2 Marzo 2021 / / Design

Torniamo a parlare delle case in legno prefabbricate, analizzando in modo più dettagliato i fattori che ci fanno risparmiare, dalla fase di costruzione fino al consumo energetico.

Case in legno

In un precedente articolo abbiamo affrontato l’argomento delle case in legno prefabbricate, focalizzandoci sulle caratteristiche tecniche della costruzione. Tra i vantaggi che la scelta di abitare in una casa in legno comporta, rientra senza dubbio il fattore risparmio. Ma in che modo questa particolare e sempre più richiesta tipologia di abitazione ci fa risparmiare?

I vantaggi di una casa in legno

Cominciamo con l’analizzare i vantaggi di una casa in legno :

1- innanzitutto abbiamo la possibilità di poter scegliere da zero tutta la struttura della casa: 

  • il tipo: casa, villa, ampliamento..
  • dimensioni (qualsiasi quantità di mq)
  • numero di piani (da 1 fino a 5)
  • disposizione e ampiezza dei diversi ambienti
  • tipologia di porte e finestre

Inoltre sul mercato sono anche già presenti molti modelli prefabbricati con diverse tipologie e metrature, adatti ad ogni esigenza.

2 – Costi fissi della realizzazione. I lavori sono progettati nei minimi particolari prima della loro esecuzione così da definire un prezzo fisso e diminuire gli imprevisti in cui si potrebbe incorrere con la costruzione di una casa.

3 – Tempi di costruzione ridotti. I tempi sono ridotti per lo stesso motivo: maggiore è la durata di un cantiere, maggiori saranno i costi da sostenere. Anche per quanto riguarda l’allaccio dei contatori di luce e gas: basterà contattare il distributore locale, il quale in 10 giorni e con un prezzo determinato in accordo con il cliente attiverà le forniture per tempo.

4 – Strutture antisismiche e resistenti al fuoco. Grazie alle caratteristiche del legno queste case hanno proprietà antisismiche (elasticità)  e di resistenza al fuoco (alcuni tipi di legno sono proprio ignifughi).

5 – Isolamento termico e acustico. Il legno è un materiale con un alto potere isolante termico e acustico.

6 – Edifici efficienti dal punto di vista energetico. Queste case hanno un’elevata efficienza energetica, consentendo di risparmiare in bolletta fino al 45%, di seguito andiamo a vedere a cosa è dovuto questo risparmio.

Case in legno

In che modo risparmio con una casa in legno?

Un altro dei vantaggi della costruzione di una casa interamente in legno è quella dell’ecosostenibilità poiché il legno è un materiale naturale, quindi rinnovabile, e ha un basso impatto ambientale. Con la realizzazione di questo tipo di case l’obiettivo principale è quello di rispettare l’ambiente e quindi di sprecare meno risorse, gli elementi di costruzione possono essere smontati e recuperati in qualsiasi momento. 

Il dispendio di energia è minore rispetto alle case tradizionali: il legno è un materiale che fornisce comfort energetico perché assorbe e rilascia il calore e l’umidità a seconda dei periodi, permettendo di avere un clima più fresco nei mesi più caldi e abbassare il riscaldamento nei mesi più freddi.

Inoltre il legno rende l’aria all’interno della casa più salubre assorbendo l’umidità e limitando il circolo delle polveri.

Ci sono aiuti economici per chi costruisce una casa in legno?

La realizzazione di questo tipo di casa permette di beneficiare degli incentivi messi a disposizione dal ministero dello sviluppo economico legati all’efficientamento energetico, quali Ecobonus e Superbonus 110. La costruzione di case in legno, infatti, per quanto enunciato prima, rispecchia alla perfezione le attuali politiche governative volte alla tutela dell’ambiente ed a combattere gli sprechi energetici dovuti a strutture ed infrastrutture obsolete e datate. Per maggiori informazioni in merito consigliamo di consultare anche L’ENEA, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

2 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

A Londra lo studio Proctor e Shaw progetta l’estensione di una casa in stile edoardiano, dando vita a ambiente ampio e luminoso che si estende fino al giardino.

Quarter Glass House è una tipica casa edoardiana situata a Wimbledon Park, Londra, progettata da Proctor e Shaw . Il progetto ha previsto la ristrutturazione del piano terra per creare un’estensione collegata alla terrazza in sostituzione di una veranda in PVC.

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Il nuovo spazio accoglie cucina e sala da pranzo con affaccio sullo spazio esterno. Per migliorare il collegamento tra il nuovo ambiente e il giardino, i piani sono stati abbassati in modo graduale, con un conseguente aumento di altezza e volume. Le estensioni adiacenti su entrambi i lati dell’edificio hanno ispirato l’aggiunta a forma di L con aperture angolari, utilizzata per ottimizzare i livelli di luce.

