12 Marzo 2021 / / Idee

Molto diffusa in Italia è la tipologia del balcone stretto e lungo. Capita spesso che, proprio per questa sua conformazione, risulti difficoltoso arredarlo in modo ottimale. Le soluzioni consistono nel cercare di sfruttare il più possibile le sue due dimensioni, ovvero la larghezza e la lunghezza. 

balcone stretto e lungo
Decora y vende

Prima di passare a parlare delle due dimensioni per arredare al meglio un balcone stretto e lungo, c’è un altro elemento da poter valorizzare: la ringhiera. Potete utilizzarla per collocare un piano d’appoggio appeso, su cui poter mangiare o lavorare. Ormai si trovano facilmente in commercio, anche di diverse dimensioni e materiali. Altrimenti potete addossare al parapetto un bancone, che non superi l’altezza dello stesso, formato da una struttura a C rovesciata e realizzabile anche fai da te. Lo spazio vuoto sottostante permetterà di posizionare degli sgabelli in modo tale che non occupino ulteriore spazio.

.altre idee per il tuo balcone

Come sfruttare larghezza e lunghezza

Per quanto possa essere stretto, il balcone ha comunque una certa larghezza che è bene sfruttare. Potete collocare a una delle due estremità una seduta che la occupi per intero, come una panca o un divanetto, anche realizzato facilmente fai da te con dei pallet. Se il vostro balcone è chiuso da un muro almeno su uno dei 2 lati corti, potete anche decorare la parete alle spalle della seduta con dei listelli in legno, dei vasi appesi oppure con delle luci.

Quando si deve organizzare un balcone stretto e lungo, la difficoltà maggiore è quella di collocare gli arredi permettendo anche una facile “percorrenza”. È possibile suddividere la lunghezza in diverse zone da alternare, posizionando gli arredi una volta verso il muro della casa e una volta verso la ringhiera. Per esempio un’area relax, un’area con il tavolo e un’area dedicata alle piante.

balcone stretto e lungo
Dede Studio

Piccoli trucchi per arredare un balcone stretto e lungo

Un trucco per arredare un balcone stretto e lungo è quello di evitare l’inserimento di troppi elementi perché occluderebbero visivamente lo spazio, oltre che rendere difficoltoso il passaggio.  Selezionate pochi e funzionali arredi, meglio se leggermente più piccoli della loro normale dimensione. Questo farà sì che, rapportati in scala, il balcone risulti più grande.

Inoltre, per avere più spazio libero, è possibile sfruttare l’altezza e appendere tutto ciò che lo consente, per evitare che ingombri a terra. Ad esempio i vasi delle piante: possono essere appesi alla ringhiera, attaccati alle pareti oppure sospesi con dei fili se avete una copertura.  

Un ultimo trucco, poco convenzionale ma molto efficace, è quello di “ribaltare” il balcone, affinché possa essere utilizzato come spazio annesso alla stanza a cui appartiene. Basterà addossare una panca alla ringhiera, magari a L, aggiungere un tavolino e volendo un tappeto. Potrete sfruttare al massimo lo spazio del balcone nella bella stagione come prolungamento della casa.

Se desiderate una progettazione per gli spazi esterni della vostra casa, consultate il sito https://zeumadesign.com.

12 Marzo 2021 / / Design

pergole in alluminio con ruote
La bella stagione sta per tornare e siamo tutti pronti per riaprire le porte di casa e vivere il giardino. Unopiù ci aiuta nell’arredo di questo spazio ogni anno con una nuova veste ma sempre elegante e funzionale.
Per le nuove proposte outdoor Unopiù ha scelto di puntare su una collezione sostenibile creata con alluminio riciclato.

Partiamo quindi con il presentare la collezione Exi che si ispira alle forme più tradizionali delle sedie in paglia ma gioca con il colore per indossare la nuova veste più in linea con le esigenze del momento, sia estetiche, sia tecniche.

tavolo e sedie pieghevoli rosse

L’alluminio è particolarmente leggero e rende di conseguenza maneggevoli sedie e tavoli dal classico supporto ad X che ne determina la stabilità. Flessibili e pieghevoli sono facilmente ricollocabili. EXI si compone di una sedia, una panca, un tavolo, uno sgabello e un tavolino da bar ed è disponibile in 6 colorazioni: oltre ai più neutri colori base, bianco e grafite, è infatti possibile scegliere tra giallo senape, rosso, viola e blue.

