Cambiare il pavimento per rinnovare la casa.

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Cambiare il pavimento è la soluzione più efficace per dare alla nostra casa un aspetto completamente nuovo.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa gres porcellanato

A volte si ha la necessità di cambiare il pavimento di casa, interamente o solo in una porzione dell’abitazione: il vecchio pavimento può essere rovinato, oppure lo stile è troppo datato e non si adatta ai nostri mobili. Una cosa è certa: cambiando il pavimento la nostra casa non avrà più lo stesso aspetto.

Scegliere il pavimento giusto

Scegliere il pavimento giusto è fondamentale, visto che il suo aspetto incide sulla percezione dell’ambiente: un pavimento scuro ha il pregio di mettere in rilievo mobili e pareti chiare, ma può far sembrare la stanza più piccola. Un pavimento chiaro dilata lo spazio e rende l’ambiente più luminoso, ma l’insieme può risultare un po’ piatto.

Forse avrete notato che il pavimento può trasmettere anche sensazioni di calore o di freddezza: i pavimenti in legno, soprattutto se chiari, rendono l’ambiente più caldo, al contrario delle piastrelle di ceramica, del marmo o del cemento.

In ogni stanza andrà poi posato il pavimento adatto in base alle prestazioni: nelle zone di maggior passaggio,  di norma va evitata la posa di pavimenti delicati come il marmo, il cotto o il legno. In cucina e in bagno è meglio non scegliere il legno, vista la bassa residenza all’umidità di questo materiale. Se amate il parquet e desiderate averlo in tutta la casa, il mio consiglio è quello di optare per il grès porcellanato effetto legno: oltre a soddisfare le vostre esigenze estetiche, risolve il problema della resistenza all’usura e all’umidità. Lo stesso discorso vale per il grès porcellanato effetto marmo: più economico del marmo naturale, resiste agli urti e alle sostanze acide che potrebbero danneggiarlo irrimediabilmente.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa marmo

In ogni caso, prima di procedere all’acquisto, assicuratevi che il prodotto sia conforme alle norme su qualità e prestazioni, controllando le certificazioni.

Cambiare il pavimento esistente

Cambiare il pavimento di casa rimuovendo quello preesistente è un’operazione complessa e costosa, soprattutto se già vi abitate. Inoltre, è un lavoro che genera molti disagi,  tra rumori, via vai di operai, macerie da smaltire e polvere. Mettete in conto anche le spese del soggiorno fuori casa, a meno che non abbiate parenti e amici pronti ad ospitarvi.

In definitiva, la sostituzione dei pavimenti con rimozione di quelli preesistenti è la scelta ideale per una casa nuova da ristrutturare; 

se di desidera rinfrescare il look della casa in cui si abita, la soluzione migliore è quella di sovrapporre il pavimento nuovo a quello vecchio.

Sovrapporre il pavimento nuovo

Oggi sul mercato esistono diverse alternative per cambiare il pavimento sovrapponendo un nuovo rivestimento, sia con posa a secco che con la colla. 

Queste soluzioni sono praticabili senza intoppi se il pavimento esistente è in buono stato: se presenta crepe, avvallamenti o distacchi, è necessario intervenire nelle zone danneggiate per consolidarlo e livellarlo. 

Bisogna poi calcolare la quota del nuovo pavimento, sommando gli spessori del rivestimento con quelli della colla o dell’isolante, per adattare porte e portefinestre.

  • La posa a secco è la soluzione più rapida ed economica, e in alcuni casi può essere fatta senza ricorrere a un posatore: con una buona manualità e noleggiando gli attrezzi giusti potete farlo voi stessi. Si va dai laminati con posa flottante effetto parquet, al PVC multistrato, fino alle piastrelle in grès porcellanato a incastro.
  • La posa con collante è più laboriosa ma conferisce al nuovo pavimento più stabilità e un aspetto più solido.  Attenzione: è sconsigliato incollare un pavimento in legno su legno. Assorbendo l’umidità i due legni “tirerebbero” in direzioni opposte, causando rotture e fessure.

I pavimenti di tendenza nel 2019

Lo abbiamo visto al Cersaie 2018: il grès porcellanato è il materiale più gettonato. Grazie alle lastre di grande formato, agli spessori sempre più sottili e alle tecniche di stampa innovative, è adatto a tutti i gusti ed esigenze. La versione effetto legno è l’ideale per una soluzione di stile e sempre di tendenza, con le nuove superfici sempre più simili ai tradizionali parquet.

Per chi preferisce un look contemporaneo, consiglio di puntare sulle piastrelle a motivi geometrici, oppure sui nuovi mosaici con tessere triangolari o esagonali.

