13 Febbraio 2020 / / Coffee Break


Questo piccolo appartamento si trova a Parigi ed è stato progettato e realizzato da Batiik Studio. In pratica, grazie al progetto mirato di arredi su misura, è stato possibile ricavare in un monolocale con bagno di soli 32 mq, una piccola zona giorno con cucina e soggiorno, una zona letto, che si chiude e scompare grazie al mobile che la contiene, una serie di capienti armadi e contenitori.
Lo stile richiama il mood industriale, tipico dei loft, con muri non rifiniti, legno a terra ed arredi neri in stile contemporaneo.

A small 32sqm apartment

This small apartment is located in Paris and was designed and built by Batiik Studio. In practice, thanks to the targeted project of custom-made furnishings, it was possible to obtain a small living area with kitchen and living room, a sleeping area in a one-room apartment with bathroom of only 32 sqm, which closes and disappears thanks to the furniture that contains it, a series of capacious wardrobes and containers.
The style recalls the industrial mood, typical of lofts, with unfinished walls, wood on the ground and black furnishings in a contemporary style.



 





13 Febbraio 2020 / / Charme and More

Sfumature e intrecci di rosa per San Valentino.

Mancano ormai poche ore alla festa dell’amore.

L’amore passionale, l’amore romantico, l’amore puro, che oggi Charme and More celebra con una selezione di immagini dove i toni del rosa sono protagonisti.

Il colore associato all’amore altruistico vero, alla femminilità, al romanticismo, alla dolcezza; il rosa sarà anche una delle nuance  di tendenza della primavera estate 2020.

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L’Amore è una primavera emotiva, e fa rifiorire ogni cuore…

~ H. Vanninibouquet-rosa-san-valentino-2020

Rose Shadow: un bouquet dalle tinte pastello e dai dettagli speciali, perfetto per strappare un sorriso a quella persona speciale che è sempre nel tuo cuore.

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La poesia. La bellezza. Il romanticismo. L’amore. Queste sono le cose per cui continuiamo a vivere.

~ Dal film L’attimo fuggente

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Alexandre Vauthier Sandali in raso rosa
Alexandre Vauthier
Sandali in raso rosa

 

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L’amore che diamo fa di ogni giorno un giorno felice…

~ H. Vannini

Felice San Valentino a tutti gli innamorati e ricordiamoci di celebrare l’amore ogni giorno dell’anno.

Clicca qui se sei alla ricerca di frasi romantiche da dedicare per San Valentino.

*Questo post contiene link affiliati.
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13 Febbraio 2020 / / Design

 

Dall’incontro tra materia e colore, prende vita l’eclettica proposta di HDsurface pensata per disegnare spazi che siano non solo in armonia con la personalità del cliente ma che sappiano evolversi con essa.

CoverHD è una nanoresina ad effetto coprente in grado di rivestire qualsiasi superficie come un abito nuovo. Si applica su legno, metallo, plastica, cemento, ceramica, tessuto, materiali naturali e sintetici. Li accarezza, rispettando le loro qualità, le loro vibrazioni naturali.  È un prodotto vivace che dona alle superfici un fascino tattile e visivo unico grazie ad un effetto matt che esalta la materia.  Proposta in un’ampissima gamma di colori, disponibile in 111 varianti, CoverHD apre alle più svariate possibilità creative combinandosi in modo armonico a tutte le malte della collezione HDsurface.  Unica nel suo genere, Cover HD si spinge oltre i confini del mondo della resina ampliandone le potenzialità. Grazie al suo basso spessore, rinnova infatti ogni superfice con un tocco elegante e delicato permettendo inoltre di personalizzare ogni progetto attraverso la realizzazione di decori o pattern.

È di semplice applicazione, adatto a creare continuità visiva tra differenti materiali, rivestendo, oltre a pareti e pavimenti, anche mobili, battiscopa, porte e infissi o per rinnovare vecchie resine. Grazie alla sua versatilità ed eccellenti performance tecniche, CoverHD è un prodotto adatto sia per gli interni, dagli ambienti bagno alla cucina, che per gli esterni. È sostenibile, a bassissimo impatto ambientale e rispetta la salute di chi lo applica e di chi lo vivrà nel quotidiano.

Per maggiori informazioni www.hdsurface.it

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13 Febbraio 2020 / / Architettura

I post di Quid divinum:

Ho visitato la mostra Metropoli, fotografie di Gabriele Basilico, e non posso fare a meno di dire la mia.

GABRIELE BASILICO | METROPOLI 25 gennaio > 13 aprile 2020 a cura di Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia   Mostra promossa da  Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale Azienda Speciale Palaexpo Realizzata in collaborazione con l’Archivio Gabriele Basilico.

