31 Marzo 2020 / / +deco

Like a large part of the world’s population, I am on a lockdown because of the virus Covid-19 and I have been confined to my house for the past three weeks. This period has forced me to review some of my thought processes and points of view enhanced by the constant daily frenzy. This uncertain period has revolutionized the rhythm of our days, leaving a trail of lost appointments and meetings, leaving time for thoughts and reflection.

Outdoor spaces are now desolated and socialising is taking a new direction. On one side, the forced cohabitation has made us rediscover the joy of being together and the art of patience, on the other side, in the majority of the cases, relationships have been forced down the virtual route but maybe more frequent, sweetened by the fear.

We are seeing numerous photographs of the city where I live, Rome, empty and desolate as it has never been before and the ones I’m publishing here have caught my attention due to their impact.

It is a project by m²ft , an architecture studio established by Flavio Martella and Maria Vittoria Tesei based in Madrid and Rome.

They have had this to say::

“Rome. A chaotic, noisy, populated, busy, polluted, lively city. The images of the places and monuments of Rome are impossible to separate from the thousands of people who crowd it: they are the continuous layer that characterizes this city. Or at least the city before the coronavirus.

Today Rome presents itself, like many other cities in the world, in a vest in which it had never been seen. Pure architecture without people; pure form without users; pure urbanization without urban population; pure public space without public. A temporary scenario that has the flavour of the apocalyptic, reminding of dystopian tales and movies that were hoped to remain only in the collective imagination.

We knew in fact that we lived in a fragile reality, always close to collapse, but we didn’t think it could be so weak. But thanks to coronavirus we are entering a new era where all the past choices can be questioned, having tasted, even briefly, what we are facing.This is therefore a project that critically addresses the new urban situations that are emerging from the pandemic. It then displays the toxic atmosphere that is consciously and unconsciously attributed to the public space and to all situations related to it, accentuating the idea of fear that today is associated with it. To do so, we use a graphic style inspired by science fiction, to highlight how, until a few days ago, these situations seemed to have happened only in stories.”

Images courtesy of m²ft Studio

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31 Marzo 2020 / / Dettagli Home Decor

In una residenza storica, sulle colline di Fiesole, Abimis con Ego trasforma l’ambiente cucina in un accogliente rifugio.

A Fiesole, in una delle più suggestive località a due passi da Firenze, con vista panoramica sulle colline, sorge una splendida villa storica, che nei materiali e nell’architettura richiama la tradizione tipicamente toscana. Sviluppata su più livelli, la villa è circondata da muretti ed elementi in pietra che si susseguono poi all’interno dei diversi spazi.

L’affascinante residenza, un tempo appartenuta a un noto pittore fiorentino, è perfettamente integrata nel contesto naturale che la accoglie e si distingue, oltre che per la posizione privilegiata, per l’immagine ricercata e contemporanea dei suoi ambienti, che creano un piacevole contrasto con la struttura esterna.

Nelle diverse stanze si respira un’atmosfera raffinata e rilassante, dove tutto è pensato per vivere nel massimo del comfort. In questo contesto storico Abimis è protagonista con Ego

L’iconica cucina è stata qui progettata completa di pensili superiori che integrano la cappa e altri elementi funzionali. Inoltre, è stata integrata con colonne di stoccaggio con ripiani rinforzati ed estraibili, perfetti per ospitare gli strumenti di ‘lavoro’ più pesanti. Insieme ai pratici piani di lavoro che si alternano tra le zone di cottura e lavaggio, il nuovo ‘concept’ di Ego è pensato per sfruttare sapientemente l’intero spazio e rendere ancora più efficiente la zona ‘operativa’.

Interamente prodotta con acciaio AISI 304, Ego rivela ancora una volta la sua anima puramente sartoriale: la particolare forma trapezoidale dell’ambiente ha reso, infatti, necessario adattare la cucina alle specifiche esigenze del progetto e renderla, così, perfettamente proporzionata allo spazio.

Le caratteristiche ante raggiate a filo battente e completamente integrate nella struttura di Ego, sono qui abbinate ad ampie maniglie con angoli smussati realizzate in un’elegante finitura ottone, ideali per assicurare la massima ergonomia.

