dei supporti a doppio se non triplo bastone o binario.

via Ikea

Non sempre si ha la possibilità di scegliere qualsiasi supporto, spesso ci si trova davanti a dei limiti architettonici che impediscono l’uso di un sistema di ancoraggio rispetto ad un altro.

Ad esempio con una finestra a tutta altezza non è possibile scegliere un bastone ancorato a parete, ma servirà un binario ancorato a soffitto.

Scelta del gancio della tenda

Intendo come viene agganciata la tenda al supporto. Ne esistono diversi, soprattutto nel caso tu abbia optato per il bastone.

Le tende con occhielli presentano degli anelli di metallo inseriti all’interno del tessuto della tenda, e distanziati tra loro ad intervalli regolari. Scelta azzeccata se desideri l’effetto drappeggio (la piega richiede una larghezza del tessuto più ampia rispetto a quella del bastone e della finestra). Molto comoda da smontare e rimontare.

Tende per interni Tab Top. Gli anelli sono di tessuto di circa 3 cm di larghezza e 10 cm di altezza.

Le tende con pieghe a matita presentano, di solito, una striscia sul retro del tessuto al cui interno vanno inseriti i ganci per appenderle ai bastoni. La distanza tra una piega e l’altra è molto sottile, a differenza della tenda ad occhiello. Ricorda che per questo tipo di lavorazione il rapporto tra lunghezza e tessuto è di 1:2, ovvero per 1 metro di tende servono 2 metri di stoffa e 2 metri di nastro. Utilizzato spesso anche per le tende a binario.

Le tende con aggancio Slot Top prevedono la presenza di una sacca al cui interno far scivolare il bastone, senza occhielli o ganci.

Scelta del tessuto

Non apro la parentesi sulle tipologie di tessuto (mai nella vita). Non ce n’è uno preferibile ad un altro, ma è solo questione di stile, gusti, necessità e possibilità. Sicuramente nel negozio in cui andrai, troverai un professionista in grado di guidarti tra le infinite loro proposte.

Quando parlo di necessità intendo: vuoi che sia una tenda oscurante, oppure vuoi che sia semplicemente decorativa? In base a questo deciderai il peso del tessuto, a partire da un lino leggerissimo fino ad arrivare ad un tendone in velluto.

Puoi lavorare anche sulla sovrapposizione di diversi tessuti. Esistono siatemi a doppio se non triplo bastone o binario che ti permettono di avere una tenda molto leggera abbinata ad un tendaggio più pesante, ciascuno in grado di scorrere su un livello diverso. (personalmente adoro questa combinazione soprattutto in camera da letto e salotto)

via ourhouseofmodesty

Quanto tessuto sarà necessario? Dipende dal tipo di tenda, dalle misure dell’apertura e dall’altezza che vuoi coprire (ultimamente si prediligono le tende a tutta altezza, da soffitto e pavimento).

Sicuramente una tenda a pacchetto o a pannello necessita di una quantità nettamente inferiore di una tenda a teli, soprattutto se punti ad un effetto arricciato e vuoi che sia voluminosa.

Tipi di tende

Qui si apre un mondo, ma noi oggi ci limiteremo a trattare le tipologie di tende per interni più comuni.

Tende a teli, tende a pannello, tende a rullo, tende a pacchetto e tende a vetro.

Tende a teli

La classica tenda, morbida e drappeggiata, solitamente la più utilizzata in salotto e camere da letto, ma anche quella che necessita di maggiore manutenzione.

Serve parecchio tessuto e ti consiglio di farla arrivare fino a terra, che tradotto in termini pratici significa che si impolvererà maggiormente e quindi dovrà essere lavata più frequentemente di una tenda a pannelli, per esempio.

Scegliere le tende giuste significa anche questo, partire dalle tue priorità e dagli “imprescindibili” per te!

Tende a pannello

via Living corriere

Composta da teli ben tirati, che cadono perfettamente dritti, senza arricciature o morbidezze. Solitamente si fanno scorrere su binari e al fondo hanno un peso, una piastra metallica che permette di tenerle in tensione.

Il più delle volte ciascun pannello è largo 60 cm e ti consiglio di utilizzare questa tipologia di tenda con un binario doppio in modo da potere sovrapporre i teli e farli scorrere uno sull’altro. Per una finestra larga 140 cm meglio optare per almeno 3 teli.

Tra le tende da interni questa è quella che meglio si inserisce in ambienti moderni, minimal e nettamente geometrici.

