4 Maggio 2021 / / Idee

restauro arredi

Oggi vi voglio mostrare un lavoro di restauro arredi, realizzato qualche tempo fa con la mia collega Raffaella Arduini, bravissima decoratrice molto professionale, con una grande creatività.

Sono stata chiamata da una signora che desiderava rinnovare un mobile che aveva; un bel pezzo dei primi del 900 che non si poteva definire antiquariato, ma era comunque un arredo interessante. Valeva la pena mantenerlo, cambiandogli completamente volto.

P r i m a e d o p o

Restauro arredi: consulenza d’insieme

Insieme a Raffaella abbiamo fornito un’attentissima consulenza sul posto. La consulenza dettagliatissima, fatta anche in presenza della tappezziera che doveva rinnovare i tessili, ha coinvolto la scelta dei colori in base a tutta la palette cromatica della zona giorno. Tessili, quadri e lo stile, che voleva essere eclettico, classico, elegante, ma con un tocco di creatività e colore in più, tutto è stato considerato per creare un equilibrio perfetto.

restauro arredi
Alle spalle del mobile in fase di restauro il quadro con i Cavalli al quale ci siamo ispirate
restauro arredi
Il colore del mobile riprende anche quello dei tessili del divano rivestito di tessuto grigio con bordini e cuscini azzurro polvere
restauro arredi e scelta tessuti
TI tessuti scelti per i tessili, divani e sedie per il tavolo da pranzo
restauro arredi
Ambiente classico reso creativo e unico dal colore

Il segreto del colore

Abbiamo proposto alla cliente un blu, che rientrava già nei colori da lei presi in considerazione. La realizzazione è stata, comunque, davvero sorprendendente; il colore, le sfumature, i dettagli, hanno messo in nuova luce il mobile, facendolo diventare un punto focale dell’arredamento. Un vero trade d’unione con gli altri arredi e il prezioso e amato quadro con i cavalli.

restauro arredi

Le specchiature sono messe in risalto da un azzurro più chiaro, sono decorate con uno stancil che riproduce un motivo a grottesca; il tutto e bordato da un filo d’oro anticato.

Abbiamo curato con attenzione ogni dettaglio del mobile, interno e esterno, nulla è stato lasciato al caso; la cliente è stata talmente soddisfatta da affidarci anche altri lavori ed anche noi siamo state davvero orgogliose del risultato spettacolare di questo lavoro.

L’articolo Restauro arredi: una consulenza a 360° proviene da Architettura e design a Roma.

4 Maggio 2021 / / Idee

Ormai i robot aspirapolvere sono diventati un elettrodomestico abbastanza usuale, che la gran parte delle famiglie italiane possiede. La praticità è unica: permettono infatti di pulire il pavimento da polvere e detriti anche quando nessuno è in casa, ad esempio mentre si è in ufficio o a scuola. Il risultato è ottimale, soprattutto quando si sceglie un robot aspirapolvere di buona qualità. Il robot funziona in autonomia, seguendo un programma preimpostato o quando attivato dall’utilizzatore; non serve essere presenti, perché i robot sono in grado di “vedere” i gradini e i terrazzi, ma anche di superare ostacoli quali tappeti o gambe delle sedie. Certo è che una buona manutenzione regolare consente al robot aspirapolvere di operare al meglio delle sue possibilità.

Il contenitore della polvere

I robot aspirapolvere descritti in questo articolo possiedono un piccolo contenitore della polvere, che si riempie in un tempo medio di attività pari a circa 2 ore. Questo significa che periodicamente il contenitore andrà svuotato, in caso contrario l’attivazione del robot non porterà alcun beneficio alle pulizie della casa: nel contenitore colmo non può entrare alcun ulteriore detrito, quindi nulla sarà raccolto da terra. Inoltre il contenitore pieno può anche causare un’ostruzione del filtro, cosa da evitare per non andare a stressare eccessivamente il motore dell’elettrodomestico. È quindi bene svuotare regolarmente il contenitore, almeno ogni 2-3 giorni; sono disponibili in commercio anche robot che sono in grado di svuotare il proprio contenitore presso la stazione di ricarica. Si tratta però solo di posticipare l’inevitabile, perché anche qui stiamo parlando di un contenitore, solo più grande, che andrà comunque svuotato periodicamente.