Cambiare il pavimento per rinnovare la casa piastrelle geometriche

Piastrelle Puzzle by Mutina

Di grande tendenza anche nel 2019, il terrazzo veneziano. Proposto sia in grandi lastre in grès che con la posa tradizionale a semina, che restituisce un pavimento senza fughe  e di grande effetto. Il grès porcellanato effetto marmo, che si è imposto soprattutto nell’ambiente bagno e in cucina, per un look sofisticato che non passerà mai di moda.

Cambiare il pavimento per rinnovare casa TERRAZZO

Crediti foto di copertina: Materia Project by Florim


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Ristrutturare la casa, come scegliere l’impresa edile

Pubblicato da admin in Architettura, Design Ur Life

Tutti abbiamo il desiderio di avere la casa dei propri sogni e quando è il momento di fare i lavori risulta molto difficile scegliere un’impresa idonea alle nostre esigenze. Di seguito una breve guida per semplificare la scelta dell’impresa per ristrutturare la casa .

Ristrutturare la casa

Ristrutturare la casa e di conseguenza individuare l’impresa che fa il lavoro senza farti sprecare il tempo e il denaro può essere molto impegnativo. Vediamo insieme come devi affrontare questa scelta:

Consulta un tecnico

Innanzitutto bisogna capire che tipo di intervento si vuole fare e documentare tutte le informazioni e i dettagli per fornire all’impresa che poi dovrà fare i lavori. In questa fase potete affidarvi ad un consulente come ad esempio un Architetto o Interior designer. Di solito l’architetto può occuparsi anche di selezionare l’impresa e stimare i lavori ma se volete fare voi dove seguire alcune fasi fondamentali.

Ristrutturare la casa

Richiedi preventivi

Richiedi a non più di 5 imprese di fare un preventivo per poter confrontare tra di loro. Dover decidere tra troppi preventivi è inutile.

Sopralluogo per stimare i lavori

Un’impresa seria per ristrutturare la casa e valutare l’entità dei lavori dovrà iniziare con un sopralluogo prima di fare un preventivo.

Usa Internet

Per valutare un’impresa edile, puoi visitare il loro sito internet, vari profili social e il feedback degli utenti. Puoi chiedere il portfolio dei lavori precedenti dell’impresa.

Cerca lo specialista

Non scegliere l’impresa troppo generica ma chi è specializzata per ristrutturare la casa, una ditta specializzata in impianti edili. L’impresa che propone diversi lavori  e servizi diversi tra di loro non è mai affidabile.

Chiavi in mano

Ricercare da soli i fornitori (muratori, elettricisti, idraulico, imbianchino, serramentista …) può richiedere tanto tempo e ci vuole la competenza e l’esperienza. Chiedi sempre se l’impresa propone il servizio chiavi in mano per ristrutturare la casa.

Ristrutturare la casa

No a Low-Cost

Quando devi ristrutturare la casa non sempre la qualità e basso costo vanno d’accordo. La manodopera esperta, i professionisti seri e preparati, i materiali di qualità e le attrezzature … hanno un costo e quando un’impresa ti fa un preventivo basso non è affidabile.

Ristrutturare la casa

Una volta valutato tutte le voci sopracitati e scelto l’impresa per ristrutturare la casa, dovresti controllare tutti i documenti che un’impresa dovrebbe avere sul luogo di lavoro.

Ristrutturare la casa

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Ristrutturazione? Si grazie. Gli italiani pensano a garantirsi una casa comoda e confortevole. Un aiuto concreto in termine di ristrutturazione delle mura domestiche arriva da Instapro.it

Pubblicato da blog ospite in News, Non Ditelo all'Architetto

instapro

instaproinstapro

Sono la ricerca del comfort e delle comodità a convincere gli italiani a ristrutturare casa.

Una casa confortevole è, per il 64%, un traguardo dal valore inestimabile.
I nostri connazionali equiparano le mura domestiche ad un’oasi tranquilla e rilassante dove godersi in pace la famiglia, leggere, riposare o ricevere gli amici.

A vantare scelte tecnologicamente avanzate per la propria casa è una percentuale inferiore, che si assesta sul 29%, mentre è solo il 7% che, pensando di ristrutturare la casa, fa scelte di stile, seguendo i trend più attuali in tema di design anche se il numero tende ad aumentare.

