5 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

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Colore pareti: le tendenze 2026-2027 secondo Little Greene

Dai blu profondi ai neutri “bilanciati”: come scegliere il colore pareti seguendo l’evoluzione della palette delle nostre case, raccontata attraverso il nuovo lancio del brand inglese Little Greene.

C’è una frase, nel racconto che Ruth Mottershead — Direttrice Creativa e Marketing di Little Greene — fa dell’evoluzione cromatica dell’ultimo decennio, che vale come chiave di lettura per tutto l’articolo che state per leggere: il cambiamento nella scelta del colore pareti non è mai una rivoluzione, ma una transizione. Non ci si sveglia un giorno con la casa “fuori moda” perché ha le pareti blu; si scivola, lentamente, verso un’altra temperatura cromatica, spinti da un desiderio collettivo che matura per anni prima di diventare visibile.

È esattamente questo il filo conduttore delle due nuove cartelle colori che il marchio inglese lancerà il 14 settembre 2026: “Colours of England” e “Colour Scales”, che insieme portano 26 nuovi colori e aggiornano il modo stesso in cui pensiamo alla scelta del colore pareti in casa. In questo approfondimento ripercorriamo le tendenze colore pareti 2026-2027 secondo Little Greene: non un semplice lancio prodotto, ma una vera e propria mappa del gusto contemporaneo, utile tanto a chi deve scegliere il colore per il salotto quanto a chi, professionalmente, il colore lo racconta o lo prescrive.

Un decennio di colore, in breve

Per capire dove stiamo andando, Little Greene invita prima a guardare da dove veniamo. Il racconto di Mottershead ricostruisce una traiettoria precisa:

  • Primi anni 2010: l’amore per il grigio domina gli interni, in una fase di neutralità quasi difensiva.
  • 2016: il grigio evolve verso il blu. Bianchi a base blu, sfumature intense, un’estetica più profonda ma ancora fredda.
  • L’ultimo decennio: dal blu intenso si passa ai verdi petrolio, poi a verdi più morbidi e neutri — un ammorbidimento progressivo della temperatura cromatica.
  • Cinque anni fa: l’ingresso deciso del giallo, con tre nuove tonalità che rispondono a una crescente popolarità del colore e a verdi sempre più “gialli” nella loro composizione.
  • Fase recente: i gialli si fanno più profondi e morbidi — ocra, caramello — prima di virare verso i neutri ispirati alla pietra e i marroni avvolgenti.
  • Oggi: bordeaux, rossi profondi, rosa e melanzana, tonalità che portano negli interni un’intimità nuova e una “raffinata grandeur”, per usare le parole della Direttrice Creativa.

Questa non è nostalgia da comunicato stampa: è un modello utile. Se il colore si muove per transizioni lente e non per salti, significa che le scelte fatte oggi — un giallo caldo, un verde profondo — non “scadranno” nel giro di una stagione, ma continueranno a dialogare con ciò che verrà.

Colore pareti giallo senape Brûlée in un ingresso boiserie, tendenza colore 2026 Little Greene
Brûlée™ 357. Córdoba™ 277. Silent White™ 329.

Colore pareti neutro: non è più freddo (né caldo)

Uno dei passaggi più interessanti riguarda proprio i colori che, per definizione, dovrebbero essere “invisibili”: i neutri. Little Greene osserva un cambiamento preciso nel modo in cui li interpretiamo: oggi tendiamo verso un equilibrio tonale, “né troppo freddo né troppo caldo” — Mottershead lo paragona scherzosamente a una scala del pH che oggi si posizionerebbe “intorno a 5 o 6”.

È una lettura che spiega bene il successo di tonalità come Portland Stone, e che ha portato all’introduzione di Barge Stone, il nuovo neutro della collezione: un colore senza pigmento né verde né blu dominante, pensato per accompagnare pietre calcaree, ardesia e cemento lucidato tanto in contesti storici quanto contemporanei.

Parallelamente, anche i neutri caldi si sono evoluti: Hammock, l’amato color calicò naturale, diventa ora una famiglia completa di “Colour Scales” con diverse intensità — segno che il pubblico non cerca più un solo neutro caldo, ma un intero spettro di sfumature dello stesso concetto, da usare per costruire profondità senza cambiare “famiglia” cromatica.