Filtri e sensori

Come abbiamo detto, questo elettrodomestico è in grado di muoversi all’interno degli ambienti di un’abitazione. Per farlo utilizza dei sensori, posizionati nella parte sottostante o nella parte superiore. Con il passare del tempo questi sensori tendono a impolverarsi, è per questo che è bene pulirli periodicamente, utilizzando un panno asciutto; in questo modo il robot si sposterà in ogni ambiente senza problemi, riconoscendo mobili bassi, tappeti e altri ostacoli. Anche i filtri interni necessitano di una pulizia regolare, solitamente almeno 1 volta al mese, ma molto dipende dal singolo modello scelto. Alcuni filtri si possono comodamente lavare, ponendoli sotto al flusso dell’acqua corrente; in seguito si possono leggermente scuotere, per rimuovere anche le particelle più ostiche. È invece assolutamente sconsigliato lavarli utilizzando un qualsiasi prodotto detergente, così come inserirli subito nell’aspirapolvere dopo il lavaggio, o anche utilizzare una spazzola o altro. Si usano una volta asciutti, dopo almeno 24 ore dal lavaggio.

Le spazzole

I robot aspirapolvere sono muniti di una spazzola cilindrica, posizionata al di sotto in zona centrale; questa spazzola gira vorticosamente ed è munita di peli fitti e compatti, come quelli di una scopa, che raccolgono detriti, polvere, peli e capelli. A lungo andare purtroppo proprio i capelli, ma anche fili e foglie delle piante da appartamento, si possono attorcigliare attorno alla spazzola. Questo ne rende la funzionalità sempre peggiore con il passare del tempo. È quindi bene rimuovere periodicamente la spazzola e pulirla da eventuali capelli, da peli, fili e da vari detriti che possono esservisi incastrati. Per farlo è possibile usare una forbice, tagliando i capelli e i fili ed evitando di rovinare i peli della spazzola. Alcuni brand allegano al dispositivo un’apposita taglierina, che permette di staccare peli e detriti molto lunghi, che possono essersi infilati nella spazzola e che ne impediscono il corretto funzionamento. Periodicamente è consigliabile anche spolverare il robot aspirapolvere, così come pulire con una piccola spazzola l’interno del contenitore della polvere. In alcuni casi queste parti si possono deteriorare con il passare degli anni, è però possibile sostituirle.

L’articolo Come pulire un robot aspirapolvere proviene da Architettura e design a Roma.

4 Maggio 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Stai progettando di rinnovare la tua camera matrimoniale? Hai bisogno di mobili di qualità, un letto solido e duraturo, ma soprattutto un’idea che possa aiutarti a mettere in pratica i tuoi piani?

camera matrimoniale

Oggigiorno l’offerta di camere matrimoniali moderne è talmente ampia che è facile perdersi nella mischia. Nella foto sembrano tutte bellissime, ma qual è il modello più adatto alla tua idea, e soprattutto allo spazio di cui disponi?

In questo articolo ti verrà dato qualche consiglio, qualche idea per non sbagliare e, soprattutto, ti diremo cosa non fare se vuoi ottenere un risultato moderno, con accento particolare sul confort e il relax. 

Arredare una camera matrimoniale moderna: da dove si parte?

La domanda che più frequentemente viene rivolta ai nostri esperti è sempre la stessa: da dove si comincia per arredare una camera matrimoniale?

La camera da letto è uno degli ambienti di casa più delicati da arredare, e pertanto richiede non solo un elenco di mobili, ma un concept che vada a definire l’atmosfera e lo stile di questo spazio.

Ecco, dunque, che per arredare delle belle camere matrimoniali moderne bisogna partire sempre dalla testata del letto. Del resto, è anche una delle prime cose che saltano all’occhio quando si entra nella stanza.

Scegliere la testata del letto

Esistono diverse tipologie di testate del letto e la scelta può non essere sempre semplice. 

camera matrimoniale

Le testate tradizionali hanno linee semplici e sono proporzionate alle dimensioni del letto, generalmente sono in legno, in ferro battuto o in paglia di Vienna. Poi ci sono le testate imbottite, estremamente comode e avvolgenti, sembrano un prolungamento del letto. O ancora le testate fai da te: non previste dalla struttura del letto ma realizzate con un po’ di creatività, ad esempio usando la boiserie, ovvero rivestendo tutta la parete dietro al letto con il legno fino a un’altezza di poco superiore alla superficie morbida del letto e dei cuscini. 

Dove posizionare il letto in una camera matrimoniale

La seconda domanda da porsi è quella riguardante la posizione del letto. Opta per una parete interna, e non una che dà sull’esterno e che potrebbe invece risultare troppo fredda e umida. Se questo non è possibile, meglio valutare l’insonorizzazione della parete di riferimento.                                                                           

Come illuminare una camera da letto matrimoniale

La luce della camera da letto moderna deve provenire da un mix preciso di fonti naturali e artificiali, così che in qualunque momento della giornata si crei un effetto rilassante e distensivo. Scegliere delle applique dalle linee minimal per illuminare i comodini e una lampada da terra per diffondere luce morbida e calda in tutta la stanza. Meglio evitare i lampadari, anche se una concessione può essere fatta se la camera da letto ha soffitti alti. 

