21 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Ufficio in casa: idee di design per creare un angolo di lavoro elegante

Ormai non serve più una stanza dedicata: l’ufficio in casa trova posto tra il soggiorno, un corridoio, la zona notte. Il problema è come farlo convivere con il resto dell’abitazione senza che un tavolo pieno di cavi e cartelle rovini l’atmosfera, e senza rinunciare alla concentrazione.

In questa guida di idee per l’ufficio in casa abbiamo selezionato quattro proposte firmate Dieffebi, azienda storica dell’arredo per ufficio che sta portando sempre più il proprio linguaggio negli ambienti domestici. Scrivanie, contenitori, vetrine e librerie modulari, pensati per far dialogare lavoro e living in modo naturale.

Ufficio in casa: come farlo dialogare con il resto della casa

La regola di partenza è semplice: l’ufficio in casa non deve nascondersi, ma nemmeno imporsi. Un buon progetto lavora su tre fronti:

  • Leggerezza visiva: mobili dalle linee pulite, che non appesantiscono l’ambiente.
  • Flessibilità: sistemi modulari che si adattano a metrature e configurazioni diverse.
  • Comfort: silenzio, ordine e sedute accoglienti, perché lavorare da casa non significa lavorare male.

Le quattro idee che seguono rispondono a queste esigenze, con soluzioni che vanno dal piccolo angolo alla parete attrezzata.

Idea 1. Franny e Zoey: un angolo ufficio in casa che isola dal rumore

Se cerchi un angolo ufficio in casa dove concentrarti senza occupare troppo spazio, lo scrittoio Franny, disegnato da Elisa Ossino, è un buon punto di partenza. Il suo profilo essenziale ha un ingombro visivo ridotto, ma il progetto va oltre la semplice scrivania: costruisce intorno a chi lavora una specie di piccola architettura protetta.

Angolo ufficio in casa con scrivania Franny di Elisa Ossino, pannello rotondo azzurro, lampada gialla e sgabello Zoey
Lo scrittoio Franny by Elisa Ossino con pannello fonoassorbente rotondo e sgabello Zoey: un piccolo spazio protetto per lavorare. Foto: Dieffebi

Il pannello fonoassorbente per la privacy acustica

In una casa vissuta, tra conversazioni, televisione e rumori domestici, la concentrazione è il primo bene a rischio. Franny integra un pannello fonoassorbente che attenua i suoni e crea un perimetro di riservatezza attorno alla postazione: utile per videochiamate e attività che richiedono attenzione, senza costruire una parete.

Scrivania Franny con pannello fonoassorbente in feltro verde per la privacy acustica nella postazione di lavoro
Il pannello fonoassorbente in feltro di Franny separa la postazione dal resto della stanza. Foto: Dieffebi

I cassetti sospesi per tenere tutto in ordine

A completare la scrivania ci sono i cassetti sospesi, che si possono aggiungere secondo necessità. Tengono a portata di mano documenti e oggetti di lavoro senza appesantire la composizione, un dettaglio prezioso quando l’ufficio condivide lo spazio con il divano.

Scrivania Franny con cassetti sospesi color terracotta, pannello fonoassorbente e sgabello Zoey verde acqua
Franny con cassetti sospesi e pannello fonoassorbente: documenti e materiale di lavoro restano a portata di mano. Foto: Dieffebi

Lo sgabello Zoey per una seduta informale

Accanto alla scrivania, lo sgabello imbottito Zoey, anch’esso di Elisa Ossino, offre una seduta morbida e dinamica. Non sostituisce una poltrona operativa per le lunghe giornate, ma è ideale per chi alterna momenti di lavoro a pause, telefonate e brevi sessioni di lettura, con un approccio più libero allo spazio.

Sgabello imbottito Zoey di Elisa Ossino in tessuto giallo senape, con seduta ovale e quattro gambe cilindriche
Lo sgabello Zoey by Elisa Ossino. Foto: Dieffebi

Ideale per: monolocali, nicchie, angoli del soggiorno, pianerottoli e camere degli ospiti.