Tende a rullo

Sistema Naked di TAO design

Simili alle tende a pannello, ma invece di scorrere su binari da destra a sinistra, hanno un rullo attorno cui il telo si arrotola o srotola, a seconda delle necessità. Il rullo può essere fissato a soffitto o sul serramento stesso, motorizzato o azionato manualmente con una cordicella.

Scegliere delle tende a rullo significa optare per un design molto basico, netto, lineare, quasi tecnico. Più avanti ti dirò per quali ambienti di casa si presta maggiormente (magari lo hai già intuito).

Tende a pacchetto

via luxaflex

Il meccanismo è simile alle tende a rullo, ovvero la tenda viene raccolta verso l’alto attraverso delle leve che fanno scorrere verticalmente il tessuto. Sono perfette se hai necessità di una tenda che occupi poco spazio.

Attenzione alla tipologia che sceglierai. Per una finestra ad unica anta puoi fissare la tenda (un unico telo) all’infisso stesso o a parete/soffitto. Se la finestra è a doppia anta, meglio due teli, quindi due tende a pacchetto, una per ciascuna anta. Vanno fissate al serramento (anche se questa opzione non mi entusiasma e mi ricorda un po’ la casa della nonna).

Tende a vetro

Il telo copre soltanto la parte vetrata della finestra, solitamente con un bastone a molla interna a spinta. Oppure può essere una tenda a rullo o a pacchetto, ciò che cambia è la posizione di fissaggio del supporto, che in questo caso è direttamente sull’infisso stesso.

Comoda perché l’aperura e chiusura del serramento non incontra nessunissimo ostacolo. Svolge la stessa funzione di un oscurante per il vetro insomma.

Ora ti insegno a scegliere le tende in funzione del tipo di finestra

Parlo di finestra, ma intendo implicitamente anche porte-finestra. Per ogni tipologia di apertura dell’infisso ci sono diverse tipologie di tende da utilizzare e diversi supporti.

Qui di seguito ho realizzato una tabellina con i miei consigli su quali tende scegliere, in funzione del tipo di apertura della finestra.

Scegliere le tende per cucina e bagno

Questi due ambienti hanno esigenze particolari. L’ho detto spesso, sono ambienti dove regnano vapori e schizzi vari. Meglio scegliere tende facili da pulire!

Le più indicate per praticità (in cucina e bagno si aprono spesso le finestre e si ha sovente la necessità di alzare o abbassare le tende) sono le tipologie a pacchetto, quelle a rullo e quelle a vetro. Anche se per lavarle occorre smontare e poi rimontare il meccanismo.

Esistono però i tessuti screen che permettono di pulire la tenda comodamente con una spugna, senza dover smontarla ogni volta.

Tessuto screen

Altro modello molto pratico per la pulizia, ma che non adoro se non in poche e specifiche ambientazioni, sono le tende alla veneziana, ma solo se in legno o bambù (assolutamente “vietate” quelle in alluminio o, ancor peggio, in materiale plastico).

Facilissime da pulire perché non in tessuto, composte da lamelle orizzontali che si impacchettano una sull’altra e possono essere orientate per filtrare più o meno la luce.

via Dunelm

Come prendere le misure per le tende

Passo dopo passo ti insegno cosa appuntare e non dimenticare per acquistare le tende per la tua casa. Non vorrai avere una tenda troppo stretta o troppo corta?!

Prendi le misure, ovvio

Fase super importante, in cui è necessaria un po’ di precisione. Prendere tutte le misure della finestra: larghezza, altezza, distanza dal soffitto e dal pavimento, senza dimenticare lo spessore del davanzale e l’eventuale cassone contenente la tapparella.

Scegli il bastone e prendi le misure

Prendi un metro e misura la lunghezza del bastone/binario, senza considerare i finali presenti alle estremità, che hanno solo una funzione estetica e che, quindi, non andranno coperti. Considera solo lo spazio da supporto a supporto ovvero dalla staffa che sostiene il bastone.

Solitamente, il bastone deve sbordare di circa 15-20 cm da entrambi i lati della finestra, in modo da garantire la sua completa copertura.

Per il binario con scorrevoli la misura minima che abbiamo calcolato (circa 15 cm) va bene anche come misura finita del binario che, non avendo l’ostacolo dei supporti, come il bastone, permetterà alla tenda di scorrere per tutta la sua larghezza.

