22 Ottobre 2021 / / diotti.com

Cameretta di 9 mq rettangolare per due bambini e senza armadio: come arredarla?

Alla domanda risponde l’Interior Designer Ylenia, che ha sviluppato un progetto ad hoc per una camera/stanza dei giochi condivisa da fratelli di età differenti.

Nello specifico, la richiesta è stata la seguente:

“Cerco un’idea per arredare una piccola camera per ragazzi di 9 metri quadrati, stretta e lunga.

La cameretta sarà senza armadio, poiché il guardaroba dei bambini si trova nella stanza accanto, ma dovrà integrare due letti e un angolo studio – possibilmente lasciando libero il centro stanza per creare una grande area giochi. […]”

Vediamo nel dettaglio la soluzione definitiva.

Il progetto: cameretta per due in 9 mq


Soluzione per cameretta di 9 mq condivisa da due bambini - Render fotorealistico

Il risultato della progettazione mostra una camera da letto per due ragazzi suddivisa idealmente in due aree funzionali:

  • la zona notte, completa di letto a castello con salita tramite scaletta frontale
  • la zona studio, un angolo ricavato vicino alla finestra e arredato con scrivania e mensole

A queste si aggiunge una terza area multifunzionale in centro stanza, uno spazio lasciato appositamente libero per permettere ai bambini di giocare in tutta tranquillità.


Cameretta rettangolare di 9 metri quadri - vista dall'alto

La creazione dell’area giochi è stata favorita anche dalla mancanza dell’armadio guardaroba: senza un armadio, la cameretta ne ha guadagnato in superficie calpestabile e pareti vuote.

Per quanto riguarda l’arredamento, il posizionamento degli arredi è dipeso sia dalla forma rettangolare della stanza, che dal suo sviluppo in lunghezza.

Proprio come per le camere da letto padronali, anche nel caso di camerette strette l’idea è di preferire le pareti lunghe a quelle corte.


Progetto per cameretta stretta e lunga - vista laterale

Letto a castello: la soluzione per le camerette condivise

Data la conformazione della stanza, Ylenia ha deciso di ottimizzare lo spazio optando per un letto a castello con scala a pioli e cassettoni scorrevoli.

La scelta è stata orientata su un modello dal design moderno ma dalla configurazione tradizionale, con due letti l’uno sopra l’altro in direzione parallela al muro.


Poiché la stanza non presenta una pianta 3×3, prendere in considerazione un letto a castello con materassi sfalsati o scorrevoli, oppure due letti singoli separati o installati su pareti adiacenti avrebbe compromesso la circolazione nella cameretta.

In generale, scegliere un letto a castello per arredare una cameretta doppia presenta vantaggi di tipo

  • spaziale: la struttura del letto si sviluppa verso l’alto riducendo l’ingombro verso il centro della camera
  • ludico: il letto a castello è un arredo dinamico e divertente, percepito dai piccoli come l’elemento più giocoso della cameretta
  • funzionale: i numerosi accessori consentono di adattare ciascuno dei lettini alle esigenze e all’età dei bambini

A proposito di accessori, ogni arredo può essere personalizzato con protezioni, sistemi di salita o meccanismi a scorrimento che rendono i singoli lettini sicuri, accessibili e facili da spostare.

Tra questi ricordiamo:

Le protezioni anticaduta

Moduli fissi, sponde rimovibili, protezioni anticaduta e pannelli imbottiti sono solo alcuni dei numerosi sistemi di protezione previsti dai letti a castello.

Perfettamente integrati nella struttura, ciascuno di questi elementi contibuisce a prevenire cadute accidentali e infortuni, soprattutto per chi dorme nel lettino alto.

Le scalette frontali

Inseparabile dal concetto stesso di letto sopraelevato, la scaletta a pioli è un accessorio iconico e salvaspazio, ideale per accedere al materasso alto in situazioni in cui lo spazio è molto limitato.

La pendenza della scala, infatti, è quasi perpendicolare al pavimento. Per questo motivo, è preferibile inserirla in camere per adolescenti, ragazzi o bambini di età superiore ai 6 anni.

Le scale-contenitore

Alternativa alla scala frontale, i gradini contenitore svolgono due funzioni in una. Primo, consentono anche ai bambini più piccoli di raggiungere in sicurezza il piano di dormita, sfruttando il corridoio di passaggio tra muro e schienale del letto.