Internamente grazie al tetto in legno di abete douglas, alla pavimentazione grigia  in microcemento, ai dettagli in rame e alle delicate tonalità dei mobili, si respira una piacevole atmosfera calda e accogliente.

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Fotografie di Stale Eriksen

 

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2 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

divano e poltrone da giardino in alluminio

Firmata dal celebre designer francese Jean Philippe Nuel, la nuova collezione è composta da divani, tavoli, sedie e lettini 

Con l’utilizzo simultaneo di ceramica, pelle e tessuti, insieme all’alluminio, l’arredo outdoor Riviera di Talenti rappresenta la soluzione perfetta per arricchire il proprio spazio outdoor, aggiungendovi l’impronta inconfondibile del design Made in Italy.

La collezione composta da divani, tavoli, sedie e lettini è stata disegnata dal rinomato architetto francese Jean-Philippe Nuel, specializzato nell’architettura d’interni di lusso e nell’elaborazione di progetti tailor made per contesti abitativi privati, navi da crociera e sedi aziendali.

Le linee sofisticate del disegno si percepiscono con chiarezza nel divano due posti, sintesi perfetta tra estetica e funzionalità, dotato di un rivestimento sfoderabile e resistente alle intemperie, ma anche nella poltrona living, la cui seduta ampia e profonda appare perfetta per i momenti di relax all’aperto. L’eleganza dei due prodotti è esaltata ancora di più dall’aspetto e dalle sensazioni tattili indotte dai braccioli, realizzati in gres porcellanato, un elemento, capace di conferire classe e raffinatezza a qualsiasi ambiente, dialogando disinvoltamente con gli altri materiali presenti nella collezione.






La linearità di Riviera è perfettamente evidente anche nel lettino con ruote, con le sue forme essenziali e di gran carattere, assolutamente perfette per l’outdoor. La nuova linea dell’architetto francese comprende anche due eleganti tavoli pranzo di diverse dimensioni, realizzati anch’essi con elementi in alluminio e in gres porcellanato chegarantiscono la massima resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Nella nuova collezione sono inclusi anche pouf, sedie, sdraio e tavoli da caffè.

Ancora una volta, la bellezza dell’estetica e la concretezza della funzione si fondono armoniosamente, creando nuovo valore tangibile per gli spazi dell’outdoor.

www.talentisrl.com

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2 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

toni naturali nella zona notte

Questo monolocale sulla costa belga rinasce grazie allo studio Tjip. La casa è decorata con una calda tavolozza di crema, beige, lino e rattan.

Lo studio di architettura TJIP con sede in Belgio, noto per il suo portfolio di case piccole dall’estetica senza tempo, si è occupato della ristrutturazione di questo mini appartamento in Belgio. Progettato come un luogo in cui rifugiarsi, lo Zoute Apartment è circondato da negozi al dettaglio di lusso, caffè e ristoranti, tutti a pochi passi dalla spiaggia di Het Zoute.

materiali naturali e colori neutri

Riflettendo la luce e la sabbia di una delle spiagge più rinomate del Belgio, la casa è caratterizzata da una calda tavolozza di tonalità naturali. La pavimentazione è realizzata in calce, mattoni e pietra riciclati. L’isola della cucina in pietra arenaria fabbricata in Italia presenta un lavello integrato e un posto dove sedersi, mentre un piano cottura a induzione a 2 fuochi si cela dietro le ante in rete dell’armadio.

isola cucina in pietra arenaria

mini appartamento luminoso e dai toni chiari

Morbidi veli drappeggiano elegantemente sul pavimento e diffondono la luce, contrastando con il nero della rubinetteria , le maniglie a gola e gli interruttori della luce. Un tappeto neutro strutturato definisce lo spazio abitativo e aggiunge calore alla casa, adiacente al letto e al guardaroba . Il co-fondatore di TJIP Thomas Meesschaert afferma che il ragionamento alla base della tavolozza dei colori della casa è la sua capacità di adattarsi alla stagione. ” La casa incarna un senso di freschezza durante l’estate, ma rimane calda durante le fredde notti invernali“, racconta Thomas.

camera da letto dai toni naturali

toni naturali nel bagno piccolo

Nel bagno una doccia a pioggia e un lavandino in marmo montato su panca catturano l’essenza lussuosa della casa per le vacanze.