Ora, segna a parete o soffitto il punto in cui andare ad appendere il bastone o il binario. Questo elemento influisce in modo diretto sulle misure del tendaggio, perché se la tenda viene appesa tramite l’utilizzo di ganci, risulterà più bassa rispetto ad altre soluzioni, come la tenda con asole o il binario a soffitto.

Montaggio del bastone/binario

Segnate sulla parete con una matita i fori per fare i buchi per i supporti che sorreggeranno il bastone.

Se il bastone è a parete, i supporti vanno posizionati a circa 5-7 cm dalla fine del bastone, sia a destra che a sinistra.

Se il bastone è a soffitto, i supporti vanno posizionati a circa 5-7 cm dalla fine del bastone, sia a destra che a sinistra e la distanza tra bastone e parete (o cassonetto) deve essere di circa 7-15 cm.

Scegli la superficie di copertura della tenda

Altezza. Ne abbiamo parlato sopra. Le opzioni sono: tenda ad altezza davanzale, tenda sotto il davanzale, tenda a pavimento, tenda con sbuffo a pavimento.

L’altezza dipende anche dal tipo di supporto scelto:

A. a soffitto: Posizionare il metro dal soffitto fino al pavimento (A) e misurare a sinistra, a destra e al centro della finestra, per essere sicuro che l’altezza sia la stessa e che non ci siano difformità. Calcola l’altezza del tessuto togliendo dall’altezza soffitto-pavimento, la dimensione del sistema di supporto e dei ganci (qualunque esso sia) (B) e circa 1,5 cm che sarà lo spazio tra la tenda ed il pavimento (C), per una tenda a filo pavimento.

B. a parete: in genere il bastone si posiziona a metà tra la finestra e il soffitto (non è una regola rigida, io ad esempio preferisco posizionare il supporto più alto possibile, a circa 10 cm dal soffitto). Misurare la distanza tra bastone e pavimento (A) e sottrai la dimensione del sistema (qualunque esso sia) (B) e circa 1,5 cm, che sarà lo spazio tra la tenda e il pavimento (C).

Se invece ti piace avere una tenda cascante morbidamente sul pavimento, con un accumulo di tessuto sul fondo, alla misura di partenza (A) dovrai aggiungere circa 10/20 cm di tessuto (D).

Non avere paura di sbagliare, ci sono dei trucchetti salvavita, ovvero per essere certi che la lunghezza della tenda sia perfetta, puoi montare la tenda sul bastone, sollevarlo e segnare sul muro l’altezza a cui posizionarlo. Inoltre, le tende spesso vengono confezionate con una fettuccia arricciatenda multitasca in cui si possono inserire i paperini (gancetti) a varie altezze che consentono di giocare con la lunghezza della tenda di circa 5-6 cm.

Larghezza. La tenda deve sbordare dalla finestra di almeno 10 cm a destra e a sinistra (a me piace stare più larga, circa 20 cm per parte, se non ci sono impedimenti e vi è spazio libero a parete). Se è presente una cornice dell’infisso oppure il cassonetto è necessario che i centimetri vengano calcolati prendendo questi ultimi come riferimento.

Solitamente, se si tratta di tende a teli, il calcolo veloce che faccio per avere un misura indicativa della larghezza del tessuto della tenda necessario è:

Larghezza finestra per 1,5

Montaggio operativo della tenda

Una chicca, ovvero alcune regolette per potere montare perfettamente la tenda (ad anelli su bastone), agevolandoti nell’apertura e chiusura del telo.

Tenda doppia con apertura centrale. Il primo anello a destra va messo tra il terminale decorativo del bastone e il suo supporto. E così anche per la tenda a sinistra, mentre tutti gli altri anelli vanno posti tra un supporto e l’altro.

Tenda singola con apertura da destra a sinistra. Il primo anello a sinistra va messo tra il terminale decorativo del bastone e il suo supporto. Tutti gli altri anelli vanno invece tra supporto e supporto.

Tenda singola con apertura da sinistra a destra. Il primo anello a destra va messo tra il terminale decorativo del bastone e il suo supporto. Tutti gli altri anelli vanno invece tra supporto e supporto.

Ecco, credo di averti dato un sacco di informazioni e se sei arrivato in fondo all’articolo (lo so è davvero un’impresa), hai capito il perché ho rimandato spesso questo tema sul blog. Volevo creare una guida che ti aiutasse realmente a scegliere le tende per la tua casa e che ti guidasse passo passo.

