19 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

pergola addossata alla parete di casa

Le soluzioni per proteggere la casa dal caldo e ricavare una zona d’ombra all’aperto

Per non farsi cogliere impreparati dall’estate ormai alle porte, è il momento di pensare a quali soluzioni adottare per proteggere la casa e i suoi spazi outdoor dal grande caldo. Tra le opzioni più efficaci quelle legate alle schermature solari. Al bando le vecchie tende oscuranti perché le attuali coperture offrono una migliore resa estetica ma, soprattutto, un’efficacia tale da ottimizzare la performance energetica della casa. Per questo motivo, infatti, sono previste agevolazioni fiscali per l’acquisto e la posa in opera di queste schermature solari.

Per chi ha la fortuna di possedere un giardino, una grande terrazza o un piccolo balcone può sfruttare questi ambienti per creare delle vere e proprie stanze all’aperto.  Per creare una zona ombreggiata si possono ad esempio installare delle scenografiche vele che non temono agenti atmosferici né muffe o raffiche di vento. Greenwood, ad esempio, consiglia la sua offerta di tende a vela in poliestere resinato color ecrù. Le vele sono disponibili in tre formati: triangolare di 3,6 x 3,6 x 3,6 metri, triangolare di 5 x 5 x 5 metri e, novità 2020, la vela quadrata 3 x 3 metri, per regolare ancora meglio la zona d’ombra e godersi la brezza in totale relax.

tende a vela

Le vele Greenwood non sono soltanto semplici e utili accessori di copertura, ma rappresentano un vero e proprio complemento d’arredo dinamico e funzionale, che garantisce la possibilità di adattare la composizione all’ambiente e al proprio gusto estetico.

Per quanto concerne le tende KE – azienda leader nel settore delle soluzioni outdoor – presenta la novità 2020 della famiglia di tende a pergole GENNIUS, tra le più complete attualmente sul mercato e rigorosamente Made in Italy. L’ultima arrivata è HYDRA, una tenda a pergola dalle linee pulite e dal design ricercato, con zip e telo avvolto.

tenda da esterno

Disponibile nella versione addossata con applicazione a parete, soffitto o nella versione solo tetto, il telo avvolto viene completamente racchiuso all’interno di un cassonetto che enfatizza la sua estetica minimale. Il terminale frontale a cassonetto è dotato all’occorrenza di un secondo telo, utilizzabile per la schermatura del sole. L’illuminazione integrata sulle guide e sul cassonetto completa Hydra, rendendola utilizzabile anche durante le ore serali. Inoltre, può essere collegata allo smartphone o ad altri dispositivi domotici per una gestione semplificata del prodotto. La vasta gamma di tessuti disponibili permette la più ampia possibilità di personalizzazione oltre che una schermatura adattabile alle varie esigenze. Tessuti idrorepellenti, invece, abbinati al sistema di raccolta e deflusso dell’acqua, permettono l’utilizzo del prodotto anche in presenza di pioggia, secondo limiti e prescrizioni indicate nel manuale di uso e manutenzione. HYDRA si può chiudere lateralmente e frontalmente con sistemi di tende a caduta o pannelli scorrevoli in vetro, è dotata di viteria inox e priva di fissaggi a vista, per un risultato finale impeccabile.

Le pergole bioclimatiche, invece, consentono di ricavare uno spazio extra all’aperto da sfruttare tutto l’anno perché permettono di regolare e ottenere la temperature ideale al riparo dal sole e dai temporali, proprio come la nuova pergola a lamelle KEDRY PRIME di Ke.

pergola bioclimatica

Con la sua struttura in alluminio, KEDRY PRIME è in grado di riparare dai raggi solari, dal vento, dall’umidità e – grazie ad una attenta progettazione degli elementi mobili – anche con elevata efficacia in caso di pioggia. Per completare l’allestimento è possibile chiudere la pergola con tende tecniche verticali e sistemi di vetrate scorrevoli, inoltre può essere illuminata grazie a strip led da collocare all’interno e all’esterno.

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19 Giugno 2020 / / Design Ur Life

Le belle case su Instagram sono davvero tante e attraverso questi home tour cerco di esplorare, trovare ispirazione e idee di design da condividere con voi.

