19 Maggio 2021 / / Blogger Ospiti

La salute del materasso è la tua salute

Un anno è fatto di 365 notti. Mettiamo di essere abbastanza fortunati da passare almeno 20 o 30 notti l’anno fuori casa, in vacanza o in trasferta per lavoro. Restano comunque 335 giorni: circa 2300/2400 ore all’anno che passiamo distesi a letto, a stretto contatto con il materasso. Per quale ragione siamo propensi a spendere ingenti somme in vestiti costosi o in cibo di alta qualità, quando poi riserviamo cifre che potremmo definire ridicole per l’acquisto del materasso? Per l’acquisto di un materasso migliore, del supporto che sostiene il nostro sonno, c’è bisogno di una più attenta valutazione.

L’antico mestiere del materassaio

Per i nostri bisnonni poter uscire di casa e comprarsi un materasso – o, ancora meglio, ordinarlo comodamente da remoto, era un vero miraggio. In Italia, da nord a sud, il mestiere del materassaio era quello di un artigiano altamente specializzato. Un artigiano che si occupava soprattutto della cardatura della lana. Anche se, in alcune zone d’Italia, i materassi venivano riempiti con differenti materiali di origine naturale, come la fibra di canapa o gli scarti delle lavorazioni dei cereali. Ai tempi infatti, magari non andava di moda parlare di sostenibilità, ma c’era una più diffusa propensione a non sprecare e a rifornirsi delle materie prime all’interno delle filiere agricole locali.

L’antico mestiere del materassaio

Il materassaio – ‘o Cardalana appunto – come lo chiamavano a Napoli e in altre aree del sud, girava per le strade munito degli attrezzi del mestiere. Con l’aiuto di un megafono avvisava le signore della sua presenza. Proprio come fa un ombrellaio, un arrotino che preleva i coltelli per affilarli e portarli a nuova vita, il materassaio prendeva in carico i materassi vecchi – quelli deformati, appiattiti, rovinati, per rigenerarli e prolungare la loro durata di vita. Spesso, se il tempo lo consentiva, per praticità il materassaio si fermava ad eseguire i lavori di riparazione e rigenerazione direttamente in strada, appoggiato magari su un muretto sulla panchina di una piazza. Dotato di ago e filo si occupava prima di tutto di valutare lo stato di salute del materasso. Accertarsi della presenza di muffe, funghi, invasioni di insetti o microorganismi esterni era il primo passo per capire se effettivamente valesse la pena investire sulla ristrutturazione di quel materasso. Si indagava quindi sull’integrità dell’involucro esterno e si calcolava la quantità di nuova materia prima, di lana, necessaria per il riempimento. Si andava quindi a presentare il preventivo alla proprietaria, prima di procedere con i lavori. Lavori che perlopiù procedevano con l’aiuto dello scardasse, uno strumento fatto per allargare la lana troppo pressata e renderla più voluminosa. Per le famiglie più abbienti, la visita del materassaio a domicilio era un rito con cadenza annuale.

Il materasso naturale

C’è da dire che in passato il materasso comodo era un privilegio delle classi benestanti. Gli altri? Come dormivano i meno abbienti? Si arrangiavano come potevano con sacchi riempiti di foglie, di sfalci o, nei casi migliori, di paglia. Ma, una cosa è certa, per molti secoli, per millenni, l’uomo ha dormito su supporti naturali, su involucri o sacchi di stoffa riempiti con materiale di origine vegetale o animale. Soltanto da qualche decennio abbiamo preso l’abitudine a dormire su supporti come il foam, derivati dalla lavorazione del petrolio, e non sempre completamente sicuri per la nostra salute.

La longevità del materasso è indice di qualità?

Oggi quando acquisti un materasso nuovo, quale aspettativa hai rispetto alla sua durata, alla sua longevità? Nel corso del tempo, la maggior parte dei materassi, comincia a rompersi e a perdere la sua forma. Ma, per fortuna, non avviene così per tutti i materiali. Esistono supporti in grado di offrire una maggiore estensione nel tempo, come il lattice 100% naturale. Un materasso in lattice puro ha un ciclo di vita che va dai 13 ai 15 anni. E, aspetto più importante, non si deforma, non perde la sua densità e la sua robustezza. Quindi rimane capace di offrire un ottimo sostegno nel tempo.

