11 Giugno 2021 / / Blogger Ospiti

Il tuo amico ha finalmente trovato la casa su misura per lui dopo averne girate tante: evviva! Dopo aver spostato le scatole piene di polvere e finito il trasloco, arriva la parte più bella: la festa per inaugurare la casa nuova! Un bel momento in cui ti mostrerà tutti i suoi complementi d’arredo, i suoi progetti decorativi e in cui potrete finalmente chiacchierare tranquilli davanti a qualche birra. Ma ovviamente non puoi andare a una festa di inaugurazione casa a mani vuote (e no, la bottiglia di vino o il pacco di birre in lattina che hai comprato non contano come regalo…), ma cosa regalare per l’inaugurazione di una casa o di un appartamento? Non ne hai idea, vero?

Beh, niente panico, siamo qui per aiutarti! Prima di tutto, la cosa più importante da fare è chiedere al tuo amico che tipo di arredo preferisce: minimalista, tropicale, vintage, industriale, moderno, shabby-chic… In questo modo avrai la certezza di non fare errori e di offrirgli qualcosa che non userà mai in vita sua, inoltre potrai avere preziosi consigli per indirizzare la tua ricerca verso un regalo che gli strapperà di certo un sorriso.

Naturalmente, ti consigliamo di non offrire qualcosa di impersonale come una moderna statua a forma di scimmia o un vaso di fiori, perché a quello ci penserà lui (arredare uno spazio vuoto è la parte migliore del traslocare, no?), ma di preferire un regalo personalizzato. Qualcosa che sia stato scelto e adattato in base ai suoi gusti, qualcosa che nessun altro potrà mai avere, e ancora meglio se magari si tratta di un regalo che simboleggia il rapporto che avete.

E quando si tratta di regali personalizzati e regali originali, angolodelregalo.it è lo specialista numero 1. Sul loro sito si possono trovare centinaia di idee per tutti i tipi di personalità, gusti ed età. Ma per farla breve, ecco le 4 migliori idee regalo da fare per una casa nuova:

1) Foto convertita in un ritratto a carboncino

Scegli la tua foto preferita con il tuo amico o un’immagine che rappresenta un momento della sua vita e trasformala in un’opera d’arte! Puoi anche optare per un design Pop Art o una foto panoramica. Le foto rendono i momenti raffigurati indimenticabili e durano per sempre, così hai un regalo economico e di sicuro effetto!

2) Una pianta o, meglio ancora, un EcoCube

Le piante sono SEMPRE un’ottima scelta, forniscono ossigeno e, essendo esseri viventi, in un certo senso sono anche un compagno di cui prendersi cura ogni giorno. Perciò, quando li regali, dimostri fiducia nella persona che li riceve. Ma poi, a dirla tutta, chi è che non si sente di buon umore quando entra in un posto in cui ci sono delle piante? Allora porta un po’ di energia positiva nella casa del tuo amico!

E se vuoi fare un regalo originale ti consigliamo l’ultima tendenza del settore: gli EcoCube. Dei cubi di legno con semi all’interno di una pianta a scelta: basilico, girasole, lavanda, quadrifoglio, cactus o menta. Una volta aperto, si inizia ad annaffiare secondo le istruzioni per la singola pianta e dopo qualche settimana si iniziano ad avere i primi germogli… che emozione!

La cosa migliore, poi, è che il cubo è fatto di legno biodegradabile che può essere interrato direttamente nella terra una volta che la radice è cresciuta. Anzi, no, scusa, la cosa migliore è che puoi personalizzarlo! Puoi infatti aggiungere il nome del tuo amico o, se si tratta di una coppia, di entrambi. Trova tutti i modelli EcoCube su Angolodelregalo.it.

3) Accessori e utensili da cucina

Gli utensili da cucina si consumano rapidamente, quindi è sempre bene averne di nuovi a portata di mano, soprattutto quando ti sei appena trasferito e vuoi che tutto sia perfetto! Ecco perché questi utensili sono un regalo così utile. Beh, certo, è un po’ noioso regalare un set di posate, no? Per questo dai un’occhiata sul sito per scoprire altre idee per regali più originali, come un piatto per formaggi con un dedica incisa o un tagliere con una foto delle vacanze (che sarà di conforto quando si tagliano le cipolle)!