Colore pareti neutro Cobble grigio-verde in una cucina con mensole nere, Little Greene
Cobble™ 363. Basalt® 221. Ceviche™ 230.

Addio ai toni bruciati, benvenuti i colori “gelato”

Se c’è una transizione che Little Greene descrive con particolare chiarezza, è quella che riguarda i toni caramello, l’arancio bruciato e il marrone cioccolato: tonalità che hanno dominato per anni e che ora si ammorbidiscono. La presenza di ossido rosso si attenua, la saturazione si abbassa. Il caso più esemplare è Ashes of Marigold: non più l’arancione intenso e dichiaratamente “anni Settanta” del capostipite Marigold, ma una versione addolcita da un tocco di nero, più terrosa e naturale.

Colore pareti arancio terracotta Ashes of Marigold in un bagno con lavabo, Little Greene
Ashes of Marigold™ 350. Perpetual Blue™ 348.

Lo stesso vale per il fronte “freddo”: verdi e blu un tempo popolarissimi come Aquamarine, Gauze e Pearl Colour lasciano spazio a tonalità più calde e più ricche di giallo — Celestial Blue, Boxington, Hammock — mentre guadagnano terreno i pastelli freschi e puliti ispirati ai colori del gelato: Floss (un rosa deciso ma versatile), Parlour (bianco rosato, materico), Boxington e lo stesso Celestial Blue in versione più chiara. Sono colori che Little Greene descrive come “ricchi di carattere e gioiosi senza essere dominanti” — probabilmente la sintesi più efficace di dove sta andando il gusto contemporaneo: non più colore come dichiarazione d’intenti, ma come presenza gentile.

Colore pareti rosa pastello Floss abbinato a carta da parati floreale, Little Greene
Floss™ 349. Juniper Ash® 115. Great Ormond Street – Carmine.

Il metodo dietro il colore: cosa cambia con “Colour Scales”

Al di là delle singole tonalità, la novità più significativa per chi si occupa di interior design è probabilmente organizzativa. Little Greene ha ripensato la struttura stessa della propria cartella colori attraverso il concetto di “Colour Scales”: 18 famiglie cromatiche graduate, ciascuna raggruppata attorno a un sottotono comune, con varianti più chiare e più scure della stessa tonalità principale.

È un cambio di paradigma nel modo di proporre il colore: invece di scegliere una tinta isolata e sperare che “funzioni”, il sistema permette di costruire palette tono su tono all’interno della stessa famiglia, oppure di accostare famiglie diverse per contrasti calibrati. Le Neutral Scales — organizzate secondo una progressione che va dai sottotoni caldi e rosati fino ai neutri più freddi con sfumature blu — offrono una sorta di bussola per orientarsi nella scelta del sottotono giusto, spesso il vero ostacolo per chi non lavora professionalmente con il colore.

Sul lato opposto della cartella, le Colourful Scales applicano la stessa logica a tonalità più decise: tra le new entry più interessanti, il blu profondo e sofisticato Rome, il verde salvia caldo Hillside, il giallo caramellato Brûlée e il grigio verde discreto Cobble.

Colore pareti verde salvia Celestial Blue Colour Scales su boiserie e armadio, Little Greene
Celestial Blue – Deep™ 366. Citrine™ 71. Broad Stripe – Celestial Blue.

I nomi hanno una storia (e non è un dettaglio)

Un elemento che rende la palette Little Greene particolarmente adatta a una lettura editoriale è la fitta trama di riferimenti storici dietro ogni tonalità — un aspetto che il brand cura da sempre e che in questo lancio si fa notare più del solito:

  • Perpetual Blue è tratto da una tavolozza originale appartenuta a Sir Winston Churchill nel suo studio di Chartwell, nel Kent, dove lo statista dipingeva come forma di sollievo mentale.
  • Elysian Yellow richiama le decorazioni della Chinese House di Stowe, un padiglione settecentesco un tempo su palafitte vicino agli “Elysian Fields” della tenuta.
  • Hillside prende il nome da un’operazione segreta dell’intelligence britannica ospitata, negli anni Quaranta, nella biblioteca di Hughenden Manor — un dettaglio quasi cinematografico per un colore verde salvia.
  • Rome deriva dal blu intenso usato su pareti e soffitto di una camera da letto a tema nella tenuta nordirlandese di Mount Stewart, voluta da Lady Edith Vane-Tempest Stewart.

