31 Gennaio 2020 / / Design

lavabi in ceramica colorati

Ceramica Cielo presenta Acque di Cielo, l’esclusiva palette di nuances lucide ispirate alla natura che, rinnovando ancora una volta il concetto di colore applicato alla ceramica, conferma il talento visionario e il ruolo di trend setter dell’Azienda nel settore dell’arredo bagno.

Una palette di cromie lucide dalle tonalità intense che si rifà alle molteplici sfumature dell’affascinante universo naturale a cui Cielo si è ispirato per creare una collezione che cattura l’occhio e la mente.

L’effetto glossy delle Acque di Cielo, magistralmente ottenuto da Ceramica Cielo, si affianca così alla matericità della texture opaca caratteristica delle Terre di Cielo, regalando un’esperienza sensoriale tattile e visiva unica e donando un aspetto luminoso e distintivo alla ceramica in grado di dare pienezza al concetto stesso di design.

lavabi colorati in ceraamica

Una palette di smalti lucidi, densi di emozioni e sensazioni costituita da sei varianti: Oltremare, Smeraldo, Alga, Corallo, Ninfea e Anemone. Risultato di veri e propri esperimenti alchemici che esplorano il rapporto tra colore e architettura, la collezione da vita a inaspettati giochi cromatici e rappresenta per architetti e progettisti un’ulteriore proposta volta a garantire massima personalizzazione e libertà compositiva. Acque di Cielo, come ogni altro progetto dell’Azienda, è la soluzione ideale per garantire alla sala da bagno un’identità distintiva, una creatività e progettualità “senza limiti” che permette di rispondere in modo customizzato alle esigenze più specifiche, valorizzando sempre l’estetica.

Ennesima testimonianza dell’attitudine a innovare e a dare forma a nuovi linguaggi espressivi, la collezione Acque di Cielo sancisce il ruolo di interlocutore di eccellenza ricoperto dall’Azienda nel settore per la sua capacità di offrire collezioni di design curate nei minimi dettagli e realizzate con la migliore ceramica handmade in Italy, capaci di soddisfare ogni richiesta di originalità e customizzazione.

www.ceramicacielo.it

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31 Gennaio 2020 / / Blogger Ospiti

In quante occasione hai avuto bisogno di molta luce in un ambiente buio, ma i sistemi di illuminazione non ti hanno permesso di raggiungere l’illuminazione desiderata, perché troppo ingombranti o troppo poco luminosi?

Quante volte hai trovato quelle piccole plafoniere tonde, tipiche degli anni ’90, installate a soffitto e coperte da una griglia metallica, che sembravano degli ufo in fase di atterraggio, ma che servivano solo ad abbassare il soffitto, fartici battere la testa e a vedere solo le stelle?

Fortunatamente, con le tecnologie odierne e l’innovazione portata dall’illuminazione a LED (che ricordo essere l’acronimo di Light Emitting Diode, ovvero diodo ad emissione luminosa), questo è diventato ormai un solo lontano ricordo.

Infatti, grazie all’elevata capacità luminosa dei LED, combinata alle nuove plafoniere, alcune davvero di design ultra-moderno, puoi andare ad illuminare ogni angolo più recondito del tuo garage, del tuo laboratorio, del tuo magazzino o della tua officina, senza contare anche le plafoniere più belle che possono arredare anche gli spazi interni della tua abitazione.

Veneziane

Plafoniere rettangolari

Sul mercato è possibile trovare una plafoniera LED di forme e dimensioni varie: sicuramente quelle maggiormente diffuse, che mantengono pressoché le forme di quelle a tubi al neon, ovviamente ingentilite ed e rese più eleganti con maggiore attenzione ai dettagli rispetto a quelle di una volta, sono quelle rettangolari.

Le plafoniere rettangolari, generalmente ad uno o a due tubi, hanno diverse lunghezze, proprio per soddisfare ogni qualsivoglia esigenza ed essere adattabili ad ogni tipo di ambiente.

La forma compatta (soprattutto in profondità) le rende idonee per l’illuminazione anche negli ambienti più bassi.