Idea 2. Primo Modular: separare lavoro e living senza pareti

Quando lo spazio è aperto, serve un elemento che divida senza chiudere. Primo Modular, progettato da Takiro Yuta, nasce come sistema di contenimento per l’ufficio e ora entra a pieno titolo negli ambienti residenziali, seguendo il percorso di Dieffebi verso atmosfere più calde.

Idee per l'ufficio in casa: moduli assemblati Primo Modular gialli con vani a giorno e cassettiere, accanto a una scrivania con pannello verde
Moduli a giorno e cassettiere di Primo Modular, in un ambiente domestico con scrivania Franny e sgabello Zoey. Foto: Dieffebi

Il sistema combina moduli a giorno, ante e capienti cassettiere, così puoi decidere cosa esporre e cosa nascondere. Da un lato ci sono documenti, cartelle e materiale di lavoro, dall’altro libri, oggetti e ricordi personali. Disposto in modo strategico, funziona anche da divisorio: separa la zona lavoro dal living con un gesto architettonico elegante.

Ogni elemento può vivere da solo o unirsi agli altri: chiuso, nasconde documenti e materiale di lavoro, e con un semplice cambio di finitura passa dal rigore dell’ufficio a un accento di colore in casa.

Modulo singolo chiuso di Primo Modular Dieffebi in verde acqua, con piccola serratura sul frontale, su sfondo bianco
Un singolo modulo chiuso di Primo Modular: gli elementi si possono combinare in composizioni diverse. Foto: Dieffebi

Il valore aggiunto è il metallo, che porta rigore e precisione in un contesto domestico. Abbinato a legni caldi, tessuti e luci morbide, crea un contrasto raffinato, perfetto per chi ama un’atmosfera contemporanea e sofisticata.

Ideale per: open space, soggiorni ampi, lofts e case con zone giorno fluide.

Idea 3. Mate: contenere con eleganza e attenzione all’ambiente

Un buon ufficio in casa ha bisogno di contenitori che non sembrino da ufficio. La collezione Mate, ancora di Elisa Ossino, risponde con vetrine che si distinguono per lo schema geometrico serigrafato sulle ante. È un dettaglio grafico che dà carattere senza appesantire, nel segno di un minimalismo raffinato.

Vetrine Mate di Elisa Ossino con ante serigrafate a griglia geometrica e struttura in metallo color ottone
Le vetrine Mate by Elisa Ossino con ante a griglia geometrica serigrafata e struttura in metallo. Foto: Dieffebi

Le vetrine Mate sono pensate per arredare spazi molto diversi, dal living allo studio, e la loro struttura è realizzata interamente in metallo riciclabile: una scelta che parla anche di sostenibilità, sempre più importante quando si arreda.

In pratica sono perfette per ospitare libri, raccolte, oggetti di design e cartelle, mantenendo un aspetto ordinato e di rappresentanza. Una soluzione utile se la postazione di lavoro è visibile dagli ospiti e vuoi che tutto resti in ordine.

Ideale per: ingressi, soggiorni, studi di rappresentanza, ambienti dove il contenimento deve anche decorare.

Idea 4. Line System L 390: una parete attrezzata per l’ufficio in casa

Se hai una parete libera e vuoi trasformarla nel cuore del tuo ufficio, Line System L 390, di Elisa Ossino, è il progetto giusto. È un sistema di librerie modulari assemblabili che introduce un nuovo ritmo compositivo, sia negli uffici sia nelle case.

Libreria modulare Line System L 390 verde con pannelli tessili termoformati e due postazioni di lavoro
Line System L 390 by Elisa Ossino: la libreria modulare attrezzata con due postazioni di lavoro. Foto: Dieffebi

Il progetto combina metallo, legno e tessuto, per creare configurazioni diverse, con equilibrio tra praticità ed estetica. La caratteristica più riconoscibile sono le pannellature tessili termoformate: la loro presenza grafica dà alla libreria un aspetto originale e una sensorialità calda, che ammorbidisce l’immagine tecnica del metallo.

Dettaglio delle pannellature tessili termoformate a quadrotti della libreria modulare Line System L 390 verde salvia
Il dettaglio delle pannellature termoformate di Line System L 390. Foto: Dieffebi

Qui l’ufficio smette di essere una zona funzionale e diventa arredo: una parete che ospita libri, oggetti e documenti, e che può accogliere una scrivania senza perdere armonia con il resto della stanza.