Molti di noi, per pigrizia o noncuranza, continuano invece a dormire su vecchi materassi in poliuretano o a molle, deformati e poco sicuri dal punto di vista della salute. Questi materiali infatti non garantiscono il massimo della traspirabilità, con il risultato che il materasso, nel tempo si carica di elementi esterni. Acari, microbi, batteri, polvere, funghi e muffe che possono colonizzare il supporto su cui noi, ogni notte, andiamo a dormire.

[credits immagini: Unsplash]

19 Maggio 2021 / / Design

 Karim Rashid , designer di oltre 2000 disegni e modelli che vanno dall’arredamento agli interni , compresi moda e musica. Di origini egiziane da parte del padre ed inglesi da parte della mamma , cresce in Canada per poi continuare la sua vita a New York dove è ubicato il suo studio privato. Ad oggi si contano circa 4000 oggetti messi in produzione con grande successo anche per la progettazione architettonica come il ristorante Morimoto di Filadelfia. Grande invenzione di cui voglio parlavi oggi è Glow Bed 

                                             

Un letto moderno e dai colori molto accesi , combina forma e funzione con linee pulite e scelta pensata dei materiali. Possiede molti spazi nascosti disponibili nel momento del bisogno , possiede cassetti sotto il letto , mensole che formano comodini , docking station per iPod sulla testata del letto ed infine materassi regolabili per utilizzare il letto in tanti modi differenti.

                                                                             

Insomma un letto e non solo , ricco di comfort e comodità , è salvaspazio ed innovativo. 

Un letto adatto al XXI secolo , perfetto per gli amanti della tecnologia! 

 

M.

19 Maggio 2021 / / Idee

Partiamo dal fatto che “organizzare l’armadio” è il dilemma di quasi tutte le donne e non,

montagne di vestiti che si accumulano :

  1. lo tengo perché non si sa mai, magari dimagrisco
  2. no è peccato buttarlo
  3. magari posso sistemarlo
  4. me l’ha regalato mio marito

insomma,

quante volte avete pensato in questo modo?

Arriva il momento del cambio stagione ma sbarazzarsi di qualche vestito in più per organizzare l’armadio è sempre un problema.

Organizzare l’armadio : le regole

Chi legge il mio blog e mi segue sa che per me non esistono delle regole nella progettazione o nell’organizzazione degli spazi,

ci sono però molte idee e buoni consigli che si possono seguire per far si che ogni progetto venga svolto nei migliori dei modi.

Organizzare l’armadio è impegnativo, su questo non c’è dubbio,

per questo oggi voglio darvi qualche dritta su come attrezzare internamente l’armadio e di conseguenza renderlo ben organizzato.

Inutile dirvi che se non siete alle prese con un nuovo acquisto, ma l’armadio da organizzare è già presente in casa, la prima cosa da fare è quella di svuotarlo,

così facendo sarà più semplice stabilire di cosa sbarazzarsi e cosa invece resterà nel vostro armadio.

Accessori

Quando si parla di accessori per armadi si pensa subito al portafoglio,

ovvio che un armadio attrezzato di serie con tramezza e bastoni appendiabiti costa meno che uno con dieci ripiani e tre cassettiere,

ma è anche vero che il problema di come organizzare l’armadio spesso è proprio questo,

avere un armadio completamente vuoto in cui è possibile solo appendere,

allora,

o voi siete talmente tanto bravi da riuscire a mettere qualsiasi cosa appesa ,

oppure,

serviranno degli accessori.

Prendendo in considerazione la maggior parte dei miei clienti , direi che almeno quando si parla di cravatte , slip , magliette canottiere, maglie e maglioni e chi più ne ha più ne metta, qualche accessorio serve.

Dunque,

iniziamo a conoscerne qualcuno.

A mio avviso il più snobbato e il meno considerato per questione di costi è la luce interna o lampada interna.

Come fate ad organizzare all’interno un armadio se non è ben illuminato?

Esistono varie tipologie di illuminazioni interne, le principali sono

  • Luce led laterale per mezzaria e fianco

Sul fianco interno dell’armadio viene fatta una fresata all’interno della quale è inserita una striscia led che si accende con l’apertura delle ante.

