3 Marzo 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Arredo bagno, il marchio italiano EX.t presenta le collezioni 2021, tra novità assolute, nuovi accessori per le linee iconiche e colorate riedizioni.

arredo bagno
Consolle-lavabo Eileen, box doccia e carta da parati Nouveau

Il marchio italiano EX.t, presente sul mercato dal 1945, ha presentato le nuove collezioni arredo bagno 2021. Innovazione e valori della tradizione Made in Italy caratterizzano le proposte dell’azienda, nell’ottica di realizzare ambienti dinamici, capaci di trasformarsi e rinnovarsi secondo le esigenze del vivere contemporaneo. Grazie alla collaborazione con designer provenienti da tutto il mondo, il catalogo EX.t offre soluzioni originali, funzionali e curate nei dettagli.

Noto, il sistema multifunzionale di mobili contenitori

Novità assoluta del catalogo EX.t è la collezione Noto, un sistema multifunzionale di mobili contenitori per il bagno. Disponibili in due dimensioni e spessori, i mobili sono dotati di lavabi in Riverstone® integrati, scatolati o da appoggio. I mobili, con uno o due cassetti, oppure con cassetto e mensola, si installano a muro, così da ottenere uno spazio pulito ed essenziale.

arredo bagno
Mobile contenitore Noto, box doccia Nouveau

Molteplici soluzioni per un unico complemento dalle linee rigorose, capace di adattarsi a varie tipologie di bagno ed esigenze di spazio. Pensato per arredare grandi e piccoli ambienti, può essere realizzato in rovere naturale oppure in MDF laccato nei colori verde chiaro, grigio, blu, e il particolare beige red.

Nuovi accessori e complementi per le collezioni iconiche

Le collezioni iconiche Nouveau e Rest si arricchiscono di nuovi accessori e complementi. Per la linea Nouveau sono stati introdotti due nuovi specchi basculanti, nei formati rotondo e quadrato. Completano la collezione la tenda doccia di lino idrorepellente rosa pastello e il porta asciugamani in ottone e metallo. Come tutta la collezione disegnata da Bernhard & Vella, anche questi nuovi accessori presentano raffinati accenti tipici dell’Art Déco, trasformandosi in un gioco di simmetrie e chiare geometrie.

arredo bagno
Specchi collezione Nouveau, consolle Frame
arredo bagno
Tenda doccia e vasca collezione Nouveau

New entry anche per la collezione Rest dei Norm Architects con l’introduzione di un piccolo pouf che riprende il tema dell’intera collezione, ispirata alla filosofia giapponese. Il pouf Rest è disponibile in due dimensioni, rivestito con i tessuti standard della collezione o con i nuovi rivestimenti in lino, lana, pelle ed ecopelle.

Arredo bagno dai colori vivaci con Eileen

Infine, restyling colorato per la collezione Eileen, la consolle minimale con lavabo integrato, con le nuove versioni in blu e beige red della consolle minimale Eileen di Ex.t Studio e la barra multifunzione Row di Oustudio. Il mobile è progettato per arredare i piccoli spazi, e la sua struttura in tubolare di metallo può essere utilizzata anche come porta asciugamani. Eileen è disponibile in due misure diverse con finiture verniciato nero, blu e beige red.

arredo bagno
Consolle Eileen colore beige red

Qui il sito ufficiale EX.t.

3 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

arredo bagno stile minimal

Le soluzioni d’arredo per un bagno in stile minimal 

La scelta dell’arredo bagno non si limita unicamente alla ricerca di prodotti funzionali. Oggi, infatti, il design delle soluzioni per l’arredamento della stanza da bagno è sempre più al centro dell’attenzione.

Per chi predilige uno stile minimal deve necessariamente puntare su elementi d’arredo caratterizzati da semplicità, ordine e sobrietà cromatica. I bagni in stile minimalista sono, infatti, contraddistinti da equilibrio architettonico e materiali leggeri, perfetti per creare un’armonia visiva attraverso colori neutri come il bianco, il beige, il marrone o il grigio. L’arredo sospeso o valorizzato da una struttura leggera, per esempio in alluminio, trasmette ordine, pulizia e leggerezza, peculiarità del minimalismo.

