27 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Decidere di ristrutturare la propria casa comporta la necessità di rinnovare completamente l’ambiente domestico, inserendo non solo nuovi complementi d’arredo, ma intervenendo sulla struttura stessa dell’abitazione con aggiunte, variazioni e via dicendo.

La ristrutturazione, d’altronde, a volte può rivelarsi una scelta obbligata per ammodernare una casa e metterla in regola anche dal punto di vista della Legge (basti pensare agli impianti elettrici che devono seguire determinate regole); e sia che il bene da ringiovanire sia una casa di proprietà, sia che si tratti di un appartamento da affittare, le opere di ristrutturazione più importanti devono essere eseguite dal proprietario dell’immobile e non dagli affittuari.

Ristrutturare casa

Ristrutturare da soli o con i professionisti?

È possibile farlo da soli o è meglio affidarsi a degli esperti del settore? Optare per l’una o l’altra soluzione, non è puramente una scelta economica, ma anche valutare se si sa bene dove mettere le mani e si è in grado di fare determinati lavori. Ecco cosa può rientrare nell’orbita del fai-da-te e cosa deve richiedere l’aiuto di professionisti.

Occhio agli obiettivi

Il primo aspetto da considerare quando si vuole ristrutturare una casa è pensare allo scopo finale: un immobile ristrutturato è sicuramente più bello, pulito, sicuro e funzionale; tutte cose che verranno apprezzate anche nel caso in cui si voglia vendere o affittare la casa.

Detto questo, occorre progettare la ristrutturazione e scegliere i materiali che serviranno: vernici per tinteggiare le pareti, piastrelle nel caso si vogliano cambiare i pavimenti, un nuovo tipo di arredamento, porte e finestre, accessori protettivi come guanti, tute, occhiali, scarpe e così via.

Fissare il budget di spesa

Prima d’iniziare qualsiasi tipo di ristrutturazione, va considerato il budget massimo che si è disposti a spendere. In taluni casi, ad esempio, e in base al risultato che si vuole ottenere, possono servire anche attrezzi particolari quali un taglia-piastrelle assolutamente necessario per i rivestimenti, o arnesi per abbattere e ricostruire pareti e così via. Oggetti che possono andare al di fuori del campo del fai-da-te e che, per l’utilizzo, richiedono mani esperte.

Ristrutturazione totale o parziale?

Sono essenzialmente 2 le tipologie di ristrutturazione: parziale o totale. La distinzione è molto importante non solo per il tipo di lavoro che si intende svolgere, ma anche per gli aspetti normativi che riguardano il settore, che cambiano in base ai progetti: alcuni richiedono determinate autorizzazioni rilasciate dal Comune nel quale si trova l’immobile da ristrutturare, il pagamento di eventuali tasse, l’adozione di pianificazioni specifiche.

Quando si parla di ristrutturazione totale, si intendono tutti quei lavori che cambiano in modo evidente l’interno della casa e anche l’aspetto esterno; fattore che, in quest’ultimo caso, può causare un maggiore impatto estetico sul tessuto urbano circostante. Ecco degli esempi di ristrutturazioni totali, che richiedono necessariamente i permessi del Comune:

  • demolizioni o costruzioni che mirino a ridefinire lo spazio della casa, compresa la realizzazione di fabbricati esterni quali cottage in legno di una determinata grandezza, caminetti o box auto;
  • ri-tinteggiatura delle mura esterne dell’abitazione;
  • costruzione di un ulteriore piano;
  • ri-pavimentazione di una strada privata che conduce all’ingresso della casa.

Nel caso, invece, di ristrutturazione parziale, si intendono tutti quei lavori che non incidono sulle facciate esterne dell’abitazione e che non stravolgono eccessivamente neanche i loro interni in termini di grandezza, struttura e così via. Esempi di ristrutturazione parziale di una casa, per i quali non è obbligatorio nessun permesso comunale, sono:

  • procedere alla ri-tinteggiatura delle pareti e di eventuali grate e/cancelli;
  • ri-ammodernare gli ambienti domestici con un nuovo tipo di arredamento;
  • non intervenire sulle pareti portanti dell’abitazione, ma limitarsi all’abbattimento di alcune pareti divisorie all’interno della casa o alla costruzione di nuove, al fine di avere uno o più ambienti in più (ma sempre rispettando la metratura originaria dell’abitazione);
  • sostituire gli infissi, l’impianto elettrico e quello idraulico;
  • montare condizionatori.

