26 Novembre 2020 / / +deco

Wabi Sabi Apartment dell’architetto Ucraino Sergey Makhno presenta cosi’ tanti livelli di interpretazione che concentrarsi solo sul fatto che il progetto aggrega l’estetica Giapponese e le tradizioni Ucraine sembra non essere sufficiente. La penthouse in Kiev, dove vive Sergey con la sua famiglia, unisce coerentemente elementi dalla terra (rami, muri d’argilla), caratteristiche industriali (soffitti di cemento, una cucina grigia e austera, un letto in metallo), dettagli naturali (il giardino verticale, le piante bonsai) scelte piu’ decorative (il verde chiaro della camera dei bambini, le ceramiche nere e bianche in uno dei bagni) e molti molti pezzi interessanti di arredamento.

Questo appartamento e’ al tempo stesso molto maschile, molto zen e molto originale; e’ al tempo stesso molto urbano e molto Giapponese ma costellato di riferimenti estetici Ucraini.

Immagini per gentile concessione di Studio Makhno.

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26 Novembre 2020 / / Idee

Un kit di attrezzi per la casa, a fronte di un piccolo investimento, permette di risolvere una serie di spiacevoli situazioni. Situazioni, che si possono presentare in ogni momento della giornata e che se non risolte possono rendere difficile vivere al meglio nella propria abitazione.

Avvitare una vite, sbloccare una serratura, mediante uno spray dedicato come il wd40 sbloccante o piantare un chiodo, sono spesso le problematiche più comuni che ci si trova ad affrontare in una abitazione.  Problematiche che un kit di attrezzi può risolvere in poco tempo. Kit, che una volta si andavano ad acquistare in una ferramenta, ora si possono ricevere al proprio domicilio senza avere la necessità di spostarsi dalla propria abitazione. Scegliere di fare acquisti presso una ferramenta online come Galvagni store, oltre a permettere di ricevere la merce direttamente a casa, offre la possibilità di avere a proprio disposizione una vasta selezione di prodotti e attrezzature delle migliori marche.

Oltre al già citato spray sbloccante WD40, vediamo quali sono gli altri attrezzi che vi consiglio di tenere sempre a portata di mano nel vostro kit di attrezzi mille uso.

kit di attrezzi spray sbloccante
kit di attrezzi spray sbloccante
Kit di attrezzi stick sbloccante

Nel nostro kit di attrezzi non potranno mancare:

1) Set di cacciaviti

Può sembrare banale come prima scelta, ma i cacciaviti sono uno degli attrezzi più utilizzati nelle case di milioni di persone. Sono uno degli strumenti ideali per avvitare viti per l’assemblaggio di mobili o per aprire i barattoli della vernice. Scegliere un set di cacciaviti in acciaio inox, è sicuramente uno degli acquisiti più utili che si può fare.

2) Metro a nastro

Prendere le giuste misure, quando si pianta un chiodo o si taglia qualche superficie è senza ombra di dubbio molto importante. Un metro a nastro, oltre ad essere molto semplice da utilizzare, sicuramente è più pratico dei tradizionali metri in legno da falegname, si può adattare alla perfezione alle superfici che si devono misurare. In presenza di un angolo, la sua flessibilità gli permette di essere un’ottima soluzione per prendere correttamente la misura senza impazzire.

3) Una cassetta comoda per custodire il nostro kit di attrezzi

Mantenere in ordine ogni attrezzo, e trovarlo con facilità al momento del bisogno, sono le funzioni peculiari di una cassetta degli attrezzi. Inoltre, la presenza di una serie di ripiani e di scomparti di diverse dimensioni permette di organizzare nel migliore dei modi ogni cosa vi si riponga. Le cassette di grandi dimensioni, al loro interno, hanno un vassoio rimovibile che permette di spostare parte della attrezzatura presente al suo interno dove meglio si crede. Opzione utile se si lavora su una scala o in una zona sopra elevata e non si vuole portare con se tutta la cassetta degli attrezzi.

4) Martello

Un martello in acciaio, è preferibile scegliere i modelli realizzati con questo materiale perché offrono una maggiore durata nel tempo, sono lo strumento ideale per piantare chiodi o montare mobili di ogni sorta.

Inoltre, l’artiglio curvo presente alla sua estremità, ha il compito di estrarre chiodi piantati in precedenza o aprire lattine.

5) Coltellino multiuso

Un coltellino multiuso, in casa può essere una soluzione perfetta per una serie di necessità. Che vanno dall’affilare matite, creare una tacca sul muro o all’occorrenza aprire una scatola. Investire in un modello professionale, è senza ombra di dubbio una scelta oculata. La solidità dei modelli professionali, che sono realizzati in acciaio o materiali similari, sono una delle attrezzature che non devono mai mancare nella cassetta degli attrezzi di un appassionato di fai da te.