Con Ego la cucina si trasforma, così, in un accogliente ‘rifugio’ per rendere straordinaria l’esperienza del cucinare, e conferma quel valore di attenzione al dettaglio che caratterizza l’intera residenza, rispondendo alle esigenze di comfort, praticità ed estetica richieste dall’ambiente cucina.

PHOTO CREDITS: MATTEO CIRENEI

 

 

 

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31 Marzo 2020 / / Architettura

Gli spazi, le strutture destinate all’accoglienza del nuovo turismo, quello fatto del mordi e fuggi, dei soggiorni brevi, dei millennial affamati di tappe sono pensati per competere con le nuove forme di ospitalità. La concorrenza, più che dagli alberghi arriva dalle piattaforme web; chi non le ha mai usate? Sono pratiche, veloci, economiche, numerose, e ne hanno per tutti i gusti.

Non sempre però ciò che si vede è ciò che si presenta nella realtà. Delusione per vacanze rovinate, cattiva cura degli ambienti, arredi mancanti, scortesia possono condizionare il soggiorno. Non è la regola, ma chiunque ne abbia fatto uso più di una volta può dire di aver sperimentato con mano. Prende piede una nuova frontiera, quella delle strutture alberghiere smart; spazi minimi, accessoristica polifuzionale, stretto indispensabile, luce naturale e colori a tema. Tutto all’interno di una struttura all’insegna della sostenibilità e del green new deal in atto, per poter competere sul profilo economico ma aver capacità e disponibilità di offrire servizi e certezze non paragonabili.
ATIproject se n’è già occupato con un discreto successo, progettando strutture ad hoc per tre città europee molto diverse tra loro, ma unite dalla spinta di fare qualcosa per l’ambiente incontrando le esigenze delle nuove generazioni, come Firenze, Praga e Berlino.

31 Marzo 2020 / / Blog

tavolo in resina epossidica e legno
lavorazione tavolo in legno con inserto in resina epossidica

Qualità, resistenza, verstilità della resina epossidica

Qualità, resistenza e versatilità: queste sono le parole chiave che ruotano intorno ai progetti in resina epossidica e legno, che assicurano una miriade di opportunità anche per quanto riguarda le scelte di design.

Prima di tutto, deve essere precisato che i rivestimenti così realizzati, beneficiano del bilanciamento perfetto tra due materiali, quali chiaramente la resina ed un altro considerato indurente. La sinergia e l’equilibrio tra questi materiali permette di realizzare una superficie resistente ad ogni tempo, oltre che all’utilizzo, ai graffi ed all’azione di detergenti e prodotti chimici.

Progetti in resina epossidica e legno

Più nello specifico, per quanto riguarda i progetti in resina epossidica e legno,  è opportuno evidenziare che la combinazione – se non fatta a regola d’arte – potrebbe determinare qualche criticità.

Infatti il legno, in presenza di umidità, tende a rimodellarsi aumentando il suo volume o ridimensionandolo.

Per questo motivo è necessario che la resina sia caratterizzata da bassa viscosità nel caso in cui dovranno essere trattate superfici in legno.

decorazione in resina epossidica
decorazione di tavolo in legno con resina epossidica

Applicazione in ambienti esterni

Qualora i progetti in resina epossidica e legno dovessero interessare ambienti esterni, invece, sarà opportuno acquistare materiale che sia resistente ai raggi UV e che, pertanto, eviterà l’ingiallimento della parte trattata con la resina trasparente.

In più, un altro consiglio utile è quello di acquistare sempre una resina epossidica che sia di alta qualità e che, di conseguenza, abbia minimo margine di restringimento.

In relazione alla colata, questa può arrivare ad uno spessore massimo di 2cm e bisogna avere cura di non eccedere perché altrimenti si determinerà un indurimento immediato che comporterà la presenza di macchie.

resina epossidica Uv per esterni
tavolo in legno con inserto in resina epossidica

