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7 Novembre 2021 / / Case e Interni

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Travi a vista, finiture in bianco e legno: l’abitazione con mansarda ristrutturata, rinnovata con un progetto contemporaneo.

L’appartamento su due livelli nato dalla ristrutturazione di un palazzo storico nel centro di Amsterdam, è frutto di un recente progetto architettonico curato nei minimi dettagli, sia dal punto di vista strutturale sia distributivo.

L’abitazione, si trova agli ultimi due piani di una delle famose case sui canali, che hanno reso Amsterdam così famosa.

Con una ristrutturazione che ha valorizzato l’impronta d’epoca dell’edificio mettendo in evidenza le travi, gli ambienti risultano ripartiti su due piani, collegati tra loro da una scala in legno. La pianta lunga e stretta, così tipica di queste abitazioni, è una sfida intrigante così come il tetto spiovente.

E’ così che se nel soggiorno il soffitto con le travi a vista è visibile nella sua interezza, nella parte sopra la cucina e le stanze adiacenti viene soppalcato per creare altri spazi, compreso un suggestivo studio e una camera da letto.

Lo studio di progettazione ha scelto di dipingere pareti e soffitti (escluse le travi del sottotetto) di bianco e di abbinare pavimenti in parquet per scaldare le stanze. Queste finiture neutre aiutano a dare luminosità e fanno da sfondo ideale ad un arredamento dal design lineare e di grande eleganza.

Nella zona living, gli arredi separano e definiscono gli spazi, mentre il design nordico e minimalista, nei toni chiari dominati dal bianco, sembra davvero molto elegante.

Una bella casa con personalità!

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Una casa bianca con sottotetto e vista sul canale

Fonte: Funda

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Anna – CASE E INTERNI


L’articolo Quali sono gli elettrodomestici indispensabili per la casa? è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Si avvicina il Cyber Monday, l’evento più atteso per gli amanti delle grandi offerte. In questa giornata, infatti, le aziende, impegnate nella chiusura dell’anno fiscale, decidono di ridurre le giacenze di magazzino con offerte imperdibili. Diventa così possibile acquistare elettrodomestici di grandi marche e loro pezzi di ricambio, come per esempio i pezzi di ricambio per folletto, a prezzi davvero irrisori. Tuttavia, quali sono considerati gli elettrodomestici indispensabili per la casa per i quali conviene approfittare delle imminenti offerte? Vediamolo insieme.

elettrodomestici indispensabili
Photo by Le Creuset on Unsplash

Gli elettrodomestici indispensabili per la casa

Gli articoli a disposizione sono molti e possono presentare prezzi e caratteristiche anche molto differenti tra loro. Per questo occorre conoscere molto bene le reali necessità prima di procedere con l’acquisto. È bene in primo luogo distinguere l’elettrodomestico di base, adatto alle esigenze di tutti i giorni, che al giorno d’oggi è presente nella maggior parte delle case, dall’elettrodomestico più innovativo, che soddisfa le necessità dei più esigenti.

elettrodomestici indispensabili

Per prima cosa è bene procedere all’acquisto degli elettrodomestici di base, indispensabili per la vita di tutti i giorni come:

  • Il frigorifero: consente di conservare il cibo a basse temperature al fine di preservarne la durata. Meglio ancora se provvisto di congelatore (come ormai lo sono la maggior parte dei frigoriferi presenti in commercio) così da poter disporre di maggior spazio in cui riporre gli alimenti. Gli ultimi modelli poi presentano la funzione “no frost” la quale evita che il ghiaccio si formi all’interno dell’elettrodomestico, mantenendolo pulito più a lungo.
  • Il forno a microonde: probabilmente il suo uso inizialmente è stato sottovalutato, ma oggi come oggi rappresenta un elettrodomestico in grado di apportare numerosi confort alla vita di tutti i giorni; primo fra tutti il fatto di dimezzare i tempi di cottura e consentire una preparazione dei cibi molto più veloce rispetto al forno tradizionale. Si adatta molto bene al ritmo spedito e alla vita frenetica che sempre più caratterizza le nostre giornate. Il forno a microonde oltre a essere apprezzato per le sue caratteristiche, è amato anche per le sue dimensioni piccole, che fanno sì che si adatti anche agli appartamenti più minuti, e la sua economicità. Oltre che non necessita di particolari cure come invece accade nel caso del forno o di un piano cottura in vetroceramica
  • Il robot da cucina: questo fantastico elettrodomestico consente di apportare numerosi benefici alla quotidianità. In primo luogo riunisce le caratteristiche di più elettrodomestici, che non occorrerà più acquistare. Consente di cucinare sporcando un unico attrezzo ed evitando così di passare ore a pulire i vari utensili adoperati nella preparazione dei cibi. Infine assicura un risultato nella riuscita dei piatti sempre ottimale e al di sopra delle aspettative.
  • Il purificatore d’aria: sempre più persone sono allergiche alla polvere e al polline. Questo elettrodomestico diventa fondamentale nel momento in cui si vive in città e si vuole allo stesso tempo godere di un’aria pulita al pari di chi vive in aperta campagna. Ne esistono in commercio di moltissimi modelli anche di molto economici.

Le novità presenti sul mercato degli elettrodomestici

Il settore degli elettrodomestici è in continua evoluzione e ogni giorno vengono esposti in vendita nuovi modelli che meglio si prestano a migliorare la vita di tutti i giorni. Tra tutte le novità che stanno prendendo piede sul mercato la più venduta negli ultimi mesi è senza dubbio il robot aspirapolvere intelligente.

elettrodomestici indispensabili
Photo by Denny Müller on Unsplash

Questo elettrodomestico apporta due grossi benefici: da un lato il risparmio che si ha in termini di tempo, essendo che il robot provvede da sé alla pulizia dei pavimenti, dall’altro il risparmio in termini economici. Con una semplice programmazione a monte, il robot aspirapolvere permette di pulire anche gli angoli più inaccessibili della casa.

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L’articolo Quali sono gli elettrodomestici indispensabili per la casa? è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.


L’articolo Come organizzare un trasloco in poco tempo è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

L’organizzazione di un trasloco potrebbe trasformarsi in uno dei momenti più stressanti nella vita di una persona. Il trasloco difatti comporta un cambiamento, non si tratta solo di trasferirsi in un’altra struttura, ma lasciarsi alle spalle anche i ricordi di tutto ciò che si è provato o vissuto in una determinata casa o in una stanza d’ufficio.