Qui di seguito, una selezione di composizioni Arbi Arredobagno da cui trarre ispirazione

bagno minimalista bianco e nero

Profilo lineare e rigoroso per la composizione Inka 01 costituita dalla base portalavabo in finitura Rovere Hockey, con basamento in alluminio Nero, abbinata al lavabo Consolle Ypsilon, design Meneghello Paolelli Associati, in Tekno Geacril Bianco opaco. La specchiera Shape dalle forme morbide dona movimento all’ambiente.

bagno minimalista

La proposta Code Wave, perfettamente in linea con gli attuali trend dell’arredo bagno orientati a creare ambienti con una forte vocazione al design minimalista e al benessere, si distingue per una elevata componibilità e per la raffinatezza dei materiali. La modularità del progetto permette un’estrema flessibilità nella progettazione, offrendo un altissimo livello di personalizzazione per dar vita a realizzazioni “sartoriali” in grado di soddisfare qualsiasi esigenza d’arredo e di gusto personale.

mobile bagno bianco e minimal

Nella composizione Teso 04, il mobile laccato con piano top in tekno Deimos Bianco opaco e lavabo integrato Ypsilon è il dominatore incontrastato, grazie alle sue linee essenziali e squadrate. L’assenza di maniglie e il basamento in alluminio bianco donano alla proposta una sensazione visiva di leggerezza e compattezza. La specchiera Light con faretto valorizza l’intero ambiente.

bagno in stile minimal

Lo stile minimal si sposa benissimo con la concezione moderna di lavabo, dove le linee si fanno sempre più sottili, come nella composizione Inka 18 in cui il lavabo d’appoggio Milù in Tekno Geacril Rosso Casale mette in risalto il piano naturale in Noce Nativo. La base e i pensili in finitura Masieri e la specchiera Light con profilo in alluminio Nero completano l’arredo.

mobile bagno sospeso effetto materico

Modernità dei volumi, essenzialità dei dettagli e ampia possibilità di personalizzazione. Inka è una delle collezioni più ricche e versatili di Arbi Arredobagno, tra libertà di composizione e nuove finiture.

mobile bagno sospeso effetto legno

Moderni e di tendenza, i melaminici termostrutturati riprendono la matericità del legno e della pietra, rendendo Inka una valida soluzione che unisce un prezzo competitivo a una linea pulita e moderna, facilmente adattabile in qualsiasi stanza da bagno e in grado di creare ogni volta ambienti unici e coinvolgenti.

www.arbiarredobagno.it

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2 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

A Londra lo studio Proctor e Shaw progetta l’estensione di una casa in stile edoardiano, dando vita a ambiente ampio e luminoso che si estende fino al giardino.

Quarter Glass House è una tipica casa edoardiana situata a Wimbledon Park, Londra, progettata da Proctor e Shaw . Il progetto ha previsto la ristrutturazione del piano terra per creare un’estensione collegata alla terrazza in sostituzione di una veranda in PVC.

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Il nuovo spazio accoglie cucina e sala da pranzo con affaccio sullo spazio esterno. Per migliorare il collegamento tra il nuovo ambiente e il giardino, i piani sono stati abbassati in modo graduale, con un conseguente aumento di altezza e volume. Le estensioni adiacenti su entrambi i lati dell’edificio hanno ispirato l’aggiunta a forma di L con aperture angolari, utilizzata per ottimizzare i livelli di luce.

Internamente grazie al tetto in legno di abete douglas, alla pavimentazione grigia  in microcemento, ai dettagli in rame e alle delicate tonalità dei mobili, si respira una piacevole atmosfera calda e accogliente.

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Quarter Glass House by Proctor e Shaw

Fotografie di Stale Eriksen

 

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2 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

divano e poltrone da giardino in alluminio

Firmata dal celebre designer francese Jean Philippe Nuel, la nuova collezione è composta da divani, tavoli, sedie e lettini 

Con l’utilizzo simultaneo di ceramica, pelle e tessuti, insieme all’alluminio, l’arredo outdoor Riviera di Talenti rappresenta la soluzione perfetta per arricchire il proprio spazio outdoor, aggiungendovi l’impronta inconfondibile del design Made in Italy.

La collezione composta da divani, tavoli, sedie e lettini è stata disegnata dal rinomato architetto francese Jean-Philippe Nuel, specializzato nell’architettura d’interni di lusso e nell’elaborazione di progetti tailor made per contesti abitativi privati, navi da crociera e sedi aziendali.