L’alluminio fa da filo conduttore per un’altra collezione dal nome Les Arcs. Chi segue l’azienda ha già sentito nominare questa serie disegnata in collaborazione con Meneghello Paolelli Associati e che oggi è stata rinnovata.

tavolo da giardino con panca e sedia in alluminio

La collezione Les Arcs è stata rivisitata mantenendo lo spirito romantico del richiamo neoclassico che la contraddistingue. I nuovi tavoli, poltroncine e divanetti completano la linea ancora più avvolgente che gioca con i suoi movimenti sinuosi. La grande qualità delle finiture fa di Les Arcs una collezione straordinariamente ricercata ma al tempo stesso snella, fresca e colorata: è infatti possibile scegliere tra una palette colori di ben 7 nuance: Bianco, Grafite, Rosso, Tortora, Avio opaco, Verde oliva e Rosa antico.

Infine, pensiamo alle coperture con la nuova versione di SHIBUYA® da addossare a parete e che può essere composta da un modulo singolo o da due moduli, il secondo con ruote ed estensibile. Il progetto porta la firma di Ferruccio Laviani ed è stata pensata per essere una struttura maneggevole e particolarmente grande grazie alla modularità. Shibuya è una copertura rivoluzionaria e personalizzabile.

La nuova proposta arriva a completamento di due diverse soluzioni: una ad unità fissa, ancorabile a terra o mobile dotata di 4 ruote, oppure una con due unità mobili (pergola più estensione) dotate di 6 ruote. In quest’ultimo caso è possibile estendere e movimentare la pergola ovunque si desideri trasferirla.

Shibuya sfrutta sempre l’alluminio per la struttura portante accostato a tessuto microforato, stuoie di bambù o listelli di legno oltre ad essere accessoriabile con led, lampade riscaldanti o vaporizzatori. Insomma, uno spazio esterno che garantisce tutti i confort di un soggiorno.

Per maggiori informazioni www.unopiu.com

Articolo di Silvia Fabris

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12 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

home office nel living

Arredi e i complementi per arredare l’home office in modo funzionale ed elegante

C’è chi lo ama e chi lo odia. Certo è che nell’ultimo anno lo smart working è diventato una realtà per molti. La pandemia ha infatti portato milioni di persone a lavorare da casa, ridisegnando i confini delle abitazioni. E si prevede che il lavoro da remoto continuerà a essere diffuso anche in futuro, con formule ibride in cui far convivere il fisico con il digitale.

D’altronde, lo smart working non è una novità del 2020. L’emergenza sanitaria ha accelerato una tendenza in atto da tempo. Complice il lavoro digitale, sono tanti i lavoratori che hanno trasformato in ufficio la propria casa. Soprattutto nei settori più creativi e nelle grandi città.

Se sempre più persone lavoreranno da remoto, creare un angolo studio in casa diventa dunque una priorità assoluta. Perché un ambiente confortevole favorisce la concentrazione e rende più produttivi.

Ecco qualche idea su come arredare l’home office in modo pratico e funzionale. Qualunque siano i metri quadri a vostra disposizione.

Lo scrittoio

Non tutti hanno la possibilità di dedicare un’intera stanza all’home office. Spesso bisogna ingegnarsi per ricavare un angolo studio nel living o nella camera da letto. In questi casi, è essenziale puntare su soluzioni compatte e multitasking. Uno scrittoio, per esempio. Un arredo versatile che può essere collocato con estrema facilità in qualunque ambiente.

Se cercate uno scrittoio funzionale ma elegante per il salotto di casa, sono perfetti B195e Golia di Borzalino. Due scrittoi che si caratterizzano per i loro materiali preziosi e tattili.

scrittoio piano in marmo
scrittoio B195 di Borzalino

Forme essenziali, materiali importanti. È da questo contrasto che nasce lo scrittoio B195. Il piano in marmo dona un carattere esclusivo, la struttura minimale in metallo laccato dà leggerezza all’insieme. B195 è adatto per la casa, così come per un ufficio o una stanza d’albergo.

scrittoio in legno e metallo
scrittoio Golia di Borzalino

Il cuore dello scrittoio Golia è nell’eclettico mix di materiali. La struttura è in legno massello di rovere laccato, con dettagli in metallo. Il piano è in impiallacciato di rovere laccato. Il vero tratto distintivo di Golia è, però,il sottomano in pelle naturale. Quando sono i dettagli a fare la differenza.

Librerie divisorie

L’open space non piace più. Se le nostre case sono diventate il luogo dove lavorare, studiare e fare conference call, diventa fondamentale ritagliarsi angoli di privacy tra le pareti domestiche. Oggi come domani.

Per delimitare gli spazi comuni, ci sono diverse soluzioni flessibili e multifunzionali. Un esempio? Nima e Kris le librerie di Borzalino.

libreria componibile con piani in vetro
libreria Nima di Borzalino

Nima è una libreria cielo/terra componibile, con struttura in legno massello e mensole in vetro. Un progetto visivamente leggero pensato per contenere e delimitare.

libreria componibile in ottone
libreria Kris di Borzalino

Kris è una libreria componibile costituita da ripiani in legno con montanti in ottone spazzolato o effetto bronzo. Versatile per creare diverse composizioni in altezza rende adatto il sistema a più utilizzi, da porta-televisore a consolle a libreria da centro stanza.

