27 Marzo 2021 / / Decor

L’articolo Aiuole e giardini: come migliorano l’aspetto esterno della casa è stato scritto da Biagio Barraco e si trova su Questioni di Arredamento.

Lo spazio all’esterno di ogni abitazione rappresenta un fattore molto importante rispetto all’impatto estetico complessivo della casa. Di conseguenza, curare e abbellire gli spazi verdi è il modo migliore per valorizzare non solo aiuole e giardini ma anche l’intera struttura abitativa. Le soluzioni adatte allo scopo sono molteplici e si adattano ad una vasta gamma di scopi ed esigenze diverse; in questo articolo vedremo quali sono i vantaggi che scaturiscono da una cura adeguata del verde domestico e quale tipo di manutenzione è necessaria.

Perché non bisogna trascurare il verde

A prescindere dalla loro estensione, aiuole e giardini non vanno trascurati; chi non ha il pollice verde oppure non ha tempo (né voglia) di dedicare alla manutenzione del giardino e delle aiuole può anche demandare tale incombenza a operai specializzati. Ciò che conta è evitare di abbandonare completamente il verde che circonda la propria abitazione per evitare la comparsa di erbe infestanti e di animali di vario tipo. Inoltre, l’incuria rende il terreno più duro e difficile da lavorare (specie dopo molto tempo); di conseguenza, gli interventi per rassodarlo potrebbero risultare più complessi. Infine, non va sottovalutato l’aspetto estetico: un giardino in disordine contribuisce in maniera negativa all’immagine della casa, sminuendo anche il valore.

Come abbellire aiuole e giardini

Gli interventi necessari per migliorare l’aspetto del giardino e delle aiuole fiorite dipendono direttamente da diversi fattori: il tipo di terreno, l’esposizione solare, le dimensioni dell’area destinata al verde e le condizioni di partenza di quest’ultima. In altre parole, se il giardino è già attrezzato, richiede una manutenzione ordinaria da effettuare regolarmente; di contro, nel caso in cui bisogna partire da zero, gli interventi risultano più complessi ed impegnativi.

Attrezzare un giardino da zero non è semplice, specie se l’area in questione è stata molto trascurata. Bisogna anzitutto rimuovere le erbe infestanti e quelle secche o gravemente malate; il terreno va rassodato, per permettere l’aerazione delle zolle. Alcune specie vegetali e floreali possono essere messe a dimora solo in un certo periodo dell’anno (il prato, ad esempio, va seminato tra settembre e ottobre) anche se, generalmente, la maggior parte può essere piantata tra l’inverno e la primavera.

Photo by Scott Webb on Unsplash

Gli interventi di manutenzione ordinaria, invece, sono quelli da effettuare con regolarità, a seconda della stagione. La rasatura del prato, la rimozione del fogliame, le potature e la concimazione rientrano tra le operazioni da completare ciclicamente, per assicurare la buona salute del manto erboso e delle specie vegetali. In aggiunta, il rinvaso dei fiori (in un vaso più grande o a terra, se necessario) e l’inserimento di elementi decorativi aggiuntivi dipendono per lo più dalle preferenze personali.

Quali soluzioni adottare

Per migliorare l’impatto estetico del proprio giardino si possono adottare diverse soluzioni:

  • aiuole: un angolo fiorito aggiunge un tocco di colore che, specie nei mesi estivi, sortisce un notevole effetto scenografico; l’importante è scegliere le varietà giuste rispetto all’esposizione solare ed acidità del terreno. Per chi desidera una decorazione floreale duratura, è consigliabile allestire un’aiuola fiorita avvalendosi dell’assistenza di un portale specializzato come MyGreenHelp;
  • bordature: si tratta di piante a basso fusto (non raggiungono il metro d’altezza) impiegate per delimitare o costeggiare vialetti lastricati, passaggi carrabili e aiuole, per conferire maggiore armonia al giardino, fungendo da elemento di raccordo; allo scopo è necessario mettere a dimora specifiche varietà di piante o fiori;
  • siepi: rappresentano la soluzione più gettonata per nascondere i muri perimetrali del giardino con una barriera di denso fogliame; inoltre possono essere utilizzare per realizzare sculture vegetali dal notevole impatto;
  • arredi: i mobili già giardino sono il tocco finale di un’attenta manutenzione (purché scelti con gusto), specie se destinati ad essere collocati direttamente a terra non su una veranda o una terrazza in muratura.