Scegliere cosa inserire nella propria cassetta degli attrezzi può sembrare facile, ma non sempre si hanno le idee chiare su quali sono gli attrezzi più utilizzati per piccoli lavori di fai da te.

kit di attrezzi coltellino multiuso
kit di attrezzi coltellino multiuso
kit di attrezzi coltellino multiuso

Grazie a questa guida, spero di avervi chiarito le idee su quali siano gli attrezzi più idonei da tenere sempre a portata di mano. Con una minima spesa, si potrà organizzare una cassetta degli attrezzi di ottima qualità e con le giuste attrezzature, per le più comuni esigenze.

L’articolo 5 attrezzi da avere sempre a casa proviene da Architettura e design a Roma.

26 Novembre 2020 / / Design

Vama Divani, forte della sua cura del dettaglio e della sua mano artigianale propone nella sua linea di imbottiti il divano modello Tokyo,

un nuovo elemento che si aggiunge alla collezione fatta a mano, rigorosamente e ovviamente made in Italy.

Come tutti i prodotti di Vama Divani anche Tokyo è componibile nelle misure tradizionali o realizzabile sartorialmente su misura in base agli spazi della vostra casa.

Come la città moderna e rigorosa da cui prende il nome, Tokyo è un divano dalle linee semplici ed accattivanti, dalla forma squadrata ma che si addolcisce una volta seduti grazie alle imbottiture generose.

Garantisce un livello di benessere impareggiabile con le sue profonde sedute in poliuretano e schienali in piuma d’oca e roller, il tutto sostenuto da una fitta trama di cinghie elastiche.

Il divano Tokyo è disponibile In tessuto sfoderabile o in vera pelle, si può scegliere la finitura più in linea con il gusto del cliente e abbinata all’arredo di casa.

I piedini in acciaio satinato nero antracite sollevano il volume e lo rendono visivamente leggero e comodo per la pulizia, allineandosi alle tendenze del momento che vogliono i divani sempre più sospesi da terra.

Vama Divani è garanzia di qualità di materiali e strutture, dimostrata dai numerosi video pubblicati sul loro canale youtube dove sono protagonisti del loro stesso lavoro, per mostrare al cliente l’artigianalità dei prodotti e trasmettere la certezza di un acquisto di valore con tutti l’impegno e la cura che accompagna la creazione di ogni singolo manufatto.

L’articolo Divano Tokyo , minimalismo assoluto proviene da Laura Home Planner.

26 Novembre 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Condizionatore e climatizzatore sono la stessa cosa? Benché molti siano convinti di sì, in realtà tra i due tipi di apparecchi esistono alcune differenze.

Condizionatore e climatizzatore

Ecco un utile vademecum stilato dagli esperti di Siret Impianti per scoprire in cosa si diversificano e acquistare così il dispositivo più adatto alle proprie esigenze.

Il condizionatore: cos’è e come funziona

Il condizionatore è un apparecchio che permette di raffreddare l’aria all’interno di un ambiente tramite una ventola, che può essere regolata solo ed esclusivamente per la velocità. Ciò significa che le performance del condizionatore variano in base alla quantità d’aria immessa in un determinato spazio. 

Esistono diverse tipologie di condizionatori, a partire dagli impianti a freddo (che consentono di rinfrescare l’ambiente) e quelli a caldo (che, al contrario, hanno la funzione di riscaldare uno spazio). Un’altra importante distinzione riguarda il metodo di funzionamento dei condizionatori, che si dividono in quelli tradizionali con sistema on/off e quelli a tecnologia inverter. I primi – in realtà non più in commercio – erogano l’aria semplicemente tramite l’accensione o lo spegnimento della macchina, mentre i secondi permettono di regolare la potenza in base alle proprie esigenze. I condizionatori on-off, seppure più economici, presentano un consumo maggiore, mentre quelli a tecnologia inverter sono mediamente più cari, ma garantiscono consumi ridotti.

Gli impianti di condizionamento si dividono anche in:

  • Monosplit
  • Multisplit

I condizionatori monosplit sono così chiamati perché sono dotati di una sola unità, collegata a un’altra esterna, assicurando un notevole risparmio economico ed energetico. Anche dal punto di vista della manutenzione questi impianti presentano un grosso vantaggio, perché si tratta di controllare solo un apparecchio (seppur diviso in due unità). Per contro, però, i condizionatori monosplit sono adatti per rinfrescare solo ambienti di piccole dimensioni, come un monolocale o comunque un appartamento di metratura ridotta.  

I condizionatori multisplit sono invece composti da più unità interne e una unità esterna. Il lato negativo di questi apparecchi riguarda la loro “invasività”, nel senso che devono essere installati nelle diverse stanze della casa e possono quindi influire sull’estetica dell’ambiente. Anche la manutenzione risulta più complessa, perché basta un guasto all’unità esterna a determinare il fermo anche delle diverse unità interne. Rispetto però ai condizionatori monosplit, quelli multisplit presentano costi di installazione inferiori e permettono di rinfrescare ambienti di grandi dimensioni.