A monte poi principalmente c’è il grosso problema: a chi rivolgersi per traslocare. L’innovazione digitale ci viene però in soccorso: tramite un comparatore traslochi online, difatti, è possibile con pochi clic verificare quale sia il traslocatore più affidabile e professionale che offra un servizio di eccellenza e completo, in linea con le proprie esigenze di budget e tempistiche.

organizzare un trasloco
imballa inscatola traslochi

Organizzare un trasloco in 8 step

Basta preparare una tabella di marcia, riordinarsi le idee e poi iniziare ad imballare il tutto. Ma procediamo per gradi. Fondamentalmente, per fare un buon trasloco, sono necessari 8 step:

  1. Scegliere delle scatole pratiche, come quelle con fondo automatico e maniglie, che sono più resistenti e facili da montare e chiudere. Le maniglie laterali, inoltre, agevolano il trasporto e lo spostamento. Sulle tabelle laterali sarà possibile annotare il contenuto di ogni scatola;
  2. Catalogare ogni scatola usando un pennarello e scrivendo in modo leggibile, così che a colpo d’occhio si abbia tutto sotto mano e non si debba fare la caccia al tesoro una volta che si giungerà nel nuovo ambiente. L’identificazione sarà più veloce e permetterà quindi di ottimizzare i tempi di ricerca. Non basta, però, essere generici, ma è essenziali essere più specifici (ad esempio, scrivere posate, padelle, piatti etc.). Questo passaggio sarà fondamentale anche ai traslocatori che sapranno a cosa dover prestare maggiore attenzione per evitare che possa rompersi;
  3. E proprio per evitare rotture, bisogna proteggere piatti e bicchieri (e altri oggetti più fragili) con gli appositi alveolari. Per una maggiore protezione si può anche usare l’interfalda in cartone;
  4. Usare le fodere di plastica per salvaguardare i mobili da eventuali graffi o accidentali rotture in fase di trasporto;
  5. Ricorrere a scatole con appendiabiti per tenere i vestiti in ordine e non farli stropicciare. L’asta interna appendi grucce e la barra blocca grucce difatti terranno ogni capo ben appeso;
  6. Organizzare i documenti in contenitori di archivio, divisi per argomento o tipologia, e riporli in scatole multiuso;
  7. Tenere di riserva delle scatole telescopiche, regolabili in altezza, da usare per imballare gli oggetti “dell’ultimo minuto” (cioè quelli dimenticati e ritrovati all’ultimo istante);
  8. Stimare delle tempistiche per trovarsi pronti all’arrivo dei traslocatori. Abbozzando uno schema di trasloco si potrà pianificare in anticipo ogni step ed evitare di fare tutto di fretta.
organizzare un trasloco
scatoloni 2 step

I fattori determinanti per un trasloco

Ci sono, tuttavia, dei fattori che non possono essere tralasciati prima di usare un comparatore di traslochi e contattare un traslocatore. Il primo fra tutto è il budget che si ha a disposizione; poi dovrà essere vagliata attentamente l’offerta dei servizi di ogni traslocatore e l’eventuale possibilità di assicurare tutto tramite polizza.

Insomma, non si deve sottovalutare di certo l’aspetto economico prima di traslocare!

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L’articolo Come organizzare un trasloco in poco tempo è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

6 Novembre 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Bang & Olufsen, il brand danese specializzato nella produzione di apparecchi audio hi-fi e televisori ha presentato la nuova collezione Nordic Ice.

Bang & Olufsen

Lo scorso 28 ottobre, nella cornice dello splendido Concept Flat di Barovier&Toso in via Durini 5 a Milano, l’azienda danese Bang & Olufsen ha presentato la nuova collezione Nordic Ice. Minimalismo nordico, accentuato dai clori chiari e mitigato dal dialogo tra finiture e sfumature di colore.

Come sempre, il design del brand raggiunge altissimi livelli estetici, che coniugati con tecnologia e qualità sortiscono prodotti ineguagliabili. Del resto, la storia dell’azienda danese è da sempre legata all’evoluzione del design in parallelo alla costante ricerca. Di recente Bang & Olufsen è stata tra le prime aziende ad avere ottenuto la certificazione Cradle to Cradle Certified Version 4.0, il sistema di parametri che definisce i criteri più stringenti per progettare e realizzare prodotti pronti ad affrontare la sfida di un domani sostenibile. Tradotto in parole povere, i prodotti Bang & Olufsen sono fatti per durare in eterno, riducendo la quota di rifiuti generati.

Nordic Ice Collection, il suono del design

La nuova collezione presenta una versione declinata in una palette cromatica ispirata alla Scandinavia di sei tra i pezzi più iconici del brand. Il dialogo tra i toni freddi dell’accaio e quelli caldi della pelle, o delle superfici opache con i bordi lucidi,  evocano sensazioni di tranquillità e benessere.

Come spiega Christoffer Poulsen, Vice Presidente dell’area Product Management di Bang & Olufsen, 

“In questo periodo che ha visto dissolversi molte delle nostre certezze, la casa ha continuato ad essere per molti di noi un rifugio sicuro rispetto al mondo esterno. Ci è sembrato quindi naturale riprendere questa atmosfera pacata ma accogliente nella nostra Nordic Ice Collection, con prodotti che evocano sensazioni di equilibrata armonia (..).”

La collezione comprende accessori portatili come gli auricolari wireless Beoplay EQ, le cuffie wireless Beoplay H95, lo speaker Bluetooth portatile A1 2nd Gen, resistente all’acqua e dotato di un elegante laccio in pelle. Se state cercando un regalo per stupire, questi accessori sono decisamente perfetti.

Per la casa, nuova versione dell’iconico Beoplay A9, dotato di un potente sistema di amplificazione dentale da 480 watt e del sistema Room Adaptation. Le tre gambe dell’amplificatore disegnato da Øivind Alexander Slaatto in versione Ice sono realizzate in alluminio sabbiato, in contrasto con il bordo lucido dell’iconica forma circolare, rivestita a sua volta in tessuto Kvadrat. Completano la collezione lo speaker wireless Beosound Stage, per amplificare il sono della TV, e lo speaker wireless Beosound Balance, creato in collaborazione con Benjamin Hubert dello studio LAYER.

Naturalmente tutti gli apparecchi si possono collegare tra loro come qualsiasi dispositivo connesso grazie alla tecnologia IoT. Qui vi spiego come funzionano.

Bang & Olufsen, il sogno di due giovani ingegneri ispirati dal Bauhaus

Non bastano un design strepitoso e una qualità irraggiungibile, per descrivere la Bang & Olufsen, visto che anche la storia del brand è decisamente affascinante.

La soffitta di casa Olufsen e le prime sperimentazioni

L’azienda nasce dall’incontro tra due giovani ingegneri danesi con la testa piena di sogni: da un lato, Peter Bang, che dopo gli studi compie un viaggio in America negli anni Venti, per studiare la nascente industria della radiodiffusione. Dall’altro, Svend Andreas Grøn Olufsen, che nella soffitta della sua casa a Quistrup. E proprio in quella soffitta i due cominciano a sperimentare, fino ad inventare un un componente che permetteva di collegare la radio direttamente alla rete elettrica. Eliminator, questo il nome di un dispositivo che letteralmente eliminava la batteria. Nel 1925 i due fondano la Società Bang & Olufsen, e due anni dopo si trasferiscono nei nuovi locali  nella cittadina di Struer, dove ancora oggi si trovano i principali stabilimenti. Sempre all’avanguardia, propongono apparecchi come pezzi di arredo, ispirandosi al Bauhaus. Due designer in particolare hanno legato il loro nome con quello del brand, intrecciando lunghi rapporti di collaborazione: Jacob Jensen e David Lewis. Oggi 11 pezzi iconici B&O sono esposti nella collezione permanente del MoMA di New York.

