29 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Cosa fare quando si mescolano vintage e new? Può essere un’impresa difficile riuscire a mantenere fresco qualcosa di vecchio, per non parlare del baldacchino in mogano di nonna Maria che vorresti nella cameretta di tuo figlio. Credo che questo sia uno temi di decorazione più attuale e interessante: mescolare arte e mobili di tutte le epoche per creare un look curato piacerebbe a tutti, ma non è facile. Il rischio è quello di creare stanze dai mix pericolosi, che finiscono per risultare “un pugno in occhio”. Ci vuole buon gusto e, soprattutto, qualche accorgimento utile.

1. Mobili vintage in legno scuro: come bilanciare il design mantenendolo aggiornato e leggero?

In questo caso il rischio che i mobili rendano la stanza vecchia e datata è reale. Per contrastare questo effetto meglio puntare su un ambiente chiaro e luminoso, eliminando certe idee come applicare la carta da parati {che pur ci piace tantissimo}. La parola d’ordine è alleggerire. Cambia, quindi, eventuali tende pesanti e sostituiscile con tendaggi ultra sottili – di lino per esempio – senza fronzoli. Inserisci nell’ambiente oggetti di design d’autore, che non tramonta mai, scegliendo materiali moderni come l’acrilico o la ceramica dalle forme pulite e attuali. In tal modo il vintage sarà felicemente accostato alle cose nuove e il risultato sarà una mescolanza armonica.

Immagine One Kings Lane

Immagine Sf Girl

2. Come aggiungere dipinti ad olio, Art Deco e tessuti roccocò mantenedo lo spazio pulito e                moderno?
  Nell’immagine qui sotto puoi notare la sovrapposizione, ben riuscita, tra un dipinto fiammingo con due sculture in  stile Calder di fronte a fotografia di Bert Stern scattata nel 1962. Tre stili artistici, tutti di epoche diverse, si uniscono per formare un mix pulito e avvincente. Lo styling è di Mariette Himes Gomez.
Il suo segreto è semplice: usa il bianco. Spesso le stanze perdono la loro lucentezza moderna, quando troppe opere d’arte sono appese a un muro saturo di colore. Le pareti bianche forniscono l’ossigeno necessario alle opere vintage per respirare. Vale anche la pena notare l’uso di libri da tavolino impilati per creare un’ancora visiva con un fascino grafico. Il risultato? Un angolo che sembra attuale e raccolto.

Immagine 1 e 2

3. Un tavolo da pranzo con sedie abbinate: le sedie sono troppo datate ma non vuoi sostituirle? Ecco l’idea in più.

Unisci il tuo cimelio di famiglia a una serie di sedie in stile Luigi lungo ogni lato e poi aggiungi due sedie moderne, geometriche e di un materiale meno tradizionale del legno: pensa al metallo oppure alla plastica trasparente delle Ghost di Philip Stark prodotte da Kartell. Se questo è troppo eclettico per i tuoi gusti, considera un rapporto 50/50 di sedie imbottite rispetto a quelle moderne per un perfetto equilibrio tra trama e materiali. La cosa più importante è scegliere ciò che ami.
Immagine One Kings Lane

Immagine AD

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29 Febbraio 2020 / / diotti.com

In questo articolo vediamo insieme come arredare una camera da letto piccola sfruttando al meglio tutti gli spazi a disposizione, quali mobili scegliere e in particolare le caratteristiche che devono avere. Le immagini si riveleranno utili per trarre spunti d'arredo interessanti e trasformare una camera mignon in un ambiente confortevole.

Partiamo subito elencando alcuni arredi di cui hai assolutamente bisogno se la tua camera ha una superficie limitata:

  • LETTO CONTENITORE
    L'alleato salvaspazio per eccellenza in camera da letto. Lo spazio extra del box diventa fondamentale per riporre lenzuola, piumoni e scatole con il cambio di stagione. Nella cameretta di bambini e ragazzi questo spazio in più può essere usato anche per giocattoli o attrezzature sportive.
    Il classico modello di letto con box contenitore a cui siamo abituati è quello con rete alzabile ma, se ben ci pensiamo, può essere definito "contenitore" anche un letto con cassetti e cestoni estraibili. In questo caso al posto di sollevare la rete è sufficiente estrarre i contenitori posti sotto la rete.

  • LETTO A SCOMPARSA
    Lo dice il nome stesso, il letto quando non è utilizzato scompare... dentro un "mobile contenitore". I letti a scomparsa sono sempre pronti all'uso e comodi: le doghe sono intere e il materasso è unico; non vengono piegati ma solo ribaltati e nascosti.