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27 Marzo 2021 / / Design

Le opere di design del Gruppo Memphis esposte nella mostra “Memphis. 40 Years of Kitsch and Elegance “ al Vitra Design Museum Gallery. Dal 6 febbraio 2021 al 23 gennaio 2022.

Memphis
credits

Il gruppo Memphis è stato uno dei fenomeni più singolari apparsi nel mondo del design. La mostra “Memphis: 40 Years of Kitsch and Elegance” al Vitra Design Museum Gallery celebra il quarantesimo anniversario della fondazione del gruppo attraverso le sue creazioni, presentando mobili, lampade, ciotole, disegni, schizzi e fotografie che raccontano il mondo di Memphis. La mostra raccoglie opere dei designer Ettore Sottsass, Michele De Lucchi, Martine Bedin, Michael Graves, Barbara Radice, Peter Shire, Nathalie Du Pasquier e Shiro Kuramata.

La storia del gruppo Memphis, gli esordi milanesi

Nell’inverno del 1980/81, un gruppo di giovani designer si raccolse intorno all’architetto e designer italiano Ettore Sottsass. Al suono della canzone di Bob Dylan “Stuck Inside of Mobile with the Memphis Blues Again”, i designer redassero il manifesto del Gruppo Memphis.

Memphis
Nathalie Du Pasquier, locandina per la mostra Memphis al musée des Arts décoratifs de Bordeaux, 1983- credits

L’obiettivo dichiarato del gruppo era quello di superare i dettami del funzionalismo nel design, celebrando il banale e il quotidiano, e di rompere i tabù del buon gusto. 

La sua filosofia di design era anche influenzata dall’emergere della società dell’informazione. Come la televisione e i computer, gli oggetti di Memphis dovevano comunicare con lo spettatore e raccontare la propria storia unica.

Caratterizzati da colori sgargianti e motivi primitivi, i disegni di Memphis sembravano essere usciti direttamente dalle pagine di un fumetto e diedero vita a un look completamente nuovo in cui la cultura popolare, l’estetica pubblicitaria e il post-modernismo si fondevano in un folle miscuglio.

credits

La prima collezione del gruppo, presentata alla galleria Arc’74 di Milano nel settembre 1981, fece sensazione a livello internazionale. La consacrazione nel mondo del design avvenne nel 1982, quando il guru della moda Karl Lagerfeld arredò il suo appartamento a Monte Carlo con alcuni pezzi di Memphis.

Le opere iconiche

Il Gruppo Memphis ha al suo attivo molti oggetti di design che nel tempo sono diventate delle opere iconiche. Cominciamo naturalmente con il lavoro del suo fondatore, l’architetto Ettore Sottsass. La sua formazione come designer a New York negli anni ’50 gli aveva permesso di entrare in contatto con la Pop Art, che divenne la sua principale fonte di ispirazione. Tornato in Italia, negli anni ’60, inizia a sperimentare applicando laminati plastici colorati a creazioni che chiamava “totem”. La sedia “Seggiolina da Pranzo”, che disegnò per lo Studio Alchimia nel 1978, presenta il laminato colorato che sarebbe diventato un marchio di Memphis. I suoi progetti per grandi mobili contenitori sono tra le opere più importanti del gruppo, come la credenza “Beverly” o la libreria “Casablanca”. Sottsass combina elementi stranamente disparati come un pezzo cromato di acciaio tubolare piegato, una lampadina colorata e laminati di legno in superbe composizioni che vacillano tra il kitsch e l’eleganza.

Memphis
Ettore Sottsass, libreria Casablanca, 1981-credits
Memphis
Ettore Sotsass,libreria Carlton, 1981-credits
Ettore Sottsass, lampada Ashoka, 1981- credits

La lampada “Super”, disegnata da Martine Bedin nel 1981, è un’altra opera iconica di Memphis. Il suo arco di lampadine disposte a semicerchio ha un aspetto familiare, come qualcosa che si incontra in una fiera o in una tavola calda americana. Montata su ruote e dotata di un cavo elettrico, assomiglia a uno strano animale domestico luminescente o a un giocattolo per bambini.