Gli errori da non commettere

La camera da letto moderna segue qualche piccola regola che non può essere ignorata. Per esempio, la modernità esige un certo rispetto degli spazi che non dovrebbero mai essere sovraccaricati da troppi arredi o complementi. Prediligi superfici essenziali, pulite e scegli con cura gli oggetti da esporre. 

Un altro errore da non commettere è quello di tralasciare gli specchi. Che si trovi in una cabina armadio o sia il pezzo forte della stanza, lo specchio non è solo un vezzo per la vanità: è un arredo furbo, capace di creare giochi di luce e dare tridimensionalità all’ambiente.

Ultima cosa, ma non per importanza: ogni singolo angolo della camera da letto dovrebbe essere raggiungibile e accessibile con facilità. Non solo per una questione di comodità nel quotidiano, ma anche per rendere più semplice la pulizia di tutte le superfici. 

4 Maggio 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Associare il termine “design” alle porte blindate rappresenta una novità: questi elementi tecnici, infatti, hanno un’importanza prettamente funzionale. Ma le cose stanno cambiando.

porte blindate

Va detto che questa tipologia di porta é valutata soprattutto in base alla capacità di resistere alle effrazioni e alle caratteristiche tecniche e tecnologiche. Tuttavia negli ultimi tempi l’attenzione all’estetica sta crescendo in maniera evidente.

Alcuni modelli ormai meritano di essere considerati dei veri e propri elementi di design, grazie al loro aspetto curato ed armonioso. Per questo possono contribuire in maniera importante allo stile della facciata dell’edificio.

L’attenzione al design riguarda principalmente le porte blindate da esterno

Mentre per le porte blindate destinate agli appartamenti le cose non sono molto evolute, in termini di design, per quanto riguarda i portoncini sono stati fatti molti passi avanti. Si tratta delle porte blindate da esterno, ovvero quelle che si rivolgono direttamente verso uno spazio outdoor. Esempi tipi di porte d’ingresso da esterno sono quelle di villette indipendenti, oppure di case ubicate a pian terreno, con o senza giardino.

Se si vogliono visionare online gli ultimi modelli di design, dunque, non c’è miglior consiglio di visitare i siti Internet di aziende specializzate in porte blindate da esterno come Ariete Porte Blindate.

Porte blindate, modelli in tanti diversi stili

Oggi le aziende offrono porte blindate da esterni realizzate in stili diversi. I modelli più moderne tendono a sfoggiare superfici lisce, semplici e minimali, destinati ad abbinarsi ad abitazioni di ultima generazione. Non mancano tuttavia modelli più classici, con decorazioni più elaborate e forme vicine a quelle tipiche delle porte d’ingresso di un tempo.

Un’interessante novità: l’impiego del vetro

Una vera “chicca” presente in alcuni modelli, la quale rappresenta una novità pressoché assoluta nel mondo delle porte blindate, è inoltre l’impiego di elementi in vetro.

L’utilizzo del vetro per la realizzazione di una porta blindata suona come un qualcosa di più che inconsueto, e il motivo è evidente. Tali porte devono essere inviolabili e il vetro, tradizionalmente, non è considerato di certo tra i materiali più robusti.

Nonostante questo, l’industria del settore è riuscita a far convivere i proverbiali punti di forza del vetro, quindi l’eleganza estetica e la trasparenza, con una grande robustezza e un’eccellente capacità di resistere ai tentativi di effrazione.

porte blindate

In che modo? Le aziende del settore utilizzano speciali tipologie di vetro antisfondamento, il quale si presenta come un vetro assolutamente comune, ma con alta capacità di resistenza all’effrazione.

È utile sottolineare l’utilizzo del vetro è utile non solo per ragioni di design, ma anche per ottimizzare la luminosità degli interni. In questo modo anche l’ingresso, una delle stanze peggio illuminate della casa, potrà usufruire della luce solare.

Grandi progressi anche a livello tecnico

I progressi, ovviamente, non riguardano esclusivamente l’aspetto: dal momento che le porte blindate di design sono realizzate principalmente per essere rivolte verso uno spazio outdoor, le loro caratteristiche sono notevoli anche sul piano tecnico.

Oltre alla resistenza al danneggiamento e ai tentativi di effrazione, i modelli più attuali, compresi quelli dotati di vetro, raggiungono alte prestazioni di isolamento termico. La coibentazione termica, è importante per evitare la dispersione termica e per realizzare economie sulla bolletta dell’energia. Inoltre, l’installazione di elementi che migliorano l’efficienza energetica degli edifici possono usufruire dei bonus fiscali.