  • COMO' E SETTIMANALI ALTI
    La prima regola per arredare ambienti piccoli è sfruttare l'altezza e un comò settimanale è perfetto per questo compito. Quando in camera non c'è spazio per una grande cassettiera la soluzione è un mobile alto e stretto con tanti cassetti capienti, un settimino insomma.

  • COMODINI CUBO E CONTENITORI SOSPESI
    A volte per il poco spazio a disposizione si è costretti a rinunciare ai comodini ma buona cosa sarebbe scegliere dei comodini piccoli e capienti cioè comodini alti e stretti con tre o più cassetti. Per camere davvero mini esistono comodini di larghezza 30/39 cm, per camere piccole si può optare per comodini da 40/49 cm di larghezza, per camere piccole ma non troppo dei comodini larghi da 50 a 59 cm.

  • ARMADIO CON PROFONDITA' RIDOTTA
    Per quanto piccola sia la camera almeno un mini guardaroba ci deve essere e allora via libera ad armadi poco profondi e compatti. L'armadio Tilt ad esempio può essere scelto nella versione extra small di 35 cm di profondità, altri modelli sono invece disponibili con profondità 43,8 cm o 47,8 cm, più capienti ma altrettando compatti.
    Il segreto di un armadio piccolo sta nell'organizzazione interna: usa ripiani aggiuntivi, ganci appendiabito, porta cravatte e portascarpe e prevedi anche uno specchio.

  • ARMADIO A PONTE
    Se la camera è lunga e stretta puoi posizionare su un'unica parete il letto e l'armadio scegliendo per quest'ultimo un modello a ponte. Lo spazio contenitore si ricava così dalle colonne armadio di fianco al letto e dai pensili sospesi sopra il letto. Attenzione ad organizzali al meglio: nei vani più facili da raggiungere vanno messi gli oggetti di uso quotidiano, gli scomparti più in alto sono perfetti per il cambio di stagione e per tutti quegli oggetti che si usano occasionalmente.

Vediamo ora alcune immagini di mobili perfetti per arredare una camera piccola matrimoniale, una cameretta piccola per ragazzi e un ambiente piccolo da destinare agli ospiti. Foto ispirazione con tante idee alle quali forse non avevi ancora mai pensato.

Camera matrimoniale piccola

Arredare una camera da letto matrimoniale piccola richiede un doppio sforzo: scegliere gli arredi migliori e mettere d'accordo entrambi. Se lo spazio è davvero ristretto, nella scelta la funzionalità deve avere la meglio.

 

 

 

Camera ragazzi piccola

Non parliamo di camerette per neonati, piuttosto della stanzetta piccola di un ragazzo o di una ragazza. Gli adolescenti crescono in fretta e hanno bisogno di tanto spazio per riporre vestiti, scarpe, borse, zaini, libri e altrettanto spazio per studiare e rilassarsi.

 

 

 

Camera ospiti piccola

Arredare una camera piccola è già di per sè un'impresa ma lo è ancora di più se la stanzetta oltre ad essere usata come camera per dormire è anche studio o ambiente di servizio per stendere e stirare. In questo caso ci vogliono arredi salvaspazio e multifunzione che si trasformano in poco tempo e facilmente.

 

 

 

 

 

La tua camera da letto è piccola e non hai idee su come arredarla? Contattaci! Sceglieremo insieme gli arredi giusti per i tuoi spazi e studieremo come disporli per sfruttare ogni centimetro al meglio.

 

 

DEVI SAPERE CHE...
Un decreto ministeriale del 1975 impone che ogni ambiente di casa rispetti delle precise dimensioni. In particolare per camere e camerette l'altezza minima è di 2,70 mt, la superficie minima per una camera matrimoniale è di 14 mq, la superficie minima per una camera singola è di 9 mq.
29 Febbraio 2020 / / Case e Interni

Loft stile industriale in versione scandinava

In un edificio risalente agli inizi del 1900, gli interventi su uno spazio industriale sono stati valorizzati con arredi in stile scandinavo, che trasformano gli interni in una moderna e accogliente abitazione.

All’interno di un edificio industriale svedese è stato ricavato un moderno spazio residenziale. Caratterizzato da soffitti a doppia altezza, finiture industriali e mattoni a vista della parete esterna, questo loft di 85 mq con accogliente spazio esterno, invita a rilassarsi.

L'appartamento si caratterizza per lo slancio verticale delle pareti e delle aperture vetrate e per il caldo legno dei pavimenti. Con la ristrutturazione sono stati conservati alcuni tratti architettonici originali dell’edificio, come le ampie finestre con serramenti metallici affacciate sul cortile.