Memphis
Martine Bedin, lampada Super, 1981 – credits

Per alcuni giovani designer, Memphis rappresentò il trampolino di lancio per le loro carriere. È il caso di Matteo Thun e Michele De Lucchi. La sedia “Riviera” di De Lucchi, del 1981, anticipa i colori pastello che il designer userà alcuni anni dopo in una serie di elettrodomestici sperimentali per Philips. Un’altra importante designer di Memphis, Nathalie Du Pasquier, applicò le idee del gruppo a sofisticati modelli tessili e design d’interni.

Shiro Kuramata, tavolino Kyoto, 1983

Il gruppo si sciolse nel 1987, ma nonostante la sua breve esistenza, la storia e l’impatto del gruppo Memphis sul mondo del design sono diventati una leggenda.

Scopri le fantastiche icone del design.

27 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

carta da parati WallPepper 2021

WallPepper®/Group presenta il nuovo catalogo 2021, una nuova collezione di carte da parati per continuare a raccontare ‘emozioni a parete

Con le nuove grafiche 2021 WallPepper®/Group propone immaginari che donano una nuova identità agli ambienti contemporanei per creare luoghi unici, stimolanti ed emozionali, in cui sentirsi protagonisti.

Le carte da parati WallPepper®/Group sono realizzate su misura, solo con materiali naturali, ecocompatibili, privi di PVC e certificati, per rispondere a qualsiasi esigenza progettuale. Queste caratteristiche, unite alla facilità di posa e a una tecnologia produttiva ad hoc che consente di avere giunte invisibili semplicemente accostando i teli, danno origine a supporti professionali adatti a ogni ambiente.

Il potere espressivo della nuova collezione nasce da una speciale apertura verso il mondo della natura e delle sue meraviglie, del colore e della sua eccezionale capacità di descrivere e personalizzare uno spazio, a realtà che si lasciano ‘contaminare’ della fantasia. La collezione 2021 rivela luoghi suggestivi e architetture affascinanti, propone accostamenti sorprendenti di forme e riflessi, minimalismi, creazioni astratte, ‘impreviste’ geometrie e temi iconogafici.










Il catalogo WallPepper®/Group racconta, così, una nuova ‘interpretazione’ della decorazione contemporanea, fatta di immagini stupefacenti che evocano atmosfere uniche, affascinanti e seducenti.

Un ‘design illustrato’ che avvolge le pareti per rispondere a qualsiasi esigenza di ambientazione, creando luoghi speciali, tutti da vivere.

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27 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

radiatore da tavolo con illuminazione

Eve di Tube, la sfera nomade che ci segue ovunque, portando con sé calore, luce e benessere si veste di una nuova finitura: nero opaco.

Eve riesce a creare, con eleganza, l’atmosfera perfetta quando e dove più se ne sente la necessità: a casa come in ufficio, appoggiato al pavimento o sopra la scrivania. Grazie alla funzione luminosa, inoltre, Eve supera ogni limite imposto dalla stagionalità per poter essere piacevolmente utilizzato anche nelle serate dei mesi più caldi.

Le due funzioni possono essere azionate simultaneamente o indipendentemente l’una dall’altra. Eve riscalda attraverso un soffio di aria calda, che viene emessa a 360 gradi da una fessura a livello del  pavimento. Il riscaldamento è elettrico e regolabile su due potenze (400W e 800W) più la funzione booster per due ore, attraverso un tasto touch posizionato nella parte superiore della sfera oppure attraverso un’applicazione per Android e IOS via Wi-Fi, operante all’interno dell’abitazione.

Eve di Tubes

Allo stesso modo è possibile regolare la funzione dell’illuminazione: la luce, dimmerabile, si diffonde, come il calore, dalla parte inferiore della sfera.

Eve ha ottenuto i seguenti riconoscimenti: l’Archiproducts Design Awards 2018 nella categoria Finishes e il German Design Award 2019 nella categoria Energy.

Eve fa parte della collezione Plug&Play di Tubes.

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27 Marzo 2021 / / Design Ur Life

Abbiamo tutti la nostalgia del mare e delle vacanze spensierate. Sopratutto chi vive in città e lontano dal mare. Per questo creare un’atmosfera di relax e mediterranea in casa potrebbe essere una grande idea. Per rendere casa tua all’ultima moda per l’estate puoi dare un’occhiata alla collezione mediterranean feeling di KaveHome. Questa collezione ci proietta alle mete più estive e ricercate dove godersi una buona cena in compagnia, momenti di relax e soprattutto sentire la brezza di mare. L’idea sta proprio nel coniugare l’essenza del Mediterraneo in ciascuno degli articoli per i suoi materiali, stampe e colori. Casa tua si merita di essere un tempio del riposo e del relax. Infatti in questo articolo vediamo insieme una selezione di arredi in questo stile.