4 Maggio 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Il lavoro assorbe gran parte del tempo degli individui. Molte persone trascorrono una parte significativa della propria giornata fuori casa. Prendersi cura del proprio ufficio diventa quindi indispensabile per garantire un rendimento costante e migliorare l’ambiente professionale.

ufficio

Ci sono degli elementi da considerare per arredare un ufficio e creare la giusta atmosfera. In questo articolo scopriremo cosa serve per trasformare una stanza anonima in uno spazio creativo dove immergersi totalmente nel compito assegnato. Decorare un locale non è mai un’operazione semplice e scontata. Bisogna considerare numerosi aspetti e ottimizzare tutti gli spazi disponibili.

Perché è importante prendersi cura del proprio ufficio

Progettare o risistemare la propria postazione è un’operazione che deve tener conto di diversi aspetti. Si devono rispettare le esigenze personali, dei colleghi e garantire le normali prestazioni lavorative. Non bisogna tralasciare la salute e il rispetto del benessere collettivo, ma l’obiettivo principale resta lo stimolo della produttività. Che si tratti dunque di un classico ufficio o di uno spazio domestico ricavato in un angolo del proprio soggiorno le regole restano sempre le stesse. L’arredamento richiede particolari attenzioni e spesso i gusti principali non combaciano con le esigenze professionali richieste. Questo non esclude l’importanza dei benefici apportati dal prendersi cura degli spazi professionali. Per arredare uno ufficio si devono valutare innanzitutto gli spazi disponibili e in un secondo momento il tipo di attività da svolgere. Ogni lavoro ha delle caratteristiche peculiari che determinano l’organizzazione del locale prescelto. Si può suddividere l’ambiente con delle pareti divisorie oppure predisporre un unico open space. L’importante è dare un immagine positiva del contesto aziendale ai clienti o agli eventuali partners. Il fattore estetico richiede sempre la sua parte e l’impatto visivo riveste un ruolo fondamentale nel successo di un’attività. Oltre alle caratteristiche estetiche bisogna considerare però sempre l’aspetto funzionale.

I 4 elementi necessari per migliorare il proprio ufficio

Un ufficio per essere comodo ed efficiente deve rispettare determinati fattori. Vediamo nel dettaglio quali sono i quattro elementi principali per la corretta decorazione dell’ufficio:

  1. Scrivania: è impossibile concepire uno spazio dedicato al lavoro senza una scrivania. Che sia curva, dritta, ad anello o a ponte è essenziale per un professionista. La maggior parte sono realizzate in legno e corredate da un contenitore, un mobile di servizio e un dattilo.
  2. Seduta: non bisogna assolutamente tralasciare l’importanza di una corretta postura per salvaguardare la salute della colonna vertebrale. La sedia deve essere scelta tenendo in considerazione il materiale, il rivestimento e il grado di regolazione. Lo studio può essere arredato anche con una pratica e confortevole poltrona d’ufficio per rilassarsi o intrattenere un ospite.
  3. Libreria: i documenti devono essere collocati in un apposito spazio. Bisogna individuare una zona dove collocare questo mobile davvero utile. Può essere utilizzato per diversi scopi oltre all’archiviazione dei testi. Sono disponibili diversi modelli, ma quelle più utilizzate sono ad ante o a giorno.
  4. Cassettiera: bisogna predisporre sotto la scrivania un mobile destinato alla raccolta dei documenti più importanti. Deve essere sempre a portata di mano e deve avere una serratura per la protezione del materiale riservato.

Conclusione

L’arredamento dell’ufficio è un aspetto da non sottovalutare data l’importanza che riveste nella vita degli individui. Bisogna prestare attenzione all’aspetto funzionale senza tralasciare quello estetico. Le decorazioni devono essere scelte per migliorare l’ambiente professionale e renderlo al tempo stesso più confortevole.

4 Maggio 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Installare un videocitofono di ultima generazione é un’operazione che non richiede l’intervento di un tecnico. Ecco come fare.

installare un videocitofono

Il videocitofono è un dispositivo che consente di aumentare la sicurezza abitativa, permettendo a chi sta in casa di comunicare con l’esterno per mezzo di un microfono e una telecamera. Ragion per cui, sempre più spesso, i vecchi citofoni – dotati soltanto di microfono e ricevitore – vengono sostituiti dalle versioni più moderne, che includono anche un sistema di ripresa video. A differenza di quanto si possa pensare, è possibile installare un videocitofono anche senza affidarsi ad un tecnico: in questo articolo, vediamo come procedere passo passo per eseguire correttamente tutti i passaggi necessari ad una corretta installazione.

