Bonus ristrutturazioni 2018: come approfittarne prima di fine anno

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detrazioni fiscali ristrutturazione casa 2018

Bonus ristrutturazioni 2018, siamo ancora in tempo per approfittare delle agevolazioni finanziarie previste fino a dicembre 2018.

Anche quest’anno si spera in una proroga per l’anno successivo, ma non avendo ancora informazioni definitive a proposito, meglio non perdere questa interessante occasione.

In generale, sono inclusi tutti gli interventi volti a migliorare la classe energetica. Ad esempio l’acquisto di elettrodomestici a basso impatto ambientale, oppure ridurre la dispersione energetica cambiando gli infissi e migliorando l’isolamento, o creare spazi verdi.

Il requisito principale per aderire al bonus ristrutturazioni del 2018 è quello di essere in linea con gli adempimenti fiscali, infatti essere contribuente è condizione fondamentale per avere diritto a questo tipo di agevolazioni.

Hanno diritto a richiedere il bonus i proprietari dell’immobile in cui si svolgono gli interventi di manutenzione e ristrutturazione, gli usufruttuari, i nudi proprietari, gli inquilini, familiari e conviventi intestatari delle fatture.

Tra gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di ristrutturazione, ricordiamo i principali: sistemi di allarme e videocitofoni, finestre, box, ampliamenti di volume e cambi nella struttura, balconi e terrazzi, davanzali e cornicioni, abbattimento barriere architettoniche, isolamento acustico, canna fumaria e caldaia, impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici, pavimentazioni, piscine, sanitari, tetti e mansarde.

Per avere diritto alle detrazioni, è necessario compilare il bonifico parlante. Ovvero un bonifico completo dei dati dell’azienda che ha effettuato i lavori; del richiedente e il riferimento normativo dell’agevolazione.

Importantissimo. La documentazione necessaria per avere accesso al bonus ristrutturazioni 2018 è la seguente:
  • bonifico parlante
  • fatture delle spese sostenute
  • dichiarazione di inizio lavori (con data)

ristrutturazione casa

I bonus casa 2018 attivi fino a dicembre sono:

Ristrutturazione fino a un massimo di 96.000 €: incentivi del 50%

  • Lavori in casa e acquisto di elettrodomestici in classe energetica alta (A+): incentivi del 50%
  • Caldaie in classe A: incentivi tra il 50% e il 65%
  • Assicurazione casa: detrazione fiscale del 19%
  • Ecobonus, ovvero tutti gli interventi volti alla riqualificazione energetica di edifici esistenti, facciate, pannelli solari, isolamento termico: incentivi tra il 50% e il 65%
  • Super Bonus, per le zone sismiche. Per i lavori che riguardano sia riqualificazione sismica che energetica, gli incentivi sono tra l’80 e l’85% della spesa.
  • Bonus Verde: fino a un massimo di 5.000 € di spese, incentivi del 36%. Il bonus nasce con l’obiettivo di aumentare le aree verdi e migliorare la cura di tetti, balconi, terrazze e giardini.

Gli incentivi fiscali in molti casi permettono di realizzare lavori e migliorie che altrimenti sarebbe impegnativo sostenere. La percentuale di incentivo corrispondente verrà detratta durante i successivi dieci anni.

Il Bonus ristrutturazioni 2018 è un’ottima occasione per realizzare quei lavori da tanto sognati che si continuano a posticipare!

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Ampliamento casa: ecco come fare

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L’ampliamento può essere, in alcuni casi, una soluzione valida per aumentare la superficie abitabile della casa.

ampliamento casa come fare cucina veranda

Spesso accade che, con il passare del tempo, la casa in cui viviamo diventa troppo piccola per le nostre esigenze. L’arrivo di uno o più figli, il desiderio di avere uno spazio da dedicare agli hobby o al relax, o semplicemente, di allargare uno spazio ormai percepito come angusto; tutti questi motivi spesso ci spingono a cambiare casa. Tuttavia, in alcuni casi è possibile risolvere la situazione con un ampliamento.