Plafoniere per interni ed esterni

Nel caso in cui tu voglia installare la tua plafoniera in un ambiente esterno, dovrai optare per quelle realizzate appositamente per esterno, in modo che l’umidità e gli agenti atmosferici non vadano a rovinare il prodotto, causandone un’anticipata messa fuori servizio. Il grado di protezione IP65 è il requisito minimo che una plafoniera a LED per esterno deve rispettare (IP65 sta a significare che l’involucro è protetto contro la polvere, ovvero che non vi può entrare, e contro i getti d’acqua).

Il colore da scegliere

I LED per plafoniere, che si presentano sotto forma di “tubi” (ma che vengono anche in tal modo definiti commercialmente), sono generalmente in grado di fornire luce bianca (calda, fredda o neutra) e luce gialla, anche se non mancano i tubi a LED di colore rosa o azzurro, generalmente utilizzati per applicazioni specifiche (il rosa viene utilizzato generalmente nelle macellerie, perché in grado di dare un aspetto più fresco e salutare alle carni, senza alterare il colore bianco del grasso, mentre l’azzurro è più idoneo per le pescherie).

Per scegliere meglio la “tonalità” calda o fredda del LED bisogna ricordare che più i K (grado Kelvin – che indica la Temperatura di colore) indicati sono alti, più la luce è bianca e fredda, mentre mano a mano che si scende, la luce tenderà ad assumere tonalità più calde e gialle (in linea di massima 6000 K indica una luce fredda, 3000 K una luce calda, mentre intorno ai 4000 K possiamo dire di avere una luce neutra o naturale).

Forme particolari

Per le plafoniere esistono anche LED di forme particolari: ad esempio per plafoniere quadrate o rotonde esistono dei tubi LED circolari di diverso diametro e con diversi angoli di apertura (ovvero ampiezza del raggio di illuminazione).

I vantaggi delle plafoniere a LED

Come già anticipato, le plafoniere a LED racchiudono due grandi vantaggi, ovvero un elevato grado di illuminamento in un minimo ingombro e la possibilità di un’ampia scelta di design e di modelli di dimensioni diverse, nonché un’ampia gamma di colori e temperature di colore.

Non ti resta che andare a vedere tutti i prodotti e scegliere quello che meglio può soddisfare le tue esigenze.

31 Gennaio 2020 / / Idee

Gli scarichi di bagno e cucina, al pari dell’impianto di riscaldamento, dei muri e delle colonne portanti, sono elementi fissi che spesso limitano i progetti di rinnovamento. In alcuni casi, tuttavia, è possibile spostarli. Vediamo cosa c’è da sapere.

scarichi di bagno e cucina

Spostare gli scarichi di bagno e cucina è un’operazione complessa che in genere si cerca di evitare. Oggi è possibile ristrutturare anche senza toccare i muri o i pavimenti, come vi ho illustrato in numerosi esempi che trovate nella categoria ristrutturare. Qualora decideste di spostare il bagno e la cucina, sappiate che sarà necessario intervenire sull’involucro della vostra casa, e di conseguenza i costi aumenteranno. Tuttavia, in certi casi, i costi risultano inferiori ai benefici, e dunque vale la pena di procedere, salvo impedimenti tecnici insormontabili.

Cosa c’è da sapere sull’impianto idraulico domestico

Può sempre essere utile conoscere in linea di massima come è fatto e come funziona un impianto idraulico domestico. Così, quando avremo a che fare con l’impresa e con gli idraulici incaricati dei lavori, saremo in grado di fare domande sensate e di sollevare eventuali obiezioni.

In generale, l’impianto idraulico domestico è composto da un impianto di carico e da uno di scarico. L’acqua potabile in entrata viene prelevata dall’acquedotto e viene distribuita ai vari apparecchi sanitari e agli elettrodomestici tramite una rete di tubature verticali e orizzontali. Una parte dell’acqua in entrata viene indirizzata alla caldaia, a gas o elettrica, per la produzione di acqua calda sanitaria. 

Credit ph Bricoportale.it

L’erogazione ai vari terminali in passato si faceva con il sistema detto in derivazione, cioè con i sanitari collegati in serie alle tubature per acqua calda e fredda, che corrono sotto il massetto.

Oggi si preferisce il sistema a collettore, dal quale partono tubi flessibili che si collegano singolarmente ad ogni apparecchio. Questo sistema ha innumerevoli vantaggi: nel nostro caso, lo spostamento di un singolo terminale non comporterà interventi sugli altri, che rimangono indipendenti.