La zona giorno, spaziosa e illuminata da grandi vetrate, è organizzata in modo fluido con arredi di gusto scandinavo e complementi e lampade dal sapore industriale. Nella zona conversazione, definita da un grande tappeto, sono disposti un divano e una poltrona grigio-celesti, che godono della luce che penetra dalle grandi aperture vetrate.

In camera da letto, su un letto grigio scuro, un copriletto della stessa tonalità rilassante del divano. Il verde delle piante e dei fiori aiuta a creare quegli angoli urban jungle, tanto di tendenza in questi anni.

Loft stile industriale in versione scandinava

Loft stile industriale in versione scandinava

Loft stile industriale in versione scandinava

Loft stile industriale in versione scandinava

Loft stile industriale in versione scandinava

Loft stile industriale in versione scandinava


Loft stile industriale in versione scandinava

Loft stile industriale in versione scandinava

Loft stile industriale in versione scandinava

Image credit: hemnet.se

Anna e Marco - CASE E INTERNI
29 Febbraio 2020 / / Blog

Aggiornato al Marzo 6th, 2020 -

I fiori in stile Provenzale caratteristici sono la Lavanda, i Ranuncoli, la Gipsofila, rose, margherite ed erbe aromatiche, In questo articolo ti descriveremo le loro principali caratteristiche e come abbinarli al tuo arredamento.

Lo stile provenzale così delicato e romantico trae ispirazione dallo stile country chic, ma da questo si discosta per le tinte più delicate e più vicine come tonalità allo stile shabby. In questo stile, come per il Country classico, protagonista è la voglia di vivere in campagna e all’aria aperta ma rispetto allo stile Country è amplificata la componente romantica che dona a questo stile un tocco di eleganza in più.

fiori in stile provenzale ranuncoli

Fiori in stile Provenzale classici hanno tonalità pastello, sistemati anche in modo inusuale, con vecchi oggetti di recupero che diventano vasi. Le varietà sono quelle tipiche del sud della Francia e richiamano i paesaggi da fiaba della regione della Provenza, fatti di case bianche e infiniti campi di Lavanda.

La lavanda di Provenza,  protagonista tra i fiori in stile Provenzale

Proprio la lavanda, con i suoi rametti color lilla è il fiore più utilizzato nello stile Provenzale, grazie al suo profumo inconfondibile e ai suoi molteplici utilizzi. Lo si può infatti trovare sia come decorazione all’interno e all’esterno della casa, sia per profumare la biancheria all’interno dei cassetti.
Di solito i rametti vengono usati da soli, magari legati con un nastrino, o insieme ad altre varietà, in composizioni più elaborate. Il colore di questo fiore è uno dei più utilizzati nello stile Provenzale e ben si adatta al resto dell’arredamento della casa.
Il profumo di lavanda ha inoltre proprietà rilassanti e contribuisce a dare l’idea di pace e tranquillità tipica di questo stile.
Le altre varietà di fiori
Insieme alla lavanda lo stile Provenzale presenta, come ti ho detto all’inizio, fiori soprattutto in colori pastello con tonalità chiare tra cui prevalgono rosa, bianco, giallo pallido e azzurro carta da zucchero.
Tra le varietà di fiori più usate abbiamo:

La Gipsofila

La Gipsofila, detta anche “velo da sposa”; si tratta di un fiorellino bianco simile al garofano, perfetto per completare le composizioni e renderle armoniche

gipsifolia

Le Rose

Roselline, di colore rosa o bianco; si usano soprattutto in bocciolo, per esaltare il lato romantico e fiabesco dello Stile Provenzale

Ranuncoli

Margheritine e camomilla, dei fiori di campo per eccellenza, che con la loro semplicità richiamano la vita in campagna

Erbe aromatiche

Oltre ai fiori veri e propri, nello stile Provenzale abbiamo anche le erbe aromatiche, che diffondono il loro profumo per la casa sono perfette da disporre sulle mensole in cucina o in giardino. Si possono trovare ad esempio: basilico, maggiorana, rosmarino, timo…

Decorare con i fiori nello stile Provenzale

Nello stile Provenzale i fiori possono essere disposti sia in casa che in giardino creando delle composizioni libere ma al tempo stesso studiate per dare all’ambiente un’atmosfera chic. Si passa infatti dal classico rametto posato in maniera casuale sul comodino, ai fiori sul davanzale, fino ai romantici centrotavola perfettamente coordinati.
Come nello stile Shabby Chic, anche oggetti inusuali possono diventare vasi da fiori. Bottiglie di vetro, brocche, vecchi contenitori di latta e cestini di vimini diventano così vasi caratteristici ed originali. Questi possono essere decorati con nastrini o fili di rafia per renderli più graziosi e adattarli allo stile.
Una bella idea potrebbe essere di disporre i fiori in un vecchio annaffiatoio di ferro, magari dipinto di bianco, oppure piantare la lavanda all’interno di cassette di legno per abbellire il tuo giardino.