Il climatizzatore

Il climatizzatore può essere definito un’implementazione del condizionatore, perché, oltre a raffreddare (o, eventualmente, riscaldare) l’ambiente, permette anche di regolare la temperatura e di deumidificare l’aria. Rispetto al condizionatore, quindi, questo apparecchio è l’ideale per cercare refrigerio dall’afa estiva; inoltre, consente anche di purificare l’aria, grazie ad appositi filtri inclusi nel dispositivo. Per questo motivo il condizionatore si rivela una scelta sempre più diffusa tra i consumatori. 

condizionatore e climatizzatore

Condizionatore o climatizzatore? Come orientarsi nella scelta

Come abbiamo visto, il climatizzatore ha delle importanti funzionalità che lo distinguono dal condizionatore, prima fra tutti la possibilità di regolare le diverse impostazioni e la capacità di deumidificare l’ambiente. 

Che si tratti di acquistare un condizionatore o un climatizzatore, comunque, è importante considerare alcuni parametri di base, tra cui:

  • Efficienza energetica
  • Silenziosità
  • Potenza

Per quanto riguarda il primo punto, il consiglio è quello di prediligere un apparecchio di una classe energetica superiore che, anche se probabilmente più caro, assicura migliori performance e consumi ridotti. 

Anche la silenziosità è un criterio indispensabile da valutare in fase di acquisto, soprattutto se si vive in un condominio e si ha accanto dei vicini, che potrebbero essere disturbati da un apparecchio troppo rumoroso. Solitamente, comunque, i condizionatori o climatizzatori a tecnologia inverter sono apparecchi efficienti e silenziosi. 

La potenza di un climatizzatore o di un condizionatore è altrettanto importante: in generale, tanto più è grande l’ambiente da raffreddare (o riscaldare) quanto più sarà necessario ricorrere a un apparecchio potente. Anche il tipo di esposizione della casa può influire su questo aspetto: le mansarde, per esempio, si riscaldano più facilmente in confronto ai piani inferiori. Nel caso gli ambienti da climatizzare siano più di uno, comunque, è consigliabile ricorrere a un apparecchio – che si tratti di condizionatore o climatizzatore – multisplit, che, grazie alla presenza di più unità interne, consente di rinfrescare o riscaldare diffusamente tutta la casa. 

26 Novembre 2020 / / Case e Interni

Applique da parete: l'importanza dei punti luce in casa

Quando acquistiamo un’applique dobbiamo subito definire alcuni punti per determinare la scelta: in quale ambiente va inserita, a che fine e il contesto di arredamento. Esistono infatti applique molto decorative, dei fantastici oggetti di design o semplici lampade che fanno solamente la loro funzione: diffondere la luce. Arredamento e illuminazione vanno di pari passo armonizzandosi allo stile della nostra casa e le applique da parete, in particolare, riescono in modo fantastico e suggestivo ad incorniciare soggiorni, sale da pranzo e corridoi.

Le applique possono essere utilizzate in due modi: per il loro design (capacità di arredare e rifinire gli ambienti) oppure per la tecnica e modalità con cui modellano la luce (ad esempio il disegno a parete che crea l’emissione conica della luce verso l’alto e verso il basso).

Se partiamo dal design dell’applique, bisogna inquadrare lo stile del nostro arredamento per creare armonia. La scelta è vasta: applique moderne, applique a led, applique di design, applique classiche. Anche i materiali sono vari: applique in vetro, in legno, in stoffa o in cristallo. Le lampade appliques possono essere quello che vogliamo: molto lineari e moderne oppure costituire pezzi di espressione barocca o eclettica. Quindi la prima cosa da decidere è lo stile delle applique:

  • moderne
  • classiche
  • rustiche
  • shabby chic
  • eccentriche
  • barocche
  • lineari
    Applique da parete: l'importanza dei punti luce in casa

    Applique per l’illuminazione generale: a cosa serve l’applique da parete

    Le applique sono una valida alternativa per l’illuminazione generale. Se non hai soffitti idonei per l’attacco di un lampadario, installare applique luminose da parete è la scelta più valida. Sono perfette per diffondere la luce e rendere gli ambienti accoglienti. Puoi scegliere il modello più adatto alle tue esigenze, sfruttando al massimo la capacità dei diversi prodotti in commercio:

    1. Applique che proietta la luce in alto e in basso in forma conica

    2. Applique che proietta la luce in modo omogeneo su tutta la parete

    Per potenziare l’illuminazione basta installare questi punti luce su superfici chiare che riflettono la luce, mentre i colori scuri, come sappiamo, tendono ad “assorbirla”.