Il fai-da-te nella ristrutturazione

Fatta la distinzione tra ristrutturazione totale e parziale di una casa, occorre decidere se optare per il fai-da-te o per l’affido dei lavori a dei professionisti. Se si sceglie il fai-da-te, è opportuno, prima d’iniziare i lavori, preparare nei minimi dettagli un piano progettuale. Così facendo, si avrà una prima stima del budget di spesa, una panoramica sul tipo di arnesi necessari (una cui panoramica completa è presente sul ferramenta online casadellaferramenta.it) e si riuscirà a comprendere la fattibilità del progetto e, orientativamente, quanto tempo potrebbe richiedere la sua realizzazione.

Attenzione alle detrazioni

Vanno, poi, considerate le detrazioni fiscali: in questo modo, si possono risparmiare parecchi soldi, dal momento che molti lavori di ristrutturazione rientrano nelle agevolazioni statali; per visionare nel dettaglio tutte le detrazioni previste, si suggerisce di consultare il sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

In linea di massima, comunque, le agevolazioni fiscali previste per la ristrutturazione di una casa sono le seguenti:

  • per spese che non superino i 48 mila euro, c’è una detrazione dall’IRPEF pari al 36%;
  • nel caso di spese superiori e fino a 96 mila euro, la detrazione è del 50%.

Inoltre, a godere delle agevolazioni statali può anche non essere esclusivamente il proprietario dell’immobile, ma altri soggetti quali locatari, parenti che vivono col proprietario e così via.

Il requisito imprescindibile per ottenere i bonus è dimostrare, per mezzo di un bonifico bancario denominato “parlante” (una specie di bonifico col quale l’Agenzia delle Entrate è in grado di sapere se effettivamente il denaro è stato speso per ristrutturare l’abitazione), di aver veramente sostenuto le spese dichiarate.

Non tutto può essere alla portata di tutti

Al termine dello studio del progetto di ristrutturazione, è consigliabile cominciare i lavori solamente se si capisce di poter effettivamente svolgere in maniera soddisfacente l’opera, anche considerando obiettivamente la propria capacità manuale e tecnica.

È da tenere sempre presente che se, ad esempio, tinteggiare una parete può essere un lavoro alla portata di tutti, il discorso può mutare considerevolmente se si tratta di cambiare i tubi del gas, effettuare dei lavori sull’impianto elettrico o sostituire il vecchio impianto idraulico, anche perché, in genere, occorrono degli attrezzi che non tutti gli appassionati del fai-da-te hanno in casa.

27 Febbraio 2020 / / Dettagli Home Decor

BOA BOA è un ristorante Brasilian Fusion situato in via Pontaccio 5 nel quartiere di Brera a Milano. Tre colori dominano lo spazio nelle loro declinazioni: il ruggine, il blu e il verde bottiglia.

Alle pareti fa da sfondo alla sala la carta Casablanca, disegnata da Vito Nesta per Devon&-Devon nei toni blu e grigio ghiaccio. Sulla parete adiacente è stato composto un collage di specchi vintage che richiama la tecnica veneziana dei primi anni del Cinquecento. All’epoca infatti non era possibile produrre specchi di grandi dimensioni per cui per le ampie superfici venivano accostati specchi più piccoli, come avvenne nella Reggia di Caserta.  La tecnica è stata poi ripresa da ultimo da Piero Pontaluppi nella cornice di specchi attorno al camino di Villa Mozart.

Lo spazio è come sospeso tra cielo e terra in cui sottovoce ci si avvicina ai colori del Brasile. Il pavimento è infatti una colata di resina che riprende i colori della sabbia, il soffitto è smaltato di celeste a sembrare un cielo. Completano l’arredo le lampade della sala di Servomuto, tutte coloratissime, i tavoli e le sedie di Calligaris.