In alcuni paesi del nord Europa le estensioni dei volumi esistenti sono ormai una realtà consolidata, mentre in Italia questa pratica è ancora poco diffusa. Eppure, oltre ad essere pratici, gli ampliamenti posso essere davvero d’impatto: basta guardare le immagini che ho selezionato e che possono essere fonte di ispirazione:

ampliamento casa come fare veranda
ampliamento-casa-come-fare progetti

Foto 1: Austen House, Adam Knibb Architects//Foto 4: progetto di WT Architecture, PH Matt Laver

Vediamo quali sono i passi da compiere per realizzare un ampliamento:

Requisiti per la progettazione

Per estendere il volume di un’abitazione esistente bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali. La prima cosa da fare è quella di rivolgersi a dei professionisti, i quali verificheranno la fattibilità e faranno una stima dei costi del progetto. Andranno valutate le caratteristiche fisiche (orografia dell’area, dislivelli, alberi e così via) e urbanistiche (vincoli normativi e rispetto degli standard specifici dell’area).

ampliamento casa come fare moderno

Progetto: Arch. Kenny Forrester//PH Adam Scott

Il progetto dovrà prevedere necessariamente l’ampliamento delle fondamenta della casa, passo fondamentale per garantire la stabilità strutturale e la sicurezza di tutto il fabbricato nel suo insieme, soprattutto se si prevede la demolizione di porzioni dei muri portanti. E’ quindi molto importante rivolgersi ad imprese affidabili e specializzate nella costruzione di edifici, dalle fondamenta al tetto.

Le tipologie di ampliamento

Una volta valutata la fattibilità, occorre stabilire il tipo di ampliamento che si desidera e realizzare il progetto. Le estensioni possono andare dalla chiusura o dalla realizzazione ex novo di balconi, verande, loggiati, terrazzi; dalla costruzione di nuovi fabbricati fino alla trasformazione di locali tecnici, rimesse, garage in ambienti abitabili, se contigui all’edificio esistente.

Norme

Il testo di riferimento per tutti gli interventi edilizi è il TUE -Testo Unico per l’Edilizia (Download). Inoltre, bisogna riferirsi alle leggi del Piano Casa. Tenete presente che in molte regioni il Piano Casa è già scaduto mentre in altre verrà prorogato, dunque occorre informarsi sulla situazione nel proprio comune di residenza. In generale tutti i Piani Casa prevedono la possibilità di aumentare la cubatura fino al 20% dell’esistente in deroga alle normative locali. 

a proposito di ampliamento, hai visto questo post sul recupero del sottotetto?

ampliamento casa come fare casa vecchia

In generale, l’ampliamento deve essere contiguo al fabbricato esistente, nel rispetto delle norme di tutela del paesaggio e dei beni storici, di quelle igienico sanitarie e anti sismiche. Inoltre sussiste l’obbligo di integrare le fonti energetiche che serviranno la nuova unità con quelle sostenibili.

Incentivi

Per gli ampliamenti non sono previsti incentivi, a meno che non si tratti di interventi che riguardano terrazzi, balconi e verande. E’ possibile ottenere la detrazione del 50% prevista dal bonus ristrutturazione se si realizzano nuovi balconi, si chiudono terrazze con demolizione del muro che dà sul balcone creando un aumento di superficie lorda di pavimento, se si trasforma il balcone in veranda (spazio coperto chiuso con elementi trasparenti parzialmente o totalmente apribili). Il tutto sempre nel rispetto delle norme edilizie e urbanistiche vigenti nel comune di residenza.

ampliamento casa come fare legno

Permessi

Infine, una volta pronti il progetto e tutta la documentazione necessaria, si può passare alla parte burocratica. L’ampliamento, essendo una nuova costruzione, richiede il rilascio del Permesso di Costruire. Le uniche eccezioni riguardano quei comuni in cui è ancora in vigore il Piano Casa, e per ampliamenti che non superino il 20% del volume esistente: in questo caso è sufficiente presentare la SCIA. Anche questa fase, consiglio di affidarsi a professionisti del settore edile, così da essere certi di non avere problemi in fase di approvazione del progetto.

Crediti foto di copertina: progetto Arch. Manuel Sequeira//PH ©  Meero


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Una casa passiva nelle campagne marchigiane

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
Casa Acasia progetto Studio Scaramucci

Casa Acadia è il nome del progetto curato dallo Studio Scaramucci, un’abitazione interamente realizzata in legno le cui prestazioni energetiche la rendono una Passive House.


Vorremmo una casa diversa dalle altre, ma capace di integrarsi con il nostro territorio. Vorremmo che la casa rispecchiasse un po’ il nostro animo di viaggiatori e portasse con se il nostro spirito di fotografi itineranti. Amiamo Edward Hopper, pittore del silenzio, e sarebbe un sogno se la casa ricordasse un vecchio fienile americano”.


Queste le richieste dei committenti, una coppia di viaggiatori e fotografi, per il progetto di questa casa unifamiliare nelle campagne marchigiane. 