A rendere noti numeri e percentuali, che delineano le priorità laddove si intende risistemare la casa, é il Barometro dei servizi per la casa, la ricerca semestrale di Instapro.it – piattaforma di preventivi, che permette agli utenti di richiedere e confrontare in tempi rapidi proposte e preventivi, come i prezzi per dipingere la casa.

instapro

instapro

 

instaproinstaproinstapro

Instapro.it debutta ufficialmente in Italia nel 2014

Instapro.it, attivo in Italia dal settembre del 2014, è la piattaforma dedicata a chi intende fruire dell’attività di un professionista per ristrutturare la casa.
Negli anni ha riscosso un grande successo mettendo a segno 190.908 richieste di preventivo, ottenendo 17.764 recensioni e coinvolgendo 2.451 ditte.

Presente on line Instapro.it mette in contatto diretto i consumatori, che devono realizzare lavori all’interno delle loro case, e i professionisti che si occuperanno di interventi di edilizia di varia tipologia.
Le ditte presenti sul marketplace si occupano di attività di manutenzione e progetti di ristrutturazione e costruzione.
Parliamo di interventi specifici quali imbiancatura, termoidraulica, cartongesso, isolamento, posa di infissi e serramenti, antifurti e videosorveglianza, ma anche messa in opera di pavimenti, impianti elettrici, illuminazione e giardinaggio. Come diciamo spesso la creatività e le buone idee sono fondamentali ma serve anche chi abbia le capacità e la professionalità per realizzarle.

Ma come funziona Instapro

Utilizzare Instapro.it è facile e veloce e si completa tutto in tre semplici passaggi.
Il primo step considera l’invio, in maniera del tutto gratuita, della richiesta.
E’ necessario descrivere il lavoro di cui si ha necessità e Instapro provvederà a girare la richiesta di preventivo alle ditte ed ai professionisti qualificati che operano nella zona di residenza dell’utente.

Quale secondo passaggio si attende la risposta del professionista, che di norma garantisce un riscontro entro 24 ore dall’invio della richiesta.

Il terzo passaggio considera operazioni quali il confronto e la scelta.
Ottenuti i preventivi, inviati dai professionisti coinvolti da Instapro.it, all’utente che ha richiesto il preventivo non resta che vagliare le offerte considerando quella migliore in termini economici, ma non solo.
L’utente infatti può valutare attentamente anche l’esperienza del professionista e le recensioni che lo coinvolgono, postate sulla piattaforma da altri utenti che hanno già avuto modo di valutarne il lavoro e sono titolati a dispensare consigli.

instaproinstaproinstaproinstapro

 

La top degli interventi più richiesti

Nella classifica delle attività più richieste nei primi sei mesi dell’anno troviamo sul podio d’onore al primo posto la tinteggiatura delle pareti, seguita a ruota dalle attività di idraulica e di manutenzione di infissi e serramenti.

Le ditte che eseguono i lavori e sono regolarmente registrate alla piattaforma vengono selezionate accuratamente dal team di Instapro.it per assicurare elevati standard di qualità e affidabilità.

Dunque cominciate a raggruppare le idee e a far salire la statistica degli interessati al design! Scegliete il colore delle vostre pareti, magari una soluzione particolarmente creativa, realizzate la vostra nuova zona giorno che potrebbe, ad esempio, comprendere cucina a vista sul soggiorno e, soprattutto, rivolgetevi a ditte e professionisti qualificati.

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Bonus ristrutturazioni 2018: come approfittarne prima di fine anno

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, News
detrazioni fiscali ristrutturazione casa 2018

Bonus ristrutturazioni 2018, siamo ancora in tempo per approfittare delle agevolazioni finanziarie previste fino a dicembre 2018.

Anche quest’anno si spera in una proroga per l’anno successivo, ma non avendo ancora informazioni definitive a proposito, meglio non perdere questa interessante occasione.

In generale, sono inclusi tutti gli interventi volti a migliorare la classe energetica. Ad esempio l’acquisto di elettrodomestici a basso impatto ambientale, oppure ridurre la dispersione energetica cambiando gli infissi e migliorando l’isolamento, o creare spazi verdi.

Il requisito principale per aderire al bonus ristrutturazioni del 2018 è quello di essere in linea con gli adempimenti fiscali, infatti essere contribuente è condizione fondamentale per avere diritto a questo tipo di agevolazioni.

Hanno diritto a richiedere il bonus i proprietari dell’immobile in cui si svolgono gli interventi di manutenzione e ristrutturazione, gli usufruttuari, i nudi proprietari, gli inquilini, familiari e conviventi intestatari delle fatture.

Tra gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria e di ristrutturazione, ricordiamo i principali: sistemi di allarme e videocitofoni, finestre, box, ampliamenti di volume e cambi nella struttura, balconi e terrazzi, davanzali e cornicioni, abbattimento barriere architettoniche, isolamento acustico, canna fumaria e caldaia, impianti elettrici, di riscaldamento e idraulici, pavimentazioni, piscine, sanitari, tetti e mansarde.

