20 Gennaio 2020 / / Design

Sistemi seduta, lounge chair e informali pouf firmati Lapalma per confortevoli momenti di relax.

In tempi di connessione digitale, l’attesa è diventata un momento di meravigliosa ricchezza. E il suo spazio privilegiato, l’ambiente lounge, ha suggerito ai designer di Lapalma riposte puntuali, originali e versatili, tutte orientate al massimo comfort. Soluzioni pronte ad accoglierci nella lounge moderna di un aeroporto, nella hall di un elegante hotel, nelle sale di un museo o ad arredare un living contemporaneo con lo stile essenziale di Lapalma.

Sistema ADD

Il sistema ADD, disegnato da Francesco Rota, nasce per rispondere con eleganza e scioltezza ai tempi nuovi del lavoro e dello stare insieme. Confortevole e versatile, si compone di un modulo base che si declina in un mosaico di infinite possibilità: dalla panca, al divanetto due posti, alle combinazioni fronteretro o ad S fino a composizioni circolari, con gli schienali rivolti al centro per favorire l’incontro e lo scambio, o all’esterno, per garantire a chi si accomoda uno spazio di attesa  più riservato. Il sistema può essere completato da side-table in legno o Fenix, accessoriabili con prese di alimentazione per la ricarica di smartphone, tablet o pc.

Più morbido, più accogliente, più casa, il sistema ADD si fa Soft con un ampliamento di gamma che scommette su una seduta di dimensioni più generose e una cuscinatura in poliuretano espanso a densità diversificata per il massimo comfort. ADD Soft scommette sulla massima versatilità. Lo schienale è disponibile in versione dritta o angolare, per composizioni a L o eleganti due posti con struttura a pozzetto; il bracciolo può inoltre essere integrato, fungendo così da informale seduta supplementare. Un’ulteriore variante propone la seduta in una configurazione a pouf, aggiungendo ulteriore flessibilità al progetto.

 

Sistema PLUS

Un puzzle di forme e colori dà origine ai divani PLUS, sistema di elementi combinabili disegnato da Francesco Rota che, perfetto in salotto, si ambienta con disinvoltura negli ambienti lounge di spazi contract come le hall degli alberghi.

Il profilo è morbido e la seduta si allarga generosa fino ad accogliere il corpo disteso. Le soluzioni si moltiplicano, grazie a un aggancio di estrema semplicità che riassembla i volumi e ridisegna il profilo. Piccolo, grande continente per incontrarsi, a casa, in ufficio e in ogni spazio, PLUS offre la più ampia combinabilità, prevedendo anche la possibilità di integrazione con il pannello divisore SCREEN. Grazie ad una altezza ridotta a 82 cm. il pannello funge anche da vero e proprio schienale, proposto nelle versioni in tubolare di legno, lamiera microforata o rivestito in tessuto. La proposta si completa infine con un bracciolo che può fungere anche da comodo tavolino, posto anche tra una seduta e l’altra, con top rivestito in fenix o in caldo rovere, eventualmente accessoriato con prese elettriche per la carica di cellulari, tablet o notebook.

Poltroncina AUKI

Per chi desidera abbandonarsi ad un momento di puro relax, accolto dalla sinuosità di una linea avvolgente che assecondi il corpo, proteggendolo, Lapalma propone la poltroncina AUKI, disegnata da Hee Welling. Come in un guscio, la curvatura si apre delicatamente dando forma a un bracciolo appena accennato. Poggiatesta e sgabello completano l’assoluto comfort e trasformano la seduta in un’elegante chaise-longue. L’ampia scelta di basi, che sostengono a corredo due tipologie di tavolini, quadrato e rotondo, esalta la perfetta versatilità di questa poltrona.

Sistema ZA

È pensato per eleganti spazi d’attesa di musei o negozi ZA, il sistema disegnato da Shin&Tomoko Azumi che si moltiplica e si riproduce all’infinito con elementi modulari di seduta curvi e lineari. La forma sinuosa, perfetta per soluzioni d’arredo che richiedano configurazioni circolari, lineari o a S, è un invito ad accomodarsi su entrambi i lati. La semplicità formale del disegno lascia appena intravedere il punto di contatto, un sostegno metallico a nastro che permette di accostare le sedute con un gioco compositivo.