Questo intreccio tra colore e narrazione non è solo un vezzo da marketing: per chi scrive o consiglia sul tema, è un argomento in più per spiegare perché certe tonalità “reggono” nel tempo — nascono da luoghi e storie reali, non da un trend-forecasting astratto.

Colore pareti blu profondo Rome in un soggiorno con specchio decorativo, Little Greene
Rome™ 367. Marle™ 355.

Come scegliere il colore pareti in casa propria

Al netto della componente narrativa, dal comunicato emergono alcuni suggerimenti pratici trasferibili a qualunque progetto di colore pareti:

  • Costruire per famiglie, non per singoli colori. Usare le variazioni tonali di una stessa famiglia (es. Hammock chiaro a soffitto, più scuro sulle pareti) crea profondità senza il rischio di un accostamento sbagliato.
  • I neutri oggi tollerano più personalità. Non serve più scegliere tra “caldo” o “freddo”: tonalità come Barge Stone o Cobble offrono un terreno di mezzo che si adatta sia a contesti classici sia contemporanei.
  • Il colore intenso funziona a soffitto quanto a parete. L’uso di Rome sia su pareti che soffitto, o di Hammock come alternativa scura al bianco sui soffitti storici, suggerisce un approccio meno timido alle superfici orizzontali.
  • I pastelli non sono un compromesso. Le tonalità “gelato” come Floss o Parlour dimostrano che si può cercare leggerezza cromatica senza rinunciare al carattere.
Colore pareti marrone caldo Marle in un angolo pranzo con panca, Little Greene
Marle™ 355. Clay – Pale™ 152.

Le due nuove cartelle colori “Colours of England” e “Colour Scales” di Little Greene, punto di riferimento per chi cerca ispirazione sul colore pareti, saranno disponibili dal 14 settembre 2026 nell’intera gamma di finiture del brand, per interni ed esterni.

Leggi anche: “Tendenze Pavimenti e Rivestimenti 2026: Materiali, Colori e Design“

L’articolo Colore pareti: le tendenze 2026-2027 secondo Little Greene proviene da dettagli home decor.

5 Settembre 2026 / / Case e Interni

Arredare con poco: 30 idee davvero pratiche per una casa bella

Hai voglia di rinnovare casa, ma ogni volta che apri il portafoglio ti fermi sul nascere? Ti capiamo benissimo. Da anni, nel nostro lavoro di interior designer, ci sentiamo dire la stessa cosa: “Vorrei tanto, ma il budget è poco.” Ecco perché abbiamo deciso di raccogliere in un unico articolo tutti i consigli che diamo più spesso ai nostri clienti e qualcuno che riserviamo solo agli amici.

Spoiler: non ti diremo di comprare tutto da IKEA. Anche se, tra poco, ne parleremo.

Diciamo subito che non esiste una formula magica. Arredare bene spendendo poco richiede tempo, occhio e un po’ di pazienza e sì, il fai da te per ottenere un buon risparmio è indispensabile. Ma con le giuste priorità, anche un budget modesto può portare a risultati sorprendenti.

Da quando abbiamo lanciato caseeinterni nel 2012, la nostra missione è rimasta la stessa: condividere consigli pratici, idee e ispirazione per vivere meglio in casa.

 

Prima di tutto: chiarisciti le idee

1. Definisci un budget (e scrivilo davvero)

Lo sappiamo, non è la parte divertente. Ma stabilire quanto puoi spendere e su cosa, ti eviterà di disperdere energie e soldi su idee irrealizzabili. Prendi un foglio, scrivi il totale disponibile, poi dividi per stanze o per categorie: mobili principali e indispensabili, colori, tessuti, illuminazione. Avere tutto nero su bianco aiuta moltissimo.

2. Concentrati su una stanza alla volta

Se hai una casa grande e un budget limitato, la tentazione di “fare tutto e subito” è una trappola. Inizia dalla stanza dove passi più tempo, di solito il soggiorno e la cucina, e portala al risultato che vuoi prima di passare alla prossima. Il risultato finale sarà molto più soddisfacente.

