2 Maggio 2020 / / Blog

Ho realizzato un’approfondita consulenza d’arredo per una giovane committente che era da poco entrata con il marito e la bambina nella nuova casa che aveva arredato con gusto ma alla quale mancavano importanti dettagli e complementi d’arredo che abbiamo curato insieme .

Tavola illustrativa per i complementi d’arredo dell’ingresso

Concept complementi d’arredo zona giorno

Studio dei complementi d’arredo per la camera da letto

Tavola illustrativa per i complementi d’arredo dell’ingresso

Ingresso

L’ingresso è il primo ambiente che abbiamo preso in esame. Quello più lasciato a se stesso, pur essendo uno degli spazi più importanti della casa.

L’ingresso si presentava molto spoglio e disorganizzato;  ho deciso prima di tutto di proporre delle stampe per le pareti. Una riproduzione di Rothko molto bella che riprende anche i colori della zona giorno, sulla quale si affaccia e con la quale comunica  il corridoio d’ingresso. Sopra al termosifone, ho proposto di affiancare alla composizione di foto (eventualmente da ampliare) e sulla quale porre una scritta decorativa in legno, una tela con una frase affettuosa sulla casa.

Sulla mensolina Mossland Ikea possono essere inseriti dei piccoli contenitori organizer colorati per piantine grasse, penne, monete e altri piccoli oggetti.

La nicchia spoglia presente nel muro sarà completata con ripiani ad alto spessore di legno, per dare colore e un dettaglio materico alla parete bianca, ed un faretto. Aggiungerei anche uno specchio a tutta figura, sempre comodo vicino all’ingresso, grazioso e utile un elemento multifunzione dotato di orologio o attaccapanni

Tavola concept ingresso

Rotkho importante esponente dell’espressionismo astratto americano, usa meravigliosi abbianmenti di colori nei propri quadri composti da fasce cromatiche. Le due stampe che si trovano QUI e QUI si abbinano perfettamente con i colori della zona giorno dell’appartamento

La nicchia presente in corridoio va completata con mensoline di legno massello, dimesnione 30×30 circa.

Completerei la parete con la cornice multipla di foto, dedicata alla famiglia, con una scritta in legno e una stampa di Posterlounge effetto lavagna

Mensolina porta cornici Mossland di ikea utilizzata come svuota tasche ed elemento decorativo

Piccoli contenitori colorati , come quelli che vedete QUI, possono essere utilizzati come organizer da mettere sulla mensolina per piantine, penne e altri oggetti. Perfetti anche i vasetti colorati disponibili QUI

Comodi ed eleganti gli specchi multifunzione come lo spezio Kafka a sinistre design Prugger Venturelli disponibile QUI o lo specchio attaccapanni a destra che trovate su luiarredamenti.it

Zona giorno

Il salotto, con la sua parete carta da zucchero, la controparete in cartongesso con nicchie e il divano con pouf coordinato in pelle color mostarda, ha degli ottimi punti di partenza. Mancano solo alcuni dettagli per perfezionare l’insieme, come il tappeto che circoscrive la zona conversazione, completata da una poltroncina blu polveroso, in stile nordico. In stile scandinavo anche le nuove sedie proposte per il tavolo da pranzo.

Dovrà essere inoltre scelta una lampada per il mobile accanto al divano.

Ho proposto alcuni modelli cult degli anni 60 (design di cui è appassionata la padrona di casa) come Eclisse di Vico Magistretti e Nesso di Giancarlo Mattioli entrambe di Artemide.

Le sedie Master di Kartell, presenti in salone, saranno spostate in cucina. La committente proponeva di abbinare al tavolo in cristallo le sedie Ghost di kartell. Ho sconsigliato il «trasparente su trasparente» che non mette in risalto ne tavolo ne sedie. Ho proposto di inserire un modello in stile nordico con zampe in legno e seduta bianca morbida.

Per le tende ho consigliato un tessuto di garza molto leggero, da inserire nell’incasso a soffitto già presente. Sopra al termosifone una stampa vintage del Martini.