Da allora i due ingeneri cavalcano i decenni, proponendo prodotti sempre avanti con i tempi, sia come design che come prestazioni.

Una curiosità: tutti i prodotti B&O hanno come acronimo Beo, ad indicare la ditta.

Ecco una carrellata dei pezzi più rappresentativi:

  • 1934 – Hyperbo 5 RG Steel, giradischi ispirato alla sedia di Marcel Breuer
  • 1939 – Beolit 39, radio in bachelite ispirata al cruscotto della Buik
  • 1959 – TV Beovision Capri, ispirata al design di interni di matrice danese
  • 1972 – Beogram 4000, giradischi, design Jacob Jensen
  • 1976 – Beomaster 1900, sintonizzatore, design Jacob Jensen
  • 1984 – Beovox CX 100, diffusori passivi, design Jacob Jensen
  • 1985 – Beovision MX 2000, televisione, design David Lewis
  • 1986 – Beocenter 9000, registratore a cassette, lettore CD e radio, design Jacob Jensen
  • 1996 – Beosound 9000, diffusori da terra, design David Lewis
  • 1998 – Beocom 6000, telefono cordless, design Henrik Sørig Thomsen
  • 2003 – Beosound 3200, lettore CD con radio, design David Lewis
  • 2015 – Beoplay A2, diffusore portatile, design Cecilie Manz
  • 2018 – Beosound EDGE, diffusore wireless, design Michael Anastassiades

Per info: visita il sito ufficiale

6 Novembre 2021 / / Dettagli Home Decor

lavatrice a vapore BEKO
lavatrice a vapore BEKO mod. WTX91486AI

Il vapore è l’alleato perfetto per ottenere dei risultati impeccabili e prima inimmaginabili. Ecco come funzionano le lavatrici a vapore, i vantaggi e i nuovi modelli in commercio.

Le lavatrici di ultima generazione utilizzano la tecnologia a vapore per offrire performance di igiene e pulizia mai viste prima. Oggi, pensare al benessere della persona, significa offrire una gamma di prodotti che sappia rispondere alle nuove esigenze tramite innovazioni di ultima generazione in grado di sfruttare al meglio gli effetti di un elemento naturale come è il vapore.

Lavatrici a vapore come funzionano?

Nelle lavatrici dotate di funzione vapore, l’acqua per produrlo entra dal rubinetto di carico, ma successivamente segue un circuito differente e dedicato rispetto a quella di lavaggio. Nel cestello è presente un tubo collegato a un generatore che produce acqua vaporizzata a pressione e temperatura controllata. Il vapore crea nella vasca un elevato grado di umidità che nebulizza anche il detersivo. Il vapore al 100% viene utilizzato solo per togliere dagli indumenti pieghe o cattivi odori; è indispensabile in uno o più programmi della lavatrice, in genere si tratta di quelli a breve durata pensati per il bucato giornaliero, rinfrescante e a basse temperature. Il vapore può essere utilizzato anche alla fine del ciclo di lavaggio, per riscaldare il cestello dopo la centrifuga e distendere le pieghe. Il vapore non produce e non deposita alcun tipo di calcare.

Meglio una lavatrice a vapore o normale?

Le tecnologie che consentono l’utilizzo del vapore nel cestello della lavatrice sono denominate da ogni azienda con termini commerciali diversi anche se il funzionamento è il medesimo. In genere, i modelli che presentano questa tipologia di lavaggio sono di fascia alta.

Il vapore permette soprattutto di rinfrescare, eliminando batteri, allergeni e cattivi odori. Il suo utilizzo è perfetto anche per trattare capi usati ma non sporchi, per esempio quando si rientra da un viaggio e si disfa la valigia o prima del cambio stagionale dell’armadio. Inoltre, grazie all’utilizzo del vapore, il bucato rimane più morbido e liscio al tatto rispetto a quando viene lavato in modo tradizionale, le pieghe sono ridotte, rendendo più facile la stiratura o addirittura superflua, e i capi hanno un profumo fresco e gradevole.

La funzione agisce in alcuni cicli di lavaggio brevi e a basse temperature, che hanno consumi inferiori rispetto ai programmi standard, o può essere attivata anche senza lavaggio. Quando si usa il vapore extra lavaggio, non è necessario alcun detergente, se invece è abbinato al lavaggio, il detersivo, ridotto dalla vaporizzazione in minuscole particelle, penetra in profondità nelle fibre, con un’azione pulente estremamente efficace. Per produrre vapore sono sufficienti 300 ml d’acqua e il consumo di energia è ridotto al minimo.

Considerando che il costo di una lavatrice a vapore è abbastanza simile a quello di un modello normale, sicuramente vale la pena optare per un apparecchio di ultima generazione dotato di questa funzione.

BEKO lavatrice a vapore
lavatrice a vapore BEKO mod. WTY91486SI

Le nuove lavatrici a vapore BEKO in classe A

Grazie alla forza naturale e igienizzante del vapore, la nuova gamma in classe energetica A di lavatrici a vapore Beko garantisce risultati impeccabili sia prima che dopo il lavaggio. Dal punto di vista tecnico, grazie alla tecnologia SteamCure™, il vapore viene prodotto dalla lavatrice prelevando oppure utilizzando l’acqua del ciclo di lavaggio che viene poi trattata dall’elemento riscaldatore che si trova sotto il tamburo (oltre 65°C): in questo modo la potenza del vapore si sprigiona dal fondo del cestello raggiungendo circa i 60°C di temperatura, garantendo così benefici a 360°.

Si otterrà un lavaggio impeccabile, igienizzazione profonda del bucato e meno tempo dedicato alla stiratura. Il vapore, infatti, se usato prima del lavaggio, è perfetto per ottenere un pulito garantito e sicuro. Con il programma Hygiene+ si elimina fino al 99,9% degli allergeni e il 97,8% di batteri e funghi, senza la necessità di utilizzare temperature di lavaggio eccessivamente alte. Il programma Antimacchia StainExpert™ è invece l’alleato perfetto per sconfiggere le macchie più difficili: è infatti in grado di eliminare 24 tipi diversi di macchie e permette quindi di non pretrattare i capi.

Se invece il problema sono pieghe difficili da stirare, la potenza del vapore torna in aiuto a fine lavaggio con il programma Camicie che consente di eliminare fino al 30% di pieghe dagli indumenti. E per i tessuti più duri, il programma Piumino/Asciugamani permette di ammorbidirli, rendendoli soffici come se fossero nuovi.