    Applique e l’illuminazione d’accento: in cosa consiste

    Parliamo di illuminazione d’accento quando l’applique è utilizzata con la funzione di fari e faretti, ma anche come lampada per illuminare un oggetto o un punto specifico. Il faretto a parete è anche una valida alternativa, alla classica lampada da comodino ed è perfetto per dar vita, con la sua luce, a punti precisi della nostra abitazione oppure focalizzare l’attenzione su un quadro o delle nostre foto appese. In questi casi non si parla di illuminazione generale, ma di illuminazione d’accento.


    Applique da parete: l'importanza dei punti luce in casa


    L’altezza corretta dove montare le applique

    É sempre consigliabile fare in modo che le sorgenti luminose non siano direttamente visibili, per non rovinare l’atmosfera che creano. Al fine di diffondere la luce, è consigliabile l’installazione a un terzo della parete, sopra l’altezza degli occhi. Se abbiamo scelto un’applique di tipo classico, va montata a circa 5 cm sopra l’altezza degli occhi quindi 1,70-1,80 m da terra. Se è un modello lineare e moderno, per escludere ogni possibile abbagliamento, l’altezza può salire fino a 2 m. La lampada da parete in questo modo si farà sicuramente notare e rimarrà anche argomento di conversazione sia che si tratti di illuminazione per la casa che per ufficio.

    Se non puoi nascondere la sorgente luminosa, ci sono anche applique create a questo scopo: non abbagliano grazie a paralumi di vetro satinato. La satinatura o sabbiatura del vetro, copre la sorgente di luce senza abbagliare e al contempo senza ridurre la luminosità, ma anzi la diffonde. Questo tipo di finitura si usa in particolare per le lampade da bagno e per illuminare gli specchi oppure per le lampade da parete a LED.

    Applique da parete: l'importanza dei punti luce in casa

    Fissaggio delle lampade a parete

    Come prima cosa al momento del montaggio dobbiamo sempre seguire le istruzioni allegate al prodotto acquistato e le indicazioni sulla sicurezza del prodotto stesso, affidandoci sempre ad un elettricista esperto e di fiducia.

    Le applique con cavo e presa, sono un’ottima soluzione quando non abbiamo sulla parete una fonte di corrente oppure se ci troviamo in un locale in affitto e non possiamo fare tracce sul muro.

    Parallelamente, esistono modelli di applique che si possono montare anche a soffitto e plafoniere che si possono montare anche a parete. É fondamentale capire che caratteristiche tecniche cerchiamo e in che contesto andranno installate: ecco perché è importante rivolgersi a negozi competenti e professionali, in grado di indirizzarci nell’acquisto.

    Applique da parete: l'importanza dei punti luce in casa

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    Anna e Marco DMstudio – CASE E INTERNI

    25 Novembre 2020 / / Decor

    Read Time:5 Minute

    Il colore, il mio argomento preferito! Il colore è emozione, è gioia e vita, come si fa a non amarlo? Ma soprattutto come si fa ad applicare all’interno delle nostre case e goderne i benefici? Il colore è sì molto bello, ma non così semplice da gestire. È un attimo sbagliarne l’applicazione col rischio di realizzare ambienti confusionati e disarmonici. 

    Se stai pensando di dare una rinfrescata alle pareti di casa, ma non sai come e dove applicare il colore, allora questo è proprio l’articolo che fa per te. Infatti ti darò alcuni suggerimenti pratici per non commettere errori e portare i tuoi colori preferiti all’interno della tua casa, in maniera armonica.

    Ho appena citato la parola emozione, devi sapere che ogni colore suscita emozioni differenti. In questo vecchio articolo te le illustro nel dettaglio: cos’è una palette colori.

    Detto ciò, ognuno di noi dovrebbe prendere un pò di tempo per interrogarsi e capire quali emozioni vorrebbe provare all’interno della propria casa, oppure di una specifica stanza. Ad esempio: in camera da letto io desidero tranquillità e relax, perciò i colori ideali per me sono il verde o il blu. La cosa bella è che esistono tantissime sfumature per ogni colore, quindi ci si può davvero sbizzarrire nella scelta del proprio colore ideale, seguendo i gusti personali. Perchè prima di tutto dobbiamo sentirci sereni e a nostro agio; se lo siamo noi, lo sono anche gli altri.

    Dopo aver scelto i colori da applicare dobbiamo capire dove e come utilizzarli all’interno della casa. 

    Ti consiglio innanzitutto di creare una moodboard in modo tale da definire bene i colori prevalenti. Ipotizziamo che tu abbia scelto il tuo colore preferito… può essere anche il bianco eh, non necessariamente deve essere in tono saturo, l’importante è che lo vai a bilanciare col contesto. Dicevo, ipotizziamo che tu abbia scelto un colore preferito e ora non sai come e dove utilizzarlo. 