Il bagno è uno spazio che permette di allontanarsi dal luogo in cui ci si trova, isolandosi e intraprendendo un piccolo viaggio. Chiudendo la porta si viene avvolti da una giungla di alghe in cui nuotano silenziosi dei grandi pesci rossi, dipinti nella carta da parati Samoa, disegnata da Vito Nesta per Devon&Devon. Lo stesso rosso dei pesci colora il soffitto del locale.

www.vitonesta.com

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27 Febbraio 2020 / / Blog

Per chi a poco tempo o poca voglia di girare per negozi, l’ arredamento casa on line è diventato ormai un valido aiuto, vista la quantità di negozi on line affidabili e dagli ottimi servizi e prodotti.

arredamento casa on line primo step

Vediamo quali sono i passi per trovare il negozio giusto e acquistare il miglior arredamento casa on line:

  1. scegliamo un negozio affidabile, che abbia anni di esperienza nel settore e non sia uno di questi e-commerce che nascono come funghi, per poi sparire pochi mesi dopo. Un negozio che abbia anche una sede fisica e un buon servizio clienti a cui rivolgersi
  2. Se riuscissimo a trovare un unico portale che racchiude diverse tipologie di arredo dalla camera da letto, alla cucina, al bagno, sarebbe perfetto poiché acquistando tutto dallo stesso negozio avremmo un unico referente, con unica data di consegna (anche le spese di consegna ovviamente ne trarrebbero vantaggio) e in alcuni casi potremmo usufruire di sconti e offerte.
  3. Scegliamo un negozio on line che ci offra anche una garanzia sui prodotti
  4. Scegliamo un negozio che abbia una comunicazione chiara e comprensibile e che ci dia le maggiori informazioni possibili sui prodotti e al quale, eventualmente, ci sia modo di fare domande più approfondite.

Uno dei portali di acquisti più completi e con prodotti di qualità a prezzi molto vantaggiosi, nel quale mi è capitato di imbattermi negli ultimi tempi, è senza dubbio CasaArredoStudio che nasce dall’ esperienza di un’agenzia di rappresentanze che opera nel settore dell’arredamento sin dal 1978 e che certamente di mobili e arredamento qualcosa ne sa!

arredamento casa on line
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Secondo step

Una volta scelto il negozio partiamo con gli acquisti ma non dimentichiamo un aspetto importantissimo: cerchiamo di avere le idee chiare!

  1. rendiamo tutte le misure che ci occorrono in modo dettagliato, comprensive di apertura delle ante e sportelli (se a destra o sinistra).
  2. Scegliamo uno stile coerente, non cominciamo a comprare a caso quello che ci piace senza avere in mente un’idea progettuale.

L’ideale sarebbe sempre farsi un piccolo progettino, anche se dobbiamo arredare una sola stanza, con misure e una piccola mood-board con colori, materiali e arredi. Vedere tutto insieme sul foglio ci aiuterà ad avere le idee più chiare, ed è proprio quello che ho fatto per la consulenza ad una mia cliente che vive all’estero e che doveva arredare in fretta una casa in affitto a Torino.

arredamento casa on line

Voleva che l’arredamento fosse curato, originale, accogliente, ma anche con un buon rapporto qualità prezzo.

Aveva poco tempo a disposizione ed era fisicamente lontana, mi ha fornito la planimetria con tutte le misure della casa e l’arredamento on line è partito a gonfie vele!

Ho studiato con lei uno stile, abbiamo scelto un look industriale con l’inserimento di un po’ di colore per donare vivacità e calore agli spazi, le ho preparato una mood board e una selezione di arredi e così lei, avendo tutto pianificato per bene, ha potuto procedere agli acquisti on line senza problemi.

arredamento casa on line

bagno

arredamento casa on line

Zona giorno

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Zona notte


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27 Febbraio 2020 / / Things I Like Today

elliott erwitt icons - jumping dog paris 1989

Una nuova mostra fotografica dedicata ad  Elliott Erwitt propone i più celebri scatti del grande fotografo membro dell’agenzia Magnum Photos

Elliott Erwitt, membro dell’agenzia Magnum Photos, è universalmente riconosciuto come uno dei grandi fotografi del ‘900, autore di immagini che hanno fatto la storia del secolo scorso e sono diventate icone nell’immaginario collettivo.

Nato in Francia da una famiglia di ebrei russi, ha vissuto prima in Italia e poi negli Stati Uniti dove si è naturalizzato americano. Ha dedicato il suo talento alla fotografia in bianco e nero realizzando scatti in cui era fondamentale “cogliere l’attimo“. Con grande leggerezza ha sempre interpretato le varie situazioni (anche di denuncia sociale) in chiave ironica, buffa e surreale, ricercando l’assurdità della vita anche nelle circostanze più ordinarie.