Costruita con la collaborazione del Centro Legno e di maestranze locali, Casa Acadia è stata realizzata sotto la stretta supervisione dei committenti. I proprietari hanno potuto fortemente contaminare il progetto guidati da suggestivi ricordi, citazioni artistiche, memorie di viaggi e sogni.


Passive House
casa passiva in legno
patio in legno
Casa Acadia Passive Home
Casa Acadia progetto Studio Scaramucci
casa passiva in legno
open space casa passiva
open space casa passiva in legno
Casa Acadia Passive Home

Le foto della casa ultimata sono state realizzate direttamente dai Committenti, straordinari artisti della scrittura con la luce.

Progetto di Studio Scaramucci


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Da fortezza a palazzo green: la domotica applicata alla Rocca di Sant’Apollinare

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Rocca di Sant Apollinare

L’Italia ha un nuovo primato green grazie alla domotica:

le vecchie scuderie del Monastero benedettino della Rocca di Sant’Apollinare si sono infatti aggiudicate la certificazione di Gbc Historic Building per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici, assegnato per la prima volta a un edificio di questo tipo.

Nuova vita per la Rocca

Situate nei pressi di Spina, in provincia di Perugia, le ex scuderie hanno una storia tanto lunga quanto interessante: l’area fu scelta nel X secolo per ospitare una fortezza a difesa di una nobile famiglia locale, sfruttando la natura e la posizione sul colle. Tra i vari edifici c’erano appunto le strutture adibite a scuderie, anch’esse poi “convertite” con la trasformazione ad abbazia benedettina.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare

Tradizione e innovazione insieme 

Facendo un salto nel tempo arriviamo ad oggi, quando la Fondazione per l’Istruzione Agraria ha avviato un complesso intervento di restauro, adeguamento sismico e di riqualificazione energetica, che ha portato nelle scorse settimane alla conquista del prestigioso riconoscimento. Per la precisione, le scuderie della Rocca di Sant’Apollinare hanno ottenuto il livello di certificazione “oro”, con 72 punti su 100.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare il cantiere

Il cantiere

Soluzioni all’avanguardia

Per raggiungere questo risultato è stato decisivo anche il supporto delle soluzioni di automazione integrate per la domotica di BTicino, che si sono confermate ideali per garantire sicurezza, risparmi energetici ed efficienza; per la precisione, sono stati installate varie tipologie di prodotti della gamma per la domotica, come impianto di videocontrollo e postazioni videocitofoniche, sia di tipo classico che interconnesso, che consente di comunicare anche da remoto e via smartphone con gli ospiti al cancello.

Utilizzo di prodotti tecnologici 

Si tratta di soluzioni relativamente comuni e replicabili in qualunque abitazione, utilizzando i canali di distribuzione tipici, a cominciare dallo shop digitale di PuntoLuce: la novità dell’edificio perugino è stata quella di adattare i prodotti del catalogo di Bticino a un contesto di valore architettonico, utilizzando una modalità operativa completamente nuova. Il protocollo GBC, come spiegato dai protagonisti di questa iniziativa, impone di rispettare una serie di regole specifiche, a partire dal reperimento dei materiali da utilizzare in cantiere e dalle esigenze di recupero della parte più pregevole e storica del parco edilizio nazionale, all’insegna di una filosofia mirata all’efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale dell’esistente.

Un intervento sostenibile

Inoltre, questo protocollo valuta il livello di sostenibilità degli interventi di conservazione, riqualificazione, recupero e integrazione di edifici storici con diverse destinazioni d’uso, unendo i criteri di sostenibilità dello standard LEED (ispirato ai principi costruttivi americani) con le conoscenze del mondo del restauro dove invece è l’Italia a rappresentare un’eccellenza.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare GBC Historic Building

Gli sviluppi futuri del progetto 

Il professor Franco Cotana, ordinario di Fisica tecnica industriale presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo di Perugia e tra i promotori dell’iniziativa, ha dichiarato che il progetto “ha dimostrato che possediamo un patrimonio di competenze e tecnologie che possono aiutarci a valorizzare il nostro capitale storico e architettonico, oltre alle nostre eccellenze in campo tecnologico”. Inoltre, “essere il primo edificio al mondo certificato GBC Historic Bulding, tra l’altro a livello Oro, rappresenta un motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a investire ulteriormente in questa direzione”, aggiungendo che l’esperienza consentirà di “utilizzare la rocca di Sant’Apollinare come palestra per sperimentare sul campo nuove soluzioni tecnologiche utili anche per le Smart Home e gli Smart Building del futuro”.