Secondo, offrono una soluzione intelligente per riporre giocattoli, peluche, coperte, biancheria, abiti non di stagione. In breve, aiutano a mantenere in ordine l’intera cameretta.

I cassetti sottorete

Disporre di cassetti sotto il letto permette di sfruttare al massimo uno spazio che andrebbe perduto – quello tra la rete inferiore e il pavimento.

Come le scale-contenitore, offrono vani in cui sistemare vestiti e accessori, ma a differenza dei gradini apribili i cassetti scorrevoli richiedono che la superficie accanto al letto resti libera per consentirne l’estrazione.

Le ruote

Pulizie di stagione? Giocattoli persi dietro al materasso? Qualunque sia la necessità, scegliere un letto a castello con ruote permette di spostare la rete inferiore per raggiungere agevolmente negli angoli più remoti.

Il principio è lo stesso dei letti sovrapposti, facili da movimentare, spostare a centro stanza e riposizionare nel punto di partenza grazie a piccole e discrete rotelle.

L’appendiabiti a vista

I letti a castello “ibridi” prevedono che il posto letto si trasformi in uno spazio multifunzionale, da utilizzare sia di giorno che di notte a seconda delle esigenze.

È questo il caso dei letti con guardaroba a vista, modelli di letto completi di tutto il necessario per organizzare una mini cabina armadio aperta con barre appendiabiti, tubi, mensole e ripiani.

La scrivania integrata

Accessorio indispensabile nella camera dei ragazzi, la scrivania diventa il fulcro delle attività scolastiche, creative e ricreative, e per questo merita un’attenzione particolare in fase di scelta.

Se lo spazio disponibile scarseggia, meglio integrare l’angolo studio alla struttura del letto optando per uno scrittoio minimalista posizionato proprio sotto il letto superiore.

L’angolo studio vicino alla finestra per sfruttare la luce naturale

Scrivania più libreria: un binomio essenziale quanto vincente che caratterizza quasi tutte le camerette dei bambini in età scolare.

E l’età dei ragazzi, al pari dello spazio, è uno degli elementi capace di influire sulla soluzione d’arredo definitiva.

Lo sa bene Ylenia, che durante il progetto si è interrogata sulle esigenze dei piccoli clienti – un ragazzino delle elementari e un bimbo della scuola materna.


Considerata dunque la necessità di allestire un angolo studio a misura di bambino, è stato proposto di sfruttare la parete vuota accanto alla finestra

Qui è stata inserita una composizione con scrivania terra e libreria modulare sospesa, fissata all’altezza più consona affinché le mensole inferiori siano facilemente raggiungibili.

LA SCRIVANIA SAGOMATA

Merita una menzione speciale la scrivania, un piccolo scrittoio personalizzato nella forma e nelle dimensioni per occupare al meglio la parete vuota tra letto e finestra.


Nello specifico, le soluzioni salvaspazio inserite nel progetto sono due:

  • il piano sagomato a doppia profondità, modellato sul lato lungo per ottimizzare il muro accanto alla finestra
  • la cassettiera da scrivania, posizionata sotto il piano per funzionare da supporto strutturale e offrire uno spazio contenitivo sempre accessibile

LA LIBRERIA SOSPESA

Dato lo sviluppo in altezza della zona dedicata al riposo, Ylenia ha ritenuto opportuno applicare lo stesso schema all’angolo studio.


Come da richiesta, la zona compiti avrebbe dovuto integrare uno spazio dove mettere i libri, soluzione proposta nel progetto sotto forma di libreria modulare destrutturata con schienale posteriore di protezione.

Fissati a muro sopra la scrivania, i moduli sospesi risultano particolarmente vincenti perché

  • consentono di riempire e abbellire una parete vuota sfruttando lo spazio in altezza o larghezza a seconda delle esigenze
  • permettono di creare originali composizioni simmetriche o asimmetriche, con ripiani e mensole orientati in direzioni diverse per dare un senso di dinamicità all’ambiente

5 idee alternative per l’angolo studio nella camera dei ragazzi

Angolo studio in cameretta mansardata

Arredare la cameretta nel sottotetto significa doversi scontrare con altezze minori rispetto allo standard – notoriamente per via del soffitto inclinato o spiovente, che può anche presentare travi a vista.

Resta comunque possibile creare un piccolo angolo studio completo di mensole, cassettiera e scrivania, addirittura con un piano estraibile a L se si prevede che due bambini possano utilizzarla in contemporanea.