    Ho definito 7 MODALITÀ differenti di applicazione del tuo colore preferito. Scegli quella che si avvicina alla tua personalità e immagina come potrebbe essere la tua casa o stanza. Cerca di tenere sempre in considerazione la palette colori che hai definito in fase di creazione della tua moodboard. Queste 7 modalità non si limitano a tenere in considerazione solo le tinte delle pareti, ma anche di tutti gli elementi presenti, cioè arredi, complementi ed elementi decorativi.

    Negli esempi qui sotto ipotizzo che il mio colore preferito sia il blu ottanio (adotto questo sistema per spiegare meglio i commenti sotto alle immagini).

    MODALITÀ #1

    Il protagonista

    come dove applicare il colore - protagonista

    Per rendere protagonista un arredo, un elemento particolare o un’area della stanza (es. una parete), puoi applicare il tuo colore preferito per dargli maggior risalto e farlo diventare parte principale della scena.

    MODALITÀ #2

    Accento negli accessori

    come dove applicare il colore - accenti

    Non è necessario ricoprire vaste campiture, il tuo colore preferito può essere esaltato anche se lo utilizzi in piccole quantità, l’importante è che tutto il resto sia abbastanza neutro in modo da farlo risaltare maggiormente.

    MODALITÀ #3

    Effetto total

    come dove applicare il colore - effetto total

    Se sei un vero fan del tuo colore preferito, questa è la soluzione: pareti e arredi sono interamente di quel colore, intervallati da piccoli elementi in bianco o altri toni a contrasto.

    MODALITÀ #4

    Abbinamento con colori analoghi

    Puoi abbinare il tuo colore preferito a tonalità simili, cioè quelle che si trovano adiacenti o abbastanza vicini nella ruota dei colori. I colori analoghi si accostano molto bene, perchè essendo simili rimangono gradevoli all’occhio e non lo stancano.

    MODALITÀ #5

    Abbinamento con colori a contrasto

    Osservando la ruota dei colori, cerca il suo tono complementare. Questa modalità è la più difficile da adottare, perchè i colori a contrasto creano un look vivace, quindi usala con cautela.

    MODALITÀ #6

    Abbinamento con colori neutri

    Crea intorno al tuo colore preferito una gradazione di colori neutri. Le sfumature morbide del colore neutro che andrai a scegliere esalteranno ancora di più il tuo colore.

    MODALITÀ #7

    Regola 60-30-10

    Non puoi di certo sbagliare se applichi questa regola all’interno di ogni ambiente:

    • il 60% dello spazio deve essere occupato dal colore principale;
    • il 30% dello spazio deve essere occupato dal colore secondario;
    • il 10% dello spazio deve essere occupato dal colore di accento.

    In questo articolo ti mostro qualche esempio di applicazione: come creare una casa armonica con la regola del 60-30-10.

    Ora hai le idee un pò più chiare? Pensi di riuscire a definire come e dove applicare il colore in casa tua? Se hai ancora qualche dubbio che ti frulla nella testa scrivimi qui sotto nei commenti e cercheremo di risolverli insieme.


    Prima di salutarci voglio anche dirti che, proprio ora, è uscito il mio primo e-book sul colore! Si, hai capito bene, ho scritto un libro in formato e-book che tratta uno dei miei argomenti preferiti. Vuoi sapere come l’ho intitolato:

    IL COLORE emozioni, suggestioni e ispirazioni

    libro ebook il colore copertina

    Questo e-book raccoglie tutto ciò che conosco riguardo al colore, a partire da qualche nozione tecnica, passando per contenuti più emotivi, fino ad arrivare a selezionare e illustrare vari colori, catalogati nella mia versione personale. 

    Questo e-book è adatto a te se:

    • ami il colore, ma non hai il coraggio di osare
    • ami il colore, ma non riesci a capire con certezza quale o quali sono i tuoi colori preferiti
    • non ami troppo il colore ma desideri comunque avvicinarti a questo mondo e capirne qualcosa di più
    • ami semplicemente il colore, perchè ti da gioia e sei affascinato da qualsiasi cosa lo riguardi
    • ti interessa il colore e vorresti saperne di più sulle sue origini e sui benefici che può regalare

    Ti invito subito a scoprire di più sul mio e-book cliccando qui e, se ti va, anche ad acquistarlo 😉

    Se conosci un amico appassionato di colore condividigli questo articolo, te ne saremo riconoscenti, sia io che lei o lui.

    Ciao e alla prossima!