Mediterranean Feeling

La brezza di mare con la collezione Mediterranean Feeling

Mediterranean Feeling è la collezione ideale per completare ogni stanza di casa tua ricorrendo a materiali e fibre naturali e sostenibili. Dalla collezione Alen, ideale per la sala da pranzo, passando per tutti i tessuti, e per la nuova collezione di candele, con essenza a bergamotto. Infine gli accessori principali per la tua cucina: l’azzurro, il beige e il giallo sono tre colori che puoi trovare ovunque quest’estate.

Mediterranean Feeling

Lo stile mediterraneo è inconfondibile: fresco, luminoso e naturale nel suo caratteristico bianco e blu, questo stile si ispira alle aree costiere del Mar Mediterraneo e ci offre un’immediata sensazione di relax. Per ricreare questo stile nei tuoi spazi scegli arredi in legno e rattan dalle linee semplici e pulite ed aggiungi elementi decorativi tipici come tessili in lino, tende leggere, candele e lanterne a volontà.

Mediterranean Feeling
Mediterranean Feeling

Moodboard in stile mediterraneo

Mescolare i materiali nella stessa stanza è la vera grande scommessa per quest’estate. Perciò ho provato a unire nello stesso spazio: rattan, legno massello, giacinto d’acqua e persino tessuti in cotone e lino con motivi diversi. Una moodboard con una selezione di arredi che ti fa sentire come a due passi dal mare.

Pouf Fadua in juta//Divano 2 posti Aiala in rattan////Tappeto Siria in juta//specchio Marelli con cornice in rattan//Il tavolo Alen, realizzato in legno massello di acacia//Fodera cuscino Amorela 100% cotone//Sedia Tishana//Cuscino da terra o per pallet Adelma iuta e cotone//Fodera cuscino Amorela 100% cotone


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27 Marzo 2021 / / Charme and More

Una tipica tradizione pasquale in Alto Adige -Südtirol  è senza dubbio quella della preparazione del “Fochaz”: ovvero, un tipico e gustoso pane pasquale da gustare sia nella versione dolce che salata.

La domenica di Pasqua ma anche nel giorno di Ognissanti, i bambini ricevono un dono dai loro padrini e dalle loro madrine del battesimo. Oltre al dono, essi ricevono anche un Fochaz, un pane dolce a forma di gallina o coniglietto.

È usanza regalare un pane a forma di coniglio ai maschietti e uno a forma di gallina alle bambine.

Si può fare in casa o comprare in tanti panifici che lo vendono durante il periodo pasquale.

Ecco la ricetta tipica della Festa.

Ph via Mein Beck

Ingredienti:

Per 1 Fochaz a forma di gallina o coniglio (4 persone)

300 g di farina bianca 00
50 g di zucchero
150 ml di latte
20 g di lievito di birra
2 tuorli
50 g di burro ammorbidito
1 manciata di mandorle tritate
scorza di 1 limone

Preparazione:

Sciogliere il lievito e lo zucchero nel latte tiepido. Passare la farina al setaccio, disporla a fontana in una scodella e versare il composto di latte al centro. Far riposare per ca. mezz’ora. Aggiungere gli altri ingredienti e impastare con cura fino ad ottenere una pasta morbida e liscia. Far riposare nella scodella coperta da un canovaccio per almeno 2-3 ore. Dare alla pasta la forma di una gallina o di un coniglio e infornare a 180° per ca. 20 minuti.

La pasta al lievito può riposare anche più a lungo – l’importante è che raggiunga il triplo del suo volume iniziale.
Le focacce cotte si conservano benissimo anche nel congelatore.

Ricetta di merano-suedtirol.it

Ph via Rieper.com
Ph via

Immagine in evidenza da Rieper.com

 

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26 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

Il progetto Midnight in Paris firmato Officina 8A

Antico, moderno e sperimentazione si equilibrano sapientemente in questo appartamento nel centro storico di Parigi completamente ristrutturato dallo studio Officina 8A di Torino.

L’edificio in cui si trova è tipicamente haussmanniano, dalla facciata del palazzo alla disposizione interna dell’appartamento.