Questo articolo Fiori in stile Provenzale proviene da NellEssenziale.

28 Febbraio 2020 / / Dettagli Home Decor

Avere una piscina nel proprio giardino è il sogno di ogni persona. Durante le afose giornate estive chiunque vorrebbe sdraiarsi al sole e farsi un bagno ristoratore senza dover attraversare la città per raggiungere gli stabilimenti balneari o le piscine attrezzate a tali attività ricreative.

Un tempo questa richiesta riceveva un difficile accoglimento, per la mancanza di designer progettisti e di ditte impiantiste specializzate, oltre che per i costi eccessivi del materiale e della stessa realizzazione (scavo, montaggio e installazione). Oggi invece è diventata una richiesta sempre più alla portata di tutti, soprattutto perché gli appaltatori si occuperanno di tutti gli aspetti della sua realizzazione, dal consigliare la forma più adatta alle dimensioni del proprio giardino, al dispiego della burocrazia annessa (permessi strutturali, protocolli locali da applicare, concessioni edilizie, ecc.).

Design e progettazione di una piscina domestica

Innanzitutto, al fine di attuare un progetto completo di una piscina domestica, è necessario conoscere a fondo le implicazioni ambientali e tecniche che potrebbero essere affrontate e che dovranno essere risolte.
Le piscine sono disponibili in diverse tipologie e dimensioni, con acqua calda o fredda, utilizzate per il bagno o il nuoto, per il relax o per scopi competitivi. Il tipo di costruzione più appropriato dovrebbe essere costruito in base alle condizioni e alle funzioni del sito. Pertanto, le scelte progettuali relative a forma, dimensione e profondità dipenderanno anche dall’uso della piscina.

Anche i materiali di installazione sono diversi, e tutti contestualizzabili in base all’uso che si intende fare della piscina. Esse possono essere in cemento armato, con cassaforte in polistirene espanso, in vetroresina o con una struttura prefabbricata in pannelli di parete in acciaio zincato.
Per la loro moltitudine di usi e scopi, concentriamoci pure sulla tipologia di sito progettato e realizzato in acciaio, come quelle realizzate da iBlue Piscine.

realizzazioni iBlue Piscine

Cos’è una piscina interrata in acciaio

L’acciaio è una lega metallica costituita principalmente da ferro e carbonio; è un materiale che può essere facilmente piegato e quindi utilizzato per creare una varietà di forme. Leggero ma resistente, l’acciaio è indispensabile nelle costruzioni progettate per durare a lungo. La piscina d’acciaio è l’esempio perfetto. Grazie alla sua estrema maneggevolezza, l’acciaio consente di concepire qualsiasi forma del sito. Inoltre, poiché è leggero, è facile da trasportare sul luogo di installazione, facilitando la realizzazione del progetto.

Può essere installato in modo rapido, affidabile ed economico e da grandi prove di resistenza e durevolezza. La prova sta nel fatto che la piscina olimpionica utilizzata negli ultimi giochi olimpici, svoltasi a Rio de Janeiro nel 2016, era dotata di pannelli modulari in acciaio. Le ragioni per scegliere l’acciaio sono praticamente le stesse per tutti: è affidabile, consente una costruzione rapida ed è estremamente durevole.

realizzazioni iBlue Piscine

Lavori di rinnovamento e manutenzione

La piscina in acciaio può essere rinnovata con l’aiuto di un professionista esperto, che eseguirà i lavori per diversi giorni in condizioni meteorologiche favorevoli. Poiché una piscina in acciaio dovrebbe durare per decenni, il rinnovamento di solito consiste nel cambiare il rivestimento (la superficie a tenuta stagna) e aggiungere nuove attrezzature – se usurate -, come gradini, riscaldamento, ecc.

realizzazioni iBlue piscine

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28 Febbraio 2020 / / Blog

In questo post parleremo di soluzioni di design per le cucine contemporanee ,poichè ogni giorno, dati alla mano, un italiano dedica in media 37 minuti alla preparazione dei pasti, utilizzando uno spazio come la cucina, che si presenta con connotati sempre più funzionali, impreziosito da soluzioni di design.

Se poi consideriamo che in cucina passiamo molto tempo a consumare pasti, a sistemare la spesa, a fare la merenda con i più piccoli, a socializzare con famiglia e amici, ci rendiamo conto di quanto sia importante godere di un ambiente adeguato dove diventa preponderante il concetto contemporaneo di lifestyle.