Prendendo spunto dai colori della località costiera, TJIP è riuscita a integrare perfettamente un bagno , una cucina , una camera da letto , una zona giorno e un ampio spazio di archiviazione all’interno di pochi metri quadrati, senza compromettere la funzionalità o l’estetica.

fotografie di Annick Vernimmen

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2 Marzo 2021 / / Design

Illuminazione gioca un ruolo determinante nell’armonia della casa. Una buona progettazione illuminotecnica in un ambiente domestico è molto importante per la percezione dello spazio. Inserire la luce giusta per ogni stanza e capire che tipologia di lampada usare non è facile ma nemmeno impossibile. in questo post voglio parlare della lampada 2.D Night (Disegnato da Fabio Marchi). E’ una lampada da tavolo da design semplice che si adatta ad ogni tipo di ambiente.

lampada da tavolo

Lampada 2.D Night

Ho ricevuto questa lampada da parte dell’azienda CaosCreo per provarla e recensire. Ho inserito la lampada in vari angoli di casa, come ad esempio sulla scrivania e sul comodino. Infatti, questa lampada 2.D Night ha dimensioni contenute che la rendono perfetta anche come luce da tavolo. Questa lampada è l’esempio di un design minimale e compatto e crea un-atmosfera unica.

È stata realizzata con il metallo tagliato a laser e la qualità è 100% Made in Italy. Il filo passa all’interno della base in mirror e la rende ancora più elegante. Io ho scelto il colore nero, ma è disponibile in taglie diverse e colorazioni di tendenza, come giallo, fuxia, verde, rosso e tanti altri colori su richiesta.

lampada da tavolo

Lampada da tavolo in metallo verniciato con base in acciaio inox Mirror. Il suo design essenziale rivisita la sagoma delle prime abat-jour, in chiave contemporanea.

lampada da tavolo

CaosCreo fa parte del gruppo TGroup, è un brand della storica azienda Terenzi Srl, leader nella lavorazione del metallo. CaosCreo è un laboratorio d’idee. Realizza illuminazione e complementi d’arredo dal design funzionale e attuale.

Questa lampada a me piace tanto, ma vorrei sapere cosa ne pensate voi? Rispondo alle domande nei commenti qui sotto.


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2 Marzo 2021 / / ChiccaCasa


Da quando vi ho svelato i gesti ed i comportamenti che hanno trasformato il mio pollice nero in un pollice verde, non ho mai smesso di mostrarvi, su Instagram, le mie adorate piante.

La sensibilità nei confronti delle piante, da parte degli home lovers sta crescendo esponenzialmente, complice il momento storico, che ci tiene lontani dalla natura facendoci venire voglia di portarne un po’ idoor.

Le domande più gettonate che mi vengono rivolte in direct, infatti, sono incentrate sulla regina indiscussa delle nostre giungle domestiche: la Monstera Deliciosa.

Ho pertanto pensato di “deliziarti” con un post per conoscere questa maestosa pianta.

A proposito! Oggi, come ogni lunedì, si celebra il #monsteramonday. In questa occasione tutti gli orgogliosi proprietari di una Monstera si riuniscono virtualmente scambiandosi le testimonianze fotografiche delle crescite dei loro esemplari. Quindi, se hai una pianta del genere Monstera, posta la sua foto su Ig con il tag #monsteramonday. Segui l’hashtag per non perderti neanche una foto!

La Monstera Deliciosa è sulla bocca di tutti i plant lovers, ma lo è stata anche negli anni ‘80/’90. Gli esemplari sopravvissuti alla prima ondata del trend, hanno ormai foglie gigantesche e fenestrate. Sono proprio queste caratteristiche delle foglie a mandare in visibilio tutti gli estimatori di questa pianta. Non è un caso che il nome scientifico la ragguagli ad un mostro, un mostro meraviglioso, a quanto pare, ma molto, molto grande! L’aggettivo “deliciosa” invece, si riferisce ai frutti, commestibili e molto appetitosi che la pianta produce in natura.

La Monstera è originaria dell’America centro-meridionale, dove cresce gioiosa e bucherellata in un clima caldo e ad alto tasso di umidità. Per sostenere il suo andamento strisciante si appoggia ad alberi o altri sostegni naturali ai quali si tiene stretta mediante le sue robuste radici aeree.

Per tirare su una Monstera felice in un ambiente domestico è necessario andare incontro alle sue esigenze, trovandole un posto in cui si senta davvero a casa! Puoi ricavare uno spazio per lei, a ridosso di una finestra. La luce copiosa aiuterà a rendere la sua crescita rigogliosa. La Monstera tollera il sole diretto, basta abituarla gradualmente ad accogliere i raggi solari. 10 minuti in più ogni giorno basteranno per farle prendere confidenza con il sole. C’è da precisare, quanto, nonostante il suo amore sconfinato per la luce brillante, la Monstera riesca a vivere serena anche in un ambiente non troppo luminoso.