Tavola concept zona giorno

Graziosa, d’arredo ed in linea con i complementi vintage la targa in metallo che trovate QUI

Le meravigliose lampade di Artemide, oggetti culto del design anni ’60. A sinistra la lampada Eclisse di Vico Magistretti disegnata nel 1965 e vincitrice del Compasso d’Oro nel 1967, disponibile anche QUI. A destra la lampada Nesso Progettata da Giancarlo Mattioli e dal Gruppo Architetti Urbanisti Città Nuova, negli anni ’60 che trovate anche QUI

Sedia in stile scandinavo perfetta con il tavolo in cristallo, la trovate anche QUI

Poltroncina in stile scandinavo Iceberg di Maison du Monde

Tappeto a fantasia astratta con colori che richiamano quelli della zona giorno

Camera da letto

Nella camera da letto mansardata (in cui sarà eliminato il lettino) la richiesta era quella di trovare dei comodini che si abbinassero sia al letto che al cassettone. Andrà scelta anche una decorazione per arredare la porzione di parete rimasta vuota una volta eliminato il lettino.

Le mie proposte sono state tre di cui due prevedono due comodini diversi per creare un ambiente dinamico e creativo.

La prima proposta vede l’abbinamento di un modulo della storica serie  i componibili di Kartell, classico del design anni 60 (di cui è appassionata la proprietaria), abbinato ad un tavolino in tondino di ferro nero, che si ricollega al lampadario moderno.

La seconda proposta prevede una coppia di tavolini in tondino di ferro color rame. Colore che si abbina al cassettone e pavimento in legno ma dalle linee moderne per creare un trait d’unione tra cassettone lampadario e letto.

La terza proposta prevede due comodini diversi entrambi bianchi da abbinare in maniera neutra ma creativa al letto. Si tratta di un modulo dei i Componibili e del tavolino contenitore Kvistbro di Ikea.

Sulla parete accanto alla riproduzione di Klimt ho consigliato di inserire un finto trofeo. Un elemento d’arredo, creativo, brioso che si abbina bene al tema naturalistico del quadro di Klimt.

Tavola concept camera da letto

Testa di renna tridimensionale, un puzzle 3D da attaccare alla parete , disponibile QUI

Bella ed elegante la testa di renna in 3D realizzata in poliresina. La trovate QUI in tre colori

Testa di renna in cartone patchwork di Miho

I quattro comodini scelti per le tre diverse proposte. In alto il tavolino in tondino di metallo nella versione nera e rame di La Redoute. in basso a sinistra Kvistbro di Ikea e a destra lo storico elemento della serie I Componibili di Kartell disponibile QUI in vari colori

Cameretta

La cameretta doveva servire sia come camera degli ospiti che come studio. Nel ambiente è presente solo un ampio armadio. Ho suggerito di aggiungere una poltrona o pouf letto, meno ingombrante di un divano. E’ stata poi inserita una scrivania di dimensioni risotte,con sedia in stile nordico. Sopra alla scrivania è posizionata una composizione di contenitori sia a giorno che chiusi della serie Eket diIkea. A ravvivare gli arredi in bianco e grigio un tappeto colorato rotondo

Tavola concept cameretta

A sinistra poltyrona letto di Maison du Monde, a destra pouf letto di Ikea

Scrivania Mike di ikea

Sedia grigia in stile nordico disponibile anche QUI

Un bel tappeto colorato è perfetto per riscaldare l’atmosfera di una stanza e arredarla con cura

L'articolo Scelta dei complementi d’arredo proviene da Architettura e design a Roma.

2 Maggio 2020 / / Luxemozione

L'articolo Illuminazione per i luoghi di cura, un approccio olistico proviene da Luxemozione.

In questo periodo di emergenza sanintaria causata dal COVID_19, che ci ha costretti a rimanere a casa, ci si domanda come trovare il benessere tra le mura della propria abitazione. Tuttavia, oggi vorrei portare all’attenzione il benessere di chi non può scegliere dove stare e creare il proprio scenario ideale, ma è obbligato a “subire” un habitat preconfezionato. Proprio come accade nelle case di cura, negli ospedali, ecc. dove, alle soluzioni progettuali volte al benessere, non deve mai venir meno anche il rapporto umano e la dignità del paziente.

Immagine in header cortesia Luke Jones via Unsplash

LUCE PER I LUOGHI DI CURA

Grazie al particolare momento storico che stiamo vivendo, si è sviluppata una maggiore consapevolezza sul tema della salute e del benessere al centro dell’uomo e la luce, coniugata ad una progettazione d’eccellenza, può giocare un ruolo chiave in questo.