3. Salvati le ispirazioni (ma filtra quello che vedi)

Pinterest, Instagram, i nostri articoli su Case e Interni: le fonti di ispirazione non mancano, e sono gratuite. L’importante è non farsi paralizzare dalla perfezione. Quelle foto in cui tutto è al posto giusto, la luce è perfetta e non si vede un filo fuori posto? Spesso c’è un fotografo professionista e una stylist dietro. Usa le ispirazioni come direzioni da prendere, non come metro di paragone.

 

Come arredare casa spendendo poco

Le mosse a costo zero (o quasi)

4. Sposta i mobili

Se hai una casa già arredata, ma aspiri ad un rinnovamento, inizia da qui, perché costa zero ed è spesso la mossa più sottovalutata. Provare a riorganizzare la disposizione dei mobili in una stanza può cambiarne radicalmente l’atmosfera. Hai mai pensato di spostare il divano non contro la parete, ma al centro della stanza? O di girare il letto? Fallo, vivi con il risultato per qualche giorno, poi decidi.

5. Scambia i mobili tra le stanze

Vai oltre quello che vedi: quella poltroncina che da anni occupa un angolo del soggiorno potrebbe avere tutto un altro aspetto nella camera da letto. La piccola vetrina del corridoio? In bagno può diventare un mobile portasciugamani di carattere. Guarda ogni mobile con occhi nuovi, senza dargli una destinazione fissa.

6. Fai ordine (sul serio)

E’ inutile girarci intorno: una casa ordinata è più bella, più grande e più elegante. Prima di comprare qualsiasi cosa, prova a liberarti di ciò che non ti serve più. Sappiamo che è difficile, ma una volta preso il via ti darà molta soddisfazione. Quello che riesci a vendere online ti darà, inoltre, un piccolo budget extra da reinvestire; quello che regali alleggerisce la casa e la testa.

 

Come arredare casa con un budget limitato

Colore e vernice: il trucco dei professionisti

7. Dipingi una parete

Un barattolo di vernice, un pennello e un pomeriggio libero possono fare miracoli. Come dicevamo, il fai da te è la base per poter risparmiare sulla manodopera e la pittura non richiede particolari certificazioni o tecniche. 

Non devi tinteggiare tutta la stanza, se non è necessario: una singola parete a contrasto, quella dietro al letto o dietro al divano, al tavolo da pranzo, è sufficiente a dare un carattere completamente diverso all’ambiente. È il modo più economico in assoluto per trasformare uno spazio.

8. Sperimenta con le finiture

Non pensare solo al colore: anche la finitura cambia tutto. Una parete con rivestimento in listelli di legno, una boiserie fai da te o anche solo la differenza tra opaco e satinato possono dare profondità a una stanza anonima. Ci sono prodotti dedicati al fai-da-te che danno risultati ottimi, anche per chi non ha mai impugnato un pennello o usato un avvitatore.

9. Ridipingi i mobili

Una cassettiera un po’ stanca, due comodini datati, uno sgabello di seconda mano: una mano di vernice li trasforma completamente. Lo smalto satinato funziona su quasi tutto, così come la vernice chalk, basta preparare bene la superficie. Abbiamo visto pezzi trovati al mercatino dell’usato diventare protagonisti di una stanza dopo una semplice verniciatura. Inoltre dipingendo i mobili, puoi renderli coerenti con la palette di colori scelta.

 

Arredare casa risparmiando: 30 consigli pratici

Acquisti intelligenti

10. Vai ai mercatini e al centro del riuso

È qui che si trovano i pezzi con carattere, quelli che non trovi in nessun catalogo. Tavoli, sedie, specchi, cornici, bauli, comodini, librerie: cerca anche online su siti specializzati nell’usato o sulle piattaforme (persino i gruppi Facebook). Spesso bastano qualche ora di pulizia o una mano di vernice per trasformare un oggetto trovato a pochi soldi (o anche a zero euro) in qualcosa di davvero unico.  E’ il modo migliore per avere ambienti personalizzati ed evitare gli anonimi set coordinati molto convenienti, ma che fanno subito cheap. Risparmiare con stile si può!

11. Chiedi in giro

Amici, parenti, colleghi: hai già fatto il giro? Spesso chi si sta trasferendo o rinnovando casa ha mobili o complementi che cerca di cedere, spesso gratis. Non ti vergognare a chiedere: è circolare, è sostenibile e funziona.

