È arrivata l’estate e con essa le vacanze, finalmente potremo tornare a viaggiare e a muoverci.

 Io personalmente ho sempre amato le vacanze avventurose a contatto con l’ambiente. Credo che in molti, in questi ultimi tempi, abbiano imparato ad apprezzare la bellezza e l’armonia della natura; abitudine che forse, presi dalle nostre vite metropolitane, avevamo un po’ perso.

Nell’organizzare le nostre prossime vacanze in auto, con il mio compagno, nostro figlio e una coppia di amici con bambini e cane, mi sono cimentata nella ricerca per l’acquisto di un verricello elettrico.

verricello elettrico

Cosa è il verricello elettrico

Questo accessorio, che per alcuni suonerà un po’ nuovo, può risultare davvero utile da tenere in macchina, roulotte, camper, fuoristrada, durante vacanze avventurose, escursioni, campeggi ecc.

Il verricello elettrico è quello strumento che ci permetterà di movimentare pesi, tirare o rilasciare un carico, tramite l’avvolgimento o svolgimento di una fune di corda, d’acciaio, materiale sintetico o anche di una catena. Le funi in corda e materiale sintetico soffrono maggiore lo sfregamento, ma possono anche essere riparate in maniera provvisoria tramite un nodo; i cavi in acciaio invece sono più resistenti e meno sensibili al calore, ma se si spezzano non possono essere tempestivamente riparati.

L’utilizzo, la scelta e l’installazione del verricello elettrico, anche se semplici, richiedono la conoscenza di alcuni aspetti perciò voglio condividere con voi la mia ricerca.

Il verricello elettrico, perfetto per trainare, calare un’imbarcazione in acqua, levare un tronco dalla strada ecc. è composto da tre parti: un motore elettrico, un cilindro o tamburo su cui si avvolge la fune e la fune stessa, alla fine della quale è posto il gancio per il traino.

Prima di tutto dobbiamo considerare che i cavi di acciaio e le funi hanno un determinato carico di rottura; dovremo avere ben chiaro il tipo di utilizzo che dovremo fare del nostro verricello.

Dovremo quindi valutare con attenzione le nostre necessità di carico (peso della nostra imbarcazione o dell’altra auto che viaggerà con noi o altro) e i vincoli di montaggio che potrebbe avere il nostro mezzo.

verricello elettrico
verricello elettrico

Consigli utili sull’utilizzo del verricello elettrico

Il verricello può essere fisso o portatile, nel caso volessimo fissare il verricello al nostro mezzo, questo andrà attaccato attraverso una piastra di ancoraggio. Le piastre d’ancoraggio solitamente sono adatte alla maggior parte dei veicoli ordinari, eccetto alcune rare eccezioni o mezzi speciali che richiedano eventuali modifiche. Sempre meglio comunque accertarci per tempo di che piastra sia più adeguata al nostro mezzo.

Pur un utilizzo più comodo e rapido possiamo anche utilizzare un verricello telecomandato o collegare un telecomando wireless al nostro verricello.

verricello elettrico telecomando

Io consiglio, a scanso di problemi, di sovradimensionare il verricello elettrico per essere certi di avere a disposizione la potenza necessaria all’occorrenza; in questo modo non rischieremo di danneggiarlo o bruciarlo con un carico troppo pesante.

Ovviamente trattandosi di un’attrezzatura elettrica va utilizzata a motore accesso, potrà sembrare scontato ma per me, prima di approfondire l’argomento, non lo era! Se il verricello elettrico è collegato alla batteria della macchina accertiamoci che questa sia in buono stato e ricordiamo di far girare il motore prima e dopo aver utilizzato il nostro attrezzo; altrimenti corriamo il rischio di rimanere a piedi!

Un altro consiglio che mi sento di dare dopo la mia ricerca approfondita sul tema, è quello di non scegliere un cavo eccessivamente lungo; questo sia perché più è lungo il cavo più perde potenza di trazione il verricello, sia perché un cavo troppo lungo corre il rischio di aggrovigliarsi ed essere di intralcio. Se proprio poi la lunghezza non dovesse essere sufficiente, si potrebbe sempre utilizzare una cinghia di prolunga.

Trattandosi di un macchinario elettrico, che richiede un tempo di raffreddamento, stiamo attenti a non utilizzarlo per tempi troppo prolungati, senza pause, perché si corre il rischio di danneggiarlo.

Differenza tra verricello e argano

Va specificato che bisogna fare differenza tra il verricello, che è il macchinario che tira e che ritengo essere più utile per gite, escursioni e campeggi e l’argano, che è il macchinario che solleva.