Le linee sofisticate del disegno si percepiscono con chiarezza nel divano due posti, sintesi perfetta tra estetica e funzionalità, dotato di un rivestimento sfoderabile e resistente alle intemperie, ma anche nella poltrona living, la cui seduta ampia e profonda appare perfetta per i momenti di relax all’aperto. L’eleganza dei due prodotti è esaltata ancora di più dall’aspetto e dalle sensazioni tattili indotte dai braccioli, realizzati in gres porcellanato, un elemento, capace di conferire classe e raffinatezza a qualsiasi ambiente, dialogando disinvoltamente con gli altri materiali presenti nella collezione.






La linearità di Riviera è perfettamente evidente anche nel lettino con ruote, con le sue forme essenziali e di gran carattere, assolutamente perfette per l’outdoor. La nuova linea dell’architetto francese comprende anche due eleganti tavoli pranzo di diverse dimensioni, realizzati anch’essi con elementi in alluminio e in gres porcellanato chegarantiscono la massima resistenza ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Nella nuova collezione sono inclusi anche pouf, sedie, sdraio e tavoli da caffè.

Ancora una volta, la bellezza dell’estetica e la concretezza della funzione si fondono armoniosamente, creando nuovo valore tangibile per gli spazi dell’outdoor.

www.talentisrl.com

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2 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

toni naturali nella zona notte

Questo monolocale sulla costa belga rinasce grazie allo studio Tjip. La casa è decorata con una calda tavolozza di crema, beige, lino e rattan.

Lo studio di architettura TJIP con sede in Belgio, noto per il suo portfolio di case piccole dall’estetica senza tempo, si è occupato della ristrutturazione di questo mini appartamento in Belgio. Progettato come un luogo in cui rifugiarsi, lo Zoute Apartment è circondato da negozi al dettaglio di lusso, caffè e ristoranti, tutti a pochi passi dalla spiaggia di Het Zoute.

materiali naturali e colori neutri

Riflettendo la luce e la sabbia di una delle spiagge più rinomate del Belgio, la casa è caratterizzata da una calda tavolozza di tonalità naturali. La pavimentazione è realizzata in calce, mattoni e pietra riciclati. L’isola della cucina in pietra arenaria fabbricata in Italia presenta un lavello integrato e un posto dove sedersi, mentre un piano cottura a induzione a 2 fuochi si cela dietro le ante in rete dell’armadio.

isola cucina in pietra arenaria

mini appartamento luminoso e dai toni chiari

Morbidi veli drappeggiano elegantemente sul pavimento e diffondono la luce, contrastando con il nero della rubinetteria , le maniglie a gola e gli interruttori della luce. Un tappeto neutro strutturato definisce lo spazio abitativo e aggiunge calore alla casa, adiacente al letto e al guardaroba . Il co-fondatore di TJIP Thomas Meesschaert afferma che il ragionamento alla base della tavolozza dei colori della casa è la sua capacità di adattarsi alla stagione. ” La casa incarna un senso di freschezza durante l’estate, ma rimane calda durante le fredde notti invernali“, racconta Thomas.

camera da letto dai toni naturali

toni naturali nel bagno piccolo

Nel bagno una doccia a pioggia e un lavandino in marmo montato su panca catturano l’essenza lussuosa della casa per le vacanze.

Prendendo spunto dai colori della località costiera, TJIP è riuscita a integrare perfettamente un bagno , una cucina , una camera da letto , una zona giorno e un ampio spazio di archiviazione all’interno di pochi metri quadrati, senza compromettere la funzionalità o l’estetica.

fotografie di Annick Vernimmen

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2 Marzo 2021 / / Design

Illuminazione gioca un ruolo determinante nell’armonia della casa. Una buona progettazione illuminotecnica in un ambiente domestico è molto importante per la percezione dello spazio. Inserire la luce giusta per ogni stanza e capire che tipologia di lampada usare non è facile ma nemmeno impossibile. in questo post voglio parlare della lampada 2.D Night (Disegnato da Fabio Marchi). E’ una lampada da tavolo da design semplice che si adatta ad ogni tipo di ambiente.

lampada da tavolo

Lampada 2.D Night

Ho ricevuto questa lampada da parte dell’azienda CaosCreo per provarla e recensire. Ho inserito la lampada in vari angoli di casa, come ad esempio sulla scrivania e sul comodino. Infatti, questa lampada 2.D Night ha dimensioni contenute che la rendono perfetta anche come luce da tavolo. Questa lampada è l’esempio di un design minimale e compatto e crea un-atmosfera unica.