Progetti in resina epossidica e legno: esempi concreti

Tra i progetti in resina epossidica e legno rientra quello che riguarda un’eventuale sigillatura di superfici, in modo tale da renderle resistenti all’acqua. È chiaro che, in questo caso, sarà bene optare per un ambiente di lavoro completamente asciutto che contribuirà al raggiungimento di risultati ottimali. Imperativo fondamentale è quello che la temperatura del legno e della resina epossidica sia pressoché identica a quella ambientale e che la superficie da lavorare risulti completamente pulita ed asciutta. In più, la stessa dovrà essere successivamente ben levigata e resa uniforme. Dopo aver calcolato la quantità necessaria di resina e averla miscelata con l’indurente, sarà possibile – nell’eventualità – colorare il materiale. Una volta che sarà pronto, dovrà essere colato sulla superficie eseguendo costanti movimenti a spirale o zig zag per permetterne la sua distribuzione lineare ed uniforme e procedere al suo livellamento. Quando raggiunge la consistenza di un gel, non dovrà più essere lavorata e, alla comparsa delle bolle, le stesse dovranno essere tempestivamente eliminate con un bruciatore apposito.

lavorazione tavolo in legno e resina epossidica
resina epossidica colorata

Applicazione su legno mordenzato

Tra gli altri progetti in resina epossidica e legno, rientra anche l’applicazione del materiale su legno mordenzato, fermo restando che bisognerà avere cura di testare la miscela su una piccola parte della superficie per verificarne la compatibilità. La resina epossidica viene anche impiegata per riparare il legno così come per la realizzazione di vari oggetti mediante l’operazione di un’apposita fusione.

In pratica, sono davvero tantissimi i progetti in resina epossidica e legno realizzabili ognuno a seconda delle proprie esigenze e, se le operazioni verranno svolte con cura ed attenzione, i risultati saranno certamente ottimali!

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31 Marzo 2020 / / Dettagli Home Decor

Bricolage e fa-da-te sono diventati un passatempo sempre più gettonati dagli italiani nel tempo libero.  Stare a casa in quarantena rappresenta una vera opportunità per dare libero sfogo alla propria creatività: occorre un po’ di tempo e pazienza, ma alla fine il risultato sarà davvero eccellente. Creiamo dei manufatti originali e creativi come i tavoli in resina epossidica e di qualsiasi altro materiale. Per questo in questa guida scopriamo quali sono le istruzioni per un tavolo in resina epossidica di resin-expert.com.

Tavolo resina epossidica: scelta del legno

Un tavolo in resina epossidica è una piccola opera d’arte che combina il lusso con la modernità: si tratta di un elemento d’arredo prezioso che si inserisce nei salotti delle case e villette in stile rustico, moderno e country-contemporaneo.

La grande popolarità di Epoxy River Tables è legata alla possibilità di dare libero sfogo alla creatività nel realizzare tavoli dal design minimal e dalle tinte neutre agli elementi d’arredo dalle tinte eccentriche e trendy.

Nel realizzare un tavolo in resina epossidica è fondamentale scegliere attentamente il legno giusto ed optare per un ottimo materiale di qualità. Questo è un buon punto di inizio per creare una vera e propria opera d’arte di grande valore aggiunto.

Il legno utilizzato deve essere il più naturale possibile: per l’approvvigionamento è bene rivolgersi ad un rivenditore di legname o ad una falegnameria o ad uno store di bricolage. L’importante che il pezzo di legno sia ben essiccato, ciò consente una lavorazione migliore e di ottima manifattura.

Tavolo in resina epossidica: preparazione della tavola

Per procedere alla preparazione del tavolo in resina epossidica è necessario utilizzare una sega circolare e una pialla per produrre la lunghezza e lo spessore giusti e dividere il legno al centro.

Attenzione alle condizioni di lavoro

Durante la realizzazione del tavolo in resina epossidica è necessario tenere in debita considerazione del fatto che questo è un materiale molto sensibile. Pertanto, temperature molto elevate, freddo o umidità possono avere un effetto negativo sulle performances e sul timing di essicazione dell’elemento realizzato. La temperatura ideale per la lavorazione della resina epossidica è di 20°C. Un buon consiglio è quello di conservare la resina epossidica su un banco da lavoro o su uno scaffale.