Pouf KIPU

Infine, come sassi di un fiume levigati dall’acqua, i KIPU, pouf colorati di forma triangolare arrotondata e angoli smussati, disegnati da Anderssen & Voll. Tutti diversi per altezza, colore, forma e versatili nelle combinazioni i KIPU sono elementi informali multiuso – da seduta informale a poggiapiedi, piano d’appoggio o tavolino – pronti ad arredare con disinvolto charme ogni ambiente contemporaneo.

Completamente sfoderabili, sono disponibili in brillanti toni di colore e differenti materiali.

Un’attesa che può essere lavoro informale, vivace scambio, incontro o puro relax. Accolti  dalle proposte per ogni tempo di Lapalma.

www.lapalma.it

L’articolo Please take a seat! proviene da Dettagli Home Decor.

20 Gennaio 2020 / / Blog Arredamento

Anno nuovo, vita nuova… e sulla lista dei buoni propositi torna l’immancabile quanto temuto decluttering. Tenere in ordine la casa dovrebbe essere un gesto naturale, una coccola per sé e un gesto d’amore per la propria abitazione. Ma cosa fare quando l’appartamento è piccolo, la cantina manca e non c’è spazio extra dove archiviare gli innumerevoli oggetti che gravitano tra il salotto e la camera dei ragazzi? Semplice: si affitta un deposito provvisorio.

Esempio di self storage con depositi sicuri

Cosa sono i self storage?

Traducibili con magazzino fai da te, i self storage sono depositi da affittare per un periodo di tempo limitato, che può variare da poche settimane a diversi mesi. Hanno l’aspetto di un box e fungono da veri e propri luoghi di archiviazione dove privati o aziende possono riporre effetti personali, documenti, merci o attrezzature.

Tutti i vantaggi dei magazzini in affitto

I vantaggi offerti da un deposito provvisorio non sono da sottovalutare, anzi. Primo fra tutti, c’è il risparmio economico. La società di self storage BoxUp, per esempio, formula preventivi su misura adottando la formula “si paga quello che si occupa”. In altre parole, il cliente sceglie il box più adatto alle sue esigenze pagando per la superficie effettiva; se in termini di spazio non è soddisfatto, può chiedere di cambiare soluzione. Esistono depositi molto piccoli (di circa un metro cubo), veri e propri magazzini XXL o soluzioni intermedie di 2, 10 o 15 m³. Per dare un’idea delle dimensioni, un box mini può accogliere comodamente 3 valigie o 4 scatole.

Anche la durata del contratto è flessibile. Si può partire con un mese e prorogare l’affitto per il periodo utile a conservare le gomme invernali o a terminare una ristrutturazione. Va da sé, noleggiando un deposito per il tempo strettamente necessario non si spreca denaro, né si è obbligati ad acquistare un garage. Un gran risparmio di soldi ed energie, non c’è dubbio.

In termini di pulizia, i depositi temporanei si pongono su un altro livello rispetto a cantine o soffitte. I box sono puliti, asciutti e protetti da infiltrazioni, e questo è un vero sollievo. Ammettiamolo, non ci sarebbe nulla di più terribile che lasciare scatole e sacchetti in balia di polvere, perdite e umidità!

Ultime ma non meno importanti, la sicurezza e l’accessibilità. Se non si conosce il servizio, è legittimo pensare che un deposito temporaneo non sia propriamente sicuro. Ma sfatiamo il mito: i self storage sono dotati di sistema di videosorveglianza, allarme e vigilanza e ad ogni box è associato un codice identificativo noto solo all’affittuario. L’accesso al deposito è dunque esclusivo e, come nel caso di BoxUp, garantito tutti i giorni dell’anno, 24h su 24.

Quando utilizzare un deposito provvisorio?

Traslochi, rinnovo locali, ristrutturazioni. Se ci sei passato, sai di cosa parlo! Organizzare gli spostamenti o coordinare i lavori non è sempre facile, e può capitare di dover trovare agli arredi una sistemazione temporanea. I self storage servono anche a questo: depositare i mobili in un luogo sicuro prima di sistemarsi nel nuovo appartamento. Ma non temere, non bisogna per forza trovarsi nel tumulto di un trasloco per poter usufruire del servizio.