È stata realizzata con il metallo tagliato a laser e la qualità è 100% Made in Italy. Il filo passa all’interno della base in mirror e la rende ancora più elegante. Io ho scelto il colore nero, ma è disponibile in taglie diverse e colorazioni di tendenza, come giallo, fuxia, verde, rosso e tanti altri colori su richiesta.

lampada da tavolo

Lampada da tavolo in metallo verniciato con base in acciaio inox Mirror. Il suo design essenziale rivisita la sagoma delle prime abat-jour, in chiave contemporanea.

lampada da tavolo

CaosCreo fa parte del gruppo TGroup, è un brand della storica azienda Terenzi Srl, leader nella lavorazione del metallo. CaosCreo è un laboratorio d’idee. Realizza illuminazione e complementi d’arredo dal design funzionale e attuale.

Questa lampada a me piace tanto, ma vorrei sapere cosa ne pensate voi? Rispondo alle domande nei commenti qui sotto.


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2 Marzo 2021 / / ChiccaCasa


Da quando vi ho svelato i gesti ed i comportamenti che hanno trasformato il mio pollice nero in un pollice verde, non ho mai smesso di mostrarvi, su Instagram, le mie adorate piante.

La sensibilità nei confronti delle piante, da parte degli home lovers sta crescendo esponenzialmente, complice il momento storico, che ci tiene lontani dalla natura facendoci venire voglia di portarne un po’ idoor.

Le domande più gettonate che mi vengono rivolte in direct, infatti, sono incentrate sulla regina indiscussa delle nostre giungle domestiche: la Monstera Deliciosa.

Ho pertanto pensato di “deliziarti” con un post per conoscere questa maestosa pianta.

A proposito! Oggi, come ogni lunedì, si celebra il #monsteramonday. In questa occasione tutti gli orgogliosi proprietari di una Monstera si riuniscono virtualmente scambiandosi le testimonianze fotografiche delle crescite dei loro esemplari. Quindi, se hai una pianta del genere Monstera, posta la sua foto su Ig con il tag #monsteramonday. Segui l’hashtag per non perderti neanche una foto!

La Monstera Deliciosa è sulla bocca di tutti i plant lovers, ma lo è stata anche negli anni ‘80/’90. Gli esemplari sopravvissuti alla prima ondata del trend, hanno ormai foglie gigantesche e fenestrate. Sono proprio queste caratteristiche delle foglie a mandare in visibilio tutti gli estimatori di questa pianta. Non è un caso che il nome scientifico la ragguagli ad un mostro, un mostro meraviglioso, a quanto pare, ma molto, molto grande! L’aggettivo “deliciosa” invece, si riferisce ai frutti, commestibili e molto appetitosi che la pianta produce in natura.

La Monstera è originaria dell’America centro-meridionale, dove cresce gioiosa e bucherellata in un clima caldo e ad alto tasso di umidità. Per sostenere il suo andamento strisciante si appoggia ad alberi o altri sostegni naturali ai quali si tiene stretta mediante le sue robuste radici aeree.

Per tirare su una Monstera felice in un ambiente domestico è necessario andare incontro alle sue esigenze, trovandole un posto in cui si senta davvero a casa! Puoi ricavare uno spazio per lei, a ridosso di una finestra. La luce copiosa aiuterà a rendere la sua crescita rigogliosa. La Monstera tollera il sole diretto, basta abituarla gradualmente ad accogliere i raggi solari. 10 minuti in più ogni giorno basteranno per farle prendere confidenza con il sole. C’è da precisare, quanto, nonostante il suo amore sconfinato per la luce brillante, la Monstera riesca a vivere serena anche in un ambiente non troppo luminoso.

Nostalgica delle sue origini tropicali, necessita un buon tasso di umidità ambientale. Per ovviare all’aria delle nostre case, asciugata dai caloriferi d’inverno e dal caldo d’estate, è bene nebulizzare frequentemente dell’acqua (meglio se non calcarea) sulla sua verde chioma utilizzando un semplice spruzzino.