In effetti, se dovessimo impantanarci, il movimento per tirare fuori il mezzo dall’affossamento sarebbe verticale, ma con il nostro verricello sovradimensionato riusciremo comunque nell’intento!

verricello elettrico

Avendo deciso di fare un giro dell’Abruzzo e del Molise, molto avventuroso, con i fuori strada, caricando anche le canoe, ho ritenuto opportuno munirmi di questa attrezzatura; ci troveremo in luoghi impervi ed isolati e la prudenza, anche per chi ama l’avventura, non è mai abbastanza.

paesaggio
verricello elettrico

Vantaggi nell’utilizzare il verricello elettrico

Deve dire in fine, che i prezzi di questo strumento sono anche abbastanza contenuti; soprattutto considerando tutti i soldi che possiamo risparmiare evitando di chiamare un carroattrezzi o un soccorso stradale.

Il verricello, inoltre, ci eviterà tantissima fatica fisica, che potrebbe anche portarci ad avare qualche infortunio, sempre spiacevole, ma ancor di più se in vacanza e in luogo isolato e difficilmente raggiungibile da soccorsi.

Prevenire è meglio che curare diceva uno slogan che ho sempre apprezzato!! E dunque organizzati e sicuri auguro a tutti BUONE VACANZE!

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15 Giugno 2021 / / Casa Poetica

iniziare a riordinare la casa - Casa Poetica

Oggi ho deciso di parlarti di quelli che per me sono i cinque passaggi fondamentali per iniziare a riordinare la casa.

Vuole essere un’analisi lucida e sincera, perché la confusione intorno al tema è ancora troppa e perché, se davvero fatto con consapevolezza e con metodo, il riordino può migliorare notevolmente la tua vita.



Iniziare a riordinare la casa deve essere una tua esigenza

Non lo devi fare perché la mamma si lamenta che non sei una perfetta donna di casa (ma davvero esiste la donna di casa perfetta??) o perché gli altri ti fanno notare che sei una grande confusionaria, lo devi fare perché TU lo vuoi.

Anzi, ti dirò di più e con tutta la sincerità di questo mondo: se a te non interessa organizzarti meglio e se vivi bene così, continua a farlo.

Sapessi quante volte mi è stato detto “Ah, dovresti andare da mia zia!”, oppure “Mia cugina avrebbe proprio bisogno di te!”; io sarei felicissima di andare da tutte le zie e le cugine del mondo, ma solo se fossero loro a chiamarmi.



Non è una gara

né contro il tempo, né contro te stessa.

Quando in alcuni contesti sento che partono le “sfide”, in cui di devono fare un tot di cose in un tot di tempo, a me viene l’orticaria.

Ma sfide di che? Che è, il Moto Mondiale? Siamo tutti Valentino Rossi che dobbiamo vincere la coppa (che poi neanche sapremmo dove mettere)?

Ognuno ha bisogno di tempi e di dinamiche proprie, perché bisogna fare fatica inutilmente?

C’è chi, quando decide, parte e va dritta come un fuso fino alla fine e chi ha bisogno di diluire gli sforzi in un lasso di tempo maggiore.

Se già la partenza è sbagliata, non si può pensare di arrivare al traguardo



Per iniziare a riordinare casa è necessario eliminare il superfluo

il cosiddetto declutter.

Credo di averne già parlato a sufficienza nelle puntate precedenti, ma un riassunto veloce è sempre meglio farlo.

Buona parte della mancanza di organizzazione è dovuta alla dispersione di tempo, spazio ed energie.

Riuscire a focalizzare quello che è veramente importante per te, lasciando andare quello che invece blocca e fa arrancare è un passo fondamentale per riprendere in mano le redini del gioco.

È indubbiamente la fase emotivamente più complicata e va gestita con razionalità e consapevolezza, ma ti garantisco che è anche quella che ti dà maggiore soddisfazione e senso di leggerezza.



Utilizzare gli strumenti corretti

Non sono una fan di tutti quegli aggeggi che vendono nei negozi e ti propinano come indispensabili per la tua organizzazione.

Sono, invece, una grande sostenitrice di quegli strumenti “ragionati”, che rendono funzionali i tuoi spazi e, soprattutto, valorizzano le tue cose: grucce adeguate, scatole di misure e di materiali corretti, divisori, contenitori ed etichette.

La corsa all’ultimo oggetto “indispensabile” è molto spesso solo un’azione dettata da un’ottima strategia di marketing.



Mantenere il lavoro svolto

“Ma poi riuscirò a mantenere l’ordine?” è la domanda che viene fatta più spesso dopo “Chi vincerà il Grande Fratello?”.

È lecita, soprattutto se fino a ieri non sapevi bene da che parte iniziare.

Pensa a questa cosa: se sei arrivata a porti questa domanda è perché hai fatto un percorso, nel quale hai operato dei cambiamenti nel tuo modo di vivere e di rapportarti con le cose (e con te stessa).

Questo nuovo modo di vivere ha portato benefici nella tua casa, ma soprattutto nella tua vita.

Ti ha permesso di utilizzare il tempo, il tuo preziosissimo tempo, per te stessa e per fare quello che ami.

Il grande sforzo è stato ripagato da grandi soddisfazioni. Basteranno piccoli gesti quotidiani ed un po’ di impegno; le basi, ormai, sono state fondate.