Il vostro progettista dovrà quindi verificare anche della tipologia di impianto di distribuzione dell’acqua nel nostro appartamento.

Abbiamo poi il sistema di scarico, che raccoglie le acque usate, divise in nere -provenienti dai wc- e grigie-proveniente da tutti gli altri terminali-.

Anche in questo caso, il progettista verificherà il tipo di impianto di scarico, che può essere a tubo singolo o con acque nere e grigie separate. Ogni apparecchio è collegato al tubo di scarico da un sifone, un elemento a forma di S che, essendo sempre riempito d’acqua, impedisce il passaggio dei cattivi odori.

Credit ph Bricoportale.it

Le tubature di scarico sono collegate alle colonne di scarico, che corrono verticalmente in una colonna in muratura o cemento armato, e che terminano nel cosiddetto sfiato collocato sul tetto.

Spostare gli scarichi di bagno e cucina, quando è possibile

Come dicevo, a volte i vantaggi di questa operazione superano i costi e i disagi. Per esempio, in vista di una redistribuzione più funzionale degli spazi, per creare un open space o per ricavare una stanza in più. A volte vi è l’esigenza di creare un secondo bagno o una lavanderia, sfruttando un ripostiglio inutilizzato.

Il primo passo da fare è quello di rivolgersi a un progettista, che farà un rilievo dello stato di fatto, nel quale annoterà la posizione degli scarichi e delle colonne che alloggiano le tubature. 

scarichi di bagno e cucina

L’altro dato importante che il progettista dovrà ricavare è lo spessore del solaio, che sarà determinante per stabilire la nuova posizione degli apparecchi sanitari.

Per poter scaricare l’acqua, infatti, i tubi devono correre con una pendenza di almeno 1%, il che determina che per ogni metro avremo più di 1 cm di inclinazione. Visto questo rapporto, più lo scarico è lontano dal terminale, maggiore dovrà essere lo spessore del solaio. 

Per quanto riguarda lo scarico del wc, le cose sono un po’ più complicate. Lo scarico è costituito da un bocchettone che collega il water alla colonna di scarico e che ha un diametro di almeno 70 mm. Dunque creare una tubazione di questo tipo per lunghe distanze non è praticamente possibile. Una soluzione può essere quella di mantenere il wc sulla medesima parete, così da incorporare il bocchettone nel muro o, in caso lo spessore non sia sufficiente, in una controparete in muratura o in cartongesso. Con questa soluzione avete la possibilità di annegare la cassetta nella muratura, magari formando un comodo ripiano, così da avere anche un vantaggio estetico.

scarichi di bagno e cucina

Infine, per spostare l’apparecchio sulla parete di fronte o su quelle laterali, a volte è necessario costruire un gradino per non perdere la pendenza.

Per quanto riguarda i costi, come sempre vi consiglio di contattare diverse imprese per poter comparare i preventivi. In questo caso la voce già consistente sarà quella relativa all’impianto idrico, quindi cercate di avere ben chiaro il costo orario di un idraulico.


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31 Gennaio 2020 / / Design Ur Life

30 Gennaio 2020 / / Charme and More

Festeggiare il giorno di San Valentino in uno chalet di montagna ha un fascino particolare.

Una baita di montagna tutta in legno è la cornice perfetta per un soggiorno romantico, da trascorrere circondati da distese di soffice neve fresca e dai boschi di alta quota.

Accocolarsi in compagnia della persona amata riscaldati dal tepore di un caminetto acceso e una cenetta semplice, ma intima a lume di candela, sono gli ingredienti giusti per una fuga romantica indimenticabile.

Ecco alcune immagini dell’atmosfera calda e rassicurante di una baita immersa nei boschi francesi di  Les Fermes de Bolquère, nel cuore del Parco Naturale Regionale dei Pireni catalani.

Le giuste idee dalle quali prendere spunto e farsi ispirare per arredare casa seguendo lo stile rustico o semplicemente per ricreare la magia di una serata in montagna davanti al fuoco.

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Photo Via El Mueble

 

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30 Gennaio 2020 / / Dettagli Home Decor

masseria in pietra modicana

Dal sapiente recupero di una masseria in pietra modicana nasce Rifugio Lanzagallo, un raffinato b&b immerso nel cuore della Val di Noto circondato da carrubi e ulivi centenari.