Per avere diritto alle detrazioni, è necessario compilare il bonifico parlante. Ovvero un bonifico completo dei dati dell’azienda che ha effettuato i lavori; del richiedente e il riferimento normativo dell’agevolazione.

Importantissimo. La documentazione necessaria per avere accesso al bonus ristrutturazioni 2018 è la seguente:
  • bonifico parlante
  • fatture delle spese sostenute
  • dichiarazione di inizio lavori (con data)

ristrutturazione casa

I bonus casa 2018 attivi fino a dicembre sono:

Ristrutturazione fino a un massimo di 96.000 €: incentivi del 50%

  • Lavori in casa e acquisto di elettrodomestici in classe energetica alta (A+): incentivi del 50%
  • Caldaie in classe A: incentivi tra il 50% e il 65%
  • Assicurazione casa: detrazione fiscale del 19%
  • Ecobonus, ovvero tutti gli interventi volti alla riqualificazione energetica di edifici esistenti, facciate, pannelli solari, isolamento termico: incentivi tra il 50% e il 65%
  • Super Bonus, per le zone sismiche. Per i lavori che riguardano sia riqualificazione sismica che energetica, gli incentivi sono tra l’80 e l’85% della spesa.
  • Bonus Verde: fino a un massimo di 5.000 € di spese, incentivi del 36%. Il bonus nasce con l’obiettivo di aumentare le aree verdi e migliorare la cura di tetti, balconi, terrazze e giardini.

Gli incentivi fiscali in molti casi permettono di realizzare lavori e migliorie che altrimenti sarebbe impegnativo sostenere. La percentuale di incentivo corrispondente verrà detratta durante i successivi dieci anni.

Il Bonus ristrutturazioni 2018 è un’ottima occasione per realizzare quei lavori da tanto sognati che si continuano a posticipare!

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Ampliamento casa: ecco come fare

Pubblicato da blog ospite in Idee, La Gatta Sul Tetto

L’ampliamento può essere, in alcuni casi, una soluzione valida per aumentare la superficie abitabile della casa.

ampliamento casa come fare cucina veranda

Spesso accade che, con il passare del tempo, la casa in cui viviamo diventa troppo piccola per le nostre esigenze. L’arrivo di uno o più figli, il desiderio di avere uno spazio da dedicare agli hobby o al relax, o semplicemente, di allargare uno spazio ormai percepito come angusto; tutti questi motivi spesso ci spingono a cambiare casa. Tuttavia, in alcuni casi è possibile risolvere la situazione con un ampliamento.

In alcuni paesi del nord Europa le estensioni dei volumi esistenti sono ormai una realtà consolidata, mentre in Italia questa pratica è ancora poco diffusa. Eppure, oltre ad essere pratici, gli ampliamenti posso essere davvero d’impatto: basta guardare le immagini che ho selezionato e che possono essere fonte di ispirazione:

ampliamento casa come fare veranda
ampliamento-casa-come-fare progetti

Foto 1: Austen House, Adam Knibb Architects//Foto 4: progetto di WT Architecture, PH Matt Laver

Vediamo quali sono i passi da compiere per realizzare un ampliamento:

Requisiti per la progettazione

Per estendere il volume di un’abitazione esistente bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali. La prima cosa da fare è quella di rivolgersi a dei professionisti, i quali verificheranno la fattibilità e faranno una stima dei costi del progetto. Andranno valutate le caratteristiche fisiche (orografia dell’area, dislivelli, alberi e così via) e urbanistiche (vincoli normativi e rispetto degli standard specifici dell’area).

ampliamento casa come fare moderno

Progetto: Arch. Kenny Forrester//PH Adam Scott

Il progetto dovrà prevedere necessariamente l’ampliamento delle fondamenta della casa, passo fondamentale per garantire la stabilità strutturale e la sicurezza di tutto il fabbricato nel suo insieme, soprattutto se si prevede la demolizione di porzioni dei muri portanti. E’ quindi molto importante rivolgersi ad imprese affidabili e specializzate nella costruzione di edifici, dalle fondamenta al tetto.

Le tipologie di ampliamento

Una volta valutata la fattibilità, occorre stabilire il tipo di ampliamento che si desidera e realizzare il progetto. Le estensioni possono andare dalla chiusura o dalla realizzazione ex novo di balconi, verande, loggiati, terrazzi; dalla costruzione di nuovi fabbricati fino alla trasformazione di locali tecnici, rimesse, garage in ambienti abitabili, se contigui all’edificio esistente.