Il mondo dei tendaggi è davvero immenso e credo che necessiti professionalità ed esperienza. Quindi il mio consiglio spassionato è sempre quello di andare in un negozio, farti guidare e consigliare.

Altro tema scottante trattato sul blog è come scegliere il tappeto. Leggi qui:

IL TAPPETO COME LO METTO

L’articolo AIUTO! CHE TENDE METTO? proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

12 Gennaio 2022 / / Romina Sita

La tua casa ha un piccolo ingresso e vorresti renderlo unico e personale? Se hai una piccola parete libera dove poter inserire una consolle, allora non perderti i consigli che sto per darti. In questo articolo infatti desidero mostrarti in modo semplice, step by step, come arredare il tuo ingresso di casa con una consolle decorata come farebbe una stylist e creare un piccolo spazio accogliente che dia il benvenuto a casa.

L’ingresso è il primo ambiente che s’incontra entrando in casa e rappresenta il collegamento fra tutto ciò che è materialmente e psicologicamente fuori e il mondo interno, privato e intimo della casa. È importante quindi che il passaggio esterno-interno avvenga in modo piacevole e che metta il buon umore. Di conseguenza, prevedere uno spazio gradevole alla vista, accogliente e funzionale, è il massimo a cui possiamo aspirare.

La zona di ingresso rappresenta il biglietto da visita della casa; entrando avete la prima impressione di tutta la casa, una sensazione che si caratterizza da ciò che vedete davanti a voi.

“Uno spettacolo di casa” di Romina Sita

Una consolle posizionata vicino la zona di ingresso potrebbe fare al caso nostro. Avere consolle in linea col mood della casa e arredata come quelle che vedi su Pinterest è proprio quello che ci vuole. E io sono qui per spiegarti come fare.

In questo articolo, ti spiego come scegliere e arredare la consolle dell’ingresso, proprio per creare quel piccolo spazio accogliente che ti dia il benvenuto o bentornato a casa

Come prima cosa definiamo gli elementi principali

Come elementi principali intendo le basi per procedere coi nostri ragionamenti e gli elementi più “ingombranti” da scegliere.

STEP #1

DEFINISCI LO STILE E PALETTE COLORI

Sicuramente il tuo ingresso è adiacente alla zona living, è opportuno quindi creare un filo conduttore tra questi 2 spazi: ingresso e living. Guardati intorno e osserva i materiali, colori e forme prevalenti e in funzione di essi definisci lo stile e palette colori della tua zona ingresso.

Nei 3 esempi qui sotto vedi alcune immagini a confronto: a destra un living con la sua palette colori e a sinistra l’immagine di una consolle che rispecchia lo stile e la palette colori del living.

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Esempio 1: consolle in linea con lo stile della zona living (pics by Pinterest)
ingresso_living_palette_colori_2
Esempio 2: consolle in linea con lo stile della zona living (pics by Pinterest)
ingresso_living_palette_colori_3
Esempio 3: consolle in linea con lo stile della zona living (pics by Pinterest)

STEP #2

SCEGLI LA CONSOLLE

arredare_consolle_ingresso
Scegli la consolle

Scegli una consolle in linea con lo stile e mood appena definito.

Ti segnalo alcuni siti per il tuo shopping online: Westwingnow, La Redoute, Tikamoon

STEP #3

SCEGLI LO SPECCHIO

specchio_consolle_ingresso
Scegli lo specchio

Scegli uno specchio, meglio se tondo per rompere la forma rigida e squadrata della consolle. Uno specchio grande, con un diametro importante, anche fino a circa ¾ della lunghezza della consolle, che ha uno scopo sia decorativo che funzionale (per darsi un’occhiata prima di uscire di casa).

Uno specchio tondo ad esempio come questo by Amazon

In alternativa allo specchio potresti scegliere un quadro grande o una composizione di cornici (gallery wall), ma personalmente preferisco dare una funzione in più alla zona di ingresso, ovvero, come accennato poco fa, avere la possibilità di specchiarsi e controllare che sia tutto ok prima di uscire di casa.

Ora ci dedichiamo allo styling del piano della consolle

Come per un qualsiasi styling di un piano di appoggio dobbiamo ragionare per composizioni, ovvero gruppi di oggetti, di altezze differenti e leggermente sfalsati tra loro.

Per arredare la consolle dell’ingresso ti suggerisco di creare 2 composizioni, una più alta dell’altra, per dare dinamismo e armonia all’intera composizione.