Con la rubrica “Case su Instagram” oggi facciamo Home Tour da Jenny (su Instagram @homeshots_), dalla bellissima Sicilia. Insieme alla sua famiglia ha costruito la sua casa nel 2016. Da un terreno è sorto la loro dimora su tre piani, dove per il momento hanno completato il primo e secondo piano.

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Al primo piano si trova la zona giorno e nel secondo piano la zona notte, mentre piano terreno è un garage e l’ultimo e terzo piano è una mansarda. Una casa con una palette di colori neutri, accogliente ed elegante. la zona giorno è un open space con una Cucina in legno bianca del marchio Lube.

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Uno spazioso living con un divano colore scuro acquistato da divani e divani by Natuzzi. Jenny ha pensato di scegliere un colore scuro per il divano perché voleva spezzare un po’ il total white. Lei ha comprato tutto il mobilio in uno show-room locale che si chiama Lc mobili.

Home Tour

Home Tour

Ci sono due consolle ai lati del living, uno vicino all’ingresso con sopra una lampada da Maisons du monde e sull’altro consolle c’è una lampada Kartell. Le sedie belle Epoque un vero passepartout creato da Dal Segno Design, brand che propone una linea di prodotti basati sulla reinterpretazione dei classici dell’arredamento.

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Una sedia da una forma di eleganza indistruttibile. Jenny ha acquistato queste sedie da Westwing.

Home Tour

Ad unire il primo piano al secondo c’è una scala in pietra con una ringhiera in ferro.

Home Tour

Al secondo piano si trovano la camera matrimoniale, la cameretta, il bagno e uno spazioso cabina d’armadio e un’altra stanza dedicata alle scarpe. Insomma, il sogno di tutte le donne avere una stanza con solo le scarpe e poi a collegare tutto un corridoio a curve.



Nel bagno si fa notare una vasca con piedini stile retrò ma molto attuale. Si tratta di una vasca free standing che ha creato un’atmosfera molto relax in bagno.

Home Tour

Video Home tour sul mio Instagram

Oggi non ci sarà la diretta ma un video IGTV per fare l’home tour in questa bella casa di Jenny. Passa a trovarmi e lasciami un commento.

Vuoi vedere la tua casa sul mio blog? Puoi contattarmi e inviarmi le foto.


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19 Giugno 2020 / / Laura Home Planner

Per arredare la camera da letto è necessario tener conto di alcuni aspetti pratici :

Considerando questi elementi, si potrà definire la disposizione dei mobili e la loro dimensione

Idee per arredare la camera da letto :

L’elemento principale di questa stanza è il Letto

Come sceglierlo?

Ne esistono per tutti i gusti , di vari modelli e materiali :

  • In legno
  • Imbottito
  • Con i piedi alti
  • Con contenitore
  • Un mix legno e imbottito

La scelta del letto è molto personale,

come scritto nell’ articolo “la formula del buon riposo”,

gli aspetti positivi del letto imbottito ,sono il comfort e la mancanza di spigoli ,

nonché la possibilità di cambiare look, cambiandone il rivestimento

Il letto in legno invece, è antiallergico , facile da pulire ed ecologico.

Ad ogni modo tutto dipende dallo stile che decidiamo di dare alla camera da letto:

look essenziale ed elegante o morbido e accogliente?

Se lo stile essenziale è il nostro preferito, la scelta ricadrà quasi sicuramente su un letto in legno,

magari con testata imbottita , ma semplice e con piedi alti,

i colori per questo gusto:

  • rovere
  • bianco
  • verde
  • azzurro
  • grigio

Se invece vogliamo una camera dall’aspetto “morbido” e accogliente

scegliere un letto imbottito, dalle linee soffici e con piedi bassi ,sarà l’opzione giusta,

con colori caldi e intensi .

Arredare la camera da letto: I complementi

Per arredare la camera , oltre al letto è necessario scegliere i complementi:

  • comodini
  • comò
  • specchi

I comodini sono elementi che devono adattarsi alle esigenze di chi li usa,

possono essere uguali o con caratteristiche diverse,

ad esempio è possibile inserire un comodino con due cassetti da un lato e un semplice tavolino dall’altro

possono essere di forma arrotondata o squadrata

e avere misure diverse

Anche i comò sono elementi versatili che si adattano allo stile e alle dimensioni degli ambienti ,

Gli specchi invece, arredano e personalizzano la camera da letto con forme e cornici nuove

ideee e consigli: armadio o cabina armadio?

