12 Giugno 2020 / / diotti.com

La guida definitiva alla scelta tra cabina e armadio

Non sempre si ha la fortuna di avere un’intera stanza da adibire a cabina armadio, ma questo non significa che dobbiamo rinunciare al nostro guardaroba da sogno.

In molte occasioni può capitare di essere indecisi tra arredare uno spazio con un sistema modulare per cabine, oppure optare per un “normale” armadio scorrevole o con ante a battente. Il dilemma può presentarsi in particolare quando la camera da letto non è abbastanza grande, quando lo spazio che intendiamo allestire è davvero micro, oppure ancora quando abbiamo delle nicchie in ambienti come il corridoio, il soggiorno o un ingresso.

Per quanto piccoli, stretti, improbabili o apparentemente impossibili da organizzare…per tutti questi spazi c’è una soluzione.

Cosa troverò nella guida?

Troverai consigli pratici ed esempi di progetto per decidere qual è la migliore soluzione per organizzare il tuo spazio.

Si parla di:

  • arredare una stanza guardaroba
  • ricavare una cabina in camera da letto: sì, no, come?
  • chiudere una nicchia: ante o armadio su misura?
  • pro e contro dei vari sistemi

Clicca per leggere la GUIDA COMPLETA “Cabina armadio o armadi?” >>

Interno di una stanza adibita a cabina armadio

Ricorda: non esistono regole, nella guida vogliamo solo darti delle idee che derivano dall’esperienza pratica dei nostri interior designers. Ogni progetto è unico e personale, riflette gusti, esigenze di budget e bisogni specifici.

 

Hai bisogno del consiglio di un arredatore esperto? Clicca qui sotto e raccontaci cosa stai cercando.

 

 

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La ristrutturazione della casa segna un punto di svolta importante e uno spartiacque tra passato e futuro. La città di appartenenza può influire molto sul costo finale dell’intervento. C’è infatti una differenza netta tra le aree del nord, del centro e del sud Italia. I prezzi per ristrutturare casa sono più alti nelle regioni del nord, dove per un appartamento di circa 70mq in media la spesa è 38mila euro. Poi si scende verso il centro, dove il costo per la ristrutturazione di una casa delle stesse dimensioni si aggira intorno ai 30mila euro, fino ad arrivare al sud Italia dove si attesta sui 23mila euro. La cosa migliore per comprendere le oscillazioni sarà esaminare tre città identitarie – Bologna, Roma e Palermo – dislocate nei punti nevralgici del Paese.

quanto costa ristruttura casa
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Quanto costa ristrutturare casa a Bologna. i costi e i lavori nella città felsinea

Per le ristrutturazioni di case a Bologna si dovrà tenere conto in primis della parte della città dove si trova l’appartamento. Le cose cambiano se ci troviamo in periferia oppure nel cuore della città felsinea, soprattutto perché i vincoli artistici e paesaggistici sono più forti nel centro storico. Quando si pensa alla ristrutturazione della casa a Bologna, occorre tenere presente che i lavori più importanti sono relativi alla fornitura e posa di finestre (300 euro al mq circa). Alla tinteggiatura (tra 18 e 28 euro al mq) e alla demolizione con smaltimento di macerie (dai 17 ai 28 euro al mq). L’isolamento termico (tra i 30 e i 70 euro al mq per le pareti) e il rifacimento dei massetti (sui 28 euro al mq) sono altri passaggi chiave. Per quanto riguarda i preventivi chiavi in mano, si spendono dai 3400 ai 6400 euro per la cucina. Mentre per il bagno il costo si aggira tra i 2600 euro e i 6800 euro a seconda dei lavori. Per un appartamento di 70mq da ristrutturare il range oscilla tra i 25mila e i 49mila euro.

Quanto costa ristrutturare casa a Roma. I prezzi nella capitale sono i più alti

Abbiamo detto che, in media, per la ristrutturazione di una casa di 70 mq si spendono nel centro Italia sui 30mila euro. C’è un’eccezione importante: Roma. La capitale è spesso più costosa di grandi centri del nord, come Milano. A Roma si superano i 40mila euro e – con l’aumentare dei mq – si possono raggiungere cifre anche più importanti. Per 90mq il costo di una ristrutturazione a Roma può toccare anche i 65mila euro. Abitare nel centro di Roma, immersi nella storia secolare (anche se vincolati da regole tecniche e di costruzione), è però un’esperienza unica. Anche qui ci sono da tenere presenti diversi interventi per la ristrutturazione. A partire dai lavori di demolizione (22-32 euro al mq) e quelli di tinteggiatura (20-32 euro, che salgono per decorazioni ed effetti speciali). Per la coibentazione, invece, siamo tra i 30 e i 90 euro al mq. Quanto agli interventi chiavi in mano, per il bagno si oscilla tra i 2500 e gli 8200 euro mentre per la cucina il range è 4mila-7200 euro.

Palermo, la spesa per l’intervento e le info utili

Ci spostiamo adesso a Palermo, capoluogo siciliano e porto di grido. Qui è bello immergersi tra vicoli e palazzi di grande pregio architettonico. Ristrutturare una casa in questa città è molto meno costoso rispetto a Bologna e Roma: siamo sui 23-25mila euro. Occorre dapprima valutare: lo stato dell’immobile tra manutenzioni e finiture, le dimensioni (misure di porte, finestre e così via) e le esigenze in fatto di personalizzazione. Qui la ristrutturazione chiavi in mano di un bagno, grande circa 3mq, si attesta tra 2mila e 3mila euro (sempre tenendo conto di eventuali elementi extra capitolato). Mentre per il rifacimento degli impianti di una cucina, con sostituzione dei rivestimenti, siamo sui 3-4mila euro. 