I nuovi modelli hanno un design innovativo grazie al nuovo display Smart Touch e alla manopola Piano Black. Il colore dell’oblò è silver per i modelli WTY91486SI-IT e WTY101486SI-IT ed è disponibile invece in antracite nel modello WTX91486AI-IT.

BEKO offre la possibilità di gestire il proprio apparecchio via Bluetooth tramite l’App HomeWhiz®che può essere utilizzata tramite smartphone, tablet o addirittura direttamente dalla TV.  Gestendo la lavatrice tramite l’App HomeWhiz® si avrà infatti la possibilità di scegliere tra i 15 programmi predisposti dalla macchina stessa e anche di ulteriori 5 programmi esclusivi per l’app. Ma le meraviglie di HomeWhiz® non finiscono qua: nel caso in cui non si fosse sicuri del programma più adatto da usare, il “Wizard” di HomeWhiz® suggerisce, dopo aver risposto ad alcune domande sul tipo di tessuto, colore e livello di sporco, da 1 a 3 programmi di lavaggio da usare. A questo si uniscono, la possibilità di monitorare sempre i consumi, di personalizzare i programmi e di salvare fino a 5 programmi preferiti. La APP è gratuita e scaricabile da IOS e Android.

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L’articolo Progettare una cucina su misura: quanto costa? Cosa fare? è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Progettare e vedere davanti ai propri occhi la cucina dei propri sogni è uno dei desideri più grandi di chi vuole rendere migliore la propria casa. Realizzare una cucina di questo tipo è sicuramente una scelta vantaggiosa rispetto a quella di una cucina componibile in quanto consente di sfruttare lo spazio disponibile fino all’ultimo centimetro e lascia ampio spazio alla personalizzazione. Progettare una cucina di questo tipo è un lavoro da fare con il giusto tempo perché questo è un tipo di arredamento che sarà presente nella propria casa praticamente per sempre. Bisogna poi essere coscienti degli spazi adibiti ad uso cucina e affidarsi così a un professionista o a una ditta specializzata. Nel settore delle cucine su misura Roma gli esperti saranno in grado di realizzare il progetto che più si adatta alle metrature disponibili, ma non bisogna mai dare nulla per scontato e per questo è utile sapere qualcosa in più. Approfondiamo subito.

cucina su misura

Cucina su misura: quanto costa?

La cucina è da sempre il cuore pulsante di ogni casa. Piccola o grande che sia è lì che si preparano pietanze e manicaretti di ogni tipo. Una cucina su misura è perfetta per chi vuole esprimere la propria creatività in ogni angolo della casa. Grazie agli esperti del settore e ai loro consigli è possibile veder realizzata proprio la cucina che si desidera. Ciò non toglie però che si debbano mettere in conto anche altri fattori.

Sicuramente bisogna considerare una spesa più alta rispetto a quella necessaria per la realizzazione di una cucina componibile. Per incappare in spese elevate è bene richiedere un preventivo che comprenda la scelta dei materiali e il lavoro di tutti i professionisti coinvolti. L’originalità e la creatività possono poi portare alla scelta di materiali particolari o alla realizzazione di strutture più complesse, altro fattore che può gonfiare la spesa in men che non si dica. Questo va poi di pari passo anche con i tempi di consegna dato che dalla progettazione al termine di tutti i lavori può passare anche parecchio tempo.

Prezzo delle cucine su misure: a cosa fare attenzione

In linea generale, dunque, il prezzo di una cucina su misura è determinato dalle dimensioni degli spazi, dalle finiture e dai materiali scelti e da tutti quegli interventi elettrici, idraulici o di muratura che possono rivelarsi necessari durante i lavori.

A questi fattori si aggiungono poi altre variabili. Uno degli aspetti che incide maggiormente sul prezzo finale della cucina è quello legato agli elettrodomestici come forno, frigorifero, piano cottura, lavastoviglie e tutto quello che può essere d’aiuto nelle quotidiane attività di cottura.

cucina su misura

Mai dare per scontata poi la scelta delle finiture e della rubinetteria perché c’è sempre il rischio di dare per scontato che tutti i materiali siano uguali tra loro. Scegliere finiture e rubinetti moderni e minimali è sì un’ottima scelta per chi vuole avere in cucina elementi di design particolari, ma anche in questo caso è da mettere in conto un prezzo più elevato della media.

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L’articolo Camino a bioetanolo, un accessorio pratico che rispetta l’ambiente è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Per accrescere il comfort della propria dimora, esistono degli accessori che non solo risultano al passo coi tempi ma rispettano anche la natura circostante evitando ogni potenziale forma di inquinamento. Il camino a bioetanolo rientra in questa categoria grazie ad una composizione strutturale a regola d’arte. La sua affermazione merceologica è dovuta, soprattutto, ad una serie di richieste specifiche incentrate sul desiderio di una sorta di ritorno alle origini in cui il nucleo familiare di turno si riuniva davanti al fuoco per condividere momenti di affetto e di spensieratezza. Camini a bioetanolo e affini sono disponibili sul mercato proponendo una gamma di caratteristiche assolutamente formidabili.

Camino a bioetanolo

Camino a bioetanolo: cos’è e a cosa serve

Oltre a quanto accennato poc’anzi, il camino a bioetanolo serve a fornire un focolare a chi non ha le condizioni per averne uno. Basti pensare alle case in affitto o ai condomini privi di canna fumaria; oppure, a quelle persone che abitano su un piano alto senza ascensore e necessitano, perciò, di varie forme di riscaldamento per arginare le temperature rigide delle stagioni invernali. Inoltre, questa tipologia di camino non ha bisogno del legno poiché è alimentato da un liquido combustibile che evita di produrre polveri sottili, materiali incombusti e fumi sgradevoli o nocivi.

Nello specifico, il bioetanolo è un prodotto che deriva dalla fermentazione di quei alimenti agricoli ricchi di zuccheri – come gli amidacei, le vinacce e i cereali. Perciò, mediante la sua immissione all’interno dell’accessorio in questione, si attiverà una funzione di combustione di sostanze vegetali ecologica e priva di effetti collaterali sia per l’utilizzatore di turno che per l’ambiente. Infine, la sua installazione è pratica ed intuitiva e le permette di essere impiegata come una vera e propria stufa.

Camino a bioetanolo

Il funzionamento del camino a bioetanolo

Per quanto riguarda il l’esecuzione dei passaggi utili al funzionamento di un camino a bioetanolo, occorre dire che basta versare il liquido introdotto poc’anzi negli appositi spazi predisposti. Per spegnere il camino, invece, è necessario utilizzare lo spegni fiamma in dotazione. Una volta entrato in circolo, il bioetanolo viene progressivamente assorbito da una pietra porosa senza lasciare residui fastidiosi o altro. Dopodiché, tale liquido viene rilasciato nell’aria sotto forma di vapori. Sulla scorta di ciò, si può dire che un camino del genere consumi, in media, più o meno di 5 litri di bioetanolo per un periodo di tempo pari a 8 ore. Tuttavia, ci sono alcuni modelli capaci di restare in azione per ben 20 ore impiegando, comunque, la canonica quantità dei 5 litri.