Non ti resta che decidere se iniziare e, se non ti senti pronta ad affrontare tutto questo da sola, perché credi di avere bisogno di un supporto che sappia accompagnarti passo dopo passo, sai che questo è ciò di cui mi occupo da circa sette anni. 😉







Stai con me, a Casa Poetica?

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15 Giugno 2021 / / La Gatta Sul Tetto

L’illuminazione a soffitto è un elemento importante per arredare casa e contribuisce a dare carattere agli ambienti. Può essere di tipo funzionale, laddove abbiamo bisogno di vedere bene cosa stiamo facendo; può essere d’atmosfera per rendere più accogliente una specifica zona; infine può essere decorativa, finalizzata soltanto a creare dei giochi o dei disegni mediante i fasci luminosi. 

Illuminazione a soffitto
CUUB Studio

Luci studiate nel modo giusto possono anche generare un certo benessere e comfort ambientale. Tuttavia in commercio esistono tantissime lampade e scegliere quella giusta può risultare difficoltoso. In questo articolo cerchiamo di fare un po’ di chiarezza e una panoramica sulle varie tipologie, in modo da riuscire a restringere il campo e decidere quella ottimale per la propria casa.  

Occorre precisare che in uno stesso ambiente è bene avere più fonti luminose, quindi potete mixare tranquillamente quelle che stiamo per vedere.

Illuminazione mediante faretti

L’illuminazione a soffitto, che generalmente è quella principale di una stanza, può essere di tipo tecnico, come quella mediante faretti. 

I faretti possono essere tondi o quadrati, fissi o orientabili, a spessore o da incasso, singoli o su binari. Quelli da incasso vanno inseriti nello spessore di un controsoffitto, ottenendo un risultato minimalista.  

I faretti a superficie, al contrario, sporgono dal soffitto e possono essere di forma cilindrica o squadrata, anch’essi fissi o orientabili.

Attraverso un sistema di illuminazione a binario, non solo è possibile collocare più faretti sfruttando un unico punto luce, ma è possibile anche inserire altri tipi di corpi illuminanti come le lampade a sospensione.

Illuminazione a soffitto
Superrail di iGuzzini
Illuminazione a soffitto
Deltatrack di LEDS C4

Altra possibilità di installazione sono i faretti su cavi metallici, chesono sospesi e corrono da una parte all’altra della stanza, fissati alle pareti perimetrali. Validi laddove ci sia un soffitto con travi in legno e/o con copertura inclinata, consentono di spostare i faretti lungo i tiranti per modulare meglio l’illuminazione.

Illuminazione a soffitto d’atmosfera 

Passiamo alle lampade a sospensione, che servono sia come illuminazione generale che per creare atmosfera. Possono essere collocate nella zona cucina, ad esempio sopra l’isola/penisola o sopra il tavolo da pranzo, per illuminare meglio quest’area ma anche per renderla più intima. Scegliete il diametro della lampada in proporzione alla superficie da illuminare. 

Potete anche optare per più sospensioni, centrate e a diverse altezze se il tavolo è tondo, distribuite sulla lunghezza e allineate se invece il tavolo è rettangolare o ovale.

Illuminazione a soffitto
Sospensione Megavide di Egoluce

Lampade più piccole possono illuminare altri ambienti della casa, come la zona dei comodini della camera da letto. Fate scendere una sospensione piuttosto bassa e centrata rispetta al piano d’appoggio, preferendo quelle dalla forma cilindrica stretta se a gruppo.

Illuminazione a soffitto
Illuminazione a soffitto
Studio Vymir Design + 3DMStudio Interior & Design

Stesso discorso vale per illuminare una zona relax, come può essere quella del soggiorno o di una zona lettura, sopra un tavolino accanto a divano o poltrona.

Se desiderate una progettazione illuminotecnica, consultate il sito https://zeumadesign.com/

14 Giugno 2021 / / Dettagli Home Decor

mini casa su ruote di IKEA

Ikea reinventa il design della casa creando uno spazio elegante, funzionale e bassi consumi in soli 17 mq, per dimostrare che chiunque, ovunque, può vivere una vita più sostenibile.

Tiny Home Project nasce dalla collaborazione del colosso svedese con l’azienda produttrice di case mobili ESCAPE e la compagnia di media Vox Creative.

Le mini case su ruote da 17mq sono state specificamente progettate per ridurre al minimo il loro impatto ambientale, pur mantenendo stile estetico e design multifunzionale.

Sono stati utilizzati prevalentemente materiali riciclati, come nel caso delle superfici della cucina derivate da plastica riutilizzata, o rispettosi dell’ambiente, come i pannelli di legno di pino proveniente da alberi coltivati in modo sostenibile. Le mini casa sono alimentate da energia solare, con lampadine a basso consumo che permetto un risparmio energetico fino all’85%, e dotate di toilette compostabile.




Le mini case sostenibili e su ruote sono in vendita a partire da 47,500 dollari, mentre la versione arredata con i mobili Ikea ha un costo di 63.350 dollari.

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