I progettisti hanno voluto esasperare alcuni caratteri tipici dello stile bourgeois, come la riproposizione delle modanature, il parquet a spina ungherese, il camino in pietra.

La sperimentazione si è espressa nella realizzazione di un rivestimento speciale per il corpo scale, in legno rivestito da carta da parati e poi protetto da uno strato di resina. Il pilastro della casa, proprio come un fusto, si erge al centro della zona giorno e divide gli spazi, protetto da una teca di vetro trasparente, mostrando senza esitazioni le stratificazioni del tempo.

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

Officina 8A progetto Midnight in Paris

www.officina8a.com

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26 Marzo 2021 / / Dettagli Home Decor

guardaroba accessori

Poche regole per un cambio armadio veloce e pratico stagione dopo stagione, proteggendo e avendo sempre massima cura dei propri capi e accessori.

Ecco cinque utili consigli su come organizzare al meglio il proprio guardaroba:

  • preparare i capi invernali come cappotti e giacche eleganti proteggendoli con sacche porta abiti in cotone traspirante e lavabile. In questo modo i tessuti si preservano non solo dalla polvere e dalla luce che potrebbe nel tempo alterarne i colori, ma anche dalle tarme. Queste soluzioni sono personalizzabili per rendere unico il guardaroba. Toscanini propone modelli di diversa misura da declinare in un’ampia varietà di nuance da coordinare allo stile del proprio armadio. Un pratico porta etichette permetterà inoltre di ritrovare velocemente il capo. E’ importante riporre nel guardaroba solo capi puliti, per evitare che le tarme trovando residui organici sui tessuti possano danneggiarli irrimediabilmente. Un altro piccolo trucco per un cambio armadio impeccabile è quello di togliere le cinture dai passanti di cappotti e impermeabili per non creare antiestetiche pieghe.

sacche porta abiti

  • ordinare piccoli oggetti in pratiche scatole coordinate con il resto del guardaroba, perché accanto all’aspetto funzionale è giusto pensare anche all’estetica e allo stile. Questa soluzione permette di organizzare in un unico luogo tutti gli accessori come guanti, cappelli, sciarpe e foulard, velocizzando così anche il cambio armadio a ogni stagione. Le scatole Toscanini sono disponibili in tre misure e personalizzabili nei dettagli e nelle finiture, con un elegante porta etichette per contrassegnare il contenuto.

scatola per guardaroba

  • profumare il guardaroba con antitarme naturali ed efficaci. Il cedro con il suo delicato aroma naturale e biologico è la soluzione ottimale per proteggere i capi. Un dettaglio perfetto e indispensabile per un cambio armadio impeccabile. Toscanini propone una linea di profumatori con forme di animali e frutta da sostituire a ogni stagione. Un modo per rinnovare il proprio armadio, avendo sempre cura dei propri abiti e accessori.

profumatori per armadi

  • portabiti dal design fluido e forme per scarpe realizzati in cedro per conservare e proteggere capi e calzature. Questo legno infatti è un antitarme naturale, morbido al tatto e delicatamente profumato. Toscanini propone in questa essenza i portabiti modello Alberto da personalizzare con le proprie iniziali nella misura che si desidera, disponibili nella versione con asta 14/A flock antiscivolo e gancio ottone per cappotto, completo, giacca, pantaloni e con clips F e gancio ottone perfetto per i tailleur giacca e gonna. Sempre in cedro l’azienda consiglia le forme per scarpe per mantenere in perfetta tenuta le calzature stagione dopo stagione. Queste soluzioni, disponibili in diverse misure, assorbono l’umidità mantenendo le scarpe asciutte e senza grinze sulla tomaia nel tempo.

guardaroba stender Toscanini

  • organizzare piccoli accessori come collane, cravatte, foulard utilizzando appositi supporti da appendere all’asta del guardaroba per tenerli sempre in ordine. Toscanini propone i modelli personalizzabili A-Nello nella versione chiusa con gancio e in quella apribile. Sono pratici porta accessori realizzati in faggio e disponibili in diverse finiture e nella versione chiusa e apribile.

Toscanini propone tante innovative idee e soluzioni per ordinare il guardaroba su misura in base alle proprie esigenze personali di spazio e di stile. Per avere panoramica delle collezioni basta visitare il TShop dell’azienda.