Camino a bioetanolo

Alcuni dei vantaggi più immediati del camino a bioetanolo riguardano, essenzialmente, la duttilità del prodotto in questione. A differenza delle stufe tradizionali, questo strumento non deve essere collegato alla corrente elettrica; in aggiunta a ciò, il bioetanolo che anima le sue peculiarità può essere trasportato in bottiglie o taniche conservandolo, poi, in uno spazio abbastanza ristretto. In più, può essere spostato in qualunque angolo della casa senza compromettere le sue caratteristiche base ed arginando lo spauracchio dei fumi nocivi per la propria salute.

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5 Novembre 2021 / / Dettagli Home Decor

scrivania modulare linea Karya di PlayWood

Per tutto il mese di Novembre con le Black Week di PlayWood puoi acquistare i componenti di arredo più modulari, resistenti e sostenibili sul mercato ad un prezzo scontato.

Il concetto è lo stesso del Black Friday, ma il tempo a disposizione è maggiore: 30 giorni dedicati all’arredo sostenibile e di qualità, a prezzi eccezionali. Dal 1 al 30 novembre 2021 PlayWood propone, infatti, sul sito web ufficiale https://www.playwood.it uno sconto dal 20% su tutto, al 50% che salta continuamente da un prodotto all’altro!

Con le Black Week anche le offerte diventano modulari, proprio come le linee e le componenti di arredo di PlayWood, adattandosi con scontistiche diverse a seconda della settimana del mese. Sogno di tutti gli affezionati PlayWood, che utilizzano i prodotti del Brand per costruire una casa su misura, che sa adattarsi perfettamente alle proprie esigenze quotidiane e professionali, ma anche l’opportunità perfetta per chi ancora non li ha provati.

La Black Week è anche l’occasione perfetta per scegliere i regali di Natale indirizzati ad amici e affetti cari (ma, perché no, anche a se stessi!), in anticipo e senza lo stress tipico dell’ultimo minuto, con consegne direttamente a casa o dove preferite.

Per sapere qual è il prodotto oggetto dello sconto 50% basta consultare il sito web: https://www.playwood.it/it/promotions/


La prima Black Week è dedicata principalmente ai componenti per l’home office, quelli della linea Karya Collection. Prodotti nati per creare una postazione di lavoro perfetta, confortevole, con soluzioni funzionali e su misura, in grado di adattarsi perfettamente ad eventuali cambi di lavori, spazi e utilizzi.

La linea Karya collection di PlayWood, è composta da sei scrivanie, quattro librerie, due tavoli e una serie di accessori come alza laptop e schermo, indispensabili in un mondo sempre connesso!

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5 Novembre 2021 / / Dettagli Home Decor

cucina con piano e rubinetto in acciaio inox

Sostenibilità e funzionalità sono la chiave di lettura del progetto di ristrutturazione di una residenza privata in Belgio dove CEA Design ha fornito la rubinetteria in acciaio inox.

A Brecht, vicino al confine olandese nel nord del Belgio, si trova questa residenza privata, progettata da Dennis T’Jampens, fondatore di ‘D’ Architectural Concepts. Sostenibilità e funzionalità sono la chiave di lettura dell’intero progetto concepito, oltre che in termini di eccellenza e qualità del dettaglio, anche in considerazione della durevolezza e dell’ecologia dei materiali utilizzati: acciaio inossidabile, legno naturale e marmo.

La cucina rappresenta in maniera esemplare le scelte progettuali, ed è lì che trova spazio a un grande tavolo in acciaio che funge da piano di lavoro e mensa, ed è lì che si distingue, per le forme eleganti ed essenziali, la collezione di rubinetteria ZIQQ realizzata da CEA.


Vera protagonista di questa ristrutturazione è la luce, elemento che per eccellenza crea atmosfere e suggestioni: l’illuminazione naturale che entra dalle grandi vetrate e quella artificiale della casa, creano giochi di luce ed ombre di grande effetto.


Il pavimento ligneo funge da trait d’union fra la cucina e la zona living, suggerendo continuità tra le diverse aree dell’abitazione. Pareti in rovere affumicato, che possono all’occorrenza aprirsi e chiudersi, costituiscono gli elementi che abilmente separano e collegano ciascun ambiente.

scala elicoidale bianca

Una museale scala a chiocciola, permeata dalla luce naturale, conduce al piano superiore.


Il lusso della camera da letto padronale ricorda la suite di un hotel. Il dialogo continuo tra i materiali utilizzati nei vari contesti, dalla zona notte alla sala da bagno, conferisce un aspetto esclusivo.


La rubinetteria ZIQQ, in acciaio inossidabile finitura Light Gold satinata, è declinata nella doccia, nella vasca e nella zona lavabi.

vasca da bagno free standing

Crediti fotografici: Arne Jennard

www.ceadesign.it

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4 Novembre 2021 / / BlogArredamento Aziende

Idee d'arredo e soluzioni salvaspazio per monolocali

Dopo lo speciale sulle mini case, non potevamo non affrontare una delle più grandi sfide dell’Interior Design: l’arredo del monolocale.

Eh sì, proprio di monolocali si parla, ovvero di quelle realtà abitative che condividono zona giorno e zona notte, dove da un unico ambiente bisogna ricavare soggiorno, cucina, camera e, perché no, persino un angolo studio funzionale.

Vista la particolarità di un simile ambiente domestico, la cui superficie può variare da 60, 50, 45, 40, 36 mq fino a piccolissimi appartamenti che rispettano la superficie minima di 28 metri quadri, non c’è da stupirsi se le domande sulla progettazione degli spazi fioccano numerose.

C’è chi semplicemente si chiede come arredare un monolocale rettangolare, chi invece si interroga su come organizzare lo spazio in cui vivere. E c’è addirittura chi, immaginando di rientrare a casa dopo una lunga giornata di lavoro, si preoccupa di come rendere accogliente la sua piccola dimora.

La risposta a questi interrogativi è una sola: sfruttare gli spazi con arredi salvaspazio.

Scopri qual è la soluzione più adatta a te:

Come arredare l’ingresso: valorizzare l’entrata del monolocale

Il Feng Shui, antica disciplina taoista, considera l’ingresso come un vero e proprio spazio vitale, un luogo di passaggio tra il dentro e il fuori dove avvengono i maggiori scambi energetici.

Al di là delle suggestioni geomantiche, l’entrata è e resterà il biglietto da visita del foyer domestico, il primo ambiente che si incontra quando si varca l’uscio e l’ultimo che ci si lascia alle spalle prima di chiudere la porta. E questo è un motivo più che valido per dedicare al suo arredo un’attenzione speciale.