4) Cuscino personalizzato

Questo non se lo aspetta di certo! Un regalo originale al 100%, un bel cuscino con una frase divertente o un piccolo messaggio tenero. Hai un sacco di design tra cui scegliere e puoi anche aggiungere una foto, per esempio quello del suo amato cane che lascia sempre peli su tutti i cuscini che ha già… Inoltre, avrai la certezza di offrirgli un cuscino confortevole su cui dormire la prossima volta per esigenze varie si ritroverà a dormire sul divano…

Allora, quale regalo sceglierai? Diccelo e non dimenticare di farci sapere come reagirà il suo cagnolino appena trasferito quando lo vedrà!

11 Giugno 2021 / / Francesca Grua

La scelta della corretta illuminazione per il bagno è un aspetto importante sia dal punto di vista del comfort visivo che della sicurezza.

Sì perché in questo ambiente, dove umidità e schizzi d’acqua sono all’ordine del giorno, non basta scegliere la posizione dei punti luce e la lampada che ci piace, ma è necessario individuare il corpo illuminante adeguato per il tuo bagno. Adeguato intendo sotto differenti aspetti, funzionale, estetico e di sicurezza.

Da poco ho deciso di cambiare le lampade del bagno di casa sia per ovviare al problema di un ambiente poco luminoso sia per la voglia di rinnovare a mio gusto le lampade presenti. Ormai si sa, l’illuminazione va considerata anche un elemento d’arredo e può aiutarci a dare il carattere che cerchiamo ad ogni stanza di casa.

Nuova luce al mio bagno

Da un po’ di tempo ero insoddisfatta delle lampade presenti nel mio bagno, non solo a livello estetico. Mi sono detta spesso che avrei voluto un ambiente più luminoso e mi sono chiesta come avrei fatto a posizionare nuovi punti luce in modo più funzionale ed esteticamente gradevole, non dimenticando mai le regole da seguire in materia di sicurezza.

Volevo assolutamente un nuovo punto luce principale d’impatto ed esteticamente interessante, desideravo un bella lampada a sospensione al posto del plafone bruttino presente. Ero anche stufa della lampada sopra allo specchio che invece di illuminare il mio viso, portava luce sulla sua superficie, lasciando il mio viso in ombra.

Ho fatto un po’ di ricerca per trovare soluzioni esistenti che rispondessero alle mie esigenze ed idee e le ho trovate sul sito di Lampade.it

Illuminazione principale per il mio bagno

Cercavo una lampada sospesa bianca dal design leggero e scenografico, stando attenta all’altezza, ovvero a quanto farla scendere dal soffitto, alla sua dimensione e posizione rispetto alla stanza.

Sul sito mi sono innamorata di Libellule S di Forestier, un lampadario leggero e d’impatto. L’ho scelto nel colore bianco e di diametro 56 cm.

Se te ne sei innamorat* anche tu, sul sito Lampade.It il suo codice prodotto è 3567002.

Come illuminare lo specchio del mio bagno

Per quanto riguarda invece l’illuminazione dello specchio del bagno, desideravo una applique a illuminazione frontale, dal design lineare e che si sviluppasse per l’intera lunghezza dello specchio, in modo da poter avere viso e parte alta del corpo ben illuminati, senza antipatiche zone d’ombra.

Mi sono preoccupata di verificare il grado IP della lampada, perché molto vicina al lavandino quindi a schizzi d’acqua ed umidità. Ti spiegherò più tardi che cos’è il grado IP e quanto è importante per scegliere l’illuminazione per il bagno corretta.

Devo dire che ho cercato a lungo, ma sempre grazie a Lampade.it ho trovato la soluzione perfetta.

L’illuminazione LED a specchio Sanbi di Lindby. Un tubolare di 90 cm ad illuminazione uniforme, anti abbagliamento grazie al diffusore satinato.

Se Sanbi è la soluzione perfetta anche per lo specchio del tuo bagno, sul sito Lampade.it ti basterà inserire il codice 9624978.

Ho voluto raccontarti cosa ho fatto nel mio bagno, ma voglio anche spiegarti come scegliere l’illuminazione giusta per il tuo ambiente. Come sempre ci sono suggerimenti e regole utili per aiutarti nella scelta, li troverai qui sotto.

Quale luce per il bagno

In questo spazio, seppur piccolo, ma molto tecnico e funzionale, serve un’illuminazione principale e diffusa che solitamente è rappresentata da un punto luce a centro soffitto ed un’illuminazione puntuale vicino allo specchio.