crediti foto: Fondazione per l’istruzione agraria

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La ristrutturazione di una fattoria newyorkese

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Interiors

Siamo fatti per cambiare. Cambia la famiglia. Cambia il lavoro, cambiano le relazioni sociali e anche i luoghi che abitiamo. Cambiano le nostre case, con cambiamenti sostanziali come una ristrutturazione, oppure piccole modifiche quasi impercettibili nel tempo. Questo post è dedicato alla ristrutturazione di una fattoria di coloni olandesi, a New York {l’avresti detto che a New York esistono ancora le fattorie?}. Rievoca il passato con le sue ampie stanze ristrutturate mantenendo l’origine della struttura e si adatta alla contemporaneità dei nuovi proprietari Paul Denoly and Nick Blainee, fondatori di Hawkins New York, sito dedicato alla casa. Ho amato il loro restauro, rispettoso  eppure personale e con tocchi di discreta originalità. 

Una ristrutturazione richiede per forza di cose un cambiamento radicale e impegnativo della struttura-cassa. Ma possiamo anche evolvere le nostre abitazioni in maniera meno dispendiosa e con piccoli accorgimenti. Lo vedrai da questa meravigliosa casa.

LA STORIA

L’acquisto di una fattoria nel nord dello stato di New York nel 2011 ha dato loro l’opportunità di combinare e perfezionare la loro estetica. Costruita nel 1750 dai coloni olandesi, la proprietà secolare stava crollando.
Denoly e Blaine hanno lavorato con artigiani locali per riportare in vita la casa, ripristinando la struttura in pietra originale.

restauro

fattoria ristrutturata

“Amiamo gli aggiornamenti semplici “, afferma Blaine. “In inverno, aggiungiamo cuscini di lana e sedie a strati con le pellicce islandesi”.

GLI INTERNI

Una volta che la struttura del luogo è stata ripristinata, la coppia si è rivolta agli interni. Ispirato dalle pareti in legno dei coloni, Blaine ha progettato una versione moderna semplificata per le pareti del soggiorno.

design

ristrutturazione

Paul e Nick hanno testato non meno di sei sfumature di rosa prima di accordarsi sulla tonalità perfetta. Per i pavimenti, hanno scelto piastrelle in cemento colorato in uso in Messico nella gamma di colori del rosa, del blu e dei grigi.

Alcuni amici hanno contribuito alla ristrutturazione posando le tessere in modo casuale, e hanno intenzionalmente saltato la stuccatura in modo che i bordi si usurassero nel tempo.

La catasta di legno aggiunge fascino rustico del soggiorno, dove la coppia ha sostituito le pareti e restaurato il camino in pietra e mattoni originali. Un progetto in continua evoluzione, la casa è un laboratorio vivente.

design

“Nel processo di ripristino delle porte originali, ci siamo innamorati della stratificazione di pittura avvenuta negli anni”, dice Blaine, “quindi le abbiamo lasciate in questo modo.”

“Giochiamo con i prototipi e li testiamo in casa”, dice Blaine. “Quando lanciamo un nuovo colore nel programma di biancheria, lo spostiamo da una stanza all’altra per assicurarci che si adatti alla nostra gamma di colori.”

Per la loro collezione Versa Vase, Paul e Nick hanno provato diverse sagome sulla mensola del camino, sul tavolo della colazione e sul tavolino da caffè, eliminando quelli che non sembravano una buona partita. “Sappiamo che qualcosa va bene quando ci piace vivere insieme”, afferma Paul.

restaura casa antica

SCHEDA DEI CAMBIAMENTI

Il restauro di questa fattoria mi è piaciuto molto anche perché offre uno spunto per chi desidera cambiare e aggiornare la propria casa con piccoli accorgimenti. Ecco la mia lista

Piccoli cambiamenti che fanno la differenza:

  • il colore {delle pareti, degli arredi, delle tende..} è un grande alleato perché rappresenta un cambiamento facile, economico e veloce
  • i tessili per tutte le stanze: cambiarli a seconda delle stagioni {usando il lino d’estate e la lana d’inverno per esempio}, della moda e dell’umore
  • inserire oggetti contemporanei e vintage, come nel caso delle mensole della cucina di Paul e Nick
  • cambiare l’illuminazione scegliendo lampadari, abat jour, applique, originali
  • inserire tocchi originali, come la catasta di legna
  • per la cucina esporre con ordine utensili ed elettrodomestici di design

Cosa ti piacerebbe cambiare della tua casa? e come?