Nel caso dei monolocali, poi, la faccenda si complica: lo spazio per gli arredi è piuttosto limitato e, quando l’ingresso c’è, spesso si affaccia sull’unico ambiente adibito a salotto e stanza da letto.

A quali soluzioni ricorrere?

Ingressi componibili su misura

L’entrata del monolocale dà su una parete vuota? Opta per una soluzione d’arredo modulare studiata per l’ingresso, ma utilizzabile anche in living e open space.

I mobili componibili da ingresso offrono una libertà progettuale immensa, che si traduce nella possibilità di realizzare configurazioni adattabili per forma, dimensione e funzionalità allo spazio libero disponibile.

Mobile ingresso con panca

Un grande muro spoglio diventa l’occasione per progettare un mobile da ingresso moderno e completo di tutto il necessario: guardaroba chiuso con tubo appendiabiti, scarpiera e cassetti. Le soluzioni più originali integrano anche una panchetta con seduta da usare ogni volta che si calzano e si tolgono le scarpe.

Composizione per ingresso moderno

Arredare una nicchia è un’ottima soluzione per sfruttare un angolo abbandonato. Bastano 150 cm per organizzare un ingresso sospeso con pannello appendiabiti e specchio, scarpiera a ribalta e vani a giorno – una composizione da entrata così equilibrata da sembrare una parete attrezzata da soggiorno.

Mobile ingresso componibile con specchio

Se ad essere limitato è lo spazio in larghezza, occorre ripiegare sull’altezza con composizioni che si sviluppano in verticale. Specchi con guardaroba a giorno, cassetti, portascarpe e ripiani per le borse sono valide alternative ai classici appendiabiti a muro.

Credenze modulari sospese

Mobile per arredare l’ingresso sì… ma non solo. Nei monolocali, dove soggiorno, camera, cucina condividono lo stesso ambiente, la necessità di moltiplicare gli spazi contenitivi diventa un imperativo vitale.

Il disordine è nemico degli ambienti piccoli, che risultano ancora più ristretti se nell’appartamento regna il caos con scarpe abbandonate sul pavimento, borse appoggiate a terra, soprabiti dimenticati sopra il divano.

Mobili chiusi, contenitori sospesi, ante e cassetti diventano gli alleati perfetti per rendere l’ingresso – e il ritorno a casa – accogliente e ospitale.

Mobile ingresso sospeso

L’idea è di dissimulare calzature, tracolle e valigette ventiquattrore in composizioni poco profonde e personalizzabili con i giusti accessori: griglie per scarpe, ripiani, cassetti, nicchie. In poche parole, ogni oggetto deve essere sistemato al suo posto, protetto da sguardi indiscreti e dall’invisibile azione della polvere.

Gancio appendiabiti angolare

L’ingresso non c’è e si entra direttamente in soggiorno? Considera le piccole credenze sospese. Funzionano alla perfezione come contenitori da ingresso anche nei piccoli spazi, soprattutto sulle pareti vicino alla porta. Qui diventano mobiletti svuotatasche e punti di appoggio per borse e sacchetti dello shopping.

Pannelli attaccapanni

Chi dice appendiabiti, dice ingresso, ma non specifica che tipo di appendiabiti. Puntualizzare è d’obbligo nel caso dei monolocali, perché se è vero che bisogna sfruttare al massimo gli spazi, è vero anche il contrario: ogni centimetro risparmiato è un centimetro guadagnato.

E allora via libera alle soluzioni salvaspazio: appendiabiti a muro così sottili da poter essere posizionati dietro la porta, in prossimità della finestra, lungo un ingresso-corridoio oppure in un ambiente stretto, limitando al massimo l’ingombro in profondità.

Pannello appendiabiti ultra slim

Partiamo con un grande classico: l’appendiabiti da muro con specchio. Alleato dei piccoli spazi e complemento decorativo fin troppo sottovalutato, è particolarmente apprezzato da chi vive in un monolocale per almeno tre ragioni.

La prima è l’abbinamento specchio e ganci per borse o cappotti, un grande classico che può aiutare ad organizzare tanto l’ingresso quanto gli altri spazi domestici. La seconda è la profondità limitata, che coincide con la sporgenza massima dei ganci metallici. La terza è la dimensione della superficie riflettente, un grande specchio a figura intera davanti al quale sistemarsi cravatta o make up prima di uscire di casa.

Specchio appendiabiti a scomparsa

Lo stile della casa è minimal e sei un seguace della filosofia less is more? Opta per un grande specchio con grucce integrate, l’estremizzazione della tradizionale specchiera appendiabiti da parete.

Minimal nell’estetica, questa specchiera-appendiabiti lo è ancora di più nel funzionamento. La struttura a libro è pensata per racchiudere al suo interno ometti metallici e ganci a scomparsa. Quando la specchiera è aperta, ciascuno dei pannelli offre punti di appoggio per giacche, borse o sciarpe. Quando la struttura è chiusa, lo specchio esterno mette a disposizione una pratica barra magnetica con calamite su cui attaccare chiavi, corrispondenza, post-it.

Appendiabiti a scomparsa

Uno dei principi sacri per chi si presta ad arredare il monolocale è di nascondere alla vista quanti più accessori possibili. Molto più degli ambienti ampi, gli spazi di dimensioni ridotte necessitano di un certo ordine per non apparire più angusti di quanto non siano.

A partire dall’ingresso, dunque, diventa indispensabile scegliere arredi discreti e insospettabili, poco ingombranti ma estremamente funzionali.

Appendiabiti da parete a scomparsa

È questo il caso degli appendiabiti da parete a scomparsa, costituiti da gancetti attaccapanni integrati e nascosti all’interno della struttura. Da chiusi, appaiono come decorazioni murali minimaliste, alte e strette.

Una volta premuti e sbloccati i ganci, si trasformano in funzionali appendiabiti verticali per pochette, piccole tracolle, zainetti e capi spalla. Inutile dire che, visto l’ingombro quasi nullo, sono la scelta migliore per allestire un mini angolo guardaroba in appartamenti davvero minuscoli.

Mobile ingresso con appendiabiti nascosto

Discorso diverso per chi vuole nascondere il guardaroba e non può optare né per un armadio a muro, né per una nicchia chiusa da porte, ancora meno per una grande cabina armadio. Se ci si ritrova a fare i conti con un ingresso aperto, a vista o inesistente, l’unica soluzione è dissimulare l’appendiabiti dietro ad uno specchio.

La zona guardaroba può essere celata alla vista grazie ad una specchiera su piedini, rialzata da terra e fissata al muro. Lo spazio tra la parete e lo specchio è sfruttato fino all’ultimo centimetro con un tubo appendiabiti trasversale, una mensola alta e un ripiano basso a disposizione per borse e zaini.

