A Maranza, nel cuore della Valle Isarco, un edificio che per decenni ha portato il nome di Lärchenhof cambia pelle e identità. Nasce Hotel AUI, nuovo smart hotel di montagna firmato dall’architetto Gottfried Gruber insieme allo studio altoatesino LAINS Architects, che ne ha curato l’interior design. Il passaggio generazionale della famiglia Oberhofer, storica proprietaria della struttura, diventa così l’occasione per un progetto più ampio: non un semplice restyling, ma la ridefinizione del concetto stesso di ospitalità in Alto Adige.
Il nome racconta già molto. AUI, dal dialetto sudtirolese, significa “su”: una parola breve che rimanda al legame con il territorio e a un modo di vivere autentico, libero, senza sovrastrutture. Un manifesto che l’architettura traduce in spazi concreti.
Hotel Aui: l’architettura si fa padrona di casa
L’idea alla base del nuovo Hotel AUI è tanto semplice quanto radicale: è l’architettura stessa a farsi padrona di casa, orientando l’ospite attraverso un sistema spaziale intuitivo, senza percorsi imposti. I processi più operativi, come il check-in, vengono automatizzati, liberando l’host per forme di accoglienza più personali e informali. Il risultato è un hotel che funziona come una comunità temporanea, dove privacy e vita condivisa convivono senza attriti, nel solco della tradizione altoatesina dell’ospitalità.
«Un tema centrale nella progettazione di AUI è stato l’equilibrio tra gli opposti: convivialità e dimensione privata, attività e relax, apertura e intimità, digitale e analogico», spiega Sabrina Negri, fondatrice di LAINS Architects. «Gli spazi sono concepiti in modo da permettere naturalmente entrambe le dimensioni, una accanto all’altra».
L’incarico ha coinvolto due anime progettuali distinte ma dialoganti: LAINS Architects per l’interior design dell’intero hotel, e Gottfried Gruber per il nuovo involucro esterno e per la piscina, protagonista assoluta del progetto. L’intervento ha riguardato gli spazi comuni, parte della SPA e la maggior parte delle 26 camere, mantenendo dell’edificio originario soltanto gli elementi strutturali.
Il verde come identità, la facciata come racconto
Il primo segno distintivo del nuovo Hotel AUI è il colore: un verde profondo che restituisce all’edificio un’identità unitaria, trasformando una struttura un tempo frammentata in un organismo coerente. I balconi, prima isolati, sono stati collegati in un unico fronte continuo, eliminando aggetti e rientranze e creando una pelle che raccorda interno ed esterno, piano terra e piani superiori.
«La facciata è disegnata attraverso la ripetizione della sagoma della casa con tetto a capanna», racconta Gottfried Gruber. «Questo elemento segnala il rapporto con il paesaggio alpino e suggerisce l’idea che ogni ospite abbia, idealmente, il proprio chalet. Ciascuno di questi rifugi privati rimane al tempo stesso parte di un insieme più ampio». Il rivestimento in abete, spazzolato a grana grossa e lavorato a modanature, reinterpreta in chiave contemporanea la tradizione altoatesina dei cassettoni lignei e delle superfici a rilievo.
La piscina di Hotel Aui, punto di massima apertura verso il paesaggio
Se la facciata definisce l’identità dell’Hotel AUI, è la piscina a rappresentarne il momento più spettacolare. Concepita da Gruber come il punto di massima apertura dell’architettura verso il paesaggio, gioca su superfici specchiate che amplificano la percezione dello spazio, dissolvendo il confine tra acqua, cielo e montagne in un effetto infinity pensato nei minimi dettagli.
«Il posizionamento della nuova piscina è risultato da uno studio preciso della traiettoria solare», precisa l’architetto. «Abbiamo condotto simulazioni sulla luce nell’arco della giornata, per individuare il punto in cui l’esperienza dell’acqua potesse essere vissuta al meglio».
Il piano terra: non una lobby, ma un grande salotto
Negli interni firmati LAINS Architects, il paesaggio alpino resta la principale fonte d’ispirazione, e il larice dei boschi circostanti – con le sue tonalità che virano dal verde al rame nel corso delle stagioni – definisce la palette cromatica di tutto l’hotel.
Il cuore del progetto di Hotel AUI è il piano terra, pensato non come una lobby tradizionale ma come un grande salotto condiviso, aperto e dinamico. «Il primo elemento che l’ospite incontra all’ingresso è un lungo tavolo dalla forma a boomerang», racconta Negri. «Riunisce in sé il check-in automatizzato, la piccola stube, il community table e il buffet della colazione. Si dissolve così la classica distinzione tra le funzioni dell’hotel: non c’è un banco della reception dominante, né una gerarchia rigida tra chi accoglie e chi soggiorna».