L’articolo 5 Consigli per un cambio armadio impeccabile proviene da Dettagli Home Decor.

25 Marzo 2021 / / Blogger Ospiti

Il lavello è spesso sottovalutato nella scelta dell’arredamento della cucina ma è il centro di molteplici attività e per questo merita dei particolari accorgimenti, primo tra tutti la selezione del materiale migliore. Pochi mesi fa vi abbiamo consigliato di valutare l’acquisto di un lavello in Kuarzite di Evhoc. A chi ancora non conosce questo materiale consigliamo la lettura dell’articolo “Kuarzite, il nuovo materiale Made in Italy per lavelli di design ultra resistenti“. È davvero ricco di informazioni e caratteristiche da valutare assolutamente quando si acquista un nuovo lavello per la cucina.

Resistente, di facile manutenzione, di bell’aspetto. La Kuarzite resiste a urti, graffi, shock termici, temperature elevate, ha una superficie liscia e porosa, è facile da pulire. Tutte caratteristiche importanti per un lavello che viene utilizzato quotidianamente.

Oggi siamo ancor più convinti di avervi consigliato un ottimo prodotto realizzato da un’azienda italiana attenta all’ambiente, al riciclo, alla riduzione dell’inquinamento e, non meno importante, alle esigenze dei consumatori. Ma arriviamo alla novità: a grande richiesta, Evhoc ha presentato Black Selection, una collezione di lavelli da cucina in Kuarzite nera.

Lavello in Kuarzite nero

Perché scegliere un lavello da cucina nero tra tutti i colori disponibili sul mercato?
Alcuni potrebbero storcere il naso ritenendola una scelta troppo anticonvenzionale e onerosa a livello di pulizia. Il colore nero è soggetto a macchie di calcare e tra i dubbi più frequenti ci sono considerazioni su come vanno pulite e quanta cura è necessaria per far splendere il lavello. Ma su questo punto una rassicurazione è d’obbligo: un lavello in Kuarzite nera non richiede più manutenzione di un lavello in acciaio, per esempio.
È importante lavare il lavello per evitare macchie e aloni, ma d’altronde quale lavello al mondo non richiede un minimo di manutenzione e pulizia?! Per estetica ma soprattutto per igiene. La differenza è che con una passata di panno bagnato, qualche goccia di detersivo e una punta di bicarbonato si avrà un lavello pulito, elegante, raffinato, moderno, sempre attuale, che colpisce per estetica e pulizia. Se poi il lavello nero è abbinato ad un miscelatore nero o addirittura ad un top nero l’effetto sarà ancor più enfatizzato.

Come pulire un lavello in Kuarzite (nero)

Si sconsiglia l’utilizzo di prodotti o detergenti chimici che a lungo andare potrebbero rovinare la superficie. Per la pulizia quotidiana è bene utilizzare detersivo per piatti con un’aggiunta di bicarbonato. Per rimuovere le macchie delle gocce d’acqua si può lucidare la superficie con un panno umido e qualche goccia di olio d’oliva. Per rimuovere le macchie più ostinate l’aceto bianco è il migliore alleato; è sufficiente spruzzarlo, lascialo in posa almeno 4 ore e poi sciacquarlo. Per rendere il lavello più luminoso lo si può strofinare con un panno morbido e della farina (si, avete letto bene!) e poi sciacquarlo con dell’acqua.

Black Selection di Evhoc in promozione

Per il lancio della nuova linea di prodotti, Evhoc riserva fino al 31 marzo 2021 uno sconto del 15% sull’acquisto online di composizioni selezionate composte da tre elementi: lavello nero, miscelatore nero e tagliere multifunzione in pietra scura.

La selezione degli specialisti Evhoc

Per chi ha poco spazio
Black Selection 1
Lavello in Kuarzite nera sopra-top ad una vasca, compatto e di dimensioni contenute + miscelatore da appoggio con canna a ombrello squadrata + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.
Black Selection 3
Lavello in Kuarzite nera sotto-top ad una vasca, compatto e di dimensioni contenute + miscelatore da appoggio con canna a ombrello squadrata + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.

Per chi ha a disposizione superfici spaziose
Black Selection 2
Lavello in Kuarzite nera sopra-top ad una vasca ampia + miscelatore da appoggio con canna a collo di cigno e doccetta integrata estraibile + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.
Black Selection 4
Lavello in Kuarzite nera sotto-top ad una vasca ampia + miscelatore da appoggio con canna a collo di cigno e doccetta integrata estraibile + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.