  • Lampade led con sensore integrato per cappello e/o ripiano

Si tratta di una lampada applicata sotto il cappello o il ripiano dell’armadio, che si accende quando si apre l’anta

  • Lampade led con sensore o non da agganciare ai ripiani

A differenza delle due precedenti , questa soluzione può essere applicata ad un armadio già esiste, ovvero,

se le prime due tipologie di lampade sono parte integrante dell’armadio , queste invece possono essere inserita in un secondo momento, ad esempio quando si decide di riorganizzare l’armadio.

Bene,

ora che l’armadio è ben visibile e illuminato quali sono gli accessori interni per organizzarlo?

Organizzare l’armadio per lui e per lei

Non sempre è così, ma spesso l’uomo ha necessità diverse rispetto ad una donna,

le cravatte ad esempio.

Certo si tratta di un accessorio unisex ma è anche vero che sono molto di più gli uomini che le donne ad indossarla,

ad ogni modo,

ci sono almeno tre modelli di porta cravatte per armadio:

  • Porta cravatte da anta
  • da cassetto
  • estraibili

Lo dice la parola stessa,

Il primo è un accessorio da applicare sull’anta dell’ armadio, quindi aimè utile solo nel caso di armadio battente,

Il secondo invece è un accessorio da inserire all’interno della cassettiera che ovviamente può trovare spazio in qualsiasi modello di armadio.

Idem il terzo,

Si tratta infatti di un accessorio che può essere applicato internamente a qualsiasi modello,

indispensabile per organizzare l’armadio di un uomo con tante cravatte.

Cinture,

tasto dolente perché che io sappia molti uomini, ma anche donne, lasciano la cintura infilata nei pantaloni,

niente di più sbagliato ,

è il modo migliore per rovinarle.

Ad ogni modo,

Il metodo corretto per conservarle è quello di appenderle ,

in commercio esistono varie tipologie di questo articolo,

  • Estraibile
  • Da agganciare al fianco dell’armadio
  • Da appendere al bastone appendiabiti

Insomma, un accessorio facilmente reperibile che può essere installato in qualsiasi modello di armadio.

porta pantaloni, cassettiere, ripiani

Il porta pantaloni è un accessorio utile sia a uomini che donne,

jeans, pantaloni eleganti e non,

insomma,

averlo a disposizione permette di organizzare l’armadio e soprattutto di mantenere i pantaloni belli stesi e ben piegati.

I modelli più comuni sono estraibili.

Ripiani,

non può farne a meno chi ha tante magliette e maglioni.

La distanza consigliata tra un ripiano e l’altro è circa 30 cm , mentre se si tratta di coperte , cuscini o accessori voluminosi meglio verificare l’ingombro.

comunque,

tutti gli armadi hanno i fianchi preforati e predisposti per un futuro fissaggio dei ripiani,

quindi, è sempre possibile cambiare la loro posizione.

Cassettiera , accessorio che è sempre utile avere,

si possono dividere i capi per colore, tipologia e frequenza di utilizzo.

Organizzatori per cassetti,

per organizzare un cassetto in più scomparti.

Come organizzare l’armadio? I miei consigli:

Certo gli accessori facilitano la vita,

ma avere un sistema di suddivisione per trovare tutto facilmente è molto comodo,

dunque:

L’articolo Come organizzare l’armadio proviene da Laura Home Planner.

18 Maggio 2021 / / Dettagli Home Decor

libreria modulare
photo credit Yarmush per Tylko

Questo mese siamo alla ricerca di arredi modulari, flessibili e personalizzabili, esattamente come le proposte firmate Tylko.