Attorno a questo elemento centrale si distribuiscono isole funzionali dai confini volutamente fluidi: dal trust shop, che affida all’ospite piena autonomia, alla community kitchen, spazio informale di condivisione. Anche i materiali diventano strumenti di orientamento, con il legno di larice che invita alla sosta e la ceramica che accompagna il movimento.
Camere e appartamenti su misura
Al primo e al secondo piano, le nuove camere e i nuovi appartamenti proseguono la stessa filosofia progettuale: arredi su misura, funzionalità studiata nei dettagli ed estetica contemporanea. Gli appartamenti sono pensati per adattarsi a esigenze diverse, con cucine compatte e zone living flessibili, i cui divani possono trasformarsi in posti letto aggiuntivi.
«Il caratteristico verde di AUI ritorna anche qui», spiega Michaela Greifenegg, di LAINS Architects. «L’abete rimane il materiale dominante, ampiamente utilizzato in versione massello, e con il suo profumo naturale contribuisce a definire l’atmosfera degli ambienti». Tessuti e carte da parati selezionati con cura completano un concept materico pensato per il comfort.
Hotel AUI: un nuovo paradigma per l’ospitalità altoatesina
Più che un hotel rinnovato, l’Hotel AUI si propone come un modello alternativo di accoglienza: uno spazio in cui l’ospite è libero di scegliere come vivere il proprio soggiorno, in compagnia o in autonomia, in modo attivo o rilassato, attraverso soluzioni digitali oppure nel rapporto diretto con le persone. Architettura e interior design, in questo caso, non disegnano ambienti alberghieri rigidi, ma costruiscono un paesaggio di possibilità — la vera cifra distintiva di questo smart hotel di montagna nel cuore dell’Alto Adige.
Il 30 settembre 2026 è la scadenza da segnare in agenda per designer, studi di progettazione, aziende e professionisti che desiderano partecipare all’A’ Design Award 2026-2027, uno dei concorsi internazionali dedicati al design e alla creatività.
L’A’ Design Award & Competition raccoglie ogni anno candidature provenienti da numerosi Paesi e propone un’ampia panoramica delle diverse espressioni del progetto contemporaneo. L’edizione attualmente in corso comprende 196 categorie e coinvolge partecipanti di oltre 180 nazionalità, spaziando dall’architettura all’interior design, dal product design alla grafica e alla comunicazione.
La prossima scadenza è quindi la Standard Entry Deadline del 30 settembre 2026. Per chi non riuscisse a rispettare questo termine è prevista una successiva Late Entry Deadline, fissata al 28 febbraio 2027.
A’ Design Award 2026-2027: come funziona la partecipazione
Il percorso di candidatura all’A’ Design Award & Competition prevede una prima fase di registrazione e presentazione del progetto. La procedura iniziale e la valutazione preliminare sono gratuite e consentono al partecipante di ricevere una valutazione riservata del progetto prima di decidere se procedere con la nomination.
È importante distinguere questa fase dalla candidatura vera e propria alla competizione. Se il partecipante sceglie di procedere con la nomination per la valutazione della giuria, si applica la relativa nomination fee, il cui importo dipende dalle condizioni previste dall’organizzazione e dal periodo in cui viene effettuata la candidatura.
Questa modalità permette quindi di conoscere preliminarmente l’esito della valutazione senza dover necessariamente procedere alla fase successiva.
Le candidature possono riguardare progetti già realizzati o sviluppati nell’ambito della propria attività professionale e devono essere presentate nella categoria più appropriata rispetto alla natura del lavoro.
Dall’interior design al product design: 196 categorie
Uno degli elementi che caratterizzano l’A’ Design Award è l’ampiezza delle categorie disponibili. Le 196 categorie comprendono numerosi settori della progettazione e permettono di confrontare progetti appartenenti ad ambiti differenti all’interno di specifiche aree di riferimento.
Tra le discipline coinvolte rientrano, tra le altre, architettura, interior design, arredamento, illuminazione, product design, packaging, grafica, comunicazione, tecnologia e diverse specializzazioni legate al progetto.
Per designer e aziende, la scelta della categoria rappresenta quindi un passaggio importante della candidatura: individuare l’ambito più coerente permette di presentare il progetto all’interno del contesto specifico a cui appartiene.
L’elenco completo delle categorie e le informazioni relative ai requisiti di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale dell’A’ Design Award & Competition.
Una volta completata la candidatura, i progetti vengono sottoposti al processo di valutazione previsto dall’organizzazione.
L’A’ Design Award & Competition utilizza un sistema di peer review anonimo, nel quale i lavori vengono esaminati da una giuria internazionale composta da professionisti provenienti da diversi settori del design e della progettazione.