Nostalgica delle sue origini tropicali, necessita un buon tasso di umidità ambientale. Per ovviare all’aria delle nostre case, asciugata dai caloriferi d’inverno e dal caldo d’estate, è bene nebulizzare frequentemente dell’acqua (meglio se non calcarea) sulla sua verde chioma utilizzando un semplice spruzzino.

La pianta più cool del momento appartiene alla famiglia delle Araceae, e, come molte piante di questa specie, ha un comportamento rampicante. In casa, possiamo aiutarla ad assumere un portamento verticale inserendo nel vaso un palo muschiato al quale fissare – con del fil di ferro o dello spago – i fusti principali. Oltre alle radici “tradizionali” la Monstera sviluppa anche scenografiche radici aeree. Si riconoscono con facilità, perché più scure, ruvide e robuste di quelle da terra. In più, si manifestano palesemente con il loro andamento, che tende a fuoriuscire dal vaso o ad avvicinarsi al palo. Se queste radici indisciplinate non ti piacciono, puoi convertirle in radici da terra, infilandole con gentilezza nel panetto di terra. In alternativa puoi accorciarle leggermente o avvolgerle delicatamente attorno al palo muschiato.

Le piante, quando hanno sete, cambiano aspetto. Imparerai a riconoscere con un solo sguardo il momento in cui la tua Monstera ti chiede dell’acqua. Fino a quel momento, per non eccedere con le innaffiature, potrai utilizzare un igrometro, uno strumento meccanico ed economico che conosce bene il linguaggio delle piante!

Puoi dare acqua, nel caso della Monstera, quando la lancetta scende al di sotto del livello 3. Ricorda, se sei in dubbio, che è sempre meglio dare meno acqua che esagerare. L’eccesso idrico potrebbe portare al temutissimo ed irreversibile marciume radicale. Se vuoi fare a meno dell’igrometro, lascia asciugare tutto il panetto di terra (non solo la superficie) tra un’irrigazione e l’altra.

Approfitta del momento dell’innaffiatura per fare una bella doccia alle fogliolone. Asciuga, poi, l’acqua in eccesso. Le foglie sono coperte da pori dai quali la pianta respira. È importante, dunque, che questi siano sempre liberi da polvere e sporcizia. Inoltre, le docce frequenti scoraggiano, seppure in parte la comparsa dei terribili parassiti.

Per sconfiggerli è bene adoperare prodotti specifici e prevenire attacchi futuri con trattamenti sistemici.

Come ogni mostro che si rispetti, la tua Monstera avrà fame oltre che sete! Nutrila regolarmente con del concime liquido per piante verdi. Segui sempre le istruzioni riportate sulla confezione, ma diminuisci leggermente le dosi d’etichetta.

Puoi pensare di rinvasare la tua Monstera solo quando le radici (quelle da terra, sia chiaro) escono dai fori di drenaggio del vaso (elemento assolutamente necessario per una corretta irrigazione). Scegli un vaso solo di poco più grande, la Monstera ama dimorare in contenitori di dimensioni “raccolte”.

Scegli sempre un substrato ben drenante ed arieggiato per il tuo mostro verde! Mescola al terriccio una buona parte di perlite, un po’ di argilla espansa e, perché no, qualche sfilaccio di sfagno.

Croce e delizia di questa pianta, sono le fenestrature, ovvero le tipiche aperture che caratterizzano le foglie di Monstera Deliciosa. Bene, la verità è che la pianta nasce con foglie a forma di cuore (la mia baby Monstera, nel post qui sotto)intere e non bucherellate. Solo dopo un paio di anni di età della pianta, si potrà assistere alla nascita delle prime foglie fenestrate. Più la pianta diventerà matura, più le foglie presenteranno intagli e fori. Non ci sono formule magiche da recitare per avere foglie forate, solo tanta cura e pazienza!

Se vuoi donare ai tuoi più cari amici una Monstera, a partire dalla tua pianta, puoi ricavare una talea. Ti basterà procurare un taglio netto al di sotto di un nodo (il punto di intersezione delle partenze di due foglie) ed immergere la talea così ottenuta in acqua, per qualche mese. Quando le radici saranno carnose e lunghe potrai rinvasare la tua nuova piantina e offrirla in dono a chi vuoi.


Se ti stai approcciando da poco al mondo delle piante da interno, dai un’occhiata a questo post, ricco di consigli generali per principianti o a queste stories in evidenza (in cui ti racconto in video come ho trasformato il mio pollice da nero a verde)

P.s. Quest’anno curerò una rubrica dedicata alle piante da interno sul magazine Nytliv. Le mie mini-care guides saranno accompagnate da una splendida illustrazione a cura di @illustrazionilaura. Il primo appuntamento, sul numero di Febbraio, è stato proprio dedicato alla Monstera Deliciosa. Segui @nytliv per non perdere neanche un appuntamento di #piccolabotanicaillustrata.