La pianta più cool del momento appartiene alla famiglia delle Araceae, e, come molte piante di questa specie, ha un comportamento rampicante. In casa, possiamo aiutarla ad assumere un portamento verticale inserendo nel vaso un palo muschiato al quale fissare – con del fil di ferro o dello spago – i fusti principali. Oltre alle radici “tradizionali” la Monstera sviluppa anche scenografiche radici aeree. Si riconoscono con facilità, perché più scure, ruvide e robuste di quelle da terra. In più, si manifestano palesemente con il loro andamento, che tende a fuoriuscire dal vaso o ad avvicinarsi al palo. Se queste radici indisciplinate non ti piacciono, puoi convertirle in radici da terra, infilandole con gentilezza nel panetto di terra. In alternativa puoi accorciarle leggermente o avvolgerle delicatamente attorno al palo muschiato.

Le piante, quando hanno sete, cambiano aspetto. Imparerai a riconoscere con un solo sguardo il momento in cui la tua Monstera ti chiede dell’acqua. Fino a quel momento, per non eccedere con le innaffiature, potrai utilizzare un igrometro, uno strumento meccanico ed economico che conosce bene il linguaggio delle piante!

Puoi dare acqua, nel caso della Monstera, quando la lancetta scende al di sotto del livello 3. Ricorda, se sei in dubbio, che è sempre meglio dare meno acqua che esagerare. L’eccesso idrico potrebbe portare al temutissimo ed irreversibile marciume radicale. Se vuoi fare a meno dell’igrometro, lascia asciugare tutto il panetto di terra (non solo la superficie) tra un’irrigazione e l’altra.

Approfitta del momento dell’innaffiatura per fare una bella doccia alle fogliolone. Asciuga, poi, l’acqua in eccesso. Le foglie sono coperte da pori dai quali la pianta respira. È importante, dunque, che questi siano sempre liberi da polvere e sporcizia. Inoltre, le docce frequenti scoraggiano, seppure in parte la comparsa dei terribili parassiti.

Per sconfiggerli è bene adoperare prodotti specifici e prevenire attacchi futuri con trattamenti sistemici.

Come ogni mostro che si rispetti, la tua Monstera avrà fame oltre che sete! Nutrila regolarmente con del concime liquido per piante verdi. Segui sempre le istruzioni riportate sulla confezione, ma diminuisci leggermente le dosi d’etichetta.

Puoi pensare di rinvasare la tua Monstera solo quando le radici (quelle da terra, sia chiaro) escono dai fori di drenaggio del vaso (elemento assolutamente necessario per una corretta irrigazione). Scegli un vaso solo di poco più grande, la Monstera ama dimorare in contenitori di dimensioni “raccolte”.

Scegli sempre un substrato ben drenante ed arieggiato per il tuo mostro verde! Mescola al terriccio una buona parte di perlite, un po’ di argilla espansa e, perché no, qualche sfilaccio di sfagno.

Croce e delizia di questa pianta, sono le fenestrature, ovvero le tipiche aperture che caratterizzano le foglie di Monstera Deliciosa. Bene, la verità è che la pianta nasce con foglie a forma di cuore (la mia baby Monstera, nel post qui sotto)intere e non bucherellate. Solo dopo un paio di anni di età della pianta, si potrà assistere alla nascita delle prime foglie fenestrate. Più la pianta diventerà matura, più le foglie presenteranno intagli e fori. Non ci sono formule magiche da recitare per avere foglie forate, solo tanta cura e pazienza!

Se vuoi donare ai tuoi più cari amici una Monstera, a partire dalla tua pianta, puoi ricavare una talea. Ti basterà procurare un taglio netto al di sotto di un nodo (il punto di intersezione delle partenze di due foglie) ed immergere la talea così ottenuta in acqua, per qualche mese. Quando le radici saranno carnose e lunghe potrai rinvasare la tua nuova piantina e offrirla in dono a chi vuoi.


Se ti stai approcciando da poco al mondo delle piante da interno, dai un’occhiata a questo post, ricco di consigli generali per principianti o a queste stories in evidenza (in cui ti racconto in video come ho trasformato il mio pollice da nero a verde)

P.s. Quest’anno curerò una rubrica dedicata alle piante da interno sul magazine Nytliv. Le mie mini-care guides saranno accompagnate da una splendida illustrazione a cura di @illustrazionilaura. Il primo appuntamento, sul numero di Febbraio, è stato proprio dedicato alla Monstera Deliciosa. Segui @nytliv per non perdere neanche un appuntamento di #piccolabotanicaillustrata.