Nel quotidiano, infatti, i self storage vengono affittati da un pubblico davvero molto ampio. In ambito commerciale, aziende e professionisti in proprio li utilizzano come magazzino secondario per stoccare articoli o riconvertire attività commerciali basate sul dropshipping.

I privati, invece, ne fanno un uso più variegato. C’è chi trasforma il deposito nella dépendance di una casa troppo piccola e chi, come gli studenti fuori sede o i viaggiatori seriali, approfitta dei prezzi vantaggiosi per lasciare in custodia trolley, libri, indumenti di ricambio o attrezzature da campeggio.

Non meno importante, in molti considerano gli storage come depositi stagionali. All’arrivo dell’autunno, i box diventano il luogo ideale dove mettere al sicuro attrezzi per il giardinaggio o mobili da esterno. Al ritorno della primavera, si convertono in magazzini per il guardaroba invernale, gli sci e le gomme da neve.

Facciamo ordine: cosa mettere in un self storage

La chiave del successo dei self storage? L’autonomia. Del resto, la parola self è di per sé piuttosto evocativa: il Cliente gode della libertà di organizzare il suo deposito come meglio crede.

Come per tutti i contratti, esistono regolamenti che specificano cosa è permesso depositare e cosa è vietato detenere nello spazio affittato. Ogni società applica le proprie regole, ma in linea generale gli accorgimenti richiesti agli utenti sono gli stessi. Per citare nuovamente l’azienda dell’hinterland milanese, BoxUp vieta di depositare materiali pericolosi come esplosivi e prodotti infiammabili, o deperibili.

A parte poche ma doverose limitazioni, i box sono in grado di accogliere veramente qualsiasi cosa. Insieme ai beni di piccole dimensioni, contenuti in scatoloni o riposti su scaffali, possono essere depositati oggetti ingombranti come attrezzature sportive o strumenti per hobbistica.

Depositi in affitto: il nuovo modo di vivere lo spazio

Lo abbiamo visto, i self storage stanno trasformando il modo di organizzare i propri beni e percepire lo spazio personale. Un tempo impensabile, l’affitto di un deposito temporaneo è diventata una pratica comune e diffusa, forte della flessibilità e dell’affidabilità che garantisce. E non c’è da stupirsi che, a fronte della costruzione di abitazioni sempre più piccole e dell’impulso all’acquisto che caratterizza la nostra società, il fenomeno sia destinato a crescere.

20 Gennaio 2020 / / Blogger Ospiti

Quando si parla di arredo bagno il primo pensiero va ai sanitari che conferiscono un carattere ben preciso all’ambiente. Altra scelta fondamentale è quella dei mobili, disponibili in diverse varietà da quelli classici a quelli più moderni e contemporanei. La scelta dei mobili bagno è del tutto soggettiva, ma ha l’obbligo di rispondere a due criteri fondamentali: deve adattarsi ai sanitari ed all’ambiente circostante e deve avere forme, materiali e colori che maggiormente rappresentano l’utente. Infine, per dare un ulteriore tocco personale, è possibile aggiungere degli accessori bagno. Una vasta gamma di mobili e di accessori per il bagno sono disponibili sul sito di Sorelle Chiesa, dove gli utenti possono scegliere tra un ventaglio molto ampio di soluzione moderne, contemporanee ma anche classiche e vintage.

Prima regola: verificare lo spazio disponibile per una scelta mirata dei mobili

Il bagno deve essere arredato secondo due criteri fondamentali: comfort e praticità. Solo dopo è possibile dedicarsi al design, ma la prima regola è verificare lo spazio a disposizione. In tal modo la scelta risulta molto più oculata e, soprattutto, orientata a favorire una movimentazione in bagno sicura e pragmatica.

I mobili da bagno aperti privi di porte e cassetti, come ad esempio le mensole contenenti spazzolini, pettini, spazzole ecc. devono essere posizionati all’altezza dell’utilizzatore per favorire l’accesso immediato.