Una sedia ergonomica

La sedia è uno degli elementi più importanti da considerare, quando si arreda un angolo studio. Passare tante ore davanti al computer senza il giusto supporto per la schiena può essere, infatti, dannoso per la nostra salute.

Se avete una stanza intera da dedicare all’home office, il nostro consiglio è di scegliere una sedia ergonomica da ufficio. Se invece l’angolo studio è all’interno del living, c’è bisogno di una sedia comoda che, però, si sposi con il resto dell’arredo.

sedie in pelle
sedia Diva di Borzalino

Borzalino propone diverse soluzioni interessanti. Tra tutte ricordiamo Diva, una sedia avvolgente simile a una conchiglia, e Joe, una sedia a pozzetto dalla linea ergonomica, disponibile con due diversi tipi di base.

sedia in pelle
sedia Joe di Borzalino

L’Illuminazione

Avere una giusta illuminazione è fondamentale in un angolo ufficio. Necessaria per non affaticare la vista e mantenere la concentrazione. Innanzitutto, bisogna sfruttare il più possibile la luce naturale, posizionando la scrivania vicino a una finestra. Poi vanno considerati i punti luce.

lampada da tavolo
lampada da tavolo Lira di Borzalino

Per una scrivania l’ideale è scegliere una lampada con braccio regolabile. In aggiunta, si può considerare, però, anche una lampada d’ambiente. Come Lira di Borzalino. Un cesto in metallo che emana una luce morbida, utile ad accompagnarci anche nelle ore successive al lavoro.

Per chi ama un sottofondo musicale durante il lavoro

C’è chi ama lasciarsi cullare dalla musica, mentre lavora. In questi casi, per completare l’angolo studio c’è un altro elemento che non può mancare: una cassa.

Se cercate qualcosa da inserire in casa con discrezione, la risposta è Lyzard di K-Array, azienda specializzata in sistemi audio professionali. Lyzard è, infatti, un diffusore audio da incasso piccolissimo che può integrarsi perfettamente in qualunque ambiente.

diffusore audio da incasso piccolissimo
diffusore audio Lyzard di K-Array

Non solo Lyzard è minuscolo (pesa 58 grammi e ne misura appena2,2x10x1,08cm), ha un design essenziale e può essere personalizzato nel colore. Per un impatto visivo minimo, ma una qualità del suono massima.

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12 Marzo 2021 / / ArtigianaMente

Apparecchiare la tavola mi dà sempre un tanto piacere. E’ una gradita distrazione nell’ultimo periodo, perché non c’è niente che mi piaccia di più che vedere creatività in abbondanza {che mi alleggerisce} e i miei commensali felici di sedersi a banchettare. In questi giorni ho usato la classica tovaglia bianca in lino di Fadal, che si presta benissimo a occasioni formali ma anche alla quotidianità e al colore.

La primavera sembra a portata di mano. Ogni giorno è un po’ più lungo e con questo ci sentiamo incoraggiati dalla speranza per ciò che stagione potrà riservare. Solo cose belle. Solo tavole ben apparecchiate anche nella vita di tutti i giorni.
Con questo in mente, ho voluto rivisitare un classico della biancheria da tavola: la tovaglia bianca. Troppo spesso banalizzata, la tovaglia bianca è come la camicia bianca. Non può mancare nella nostra biancheria da tavola.

Amo molto i parallelismi tra i settori della moda e degli interni: in fin dei conti il principio è lo stesso per entrambi i settori, miriamo tutti a proiettare la nostra personalità attraverso ciò che scegliamo di indossare e ciò che decidiamo di portare nelle nostre case. E sempre di più, noto un messaggio generale in cui credo: compra di meno, compra meglio. Cerca pezzi di qualità che non conoscono limiti di tempo né tendenze. Si tradurrà in risparmio economico e in un armadio perfetto, perfetto per ogni occasione.

Tovaglia bianca, suggerimenti di stile

–  la tovaglia deve essere ben stirata, sempre
– per le circostanze più formali dovrà coprire le gambe del tavolo, per il resto la caduta va calcolata tra i 15 e 30 centimetri {personalmente preferisco 30 centimetri} come descritto qui
– il tradizionale abbinamento di piatti bianchi su tovaglie candide è sinonimo di eleganza e raffinatezza
– per rendere però più briosa la tavola basta aggiungere un tocco di colore

Spero che la mia tavola ispiri te e la tua famiglia a sedervi intorno al tavolo insieme più a lungo, a parlare e condividere, a ridere e dibattere, a stuzzicare {educatamente}, perché no! La tavola, dopotutto, è il cuore pulsante della casa e la tovaglia è un po’ come il tessuto della vita: sarà a conoscenza di tante storie e forse un giorno la tramanderai alla prossima generazione.

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