Installare un videocitofono: cosa occorre

Ammesso che gli interventi più complessi (il passaggio dei cavi elettrici per implementare le opportune predisposizioni) siano stati già eseguiti, prima di procedere all’installazione del nuovo videocitofono è necessario procurarsi gli utensili e i materiali necessari. Oltre al dispositivo da montare, bisogna procurarsi un cavo a due conduttori da 1.5 mm quadrati, un corrugato e un cavidotto. Per le rifiniture murarie, è bene avere a portata di mano del gesso o della malta per il ripristino delle opere edilizie. Per quanto concerne gli utensili, l’installazione richiede una matita, una livella, un cacciavite e un trapano a percussione, oltre a spatola e cazzuola per le riparazioni murarie. 

Naturalmente, la prima cosa da procurarsi i nuovi dispositivi da installare all’interno ed all’esterno della casa: in commercio sono disponibili tanti modelli diversi. Il consiglio è quello per scegliere un prodotto affidabile e di qualità; in tal senso, i videocitofoni Bticino, in vendita anche online su e-commerce di settore come Emmebistore, rappresentano un’ottima soluzione.

La preparazione all’installazione

La prima cosa da fare è individuare il punto in cui installare il videocitofono: l’altezza consigliata è di 160 cm da terra, sia all’interno che all’esterno. La pulsantiera da montare dal lato della strada in genere va collocata su di un pilastro in muratura (o una struttura analoga), prediligendo un’area poco esposta ai raggi solari. Per questa semplice operazione bastano una matita e un metro. La posa dei cavi interrati, così come i collegamenti elettrici, rappresentano un intervento più complesso, per il quale è bene affidarsi ad un tecnico qualificato, qualora non si tratti di sostituire un modello preesistente.

In linea generale, un sistema di comunicazione e gestione degli ingressi integrato con videocitofono richiede svariate connessioni elettriche: il trasformatore da 12 V deve essere collegato al monitor interno che, a sua volta, va allacciato alla pulsantiera esterna e a quella interna che consente di attivare l’apertura automatizzata di porte e cancelli. I cavi interrati devono essere passati, per legge, ad una profondità di 85 cm al di sotto delle superfici carrabili (50 cm per i passaggi pedonali). Sul pilastro esterno, il cavidotto può essere fissato senza inglobarlo nella muratura.

Il montaggio dei dispositivi

Una volta completati gli interventi elettrici, si può procedere all’installazione della pulsantiera e del display interno; in questa, bisogna anzitutto staccare l’alimentazione dell’impianto elettrico

Poi, è possibile procedere in questo modo, avendo cura di seguire le istruzioni contenute nella confezione del prodotto:

  • smontare la pulsantiera e segnare i punti di fissaggio;
  • forare la superficie con il trapano;
  • applicare un apposito adesivo alla pulsantiera, facendola aderire al muro dopo aver passato i cavi;
  • fissare il dispositivo con le viti filettate;
  • collegare i cavi elettrici alla morsettiera, seguendo le indicazioni fornite dal costruttore del device;
  • se necessario, regolare le impostazioni agendo sui microinterruttori interni;
  • rimontare la mascherina, fissandola con le apposite viti.

Per l’installazione del monitor interno bisogna seguire grossomodo lo stesso procedimento; la principale differenza è rappresentata dalla presenza, o meno, di una piastra di supporto. Quest’ultima va fissata alla parete, dopo aver staccato alla corrente e prima di procedere con i passaggi successivi.

4 Maggio 2021 / / La Gatta Sul Tetto

Vivere in una casa in affitto spesso significa subire scelte decorative neutre o altrui. Ecco alcune soluzioni per vivere bene in affitto. 

vivere bene in affitto

Abbiamo parlato in questi ultimi mesi di quali soluzioni si possano adottare per vivere meglio la propria casa: scegliere i giusti colori per i vari ambienti, vivere con meno oggetti facendo decluttering e tenendo solo gli oggetti utili o quelli di cui proprio non possiamo fare a meno.

vivere bene in affitto

Ho riscontrato di frequente resistenza al cambiamento, spesso ci vuole un lavoro graduale per apportare modifiche e completare il lavoro di home therapy, ma le difficoltà più grandi, le ho ricevute da chi vive in una casa in affitto: alcuni pensano che non sia conveniente spendere soldi per una casa che non è di loro proprietà e nella quale non staranno tutta la vita.

Sono sicuramente valide argomentazioni, ma è anche vero che, in quella casa, ci state abitando voi; soprattutto se la casa in affitto è già ammobiliata, state “subendo” colori, complementi e scelte arredative di qualcun altro.