    P.S. Seguimi anche su Instagram 😉

    Testi: Romina Sita 
    Immagini: Pinterest
    Non copiare senza autorizzazione

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    25 Novembre 2020 / / Interiors

    L’interior design, o architettura di interni, è una disciplina che consiste nella progettazione degli spazi e degli arredi all’interno di un edificio. L’interior designer si occupa perciò di definire o ridefinire, in caso di ristrutturazione, gli ambienti di una casa o di un ufficio in modo tale da renderli più confortevoli e funzionali. L’interior designer deve tenere conto anche dei gusti e dello stile di arredo scelto dal proprietario dell’edificio, offrendo soluzioni che possano conciliare estetica e funzionalità. Questa disciplina prevede perciò uno studio della struttura e degli spazi, che presuppone conoscenze di tipo tecnico e ingegneristico. L’interior designer deve anche essere in possesso di nozioni in materia di arte e architettura; oltre ad aver acquisito competenze nell’uso di specifici software di progettazione. Si tratta perciò di una figura altamente specializzata, che richiede studi di alto livello. L’interior designer non può improvvisare la propria professione, ma deve necessariamente essere in possesso di un diploma che ne attesti la preparazione.

    Diventare interior designer grazie ad un corso dedicato

    A questo proposito è possibile scegliere fra numerose offerte formative, universitarie e non. Molti istituti, ad esempio, mettono a disposizioni corsi di interior design rivolti a tutti coloro che desiderano lavorare nel settore della progettazione di interni e acquisire una preparazione adeguata. Questi corsi si articolano generalmente in una parte teorica e una pratica, in modo tale da permettere un reale apprendimento della materia. Al di là delle conoscenze teoriche, è molto importante che l’aspirante interior designer impari ad usare anche i software giusti e sappia confezionare un progetto da presentare al cliente. Naturalmente, in questi casi, la differenza la fa l’ente organizzatore del percorso formativo. L’efficacia di un corso di formazione deriva infatti dal modo in cui è articolato; così come dai docenti coinvolti e dal supporto fornito anche nella successiva fase di ricerca del lavoro. Prima di scegliere un corso interior design, è bene perciò prendere in considerazione tutti questi aspetti e valutare attentamente anche le prospettive occupazionali.

    Corso di interior design: quale scegliere?

    Queste ultime dipendono dalla capacità da parte dell’Istituto di creare un collegamento fra formazione e mondo del lavoro. Made in Italy School, ad esempio, offre un grande supporto nella ricerca e nell’inserimento nel mercato del lavoro. La scuola non si limita a formare lo studente, ma mette a disposizione un efficiente servizio di ricerca del lavoro, in modo da offrire opportunità concrete. Fra i vari corsi a disposizione, è possibile frequentare anche quello di interior design. Si tratta di un corso online rivolto a studenti con o senza esperienza, desiderosi di approfondire le conoscenze e le tecniche di questo mestiere. È quindi possibile seguire le lezioni direttamente da casa in live streaming, ma con la sensazione di trovarsi in una vera e propria aula virtuale. Le lezioni possono essere seguite individualmente o in gruppo, con classi a numero chiuso. Il corso prevede inoltre ben 530 ore di pratica formativa, che potranno essere svolte presso i migliori studi di Architettura e progettazione di interni.  

    L’articolo Interior design: come diventare un professionista del settore proviene da Architettura e design a Roma.

    25 Novembre 2020 / / Design

    Uno degli elementi più importanti nella stanza da bagno è sicuramente il lavabo, indispensabile per completare l’arredo del bagno e la cui scelta non va mai sottovalutata.

    lavabi

    Fra gli aspetti da tenere in alta considerazione nella scelta di un lavabo vi sono funzionalità e design, fondamentali per arredare con gusto e usufruire al meglio di quello che è a tutti gli effetti un vero e proprio complemento d’arredo.

    Nella scelta contano anche forme e dimensioni, tonalità, materiali, tutti aspetti da valutare per scegliere il lavabo giusto per il proprio bagno. Il mercato offre diverse soluzioni, ma ecco come orientarsi nel vasto mondo dei lavabi per scegliere quello giusto.

    Lavabi da appoggio o sospesi

    Per scegliere il lavabo giusto bisogna capire innanzitutto che tipologia di installazione preferisci o quale è più indicata per il tuo bagno. Una delle tipologie più diffuse è quella da appoggio, che richiede un mobile o un top su cui appoggiarsi. Il top o la mensola sono ideali se desideri uno stile più semplice e minimal.

    Il lavabo da appoggio coniuga alla perfezione tradizione e modernità e l’ampia gamma di modelli permette di trovare quello giusto per adattarlo al bagno. Anche i lavabi sospesi sono largamente utilizzati, sono versatili e funzionali, e di alta resa estetica.

    Questa tipologia di lavabo rappresenta la soluzione ideale anche per bagni ridotti in quanto permette di lasciare libero il pavimento e dona all’ambiente leggerezza e un senso di ampiezza maggiore. E’ anche più semplice da pulire e si può posizionare all’altezza desiderata.