La mappa dei lavori, i documenti necessari e i complementi d’arredo

Quando ci si appresta a realizzare la ristrutturazione del proprio appartamento, occorre fare mente locale sui lavori che si renderanno necessari. Dalle operazioni di demolizione con rimozione delle macerie, passando per il rifacimento dei pavimenti e la coibentazione di pareti e tetto, si arriva fino al restyling degli impianti più datati e alla tinteggiatura. Naturalmente un altro momento essenziale – e successivo – sarà quello della scelta dei complementi d’arredo, per un lavoro di ristrutturazione e design di tutto punto. Sarà utile ricordare che ai costi dei lavori veri e propri si devono aggiungere i passaggi burocratici relativi ai permessi come CILA, SCIA, permesso di costruire. Bisogna poi sondare le possibilità offerte dalle agevolazioni fiscali come:

  • Ecobonus, per i lavori di efficientamento energetico;
  • Bonus ristrutturazione, qui la detrazione fiscale riguarda sia la manutenzione ordinaria che quella straordinaria;
  • Sismabonus, che offre una detrazione fiscale per i lavori di miglioramento sismico;
  • Bonus verde, per restyling di giardini, terrazze e balconi;
  • Rimborso ‘Conto termico’ per recuperare parte della spesa per la riqualificazione energetica.

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11 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

L’architetto Jesús Colao sceglie la cucina Atelier di Abimis, in una versione a isola, per la sua residenza a Palma di Maiorca

Progettata dal suo stesso proprietario, l’architetto madrileno Jesús Colao, l’elegante residenza sorge lungo la costa dell’affascinante capoluogo dell’isola di Maiorca. La struttura e la divisione degli ambienti dell’abitazione nascono dall’idea di utilizzare la casa non solo come residenza  privata, ma come showroom. Un laboratorio di idee, quindi, ricco di oggetti originali e arredi in  stile vintage e non solo, che possono essere fonte d’ispirazione per gli ospiti e le loro future realizzazioni.

Il mood dei singoli spazi abitativi si relaziona al paesaggio circostante, creando una sensazione di continuità che trasmette freschezza ed eleganza.

La  cucina,  che  ospita  una  versione  a  isola  di  Atelier,  costruita  sulle  specifiche  esigenze dell’architetto, è un luogo caldo, accogliente e spensierato, che sa di benessere. Uno spazio ampio e  moderno  che  si  esprime  attraverso  le  diverse  tonalità  del  bianco,  risultando  così straordinariamente luminoso.

PHOTO CREDITS: Belen Imaz – styling Loreto Lopez-Quesada

Personalizzata con elettrodomestici integrati e ripiani a vista, la configurazione a isola comporta diversi vantaggi. Consente libertà visiva e di movimento, così da poter organizzare in modo ottimale tutte le attività quotidiane e rendere confortevole sia l’atto del cucinare sia i momenti  della convivialità: il piano di lavoro, resistente e privo di fughe per assicurare la migliore praticità e  la massima igiene, si estende, infatti, fino a creare una pratica penisola snack.

                                  PHOTO CREDITS: Belen Imaz – styling Loreto Lopez-Quesada

 

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11 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

casa con torre e cortile interno

Dos Architects reinterpreta in chiave contemporanea l’architettura pugliese progettando la sua casa vacanze con una torre bianca alta 12 metri da cui si può godere di una splendida vista sul mare.

In un piccolo paese della Puglia, a Gagliano del Capo, nel Salento, una nuova proprietà gioca con lo stile dell’edificio locale. La Torre Bianca si trova su un piccolo appezzamento dimenticato, scoperto dall’architetto Lorenzo Grifantini dopo molte ricerche. Grifantini, fondatore di DOS Architects con sede a Londra, ha progettato la casa di 230 mq per la sua famiglia con l’aiuto di sua moglie Allegra Figus.

Gli edifici circostanti sono un agglomerato di cubi dal tetto piatto e dai colori chiari. La casa è formata da una serie di volumi bassi che si aprono verso un cortile interno, insieme a una torre alta 12 metri che ospita cinque camere da letto, tutte dipinte di un bianco abbagliante. La forma del cortile, che ospita una piscina, è stata influenzata dai confini geometricamente irregolari della trama di 790 mq.

Il cortile centrale è il vero cuore della casa“, afferma il progettista. “Un luogo di convivialità e gioco, dove la piscina e la vegetazione accuratamente selezionata riproducono la presenza di elementi naturali.”

La torre, in asse con la torre campanaria della chiesa di San Rocco, svetta sulla casa svolgendo una doppia funzione: offre da una parte un suggestivo accesso visivo al mare e dall’altra una reminiscenza delle torri di avvistamento di età Normanna, elemento tipico del paesaggio costiero del Salento.

La casa è stata inoltre costruita con grande attenzione a criteri architettonici e tecnologici mirati a raggiungere un benessere ambientale e minimizzare la dispersione termica.

L’architettura di Torre Bianca è volutamente austera per favorire una percezione degli spazi e degli ambienti che sia quasi spirituale, data dalla purezza della luce e delle ombre proiettate dai volumi. Ogni elemento architettonico è unito da un filo invisibile: i volumi, la pensilina, le fioriere e gli arredi interni incassati in muratura, la piscina, il camino e tutti gli altri dialogano fra loro creando un blocco unico architettonico.

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