Se le dimensioni del bagno lo permettono, molto utile, ma anche scenografico, è l’utilizzo di un altro corpo illuminante puntuale nelle vicinanze di vasca o doccia (in questo caso attenzione alla sua altezza di posizionamento, non deve essere troppo vicino a fonti di acqua e umidità).

Illuminazione del bagno principale

La prima lampada che accendiamo entrando in bagno. Molto importante soprattutto per illuminare un bagno buio o cieco.

Deve illuminare uniformemente la stanza, senza creare troppe ombre, deve essere abbastanza intensa, ma senza abbagliarci. Meglio preferire una luce morbida e bianca, molto simile a quella naturale.

Ora mi dirai, bene Francesca, ma come tipologia di lampade per il bagno cosa scelgo? Per una luce diffusa puoi optare per una plafoniera se i soffitti non sono troppo alti, faretti o profili led lineari se la pianta del bagno è irregolare, infine anche un bel lampadario centrale se in una posizione e ad un’altezza sicure, ovvero lontane da umidità e schizzi d’acqua.

Nel mio caso infatti avevo un plafone con tre faretti, molto tecnico e freddo, che ho voluto invece sostituire con una lampadario d’arredo.

Oltretutto se sei alla ricerca di lampade in sconto sempre su Lampade.it c’è una sezione SCONTI con tante offerte sempre nuove:

Ecco gli sconti qui

Illuminazione specchio

Qui la luce deve essere puntuale e funzionale. Lo specchio infatti serve per guardarsi, truccarsi, farsi la barba ecc. Va da sé che l’illuminazione qui deve essere orientata verso il nostro viso e provenire da più direzioni per evitare si creino ombre su di esso.

Il mio consiglio è di scegliere uno specchio ad illuminazione integrata frontale, oppure delle applique poste ai lati dello specchio (se da entrambi i lati meglio) e non sopra per evitare quei fastidiosi punti in ombra.

Quasi sempre si trovano in commercio applique sopra lo specchio che illuminano questo oggetto, ma non il viso della persona. Era proprio il mio caso. Ho scelto infatti di eliminare l’applique che mi avevano venduto con lo specchio e di inserire una lampada tubolare a fianco ad esso.

Parola d’ordine: sicurezza

La prima cosa a cui ho pensato nella scelta dei nuovi corpi illuminanti del bagno è stata quella di fare scelte esteticamente di mio gusto ma soprattutto “in regola”. Quando parliamo di sicurezza dobbiamo parlare di ZONE del bagno e GRADO IP delle lampade.

Le tre zone tipiche e il grado IP

Immagina che il bagno venga suddiviso in tre zone, che però non coincidono con i tre elementi d’arredo ovvero lavandino, vasca o doccia e sanitari.

La zona 0 rappresenta quella con il maggiore pericolo elettrico, come ad esempio l’interno della vasca da bagno, fino ad arrivare alla zona 3, quella a basso rischio, come una parete lontana dall’acqua.

In zona 0 non si devono inserire corpi illuminanti di alcun tipo, mentre nelle altre tre zone puoi scegliere di inserire una lampada, ma solo con un determinato grado IP.

Il grado IP indica il grado di protezione di un apparecchio illuminante nei confronti di corpi solidi estranei e di liquidi, ovvero ci dice quanto è in grado di resistere a questi agenti senza subire danni.

Trovi questo dato sulla confezione o sul libretto d’istruzioni. Se non è indicato? Diffida dall’acquisto di quella lampada.

Se vuoi inserire una lampada nella zona 1 del tuo bagno, quella molto vicina a schizzi e umidità, allora assicurati che abbia una grado IP minimo di 45 (deve essere anti-nebulazione).

In zona 2 invece l’apparecchio illuminante deve essere anti-spruzzo ed avere un grado IP fino a 44. Nel mio bagno, l’applique a fianco allo specchio ha infatti un IP44.

Infine in zona 3, la più sicura, può bastare un IP20.

Se invece vuoi conoscere tutto di regole e misure utili per progettare un bagno ecco un articolo che potrebbe tornarti utile.

PROGETTO BAGNO. GUIDA A REGOLE E MISURE

L’articolo SCEGLI L’ILLUMINAZIONE DEL BAGNO GIUSTA. ECCO COME HO FATTO IO proviene da Interior designer | Una designer per tutti.