STEP #4

COMPOSIZIONE ALTA

composizione alta consolle ingresso
Composizione alta

Scegli un elemento alto, può essere una lampada da tavolo, una bella pianta in un vaso, oppure un vaso con rami/foglie/fiori recisi. Questo sarà il tuo elemento alto, puoi decidere se lasciarlo da solo oppure accompagnarlo con altri oggetti più piccoli accostati e sovrapposti ad esso. In questo caso la tua composizione alta può essere formata da un elemento unico o da un gruppo di oggetti.

Per un tocco di finezza in più, puoi fare in modo che la parte superiore dell’elemento alto si sovrapponga leggermente allo specchio, facendo così interagire tra loro i 2 elementi (composizione alta e specchio).

STEP #5

COMPOSIZIONE BASSA

composizione bassa consolle ingresso
Composizione bassa

Seleziona una serie di elementi bassi per crearne una composizione, ad esempio: libri coricati in orizzontale, vassoio o ciotola svuotatasche, foto con cornice, vasi, candele, piante piccole con vaso, sculture e oggetti decorativi.

Con questi oggetti andrai a creare una composizione più bassa e distanziata rispetto alla precedente, tenendo sempre presente la regola dei gruppi e livelli.

Regola dei gruppi e livelli:

Posiziona gli oggetti leggermente sfalsati tra loro, come se ci fossero più livelli di profondità. Fare un gruppo significa avvicinare gli oggetti tra loro, quasi a toccarsi. Le decorazioni devono entrare in coesione tra loro e formare una bella composizione armonica.

Si considera un gruppo anche un elemento singolo, esso però deve essere importante, caratteristico e distante il minimo necessario dagli altri gruppi per essere identificato come tale.

Romina Sita

STEP #6

ELEMENTO A TERRA

elemento a terra consolle ingresso
Elemento a terra

Posiziona uno elemento a terra contrapposto alla composizione alta, come ad esempio una cesta in cui riporre plaid, cuscini o riviste. In alternativa puoi opzionare un paio di pouf uguali tra loro e posizionati al centro della consolle.

Dato che sopra alla consolle abbiamo utilizzato oggetti di diverse forme e dimensioni, è necessario che la parte inferiore rimanga meno invasiva, è per questo motivo che ti propongo un solo elemento o al massimo 2, ma uguali tra loro.

Se non lo ritieni necessario, puoi anche scegliere di non inserire nulla a terra.

Altri esempi

Ti mostro altri 2 esempi di consolle arredate seguendo il metodo appena descritto.

esempio 1 arredare consolle ingresso
Esempio 1: come arredare la consolle di ingresso
esempio 2 arredare consolle ingresso
Esempio 2: come arredare la consolle di ingresso
esempio 3 arredare consolle ingresso
Esempio 3: come arredare la consolle di ingresso

Ora hai tutti gli strumenti necessari per arredare e rendere accogliente la tua consolle di ingresso. Mi farebbe molto piacere se decidessi di seguire i miei consigli e sapere che ti sono stata di aiuto. Quindi se ti va, attendo una foto del tuo ingresso che sarà sicuramente magnifico 😉

Se invece non hai ancora idea di come organizzare e arredare l’ingresso ti suggerisco di dare un’occhiata a questo articolo: Come arredare e organizzare la zona ingresso.

Ciao e alla prossima

P.S. Hai già letto la mia guida gratuita che ti aiuta ad arredare casa con gusto, come sulle riviste e in autonomia? Scarica ora la “Guida pratica della Home Lover”

guida pratica home lover

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L’articolo Come arredare e rendere accogliente la consolle dell’ingresso di casa sembra essere il primo su Romina • Home Lover.

12 Gennaio 2022 / / La Gatta Sul Tetto

 Lanciato nel 2018, il brand Higold Milano è ormai un punto di riferimento per l’arredo outdoor. Scopriamo le linee iconiche e le novità 2022. 

Higold Milano
Collezione Onda, design Pininfarina

Lanciato durante il Fuorisalone 2018 con la presentazione di ben 8 collezioni, Higold Milano si propone come brand di riferimento per l’arredo outdoor di alta gamma. Comode sedute, soluzioni modulari, tavoli e tavolini, sedie a sdraio e daybed dal design elegante e contemporaneo, realizzati con materiali di eccellenza e con cura artigianale. Non a caso il motto dell’azienda, che sintetizza perfettamente la sua mission, è “Live the excellent life”, che può essere tradotto come “Vivere la vita in maniera eccellente”. La parola eccellenza, del resto, contraddistingue le collaborazioni che il brand ha intrecciato con personalità di spicco del design, come Nicolas Thomkins e Pininfarina. Il contrasto tra materiali e colori, con alluminio e rivestimenti in tessuti tecnici da un lato e pregiato legno teak dall’altro, è la cifra stilistica degli arredi Higold. Andiamo a vedere da vicino le collezioni più emblematiche e le novità 2022.