Per chi vuole semplicemente il meglio
Black Selection 5
Lavello in Kuarzite nera sotto-top ad una vasca di grandi dimensioni + miscelatore da appoggio con canna alta e dritta e doccetta integrata estraibile + tagliere multifunzione (scolapiatti, piano d’appoggio, cover estetica) in pietra.

Le composizione sono personalizzabili: è possibile scegliere le misure del lavello, la configurazione sopra e sotto top e il modello di miscelatore.

Sul sito Evhoc.it è possibile vedere nel dettaglio le cinque composizioni disponibili.

SCOPRI IMMAGINI, DIMENSIONI, CARATTERISTICHE >>>

Per informazioni è possibile contattare l’assistenza clienti di Evhoc.it

25 Marzo 2021 / / Blogger Ospiti

I garage, per un motivo o per l’altro, con il passare del tempo si possono riempire di cianfrusaglie e sporcizia. Per chi vuole mettere ordine nel proprio garage, ecco una serie di utili consigli da seguire alla lettera.

Cianfrusaglie, polvere e sporcizia sono spesso degli ospiti graditi in molti garage. Se entrando nel proprio garage si è costretti a muoversi di lato o stare attenti a quello che si tocca, forse è giunto il momento di prendere la decisione di sistemare il garage e fare una accurata e profonda pulizia.

Prima di procedere alla pulizia del garage mediante un aspirapolvere Ghibli ad esempio, è opportuno seguire una serie di azioni. Vediamo 5 utili consigli che possono permettere a tutti, senza impazzire, di fare ordine e di trovare tutto quello che si cerca facilmente.

1: Portare fuori tutto

Il primo passo da compiere, se si vuole pulire in maniera efficace il proprio garage, è senza ombra di dubbio quello di svuotarlo di tutto quello che contiene. Se si ha la possibilità e lo spazio, si può iniziare a spostare tutti gli attrezzi e gli oggetti presenti nel garage sul vialetto di ingresso. O in una zona che permetterà di eseguire le successive operazioni di pulizia senza essere di intralcio

2: Fare un elenco ordinato di quello che si vuole tenere

Visto che si è scelto di pulire il proprio garage, è sicuramente una buona idea verificare cosa si vuole tenere e cosa si vuole buttare. In molti casi, il garage diventa un luogo della propria abitazione dove si posizionano le cose che non si utilizzano più e che in molti casi si possono anche buttare. Già che si sposta tutto, si può fare un elenco di cosa si vuole tenere e di cosa si vuole buttare.

3: Ordinare tutto per livelli di importanza

Al termine della cernita delle cose presenti nel garage che si vuole tenere, è bene organizzare una lista di tutti gli oggetti e attrezzature per importanza. Le cose che si utilizzano di più dovranno essere in una posizione che si può raggiungere senza grossi problemi. Mentre, le cose che si utilizzano di meno o raramente possono essere posizionate in una scatola o in un armadio. Più si è accurati in questa fase, più facile sarà riposizionare ogni cosa nel proprio posto al termine delle operazioni di pulizia.

4: Portate in discarica l’eccesso

Al termine della pulizia del garage, è giunto il momento di portare in discarica quello che si è deciso di scartare. Invece di buttare tutto nel cassonetto generico, è buona cosa portare in discarica tutto quello che si può riciclare e/o riutilizzare in qualche modo.

5: L’ordine è amico della pulizia

L’ultimo consiglio, ma che si può dire anche il più importante, è quello di ricordarsi che l’ordine è un amico inseparabile della pulizia. Sistemare ogni attrezzo o oggetto dove lo si è trovato al termine del suo utilizzo, è una delle operazioni più importanti per chi vuole mantenere ordine nel proprio garage. Inoltre, è bene ricordare che un garage ordinato permette di trovare oggetti e attrezzi in poco tempo. Cosa, che non sempre si può riuscire a fare se il garage è in disordine e non si ricorda dove si è messo quello che si cerca.

Come si è potuto vedere, pulire un garage e mantenerlo in ordine non è sicuramente un’operazione difficile. Con un piccolo impegno, si potrà beneficiare di una maggiore facilità nel trovare ogni cosa e nell’avere più spazio a propria disposizione.