 

Tratto da Domino Magazine e personalizzato

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Ristrutturare 70 mq per ricavare due camere con bagno privato

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progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
Lo studio DC.AD ha ristrutturato un appartamento di 70 mq a Lisbona, destinato ad affitti brevi. Prima dei lavori l’appartamento era in forte stato di degrado. Dopo un’attenta analisi dell’edificio esistente, gli architetti hanno proposto delle soluzioni mirate alla conservazione e valorizzazione delle sue caratteristiche originali, introducendo nuovi elementi in perfetta armonia con il contesto.

Il primo intervento si è concentrato sulla riqualificazione completa della struttura esistente, è stato ripristinato l’intonaco danneggiato mantenendo la finitura originale come prova della sua storia passata. Tutte le aperture delle finestre sono state ridimensionate e sostituite con nuovi elementi caratterizzati da un design simile all’originale.

In un secondo tempo è stata applicata una zoccolatura alta in legno, bianca e liscia, per contrastare la ruvidità delle pareti esistenti. Questa zoccolatura corre lungo l’intero perimetro della casa e si mimetizza con il tavolo da lavoro posto nel soggiorno, il quale unisce da un punto di vista della visuale la zona giorno e la zona notte.


progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
Lo spazio ora è suddiviso in soggiorno con zona pranzo, cucina, due camere con bagno privato a vista
Per suddividere gli ambienti, senza intaccare la struttura originale, gli architetti hanno utilizzato quattro pannelli che facilitano l’accesso indipendente ai bagni delle due camere da letto.
In questo modo si è cercato di garantire una coerente interconnessione tra la struttura esistente e i nuovi elementi necessari a ricreare le stanze, mantenendo il giusto equilibrio tra passato e presente.


progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
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Permessi e sconti fiscali per i lavori d’estate

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detrazioni fiscali 2018 ristrutturazione casa
I lavori in casa in estate saranno più facili grazie a semplificazioni nei permessi e al bonus fiscale per i giardini. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e chi sono gli aventi diritto. Attenzione, si ha tempo fino al 31 dicembre 2018.

Un punto importantissimo riguarda la detrazione fiscale per tutti gli interventi volti alla ristrutturazione dell’edificio, da distinguere tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria. In questo caso la detrazione fiscale Irpef è del 50%. Il tetto massimo è di 95.000 €. Lo stesso tipo di detrazione è applicabile sia per appartamenti che per condomini.

Videosorveglianza e antifurti sono inclusi nel bonus, un’ottima notizia in vista delle vacanze estive. Si può detrarre fino al 50% per la sicurezza dell’immobile, sia in caso di appartamento che come spesa condominiale.

Per quanto riguarda invece gli interventi volti al risparmio energetico, la detrazione irpef va dal 50% al 65%, a seconda delle classi energetiche guadagnate.

Questo tipo di bonus riguarda anche per le società di capitali (detrazione ires).

Il Bonus mobili invece, è richiedibile solo in caso di acquisto di mobili successivo alla data di inizio di lavori ordinari o straordinari. Il budget massimo in questo caso è di 10.000 €. Bisogna sempre fare attenzione agli acquisti, ad esempio nel caso di una caldaia a condensazione si può avere una detrazione che va dal 65% al 50%, ma deve avere le caratteristiche di risparmio energetico qualificato.


bonus verde 2018
Passiamo al Bonus Verde, interessante e da cogliere al volo. Il Bonus Verde infatti riguarda tutti gli interventi riferiti a giardini e balconi. Sono inclusi i lavori di recinzione, progettazione, irrigazione, manutenzione e anche l’acquisto di piante, realizzazione di pozzi o di coperture verdi, pergole e giardini pensili. Questo tipo di incentivo fiscale, perfetto per preparare il proprio giardino al meglio con l’arrivo della bella stagione, si può applicare anche a livello condominiale. L’importo massimo dei lavori che è possibile detrarre è di 5.000 €. Non sono invece inclusi nel bonus attività commerciali, aziende e fabbriche. Ovviamente è necessario un pagamento tracciato, va benissimo un bonifico dal cc del soggetto che vuole detrarre.

Molto importante è il Bonus Sisma, che prevede una detrazione irpef (vale anche per ires) dal 50% all’85%. Come nel caso del miglioramento della classe energetica, anche nel caso delle classi sismiche si ha un aumento della percentuale detraibile proporzionale al miglioramento antisismico. Se si riduce di due classi, la detrazione sarà dell’85%, se invece solo di una, avrò una detrazione del 75%.