“Puoi trovare una foto ovunque. Si tratta semplicemente di notare le cose e organizzarle. Devi solo far caso a ciò che ti circonda e interessarti dell’umanità e della commedia umana.”

elliott erwitt kiss in the mirror

California Kiss, una delle sue foto più celebri, USA. 1955 © Elliott Erwitt | Magnum Photos

Dopo gli studi alla Hollywood High School inizia a cimentarsi con la fotografia e a New York viene subito notato da Robert Capa che diventa il suo mentore e nel 1953 lo invita a far parte dell’Agenzia Magnum, che dirigerà lui stesso per tre mandati a partire dal 1968. Elliott Erwitt, si è occupato anche campagne pubblicitarie, di cinema – girando lungometraggi, spot televisivi, documentari e film – ed ha esposto le sue fotografie in innumerevoli mostre in tutto il mondo.

La fotografia è il momento, la sintesi di una situazione, l’istante in cui tutto combacia.
È l’ideale fuggevole.

elliott erwitt marilyn monroe portrait 1956

Un fotografo molto amato in Italia

L’Italia ama particolarmente questo grande fotografo e il suo humor dissacrante, e periodicamente gli dedica mostre fotografiche e retrospettive. Nel 2014 si è tenuta a San Gimignano la mostra Elliott Erwitt ICONS con 42 fra le fotografie di Elliott Erwitt più famose, da lui stesso selezionate fra le più significative della sua carriera artistica. Poi nel 2016 una retrospettiva al Forte di Bard in Val d’Aosta per celebrare il suo talento e nel 2019 una mostra dedicata alla famiglia al MUDEC di Milano.

Oggi finalmente la mostra Elliot Erwitt ICONS arriva a Roma, allo spazio WeGil dal 22 Febbraio al 17 Maggio 2020. Curata da Biba Giacchetti in collaborazione con lo stesso fotografo, l’esposizione presenta una settantina di scatti fra le sue foto preferite, una panoramica del suo sguardo sul mondo, sul costume e sulla storia del ‘900.

Fra le tante foto iconiche, troviamo la famosissima California Kiss – il bacio nello specchietto dell’auto in riva al mare – i bellissimi ritratti di Marilyn Monroe e l’uomo che salta con l’ombrello davanti alla Tour Eiffel. Ma anche gli scatti di tanti personaggi che hanno fatto la storia del ‘900: da Kennedy a Che Guevara, da Grace Kelly a Muhammad Alì a Jackie Kennedy. Grande amante dei cani, Elliott Erwitt è conosciuto anche per le divertenti foto dei suoi amici a quattro zampe. Sono moltissimi gli scatti ripresi in situazioni buffe e divertenti, tanto che l’artista è riuscito a pubblicare ben 4 libri fotografici dedicati solo ai cani. E ancora oggi Elliott Erwitt col suo sguardo vivace e umoristico, è un punto di riferimento nel mondo della fotografia.

• LEGGI ANCHE: I baci famosi più belli nella storia della fotografia

elliott erwitt icons - paris jump

mostra fotografica su elliott erwitt - Kids

elliott erwitt prado museum, madrid 1995

Prado Museum. Madrid, Spain. 1995. © Elliott Erwitt | Magnum Photos

Uno dei primi incarichi in cui compaiono i cani fu un servizio di moda sulle calzature femminili per il New York Times Sunday Magazine. Avevo deciso di fotografare le scarpe dal punto di vista canino perchè i cani vedono scarpe più di chiunque altro.

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

Felix, Gladys and Rover – New York City, USA. 1974. © Elliott Erwitt | Magnum Photos

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

New York City, USA. 2000. © | Magnum Photos

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

Elliott Erwitt ICONS Roma WeGil

Provence, France. 1955. © | Magnum Photos

elliott erwitt soldiers reflex on sunglasses

mostra fotografica su elliott erwitt - empire state building new york

Elliott Erwitt ICONS
c/o WEGIL, Largo Ascianghi, 5, Trastevere, Roma
dal 22 febbraio al 17 maggio 2020