12. Aspetta i saldi (e fai una lista prima)

Durante i periodi di saldo si trovano ottime offerte su arredi e complementi. Il trucco è saper pazientare e arrivare con una lista precisa di quello che cerchi, altrimenti si rischia di comprare cose che non servono solo perché “costano poco”, sperperando così il budget disponibile. Sconti e promozioni sono un’ottima opportunità, ma solo se sai già cosa vuoi.

13. Cerca “lo stesso a meno”

Ti sei innamorata di un mobile che è fuori budget? Con un po’ di ricerca trovi quasi sempre un’alternativa simile a meno. Alcune icone del design hanno il brevetto scaduto e si trovano reinterpretazioni economiche di qualità. Per trovarlo, prova la ricerca per immagini su Google: carica la foto del pezzo che ti piace e scopri cosa viene fuori.

14. IKEA sì, ma con criterio

Sì, lo diciamo anche noi: IKEA è sempre una buona soluzione. Non perché sia sempre il massimo del design, ma perché offre una base solida a prezzi accessibili su cui puoi costruire. La vera magia arriva quando personalizzi: aggiungi nuovi piedini ai mobili, cambia le maniglie, dipingi i frontali in legno grezzo. Il risultato finale non somiglierà al catalogo.

Leggi anche: 15 negozi di arredamento per la casa che sono ottime alternative IKEA

15. Valuta le alternative funzionali

Vuoi una seduta di design ma il prezzo è proibitivo? Un bel pouf risolve lo stesso problema a un quinto del costo e in più può fungere da tavolino con un vassoio sopra. Lo sgabello vintage al posto del comodino, il carrello da cucina al posto dell’isola centrale: a volte la soluzione alternativa è persino più interessante dell’originale.

Leggi anche: 9 Idee fai da te per l’isola in cucina dipingendo vecchi mobili

 

Dipingere mobili

Fai-da-te: quanto vale davvero

16. Inizia da un progetto semplice

Il fai-da-te non richiede di essere esperti di bricolage. Un progetto piccolo, come rinnovare un vecchio mobile o cucire delle federe per i cuscini, è già un ottimo punto di partenza. Ci sono tutorial ottimi su YouTube per ogni livello. L’unica regola: inizia da progetto DIY che puoi finire in un weekend, non da qualcosa che rischi di lasciare a metà e scoraggiarti per sempre.

17. Fai incorniciare le tue foto

Se ami la fotografia, incornicia i tuoi scatti migliori. È uno dei modi più economici e personali per decorare una parete, un corridoio o lo spazio dietro al divano. Se vuoi creare una gallery, l’ideale è trovare un’uniformità con il colore: il bianco e nero aiuta sempre. La combinazione di cornici diverse per dimensione e colore, ma tutte dello stesso tono, dà un risultato molto d’effetto.

18. Usa gli adesivi murali

Non sono solo per le camerette dei bambini. Esistono adesivi con pattern geometrici, effetto velatura, effetto paesaggistico: una soluzione rimovibile e molto più economica della tappezzeria tradizionale, perfetta anche per chi vive in affitto.

Arredamento economico ma elegante: 30 mosse che fanno la differenza

 

I dettagli che fanno la differenza

19. Investi nei tessuti

Tende, cuscini, tappeto, plaid, copriletto: i tessuti sono tra le cose che cambiano di più l’atmosfera di una stanza e costano relativamente poco. Un tappeto, anche sotto i 50 euro, può rendere il soggiorno o la camera da letto molto più accogliente. Anche un set di fodere per cuscini decorativi nuove può rinnovare completamente il look di un divano o di un letto.

20. Non trascurare le luci

L’illuminazione è uno degli elementi che più di tutti definisce l’atmosfera di una stanza, eppure viene spesso ignorata e trascurata. Non devi cambiare l’impianto: basta aggiungere una lampada da tavolo in un angolo buio, una lampada da terra accanto al divano o una sospensione sopra al tavolo da pranzo anche con il filo a vista decentrato. Anche un cavo colorato o una lampadina a filamento in una lampada economica può dare un effetto caldo e ricercato.