Ideale per: studi domestici, pareti lunghe, soggiorni con libreria, zone lavoro condivise.

Come scegliere la soluzione giusta per il tuo ufficio in casa

Ogni casa ha esigenze diverse. Ecco una guida rapida per orientarti tra le quattro proposte Dieffebi.

Se hai bisogno di… La soluzione giusta Perché
Un angolo di lavoro compatto e silenzioso Franny + Zoey Ingombro leggero, pannello fonoassorbente, cassetti sospesi
Dividere la zona lavoro dal living Primo Modular Moduli a giorno, ante e cassettiere che fanno da separatore
Contenere con carattere e sostenibilità Mate Vetrine con serigrafia geometrica, struttura in metallo riciclabile
Attrezzare un’intera parete Line System L 390 Libreria modulare in metallo, legno e tessuto termoformato

Tre consigli in più:

  1. Parti dallo spazio disponibile, non dal mobile. Misura e valuta luce naturale, prese elettriche e passaggi.
  2. Mescola le soluzioni. Franny può convivere con una libreria Line System: i sistemi modulari sono pensati per combinarsi.
  3. Cura la parte sensoriale. Tessuti, legno e materiali caldi rendono l’ufficio più accogliente e meno “aziendale”.

Domande frequenti sull’ufficio in casa

Dove posizionare l’ufficio in casa?
Scegli una zona con buona luce naturale, lontana dai rumori principali e con accesso comodo alle prese di corrente. Se non hai una stanza libera, soggiorno, camera e corridoio possono ospitare un angolo di lavoro ben progettato.

Come creare un angolo ufficio in casa in poco spazio?
Punta su arredi dal profilo leggero, meglio se con contenimento integrato. Una scrivania compatta con cassetti sospesi e un elemento acustico, come Franny, ottimizza lo spazio senza appesantire l’ambiente.

Come ridurre il rumore in una postazione di lavoro domestica?
Un pannello fonoassorbente, come quello integrato in Franny, aiuta ad attenuare i suoni e a creare una zona più riservata. Anche tessuti, tappeti e librerie imbottite contribuiscono.

Come far convivere ufficio e soggiorno?
Usa mobili contenitori o librerie modulari come elementi divisori, e scegli materiali e colori coerenti con il resto della casa. Sistemi come Primo Modular o Line System aiutano a separare gli ambienti con eleganza.

Che materiali scegliere per un ufficio in casa sostenibile?
Struttura in metallo riciclabile, come quella delle vetrine Mate, e materiali durevoli sono un buon punto di partenza: mobili che durano nel tempo sono anche i più sostenibili.

In sintesi

Un ufficio in casa ben progettato non è un compromesso, ma un’occasione per ripensare gli spazi con più attenzione. Che si tratti di un angolo protetto, di un divisorio elegante, di una vetrina di carattere o di una parete attrezzata, le proposte Dieffebi mostrano come il mondo del lavoro e quello dell’abitare possano finalmente parlarsi.

Per scoprire tutti i prodotti e le collezioni, visita il sito ufficiale di Dieffebi . E per altre ispirazioni sul tema, esplora la sezione Ufficio e Studio (link interno) di Dettagli Home Decor.

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Lucas Museum of Narrative Art: a Los Angeles atterra l’astronave di George Lucas, tra arte e Star Wars

Il Lucas Museum of Narrative Art apre al pubblico martedì 22 settembre 2026, e a Los Angeles sembra davvero atterrata un’astronave. Nel cuore dello storico Exposition Park, la creatura di George Lucas e Mellody Hobson è un volume scultoreo e senza spigoli, che si solleva dal suolo e lo sfiora appena. Dentro c’è un’idea precisa: la narrazione per immagini è una tradizione unica e continua, dalle pitture rupestri ai fumetti, dal cinema agli affreschi. Arte alta e cultura popolare stanno sullo stesso piano, e i fan di Star Wars troveranno una mostra dedicata, costruita sugli Archivi Lucas.