Il Bonus Sisma e il Bonus ristrutturazioni sono cumulabili, però vanno applicati a spese diverse. Non possiamo applicare due sconti alla stessa voce. Il Bonus Sisma si applica sia in caso di irpef che di ires.

È fondamentale tenere presente che qualsiasi manutenzione ordinaria o straordinaria effettuata dopo un lavoro importante, rientra in essi (ad esempio dipingere la facciata dopo un intervento di miglioramento sismico).

Chi sono gli aventi diritto?

Gli aventi diritto sono le persone fisiche e soci di società di persone (sas, snc…)

Chi è esente dal pagamento delle imposte è esente da questo bonus.

Una precisazione sul condominio. I bonus relativi alla singola unità immobiliare si moltiplicano per il numero di unità che compongono il condominio in caso di lavori su parti comuni. In questo modo è possibile che ogni condomino paghi la rispettiva quota di spese condominiali con l’applicazione del bonus, quindi con uno sconto del 50% dilazionato in 10 anni. È l’occasione perfetta per provvedere a livello condominiale a un intervento di riqualificazione energetica.


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Prima e dopo: la trasformazione di un appartamento sui tetti di Parigi

Pubblicato da blog ospite in Interni, La Stanza Vuota

Solo 40 metri quadri più un terrazzo che amplia lo spazio verso l’esterno, ben organizzati e messi in valore grazie a degli interventi ben dosati. Da qui si vede il Sacré-Coeur, una vista da sogno per chi abita a Parigi. Questo appartamento prima non aveva un’idea d’insieme e perciò dava una sensazione di confusione e di poca cura. Necessitava quindi di un restyling per essere messo in vendita. L’agenzia Four Lions, specializzata in transazioni e valorizzazioni immobiliari con pochi cambiamenti l’ha resa  un ambiente pieno di stile, dove il black&white è il filo conduttore del progetto.

Appartamento a Parigi
Four Lions Paris

Ho scovato questo piccolo appartamento grazie a Planete Deco, blog che propone i progetti di interior più belli del momento. Si tratta di una mansarda al sesto piano che si presentava come un unico open space.

Ecco una serie di immagini di prima e dopo l’intervento, confronto che permette di evidenziare tutti i cambiamenti apportati.

 

Il pavimento in parquet è stato schiarito dipingendolo di bianco, una scelta che può sembrare azzardata ma che ha permesso di avere maggiore luminosità in pieno nordic style.

Per dare più carattere però il total white non bastava. Dove prima c’era una suddivisione molto leggera è stata realizzata una parete vera e propria e poi tinteggiata di nero. Sono stati poi aggiunti arredi semplici e proporzionati allo spazio. L’effetto adesso è completamente diverso, c’è ordine ma soprattutto uno stile definito e una organizzazione dello spazio più razionale.

Anche il bagno è stato sottoposto a qualche ritocco, piccoli interventi che lo hanno completamente trasformato. Prima di tutto, questo ambiente, prima parzialmente a vista dalla camera da letto, è stato chiuso. Sono poi stati uniformati i colori, con il bianco che va a coprire il legno del mobile lavabo e la nicchia verde, successivamente sono stati aggiunti dettagli che richiamano le sensazioni che si respirano nel resto dell’appartamento. Il tessuto con stampa a foglie a fondo scuro porta un tocco di freschezza e colore.

Elementi decor come gli acchiappasogni, presenti nella casa, prima passavano quasi inosservati, adesso invece sono centrali per la definizione dello stile e sono presenti in ogni ambiente. Un esempio di come si può riutillizzare ciò che è presente in una casa in modo nuovo, principio dell’home staging.

Il cambiamento principale della camera è stato certamente renderlo un ambiente indipendente dal living e dal bagno. Per alleggerire è stato eliminato il mobile a giorno che correva lungo tutta la parete finestrata. Al suo posto è stato realizzato un più ampio spazio gurdaroba. Per non ingombrare la stanza è stata sfruttata la nicchia nata dalla chiusura del bagno, aggiungendo delle semplici tende. Ruotando il letto ogni cosa si è incastrata perfettamente in questa piccola supeerficie.

L’appartamento ha una splendida terrazza di 27 mq. Questa si presentava in uno stato non ottimale e quindi poco appetibile per un potenziale acquirente. Adesso è un ambiente dove rilassarsi senza preoccuparsi di essere visti dai vicini.

Sono stati utilizzati diversi arredi di recupero come i pallet usati per realizzare un divanetto ed è stato creato un mood etnico, vivace e colorato, con l’aggiunta di qualche complemento come pouf e lampade.