Stile e funzione

La cucina si veste di contemporaneità offrendo soluzioni integrate per stare ai fornelli, godere della perfetta funzionalità dei tanti elementi che gravitano al suo interno, vivere un ambiente dove anche lo stile diventa un punto fermo.

cucina design
cucina design
cucina design
soluzioni di design per le cucine
soluzioni di design per le cucine
piano cottura

Le soluzioni di design per le cucine contemporanee: la proposta Poliform

Il gusto contemporaneo in tema di cucine non prescinde dalle tante caratteristiche tecniche di cui non è più possibile fare a meno. L’innovazione è un elemento fondamentale a partire dalla scelta dei materiali e degli strumenti da utilizzarsi.

La cucina oggi è una proposta ricca di stile, raffinata ed elegante come le cucine design Poliform, un’autentica eccellenza del Made in Italy, che gode del riconoscimento e di una dimensione internazionale.

Linee essenziali, eleganza e funzionalità

La cucina di ultima generazione, dove a dominare è l’elemento contemporaneità, vanta l’estetica dei nostri giorni, non è eccentrica ma si propone con linee essenziali dal fascino indiscusso.

Una caratteristica quale la contemporaneità consente di creare un ambiente dalla forte personalità, perfettamente calato fra le mura domestiche, ma in grado di distinguersi per efficienza, praticità e comodità.

La proposta Poliform fa della contemporaneità un punto fermo creando uno spazio aperto sul living, con il quale si fonde per regalare calore ed accoglienza.

soluzioni di design per le cucine
soluzioni di design per le cucine
soluzioni di design per le cucine
soluzioni di design per le cucine
soluzioni di design per le cucine
soluzioni di design per le cucine
soluzioni di design per le cucine

L’eccellenza di una cucina Poliform si esprime attraverso l’elevata qualità dei materiali, le finiture esclusive e i dettagli preziosi e sofisticati. Quello su cui poggia il successo delle cucine Poliform è un connubio perfetto fra tradizione ed innovazione, punti fermi grazie ai quali l’azienda è in grado di mettersi al servizio della clientela garantendo proposte uniche, sartoriali ed esclusive.

dettagli cucina
dettagli cucina
dettagli cucina design
dettagli cucina design
dettagli cucina design

L’eccellenza di Poliform in cucina grazie a Trail e Twelve firmate da Carlo Colombo

La contemporaneità delle proposte Poliform eccelle grazie a modelli quali Trail e Twelve, che portano la firma di Carlo Colombo, ma non è da meno se si considerano soluzioni come quelle costruite attorno ad Alea, design di Paolo Piva e Poliform cucine, che riconduce la cucina ad una forma primaria, dalle linee minimal ma dalla funzionalità decisamente spinta.

Non mancano soluzioni geometriche più pure, sviluppate attraverso semplicità e rigore, ed un’estetica unica come quella di cui gode Phoenix .

Una carrellata di gusto, innovazione e design, dove trovano una collocazione importante anche realtà del calibro di Artex e My Planet.

modelli cucina design
Twelve
modelli cucina design
Trail
modelli cucina design
Alea
modelli cucina design
Phenix
modelli cucina design
My Planet

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28 Febbraio 2020 / / Architettura

Progetto centro direzionale Umberto Forti

La nuova sede della “Forti Holding SpA” è l’archetipo della filosofia progettuale di ATIproject, sintesi perfetta delle idee di un piccolo team di progettisti, fondatore della grande realtà che lo studio oggi rappresenta. In essa si rileggono gli enzimi della trasversale creatività che ne caratterizzano i progetti. Il Centro Direzionale è un contenitore tecnologico in termini di efficienza energetica. L’uso dei pannelli fotovoltaici diventa parte integrante dell’immagine architettonica che, unitamente ai sistemi schermanti, differenziano il disegno dei prospetti all’interno della strategia bioclimatica di impatto sulle prestazioni dell’edificio. Il progetto, completato nel 2016, ha ottenuto la certificazione LEED GOLD nel 2018, primo nella regione Toscana.
Il nuovo quartier generale della Forti S.p.a., situato tra Pisa e Livorno, ospita gli uffici e il centro direzionale del gruppo aziendale. Il Centro rappresenta un chiaro esempio di architettura sostenibile. Le performance energetiche dell’edificio sono diretta conseguenza di una progettazione attenta agli aspetti bioclimatici; lo studio delle superfici opache e trasparenti è studiato in base al loro specifico orientamento.