Cameretta con scrivania sospesa

Lo scrittoio a parete è un’ottima idea salvaspazio per organizzare una zona compiti funzionale ma poco ingombrante.

Senza gambe e sospesa al muro, la scrivania-mensola lascia libero il pavimento sottostante, favorisce l’inserimento di cassettiere su ruote e porta una sferzata di modernità all’interno della cameretta.

Cameretta con scrivania vicina al letto

Le moderne camerette componibili offrono numerose possibilità e idee d’arredo, progettate ad hoc e adattabili alla conformazione della stanza.

È questo il caso delle camere con scrivania accanto al letto, per cui lo scrittoio è inserito in una composizione formata da piano di lavoro, cassettiera portante e giroletto.

Cameretta con scrivania in fondo al letto

L’idea d’arredo attinge all’universo delle zone studio vicino al letto, ma questa volta la scrivania è posizionata ai piedi del giroletto, in posizione perpendicolare rispetto al materasso.

La soluzione, indubbiamente dinamica e di tendenza, risponde alle esigenze di quelle camerette strette – ma non strettissime – che possono occupare una parte del centro stanza.

Cameretta con scrivania angolare

Organizzare la zona studio su due pareti adiacenti permette non solo di ottimizzare un angolo poco sfruttato, ma anche di dedicare lo spazio a centro stanza per inserire un letto singolo o ad una piazza e mezza.

Per ottimizzare al massimo lo spazio tra due muri, la scrivania può essere completata con contenitori bassi, cassetti, vani a giorno, mensole lineari e librerie sospese.

Cameretta condivisa con colori neutri

“Quanto a colori, vorremmo orientarci su tonalità neutre o molto chiare senza escludere necessariamente i colori pastello, e la nostra preferenza ricade su sfumature come il beige, il panna o l’avorio. […] La parete a destra dell’ingresso, che al momento resterà spoglia, sarà infatti tinteggiata di beige.”

Nel progetto curato da Ylenia, la selezione dei colori è stata semplificata dai desideri dei Clienti, decisi nell’orientarsi verso una specifica palette di sfumature chiare comprensive di beige, greige, panna, crema, avorio, sabbia, tortora, ecrù e grigio perla.

Finitura melaminica color seta
Finitura laccato neutro panna
Finitura laccato neutro ecrù

La decisione finale è ricaduta su bianco e panna, colori neutri poco impattanti ma visivamente gradevoli se inseriti all’interno di una cameretta di piccole dimensioni in cui un muro sarà interamente pitturato di beige.

Come scegliere i colori per la camera dei bambini?

Scegliere i colori con cui personalizzare la cameretta è ben più che un semplice atto estetico.

È una fase delicata, che richiede ai genitori una riflessione sul presente (com’è la camera ora) e una certa proiezione nel futuro (come sarà la camera poi).

IL COMMENTO DELL’ARREDATRICE
In fase di scelta bisogna considerare che la cameretta è un luogo plastico, mutevole, di transizione. Vuoi per la riorganizzazione degli spazi abitativi o per la fisiologica crescita dei suoi occupanti, la stanza dei ragazzi non rimarrà per sempre la stessa, a maggior ragione quando i piccoli saranno diventati adulti e avranno lasciato la casa natale.

Questo è il motivo per cui le tendenze attuali premiano, accanto a tinte vivaci e sature, un graduale ritorno ai colori neutri.

Sfumature chiare, delicate e naturali diventano protagoniste indiscusse di camerette arredate in stile modello, e il segreto del loro successo è comprensibile.

Colori come il grigio o il beige non determinano distinzioni di genere, non limitano le possibilità di abbinamento con arredi o accessori e non costringono a cambiare il colore dei mobili quando la tinta dell’anno non andrà più di moda.