    Quale forma e dimensione scegliere

    Esistono lavabi di svariate forme, rotondi, ovali, quadrati, rettangolari e sono anche disponibili in design originali e stravaganti, che permettono di trovare la soluzione giusta per qualsiasi tipo di arredo. Ovviamente la scelta va fatta a seconda di dove deve essere posizionato il lavabo e dello stile a cui desideri ispirarti.

    Anche per quanto riguarda le dimensioni è possibile optare per lavabi piccoli, medi e grandi, adattabili ad ogni spazio. Forma, dimensione e spessore variano da modello a modello e consentono di trovare il lavabo perfetto da installare nella stanza.

    Materiali per tutte le esigenze

    Anche la scelta del materiale del lavabo va fatta a seconda dello stile che si desidera adottare nella zona dedicata al relax. Esistono lavabi in ceramica, resistenti a graffi e urti, facili da pulire, eleganti e duraturi nel tempo.

    Largamente usati sono i lavabi in resina, materiale di tendenza e di notevole resa estetica. Versatile e flessibile, il lavabo in resina può essere realizzato su misura e nel colore desiderato, vista l’ampia gamma di texture disponibili.

    Questo materiale, anche se resistente, può graffiarsi e si può riparare con gli appositi kit. Rispetto alla ceramica è più sensibile alle sostanze molto aggressive, ma è sufficiente usare prodotti neutri per la pulizia e si mantiene a lungo inalterato.

    Altri materiali innovativi per lavabi sono i materiali sintetici, anche questi particolarmente resistenti e di facile manutenzione, e disponibili anche in un’ampia gamma di colori per soddisfare qualsiasi esigenza, anche la più ricercata. 

    Leggi tutti gli articoli sul bagno, dai sanitari all’arredo

    24 Novembre 2020 / / Idee

    Durante la posa delle piastrelle di pavimenti e rivestimenti, uno dei problemi più comuni che si riscontra è quello dell’irregolarità.

    In questo articolo ci concentreremo sul lippage che è un’irregolarità di livello della superficie, risolvibile con un efficace sistema di livellatori di piastrelle.

    Installare un pavimento è un’operazione che può riservare spiacevoli sorprese.

    Una delle problematiche principali che un professionista si trova ad affrontare è quella di rendere regolare la superficie del pavimento evitando così l’effetto “lippage”.

    Posa dei pavimenti: Cosa è il lippage?

    Il lippage delle piastrelle si verifica quando queste ultime sono posizionate a un livello diverso le une dalle altre, creando irregolarità verticali della superficie del pavimento, in gergo “i denti”.

    Non è un problema risolvibile con dei semplici distanziatori.

    I distanziatori, come suggerisce il nome, intervengono sulla distanza tra le piastrelle ma non aiutano in alcun modo a regolarne il livello. Una volta posate, le piastrelle possono essere perfettamente distanziate ma presentare comunque un fastidioso e antiestetico gradino tra piastrelle adiacenti.

    Il lippage non solo è esteticamente sgradevole ma in più porta con sé alcune problematiche.

    Le piastrelle che si trovano posate a una altezza differente creano i “denti”, dislivelli nei quali è facile inciampare. Questa situazione, soprattutto se il pavimento è posato all’interno o esterno di un’attività industriale, commerciale o ancora in una struttura ricettiva o in un ambiente dove ci son bambini, può avere conseguenze anche di grave portata.

    Posa dei pavimenti: perché le piastrelle possono presentare dislivelli?

    La posa di un pavimento può risultare con irregolarità di livello a causa della preparazione del fondo oppure per il materiale che si posa.

    La preparazione professionale a regola d’arte del fondo è molto importante perché la successiva posa venga effettuata con la massima efficacia.

    Dobbiamo inoltre ricordarci che le piastrelle sono ottenute tramite pressatura e cottura in forni appositi

    Piastrelle che siano poco pressate oppure con una cottura troppo veloce, saranno quindi piastrelle problematiche perché quasi sicuramente queste non si presenteranno uguali alle altre come spessore.

    Per questo motivo è importante, al fine di ottenere un risultato professionale e soddisfacente, servirsi oltre che dei distanziatori per piastrelle anche dei livellatori per piastrelle e identificare il modello più adatto alle proprie esigenze.

    Livellatori per piastrelle: come evitare il lippage

    Per evitare l’effetto lippage, è opportuno scegliere un sistema di livellamento delle piastrelle. Questi livellatori lavorano bloccando le piastrelle in modo che la loro superficie complessiva risulti omogenea durante l’asciugatura del fondo.

    I livellatori per piastrelle Profilpas per esempio, sono tra le soluzioni migliori presenti sul mercato.

    Grazie a una tecnologia proprietaria, permettono di posare pavimenti senza dislivelli in poco tempo e facilmente. Caratteristiche che permettono quindi di procedere con maggiore velocità la posa, ma allo stesso tempo eseguendo un lavoro professionale e di qualità.

