23 Settembre 2026 / / La Gatta Sul Tetto

L’A’ Design Award & Competition, prestigioso concorso internazionale dedicato alla valorizzazione del buon design e organizzato in Italia dal 2008, ha aperto le candidature per l’edizione 2026-2027. Il termine previsto per le iscrizioni è il 30 settembre 2026.

Se volete avere informazioni dettagliate, vi consiglio di leggere gli articoli che ho dedicato al tema come media partner:

consulta questa pagina.

Successivamente a questa data sarà ancora possibile iscriversi, dietro il versamento di una tariffa, fino al 28 febbraio 2027.

Il concorso è rivolto a designer, architetti, aziende, marchi e creativi provenienti da 180 Paesi, che possono presentare prodotti, progetti e servizi all’interno di 196 categorie. Le aree di partecipazione comprendono, tra le altre, il design industriale e di prodotto, l’architettura, l’interior design, l’urbanistica, l’architettura del paesaggio, la fotografia, la grafica e la comunicazione visiva, i prodotti digitali, la moda, il design sociale e il design sostenibile.

Questo il link per iscriversi: https://competition.adesignaward.com/enter

Come funziona la candidatura al A’ Design Award

La registrazione e il primo caricamento del progetto sono gratuiti. Il candidato deve innanzitutto presentare il proprio progetto per ricevere una valutazione preliminare riservata. Solo successivamente, qualora lo ritenga opportuno, potrà procedere con la candidatura ufficiale dell’opera alla valutazione della giuria, pagando la relativa quota di partecipazione.

Il semplice caricamento del progetto o la richiesta del punteggio preliminare non comportano alcun obbligo contrattuale di procedere con l’iscrizione ufficiale al concorso.

Le quote di partecipazione possono variare in funzione del periodo di iscrizione, della tipologia di candidato e delle modalità con cui viene presentata la candidatura.

Valutazione

Le opere candidate all’A’ Design Award vengono esaminate da una giuria internazionale formata da accademici, designer professionisti, giornalisti ed esperti nei diversi ambiti del design. La valutazione avviene attraverso un processo di “revisione tra pari anonimo”, nel quale i giurati analizzano i progetti seguendo criteri prestabiliti.

Tra gli aspetti considerati rientrano la creatività, la funzionalità, la qualità estetica, la sostenibilità, l’efficacia della presentazione e il livello di innovazione. L’elenco completo delle categorie e i criteri di valutazione dettagliati sono disponibili all’indirizzo https://competition.adesignaward.com/categories/

Risultati

Gli esiti dell’edizione 2026-2027 del A’ Design Award saranno annunciati il 1° maggio 2027. I progetti selezionati e premiati avranno l’opportunità di essere presentati durante la mostra dei vincitori e la relativa cerimonia di premiazione, che si svolgeranno in Italia.

I vincitori riceveranno inoltre l’A’ Design Prize, un insieme di servizi e strumenti dedicati alla promozione dei progetti, tra cui attività di PR, marketing e comunicazione. Ulteriori dettagli sul premio sono disponibili all’indirizzo https://competition.adesignaward.com/prize e il catalogo può essere scaricato all’indirizzo https://competition.adesignaward.com/catalog

Ulteriori informazioni

Tutte le informazioni necessarie per partecipare all’A’ Design Award, comprese le modalità di candidatura, le descrizioni delle categorie, le quote di partecipazione e il sistema per l’invio dei progetti, sono disponibili all’indirizzo https://competition.adesignaward.com 

22 Settembre 2026 / / Dettagli Home Decor

dettagli home decor

Un appartamento di 20 mq nella corte di Les Invalides, disegnato centimetro per centimetro

A pochi passi da Les Invalides, dove i grandi viali parigini lasciano spazio a un labirinto di corti silenziose, si nasconde una costruzione che sembra sfuggire al tempo. È un’antica scuderia, raccolta attorno alla propria corte, oggi trasformata in un appartamento di 20 mq che dimostra come la qualità dell’abitare dipenda dalla visione più che dalla superficie.

A firmare il progetto Garibaldi è Studio IDÀ. La ristrutturazione è stata totale, dalla copertura alle facciate fino a ogni ambiente interno. L’obiettivo era chiaro: esprimere il potenziale di un volume atipico senza tradire il carattere di una costruzione discreta, incastonata nel tessuto della città.

Calce, terrazzo, marmo e legno: una palette senza tempo

Il progetto ruota attorno ai materiali naturali. Calce, terrazzo, marmo e legno compongono una tavolozza sobria che accompagna ogni ambiente e ne definisce l’atmosfera, calda e accogliente. Non c’è ricerca dell’effetto: le texture dialogano con la luce in modo semplice, lasciando che siano le superfici a dare profondità agli spazi.