A tal proposito, poco tempo fa ho scritto un articolo in cui ho spiegato la differenza tra cabina armadio e armadio.

Partendo dal presupposto che non tutti hanno una stanza da dedicare alla cabina armadio,

ecco alcune tipologie di armadi :

  • ad anta battente
  • scorrevoli
  • ad angolo

Infine il tocco di stile :

come arredare la camera da letto con i colori e la carta da parati?

Jungle? Industrial? Easy chic? Metropolitan?

L’articolo COME ARREDARE LA CAMERA DA LETTO proviene da Laura Home Planner.

18 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

 

L’estate è ormai alle porte e prima del grande caldo ecco i consigli per arredare l’ambiente piscina e una selezione delle proposte d’arredo più belle per il tuo relax a bordo vasca.

Arredare lo spazio intorno alla piscina, se­gue gli stessi principi dell’arredamento di un qualsiasi ambiente della casa. Serve gusto, occhio e soprattutto una buona visione di insieme, così da ottimizzare gli spazi e trovare la giusta collocazione per tutti i complementi che desideriamo inserire. L’ambiente outdoor, del resto, è un ambiente che cambia ad ogni stagione, per questo non solo necessita della giusta cura, ma è bene tenere presente che al termine della stagione estiva la piscina va coperta e affinché l’arredamento si preservi, bisogna prevedere uno spazio per proteggerlo.

Arredare con gusto il bordo piscina

A seconda dello stile che si desidera seguire, in commercio si trovano una infinità di proposte per arredare la zona piscina. Divani in tessuti resistenti ma fa­shion, tappeti fatti apposta per resistere all’umidità peren­ne del bordo piscina, tavoli in legno esteticamente bellissimi ma pensati per resistere alle intemperie. E poi i materiali: fibre naturali e sintetiche, legno, pietra, metalli. Combinando design e materiali, in pratica il nostro ambiente outdoor può assumere il caratte­re che desideriamo: una connotazione più minimal, con linee pulite, tonalità uniformi e un sapiente contrasto tra i materiali, un’atmosfera romantica, con fantasie flo­reali, dolci accostamenti tra tela e legno, e magari qualche lampada galleggiante o ancora uno spazio dal sapore più etnico dove il legno e le fibre naturali sono i protagonisti.  Non c’è una regola che vale per tutti poiché il gusto è molto personale e scegliere i prodotti è una delle parti più divertenti. Il nostro consiglio è di non dimen­ticare la praticità e di considerare sempre lo stile dato agli interni della casa per mantenere una certa uniformità.

Le proposte d’arredo più belle per il bordo piscina

Lo stile della propria casa prosegue oltre le mura, in giardino, come anche in piscina. Qui ci si può allenare nuotando, ma anche semplicemente passare il tempo al fresco! E cosa c’è di meglio, dopo, se non prendere il sole o leggere in pace, o chiacchierare in compagnia comodamente sdraiati su un oggetto bellissimo?
Oppure mangiare a bordo piscina, con quel sano appetito che il movimento acquatico suscita, ma anche rilassarsi sui divani lounge per un aperitivo con gli amici godendo il fresco del tardo pomeriggio…

Ecco la nostra selezione di arredi per godere al meglio dello spazio intorno alla piscina.

collezioni O-zon +Taboela di RoyalBotania
divano Lusit Lounge di RoyalBotania
composizione Mozaix Lounge di RoyalBotania
collezione Ninix di RoyalBotania
HUT di Ethimo
daybed Rafael di Ethimo
divano componibile Salinas di Santiago Sevillano Studio per Musola
collezione Nansa di Santiago Sevillano Studio per Musola
lettino Pevero di Unopiù
lettino agora bianco waprolace di Unopiù

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18 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

Progetto di interni e piscina di una casa per vacanze

Casa FIR è un progetto che ha visto il restyling di una villa bifamiliare con uno studio di ridistribuzione degli spazi interni ed esterni nella splendida Sicilia, precisamente a Ragusa. La progettazione è stata curata dalla sinergia tra gli architetti Giuseppe Gurrieri e Daniele Licitra.

Punto focale della residenza estiva è la piscina esterna in comune tra le due unità abitative, una piscina minimal, essenziale, un po’ futuristica se consideriamo il total white di pavimento e parete ma allo stesso tempo animata dal verde che affiora a lato.