Tavolo in resina epossidica: istruzioni e steps

Ecco gli steps da seguire per creare un tavolo in resina epossidica:

  • Rimozione della corteccia e levigatura del legno. Per una levigatura perfetta è fondamentale utilizzare un’aspirapolvere che consente di eliminare tutti i residui. Anche un panno in microfibra permette di togliere tutti i granelli di polvere di levigatura fine.
  • Riempire le crepe, le zone porose e sigillare il legno. È possibile riempire inoltre, è possibile sigillare i bordi in anticipo con un nastro adesivo molto resistente. Il sigillante deve poi asciugare molto bene. Per questo è necessario attendere circa 5 ore.
  • Costruire uno stampo per il piano del tavolo, per questo è necessario utilizzare semplici pannelli in MDF con uno spessore di 16 mm. I pannelli laterali devono sporgere di circa 15 mm dal piano del tavolo e devono essere avvitati tra loro o uniti con colla a caldo. Si proceda poi a sigillare i bordi grazie al silicone sanitario trasparente.
  • Inserire il legno nello stampo, bisogna sempre tenere presente che qualsiasi oggetto utilizzato per fissare il legno potrebbe venire a contatto con la resina.
  • Miscelare la resina epossidica calcolando la quantità corretta di materiale adatto per il piano di lavoro epossidico. Si ricorda che le eventuali bolle d’aria, che si formano durante il processo di miscelazione della resina epossidica, possono essere facilmente rimosse con un bruciatore Bunsen o un essiccatore ad aria calda.
  • Colorazione della resina epossidica al fine ultimo di ottenere il popolare look ad acqua.
  • Produzione di un disegno con resina cristallina, oltre all’effetto acqua, ci sono diversi disegni che trasformano il tavolo fai da te in una vera e propria opera d’arte.
  • Rimozione dallo stampo ed allentare con cautela il piano del tavolo dallo stampo utilizzando uno scalpello e un martello di plastica. Successivamente, il piano del tavolo può essere rettificato con l’ausilio di una smerigliatrice eccentrica. Per lisciare i bordi è necessario utilizzare una fresatrice prima della levigatura o piallare con una sega circolare.
  • Finitura, lucidatura e oliatura del piano del tavolo. La finitura del tavolo consente di proteggere il legno, la lucidatura garantisce la rimozione di tutte le tracce di carteggiatura e applicazione dell’olio su tutto il piano del tavolo.
  • Fissare le gambe del tavolo: è possibile optare per il legno o per il metallo.

 

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31 Marzo 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Per i lavori di bricolage e fai da te, è importante proteggersi da eventuali infortuni. I guanti da lavoro sono un dispositivo di protezione indispensabile.

guanti da lavoro

Proteggere le mani nello svolgimento di mansioni lavorative potenzialmente pericolose è tra i punti cardine del concetto di antinfortunistica. Sul posto di lavoro occorre infatti dotarsi dei diversi e necessari dispositivi di protezione individuale (DPI), progettati per preservare sotto ogni aspetto la salute e l’integrità degli operatori. L’uso dei guanti assume un ruolo cruciale, dal momento che gli incidenti riguardanti le mani – potenzialmente invalidanti – rappresentano una tipologia di infortunio tra le più diffuse a livello globale. Sarà compito del datore di lavoro indicare con precisione quali particolari guanti occorrano per svolgere una determinata mansione. I rischi, in generale, sono sempre diversi e per proteggersi da ciascuno di essi esistono tanti tipi di DPI (per le mani, per i piedi, per la testa e così via): sul portale di Syrio srl c’è una vetrina utile da consultare per scoprirli. I guanti professionali sono una sintesi perfetta di ricerca tecnica, design e comfort: possono tutelare le mani del lavoratore da un rischio chimico o meccanico, riescono a bloccare e impedire che penetri un fluido potenzialmente dannoso per la pelle oltre a scongiurare lacerazioni pericolose. La normativa europea precisa l’obbligo di ricorrere ai guanti per l’antinfortunistica, oltre a indicarne la composizione. Si tratta in particolare della UNI EN 420 (‘Requisiti generali per i guanti di protezione’) che spiega quali sono gli standard necessari cui attenersi al momento della progettazione di tali DPI. Ci sono anche determinati requisiti definiti minimi: pulizia, ergonomia, resistenza al passaggio dell’acqua, funzionalità e destrezza (connessa per esempio allo spessore del guanto ma anche alla specifica deformabilità). 