11 Giugno 2021 / / Idee

Se siete in cerca di una soluzione per arredare la piccola o piccolissima zona ingresso di casa avrete già capito che quando lo spazio è risicato tutti i centimetri disponibili sono preziosi. Per arredare un ingresso poco spazioso o un corridoio di larghezza ridotta è consigliato scegliere un mobile ingresso stretto poco profondo. Uno spazio d’ingresso stretto richiede pochi mobili dalla profondità ridotta, meglio se sospesi, multiuso e versatili.

Per mobile ingresso stretto qui ci riferiamo a un mobile dalla profondità ridotta e dalla larghezza contenuta che può essere inserito in spazi ristretti senza risultare ingombrante, anche in un corridoio largo 1 metro. 100 cm è la larghezza minima di un corridoio, come stabilito da una normativa italiana. Per convenzione spesso nei progetti si prevede una larghezza di 110-120 cm così da assicurare il passaggio nel corridoio di due persone contemporaneamente, riservando in questo modo a ciascuno uno spazio utile indicativo di circa 55-60 cm.

Per aiutarvi a scegliere il mobile che fa per voi (e per la ridotta metratura della vostra entrata) abbiamo selezionato 19 immagini di arredi e mobili mini e poco ingombranti che offrono in pochissimi centimetri (quasi) tutto quello che serve per rendere lo spazio pratico e funzionale. Partiamo da soluzioni piccolissime che non si possono nemmeno considerare veri e propri mobili da ingresso ma che, se lo spazio è davvero limitato, vale la pena prendere in considerazione. Dai ganci appendiabiti passiamo ai mobili ingresso stretti e alti (come i pannelli appendiabiti con specchiere) e ai mobili ingresso stretti e lunghi (set di arredi e composizioni a parete più articolate ma pur sempre slim).

Ingresso stretto #1: appendiabiti

Scopri gli appendiabiti

Tra le nostre soluzioni meno ingombranti possibili, quelle che non si possono nemmeno considerare mobili ma piuttosto arredi e complementi per l’ingresso, ci sono dei pomelli a muro sferici con gancio portachiavi. Larghi 4,5 cm, alti 6 cm, profondi 7 cm, piccoli che più piccoli non si può. Questi pomoli possono essere usati per appendere giacche, cappotti, sciarpe, borse, sacchetti e mazzi di chiavi, sempre prestando attenzione a non eccedere con il peso.

In alternativa ai ganci Carambola è possibile valutare altri modelli di appendiabiti che potrebbero offrire il giusto supporto a giacche e borse occupando sempre poco spazio in profondità, larghezza e altezza. Dimenticatevi dei classici gancetti ad uncino anonimi e noiosi e pensate piuttosto a soluzioni moderne, colorate e anche decorative.

Oltre all’appendiabiti verticale da parete mostrato nell’immagine qui sopra, un’altra idea per sfruttare le pareti in verticale senza intaccare la percorribilità dello spazio ristretto è quella di puntare su specchiere appendiabiti. Da completare se si vuole con mensole contenitore svuotatasche per mazzi di chiavi, cellulare, portafogli e altri piccoli oggetti.

Ingresso stretto #2: pannelli appendiabiti ingresso

Scopri i pannelli appendiabiti

Se state pensando che puntare su un mobile ingresso stretto è un’ottima idea ma queste soluzioni sono esageratamente piccole allora potreste valutare un pannello appendiabiti per ingresso con specchio. I nostri modelli sono profondi solo 1,8 centimetri, stretti, alti e davvero sottilissimi!

Questi pannelli ingresso salvaspazio sono disponibili anche nella versione con mensola, con cassetti o con entrambi gli elementi. Queste versioni raggiungono una profondità che si aggira intorno ai 24 cm.
In caso di corridoio stretto, un accorgimento in più potrebbe essere quello di scegliere un pannello con mensola posizionata nella parte alta. In questo modo la mensola non ingombra il passaggio in corridoio e non risulta d’intralcio.

Anche una specchiera appendiabiti alta e stretta apribile a libro svolge egregiamente il suo compito occupando pochi centimetri.

In un corridoio stretto o in un ingresso piccolo con solo una porzione di parete destinata ad essere attrezzata, queste soluzioni slim potrebbero essere un ottimo compromesso per occupare poco spazio nel migliore dei modi.
In alternativa possiamo considerare “stretti” anche dei mobili ingresso profondi 37 cm, come tutti quelli della collezione Night’n Day pensata proprio per soddisfare le esigenze progettuali tipiche di monolocali e case piccole. Mobili ingresso stretti, alti e più o meno lunghi a seconda del modello.