Daniela Rao Rubera, architetto siciliano che da 23 anni lavora a Bruxelles, nel 2016 ha acquistato questa splendida masseria e ne ha curato l’intero progetto di ristrutturazione, che oggi ci racconta.

«Rifugio Lanzagallo nasce da un progetto dal design contemporaneo influenzato certamente da caratteri del Nord Europa che, con sofisticata semplicità, si integrano nel poetico paesaggio siciliano, in cui si fondono i profumi e i colori del Mediterraneo.
Il complesso porta in sè tutta la tradizione delle forme e degli spazi delle più tipiche masserie del sud della Sicilia: la struttura in pietra, gli archi, gli scorci sul mare, sul baglio in roccia e sulle corti riparate.
Il progetto di recupero ha epurato i volumi di pietra calcarea di origine sedimentaria, e ne ha esaltato l’estetica con interventi contemporanei, privilegiando il riuso di materiali grezzi, senza togliere la patina del tempo.

Attraverso un’ampia e austera prospettiva si entra nel primo fabbricato caratterizzato da una sequenza di arcate in pietra e antiche mangiatoie. Questo era lo « Stallone » destinato un tempo al ricovero degli animali, oggi abitazione dalla architettura sofisticata ma al contempo semplice ed evocativa, sfondo adatto alla strategia delle luci che sottolineano i diversi piani e componenti di questo antico contenitore. Due ampie camere da letto con bagno e un moderno volume annesso completano l’abitazione.

L’annesso, risolutamente moderno, dalle linee regolari e pure, è stato accortamente integrato alla struttura originaria, sovrapponendosi alla texture della pietra con materiali, come lamine in ferro, lamine di luce, pavimenti in cemento bianco, ampie superfici vetrate.

Al secondo fabbricato, luogo in cui un tempo si produceva il formaggio e si affumicava la ricotta, è dedicata l’ospitalità: tre ampie residenze, sviluppate su due livelli e indipendenti tra loro.
In ogni residenza si può respirare il gusto per la fabbricazione artigiana di elementi architettonici evocativi delle tradizioni di un tempo, che in un connubio di eleganza e accoglienza moderna regalano un senso di appartenenza e familiarità.

Ogni residenza porta il nome dell’antica funzione:

L’Edicola” votiva, un tempietto (dal latino, aedicula) di valenze magiche e religiose. Una nicchia nel muro o in una base di calce, costruita appositamente per ospitare il simulacro di un Santo, della Madonna o del Cristo. Una mini cappella con lo scopo di proteggere il luogo nel quale erano state edificate.
La Centrale“, una residenza il cui nome deriva dalla sua posizione.
La Cisterna sul mare“, una residenza il cui nome deriva dalla presenza di un antica cisterna, scavata nella roccia, e al di sopra della quale essa si trova.
Gli interni sono monacali: il bianco, il nero, la pietra naturale, gli infissi e le lamine in ferro, il legno, creano ambienti eterei, ed uniscono i volumi. Finestre a tutto vetro aprono quadri sul paesaggio e gli spazi esterni, dialogando con armonia tra passato e contemporaneo.

A tutto questo si affiancano il rispetto e l’amore per l’ambiente, grazie all’ausilio dell’energia solare, ad un impianto di riscaldamento e raffrescamento a basso consumo, e alle moderne tecniche di bioedilizia utilizzate.

Componente fondamentale del progetto è la zona della piscina, per riappropriarsi del contatto con la natura ed il paesaggio.

La piscina, concepita come un’antica gebbia, è incastonata in una collina sopraelevata verso il mare, per conquistare un orizzonte ancora libero. L’area è arricchita da un giardino aromatico e fiorito, disegnato in una logica spaziale giapponizzante, una topografia immaginaria, evocata da zone colorate. »

Dalla scorsa estate, Rifugio Lanzagallo è un b&b raffinato situato nel cuore del Val di Noto, immerso nella bellissima campagna incontaminata e vicino ai percorsi turistici più interessanti.  Da qui, è possibile effettuare escursioni giornaliere nelle città protette dall’UNESCO di Modica, Ispica, Noto, Siracusa, Marzamemi, Scicli, Ragusa Ibla e le riserve naturali di Vendicari e Cava Grande.  Una delle spiagge più belle della regione, Santa Maria del Focallo, è proprio di fronte al Rifugio e visibile dalla casa.