Le caratteristiche dei guanti da lavoro

I guanti antinfortunistici possono proteggere da rischi di tipo meccanico, per esempio ci sono quelli cosiddetti ‘anti-taglio’. I pericoli possono derivare da strappi, forature, tagli da lama e abrasioni. Poi ci sono i guanti termici, che salvaguardano le mani quando per lavoro si viene a contatto con fuoco e fonti di calore o quando vi siano possibili spruzzi di metallo fuso. Inoltre esistono anche degli speciali DPI in grado di proteggere dalle basse temperature, quando la colonnina di mercurio scende sotto i 50 gradi (durante le attività industriali o in certe situazioni climatiche), evitando così l’ipotermia. Esaminiamo anche le caratteristiche dei guanti che servono a proteggere le mani da agenti biologici oppure chimici: in tal caso fanno da barriera e bloccano il passaggio di questi ultimi. Si tratta di modelli dotati di cuciture e linee di saldatura importanti, realizzate con grande cura: niente di potenzialmente pericoloso per il corpo deve passare. Serve porre un occhio di riguardo sia per il livello di permeazione che per la potenziale velocità di degradazione del DPI stesso. Ci sono poi i guanti adatti agli elettricisti, che sono isolanti per lo svolgimento di lavori sotto tensione, così come i modelli che indossa chi maneggia seghe a catena (questi guanti hanno una particolare conformazione e sono dotati di un livello di resistenza extra). E’ dunque evidente come non vi sia una sola tipologia di guanti perfetta per lo svolgimento delle diverse mansioni: tutto dipende dal rischio specifico che il lavoratore si trova ad affrontare.

Leggi tutti gli articoli sul fai da te.

31 Marzo 2020 / / Design Ur Life

Etsy è la piattaforma online dove gli artigiani mettono in vendita diretta quello che creano. Dagli oggetti di design e artigianato o anche abbigliamenti unici che possono rendervi originali e stilosi.

Etsy è una piattaforma di vendita preferita dai nuovi artigiani e dai designer che autoproducono i pezzi progettati da loro. In questo articolo vi mostro alcuni oggetti di design da Etsy di  Raffaele Tramontano progettati da lui. Difatti, è un designer che autoproduce lampade e altri complementi d’arredo in legno e cemento dallo stile industrial e minimal.

Tra i suoi oggetti di design da Etsy ho trovato questa lampada da tavolo in cemento molto interessante sopratutto per una casa dallo stile industrial. Una lampada da tavolo può servire per illuminare il piano di lavoro, posizionata sul comodino per la lettura di un libro a letto. Ma trovo anche perfetta per creare un punto luce in più nel soggiorno oppure valorizzando un angolo della casa un po’ buio. Sul negozio Etsy potete trovare anche la versione in legno.

oggetti di design da etsy Oggetti di design da Etsy Oggetti di design da Etsy

Un’altro pezzo di design molto interessante presente nel suo negozio Etsy è il tavolino, che funge anche da sgabello, in legno. Questo oggetto semplice dalle linee moderne e pulite può essere semplicemente un pezzo di design che arreda qualsiasi ambiente. E’ la combinazione perfetta tra il design e comfort, versatile, originale e molto pratico. Grazie alla maniglia in corda bella e funzionale che permette una presa comoda per lo spostamento.

Oggetti di design da EtsyOggetti di design da Etsy

Creare un angolo felice con oggetti di design da Etsy e Made in Italy

Visto la situazione per causa Covid-19 (coronavirus), credo il modo migliore per sostenere e far girare l’economia italiana è quello di acquistare Made in Italy online. Qualche giorno fa in un articolo vi ho parlato di slow living e come assaporare il calore della casa per poter passare una quarantena felice. Infatti, uno dei miei consigli in quell’articolo è proprio quello di creare un angolo felice, uno spazio dove ci fa sentire bene e di buon umore. Vi suggerisco anche di seguirmi su Instagram, dove potete taggarmi nelle vostre foto scattate nell’angolo felice della vostra  casa utilizzando l’hashtag #happycornerathome.

Se hai bisogno di consigli per rendere la tua casa più vivibile e cerchi consigli e suggerimenti non esitare di contattarmi.