1 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

Bosco verticale a Milano

I doveri ed i poteri di un amministratore di condominio sono ampi, alcuni sono stati attribuiti dal codice civile, mentre altri derivano dalla prassi. Gran parte dei doveri di un amministratore riguardano, principalmente, l’assemblea di condominio e il suo dovere di convocarla ed eseguire le delibere assembleari.

L’elenco di tutti i poteri e doveri di un amministratore è redatto negli artt. 1129 e 1130 del codice civile. Si tratta di una lista che fornisce in modo dettagliato le attività che un amministratore di condominio è tenuto a porre. I poteri delineati dalla legge appartengono, per diritto, sia ad un amministratore incaricato dai condomini, sia ad uno incaricato dall’autorità giudiziaria.

Tuttavia scegliere questa figura non è così semplice, per questo è consigliabile rivolgersi ad uno studio di amministrazione in grado di consigliare ed individuare un amministratore di condominio a Roma, Milano o in qualsiasi città sia necessario.

I doveri di un amministratore di condominio

In base all’art. 1130 del codice civile, l’amministratore deve rispettare tutti i suoi doveri, tra cui:

  • Eseguire le deliberazioni dell’assemblea e convocarla annualmente per l’approvazione del rendiconto condominiale;
  • Disciplinare l’uso delle parti comuni e la fruizione dei servizi nell’interesse comune, in modo che ciascun condomino possa goderne nel migliore dei modi.
  • Riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni;
  • Compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni;
  • Curare la tenuta del registro di anagrafe condominiale ed eseguire gli adempimenti fiscali.
  • Curare il registro dei verbali delle assemblee, il registro di nomina e revoca dell’amministratore e il registro di contabilità.
  • Conservare tutta la documentazione sulla propria gestione condominiale:
  • Fornire ai condomini che ne fanno richiesta l’attestazione relativa allo stato dei pagamenti degli oneri condominiali;
  • Redigere il rendiconto condominiale annuale della gestione e convocare l’assemblea per la relativa approvazione entro 180 giorni.

Il regolamento condominiale può sottrarre all’amministratore il potere di decidere autonomamente il compimento di eventuali atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell’edificio, per conferirlo esclusivamente all’assemblea.

I poteri dell’amministratore

L’amministratore di condominio ha poteri di rappresentanza e gestione e poteri di amministrazione in senso stretto e in senso lato, riguardanti le parti comuni del condominio. Per legge, l’amministratore è legittimato ad ogni azione reale o provvisoria riguardante le parti comuni dell’edificio, comprese le parti esterne dello stabile condominiale, purché adibite all’uso comune.

L’amministratore può anche ricevere degli incarichi occasionali da parte dei singoli condomini, tuttavia, è importante che l’attività da svolgere non sia in contrasto con gli interessi collettivi dei condomini. All’amministratore è anche riconosciuto il potere di effettuare delle verifiche negli appartamenti, per constatare la parità di godimento dei beni e/o servizi erogati.

Un amministratore di condominio è legittimato a far valere in giudizio le norme del regolamento condominiale, purché siano rivolte a tutelare l’interesse generale al decoro, alla tranquillità ed all’abitabilità dell’intero edificio. Per le infrazioni al regolamento di condominio può essere stabilito il pagamento di una somma fino a euro 200 e, in caso di recidiva, fino a 800 euro.

L’obbligo di convocare l’assemblea di condominio

Secondo l’articolo 1130 del codice civile, l’amministratore non ha solo il dovere di eseguire le delibere emanate dall’assemblea, ma anche quello di convocare un’assemblea per decidere questioni riguardanti il condominio.

L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno, mentre l’assemblea straordinaria può essere convocata ogni qualvolta ci sia una necessità. Un’assemblea può essere convocata se ne fanno richiesta almeno 2 condomini che rappresentano ⅙ del valore dell’edificio ed in tal caso, l’amministratore deve provvedere entro 10 giorni dalla richiesta.

L’avviso di convocazione deve contenere la specifica indicazione dell’ordine del giorno e deve essere comunicato almeno 5 giorni prima della data fissata, a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata o tramite consegna a mano.

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