L’obiettivo è valutare i progetti secondo i criteri previsti per la rispettiva categoria, attraverso un processo che coinvolge competenze e punti di vista differenti.
Per chi presenta un progetto, questo significa confrontarsi con una giuria internazionale e con una competizione che raccoglie candidature provenienti da diversi mercati e contesti professionali.
Digital Edition: una modalità di partecipazione digitale
Tra le possibilità previste dal concorso c’è anche la Digital Edition, dedicata alla partecipazione in formato digitale.
La Digital Edition è disponibile per progetti appartenenti alle diverse categorie del concorso e prevede una specifica nomination fee. Per conoscere nel dettaglio i requisiti, i servizi inclusi e le condizioni della Digital Edition è consigliabile consultare direttamente la pagina ufficiale dedicata a questa modalità di partecipazione prima di procedere con la nomination.
Quando saranno annunciati i risultati
Per l’edizione A’ Design Award 2026-2027, i risultati saranno annunciati a partire dal 1° maggio 2027.
I progetti selezionati potranno accedere alle iniziative previste dall’A’ Design Prize, il programma dedicato ai vincitori e alla valorizzazione dei progetti premiati.
Tra le opportunità previste per i laureati idonei rientrano attività di comunicazione e promozione, materiali editoriali e strumenti dedicati alla presentazione del progetto. Sono inoltre previste iniziative legate all’esposizione e alla cerimonia in Italia per i partecipanti che soddisfano i requisiti stabiliti dall’organizzazione.
La visibilità successiva al riconoscimento rappresenta uno degli aspetti che caratterizzano il concorso, con la possibilità per i progetti selezionati di essere presentati attraverso i canali editoriali e promozionali dell’A’ Design Award.
Per chi sta valutando di partecipare, il calendario prevede due principali scadenze per l’edizione in corso:
30 settembre 2026 – Standard Entry Deadline
28 febbraio 2027 – Late Entry Deadline
La prima rappresenta la scadenza ordinaria, mentre la seconda consente di presentare candidature anche successivamente, secondo le condizioni e le tariffe previste per la Late Entry.
I risultati della competizione saranno invece annunciati a partire dal 1° maggio 2027. dettaglihomedecor.com è media partner ufficiale dell’A’ Design Award & Competition e pubblicheremo i vincitori dell’edizione 2026-2027 dopo l’annuncio ufficiale.
10 progetti premiati dall’A’ Design Award che raccontano il design contemporaneo
CATEGORIA: Lighting Products and Fixtures Design Category – A’ Design Award 2025-2026 – Bronze Award
Ispirata alla forma naturale di un masso, Solid interpreta la lampada da tavolo attraverso volumi conici che si incastrano tra loro, creando una struttura stabile e dall’estetica essenziale. Realizzata in policarbonato riciclato mediante stampaggio a iniezione, unisce attenzione alla sostenibilità e un linguaggio senza tempo. La luce LED completa un oggetto discreto e versatile, pensato per inserirsi con naturalezza tanto negli interni contemporanei quanto in ambienti più classici.
CATEGORIA: Home Appliances Design – A’ Design Award 2025-2026 Silver Award
La Linea Virtus di Elica porta nell’ambiente cucina un linguaggio essenziale, dove estetica minimalista e prestazioni professionali convivono. La superficie in vetro total black caratterizza l’intera gamma e crea una continuità visiva con diversi stili di cucina. Maniglia e manopola diventano invece dettagli distintivi, studiati per combinare pulizia formale ed ergonomia. Il risultato è una collezione in cui materiali, proporzioni e funzionalità concorrono a definire un’immagine contemporanea e sofisticata.
CATEGORIA: Furniture Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award
La collezione Camarade, firmata da Big-Game, riprende l’essenzialità dei mobili funzionali del modernismo reinterpretandola attraverso un sistema contemporaneo e flessibile. L’acciaio incontra il calore del legno massello di faggio, mentre la possibilità di regolare l’altezza rende gli elementi adatti ai nuovi spazi ibridi, dove casa, ufficio e ambienti condivisi si sovrappongono. La tecnologia rimane volutamente discreta, lasciando alla semplicità costruttiva il ruolo da protagonista.
CATEGORIA: Furniture Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award
Il Toma Living nasce da un gesto semplice e quotidiano: avvolgere un divano in un unico elemento di tessuto. Da questa intuizione prende forma una seduta dalle superfici ondulate, caratterizzata da un’immagine morbida e dinamica. Il progetto mette così in discussione la forma tradizionale del divano, cercando un’espressione più libera e scultorea. Un approccio minimale nell’idea, ma capace di trasformare un arredo familiare in un elemento distintivo dell’ambiente.