Norme

Il testo di riferimento per tutti gli interventi edilizi è il TUE -Testo Unico per l’Edilizia (Download). Inoltre, bisogna riferirsi alle leggi del Piano Casa. Tenete presente che in molte regioni il Piano Casa è già scaduto mentre in altre verrà prorogato, dunque occorre informarsi sulla situazione nel proprio comune di residenza. In generale tutti i Piani Casa prevedono la possibilità di aumentare la cubatura fino al 20% dell’esistente in deroga alle normative locali. 

a proposito di ampliamento, hai visto questo post sul recupero del sottotetto?

ampliamento casa come fare casa vecchia

In generale, l’ampliamento deve essere contiguo al fabbricato esistente, nel rispetto delle norme di tutela del paesaggio e dei beni storici, di quelle igienico sanitarie e anti sismiche. Inoltre sussiste l’obbligo di integrare le fonti energetiche che serviranno la nuova unità con quelle sostenibili.

Incentivi

Per gli ampliamenti non sono previsti incentivi, a meno che non si tratti di interventi che riguardano terrazzi, balconi e verande. E’ possibile ottenere la detrazione del 50% prevista dal bonus ristrutturazione se si realizzano nuovi balconi, si chiudono terrazze con demolizione del muro che dà sul balcone creando un aumento di superficie lorda di pavimento, se si trasforma il balcone in veranda (spazio coperto chiuso con elementi trasparenti parzialmente o totalmente apribili). Il tutto sempre nel rispetto delle norme edilizie e urbanistiche vigenti nel comune di residenza.

ampliamento casa come fare legno

Permessi

Infine, una volta pronti il progetto e tutta la documentazione necessaria, si può passare alla parte burocratica. L’ampliamento, essendo una nuova costruzione, richiede il rilascio del Permesso di Costruire. Le uniche eccezioni riguardano quei comuni in cui è ancora in vigore il Piano Casa, e per ampliamenti che non superino il 20% del volume esistente: in questo caso è sufficiente presentare la SCIA. Anche questa fase, consiglio di affidarsi a professionisti del settore edile, così da essere certi di non avere problemi in fase di approvazione del progetto.

Crediti foto di copertina: progetto Arch. Manuel Sequeira//PH ©  Meero


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Una casa passiva nelle campagne marchigiane

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor
Casa Acasia progetto Studio Scaramucci

Casa Acadia è il nome del progetto curato dallo Studio Scaramucci, un’abitazione interamente realizzata in legno le cui prestazioni energetiche la rendono una Passive House.


Vorremmo una casa diversa dalle altre, ma capace di integrarsi con il nostro territorio. Vorremmo che la casa rispecchiasse un po’ il nostro animo di viaggiatori e portasse con se il nostro spirito di fotografi itineranti. Amiamo Edward Hopper, pittore del silenzio, e sarebbe un sogno se la casa ricordasse un vecchio fienile americano”.


Queste le richieste dei committenti, una coppia di viaggiatori e fotografi, per il progetto di questa casa unifamiliare nelle campagne marchigiane. 

Costruita con la collaborazione del Centro Legno e di maestranze locali, Casa Acadia è stata realizzata sotto la stretta supervisione dei committenti. I proprietari hanno potuto fortemente contaminare il progetto guidati da suggestivi ricordi, citazioni artistiche, memorie di viaggi e sogni.


Passive House
casa passiva in legno
patio in legno
Casa Acadia Passive Home
Casa Acadia progetto Studio Scaramucci
casa passiva in legno
open space casa passiva
open space casa passiva in legno
Casa Acadia Passive Home

Le foto della casa ultimata sono state realizzate direttamente dai Committenti, straordinari artisti della scrittura con la luce.

Progetto di Studio Scaramucci


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Da fortezza a palazzo green: la domotica applicata alla Rocca di Sant’Apollinare

Pubblicato da blog ospite in Architettura, La Gatta Sul Tetto

Rocca di Sant Apollinare

L’Italia ha un nuovo primato green grazie alla domotica:

le vecchie scuderie del Monastero benedettino della Rocca di Sant’Apollinare si sono infatti aggiudicate la certificazione di Gbc Historic Building per il restauro e la riqualificazione sostenibile degli edifici storici, assegnato per la prima volta a un edificio di questo tipo.