Grazie alla posizione dominante in cima alla collina, l’intera proprietà offre una vista spettacolare sui carrubi e ulivi delle colline incontaminate circostanti.

www.lanzagallo.com

 

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30 Gennaio 2020 / / Easy Relooking

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VeroLab and Marcella Renna at Homi 2020 - photography EasyRelooking

Homi 2020 has seen EasyRelooking as Ambassador, that is a figure who had the aim of visiting the stands and making the fair live to my audience on Instagram and Facebook, thanks to the sharing of live Stories and dedicated posts.

I had already participated in the same way in Homi Outdoor which had given me the opportunity to describe the outdoor trends of 2020.

In this article, however, I want to tell you something more about the brands that hit me at Homi and I will talk above all about the great return, in these fair, of small artisans who create great wealth in our country.


In these pictures, part of the Unitable stand, at Homi with different brands, among which La Porcellana Bianca.

 

Homi 2020

At the center of the event, as always, the house with the aim of providing architects, designers and sector operators with all the tools necessary to understand how the tastes and habits of the consumer of tomorrow will evolve.


Here below, some pictures at Bizzotto stand.


HOMI is a reference event for home decor and is characterized by a varied offer, especially in the textile sector, of everything that revolves around the decoration of the table, with small furnishing accessories and objects.

Attending a fair like Homi allows you to

  • discover creative talents and news of interest, especially among the youngest and most innovative companies
  • appreciate different sectors in a single event, thanks to a versatile display format that offers the visitor the opportunity to find new mixes between the different product categories of the exhibition

In these pictures, Penelope, a new collection by Sambonet, and myself sitting at the L’oca Nera stand. 

Below,  two pictures at De Dimora stand, EasyRelooking’s partner from many years.


Once again, HOMI confirms a tried and tested format, with already established reference appointments, which however are renewed edition after edition: in this way the event always proves to be able to represent the evolution of styles, combining elements of tradition and innovation in a world in constant change.

What I liked most about HOMI

Certainly the fact of being able to meet the traditions of design from Italy.

It’s nice to discover Italian realities that still create their products completely by hand.

These too are brands that contribute to ensuring that Italian design is always envied around the world. The creativity that we Italians have, the tenacity and the ability not to lose heart, make us an advantage that we must always be proud of.


In these pictures, some of the product of Vero Lab&shop, which creates light and elegant ceramic objects, that can be used as wall or table decor.


HOMI is an unmissable appointment for all professionals who move around the world of design and trends. The idea remains to tell the story behind each object and give visibility and emphasis to creativity, research and innovation in the field of design.

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30 Gennaio 2020 / / Easy Relooking

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VeroLab and Marcella Renna at Homi 2020 - photography EasyRelooking

VeroLab and Marcella Renna at Homi 2020 – photography EasyRelooking

Homi 2020 ha visto EasyRelooking come Ambassador , cioè una figura che aveva l’obiettivo di visitare gli stand e far vivere la fiera al mio pubblico su Instagram e Facebook, grazie alla condivisione di Storie in diretta e post dedicati.

Avevo già partecipato allo stesso modo anche a Homi Outdoor che mi aveva dato modo di descrivere le tendenze per l’outdoor del 2020. 

In questo articolo invece voglio raccontarvi qualcosa di più dei brand che mi hanno colpito a Homi e parlerò soprattutto del grande ritorno, in questi fiera, di piccoli artigiani che creano grande ricchezza nel nostro paese.


In queste foto, parte dello standi di Unitable, presente con vari brand tra cui La Porcellana Bianca.

Homi 2020

Al centro della manifestazione, come sempre, la casa con l’obiettivo di fornire ad architetti, designer ed operatori di settore tutti gli strumenti necessari a comprendere come si evolveranno i gusti e le abitudini del consumatore del domani.


Qui sotto, alcune foto presso lo stand di Bizzotto.


HOMI è manifestazione di riferimento per l’home decor e si caratterizza per un’offerta variegata, soprattutto nel settore del tessile, di tutto quello che ruota intorno al decoro della tavola, a piccoli complementi di arredo e oggettistica.