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30 Marzo 2020 / / Laura Home Planner

Cambiare casa non sempre è un’opzione , anzi , spesso è una necessità ; per qualcuno è l’ occasione per dare una svolta alla propria vita, per altri un’impresa stressante, sopratutto perchè quando bisogna affrontare un trasloco una delle prime cose che viene in mente è: “i miei mobili sono a prova di trasloco?”

Dipende..

se il nostro stile di vita ci porta a cambiare spesso casa probabilmente la risposta è si.

Esistono infatti , delle tipologie di arredi che si adattano facilmente a qualsiasi ambiente, senza stravolgere l’organizzazione a cui siamo abituati.

Partiamo dalla cucina,

Se la casa che stiamo arredando non sarà per la vita, ma sarà una casa di passaggio, allora l’ideale è scegliere dei monoblocchi

Elementi WOOD Foto by Arredomania

ci sono monoblocchi per la zona cottura

e mooblocchi dedicati al lavaggio con lavello e lavastoviglie ,

Monoblocco lavaggio WOOD Foto by Arredomania

Ci sono poi gli armadi componibili, per incassare il frigorifero , il forno o la dispensa.

Perfette per sistemare tazze, piatti, bicchieri e barattolli , le mensole sono dei complementi versatili , a prova di trasloco.

Questi tipi di mobili si adattano facilmente , perchè si tratta di monoblocchi indipendenti tra di loro .

Il consiglio ..

una volta trasportati i mobili e gli scatoloni nella nuova abitazione, tra le prime cosa da riorganizzare ci dovrebbe essere la cucina,

questo perchè, si può scegliere di uscire a mangiare o di arrangiarsi con dei panini, ma non è salutare .

La zona notte..

Facile da adattatare, la cabina armadio può essere la scelta giusta per organizzare vestiti, accessori e scarpe, specialmente se parliamo di quelle realizzate con struttura autoportante.

cabina armadio Liberty foto by Arredomania

la cabina armadio spesso è personalizzabile e se l’ambiente in cui dovrà essere posizionata è troppo piccolo rispetto al precedente , si può pensare di sfruttare i suoi elementi in altri spazi , come nel corridoio, nel sottoscala o nel sotto tetto.

cabina armadio Easy dall’Agnese foto by Arredomania

Anche per il living vale lo stesso discorso,

se la nostra vita ci fa cambiare spesso casa, meglio scegliere madie e credenze

le madie trovano facile collocazione, in soggiorno, in corridoio , in studio e anche in camera da letto

sistemarle in un’altra casa sarà più semplice.

Divani e complementi versatili a prova di trasloco..

per quanto riguarda il divano meglio se dritto, magari con all’interno il letto , ma senza penisola,

piuttosto scegliere di abbinare una poltroncina o un pouf,

questo per due motivi:

il primo perchè il divano con penisola ha posizione vincolante, a meno che non si tratti di panchetta reversibile

il secondo motivo è che , sia il pouf che la panchetta , possono trovare sistemazione in altre stanze nel caso in cui ci sia poco spazio in soggiorno.

Infine, avere a disposizione un secondo letto è utile nel caso in cui la stanza per dormire non potrà essere riorganizzata in breve tempo.

Qualche consiglio pratico per organizzare il trasloco:
  • Affidarsi a persone esperte nel settore, magari le stesse che ci hanno venduto i mobili; sanno come sono stati montati gli arredi e saranno in grado di smontarli in meno tempo senza rischio di danneggiarli
  • chiedere un sopralluogo preventivo , per visionare gli arredi e gli oggetti da traslocare
  • liberarsi di tutto ciò che non serve, è il momento di fare decluttering,
  • consumare il cibo in frigorifero e congelatore nei giorni precedenti il trasloco per non guastarlo
  • avere tanta pazienza

Se pensi che questo articolo sia stato utile e hai bisogno di chiarimenti , suggerimenti o hai voglia di condividere con me la tua esperienza , puoi contattarmi

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30 Marzo 2020 / / Coffee Break



Chiamata Optical Glass House questa casa è stata progettata dall'architetto Hiroshi Nakamura, in uno stretto lotto di fronte ad una strada molto trafficata del centro di Hiroshima, in Giappone.
Una facciata in mattoni di vetro chiude il fronte principale, garantendo privacy e tranquillità e frammentando la vista della strada "Lo scenario sereno e silenzioso delle macchine e dei tram che passano conferisce ricchezza alla vita in casa" dice l'architetto.