La luce è da sempre fondamentale per l’essere umano, oggi più che mai diventa elemento di grande rilievo, integrandosi con il progetto architettonico già nelle fasi preliminari. La luce non è solo un numero o un valore da calcolare preso da una normativa, ma un elemento da progettare in considerazione delle esigenze dell’individuo. Un approccio “Humanc Centric“, che dovrebbe essere normale quando si parla d’illuminazione

Sta a noi Lighting Designer, professionisti che operano esclusivamente nei settori dell’illuminazione, dimostrare che con un progetto pensato si possono ottenere risultati completamenti diversi dallo standard, anche mantenendo i limiti di un budget stabilito. La differenza risiede nel concept progettuale: in assenza di  questo ogni soluzione perde di valore.

Qua sotto a titolo d’esempio alcune immagini del progetto, per la Novamed Policlynic di Zagabria, realizzato dal lighting designer Dean Skira nel 2011.

Ancora oggi non viene conferita la giusta importanza all’illuminazione nei luoghi di cura, a partire dalle case di riposo fino ad arrivare agli ospedali. Si è prestato un minimo di attenzione solo ai reparti maternità o alla pediatria, vedi l’esempio “L’isola di Margherita” presso il Regina Margherita di Torino o pochi altri esempi d’eccellenza. Qua di seguito alcune foto del reparto L’isola di Margherita, inaugurato nel 2016

Come professionisti del settore, notiamo che nella maggior parte dei casi nelle RSA non si tiene conto del benessere psicofisico dell’utente. L’aspetto principale su cui dovrebbero basarsi i concept progettuali per questi ambienti, sia in termini di arredo che d’illuminazione, è quello del “sentirsi a casa”, ma solo in pochi casi è così.

In particolare le soluzioni di illuminazione utilizzate sono, per la maggior parte, poco coerenti con una qualsiasi definizione di benessere. Il concept è completamente assente e ogni scelta è chiaramente frutto di logiche volte al massimo risparmio. Una sorta di ricerca sadica del brutto, le immagini qua sotto sono abbastanza chiare in merito, soprattutto se confrontate con quelle  più sopra del Regina Margherita, o della Novamed Polyclinic.

La luce, appare evidente, è un elemento che può generare benessere, ma solo se la soluzione adottata è frutto di accurate logiche di progetto, e non prerogativa delle logiche commerciali volte al risparmio di cui si diceva sopra: in questo modo non è forse come risparmiare sulla salute dei degenti?

Questi luoghi sono ridotti comunemente a ruolo di non luoghi asettici; gli ambienti dedicati alle attività collettive o i salottini non presentano una distribuzione armoniosa degli spazi e l’illuminazione si risolve spesso con pannelli led 60×60 caratterizzati perlopiù da una luce diffusa di pessima qualità, bassa resa cromatica e con temperatura di colore elevata.

In una casa di cura, ad esempio, sarebbe invece più incisivo poter dare la possibilità all’anziano di scegliere se sprofondare comodamente sulla poltrona vicino alla lampada da terra per la lettura, oppure sedersi sul tavolino illuminato da una sospensione per fare una partita a carte, o se posizionare la sua sedia a rotelle vicino alla finestra per osservare l’esterno, oppure se rimanere nella penombra per vedere la tv, esattamente come a casa.

Ai pazienti però non è permesso di scegliere, sono costretti a permanere, magari assieme ai parenti, in stanze comuni o nelle camere di degenza sotto una luce uniforme con elevati livelli d’illuminamento, dove vien meno ogni senso di privacy e quel “sentirsi a casa” che si menzionava più sopra.

LUCE COME ELEMENTO PER CREARE COMFORT

Ma in che modo la luce può aiutare a rendere più umani questi ambienti? La risposta risiede ancora una volta in una progettazione della luce completa, che parte da semplici nozioni compositive, fino ad arrivare alle ultime ricerche sulla relazione tra luce e wellbeing.  Gli strumenti ci sono, la tecnologia ha oggi possibilità inimmaginabili, la ricerca va oltre l’aspetto percettivo, fino ad arrivare alle più moderne analisi sui modi in cui la luce influenza i ritmi circadiani.

Melanopic lighting by zumtobel
Illuminazione Circadiana, fonte Zumtobel Group
Melanopic lighting per le case di cura per anziani
Design della luce nelle case di cura per anziani, secondo criteri che considerano l’andamento dei ritmi circadiani. Immagine cortesia prof. M.Rossi Politecnico di Milano

La luce colorata può influire sullo stato d’animo del paziente e utilizzata attraverso protocolli professionali può anche essere curativa.