L’edificio di 28.000 metri quadrati porta la firma di Ma Yansong di MAD Architects, con Stantec. Intorno si estende un campus di 13 acri, circa 5 ettari, con parco e giardini pubblici.

Un museo per tutte le storie

Illustrazione, fumetto e cinema non hanno sempre ricevuto lo stesso riconoscimento di pittura, scultura e fotografia. Il museo rimedia con oltre 1.300 opere distribuite in più di 30 gallerie, per 9.300 metri quadrati di spazio espositivo.

Le firme in collezione vanno da Artemisia Gentileschi a Norman Rockwell, da Frida Kahlo a Robert Colescott, fino a Frank Frazetta e Robert Crumb. A queste si aggiunge l’intero archivio cinematografico Lucas, dal 1971 al 2012. Per Mellody Hobson l’obiettivo è che ogni visitatore possa ritrovare, in qualche galleria, se stesso e il proprio mondo.

MAD Architects: un’astronave senza una linea retta

Ma Yansong ha parlato di un edificio leggero come una nuvola o un sogno. Il profilo fluido, privo di una sola linea retta, ricorda però un’astronave posata con delicatezza sul parco. L’architetto lo ha concepito come un ambiente, una scena, più che come un semplice volume. Nasce dall’immagine delle grandi chiome di Exposition Park: la struttura si solleva al centro e tocca il suolo solo in pochi punti, creando una piazza centrale riparata e dinamica.

Il Lucas Museum of Narrative Art di MAD Architects al tramonto, con lo skyline di Los Angeles sullo sfondo
Courtesy Lucas Museum of Narrative Art. Photo by Hufton+Crow

L’arco centrale si estende per 56 metri e conduce alle hall nord e sud. Sopra la piazza, un oculo ellittico sospeso per quattro piani apre una vista continua dal suolo al cielo.

Piazza d'ingresso del Lucas Museum con l'oculo ellittico e i pannelli curvi in FRP della copertura
Lucas Plaza. Courtesy Lucas Museum of Narrative Art. Photo by Hufton+Crow

La pelle dell’edificio è composta da oltre 1.200 pannelli curvi in polimero rinforzato con fibra di vetro (FRP). Il materiale consente superfici lisce e ha un peso minimo rispetto ad altre soluzioni. Ogni pannello ha forma e posizione uniche. Le tecnologie di sagomatura e assemblaggio, usate da un team di oltre 150 architetti, ingegneri e designer, sono nate appena una decina di anni fa.

Hall del Lucas Museum con pareti bianche a curvatura continua e ascensori panoramici in vetro
Courtesy Lucas Museum of Narrative Art. Photo by Hufton+Crow

Al piano inferiore si trovano due sale cinematografiche all’avanguardia. Ci sono poi la biblioteca a ferro di cavallo, con vetrate a tutta altezza sul parco, dieci spazi tra studi e aule, un negozio, una caffetteria e una galleria di circa 930 metri quadrati.

Il parco di Mia Lehrer: il paesaggio come racconto

Il campus sorge al posto di un parcheggio asfaltato ed è oggi una nuova area verde pubblica per il sud di Los Angeles. Il progetto è di Mia Lehrer dello Studio-MLA. La topografia ondulata richiama colline, valli, altipiani e canyon della California, con variazioni di terreno, vegetazione, luce e scala.

Veduta aerea del Lucas Museum e del parco di Mia Lehrer, con percorsi sinuosi e tetto verde
Courtesy Lucas Museum of Narrative Art. Photo by Iwan Baan

Il verde comprende oltre 300 alberi, tra cui jacarande, querce e pini. Le specie native e resistenti alla siccità sono state scelte per il clima regionale del futuro. Il parco ha un giardino pensile, un anfiteatro, un prato e una fontana concepita come una cascata. Dieci sculture monumentali all’aperto, lungo percorsi accessibili, lo trasformano in un’estensione delle gallerie. L’ingresso è gratuito.