La cucina occupa un piccolo spazio nella zona giorno, ma è stata resa funzionale e anche molto piacevole, in tema con il progetto di valorizzazione dell’esistente. Un sogno pranzare in questo angolino delimitato da vetrate con vista su Parigi!

 




L’ingresso alla mansarda non era uno spazio molto definito. Uno specchio vintage e qualche utile ripiano bastano per accogliere all’interno dell’appartamento. Già dal primo momento è evidente il carattere dell’appartamento.

Ingresso con mensole

Un’altra immagine della terrazza da cui prendere sicuramente ispirazione, per il divanetto DIY (da copiare) e per come sono stati messi insieme i diversi elementi. Chapeau!

Terrazza in stile etnico

Per altre info Four Lions

Salotto con parete nera
Planete Deco
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CASETTA PREP: home tour e aggiornamenti sui lavori

Pubblicato da blog ospite in ChiccaCasa, Idee

La casa in cui sono vissuti tutti i miei antenati è di nuovo in ristrutturazione, come sai. 

è una casa rurale del 1800 o forse, di qualche anno prima. Qui hanno abitato mio padre, i miei nonni, i genitori di mio nonno ed i suoi nonni. 

Una volta il piano di sotto era un negozio, che all’occorrenza si trasformava in ristorante ed accoglieva commercianti in viaggio con carro e cavallo, contadini e persino briganti.

La Casetta è stata ristrutturata moltissime volte nel corso del tempo. Di sicuro non aveva gli impianti in origine e neanche i bagni. Le scale non erano dove sono adesso, ma dal lato opposto e i soffitti erano tutti altissimi.

Questo è il nostro turno. Io e la mia dolce metà abiteremo la Casetta in nome di quella che ormai è una tradizione di famiglia.

Curioso di sapere come vanno i lavori?
Stanno procedendo “con calma”, ma noi già immaginiamo come apparirà ogni singola stanza!

IN CUCINA
Tutto era intonacato e pitturato di un bianco candido. Un bravo professionista è riuscito a riportare alla luce un vecchio arco, proprio sulla parete su cui sarà montata la cucina. 
Ha tolto l’intonaco anche su una porzione della parete laterale.
Un’altra chicca è il soffitto ad archi, anch’esso venuto a galla durante questi lavori.
Non avevamo idea di avere tanta bellezza in casa!
Alla cucina si accede attraverso un arco.







LA SALA DA PRANZO E LE SCALE
Entrando a casa ci si trova in una stanza con un divano a due posti e la zona pranzo. Da qui si può salire al piano di sopra. Prima l’accesso alle scale era delimitato da una porta. Abbiamo fatto realizzare un arco, come quello della cucina.  
Ora l’ambiente è molto più aperto e si vede la scalinata rivestita di marmo, che mi piace tanto.

La scalinata è sovrastata da un soffitto super altissimo! Troverò sicuramente il modo per valorizzare lo spazio verticale una volta che la Casetta sarà pronta. Adoro il marmo, è molto elegante ed il color avorio sarà facile da includere nella nuova palette di colori della casa.



IL SALOTTO
Al piano di sopra c’è una grande stanza luminosa che sarà zona tv e studio. Per coerenza con il piano di sotto abbiamo deciso di scoprire anche qui una porzione di muro di pietra. Non è bellissimo? 
La stufa a pellet si appoggerà proprio su questa parete.
C’è una nicchia nella parte alta della parete. La riempirò di quadretti e tillandsie! 
Non so con sicurezza il motivo per cui quella nicchia esista, ma qualcuno in famiglia ricorda che un tempo, sulla parte di soffitto in corrispondenza dell’incavo c’era una botola.

Ti chiederai il perché di quelle pietre scure. Beh, quella è una storia che merita un post a parte e presto te la racconterò.




 


I BAGNI
Relooking in corso anche nei due bagni. Rivestiremo le pareti con della resina e faremo lo stesso con il pavimento. 
Quello al piano di sotto è stato ricavato dal sottoscala, mentre l’altro è luminosissimo e sarà il bagno padronale. Nell’ultima foto c’è una piccola preview del nuovo aspetto del mobile sottolavabo!


L’IMPIANTO DI RISCALDAMENTO
Abbiamo scelto di istallare una stufa a pellet da collegare a dei radiatori. 
Fino ad oggi avevamo il camino ed i condizionatori come fonti di riscaldamento, ma una casa di pietra d’inverno può riscaldarsi a fatica, quindi abbiamo deciso di incrementare.
I tubi attraversano tutte le stanze e convogliano nella caldaia. Quando accenderemo la stufa, il calore si diffonderà in tutte le stanze attraverso i radiatori.