Nuova vita per la Rocca

Situate nei pressi di Spina, in provincia di Perugia, le ex scuderie hanno una storia tanto lunga quanto interessante: l’area fu scelta nel X secolo per ospitare una fortezza a difesa di una nobile famiglia locale, sfruttando la natura e la posizione sul colle. Tra i vari edifici c’erano appunto le strutture adibite a scuderie, anch’esse poi “convertite” con la trasformazione ad abbazia benedettina.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare

Tradizione e innovazione insieme 

Facendo un salto nel tempo arriviamo ad oggi, quando la Fondazione per l’Istruzione Agraria ha avviato un complesso intervento di restauro, adeguamento sismico e di riqualificazione energetica, che ha portato nelle scorse settimane alla conquista del prestigioso riconoscimento. Per la precisione, le scuderie della Rocca di Sant’Apollinare hanno ottenuto il livello di certificazione “oro”, con 72 punti su 100.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare il cantiere

Il cantiere

Soluzioni all’avanguardia

Per raggiungere questo risultato è stato decisivo anche il supporto delle soluzioni di automazione integrate per la domotica di BTicino, che si sono confermate ideali per garantire sicurezza, risparmi energetici ed efficienza; per la precisione, sono stati installate varie tipologie di prodotti della gamma per la domotica, come impianto di videocontrollo e postazioni videocitofoniche, sia di tipo classico che interconnesso, che consente di comunicare anche da remoto e via smartphone con gli ospiti al cancello.

Utilizzo di prodotti tecnologici 

Si tratta di soluzioni relativamente comuni e replicabili in qualunque abitazione, utilizzando i canali di distribuzione tipici, a cominciare dallo shop digitale di PuntoLuce: la novità dell’edificio perugino è stata quella di adattare i prodotti del catalogo di Bticino a un contesto di valore architettonico, utilizzando una modalità operativa completamente nuova. Il protocollo GBC, come spiegato dai protagonisti di questa iniziativa, impone di rispettare una serie di regole specifiche, a partire dal reperimento dei materiali da utilizzare in cantiere e dalle esigenze di recupero della parte più pregevole e storica del parco edilizio nazionale, all’insegna di una filosofia mirata all’efficientamento energetico e riduzione dell’impatto ambientale dell’esistente.

Un intervento sostenibile

Inoltre, questo protocollo valuta il livello di sostenibilità degli interventi di conservazione, riqualificazione, recupero e integrazione di edifici storici con diverse destinazioni d’uso, unendo i criteri di sostenibilità dello standard LEED (ispirato ai principi costruttivi americani) con le conoscenze del mondo del restauro dove invece è l’Italia a rappresentare un’eccellenza.

domotica applicata Rocca di Sant Apollinare GBC Historic Building

Gli sviluppi futuri del progetto 

Il professor Franco Cotana, ordinario di Fisica tecnica industriale presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Ateneo di Perugia e tra i promotori dell’iniziativa, ha dichiarato che il progetto “ha dimostrato che possediamo un patrimonio di competenze e tecnologie che possono aiutarci a valorizzare il nostro capitale storico e architettonico, oltre alle nostre eccellenze in campo tecnologico”. Inoltre, “essere il primo edificio al mondo certificato GBC Historic Bulding, tra l’altro a livello Oro, rappresenta un motivo di orgoglio, ma anche uno stimolo a investire ulteriormente in questa direzione”, aggiungendo che l’esperienza consentirà di “utilizzare la rocca di Sant’Apollinare come palestra per sperimentare sul campo nuove soluzioni tecnologiche utili anche per le Smart Home e gli Smart Building del futuro”.

crediti foto: Fondazione per l’istruzione agraria

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La ristrutturazione di una fattoria newyorkese

Pubblicato da blog ospite in ArtigianaMente, Interiors

Siamo fatti per cambiare. Cambia la famiglia. Cambia il lavoro, cambiano le relazioni sociali e anche i luoghi che abitiamo. Cambiano le nostre case, con cambiamenti sostanziali come una ristrutturazione, oppure piccole modifiche quasi impercettibili nel tempo. Questo post è dedicato alla ristrutturazione di una fattoria di coloni olandesi, a New York {l’avresti detto che a New York esistono ancora le fattorie?}. Rievoca il passato con le sue ampie stanze ristrutturate mantenendo l’origine della struttura e si adatta alla contemporaneità dei nuovi proprietari Paul Denoly and Nick Blainee, fondatori di Hawkins New York, sito dedicato alla casa. Ho amato il loro restauro, rispettoso  eppure personale e con tocchi di discreta originalità. 

Una ristrutturazione richiede per forza di cose un cambiamento radicale e impegnativo della struttura-cassa. Ma possiamo anche evolvere le nostre abitazioni in maniera meno dispendiosa e con piccoli accorgimenti. Lo vedrai da questa meravigliosa casa.