Ecco alcune dritte e soluzioni che vi possono aiutare a vivere bene in affitto. 

Vivere bene in affitto: pittura sì, pittura no

Ci sono varie scuole di pensiero in merito al dipingere le pareti in una casa in affitto. Innanzitutto controllate se  il vostro contratto lo permette e poi considerate per quanto tempo effettivamente abiterete in quella casa. Se starete in quella casa per più di un anno io sono per la pittura sì, previo accordo col proprietario dell’immobile chiaramente.

Il contratto di solito prevede che, alla scadenza, la casa venga riconsegnata al suo stato di fatto originario, quindi è probabile che dovrete comunque ridipingere le pareti per eliminare segni di mobili, di quadri, di umidità o di qualche piccolo incidente domestico.

Scegliete una palette adatta e giocate con accenti di colori, magari per mettere in risalto degli angoli specifici della casa, come la parete dietro il letto o dietro al divano.

Altrimenti potreste dipingere una boiserie di un colore più scuro, sempre molto elegante e sofisticata, o magari usare il colore per creare una striscia a 150-160 cm di altezza per dare risalto a quadri e decorazioni. 

Come rendere la casa confortevole

Se la vostra casa ha i muri bianchi e avete deciso di tenerli così, potete giocare coi colori in modo diverso.

Partite sempre da una palette di riferimento e scegliete tessili colorati; tende, tappeti, cuscini, plaid: anche con un budget ridotto, contribuirete a portare colore e comfort nella vostra casa.

vivere bene in affitto
vivere bene in affitto

Altro punto fondamentale per vivere bene in affitto è avere una casa luminosa. Se l’appartamento non è dotato di molte finestre dovrete puntate sulla luce artificiale. Studiate le zone che volete illuminare e aggiungete lampade da terra, abat-jour o lampade da tavolo, vedrete che la differenza sarà notevole da subito.

Se volete illuminare aree della casa in cui non c’è un punto luce predisposto, giocate con fili decorativi per portare la luce dove preferite; potete creare dei decori a muro con i fili elettrici per rendere un angolo della casa originale e unico.

vivere bene in affitto

E poi le piante! Il verde rende sempre l’ambiente accogliente; prevedete un angolo botanico oppure create dei “giardini verticali”, sempre d’impatto e utili per portare verde anche in una casa di pochi metri quadrati. 

vivere bene in affitto
vivere bene in affitto

Vivi in affitto e hai bisogno di una consulenza di home thearpy? Puoi contattarmi al sito www.sphomecoming.it  e scrivermi nella sezione contatti.

3 Maggio 2021 / / Design

videocitofono connesso

La casa si fa sempre più intelligente, resta aggiornato e scopri con noi i nuovi dispositivi smart home.

Oggi i dispositivi smart home sono una parte fondamentale di ogni casa moderna che si rispetti. Utili e comodi per gestire il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti, l’illuminazione, l’apertura e chiusura di porte, portoni, tapparelle e saracinesche, l’accensione e lo spegnimento degli elettrodomestici, gli impianti di sicurezza e molto altro ancora, creando così una casa smart e funzionale.

Le aziende del settore propongono ogni anno nuovi apparecchi per una casa sempre più intelligente, sicura e connessa, ecco di seguito alcune delle novità 2021.

dispositivi smart home Yale e Philips Hue

Yale e Philips Hue insieme per regalare un’entrata in casa più smart

Yale, esperto di sicurezza domestica, ha appena annunciato una partnership con Philips Hue, leader nell’illuminazione intelligente.  Grazie a questa integrazione, chi utilizza Philips Hue insieme alla nuovissima serratura motorizzata Linus® Yale potrà beneficiare di nuove straordinarie funzionalità.

Benvenuto a casa con le luci: ricevi un benvenuto splendente mentre le luci si accendono e la tua porta si sblocca automaticamente al tuo rientro, illuminando il tuo ingresso. Lascia la casa senza preoccupazioni: usa la funzionalità One-Touch sul Tastierino Smart Yale uscendo di casa e anche le luci si spegneranno. Automatizza le luci per simulare la tua presenza in casa e stare tranquillo anche quando sei lontano. Condividi l’accesso alla tua casa: dai il benvenuto ai tuoi ospiti facendo accendere magicamente le luci al loro arrivo e sbloccando la porta tramite lo smartphone o il tastierino.

ingresso smart

Se hai sempre sognato di arrivare a casa trovando l’ingresso illuminato quando apri la porta e sentirti subito benvenuto e al sicuro, o se stai semplicemente cercando un metodo infallibile che ti ricordi di spegnere le luci quando esci di casa, la nuova integrazione di Philips Hue e Smart Lock Linus® Yale fa al caso tuo!