 

Partecipare a una fiera come Homi permette di

  • scoprire talenti creativi e novità di interesse, soprattutto tra le realtà più giovani e innovative.
  • apprezzare comparti differenti in un unico evento, grazie a un format espositivo versatile che offre al visitatore l’opportunità di trovare nuove commistioni tra le diverse merceologie della mostra

In queste foto, Penelope, una nuova collezione di Sambonet, e io mentre ero seduta nello stand de L’oca Nera

Sotto, due foto allo stand di De Dimora, partner già da diversi anni nei progetti di EasyRelooking.


Ancora una volta HOMI conferma un format collaudato, con appuntamenti di riferimento già affermati, che però si rinnovano edizione dopo edizione: in questo modo la manifestazione si dimostra sempre in grado di rappresentare l’evoluzione degli stili, coniugando elementi di tradizione e innovazione in un mondo in perenne mutamento.

Cosa mi è piaciuto di più di HOMI

Sicuramente il fatto di poter incontrare le tradizioni del design dall’Italia.

È bello scoprire delle realtà italiane che creano i loro prodotti ancora completamente a mano.

Anche questi sono brand che contribuiscono a far sì che il design italiano sia sempre invidiato in tutto il mondo. La creatività che abbiamo noi italiani, la tenacia e la capacità di non perderci d’animo, fanno di noi un vantaggio di cui dobbiamo andare sempre fieri.

 


In queste foto, alcuni prodotti dello stand Vero Lab&shop, che crea leggeri e eleganti oggetti in ceramica, che possono essere utilizzati per decorari le pareti o la tavola.


HOMI è un appuntamento immancabile per tutti i professionisti che si muovono intorno al mondo del design e delle tendenze.  L’idea rimane quella di raccontare la storia che si cela dietro ad ogni oggetto e dare visibilità e rilievo alla creatività, alla ricerca e all’innovazione nel campo del design.

 

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30 Gennaio 2020 / / Case e Interni

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare

Oggigiorno l’offerta di scale è pressoché infinita: diverse sono le tipologie presenti sul mercato, già pronte o da realizzare su misura, a seconda del risultato da ottenere (e diciamolo, del budget a disposizione). Come puoi fare per non sbagliare nella scelta? Ti diamo di seguito alcuni suggerimenti utili per orientarti nell'oceano di possibilità e saper scegliere la scala più adatta al tuo contesto, partendo da una specifica tipologia di scale: la scala a chiocciola.


Scala a chiocciola perchè
Innanzitutto cerchiamo di capire quando e perchè si renda utile - a volte necessario - installare una scala a chiocciola.

La scala a chiocciola presenta un triplice vantaggio: oltre alla sua intrinseca funzione di unire piani o aree di uno stesso edificio, questa tipologia di scala permette allo stesso tempo di compattare gli spazi a disposizione, ottimizzando gli sprechi, ed infine di creare un gradevole effetto scenico nell'ambiente in cui si inserisce.

Con un solo elemento architettonico avrai dunque ottenuto un passaggio agevole da un piano all’altro, una razionalizzazione dello spazio a disposizione e un elegante complemento d’arredo di sicuro impatto visivo.

Stili, tendenze e materiali
Non tutte le scale a chiocciola sono uguali. Allo stesso tempo, non tutte possono andare bene su qualsiasi tipologia d’interni. Per questo è importante scegliere con cura l’aspetto della scala che si intende installare.

Il risultato finale dipende strettamente da una combinazione di fattori quali il materiale scelto, il progetto della scala, i colori e le finiture.

Ogni dettaglio va pensato in relazione al contesto in cui si inserisce, in particolare all'arredamento - già presente o da installare - e alle tendenze nel settore.

Ad esempio, in un interno dagli arredi classici, country o di tipo “shabby” potrai senz'altro inserire una scala a chiocciola in legno, con colori naturali. Diversamente, in un interno dove prevale un arredamento “minimal”,” “chic” o “metropolitano” diventa più idonea una scala a chiocciola in cemento, su cui potrai applicare diverse tonalità: il bianco innanzitutto, ma anche colori pastello, monocromatici o su più tonalità, fino ai toni accesi e decisi per chi vuole osare.

Infine, se prediligi un arredo contemporaneo o “Industrial” puoi orientarti sulla scelta di una scala in acciaio, anche accostato ad altri materiali quali il vetro, il legno o il cemento. La lucentezza di questo materiale lo rende apprezzato dai più, insieme alle sue caratteristiche di durevolezza e solidità.