21. Metti uno specchio

Uno specchio ben posizionato amplifica la luce naturale, fa sembrare la stanza più grande e aggiunge un elemento decorativo. C’è solo l’imbarazzo della scelta: specchi rotondi, a tutta altezza, con cornice in legno, in stile industriale. Trova quello che si sposa con il tuo stile e posizionalo dove la luce riflette meglio.

Leggi anche: 16 Modi per Ampliare gli spazi di casa con gli Specchi

22. Porta il verde in casa

Una pianta non è solo decorativa: migliora la qualità dell’aria, porta vita e movimento in uno spazio e può costare meno di altri oggetti decorativi inutili. Parti da qualcosa di facile da curare, come pothos, filodendro, zamia o sansevieria, e aggiungi gradualmente. Un angolo con due o tre piante di altezze diverse ha un effetto immediato su qualsiasi soggiorno.

23. Aggiungi texture

Una stanza monocromatica può sembrare anonima anche con un bel colore caldo. Prova ad aggiungere texture attraverso i materiali: una testata in velluto, un cestino in vimini, una coperta in lana bouclè, un tavolino in legno vintage. Sono dettagli che si trovano a costi accessibili e danno profondità allo spazio.

 

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Idee che in pochi considerano

24. Usa le luci decorative (con gusto)

Le luci a catena, i pannelli luminosi o le strip LED non sono solo roba da adolescenti. Posizionati con criterio, ad esempio dietro una testata, sotto un mensola o dentro una libreria, creano un’atmosfera calda e raccolta che l’illuminazione principale non riesce a dare. Costano poco e si trovano ovunque.

25. Tratta le mensole come una composizione

Se hai una libreria o delle mensole a muro, non limitarti a riempirle di libri e oggetti a caso. Studia una composizione: alterni libri in verticale e in orizzontale, aggiungi un vaso, un oggetto con texture diversa, una piccola pianta. Guarda come lo fanno i negozi di arredamento o sui blog e replica lo stesso principio a casa tua.

26. Sfrutta i contenitori decorativi

Ceste, scatole, vasi, barattoli di vetro: tutto quello che serve per contenere e organizzare può anche essere bello. Investire qualche euro in contenitori che abbinano funzione e estetica risolve il problema del disordine e aggiunge un elemento decorativo allo stesso tempo.

27. Appendi quello che hai già

Prima di comprare qualcosa per decorare, guarda cosa hai già in casa. Cappelli, collezioni, specchi, strumenti musicali, piatti vintage: spesso gli oggetti di uso quotidiano, esposti con criterio, diventano decorazioni di carattere. Un gancio a muro costa pochi euro e può trasformare un corridoio spoglio in uno spazio personalissimo.

28. Crea un angolo lettura (anche in poco spazio)

Non ti serve una stanza dedicata. Basta una poltrona o una sedia comoda, una lampada, magari una piccola libreria o anche solo una pila di libri su un tavolino tondo. Definire un angolo con uno scopo preciso dà alla stanza un senso di composizione e di vita vissuta che i cataloghi non trasmettono mai.

29. Cambia le maniglie e i pomelli

È uno dei trucchi più sottovalutati, ma più efficaci. Cambiare le maniglie di una cucina, di un armadio o di una cassettiera costa pochissimo e cambia completamente il carattere del mobile. Pomelli in ottone, maniglie in ceramica dipinta a mano, ganci in cuoio: in commercio ne trovi per ogni stile e ogni budget.

30. Prenditi il tempo che ti serve

Ultimo consiglio, forse il più importante: non avere fretta. Una bella casa si costruisce nel tempo, non in un weekend. Ogni pezzo trovato con cura, ogni scelta fatta con consapevolezza, ha un valore diverso rispetto a qualcosa comprato di fretta perché “ci voleva qualcosa lì”. Inizia da un angolo, da una parete, da una stanza: poi lascia che il resto arrivi con il tempo, mentre vivi la tua casa ogni giorno.

Se hai trovato utile questa guida, dai un’occhiata anche ai nostri articoli nella rubrica consigli per arredare. E se vuoi raccontarci come hai rinnovato casa con poco, scrivici nei commenti su Facebook o trovaci su Instagram @caseinterni: ci fa sempre piacere vedere i vostri progetti.

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Anna e Marco – CASE E INTERNI