Un’altra ottima idea è un pannello guardaroba con specchiera a tutta altezza. Anche questa soluzione entra perfettamente nel mood mobili ingresso dalla profondità ridotta per un ingresso piccolo o inesistente o per un corridoio stretto che dall’entrata di casa conduce a tutte le altre stanze.

Ingresso stretto #3: mobili componibili

Scopri i mobili ingresso

Chi, nonostante il ridotto spazio a disposizione, preferisce composizioni complete può valutare mobili ingresso con appendiabiti, specchi, cassetti, mensole, ripiani scarpiera, anche panchette. Tutti questi mobili hanno due caratteristiche fondamentali: sono stretti in profondità e in larghezza.

Anche mobili con un armadietto alto e stretto da usare come guardaroba e scarpiera per poche calzature possono essere perfetti per un ingresso piccolo.

Ingresso stretto #4: scarpiere slim

Scopri le scarpiere salvaspazio

E le scarpe? Se i ripiani e i ganci previsti in una composizione ingresso come quelle presentate fino ad ora non sono sufficienti, le scarpe possono essere riposte in un mobile scarpiera stretto. L’armadietto a due vani e quattro ante che vi presentiamo qui sotto è profondo solo 31 cm ed è attrezzato internamente con ripiani o griglie porta scarpe, ottima soluzione per riporre le calzature utilizzate quotidianamente da tutta la famiglia. Armadietti bassi e lunghi attrezzati internamente con ripiani o griglie porta scarpe, scarpiere slim sottilissime che si infilano dappertutto, anche dietro una porta, con aperture scorrevole o a serrandina che ingombrano ancor meno.

Recap: arredare un ingresso o un corridoio poco profondo con mobili stretti

Vi abbiamo mostrato diverse soluzioni per arredare un ingresso poco spazioso o un corridoio stretto. Le idee più gettonate per arredare questi spazi non sono solo mobili completi, a volte le idee migliori sono elementi singoli disposti in modo indipendente… e intelligente. Ganci appendiabiti, attaccapanni da parete, pannelli guardaroba con specchiere, mensole contenitore o cassetti da usare come svuotatasche all’ingresso, armadietti alti e stretti con aste portabito e ripiani, scarpiere slim per gli spazi più ristretti. A seconda dell’effettivo spazio a disposizione è possibile scegliere o combinare gli elementi.

Vi piace qualche prodotto fotografato e volete sapere dimensioni e prezzo? Cercate altre idee per arredare il vostro ingresso? Volete confrontarvi con un arredatore? Contattate il rivenditore Maconi più vicino a voi o recatevi direttamente in negozio.

Rivenditori Italia Maconi

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Arredare un ingresso piccolo: 11 idee per tutte le tasche
Come arredare un ingresso che dà direttamente sul soggiorno
Armadio ingresso: modelli e organizzazione interna

10 Giugno 2021 / / Dettagli Home Decor

barbecue a gas Palazzetti

Palazzetti presenta Alain, una nuova postazione di cottura da esterno dalle dimensioni compatte  

Alain di Palazzetti

Il piacere di cucinare all’aperto con una vera e propria postazione di cottura, anche in spazi ridotti, è il sogno di ogni grill master.

Per soddisfare questo desiderio estremamente diffuso, PALAZZETTI ha progettato Alain: un barbecue a gas dotato di tre griglie e una piastra in ghisa, più un tradizionale fornello per cucinare diverse preparazioni contemporaneamente.



Alain è interamente realizzato in acciaio inox e dotato di un coperchio per chiuderlo quando non viene utilizzato, inoltre lo si può traportare facilmente in qualsisia punto del giardino o della terrazza, grazie alle pratiche ruote.

Perfetto in ogni contesto esterno, è ideale per i terrazzi anche di dimensioni contenute.

barbecue a gas Alain di Palazzetti

Perché scegliere ALAIN 

  • Area cottura con 3 griglie + 1 piastra double face in ghisa smaltata per alimenti
  • 4 bruciatori in acciaio inox → con accensione elettrica
  • Diffusori di calore in acciaio inox
  • Piano laterale con bruciatore inox (2,9 kW) e coperchio
  • Ampia vaschetta raccogli grasso in acciaio inox
  • Piano di lavoro laterale
  • Struttura con ruote interamente in acciaio inox con finiture di pregio realizzate a mano
  • 2 pratici cassetti in acciaio
  • Scomparto portabombola 10 kg
  • Coperchio in acciaio
  • Facile da posizionare e pratico da spostare
  • Dimensioni compatte cm 160x60x109 h

Per maggiori informazioni www.palazzetti.it

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10 Giugno 2021 / / Dettagli Home Decor

stufa a pellet nel living

Se stai valutando di acquistare una stufa a pellet, ecco alcuni utili consigli che ti guideranno nella scelta.