Ganci da muro per cappotti e borse

Appendiabiti a piantana? Non fanno al caso tuo. Rastrelliere attaccapanni? Troppo poco originali. Ganci appendi cappotto? Bingo!

Valorizza una parete vuota organizzando una zona appenderia fuori dal comune, magari destrutturata, purché proporzionata per ampiezza e configurazione alle dimensioni del muro spoglio. Puoi farlo utilizzando un attaccapanni a rastrelliera, oppure optando per dei ganci attaccapanni singoli, da posizionare in gran numero dove e come preferisci.

Ganci appendiabiti a pallina colorata

Tra i modelli più amati primeggiano i pomelli appendiabiti, ganci da parete a forma di pallina da utilizzare singolarmente o in composizioni simmetriche e asimmetriche.

Pomoli grigi, neri, bianchi, rossi, gialli e arancioni sono perfetti per riportare in auge un angolo dimenticato, rinfrescare l’ambiente con un tocco di ironia o, più concretamente, per lasciare bene in vista le chiavi del box, il cappello o un ombrello da borsetta.

Gancio appendiabiti a forma di X

Ti piace l’idea di un attaccapanni colorato ma devi sfruttare un angolo? Non abbandonare la tua idea d’arredo, ma orientala verso un appendiabiti da parete angolare.

Con la sua particolare forma ad X, questo appendiabiti murale offre soluzioni davvero versatili e permette di utilizzare tutti quegli spazi che si ritengono inutilizzabili – una tra tutti, la giunzione tra due pareti adiacenti.

Ganci appendiabiti in metallo colorato a forma di elefante

Se invece l’ambiente ha un’impronta eclettica, è abitato da ragazzi giovani o deve essere svecchiato, è sempre valida l’idea di giocare con colori pop, abbinamenti di materiali e forme particolari.

Noi abbiamo un debole per i gancetti a forma di animale, per esempio. Al di là della loro silhouette inedita, questi ganci a testa di elefante assolvono appieno alla loro funzione di appendiabiti da parete per ingressi, piccole porzioni di muro e mini disimpegni.

Mobile da ingresso multifunzione

Sembra impossibile, ma un ingresso ben progettato può trasformarsi sia in una cabina armadio per scarpe che in una… zona stireria! Se la conformazione del monolocale lo permette, una parete vuota può essere riservata all’installazione di un armadio da ingresso multifunzione.

Mobile da ingresso con asse da stiro incorporato

Quello che all’apparenza sembra un armadio poco profondo si mostra, una volta aperto, come un
mobile multifunzione super capiente. Le dimensioni importanti – di gran lunga maggiori rispetto ai classici arredi salvaspazio – sono tuttavia giustificate dall’organizzazione interna del mobile stesso.

Armadio da ingresso con scarpiera e asse da stiro estraibile

Una delle configurazioni più amate prevede che un modulo funzioni come scarpiera (per tante, tantissime scarpe); un modulo funga da pannello attaccapanni; un modulo sia attrezzato con un’asse da stiro ribaltabile e con ripiani su cui sistemare biancheria e prodotti per la casa.

Zona giorno: organizzare lo spazio con i mobili trasformabilii

Vivere in un monolocale significa dover fare i conti con un ambiente unico, in cui non esiste una corrispondenza tra locali e aree funzionali, dove non ci sono pareti divisorie che separano camera da letto e salotto, dove l’organizzazione degli spazi coincide con la necessità di potersi spostare senza intralci da un angolo all’altro dell’abitazione.

La difficoltà di non individuare nettamente zona giorno e zona notte è superata dagli arredi trasformabili, una speciale categoria di mobili pensati e realizzati proprio per rendere più facile la quotidianità di chi abita in appartamenti piccoli – per non dire mini.

Tra gli ambienti extra small sono annoverati anche i monolocali, che tra consolle allungabili, tavoli ribaltabili e assi da stiro incorporate ricorrono a numerose idee salvaspazio per rendere l’ambiente caloroso e funzionale.

Consolle trasformabile in tavolo da pranzo

Il monolocale è piccolo e non hai bisogno di un tavolo grande. Però, a Natale, ti capita di ospitare genitori, suocera, zii e gli amici storici. Come fare?

Consolle trasformabile in tavolo da pranzo

La soluzione migliore è orientarsi verso una consolle allungabile che si trasforma in tavolo da pranzo solo quando la necessità lo richiede. Con un sistema di 3 o 4 allunghe incorporate, il top della consolle può raggiungere i 200 cm di lunghezza e ospitare fino a 8 persone.


Consolle trasformabile in tavolo 8 posti

Quando la consolle viene richiusa, le prolunghe vengono nascoste all’interno della struttura per non occupare inutilmente spazio prezioso e restituire, ancora una volta, una sensazione di ordine e pulizia.

Mobile con asse da stiro a scomparsa

Se in casa manca lo spazio per un tavolo fisso, è probabile che non ce ne sia nemmeno per aprire, movimentare e utilizzare un’asse da stiro tradizionale (che, a seconda dei modelli, può arrivare a misurare anche 120 cm di lunghezza).

Mobile con asse da stiro a scomparsa

La rivoluzione è portata avanti da un discreto mobiletto multifunzione, una sorta di scaffale semi-chiuso che, in meno di 20 cm di profondità, nasconde un pratico ripiano con asse da stiro incorporata nella struttura.

Sono sufficienti pochi secondi per passare da una consolle da parete slim ad un mobile stiro salvaspazio personalizzabile con numerosi accessori: barra LED luminosa, vaschette portaoggetti, bicchieri porta utensili.

Tavolo da pranzo richiudibile a parete

I tavoli per monolocali esistono, non c’è dubbio. Di solito sono tavoli dalle dimensioni contenute, perlopiù quadrati, capaci di ospitare al massimo 4 commensali. Ma anche il tavolo più piccolo occupa spazio…

Tavolo ribaltabile a muro

Il tavolo ribaltabile a muro offre una soluzione davvero geniale per quegli ambienti condivisi tra cucina, soggiorno e sala da pranzo.

Consolle allungabile e trasformabile in tavolo

Da chiuso, assume le sembianze di una consolle da parete sottile e poco ingombrante; da aperto, assolve perfettamente alla sua funzione di tavolo da pranzo salvaspazio. L’apertura a libro, facile e veloce, consente di raddoppiare la lunghezza del piano senza l’utilizzo di allunghe né prolunghe.

Da soggiorno a camera con i letti a scomparsa

Separare soggiorno e camera da letto è una delle maggiori preoccupazioni di chi abita in un monolocale. Le idee per dividere gli spazi non mancano: si possono erigere pareti-vetrate, posizionare strategiche librerie-separa ambienti, schermare con le piante, fissare tende e tendaggi, differenziare le aree funzionali con i colori,… Insomma, ogni proposta può essere vincente nella misura in cui consente di separare senza opere murarie, pareti con vetrocemento, muri in cartongesso o porte divisorie.