4 cose da imparare dalle foto di Gabriele Basilico

È fondamentale (soprattutto per un architetto) vedere questa mostra per imparare che:

  1. L’immagine urbana è una realtà che va molto oltre la rappresentazione che l’architetto si crea nella mente, che l’urbanista tenta di pianificare, che entrambi raffigurano nei loro disegni, o che cercano di evocare in modo sempre più realistico nei rendering in 3 o 4d. 
  2. Molte città lontanissime tra loro si assomigliano assai, specialmente le metropoli, quando popolazioni diverse perseguono le stesse aspirazioni di stile di vita. Non siamo mai soddisfatti della forma della città, forse sempre per gli stessi motivi, in tutte le metropoli del mondo.
  3. La fotografia di una realtà complessa e non di rado spaventosa come una metropoli, può essere arte, può essere ammirata, osservata a lungo senza stancarsi, anche se in essa è difficile trovare qualcosa che definiresti bello
  4. Lo scopo dell’opera d’arte visiva oggi, in particolare della fotografia, non è contemplare, produrre  o mostrare la bellezza ma produrre un’esperienza estetica che conduce ad una crescita della conoscenza.  L’esperienza estetica è una forma di conoscenza straordinaria, che coinvolge molte facoltà mentali simultaneamente.

Non aggiungo notizie o dati biografici su Basilico.  Abbiamo molte fonti autorevoli a cui attingere.  Un articolo molto esauriente sulla mostra è su Art Tribune. Ma se andiamo alla fonte, sul sito dell’Archivio Gabriele Basilico è anche meglio.  

La prima sala della mostra di Gabriele Basilico al PalaExpo di Roma

La mostra l’ho visitata in compagnia di un gruppo di soci di Officine fotografiche, sapientemente sguidata da Silvia Giancola.

La fotografia lenta: il banco ottico di Gabriele Basilico

La fotografia di città, la street photography tanto amata oggi, la fotografia da smartphone, da postare velocemente su Instagram, ci hanno abituato ad una percezione dello spazio frammentaria, frettolosa, superficiale. Lo spazio visibile dall’occhio del pedone, o del turista che ammira il panorama  dal belvedere non può entrare tutta intera in uno scatto di cellulare. La fotografia lenta, meditata, incisa con la luce sulla lastra del banco ottico del maestro, restituisce invece una visione immersiva, analitica e sintetica allo stesso tempo, dell’ambiente urbano e ce ne offre una  conoscenza profonda.

Il paesaggio italiano: l’edilizia redenta dalla fotografia.

Un’altra nota riguarda il paesaggio italiano.  Intendo quella serie di foto che appartengono alla mostra e al libro Viaggio in Italia che raccolgono i lavori di 20 autori (tra i quali Gabriele Basilico) sulle trasformazioni del territorio italiano, esposte nella prima sala della mostra del PalaExpo (qui un video). Al di là della qualità perfetta delle immagini e della coerenza del progetto fotografico, il paesaggio che questo rappresenta non ci piace.  Il paesaggio italiano è quello attraversato dalle autostrade, dominato dal cemento armato, che si forma nelle periferie, da Milano a Reggio Calabria, e non ci piace. La fotografia ce ne dà una visione ragionata, fredda, (oggettiva?), senza sentimentalismi. 

Proprio per i motivi di cui sopra (vedi punto 4), l’obiettivo del fotografo ricompone la realtà, ottenendo un’immagine che è il vero capolavoro, che quasi ha la funzione di perdonare tutti gli errori del mondo dell’edilizia, o quanto meno di sublimarne gli effetti nella sua ricerca formale.  L’Italia del cemento armato, delle opere non finite, degli spazi tra gli edifici non pensati, non curati, non realizzati, è uno scenario noto, su cui lo sguardo non ama posarsi, anche se costretto.

Di fatto, l’ostinata ricerca del fotografo di uno scenario privo di presenza umana, sembra accusare, non perdonare. “Sembra dire: qui non si può vivere.  Si può solo fotografare.”

Sulle fotografie invece l’occhio non solo si posa, ma indugia, in cerca di rapporti armonici, equilibri di pieni e di vuoti, luci e ombre.

La limpidezza della composizione

Uno dei primi progetti di Basilico, esposto nella prima sala, Ritratti di fabbriche, realizzato a Milano tra l’81 e l’83, è ancora una fase romantica, quasi nostalgica di una dimensione industriale tramontata. Gli edifici sono ritratti deserti, isolandone degli elementi, generando composizioni autosufficienti per equilibrio. La vista d’insieme è di una limpidezza classica.