Lo scorso mese abbiamo affrontato l’argomento “stufe e caminetti” mettendo in evidenza quali sono i vantaggi che si hanno nel pensare al prossimo sistema di riscaldamento quando fa caldo. Da quanto emerso la primavera e l’estate sono i periodi più adatti per fare un acquisto conveniente e ponderato di una stufa o un camino. Oggi, in questo articolo, approfondiamo il tema delle stufe per capire quali aspetti considerare prima dell’acquisto.

Come scegliere una stufa a pellet

Pratiche e performanti, le stufe a pellet sono tra le migliori alternative a basso impatto ambientale per riscaldare la casa con un notevole risparmio sulle bollette.

Le tipologie in commercio sono tante per questo scegliere il prodotto più adatto e orientarsi nella scelta, non è sempre facile, ma vediamo di seguito alcuni utili suggerimenti di MCZ per trovare la stufa a pellet più adatta.

stufa a pellet
stufa a pellet Pad di MCZ

Considera quanti ambienti vuoi riscaldare

Prima di tutto, bisogna chiedersi, cosa si vorrà andare a riscaldare? Una sola stanza? L’intera casa?

  • Riscaldare una stanza: le stufe a ventilazione forzata, come la nuova Pad, sono perfette perchè spingono il calore verso l’esterno e l’aria calda si diffonde molto in fretta, arrivando anche piuttosto lontano.
  • Riscaldare due o più stanze: in questo caso si può scegliere una stufa canalizzabile, come Flowa ventilazione forzata che distribuisce l’aria calda attraverso dei tubi a parete e dei diffusori; in alternativa si può optare per una idrostufa, chiamata anche termostufa, che si collega all’impianto di riscaldamento esistente, scaldando l’acqua che dei radiatori o dei pannelli radianti a pavimento.
stufa a pellet nera tonda
stufa a pellet Flow

Valuta la potenza termica della stufa

Ora che si è chiarito lo spazio che si vuole riscaldare, è fondamentale scegliere la stufa con la potenza termica più adatta. La potenza termica è un valore espresso in kW (kilowatt) ed indica il calore reso dalla stufa all’ambiente. Sembrerà banale ricordarlo, ma non per forza una stufa con una potenza termica più alta è la migliore. Tutto dipende dal volume che la stufa deve riscaldare.

  • Le stufe ad aria da 6 a 11-12 kW, possono riscaldare da 140 a 280 m3
    La nuova stufa a pellet Hera, con i suoi 7 kW di potenza, è ideale per piccoli spazi o per case ben isolate.
  • Le stufe ad acqua da 12 a 28 kW, possono riscaldare da 285 fino a 580 m3
    Jazz è una termostufa a pellet iper potente, a struttura stagna, pensata per scaldare case di grandi dimensioni, fino a 300 metri quadri. Con i suoi 28 kW di potenza, in pochi minuti più di 15 termosifoni e genera l’acqua calda necessaria anche per l’impianto sanitario.
termostufa a pellet bianca
termostufa Jazz

Canna fumaria

Prima di installare una stufa a pellet, è necessario verificare la possibilità di realizzare una canna fumaria, se non è già presente. Serviranno poi una presa d’aria che verrà collegata direttamente alla stufa, e una presa elettrica, efficiente e dotata di messa a terra. Il collegamento elettrico deve rimanere sempre accessibile e tutte le procedure dovranno essere effettuate da un tecnico abilitato a certificare l’impianto secondo le normative Uni 10683 e Uni En 14785. Lo scarico andrà effettuato nel rispetto delle normative vigenti, ad opera di tecnici fumisti che abbiano certificato l’installazione.

stufa a pellet salvaspazio
stufa a pellet slim Raam

Dimensioni e peso della stufa

Ingombro e dimensioni della stufa a pellet sono aspetti da non sottovalutare. Molto spesso la stufa va integrata in una casa già arredata per questo è importante valutare attentamente gli spazi a disposizine scegliendo il prodotto in base alle sue dimensioni. Naturalmente non bisogna sottovalutare l’estetica, scegliendo modello e finitura che sia in linea con lo stile dell’arredamento preesistente.

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