Isola curva rivestita di piastrelle bianche, top in marmo e pavimento in terrazzo, con parete in calce sullo sfondo

In un ambiente così ridotto, la coerenza dei materiali è una scelta strategica. Un linguaggio omogeneo evita frammentazioni visive e permette allo sguardo di scorrere senza inciampi, amplificando la percezione di continuità.

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La curva come filo conduttore del progetto di Studio IDÀ

Se i materiali definiscono il tono, la curva definisce il ritmo. Studio IDÀ ne fa il tema dell’intero progetto: segue le pareti e le facciate esistenti, addolcisce le geometrie e crea un passaggio naturale tra un ambiente e l’altro. La ritroviamo nei dettagli come negli elementi strutturali, e proprio questa presenza costante mette in relazione i volumi e guida lo sguardo attraverso la casa.

Isola curva e panca su misura dal profilo sinuoso, con top in legno, accanto alla porta d'ingresso verde

Arco d'ingresso al bagno con lavabo cilindrico in pietra e finestra ad arco sul fondo

In un appartamento di 20 mq la linea curva ha anche un valore pratico, perché elimina spigoli e cesure e restituisce una fluidità che gli angoli retti difficilmente garantirebbero.

Ogni centimetro conta: il potere del su misura

Quando la superficie si misura in pochi metri quadri, non esistono soluzioni standard. Il progetto si fonda su un lavoro di disegno sartoriale: armadiature, arredi integrati, percorsi e dettagli costruttivi sono stati concepiti appositamente per questo spazio. Ogni elemento ha una funzione precisa e occupa esattamente il posto che gli spetta.

Cucina su misura in legno chiaro sotto la scala, con forno, piano cottura e mensola integrati nel sottoscala

Angolo pranzo con panca angolare su misura rivestita in tessuto verde e tavolo tondo, sotto lampade in carta di riso

Il risultato è un’organizzazione rigorosa che non compromette mai la leggibilità degli ambienti. Gli arredi si integrano nell’architettura anziché sovrapporsi a essa, e lo spazio resta ordinato, chiaro, respirabile. È la dimostrazione che, con un progetto ben calibrato, anche un ambiente minuscolo può evitare l’effetto di ingombro.

L’altezza come materia progettuale

La vera risorsa della scuderia è la generosa altezza del volume originario. Studio IDÀ l’ha trasformata in un elemento di progetto a tutti gli effetti, sviluppando gli spazi sia in orizzontale sia in verticale. Il soffitto alto diventa così una riserva di superficie: permette una lettura dell’ambiente su più livelli e moltiplica le possibilità d’uso senza allargare di un centimetro l’impronta a terra.

Zona giorno con soffitto alto, travi bianche e finestra interna sul soppalco, con isola curva in primo piano

Camera da letto sul soppalco sotto il tetto, con travi in legno scuro a vista e lucernario

A collegare i diversi ambienti è una scala disegnata su misura, che li fa susseguire con naturalezza. Ogni intervento contribuisce all’equilibrio complessivo del volume, in una composizione dove nulla appare aggiunto o casuale.

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Ristrutturare l’antico con intelligenza

Oltre alla trasformazione architettonica, il progetto nasce da una riflessione più profonda su come funzionano gli edifici storici. Come molte costruzioni dell’epoca, anche questa aveva perso nel tempo la capacità di gestire l’umidità, a causa di interventi eseguiti con materiali poco compatibili con la struttura originaria.

Finestra alta con ringhiera in ferro battuto sulla facciata intonacata dell'ex scuderia, con griglia di aerazione alla base

La risposta è stata ristabilire un equilibrio costruttivo duraturo. Alla base c’è un vespaio ventilato, che risana le strutture a contatto con il terreno. Le pareti interne sono state isolate con un sistema in calce e canapa, che migliora il comfort abitativo e mantiene gli scambi igrometrici tipici di questo tipo di muratura. All’esterno, un isolamento termico in fibra di legno sotto intonaco eleva le prestazioni energetiche dell’involucro, corregge alcune criticità delle facciate e preserva l’espressione architettonica dell’edificio.

Dietro queste scelte c’è una convinzione semplice: gli edifici antichi vanno accompagnati nella loro evoluzione, non adattati a sistemi pensati per le costruzioni contemporanee. Ogni intervento punta a prolungarne la vita, lavorando in sintonia con le qualità costruttive originarie anziché cancellarle.

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Piccolo solo sulla carta

Nonostante le dimensioni contenute, la casa offre le qualità di uno spazio molto più ampio. Architettura, tecnica e savoir-faire lavorano insieme e mettono in dialogo comfort contemporaneo, materiali naturali e rispetto per ciò che esisteva. Il progetto Garibaldi di Studio IDÀ conferma che, in un appartamento di 20 mq, il lusso più autentico è la precisione: sapere dove collocare ogni cosa e lasciare che il resto respiri.

Progetto: Studio IDÀ | Fotografie: Denys Vinson

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