Dalla strada principale, una grande hall accoglie i visitatori; il suo triplo volume si apre in una grande facciata ventilata. La facciata sud-est è invece caratterizzata da grandi vetrate continue opportunamente schermate da frangisole lineari a passo variabile. Queste scelte si riflettono all’interno in ambienti di lavoro con vista aperta sul verde e i monti. Il verde è presente anche all’interno dell’edificio con giardini pensili e terrazze rivestite in materiali naturali, contribuendo alla regolazione del microclima. Infine, la facciata sud è stata interamente rivestita con pannelli fotovoltaici. La produzione fotovoltaica copre gran parte dei consumi (>80%) per quanto riguarda il condizionamento invernale ed estivo e l’illuminazione. Grazie allo sviluppo di apposite soluzioni architettoniche, l’involucro diventa il primo impianto tecnologico dell’edificio. Parallelamente all’involucro è stato sviluppato un apparato impiantistico all’avanguardia, che impiega fra le altre cose impianti di illuminazione LED, un sistema geotermico per la climatizzazione degli spazi interni e ricuperatori di calore. Il mix di fonti rinnovabili e strategie di contenimento dei consumi fanno di questo complesso un punto di riferimento per l’edilizia sostenibile di tutta la Regione Toscana.

Scopri il progetto completo sul sito ATIProject

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

Progetto centro direzionale Umberto Forti

PROGETTO: Centro Direzionale “Umberto Forti”
LUOGO: Pisa, Italia
TIPOLOGIA: Uffici
ANNO: 2013 – 2016
COMMITTENTE: Forti Holding S.p.a
IMPORTO LAVORI: 6.690.000,00€
STATO: Completato
DIMENSIONI: 4.750 mq
PREMI: Certificazione LEED Gold
CREDITS: Photo by – Irene Taddei / Daniele Domenicali
MEDIA:

27 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Decidere di ristrutturare la propria casa comporta la necessità di rinnovare completamente l’ambiente domestico, inserendo non solo nuovi complementi d’arredo, ma intervenendo sulla struttura stessa dell’abitazione con aggiunte, variazioni e via dicendo.

La ristrutturazione, d’altronde, a volte può rivelarsi una scelta obbligata per ammodernare una casa e metterla in regola anche dal punto di vista della Legge (basti pensare agli impianti elettrici che devono seguire determinate regole); e sia che il bene da ringiovanire sia una casa di proprietà, sia che si tratti di un appartamento da affittare, le opere di ristrutturazione più importanti devono essere eseguite dal proprietario dell’immobile e non dagli affittuari.

Ristrutturare casa

Ristrutturare da soli o con i professionisti?

È possibile farlo da soli o è meglio affidarsi a degli esperti del settore? Optare per l’una o l’altra soluzione, non è puramente una scelta economica, ma anche valutare se si sa bene dove mettere le mani e si è in grado di fare determinati lavori. Ecco cosa può rientrare nell’orbita del fai-da-te e cosa deve richiedere l’aiuto di professionisti.

Occhio agli obiettivi

Il primo aspetto da considerare quando si vuole ristrutturare una casa è pensare allo scopo finale: un immobile ristrutturato è sicuramente più bello, pulito, sicuro e funzionale; tutte cose che verranno apprezzate anche nel caso in cui si voglia vendere o affittare la casa.

Detto questo, occorre progettare la ristrutturazione e scegliere i materiali che serviranno: vernici per tinteggiare le pareti, piastrelle nel caso si vogliano cambiare i pavimenti, un nuovo tipo di arredamento, porte e finestre, accessori protettivi come guanti, tute, occhiali, scarpe e così via.

Fissare il budget di spesa

Prima d’iniziare qualsiasi tipo di ristrutturazione, va considerato il budget massimo che si è disposti a spendere. In taluni casi, ad esempio, e in base al risultato che si vuole ottenere, possono servire anche attrezzi particolari quali un taglia-piastrelle assolutamente necessario per i rivestimenti, o arnesi per abbattere e ricostruire pareti e così via. Oggetti che possono andare al di fuori del campo del fai-da-te e che, per l’utilizzo, richiedono mani esperte.

Ristrutturazione totale o parziale?

Sono essenzialmente 2 le tipologie di ristrutturazione: parziale o totale. La distinzione è molto importante non solo per il tipo di lavoro che si intende svolgere, ma anche per gli aspetti normativi che riguardano il settore, che cambiano in base ai progetti: alcuni richiedono determinate autorizzazioni rilasciate dal Comune nel quale si trova l’immobile da ristrutturare, il pagamento di eventuali tasse, l’adozione di pianificazioni specifiche.