Tuttavia, se i colori neutri non riflettono lo stile della stanza o il carattere dei bambini, si può puntare su

  • colori rilassanti: in testa ci sono blu e verde, capaci di ridurre lo stress, favorire il buon sonno e la
    concentrazione

    Cameretta con colori rilassanti Wonder T13

  • colori pastello: rosa cipria, verde mela, giallo mimosa o carta da zucchero sono indicati soprattutto per le camerette delle bambine e delle ragazze, poiché offrono infinite idee per assecondare i gusti femminili

    Cameretta in colori pastello EP23

  • colori unisex: giallo, arancione, petrolio, ottanio non si uniformano ad alcuna distinzione tra camera maschile e femminile e possono essere usati sia per la camera di un ragazzo che per la stanza di una ragazza

    Cameretta in colori unisex Wonder EP21

  • i colori legno: dal rovere al faggio, passando per l’olmo sbiancato o il naturale, le essenze legnose sono perfette per evocare ambienti nordici e scandinavi e si abbinano alla perfezione a tutte le gradazioni di bianco

    Cameretta color legno Wonder ES30

  • Arredi inseriti nel progetto:

    Da non perdere:


L’articolo Perché chiamare una ditta di traslochi? Ecco qualche buon motivo è stato scritto da Autore Ospite e si trova su Questioni di Arredamento.

Per chi è in procinto di fare un trasloco vogliamo condividere qualche buon motivo per ingaggiare una ditta specializzata. Molto spesso queste aziende vengono viste come qualcosa di futile e costoso ma la verità è che non è affatto così e puoi verificarlo di persona richiedendo alcuni preventivi online per i traslochi.

Come puoi notare, infatti, i costi sono decisamente ragionevoli e sono decisamente più convenienti rispetto al fai da te che, come vedremo, ti fa sprecare tempo e denaro e può rivelarsi decisamente più costoso.

Perché il tuo tempo è prezioso.

Per prima cosa ragioniamo su quanto valore dai al tuo tempo e immagina che tutto quello che dedicherai al trasloco dovrai necessariamente toglierlo ad altre attività.

Se lavori come dipendente dovrai prendere giorni di permesso mentre se sei un libero professionista dovrai lavorare qualche ora in meno. In entrambi i casi guadagnerai meno e ti stancherai di più.

Ne vale la pena? Dipende dalle tue disponibilità di tempo ma sicuramente, come vedremo, devi mettere in conto la stanchezza derivante dall’affrontare un trasloco da solo.

Perché chiamare una ditta di traslochi

Per proteggerti dall’inesperienza.

Un altro vantaggio da considerare rispetto all’ingaggio di una ditta specializzata in traslochi riguarda il rischio che puoi correre procedendo in modo “amatoriale”. Tale rischio non riguarda solamente la tua incolumità che potresti mettere a repentaglio anche solo smontando in modo improvvisato un lampadario.

Ciò che rischi è anche il danneggiamento dei tuoi beni durante il trasporto o la corretta installazione che solo un esperto è in grado di padroneggiare. Come ben spiegato anche in altri nostri approfondimenti l’arredo e l’ordine di una casa devono sempre riporre la sicurezza al primo posto.

Non c’è danno peggiore al mondo da quello causato dall’inesperienza e dall’improvvisazione, soprattutto perché la fortuna colpisce in modo casuale mentre la preparazione no. Ebbene questa è una delle più grandi differenze che passano tra un trasloco improvvisato ed uno ben pianificato e affidato all’esperto.

Perché è un momento molto stressante.

Infine bisogna pur sempre considerare che il trasloco è un’esperienza molto stressante e a tratti anche traumatica per le persone più sensibili o fragili. Bambini e anziani sono i primi a risentirne perché questo momento della vita è un grande passaggio, ovvero un cambiamento impattante che fa venire meno tutti i quotidiani punti di riferimento e di confort.

Per gli adulti il trasloco si traduce in un forte stress emotivo dovuto alle mille incombenze da gestire e al cambiamento che di certo non è così facile da “digerire”.

Ebbene con l’ingaggio di un professionista ridurrai il tuo carico di lavoro e potrai avere il tempo e le energie per dedicarti a prenderti cura di te, della tua nuova casa, dei tuoi impegni quotidiani e dei tuoi cari.

Perché chiamare una ditta di traslochi

Le ditte di traslochi sono perfettamente equipaggiate per terminare il lavoro in pochissimo tempo mettendo al sicuro i tuoi beni e proteggendoli anche dal minimo urto.

Esistono proprio per venirti incontro in questo duro momento di stanchezza e stress e sanno bene come assistere il cliente anche rispetto alla necessità di supportarlo moralmente.