Nella pratica, però, alcuni soluzioni si rivelano meno adatte di altre – vuoi perché non c’è un vero risparmio di spazio, vuoi perché si impedisce alla luce naturale di irradiarsi uniformemente nell’ambiente.

Quando non si può creare una separazione fisica tra living e camera, non resta che ricorrere ad una soluzione alternativa: nascondere l’intera zona notte, dissimularla utilizzando un letto a scomparsa.

Mobile letto salvaspazio

Sfatiamo il mito: un letto salvaspazio non è necessariamente un giaciglio di fortuna da riservare agli amici o da sistemare nella casa al mare. Modelli che sembrano essere di emergenza sono in realta pratici letti richiudibili che rispondono in pieno alla necessità di liberare spazio quando non vengono impiegati.

Mobiletto con letto paggetto

Il letto a paggetto è uno speciale arredo salvaspazio che si colloca a metà strada tra una branda singola e un letto pieghevole. È racchiuso in un mobile contenitore con ruote che, profondo solo 40 cm, può essere facilmente spostato da un angolo all’altro dell’appartamento.

Mobile contenitore con letto singolo pieghevole

Le dimensioni ridotte della struttura non devono ingannare: all’interno del mobile sono contenuti sia una rete a doghe che un materasso a una piazza lungo 180 cm.

Letto singolo a ribalta verticale

Annoverato tra i modelli più apprezzati, il letto verticale è il vero must have degli ambienti ridotti e degli spazi piccoli. Il segreto del suo successo sta nell’estrema facilità di utilizzo: bastano pochi secondi per portare il pannello di chiusura in posizione orizzontale e liberare un letto singolo completo e pronto all’uso.

Letto singolo richiudibile a muro

Praticità sì, ma anche estetica. Nascosti in quello che appare come un armadio a muro, rete, materasso e guanciale scompaiono letteramente alla vista, liberando velocemente lo spazio occupato in precedenza dal letto.

Letto a scomparsa verticale in armadio

Letto matrimoniale richiudibile a muro

Monolocale per due? Letto a scomparsa per due! La famiglia degli arredi trasformabili comprende anche una nutrita schiera di accoglienti
letti matrimoniali richiudibili a parete proprio come avviene per i modelli singolo o ad una piazza e mezza.

Letto matrimoniale a scomparsa verticale

Racchiuso in una struttura meno profonda di un classico armadio da camera, il letto offre tutta la comodità di un materasso matrimoniale abbinata all’estrema funzionalità tipica degli arredi trasformabili. L’attenzione rivolta ai piccoli spazi è testimoniata dalla testiera salvaspazio attrezzata con un pratico vano porta cuscini.

Letto matrimoniale a ribalta verticale

Letto a scomparsa ad apertura orizzontale

Monolocale stretto e lungo? Visualizzalo come un rettangolo e pensa di dover sfruttare il lato maggiore. Evita di occupare spazio a centro stanza e se stai optando per un letto richiudibile scegline uno con apertura orizzontale.

Letto singolo a scomparsa orizzontale

I letti a scomparsa laterali differiscono dai classici letti a muro per il senso di apertura del materasso – che per quelli orizzontali è trasversale, poiché la rotazione agisce sulla lunghezza e non sull’altezza.

Letto a ribalta ad apertura trasversale

Se opportunamenti fissati, i letti a ribalta laterale possono anche diventare un’occasione d’arredo per muretti divisori che separano cucina e soggiorno.

Ricavare un piccolo angolo studio

Smart working, telelavoro, lavoro da remoto: termini un tempo sconosciuti che ora sono sulla bocca di tutti. Sono cambiate le abitudini lavorative o scolastiche e con loro si è trasformato anche l’ambiente domestico: è diventato ora indispensabile avere a disposizione un luogo dove studiare e lavorare, organizzare riunioni e attività di gruppo in totale serenità.

Organizzare il perfetto angolo studio non è un’impresa impossibile, ma richiede una certa pianificazione. Pianificazione in termini di spazio, ovviamente, perché è fondamentale trovare il luogo adatto in cui sistemare scrivania, portatile, libri e cancelleria. E pianificazione in termini di funzionalità, perché gli ambienti piccoli fanno sempre più affidamento su soluzioni versatili e stratagemmi salvaspazio.

Come sfruttare gli spazi per ricavare una postazione PC nel monolocale?

Libreria-scaffale con scrivania integrata

Arreda un muro vuoto con una parete attrezzata componibile. Non ci crederai, ma le composizioni da soggiorno sono valide alternative ai tradizionali set mobile TV-credenza-piattaia, anacronistici nelle case contemporanee e fin troppo ingombranti nei monolocali.

Libreria-scaffale con angolo studio

Comporre da zero una parete attrezzata offre il vantaggio di creare una soluzione personalizzata e su misura, in cui trova posto anche un discreto ma funzionale angolo home office casalingo.

Attrezza la zona di lavoro con un ripiano-scrittoio, un paio di mensole per i libri e dei contenitori dove nascondere cavi, cuffie e webcam. Non dimenticare di scegliere una sedia ergonomica che si sposi con lo stile dell’ambiente.

Postazione PC sospesa

I monolocali degli studenti sono ambienti dinamici e camaleontici, luoghi in cui i momenti di convivialità si intrecciano spesso con dure sessioni d’esame, notti in bianco passate sui libri e intense mattinate di ripasso.

Per chi affronta l’avventura universitaria lo studio gioca un ruolo chiave nello scandire la vita di ogni giorno, aspetto che si riflette nell’esigenza di ottimizzare al meglio lo spazio abitativo.

Scrittoio sospeso moderno

Gli scrittoi sospesi a parete sono la soluzione ideale per organizzare una postazione per PC accogliente e funzionale, fissata al muro per restituire una sensazione di leggerezza e assecondare le moderne tendenze d’arredo. Il tocco di originalità può essere dato dall’aggiunta di pochi ma mirati accessori (come nel caso dei ganci appendiabiti fissati sui montanti metallici).

Mobile scrivania salvaspazio richiudibile

Lavori da casa poche ore al giorno e una vera e propria postazione PC non ti serve? Opta per un angolo studio a scomparsa da usare solo quando devi collegarti da remoto per ricevere aggiornamenti dall’ufficio o seguire corsi a distanza.

Mobile con scrivania a scomparsa

Anche gli arredi trasformabili sono indicati per allestire le zone studio, poiché propongono soluzioni appositamente studiate per ricavare il massimo profitto da spazi difficili, angusti o arredati solo a metà.

Scrivania a scomparsa salvaspazio

Tra queste spicca il mobile con scrivania integrata, un mobiletto intelligente che si trasforma in piano da lavoro con la semplice apertura del pannello frontale a ribalta. Velocissimo da aprire e richiudere, può essere accessoriato con portalettere, vaschetta per la cancelleria e bicchiere portapenne, oppure con una pratica barra luminosa che illumina la postazione di lavoro.

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