Le collezioni iconiche Higold Milano

Higold Milano debutta nel 2018 al Fuorisalone presentando arredi che suscitano un grande interesse nel pubblico e negli addetti ai lavori. Fiore all’occhiello del catalogo è la collezione Onda disegnata da Pininfarina, premiata con il Red Dot Design Award.

Higold Milano
Collezione Nofi

Accanto a Onda spicca la collezione Nofi, una linea completa per le zone relax e dining outdoor. Linee semplici, volumi leggeri, colori chiari rendono Nofi adatta a qualsiasi contesto. Realizzata in alluminio verniciato a polvere, presenta inserti in teak Burma nei braccioli e nei piani dei tavoli, elementi che caratterizzano molte delle collezioni Higold. Il confort è assicurato dalla presenza di comodi ed eleganti cuscini anche per sedie e sgabelli. 

Tra i bestseller del catalogo Higold troviamo anche la collezione Emoti, che richiama nel design e nei materiali la già citata Nofi, dalla quale si differenzia per il forte impatto estetico, dato dai tubi in alluminio della struttura, verniciati in color antracite. I cuscini sono realizzati in Quick Dry Foam, un materiale appositamente studiato per gli ambienti esterni. 

Collezione New York

Elegante e ricercata, la collezione New York esalta le caratteristiche del legno teak, impiegato nei pannelli laterali delle sedute e nei piani di tavoli e tavolini. La struttura in alluminio verniciato e la cuscineria color antracite mettono in risalto le nuance calde e dorate dei listelli in legno. Lo stesso utilizzo del teak per i pannelli laterali lo ritroviamo nella collezione York, caratterizzata dal contrasto cromatico tra il bianco della struttura e il nero della cuscineria.

Le nuove collezioni 2022

Tre le novità presentate per il 2022: si tratta di Punto, Polo Pro e Armonia. Con Punto, un set lounge modulare, i designer di Higold hanno annullato la differenza tra arredo outdoor e indoor, proponendo una soluzione adatta ad entrambi gli ambienti. La modularità permette di creare innumerevoli composizioni, rese più dinamiche e funzionali dagli elementi da appoggio in teak. 

Higold Milano
Collezione Punto

Polo Pro è un salotto componibile caratterizzato dal solito gioco di contrasti tra l’alluminio verniciato e il teak. Ciò che lo rende unico è l’estremo confort dato dalla soffice imbottitura in Quick Dry Foam e dal rivestimento in olefina, un tessuto ultra resistente agli agenti atmosferici.

Collezione Polo Pro

Infine, dalla creatività di Pininfarina nasce Armonia, un divano modulare elegante e ricercato, adatto anche agli ambienti interni. 

Higold Milano
Collezione Armonia, design Pininfarina

Higold, dai componenti per cucine all’arredo di lusso

Higold Milano è un brand del gruppo internazionale Higold, nato dall’evoluzione di un’azienda specializzata nella produzione di componenti per cucine, attiva a partire dal 1989. Risale al 2005 la fondazione della società Higold Furniture Manufacturing Co., che integra l’offerta della casa madre con arredi per esterni. Innovazione, materiali di qualità, design di alto livello e lavorazione artigianale hanno valso a Higold collaborazioni con prestigiose strutture come gli hotel delle catene Marriott, Hilton, Sheraton, Shangrilà e molti altri. La collaborazione con designer del calibro di Nicolas Thomkins, dal 2014 a capo del dipartimento design, e la partnership con Pininfarina Extra, a partire dal 2016, si rivelano strategie vincenti per proiettare la società nell’Olimpo dei brand più prestigiosi a livello mondiale. Un successo comprovato dai numerosi premi di design ricevuti nel corso degli anni, come iF Design Award, il Red Dot Design Award, il Red Star Design Award, solo per citarne alcuni. Oggi la compagnia possiede sedi in Olanda, Germania, Spagna, Portogallo, Italia, Svizzera, Belgio, USA e Qatar.