Quando si parla di ristrutturazione totale, si intendono tutti quei lavori che cambiano in modo evidente l’interno della casa e anche l’aspetto esterno; fattore che, in quest’ultimo caso, può causare un maggiore impatto estetico sul tessuto urbano circostante. Ecco degli esempi di ristrutturazioni totali, che richiedono necessariamente i permessi del Comune:

  • demolizioni o costruzioni che mirino a ridefinire lo spazio della casa, compresa la realizzazione di fabbricati esterni quali cottage in legno di una determinata grandezza, caminetti o box auto;
  • ri-tinteggiatura delle mura esterne dell’abitazione;
  • costruzione di un ulteriore piano;
  • ri-pavimentazione di una strada privata che conduce all’ingresso della casa.

Nel caso, invece, di ristrutturazione parziale, si intendono tutti quei lavori che non incidono sulle facciate esterne dell’abitazione e che non stravolgono eccessivamente neanche i loro interni in termini di grandezza, struttura e così via. Esempi di ristrutturazione parziale di una casa, per i quali non è obbligatorio nessun permesso comunale, sono:

  • procedere alla ri-tinteggiatura delle pareti e di eventuali grate e/cancelli;
  • ri-ammodernare gli ambienti domestici con un nuovo tipo di arredamento;
  • non intervenire sulle pareti portanti dell’abitazione, ma limitarsi all’abbattimento di alcune pareti divisorie all’interno della casa o alla costruzione di nuove, al fine di avere uno o più ambienti in più (ma sempre rispettando la metratura originaria dell’abitazione);
  • sostituire gli infissi, l’impianto elettrico e quello idraulico;
  • montare condizionatori.

Il fai-da-te nella ristrutturazione

Fatta la distinzione tra ristrutturazione totale e parziale di una casa, occorre decidere se optare per il fai-da-te o per l’affido dei lavori a dei professionisti. Se si sceglie il fai-da-te, è opportuno, prima d’iniziare i lavori, preparare nei minimi dettagli un piano progettuale. Così facendo, si avrà una prima stima del budget di spesa, una panoramica sul tipo di arnesi necessari (una cui panoramica completa è presente sul ferramenta online casadellaferramenta.it) e si riuscirà a comprendere la fattibilità del progetto e, orientativamente, quanto tempo potrebbe richiedere la sua realizzazione.

Attenzione alle detrazioni

Vanno, poi, considerate le detrazioni fiscali: in questo modo, si possono risparmiare parecchi soldi, dal momento che molti lavori di ristrutturazione rientrano nelle agevolazioni statali; per visionare nel dettaglio tutte le detrazioni previste, si suggerisce di consultare il sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

In linea di massima, comunque, le agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione di una casa sono le seguenti:

  • per spese che non superino i 48 mila euro, c’è una detrazione dall’IRPEF pari al 36%;
  • nel caso di spese superiori e fino a 96 mila euro, la detrazione è del 50%.

Inoltre, a godere delle agevolazioni statali può anche non essere esclusivamente il proprietario dell’immobile, ma altri soggetti quali locatari, parenti che vivono col proprietario e così via.

Il requisito imprescindibile per ottenere i bonus è dimostrare, per mezzo di un bonifico bancario denominato “parlante” (una specie di bonifico col quale l’Agenzia delle Entrate è in grado di sapere se effettivamente il denaro è stato speso per ristrutturare l’abitazione), di aver veramente sostenuto le spese dichiarate.

Non tutto può essere alla portata di tutti

Al termine dello studio del progetto di ristrutturazione, è consigliabile cominciare i lavori solamente se si capisce di poter effettivamente svolgere in maniera soddisfacente l’opera, anche considerando obiettivamente la propria capacità manuale e tecnica.

È da tenere sempre presente che se, ad esempio, tinteggiare una parete può essere un lavoro alla portata di tutti, il discorso può mutare considerevolmente se si tratta di cambiare i tubi del gas, effettuare dei lavori sull’impianto elettrico o sostituire il vecchio impianto idraulico, anche perché, in genere, occorrono degli attrezzi che non tutti gli appassionati del fai-da-te hanno in casa.

27 Febbraio 2020 / / Dettagli Home Decor

BOA BOA è un ristorante Brasilian Fusion situato in via Pontaccio 5 nel quartiere di Brera a Milano. Tre colori dominano lo spazio nelle loro declinazioni: il ruggine, il blu e il verde bottiglia.