La facciata sembra una cascata che scorre diffondendo luce e riempiendo l'aria di freschezza, per realizzarla sono stati utilizzati circa 6000 blocchi di vetro fusi appositamente che grazie alla loro elevata massa escludono efficacemente il suono e hanno consentono la creazione di un giardino sopraelevato con alberi di acero, frassino e agrifoglio, la luce del sole si rifrange attraverso il vetro creando meravigliosi schemi di luce, e consentendo ai residenti di godere della luce e di vivere nella consapevolezza delle mutevoli stagioni.





A house with a secret garden

Called Optical Glass House, this house was designed by architect Hiroshi Nakamura, in a narrow lot in front of a busy street in the center of Hiroshima, Japan.
A glass brick facade closes the main front, ensuring privacy and tranquility and fragmenting the view of the street "The serene and silent scenery of the passing cars and trams gives wealth to life in the house" says the architect.

The facade looks like a waterfall that flows spreading light and filling the air with freshness, to create it, about 6000 specially fused glass blocks have been used which, thanks to their high mass, effectively exclude sound and have allowed the creation of an elevated garden with trees of maple, ash and holly, the light of the sun is refracted through the glass creating wonderful patterns of light, and allowing residents to enjoy the light and live in awareness of the changing seasons.










VIA
30 Marzo 2020 / / Dettagli Home Decor

Rappresentazioni di famose opere d’arte, fotografie, creatività contemporanea e molto altro, questa è la proposta di Posterlounge che ci aiuta a dire addio a pareti tristi e troppo anonime.

Dal 2003 Posterlounge lascia spazio alla creatività di tutti rendendo possibile in modo semplice e al 100% personalizzata la decorazione degli ambienti.

Il suo negozio online di tele, stampe e poster si è ampliato negli anni per essere elastico di fronte alle richieste del pubblico in continua crescita, e che vuole colorare o semplicemente segnare con la propria firma artistica le pareti di casa.

Avevamo già incontrato Posterlounge tempo fa e abbiamo avuto occasione di toccare con mano I suoi prodotti direttamente a casa nostra. Ecco a voi la nuova idea del brand.

I nuovi materiali di Posterlounge: il plexi-alluminio

Il bagno, si sa, è diventato un ambiente da vivere, come il soggiorno, e deve garantire tutti i confort, sia funzionali sia estetici. E non solo per i fashion blogger bensì anche per  tutti noi comuni mortali.

Posterlounge risponde a tal proposito con il plexi-alluminio, la nuova tendenza per la produzione grafica. È una lavorazione elegante perchè unisce la brillantezza della lastra di vetro superficiale e vanta una maggiore resistenza data dal pannello di supporto in alluminio. Un risultato pregiato che da la possibilità di ampliare il potenziale estetico delle rappresentazioni con il bagno.

Il bagno si inserisce così nel gruppo degli ambienti in cui un quadro può resistere senza problemi che potevano essere causati dall’umidità e da schizzi di prodotti detergenti.

Uno scorcio di Paris in bagno

Abbiamo scelto uno scorcio a noi molto caro, un ritaglio della città dell’amore per il nostro bagno, che è stato appoggiato vicino allo spazio trucco, proprio a fianco del lavabo. Il pezzo Paris in plexi-alluminio di Posterlounge è la dimostrazione della qualità del prodotto dell’azieda tedesca.

Prima di tutto si tratta di un pezzo di dimensioni medio / grandi che ricrea un effetto da piccola carta da parati, oggi di gran tendenza, all’interno di uno spazio dove si cerca la tranquillità dalla vita frenetica di tutti I giorni e magari si ritrova anche un po’ se stessi.

Le colorazioni riprendono le ultime tendenze della moda delle sfumature di grigio che nel nostro bagno si ritrova perfettamente con la scelta della biancheria che declina poi sul nero.

E poi che dire? Se si vuole cambiare, basta spostare la stampa in un’altra stanza e scegliere uno sfondo nuovo per il nostro make-up! Sempre su Posterlounge!

Articolo e foto di Silvia Fabris

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