Beirut distrutta e Beirut ricostruita

Poi c’è il doppio progetto su Beirut. Di grande interesse documentario, illustra la città distrutta da 25 anni di guerra, ritratta nel 1991, poi visitata di nuovo vent’anni dopo. Con gli amici di Officine ci siamo scambiati pareri sulle due diverse visuali. Perché le vie deserte e le case diroccate, le cui aperture sono vuote orbite nere, dove la vita è scomparsa ci affascinano tanto? Perché la città ricostruita (che Basilico ritrae a colori), così viva, attuale, ci lascia freddi? Non ci siamo dati una risposta.

Tu che risposta daresti?

L'articolo La mostra di foto Gabriele Basilico al PalaExpo sembra essere il primo su MARA CELANI.

13 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

Cercando lampade da soffitto per la casa mi sono imbattuta in quello che secondo me è il paradiso online dell’illuminazione: Lampade.it, un sito che vende quasi 18.000 lampade. (Sto immaginando la vostra espressione… dev’essere uguale a quella che ho fatto io quando ho letto quel numero!) Amo le lampade e sono convinta che l’illuminazione gioca un ruolo fondamentale nell’arredamento degli ambienti ma guardarle tutte sarebbe davvero impossibile. Senza pensarci troppo ho cliccato su quello che stavo cercando: plafoniere > plafoniera led soffitto. Quasi 2000 prodotti… di sicuro troverò la lampada da soffitto che fa al caso mio.

Ho riflettuto molto sulla lampada giusta da acquistare e ho deciso di condividere alcune riflessioni che potrebbero tornarvi utili se siete alla ricerca di una plafoniera per soffitto.

In questa mini-guida parleremo di:

Plafoniera led soffitto

Perché scegliere una plafoniera a soffitto

  1. è compatta e poco ingombrante: è attaccata al soffitto, non sottrae spazio a nessun altro arredo e per quanto possa essere grande le sue dimensioni non intralciano;
  2. fa una luce diffusa in tutta la stanza: illumina in modo omogeneo senza zone d’ombra;
  3. è facile da pulire: basta un panno e pochissimi minuti per spolverare la superficie.

Quali sono i vantaggi di una plafoniera led a soffitto

Ad oggi i led sono tra le sorgenti luminose più efficienti nel panorama dell’illuminazione moderna; basti pensare che consumano il 90% in meno di corrente rispetto alle tradizionali lampadine ad incandescenza e durano 50 volte più a lungo. Il risparmio energetico è assicurato; le lampadine a led appartengono alla classe energetica A, A+, A++.
La luce led si accende senza ritardo: schiacciando l’interruttore la luce si accende subito alla massima potenza, non ci sono tempi di riscaldamento e non si verificano fastidiosi episodi di sfarfallamento.
I led sono soluzioni ecologiche perché non contengono mercurio, un metallo pesante pericoloso se inalato

Plafoniera led rettangolare, quadrata, tonda o rotonda

La varietà di forme e modelli di plafoniere disponibili è davvero numerosa. Rettangolare, quadrata, tonda sono le forme più richieste ma non mancano lampade da soffitto dalle forme speciali, plafoniere led di design e quelle con più luci, fino ad arrivare ai pannelli led e alle plafoniere led piatte.
Non esiste la plafoniera perfetta, per quanto riguarda il paralume via libera a fantasia e gusti personali.

Caratteristiche extra di una plafoniera led a soffitto

Alcune plafoniere possono avere delle funzioni extra utili che le rendono molto pratiche da usare.

  1. plafoniera led dimmerabile dotata di un sistema che permette di regolare l’intensità della lampada tutte le volte che si vuole;
  2. plafoniera led con telecomando per regolare l’intensità e la tonalità della luce a distanza, senza toccare i comandi a parete;
  3. plafoniera con sensore di movimento che si accende automaticamente quando rileva un passaggio o un movimento;
  4. plafoniera con altoparlante che riproduce la musica selezionata sullo smartphone collegato.

Come scegliere le luci a led: watt e lumen

Watt è l’unità di misura della potenza e il suo valore indica la quantità di energia che una lampadina utilizza, senza far riferimento al flusso luminoso prodotto dalla lampadina stessa. Per questo motivo i watt non sono utili per la scelta di una lampadina a led.
Lumen è l’unità di misura del flusso luminoso, ovvero la quantità di luce visibile emessa da una lampadina. Più alto è il valore del lumen, maggiore è la luce prodotta dalla lampadina.