LA STORIA

L’acquisto di una fattoria nel nord dello stato di New York nel 2011 ha dato loro l’opportunità di combinare e perfezionare la loro estetica. Costruita nel 1750 dai coloni olandesi, la proprietà secolare stava crollando.
Denoly e Blaine hanno lavorato con artigiani locali per riportare in vita la casa, ripristinando la struttura in pietra originale.

restauro

fattoria ristrutturata

“Amiamo gli aggiornamenti semplici “, afferma Blaine. “In inverno, aggiungiamo cuscini di lana e sedie a strati con le pellicce islandesi”.

GLI INTERNI

Una volta che la struttura del luogo è stata ripristinata, la coppia si è rivolta agli interni. Ispirato dalle pareti in legno dei coloni, Blaine ha progettato una versione moderna semplificata per le pareti del soggiorno.

design

ristrutturazione

Paul e Nick hanno testato non meno di sei sfumature di rosa prima di accordarsi sulla tonalità perfetta. Per i pavimenti, hanno scelto piastrelle in cemento colorato in uso in Messico nella gamma di colori del rosa, del blu e dei grigi.

Alcuni amici hanno contribuito alla ristrutturazione posando le tessere in modo casuale, e hanno intenzionalmente saltato la stuccatura in modo che i bordi si usurassero nel tempo.

La catasta di legno aggiunge fascino rustico del soggiorno, dove la coppia ha sostituito le pareti e restaurato il camino in pietra e mattoni originali. Un progetto in continua evoluzione, la casa è un laboratorio vivente.

design

“Nel processo di ripristino delle porte originali, ci siamo innamorati della stratificazione di pittura avvenuta negli anni”, dice Blaine, “quindi le abbiamo lasciate in questo modo.”

“Giochiamo con i prototipi e li testiamo in casa”, dice Blaine. “Quando lanciamo un nuovo colore nel programma di biancheria, lo spostiamo da una stanza all’altra per assicurarci che si adatti alla nostra gamma di colori.”

Per la loro collezione Versa Vase, Paul e Nick hanno provato diverse sagome sulla mensola del camino, sul tavolo della colazione e sul tavolino da caffè, eliminando quelli che non sembravano una buona partita. “Sappiamo che qualcosa va bene quando ci piace vivere insieme”, afferma Paul.

restaura casa antica

SCHEDA DEI CAMBIAMENTI

Il restauro di questa fattoria mi è piaciuto molto anche perché offre uno spunto per chi desidera cambiare e aggiornare la propria casa con piccoli accorgimenti. Ecco la mia lista

Piccoli cambiamenti che fanno la differenza:

  • il colore {delle pareti, degli arredi, delle tende..} è un grande alleato perché rappresenta un cambiamento facile, economico e veloce
  • i tessili per tutte le stanze: cambiarli a seconda delle stagioni {usando il lino d’estate e la lana d’inverno per esempio}, della moda e dell’umore
  • inserire oggetti contemporanei e vintage, come nel caso delle mensole della cucina di Paul e Nick
  • cambiare l’illuminazione scegliendo lampadari, abat jour, applique, originali
  • inserire tocchi originali, come la catasta di legna
  • per la cucina esporre con ordine utensili ed elettrodomestici di design

Cosa ti piacerebbe cambiare della tua casa? e come?

 

Tratto da Domino Magazine e personalizzato

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Ristrutturare 70 mq per ricavare due camere con bagno privato

Pubblicato da blog ospite in Architettura, Dettagli Home Decor, Interiors, Interni
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
Lo studio DC.AD ha ristrutturato un appartamento di 70 mq a Lisbona, destinato ad affitti brevi. Prima dei lavori l’appartamento era in forte stato di degrado. Dopo un’attenta analisi dell’edificio esistente, gli architetti hanno proposto delle soluzioni mirate alla conservazione e valorizzazione delle sue caratteristiche originali, introducendo nuovi elementi in perfetta armonia con il contesto.

Il primo intervento si è concentrato sulla riqualificazione completa della struttura esistente, è stato ripristinato l’intonaco danneggiato mantenendo la finitura originale come prova della sua storia passata. Tutte le aperture delle finestre sono state ridimensionate e sostituite con nuovi elementi caratterizzati da un design simile all’originale.