Le mostre inaugurali: dai Tori alati a Star Wars in Motion

Il percorso comincia al primo piano con “La storia dell’arte narrativa: eroi, miti e il sacro“. Accanto alle opere della collezione, la sala presenta riproduzioni di grande fedeltà di capolavori e siti archeologici, realizzate con istituzioni di tutto il mondo. Tra queste figurano la volta della Cappella Sistina, i Tori alati del Palazzo di Sargon II dal Louvre, le pitture rupestri di Altamira e la Pietra del Sole azteca. Le scansioni 3D prodotte dal museo sono state donate ai partner.

Al quarto e quinto piano le gallerie si organizzano per temi, generi e tecniche. Si spazia dai miti dell’amore e della famiglia alla letteratura per l’infanzia, da Van Gogh a Beatrix Potter. Fantasy e avventura convivono con fumetto, manga, graphic novel e fotografia, tra Charles Schulz, Jim Lee, Takashi Murakami e Robert Capa. Non mancano le sale dedicate ai giganti americani dell’illustrazione del Novecento, da Rockwell a N.C. Wyeth, da Maxfield Parrish a Thomas Hart Benton.

Moto a ruote del Generale Grievous esposta al Lucas Museum accanto a dipinti di concept art di Star Wars
Courtesy Lucas Museum of Narrative Art. Photo by Paul Salveson

Per chi arriva sulla scia della saga, la galleria Cinema debutta con Star Wars in Motion. La mostra si concentra sui veicoli terrestri dei primi sei film. Bozzetti, oggetti di scena e costumi accompagnano un viaggio dallo speeder di Luke in Guerre Stellari (1977) alla prima versione fisica della moto a ruote del Generale Grievous ne La vendetta dei Sith (2005).

Podracer di Star Wars esposti in galleria davanti a un murale desertico al Lucas Museum

Un omaggio speciale va a Ma Yansong, riconosciuto come narratore per immagini: un’installazione di disegni, rendering e fotografie ripercorre le sue opere per MAD. Al quinto piano, la galleria sul muralismo ospita l’archivio di Judith F. Baca e il suo “The Great Wall of Los Angeles“, insieme a Diego Rivera, JR e acquisizioni provenienti dallo studio di Banksy.

Biblioteca di ricerca e Skywalker Grill

La Biblioteca di Ricerca è gratuita per tutti i visitatori. Occupa una sala di lettura luminosa dalle linee curve al piano terra e due livelli superiori. Tra i fondi spiccano alcuni volumi della Skywalker Ranch Library, le fonti consultate da George Lucas, e circa 3.000 libri d’arte donati da Steve Martin e dalla moglie Ann.

Sala di lettura circolare della Biblioteca di Ricerca del Lucas Museum, con scaffali in legno su due livelli
Courtesy Lucas Museum of Narrative Art. Photo by Paul Salveson

C’è poi la raccolta di oltre 2.900 volumi di Joseph Campbell, con annotazioni e appunti personali. Autore de L’eroe dai mille volti, Campbell ha teorizzato il monomito, il “viaggio dell’eroe” che ha ispirato Lucas nella creazione di Star Wars.

In cima all’edificio, lo Skywalker Grill è firmato da Rockwell Group e gestito da Rhubarb Hospitality Collection. Propone cucina americana classica con ingredienti californiani, a pranzo, a cena e nel brunch del fine settimana. Gli interni uniscono modernismo di metà secolo e forme scultoree: legno di ciliegio su pareti e soffitto, superfici in Corian onice bianco, una terrazza nel verde e una sala privata con vetri commutabili. Il locale resta aperto oltre l’orario del museo, con una vista panoramica su Los Angeles.

Sala dello Skywalker Grill, con rivestimenti in legno e soffitto scultoreo, aperta sulla vista di Los Angeles
Courtesy Lucas Museum of Narrative Art. Photo by Iwan Baan

Informazioni utili per visitare il Lucas Museum of Narrative Art

Dopo le anteprime per soci e residenti del quartiere 90037 e la serata di gala del 19 settembre, il museo deicato a Star Wars apre al pubblico il 22 settembre 2026. Informazioni e biglietti sono su lucasmuseum.org/plan-your-visit.

L’articolo Lucas Museum of Narrative Art: a Los Angeles atterra l’astronave di George Lucas, tra arte e Star Wars proviene da dettagli home decor.