I mobili da bagno con cassetto richiedono uno spazio di apertura sufficiente e generalmente contengono prodotti più ingombranti come phon, scaldabagni, rasoi elettrici ecc. Devono essere installati ad un’altezza compresa tra gli 80 ed i 110 cm ed è consigliabile creare degli scomparti all’interno, per tenere i propri oggetti in ordine.

I mobili bassi sono utilizzati per contenere asciugamani e tappetini per la doccia, non hanno scomparti e garantiscono un maggior volume.

Nei bagni piccoli, può essere estremamente utile affidarsi ai ganci da muro per appendere prodotti non particolarmente pesanti e poco ingombranti.

Bisogna poi fare una scelta di campo tra mobili d’appoggio e mobili sospesi. I primi tendono ad occupare una superficie maggiore, quindi sono indicati nei bagni di grandi dimensioni. I secondi invece, occupano meno spazio e rendono più facile la pulizia: la scelta ideale per i bagni di piccole dimensioni.

Quale tipologia di mobili scegliere?

Ogni mobile da bagno ha una sua struttura che può ottimizzare le prestazioni di un ambiente.

Uno dei modelli più apprezzati per la sua versatilità è il mobile basso da bagno. Generalmente questo mobile è dotato di due rotelle che consentono di spostarlo, inoltre può anche essere usato come sgabello. Può essere dotato di uno o due cassetti e va collocato in un angolo o sotto un mobile più alto, così da non occupare troppo spazio.

Altro modello molto apprezzato è il mobile a colonna da bagno che si sviluppa in verticale verso l’alto, riducendo così l’ingombro. Questo modello può essere dotato di vari spazi aperti, cassetti, porte e ripiani dove collocare ordinatamente tutti i propri oggetti.

Il mobile sottolavabo è un’altra soluzione salvaspazio molto pratica, che può essere inserita in ogni angolo del bagno. Solitamente dispone di cassetti e porte dove riporre i propri oggetti.

L’armadio da bagno è un modello particolarmente versatile capace di adattarsi alle diverse esigenze. Può essere dotato di varie porte, specchi, cassetti, illuminazione a LED e lampadine a basso consumo.

Il portasciugamani da bagno può essere concepito in vari design per offrire il massimo comfort senza occupare troppo spazio. Alcuni modelli sono anche riscaldanti, così da asciugare velocemente asciugamani e tappetini.

Quali materiali scegliere per i mobili da bagno

La scelta dei materiali da bagno è estremamente soggettiva, l’importante è che i modelli si integrino con il design circostante così da garantire un senso di continuità.

Il legno massello conferisce un senso di calore e di intimità alla casa con un tocco esotico molto suggestivo. Questo materiale è resistente ma allo stesso tempo piuttosto delicato, quindi richiede una pulizia a base di oli o vernici specifiche.

Rappresentano soluzioni più moderne, i mobili realizzati in materiali compositi come il melaminato o l’MDF (Medium Density Fiberboard). Il melaminato è composto da piccole particelle di legno incollate e poi ricoperte col laminato. Questo modello può essere declinato in vari rivestimenti, colori e finiture. L’MDF è realizzato con fibre di legno ed un legante, spesso è ricoperto da un rivestimento laccato. Grazie alle sue finiture moderne, che spaziano dall’alluminio ai colori metallici, conferisce un aspetto deliziosamente contemporaneo.

Gli accessori bagno

Dopo aver scelto i mobili per il bagno è possibile dare un’occhiata agli accessori che contribuiscono a dare un senso di completezza all’ambiente. I colori e le forme degli accessori bagno devono sposarsi perfettamente con i sanitari e con i mobili. Gli accessori bagno comprendono una serie di prodotti molto ampi come: portasapone, portarotolo, sgabelli, mensole ed anche specchi che possono aumentare visivamente lo spazio disponibile. I materiali che spaziano dal marmo alla pietra, dal vetro al silicone, dalla plastica alla resina fino all’acciaio inox, che caratterizzano lo stile dell’ambiente, perciò vanno scelti con attenzione in base alle modalità di utilizzo del bagno e dell’arredo.