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Scegliere la migliore recinzione per la propria azienda

Per proteggere la propria azienda, oltre che a installare circuiti di videosorveglianza e/o allarmi, sarà necessario acquistare e installare delle recinzioni; in questo modo proteggeremo anche l’importante zona limitrofa. Quello della sicurezza perimetrale non è un fattore da sottovalutare, soprattutto se ciò che vogliamo recintare si trova all’aperto. Il motivo è molto semplice: una recinzione scoraggerà gli eventuali malintenzionati, tenendo al sicuro sia le merci, che soprattutto i dipendenti; inoltre migliorerà l’aspetto estetico dei luoghi, attirando più clienti in caso possediate un’azienda.

Il mondo della sicurezza perimetrale è in forte espansione: non a caso, Research and Markets, una delle più importanti agenzie di ricerche di mercato, fece uno studio che condusse alla conclusione che questo mercato avrebbe raggiunto presto i 21 miliardi di dollari di fatturato, entro la fine del 2020. Con l’installazione di una recinzione è possibile non solo recintare la propria azienda, ma anche la propria piscina, il campo, il frutteto, il bosco e altri luoghi che si vogliono tenere al sicuro. Ci sono diverse possibilità: dalle recinzioni per la casa, a quelle per il giardino.

Le recinzioni in ferro e in legno di Retissima Srl

Per venire incontro ai propri clienti, soddisfacendo le loro richieste ed esigenze, Retissima mette a disposizione delle recinzioni in legno e in ferro; tutte sono costruite con materiali di altissima qualità.
Quelle in legno sono realizzate a totale scelta del cliente, che potrà selezionare le dimensioni, il materiale e i colori che vorrà. In linea generale, è composta da pannelli rigidi in legno, con uno o più traversi posti orizzontalmente o a croce di S. Andrea. I pali e i pannelli sono disponibili in legno di pino impregnato in autoclave, castagno trattato o scortecciato. Inoltre, è anche possibile scegliere l’altezza della recinzione, in base alle proprie esigenze e a ciò che bisogna recintare. La sua posa avviene sul terreno con dei plinti in calcestruzzo e sopra a dei muretti forati ad interasse variabile in base alla richiesta del committente.

Il punto forte dell’azienda però sono le recinzioni in ferro, di sicuro tra quelle più apprezzate. Il loro successo sarà sicuramente dovuto alla robustezza e alla resistenza che le caratterizzano. Fattore non da poco, nel caso siano installate all’aperto, e se dovessero venir danneggiate, basterebbe cambiare solo la parte interessata e non tutta la recinzione; risparmieremmo così tempo e denaro. Per aumentarne la longevità, la recinzione è trattata con lo zinco, in maniera tale da proteggerla da eventuale ruggine; molto utile nelle recinzioni da giardino, che sono costantemente sottoposte alle intemperie, come il vento e la pioggia.

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Recinzione

I servizi per recinzioni offerti dall’azienda

Uno dei tanti pregi dell’azienda è che offre sopralluoghi e preventivi gratuiti. Una volta ricevuta una chiamata, del personale qualificato verrà da voi e analizzerete insiem le zone da recintare; vi verrà così fornito il preventivo riguardante le lavorazioni da voi scelte. Superata questa prima fase e definito il preventivo e infine il contratto, il responsabile vi contatterà per mettervi d’accordo sul giorno d’inizio dei lavori.
Successivamente, un team qualificato ed esperto si occuperà della messa in posa delle vostra recinzione, il tutto in assoluta tempestività e qualità. Una volta terminati i lavori, si verificherà che sia stato svolto il tutto come previsto, apportando eventuali modifiche, laddove fossero necessarie.

La fase più importante dei lavori è la posa, che può essere divisa in due o quattro parti.
Per esempio, in caso di rete a rotoli, è così suddivisa: in primo luogo, viene creata una sorta di linea retta, che andrà poi seguita per poter posizionare i pali. Successivamente, vengono realizzati dei fori, indipendentemente dalla superficie interessata, seguendo le linee precedentemente create. All’interno dei fori vengono poi inseriti i pali, che saranno tenuti in bolla tramite il gps.
Infine, saranno posizionate saette e tiranti; così la rete, dopo essere stata distesa per terra, può essere sollevata e agganciata al filo di tensione superiore; ciò permette di collegarla, tramite apposito argano, ai pali e ai fili.

Concludendo, spero di avervi dato maggiori informazioni sulle varie tipologie di recinzioni e sui servizi offerti da Retissima Srl; un modo sicuro e conveniente per tenere al sicuro i propri spazi sia in azienda che a casa.

L’articolo Scegliere la migliore recinzione per la propria azienda proviene da Architettura e design a Roma.