In un secondo tempo è stata applicata una zoccolatura alta in legno, bianca e liscia, per contrastare la ruvidità delle pareti esistenti. Questa zoccolatura corre lungo l’intero perimetro della casa e si mimetizza con il tavolo da lavoro posto nel soggiorno, il quale unisce da un punto di vista della visuale la zona giorno e la zona notte.


progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
progetto ristrutturazione appartamento a Lisbona - studio DC.AD
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Lo spazio ora è suddiviso in soggiorno con zona pranzo, cucina, due camere con bagno privato a vista
Per suddividere gli ambienti, senza intaccare la struttura originale, gli architetti hanno utilizzato quattro pannelli che facilitano l’accesso indipendente ai bagni delle due camere da letto.
In questo modo si è cercato di garantire una coerente interconnessione tra la struttura esistente e i nuovi elementi necessari a ricreare le stanze, mantenendo il giusto equilibrio tra passato e presente.


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Permessi e sconti fiscali per i lavori d’estate

Pubblicato da blog ospite in Dettagli Home Decor, News
detrazioni fiscali 2018 ristrutturazione casa
I lavori in casa in estate saranno più facili grazie a semplificazioni nei permessi e al bonus fiscale per i giardini. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e chi sono gli aventi diritto. Attenzione, si ha tempo fino al 31 dicembre 2018.

Un punto importantissimo riguarda la detrazione fiscale per tutti gli interventi volti alla ristrutturazione dell’edificio, da distinguere tra manutenzione ordinaria e manutenzione straordinaria. In questo caso la detrazione fiscale Irpef è del 50%. Il tetto massimo è di 95.000 €. Lo stesso tipo di detrazione è applicabile sia per appartamenti che per condomini.

Videosorveglianza e antifurti sono inclusi nel bonus, un’ottima notizia in vista delle vacanze estive. Si può detrarre fino al 50% per la sicurezza dell’immobile, sia in caso di appartamento che come spesa condominiale.

Per quanto riguarda invece gli interventi volti al risparmio energetico, la detrazione irpef va dal 50% al 65%, a seconda delle classi energetiche guadagnate.

Questo tipo di bonus riguarda anche per le società di capitali (detrazione ires).

Il Bonus mobili invece, è richiedibile solo in caso di acquisto di mobili successivo alla data di inizio di lavori ordinari o straordinari. Il budget massimo in questo caso è di 10.000 €. Bisogna sempre fare attenzione agli acquisti, ad esempio nel caso di una caldaia a condensazione si può avere una detrazione che va dal 65% al 50%, ma deve avere le caratteristiche di risparmio energetico qualificato.


bonus verde 2018
Passiamo al Bonus Verde, interessante e da cogliere al volo. Il Bonus Verde infatti riguarda tutti gli interventi riferiti a giardini e balconi. Sono inclusi i lavori di recinzione, progettazione, irrigazione, manutenzione e anche l’acquisto di piante, realizzazione di pozzi o di coperture verdi, pergole e giardini pensili. Questo tipo di incentivo fiscale, perfetto per preparare il proprio giardino al meglio con l’arrivo della bella stagione, si può applicare anche a livello condominiale. L’importo massimo dei lavori che è possibile detrarre è di 5.000 €. Non sono invece inclusi nel bonus attività commerciali, aziende e fabbriche. Ovviamente è necessario un pagamento tracciato, va benissimo un bonifico dal cc del soggetto che vuole detrarre.

Molto importante è il Bonus Sisma, che prevede una detrazione irpef (vale anche per ires) dal 50% all’85%. Come nel caso del miglioramento della classe energetica, anche nel caso delle classi sismiche si ha un aumento della percentuale detraibile proporzionale al miglioramento antisismico. Se si riduce di due classi, la detrazione sarà dell’85%, se invece solo di una, avrò una detrazione del 75%.

Il Bonus Sisma e il Bonus ristrutturazioni sono cumulabili, però vanno applicati a spese diverse. Non possiamo applicare due sconti alla stessa voce. Il Bonus Sisma si applica sia in caso di irpef che di ires.

È fondamentale tenere presente che qualsiasi manutenzione ordinaria o straordinaria effettuata dopo un lavoro importante, rientra in essi (ad esempio dipingere la facciata dopo un intervento di miglioramento sismico).

Chi sono gli aventi diritto?

Gli aventi diritto sono le persone fisiche e soci di società di persone (sas, snc…)

Chi è esente dal pagamento delle imposte è esente da questo bonus.

Una precisazione sul condominio. I bonus relativi alla singola unità immobiliare si moltiplicano per il numero di unità che compongono il condominio in caso di lavori su parti comuni. In questo modo è possibile che ogni condomino paghi la rispettiva quota di spese condominiali con l’applicazione del bonus, quindi con uno sconto del 50% dilazionato in 10 anni. È l’occasione perfetta per provvedere a livello condominiale a un intervento di riqualificazione energetica.


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