Gli allarmi smart Sync e SR Yale si integrano già con le luci smart Philip Hue di Signify. La combinazione di luce e suono, resa possibile grazie all’integrazione con le luci smart Philips Hue di Signify, permette di scoraggiare potenziali ladri e offre allo stesso tempo una rassicurazione visiva ai proprietari di casa.

Vimar presenta il nuovo videocitofono smart Tab 5S Up

Tab 5S Up è il nuovo videocitofono Vimar dotato di comodo display touch da 5’’, che offre la possibilità di comunicare con l’esterno da casa ma anche da remoto, in totale sicurezza. Oltre alle tradizionali funzioni videocitofoniche, il dispositivo è infatti dotato di Wi-Fi integrato che consente la gestione delle chiamate tramite la rinnovata App Video Door.

videocitofono gestibile da remto

Basta preoccupazioni di non trovarsi a casa nel momento giusto: ogni volta che un visitatore suona alla porta la chiamata sarà inoltrata direttamente sullo smartphone. Se ci si trova fuori casa e arriva il corriere, è possibile rispondere, aprire il cancello e farlo entrare per la consegna; se ci si trova in giardino o sul terrazzo basta un tap sullo smartphone per aprire al proprio ospite.

La forza di questo innovativo videocitofono risiede nella rinnovata App Video Door, attraverso la quale in pochi passaggi è possibile gestire facilmente e in totale sicurezza fino a 5 diversi impianti videocitofonici: ad esempio quello dell’abitazione principale, quello della casa di vacanza, quello dell’ufficio e quello di persone care. E le chiamate possono essere inoltrate dal videocitofono fino a 10 diversi utenti. Per vivere e muoversi in piena libertà e tranquillità senza perdere mai di vista cosa succede nei tuoi spazi.

Il nuovo termostato smart di Vimar connesso ai tuoi ritmi di vita

Progettato per unire la facilità del comando a rotella alla nitidezza del display a matrice di LED, il nuovo termostato connesso IoT si integra – tramite il gateway IoT Bluetooth WiFi – con l’ecosistema View Wireless dedicato alla smart home ed è trasversale alle serie civili smart di Vimar. La gestione del clima in contesti residenziali o nel piccolo terziario può essere così integrata con il controllo delle luci, la movimentazione delle tapparelle e la gestione dell’energia.

termostato connesso

Gestire il clima diventa intuitivo. Da smartphone tramite l’App View (in locale o remoto) o con la voce tramite assistenti vocali, è possibile impostare programmi in base alle abitudini di vita o associare soglie di temperatura per giorno e per fasce orarie. Ma anche gestire più termostati contemporaneamente nella stessa abitazione per formare un impianto multizona, o includere negli scenari la temperatura preferita. Il tutto all’insegna di un maggior risparmio energetico, riscaldando o raffrescando solo quando serve. Sono inoltre abilitate le integrazioni con altri prodotti grazie servizio cloud IFTTT.

Proposto in versione da incasso e in due colorazioni – bianco e grigio – si integra in ogni stile abitativo essendo disponibile per le serie civili Eikon, Arké, Plana e Idea tramite supporto dedicato.

Il robot aspirapolvere più intelligente di sempre è di Samsung

In occasione del CES 2021, Samsung ha presentato nuovi elettrodomestici per migliorare e automatizzare la gestione quotidiana della casa. Il nuovo JetBot 90 AI+premiato ai CES Innovation Awards e in arrivo anche in Italia a metà anno, vanta nuovissime tecnologie supportate dall’Intelligenza Artificiale che ottimizzano il percorso di pulizia e rispondono all’ambiente circostante.

robot pulizie

I sensori LiDAR e 3D consentono infatti a JetBot 90 AI+ di evitare cavi e piccoli oggetti, mentre pulisce gli angoli più irraggiungibili della casa. JetBot90 AI+ è dotato anche di una telecamera ed è perfettamente integrato con l’app SmartThings, una mano in più nel monitorare la sicurezza della propria casa.

Kaldewei porta la musica in vasca da bagno

Kaldewei trasforma le vasche da bagno in casse di risonanza per ascoltare la propria musica preferita, che sia classica o rock, jazz o metal, grazie a SOUND WAVE. Tra le installazioni più recenti, anche nello studio di registrazione di Bryan Adams a Vancouver, da cui sono passati grandi nomi della musica internazionale.

vasca da bagno con cassa acustica

SOUND WAVE si propone come l’innovazione audio per ogni bagno, capace di trasformare una vasca da bagno in acciaio smaltato Kaldewei in una cassa di risonanza. Questo sistema audio per il bagno, compatibile con tutti i modelli di vasche da bagno Kaldewei, viene installato insieme alla vasca. Sei placchette antirombo e due trasduttori sono applicati all’esterno del corpo della vasca rimanendo assolutamente invisibili. SOUND WAVE riproduce file audio di qualsiasi formato via Bluetooth® da smartphone, laptop, tablet o PC. Il lettore digitale funge quindi da comando che viene sempre riconosciuto dopo il primo login. Fino a otto dispositivi e persone possono connettersi a SOUND WAVE.