27 Febbraio 2020 / / Architettura

Sostenibilità e sviluppo sono davvero conciliabili? La ricerca di soluzioni che traducano le ambizioni in scelte concrete è divenuta necessità per garantire una prospettiva comune.
La nostra filosofia progettuale trae origine proprio da questa consapevolezza; il tessuto edilizio e la sua scarsa efficienza energetica sono tra i maggiori contribuenti delle emissioni di CO2. Edifici a basso impatto o emissioni zero necessitano di una progettazione integrata che tenga conto delle correlazioni dei vari ambiti coinvolti.
Da qui l’ispirazione che, fin dall’acronimo del nome ATIproject, Architecture Technology Integrated, mette al centro la sostenibilità. L’involucro, la luce, gli apporti termici solari, gli impianti di riscaldamento e raffrescamento, i sistemi di smaltimento e recupero sono solo alcune delle variabili che diventano si concretizzano nelle nostre realizzazioni. Perché non c’è architettura senza contesto.

Plan your tree

Celebre è la frase del filosofo Immanuel Kant “ll cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me”; se l’architettura è un linguaggio, questo linguaggio è fatto di scelte che comunicano un contenuto insito dentro di noi.
Messaggio, contenuto e contesto si fondono in un’iniziativa che ha come orizzonte Dicembre 2020: “Plant your Tree”. Un albero per ogni collaboratore, che sia lo stimolo per una ritrovata sensibilità globale. Come per un edificio si posa la prima pietra, l’iniziativa è un contributo, un esempio di come la volontà possa essere l’inizio di iniziative diffuse, sostenute da amministrazioni pubbliche e private, che rendano l’intervento dell’uomo un valore aggiunto per il nostro pianeta.
Noi non ci fermeremo, 200 è solo l’inizio, contribuisci anche tu.

27 Febbraio 2020 / / Design

Dal profondo know-how tecnico, funzionale ed estetico di Lema, nasce il nuovo sistema modulare LT40 di David Lopez Quincoces.  Mosaico armonioso di forme e dimensioni, materiali e finiture definito in un’assoluta versatilità compositiva, funzionale ed estetica.

Un sistema articolato altamente personalizzabile di contenitori ed elementi a parete progettati su quattro configurazioni possibili: a terra, madie, pensili, boiserie. Quest’ultime in laccato opaco e nella versione W_Line in legno, con grafica millerighe tridimensionale realizzata a mano.

Innovativo nel carattere, apparentemente semplice, ma complesso nella sua trasversalità è progettato per adattarsi ad ogni spazio, funzione e contesto abitativo. Frutto di un lungo studio concettuale e di un attento sviluppo industriale, supera il tradizionale confine del living e arreda ogni ambiente della casa.

Pensato in composizioni articolate, LT40 svela la forte personalità anche quando usato come singolo elemento: pareti attrezzate per la zona giorno perfette anche per creare raffinati angoli home office, contenitori sospesi per spazi di passaggio. Madie, credenze e contenitori a parete al servizio della zona dining e della cucina.

Per la zona notte, cassettoni, settimanali, contenitori perfetti anche per arricchire un raffinato e funzionale ambiente guardaroba. Ancora boiserie pensate per creare pareti attrezzate nel living che nella camera da letto si trasformano in sofisticate testate.

Le quattro famiglie compositive, liberamente mixate tra loro ne caratterizzano l’architettura insieme ad una serie di elementi aggiuntivi: contenitori bi_fronte; panche ed elementi predisposti per l’alloggiamento di apparecchiature multimediali; top in marmo e pietra; box contenitori in legno o vetro; sistema di lampade a LED integrato.

Altra peculiarità di LT40 sono i contenitori LT_FRAME: cornici in legno da appendere a parete, dal forte impatto grafico e cromatico, in due dimensioni e sei configurazioni predefiniti di elementi chiusi e vani a giorno arricchiti da una luce a LED che ne esalta il perimetro.

Alla profonda possibilità compositiva si riflette un ricco e variegato moodboard di materiali e finiture: legni, laccati, vetri, argille, marmi naturali e ricostruiti.

Armonico dialogo tra forma e materiali caratterizzato da una profonda cura del dettaglio: le composizioni sono completate da fianchi di finitura a tutta altezza e top in tutta larghezza nello spessore di 10 mm.

Un “vestito sartoriale” perfettamente a misura e finito con le facciate (spessore mm25) in tutte le finiture Lema. La struttura interna è in Greyvelvet, materiale innovativo ultra-matt, vellutato al tatto ad elevata resistenza.

Il nuovo sistema modulare LT40 è protetto da registrazione di Design Comunitario 

www.lemamobili.com

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