Alle pareti fa da sfondo alla sala la carta Casablanca, disegnata da Vito Nesta per Devon&-Devon nei toni blu e grigio ghiaccio. Sulla parete adiacente è stato composto un collage di specchi vintage che richiama la tecnica veneziana dei primi anni del Cinquecento. All’epoca infatti non era possibile produrre specchi di grandi dimensioni per cui per le ampie superfici venivano accostati specchi più piccoli, come avvenne nella Reggia di Caserta.  La tecnica è stata poi ripresa da ultimo da Piero Pontaluppi nella cornice di specchi attorno al camino di Villa Mozart.

Lo spazio è come sospeso tra cielo e terra in cui sottovoce ci si avvicina ai colori del Brasile. Il pavimento è infatti una colata di resina che riprende i colori della sabbia, il soffitto è smaltato di celeste a sembrare un cielo. Completano l’arredo le lampade della sala di Servomuto, tutte coloratissime, i tavoli e le sedie di Calligaris.

Il bagno è uno spazio che permette di allontanarsi dal luogo in cui ci si trova, isolandosi e intraprendendo un piccolo viaggio. Chiudendo la porta si viene avvolti da una giungla di alghe in cui nuotano silenziosi dei grandi pesci rossi, dipinti nella carta da parati Samoa, disegnata da Vito Nesta per Devon&Devon. Lo stesso rosso dei pesci colora il soffitto del locale.

www.vitonesta.com

L’articolo BOA BOA, il nuovo locale in Brera disegnato da Vito Nesta proviene da Dettagli Home Decor.

27 Febbraio 2020 / / Blog

Per chi a poco tempo o poca voglia di girare per negozi, l’ arredamento casa on line è diventato ormai un valido aiuto, vista la quantità di negozi on line affidabili e dagli ottimi servizi e prodotti.

arredamento casa on line primo step

Vediamo quali sono i passi per trovare il negozio giusto e acquistare il miglior arredamento casa on line:

  1. scegliamo un negozio affidabile, che abbia anni di esperienza nel settore e non sia uno di questi e-commerce che nascono come funghi, per poi sparire pochi mesi dopo. Un negozio che abbia anche una sede fisica e un buon servizio clienti a cui rivolgersi
  2. Se riuscissimo a trovare un unico portale che racchiude diverse tipologie di arredo dalla camera da letto, alla cucina, al bagno, sarebbe perfetto poiché acquistando tutto dallo stesso negozio avremmo un unico referente, con unica data di consegna (anche le spese di consegna ovviamente ne trarrebbero vantaggio) e in alcuni casi potremmo usufruire di sconti e offerte.
  3. Scegliamo un negozio on line che ci offra anche una garanzia sui prodotti
  4. Scegliamo un negozio che abbia una comunicazione chiara e comprensibile e che ci dia le maggiori informazioni possibili sui prodotti e al quale, eventualmente, ci sia modo di fare domande più approfondite.

Uno dei portali di acquisti più completi e con prodotti di qualità a prezzi molto vantaggiosi, nel quale mi è capitato di imbattermi negli ultimi tempi, è senza dubbio CasaArredoStudio che nasce dall’ esperienza di un’agenzia di rappresentanze che opera nel settore dell’arredamento sin dal 1978 e che certamente di mobili e arredamento qualcosa ne sa!

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Secondo step

Una volta scelto il negozio partiamo con gli acquisti ma non dimentichiamo un aspetto importantissimo: cerchiamo di avere le idee chiare!

  1. rendiamo tutte le misure che ci occorrono in modo dettagliato, comprensive di apertura delle ante e sportelli (se a destra o sinistra).
  2. Scegliamo uno stile coerente, non cominciamo a comprare a caso quello che ci piace senza avere in mente un’idea progettuale.

L’ideale sarebbe sempre farsi un piccolo progettino, anche se dobbiamo arredare una sola stanza, con misure e una piccola mood-board con colori, materiali e arredi. Vedere tutto insieme sul foglio ci aiuterà ad avere le idee più chiare, ed è proprio quello che ho fatto per la consulenza ad una mia cliente che vive all’estero e che doveva arredare in fretta una casa in affitto a Torino.

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Voleva che l’arredamento fosse curato, originale, accogliente, ma anche con un buon rapporto qualità prezzo.

Aveva poco tempo a disposizione ed era fisicamente lontana, mi ha fornito la planimetria con tutte le misure della casa e l’arredamento on line è partito a gonfie vele!

Ho studiato con lei uno stile, abbiamo scelto un look industriale con l’inserimento di un po’ di colore per donare vivacità e calore agli spazi, le ho preparato una mood board e una selezione di arredi e così lei, avendo tutto pianificato per bene, ha potuto procedere agli acquisti on line senza problemi.

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bagno

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Zona giorno

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Zona notte


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