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare

Una variante: la scala elicoidale
Se gli stili di una scala a chiocciola sono pressoché infiniti, la sua conformazione invece rimane una caratteristica immutata: il profilo a spirale infatti è l’elemento caratterizzante della scala a chiocciola stessa. Tuttavia, anche la struttura di questa tipologia di scala presenta una variante importante, la cosiddetta scala elicoidale.

Di cosa si tratta? In sintesi, la scala elicoidale è una scala a chiocciola sprovvista di palo centrale: in questo caso, le forme ellittiche non sono vincolate ad una guida centrale e pertanto si possono sviluppare liberamente nello spazio. Per questo motivo spesso la scala elicoidale presenta metrature più generose rispetto alla scala a chiocciola: la sua predisposizione ad avvilupparsi verso l’alto le impone uno spazio maggiore nella gradinata, risultando anche più comoda nel passaggio rispetto alla compatta scala a chiocciola.

Ti consigliamo pertanto di scegliere la scala a chiocciola laddove ci siano maggiori esigenze di ottimizzazione degli spazi e, viceversa, optare per la scala elicoidale se hai la possibilità di spazi maggiori. Un ultimo suggerimento? Valuta di scegliere una scala - a chiocciola o elicoidale - costruita artigianalmente e su misura: solo così avrai la scala perfetta per i tuoi interni e in sintonia con le tue preferenze di stile.

Per maggiori info visita il sito di Rizzi Scale, costruttore di scale a chiocciola elicoidali di pregio dal 1943.

La scelta di una scala a chiocciola: vademecum per non sbagliare


Anna e Marco - CASE E INTERNI
29 Gennaio 2020 / / Interiors

A Rimini in centro storico, una casa di passaggio

In una piccola mansarda vive B.

Con un diploma all’Istituto grafico di Moda, una Laurea in Tecnica e cultura della Moda e una Laurea Magistrale a marzo in Fashion culture management,

la casa di una studentessa fuori sede, dove la luce , il bianco, i libri , i colori accesi dei tessuti e di alcuni elementi d’arredo di design e no

…ed una macchina per il caffè americano, fanno da protagonisti

Quando penso alla padrona di casa, penso ad una persona fragile, piccola, esile, ma allo stesso tempo penso a Wonder Woman

un personaggio femminile con tutta la forza di Superman e in più il fascino di una donna brava e bella

(William Moultom Marston)

Si è trasferita a Rimini sette anni fa, per inseguire la sua voglia di evasione, iscriversi all’università di Rimini al corso di Tecnica e Cultura di Moda e non è più tornata indietro nei suoi passi

dopo aver trascorso i primi anni di studi in convivenza con altri studenti, ha deciso di prendere in affitto questa piccola mansarda che è diventata il suo rifugio

Pavimenti lucidi, mobili bianchi per la cucina, tavolo e sedie in legno

essendo una casa in affitto già arredata ha cercato di renderla sua con tanti complementi d’arredo , rendendo caldo e accogliente seppur semplice, l’ambiente

in un piccolo angolo di bianco dove la luce esterna filtra dalle tende semi trasparenti, si intravede il colore della femminilità

una Fitball rosa acquistata da Tiger, un paralume bianco di carta , una piccola statuetta a forma di fenicottero , una a forma di unicorno e un coprivaso, tutto di colore rosa

appoggiata su una mensola in legno, tra un porta penne e qualche pupazzo , cè Saika-fiore colorato- una piccola Kimmidoll dallo spirito energico e vitale

In una libreria bianca ci sono alcuni libri, una mano di ceramica bianca porta penne e i personaggi goffi di alcune stampe

I COMPLEMENTI D’ARREDO SONO I VERI PROTAGONISTI DI UNA CASA DI PASSAGGIO

e poi lampadine appese alle mensole, un teschio colorato proveniente dal Messico e le sue piantine grasse

Una casa di passaggio è la casa di B, del rosa, del bianco, dei libri

Per trovare ispirazione su come abbellire e personalizzare la tua casa e non sai da dove partire contattami ti e dai un’occhiata a questo link .

L’articolo Una casa di passaggio proviene da Laura Home Planner.