    Funzionano tramite incastro, riducendo al minimo la possibilità di lippage e sono anche utili nell’evitare le problematiche legate all’assestamento da ritiro. Infine, ma non per ultimo, riducono drasticamente e con risultati migliori il tempo di posa di un pavimento.

    Sarà necessario adeguare il numero di componenti all’ampiezza della superficie del pavimento.

    I principali metodi di livellamento per piastrelle sono

    • sistema di livellamento a cunei;
    • sistema di livellamento a morsetti.

    Il sistema a cunei è perfetto per la posa a livello di piastrelle in ceramica e pietra, anche di quelle “ultrasottili”.

    Il sistema a morsetti è solitamente adatto al livellamento per pavimenti e rivestimenti di vario spessore ed è particolarmente indicato per i grandi formati.

    Da verificare sempre la presenza di un disco antigraffio a protezione della superficie delle piastrelle.

    Con questo articolo un pò tecnico spero di avervi dato le giuste informazioni per evitare assolutamente quei fastidiosissimi “denti” che spesso ci capita di incontrare!

    L’articolo Posa dei pavimenti: evita superfici irregolari grazie ai livellatori di piastrelle proviene da Architettura e design a Roma.

    24 Novembre 2020 / / Idee

    Oggi prende il via Home Therapy, una nuova rubrica curata da Sara Pantoni, consulente di benessere abitativo. Sara vi aiuterà a trasformare la vostra casa in uno spazio accogliente e rigenerante, a misura di chi vi abita.

    casa su misura

    Quando parlo di casa su misura non sto parlando di misure fisiche, ma di una casa che ci somigli, che sia il nostro specchio; l’ambiente entra in connessione con chi lo vive influenzandone il comportamento e il comportamento, di conseguenza, tende a modificare l’ambiente.

    Oggi si sente spesso parlare di psico-architettura: progettare ambienti e spazi che siano in empatia con la persona che li andrà ad abitare, per creare proprio una casa su misura. L’uomo e l’ambiente comunicano con segnali non verbali e interagiscono tramite la percezione corporea. Quando entriamo in una stanza ci colpiscono luce, colori, spazi, odori e rumori: questi segnali possono produrre nella persona uno stato di rilassamento oppure di contrazione e, a lungo andare, uno squilibrio psico-fisico in chi vive quotidianamente in quello spazio.

    Cominciamo a pensare alla nostra casa come a un’estensione di noi stessi: dobbiamo prenderci cura di noi e  dell’ambiente in cui viviamo. 

    Decluttering e riorganizzazione degli spazi

    Il termine decluttering, entrato da poco nel nostro vocabolario comune, si può tradurre con riordino, selezionare oggetti che abbiamo in casa di cui non abbiamo più bisogno e liberarcene. 

    Le nostre case, spesso, sono piene di complementi, utensili, accessori che non usiamo da anni e che stipiamo nei mobili; quando non abbiamo più spazio, invece di eliminare alcuni di questi articoli, compriamo altri mobili. Accumulare oggetti ci fa accumulare polvere e ciò rende l’ambiente malsano e poco vivibile. Alleggerire e riorganizzare lo spazio in cui viviamo è il primo passo per rendere la nostra casa su misura per noi!

    Spesso scegliamo i mobili senza considerare lo spazio che abbiamo a disposizione. Divani enormi che entrano a malapena, pareti attrezzate che riempiono i muri del soggiorno al millimetro: tendiamo a riempire ogni centimetro della casa senza considerare che, per vivere bene, abbiamo bisogno anche di lasciare dello spazio libero. I volumi pieni e vuoti cambiano la percezione dello spazio. Proviamo a sostituire qualche mobile troppo grande con una versione più contenuta: possiamo mettere in vendita i vecchi complementi in buono stato, così da limitare le spese. 

    casa su misura

    I colori e la luce

    Da sempre amati o odiati, i colori spesso sono ritenuti superflui, una decorazione di cui possiamo fare a meno. In realtà i colori trasmettono messaggi al nostro cervello primitivo che li recepisce e reagisce ad essi, entrando in stato di allerta o di rilassamento. È molto importante avere colore nelle nostre case, non generando l’effetto Arlecchino, ma studiando una palette che ci aiuti a creare l’ambiente più adatto.

    Fondamentale, inoltre, vivere in un ambiente luminoso, soprattutto in inverno, quando la luce del sole cala presto: se non abbiamo possibilità di avere molta luce naturale, aggiungiamo qualche lampada artificiale; posizioniamole strategicamente, in modo da avere ambienti ben illuminati ma anche punti luce che portino la giusta atmosfera.

    casa su misura

    Questi sono i primi passi  per avere una casa bella e sana, per vivere bene in una casa su misura per noi!

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    Per saperne di più visita il sito https://www.sphomecoming.it/