Watt e lumen lampadina

Lampade.it: il paradiso online dell’illuminazione

Lampade.it è lo shop online leader in Europa nella vendita di lampade con un’esperienza di oltre 20 anni in Germania e Italia. Il suo catalogo vanta circa 18000 tra lampade e faretti per tutte le stanze della casa e dell’ufficio, lampioni, fari e luci per l’esterno e il giardino.
Prodotti ma non solo… nel sito ci sono consigli d’arredamento, idee di stile e approfondimenti tecnici davvero molto utili per acquistare una lampada online e andare a colpo sicuro.
Io l’ho fatto, e voi? Sfogliate il catalogo e scegliete la vostra plafoniera da soffitto a led.

13 Febbraio 2020 / / Blogger Ospiti

I serramenti sono degli elementi molto importanti, per un qualsiasi immobile, di conseguenza è senza dubbio fondamentale sceglierli con la dovuta accuratezza.
L’estetica ha la sua importanza, non lo si può negare, ma bisogna prestare attenzione anche alle caratteristiche tecniche del serramento, proprio per tale ragione può essere utile fare il punto sulle principali peculiarità che contraddistinguono i vari materiali con cui tali elementi sono prodotti.

Serramenti casa

Infissi in alluminio

L’alluminio è un materiale che, in un passato non lontano, veniva largamente impiegato per la produzione di infissi.
Esso è infatti un metallo leggero e maneggevole, dunque facilmente lavorabile, è in grado di assicurare buon livelli di solidità, caratteristica molto utile per questo tipo di prodotti, inoltre è piuttosto economico, e ciò era un qualcosa di molto gradito ai consumatori che comperavano il prodotto finale.
Va tuttavia sottolineato che l’alluminio presenta un limite piuttosto importante: questo metallo è infatti un buon conduttore termico, di conseguenza scegliere serramenti di questo tipo non è una buona soluzione sul piano della coibentazione termica in quanto implica dei consumi energetici molto più elevati, sia per la climatizzazione estiva che per il riscaldamento invernale.
Proprio per via di questo grosso limite, alcune aziende hanno scelto di realizzare degli infissi in alluminio cosiddetti “a taglio termico”, ovvero con una struttura in cui è prevista la presenza di materiali con caratteristiche differenti, dei materiali in grado, appunto, di assicurare una coibentazione termica più performante.

Infissi in acciaio

L’acciaio è un materiale discretamente diffuso per quel che riguarda la produzione di infissi: questo metallo è una vera e propria icona di solidità e di robustezza, e questo rientra sicuramente nei “pro”, tuttavia vi sono anche alcuni limiti.
Le problematiche correlate alla scelta dell’acciaio sono simili a quelle dell’alluminio: questo metallo non è un buon isolante, ragion per cui non contribuisce affatto al contenimento dei consumi energetici.
Va sottolineato inoltre che l’acciaio è meno agevole nella sua lavorazione, di conseguenza il costo di questi infissi tende ad essere leggermente superiore rispetto a quello degli infissi in alluminio.

Infissi in PVC

Il PVC è un materiale largamente utilizzato per la produzione di serramenti ed è effettivamente una scelta molto valida in tale ottica.
Tale materiale, il cui nome completo è cloruro di polivinile, sa assicurare molti vantaggi, essendo economico e di semplice lavorazione.
I livelli di resistenza sono leggermente inferiori rispetto agli infissi in metallo, ma i serramenti in PVC sono ottimi anche sul piano delle capacità di isolare termicamente l’immobile, dal momento che questo materiale è un pessimo conduttore e riesce quindi a trattenere assai efficacemente le temperature interne.
Va peraltro sottolineato che alcune aziende, come ad esempio finestreantirumore.it, riescono agevolmente a implementare questi infissi con delle speciali soluzioni insonorizzanti, e ciò non fa che incrementare la qualità tecnica dell’articolo.

Infissi in legno

Anche il legno rientra a pieno titolo tra i materiali più gettonati per la produzione di infissi.
Il legno è molto apprezzato in primis per la sua estetica, davvero affascinante e in grado di arricchire sia gli interni che le facciate esterne dell’edificio, inoltre sa assicurare una buona resistenza grazie alla sua proverbiale robustezza.
Sul piano tecnico, alcune tipologie di legno sono tuttavia meno performanti rispetto al PVC, inoltre i serramenti prodotti in tale materiale tendono ad essere piuttosto costosi.

Infissi realizzati con mix di materiali

Stanno divenendo una realtà sempre più consolidata i serramenti prodotti con un mix di materiali: questa scelta è finalizzata a cercare di far convivere i “pro” dell’una e dell’altra materia prima.
L’esempio più comune corrisponde senz’altro ai serramenti in alluminio e legno, i quali presentano una struttura interna di tipo metallico, solida, robusta e piuttosto economica, e dei rivestimenti esterni in legno che donano il proverbiale colpo d’occhio che solo questa materia prima è in grado di offrire.

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