CATEGORIA: Architettura, Edilizia e Design Strutturale – A’ Design Award 2025-2026 Gold Award
Horizon Shade Sunshade Curtain reinterpreta la schermatura solare attraverso un sistema motorizzato capace di integrarsi nell’architettura con un’estetica essenziale. Il movimento fluido della tenda permette di modulare la protezione dalla luce e dalle condizioni climatiche, mantenendo al tempo stesso un’immagine minimale. Un progetto in cui tecnologia e comfort ambientale si incontrano senza aggiungere elementi visivi superflui agli spazi contemporanei.
CATEGORIA: Furniture Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award
Terra Lounge Modular Sofa interpreta il living outdoor come uno spazio sempre più vicino a quello domestico. Il sistema modulare combina comfort contemporaneo, libertà compositiva e illuminazione integrata, permettendo di creare configurazioni differenti in base agli spazi e alle esigenze. Una soluzione pensata per terrazze e ambienti all’aperto, dove l’arredo non si limita a offrire una seduta, ma contribuisce a definire l’atmosfera attraverso luce, volumi e flessibilità.
CATEGORIA: Design di interni e allestimenti espositivi –A’ Design Award 2025-2026 Platinum Award
Immerso nel paesaggio naturale, Wuhan Senbo Resort Hotel nasce con l’obiettivo di creare un rapporto continuo tra architettura, ospitalità e ambiente circostante. Materiali dalle tonalità organiche, spazi fluidi e una progettazione orientata alla percezione del paesaggio costruiscono un’atmosfera dedicata al relax e alla contemplazione. Il progetto interpreta così l’hotel come un luogo in cui l’esperienza dell’ospite passa anche attraverso il contatto con la natura.
Biblioteca comunitaria Ascending Ground di Hao Zhong
CATEGORIA: Architecture, Building and Structure Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award
La Ascending Ground Community Library reinterpreta la tradizione architettonica di Wuzhen attraverso un edificio contemporaneo pensato come nuovo spazio di incontro per la comunità. La costruzione alterna ambienti chiusi, quasi scavati nella massa, e terrazze aperte, creando una sequenza di spazi differenti. I mattoni riciclati provenienti localmente rafforzano il legame con il territorio, mentre il contrasto tra la pesante struttura muraria e il luminoso vuoto centrale definisce il cuore sociale della biblioteca.
Attrezzature per parco giochi nella foresta degli Urali di Taiga
CATEGORIA: Playground Design – A’ Design Award 2025-2026 – Silver Award
Pensate per inserirsi nella natura della foresta degli Urali, le strutture gioco di Taiga trasformano il riferimento agli alberi in un sistema di architetture ludiche dalle forme asimmetriche, differenti da ogni punto di osservazione. Acciaio inossidabile e legno di larice garantiscono resistenza anche in condizioni climatiche difficili, mentre la progettazione modulare facilita trasporto e montaggio. Tecnologia parametrica e soluzioni costruttive specifiche completano un progetto che mette in dialogo gioco, natura e ingegneria.
Padiglione dei Paesi Bassi per Expo 2025 di Tellart e RAU Architects
CATEGORIA: Design di eventi e manifestazioni – A’ Design Award 2025-2026 – Platinum Award
Il Padiglione dei Paesi Bassi per Expo 2025 costruisce un racconto architettonico dedicato al rapporto tra acqua, energia pulita e adattamento climatico. L’esperienza dei visitatori è parte integrante del progetto e viene sviluppata attraverso installazioni interattive e un dispositivo narrativo, l’Orb, che accompagna il percorso all’interno del padiglione. Anche l’architettura contribuisce alla narrazione: la struttura è stata concepita per essere smontata e consentire il riutilizzo dei suoi componenti al termine dell’Expo.
Come partecipare all’A’ Design Award 2026-2027
Designer, studi, aziende e professionisti interessati a presentare un proprio progetto possono consultare online le categorie disponibili, verificare i requisiti e scegliere la modalità di partecipazione più adatta.
Prima di procedere è consigliabile leggere attentamente le condizioni relative alla propria categoria e alla tipologia di candidatura, soprattutto per quanto riguarda le eventuali nomination fee e i servizi collegati alle diverse modalità di partecipazione.
Per approfondire e accedere alla procedura di candidatura è possibile consultare il sito ufficiale dell’A’ Design Award & Competition.
L’A’ Design Award 2026-2027 si prepara così a entrare nella fase conclusiva delle candidature ordinarie: il 30 settembre rappresenta il prossimo appuntamento per chi desidera sottoporre il proprio lavoro alla valutazione internazionale del concorso.