Immaginiamo ad esempio il beneficio che potrebbero avere i pazienti con fragilità mentale se potessero gestire in autonomia il proprio scenario, se potessero creare ogni volta un ambiente di diverso colore in base allo stato d’animo del momento. Oppure scenari di luce dinamici per i reparti oncologici, in particolar modo per gli ambulatori dove i pazienti sostano per ore in attesa di terminare le lunghe cure: si potrebbe integrare la luce funzionale, necessaria ai medici per le visite e per avviare le cure, con una luce emozionale gestita direttamente dall’utente, sia in termini d’intensità che di colore della luce.

Ma sarebbe anche importante avere un occhio di riguardo per gli operatori, in particolare per i locali destinati al loro riposo. Non meritano un po’ di benessere anche loro? Invece che ritrovare le forze con una tazza di caffè illuminati da una meravigliosa quadrotta 60×60 installata solo perché economica e facile da installare. Quanto sarebbe bello essere illuminati da una piantana a luce diffusa e ritrovare l’armonia di casa?

Atrio illuminazione a radenza

Bisogna slegarsi dai concetti standard d’illuminazione: luci centrali in fila nei corridoi, distribuzioni simmetriche di pannelli led nel resto degli ambienti. La luce non si può fermare qui, non può più essere solo immaginata come luce funzionale calata dall’alto, esistono anche le riflessioni e gli effetti radenti sulle pareti, esistono soluzioni che possono trasformare la visione e la fruizione degli ambienti, il progetto illuminotecnico va necessariamente integrato con il progetto architettonico per una visione più “well-being”.

È ora di ripensare gli spazi, serve qualità, serve un approccio olistico, serve benessere e la luce è il primo mezzo per raggiungere questo obiettivo, la luce è vita, va progettata con consapevolezza.

L'articolo Illuminazione per i luoghi di cura, un approccio olistico proviene da Luxemozione.

2 Maggio 2020 / / Case e Interni

Piccoli spazi- Camera da letto dietro la parete di vetro e stile sofisticato in 37 mq

Questo piccolo appartamento in Svezia non ha una grande superficie, ma ha molto stile, comfort e fascino. I progettisti che hanno utilizzato una parete di vetro di stile industriale per la necessaria suddivisione delle zone, hanno reso lo spazio comodo sia per il giorno che per la notte.

L’appartamento ha una superficie di soli 37 mq, quindi un'abitazione piccola, ma funzionale ed accogliente con tutto il necessario per un massimo di 2 persone. La casa ha una camera da letto, cucina-soggiorno, bagno e nessun balcone. Le ampie aperture delle finestre aggiungono luminosità e carattere agli interni.

Anche in 37 mq gli svedesi riescono sempre a creare il massimo comfort. E iniziano sempre con il rinnovo del pavimento in legno, che qui è stato dipinto di bianco.

Gli scandinavi sono quasi i migliori al mondo che riescono a rinnovare gli spazi con la solita finitura bianca. È sufficiente aggiungere mobili in tonalità diverse che staccano dal bianco (il divano blu, le sedie nere, il piano della cucina in legno, qualche cuscino e quadro rosa), più fonti di luce artificiale, un arredamento interessante preferibilmente dalle linee pulite e dettagli che aiutano a creare un'atmosfera piuttosto elegante e sofisticata.

La camera da letto qui ha una finestra uguale a quella del soggiorno, questo le ha permesso di essere chiusa da una parete, ma invece che scegliere una tradizionale parete in muratura o cartongesso, si è avuto l’idea di creare una grande parete di vetro trasparente, oscurabile con una tenda. Una scelta sofisticata, grazie anche alla sottile struttura in metallo nero.

La cucina è particolarmente semplice, con una parete rivestita con piastrelle stile metropolitana e nessun pensile. Nella stessa stanza, sul lato opposto, c'è una zona soggiorno con divano e una stupenda stufa storica. Grande arredamento in piccoli spazi!



Piccoli spazi- Camera da letto dietro la parete di vetro e stile sofisticato in 37 mq








Fonte: Esny

Le piccole case sono piene zeppe di soluzioni salvaspazio, guarda anche le altre nostre selezioni sui “Piccoli spazi”.

Dubbi o domande su come arredare o rinnovare? Vuoi essere seguito da un professionista architetto specializzato in interior design? Hai bisogno di una consulenza per la tua casa? Contattaci tramite il sito o invia un'e-mail a questo indirizzo.
______________________________________
Anna e Marco DMstudio - CASE E INTERNI