I deliziosi pelosetti che compaiono in questi scatti si chiamano Ciro e Zoe e sono stati molto pazienti durante lo shooting! Ecco un “fuori onda”… 


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Rifacimento degli impianti elettrici: consigli per non commettere errori

Pubblicato da blog ospite in Arredamento Perfetto, Idee

Articolo realizzato con il contributo di Style Casa, arredamento bagni e servizi a Piacenza 

Siamo un po’ tutti maestri del fai da te per passione o per risparmio, ma quando si ha a che fare con cablaggi elettrici, realizzazione o rifacimento di impianti elettrici è meglio saperne di più!

Avere a che fare con la realizzazione di un impianto elettrico non è mai semplice, tali e tante sono le questioni da affrontare; è per questo che al momento della progettazione dello schema elettrico di una nuova abitazione è necessario studiare bene tutte le situazioni, soprattutto quelle relative alle varie normative.

Se ti affidi ad un professionista per realizzare l’impianto elettrico, sicuramente si da per scontato che sia informato su tutte le regole da seguire, è però vero che esserne a conoscenza non fa mai male, soprattutto per poter essere solerti nelle domande e non ritrovarsi un domani a problematiche non messe in conto.

Normativa CEI 64-8 per avere un impanto elettrico a norma realizzato da professionisti

L’impianto elettrico è regolato dalla normativa CEI 64-8, modificata successivamente con una variante del 2011.
All’interno di questa legge vengono stabiliti i requisisti minimi che un impianto elettrico deve avere per poter essere considerato in regola, in particolare si afferma che:

  • Un’abitazione con una superficie di 75 mq o meno, deve avere una potenza elettrica di 3 kw
  • Un’abitazione con una superficie oltre i 75 mq, deve avere una potenza elettrica di 6 kw

Sussiste anche tutto un discorso riguardo la classificazione degli impianti elettrici. Sempre nella legge di cui sopra, sono stati introdotti tre livelli per un impianto elettrico di nuova realizzazione e potrà essere direttamente il padrone di casa a chiedere all’installatore di realizzare il proprio lavoro per ottenere un determinato livello.

Per semplificare possiamo dire che il livello 1 riguarda le dotazioni minime, il livello 2 rappresenta la via di mezzo con aumento dei servizi collegati all’impianto elettrico ed il livello 3
 va ad introdurre anche la domotica, anche a beneficio del risparmio energetico.

Queste informazioni possono essere utili per chi deve ancora dare mandato all’impresa di realizzare uno schema di impianto elettrico per una nuova abitazione. 

Che cosa è necessario fare quando ci si trova nelle condizini di ricorrere ad un suo rifacimento?

Attuare un’operazione di rifacimento dell’impianto elettrico è tutt’altro che semplice. Per prima cosa bisogna capire se è sufficiente un semplice intervento di manutenzione, con il quale si può andare a riparare u guasto nei cablaggi elettrici osu una parte dell’impianto elettrico, o se al contrario è necessario sostituire in toto il vecchio impianto e quindi dotarsi di nuovi cablaggi elettrici, tubi e terminali.

Queste due operazioni si differenziano per prima cosa in quanto a prezzo: attuare una riparazione, per quanto complessa possa essere, non potrà mai arrivare ai costi di un impianto elettrico completamente nuovo, per il quale la spesa potrebbe essere molto sostanziosa.
Dalla parte di chi vuole o è costretto a fare un intervento così impegnativo, c’è però la detrazione fiscale IRPEF, che arriva fino al 50% della spesa totale, per un tetto massimo di 96.000 euro.
Di queste agevolazioni invece non si può godere se il lavoro è di manutenzione.

Un’altra grande differenza sta nella possibilità di mettere a norma l’impianto elettrico.
E’ chiaro infatti che se si ha a che fare con una casa di costruzione non recente, che non ha seguito gioco forza le ultime normative, con un sempice intevento di manutenzione si va a tamponare il tuo problema di uso quotidiano, ma non riesci ad entrare nel quadro del rispetto normativo.

Come capire se il tuo impianto elettrico ha bisogno di un rifacimento?
Ci sono alcuni segnali che non dovresti trascurare:

  • Problematiche al contatore, che salta spesso
  • Prese della corrente che fanno scintille nel momento in cui si inserisce la spina
  • Sbalzi di corrente frequenti
  • Odore di plastica bruciata

Il consiglio fondamentale in questi casi è solo uno: lascia stare la mania del fai da te e rivolgiti a dei professionisti!

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