Per l’appuntamento con lo shopping questo mese abbiamo scelto di proporvi un’azienda che offre arredi duraturi e fatti con materiali naturali. Tylko, questo è il suo nome, produce usando legni a crescita lenta provenienti dalle foreste europee per ottenere scaffali, librerie, mobili contenitivi per ogni locale della casa e che, garantisce, vivono più a lungo degli alberi piantati per sostituire le loro stesse materie prime.

sistema arredo modulare per ingresso

Moduli, messi a fianco ad uno ad uno, per ottenere capienza e nascondere i piccoli oggetti. Ottimo all’ingresso come svuota tasche oppure a terra per riporre le scarpe. Gli elementi Tylko sono facili da posizionare ed esteticamente compatibili con ogni arredo.

madia componibile Tylko

Cambiamo la tipologia di moduli e spostiamoci in camera o in soggiorno, con un elemento d’arredo ideale per contenere qualsiasi oggetto. Grazie al configuratore online disponibile sul sito di Tylko, si può creare esattamente la struttura che si desidera, personalizzando ogni dettaglio. Inoltre, servendosi della tecnologia di realtà aumentata, è possibile vedere il risultato finale direttamente lì dove andrà sistemato l’arredo.

libreria modulare

Saliamo in altezza per realizzare una libreria con ante e ripiani. Il gioco di elementi aperti e chiusi non è mai stato così divertente. Tylko è la soluzione per chi desidera un pezzo d’arredo personalizzato e su misura del cliente perché disegnato proprio da lui.

Per saperne di più e conoscere le potenzialità dei moduli Tylko visita www.tylko.com

Articolo di Silvia Fabris

L’articolo Shopping da Tylko proviene da Dettagli Home Decor.

18 Maggio 2021 / / Dettagli Home Decor

Lambrate Design District

Lambrate Design District, annuncia ufficialmente lo slittamento dell’appuntamento annuale col mondo del Design al 2022. Dopo attente valutazioni e data l’attuale instabilità mondiale dovuta all’emergenza sanitaria, la prossima edizione del Fuorisalone di Lambrate riaprirà i battenti nel 2022.

Nonostante gli ultimi aggiornamenti dichiarino che il Salone del Mobile si terrà dal 5 al 10 settembre 2021 in versione light e digitale, gli spostamenti da e verso l’Italia risentirebbero comunque di molte restrizioni e il Governo italiano applicherà, fino alla fine del 2021, rigide limitazioni allo svolgimento di eventi aperti al pubblico. In seguito a questi vincoli, il Lambrate Design District sceglie di spegnere i riflettori sulla prossima edizione. Stop a tutti gli eventi, esposizioni e appuntamenti nel Distretto. In esclusiva per quest’anno verrà dato appoggio ad un nuovo e innovativo progetto organizzato dall’associazione Formidabile Lambrate presso lo Scalo di Lambrate.

Durante il 2020 e 2021 Lambrate Design District ha coordinato la progettazione partecipata del progetto “Lambrate Park District” per Co-Inventing, per la riqualificazione dello Scalo Ferroviario di Lambrate. I promotori “C40“, “FS Sistemi Urbani” e Comune di Milano hanno selezionato questo progetto tra i quattro finalisti. Il bando prevede il recupero di un lotto di oltre 60.000 mq tra i quartieri Ortica, Lambrate e Città Studi.

L’interruzione consentirà di prendere la rincorsa per un’edizione 2022 al pieno del suo potenziale, garantendo non solo alle realtà già coinvolte ma anche a tutte quelle che si uniranno in seguito, la visibilità che meritano.

La programmazione prevista per il Fuorisalone 2022 supererà ogni aspettativa confermandosi come presenza forte e iconico punto di riferimento della Design Week che si prevede ricca di eventi ed appuntamenti sovrastando i numeri dell’ultima edizione, quella del 2019 che registrò 100.000 visitatori e circa 400 espositori protagonisti di 25 eventi diversi. Da ricordare, in particolare, Din – Design In, esposizione collettiva organizzata da Promotedesign.it che nel 2019 diede voce ai progetti di più di 100 designer, aziende e scuole di design, tra cui il Masterstudio Design del FHNW Academy of Art and Design di Basilea, l’Università degli studi G. d’Annunzio di Chieti-Pescara e il NID – Nuovo Istituto di Design di Perugia.

Il Fuorisalone 2022 di Lambrate Design District è alla terza gestione di Prodes Italia, società da anni attiva nei settori dell’alta gioielleria, del design e dell’arte, che ha contribuito, di edizione in edizione, alla crescita nel numero dei partecipanti e degli eventi all’interno del distretto rafforzandone la natura di destination cosmopolita, giovane e attenta ai trend.

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