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3 Maggio 2021 / / Dettagli Home Decor

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Il progetto Casa B104 a Castiglion Fiorentino curato da Studio Svetti Architecture

Rivisitare la Toscanità in chiave moderna, aggiornare il Life Style di una regione ricca di tradizioni, cultura e senso artistico e contaminarne i contenuti attraverso spunti di metropolitanità e cosmopolitismo:  questi sono solo alcuni degli elementi da cui trae ispirazione il nuovo progetto di Studio Svetti Architecture.

Il punto di partenza della ristrutturazione del casale è stata la volontà di preservare l’estetica di un edificio rurale tipico della campagna toscana lasciando che fossero gli interni a stupire gli ospiti e gli amici della famiglia.

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Il padrone di casa Marco Benevieri è l’anima creativa di una nota azienda di oreficeria aretina, e come tale, ha voluto che la casa rispondesse a quei canoni di originale stravaganza che lo lega alle scelte stilistiche in ambito orafo.

Da qui lo studio ha dato vita a un’elegante e sofisticata interpretazione degli interni, ricchi di oggetti e caratterizzati anche dalla matericità delle strutture, dalle pareti in calce alle travi sabbiate e cerate.

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

Casa B104 Studio Svetti Architecture

All’interno delle varie stanze sono molti gli oggetti di arredo limited edition disegnati da Studio Svetti Architecture, per la collezione RUDE: il tavolo in massello di cedro con piano finito a cera e cenere (lavorazione riscoperta nella bottega di un artigiano locale), le consolle gemelle laccate con inserti in metallo, la cucina completamente rivestita in marmo con penisola sospesa e lo scenografico divano circolare presente nel living al piano terra.

Il colpo di teatro è però il rivestimento verticale con verde stabilizzato delle pareti della zona pranzo a piano terra al centro della quale campeggia il tavolo con top in marmo cappuccino disegnato dallo studio per questa abitazione.

fotografie di Francesca Pagliai

www.studiosvetti.com

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3 Maggio 2021 / / Design

In occasione di UDINE DESIGN WEEK21, le borse CARMINA CAMPUS realizzate con gli avanzi di lavorazione del rivestimento della poltroncina REDONDO di PATRICIA URQUIOLA per MOROSO, insieme in esposizione nella vetrina di CUMINI INTERIORS fino al 10 maggio.

Carmina Campus e Moroso. Un incontro che mette insieme due realtà produttive diverse per ambiti e dimensioni, ma simili per approccio concettuale. Due menti creative, Ilaria Venturini Fendi e Patrizia Moroso, che condividono una visione del design in cui il valore della diversità non è solo estetico e qualitativo, ma anche culturale, concettuale e ambientale.

Un progetto che partendo dai materiali trova un punto di convergenza per i due marchi creando un dialogo tra un oggetto da abitare e uno da indossare. I meravigliosi tessuti trapuntati con cui Moroso riveste i suoi imbottiti e le sue sedute trovano un riutilizzo anche nelle dimensioni più piccole dei suoi avanzi di lavorazione diventando materia prima per Carmina Campus.

Stupendi velluti dall’aspetto setoso e cangiante – ciclamino, bluette, verde petrolio, verde acido, grigio fumo, ma anche in colori caldi come il ruggine, il beige, l’arancio, il prugna -, jersey millerighe in colori pastello o intense tonalità di bluette e verde e canvas color sabbia, grigio, azzurro polvere, diventano minibag, tracolle rettangolari o dal fondo stondato, comode shopping a due manici, zaini multifunzione. Le creazioni tessili di Moroso lasciano la loro collocazione naturale e stabile nell’habitat di interni, per uscire nel mondo esterno assumendo la dinamicità di una borsa Carmina Campus.

La presentazione durante UDINE DESIGN WEEK21 nella vetrina del prestigioso spazio di design CUMINI INTERIORS, punto di riferimento internazionale per affezionati clienti che vengono anche dai paesi esteri confinanti, è l’inizio di un progetto di collaborazione da esporre anche nel punto vendita di Carmina Campus a Roma e in altri importanti spazi di moda e arredo.

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