Il progetto è un in & out perché partendo proprio da questo angolo di relax esterno si entra nell’abitazione completamente rivisitata per ammirare la scelta di distribuzione degli spazi.

Porte a scomparsa raso-muro e luci essenziali a soffitto portano le linee di questa casa siciliana agli studi dell’estremo minimalismo svedese, ponte di collegamento artistico per l’architetto Giuseppe Gurrieri il quale, nel suo percorso formativo, ha svolto attività didattica collaborando con la Facoltà di Architettura di Stoccolma.

Il supporto dell’arredatrice Arianna Palmisano ha permesso il giusto bilanciamento dei colori e dei pezzi d’arredo, sempre con un leggero riferimento al design per eccellenza come per la lampada d’appoggio e le sedie. Il tutto è unito a dei tocchi di modernariato che fanno sempre casa con il loro legame verso il passato.

Ancora più interessante è la progettazione dello spazio comunicante ricavato nel soppalco, raggiungibile tramite una scaletta a pioli ma che permette un’ulteriore nido di intimità per i ragazzi o per una lettura rilassata.

Pogettisti: Arch. Giuseppe Gurrieri, Arch. Daniele Licitra

www.giuseppegurrieri.it  www.danielelicitra.it

Arredamento a cura di ARIANNA PALMISANO HOME STYLIST (@arianna_palmisano_home_stylist) Fornitore arredi LAB 2.0 DI LACOGNATA SALVATORE (@lab2.0_ragusa_); Fornitore arredi di modernariato LEVEL 50 (@level50)

Fotografo: Giancarlo Tinè

Articolo di Silvia Fabris

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18 Giugno 2020 / / Blog Arredamento

Non bisogna essere esperti del settore per constatarlo: il gres porcellanato effetti legno è la grande tendenza del momento.

Perfetta imitazione del parquet, ottima alternativa alle piastrelle in legno naturale, il gres è un materiale versatile e all’avanguardia, che presenta ottimi vantaggi in termini di costo, manutenzione e adattabilità.

Ma prima di entrare nello specifico, partiamo dal principio: scopriamo cos’è il gres e come si realizza.

Gres effetto legno Tawney Boak Italgres

Cos’è il gres porcellanato?

Il grès, o gres, è un tipo di ceramica a pasta compatta e dura, ottenuto dall’impasto di argille, sabbia e minerali (quarzo e feldspati). Se si parla di gres porcellanato, allora bisogna aggiungere all’elenco anche una percentuale di caolino, pietra bianca impiegata nella produzione delle porcellane.

I componenti selezionati vengono macinati e atomizzati per ottenere una polvere finissima, che sarà successivamente pressata e cotta ad alte temperature per innescare un processo di vetrificazione della miscela.

Dall’operazione di cottura ne risulta un materiale resistente, non poroso, igienico e senza emissioni di particelle volatili, che darà vita a piastrelle adatte a rivestire sia gli esterni che gli interni.

Gres porcellanato: modelli, formati, trattamenti

Quanto a classificazioni, nemmeno il gres sfugge alle innumerevoli etichettature del mercato, che ne crea tante tipologie quante sono le varianti in commercio.

In base alla forma delle piastrelle, per esempio, il gres è venduto in formato quadrato o rettangolare, lastroni lunghi e stretti o forme poligonali, soprattutto esagoni, declinati in numerose dimensioni (compresi i grandi formati). Anche lo spessore diventa un fattore discriminante: oltre alla dimensione standard, esistono i cosiddetti formati spessorati (maggiori di 20 mm) e gli ultra-sottili (alti fino a 5 mm).

A seconda del trattamento, si distingue tra:

  • gres porcellanato naturale: non trattato, leggermente irregolare e ruvido al tatto
  • gres porcellanato lappato: subisce una lieve levigatura della superficie, che però non rende la piastrella lucida
  • gres porcellanato lucidato: la superficie del materiale è levigata per ottenere un effetto liscio e riflettente
  • gres porcellanato smaltato: sottoposto ad un’operazione di smaltatura, anche digitale, che riproduce l’aspetto di materiali come il marmo, il cemento, la pietra o il legno.

Gres effetto legno Walnut Tobacco Italgres

Questioni di estetica: il gres effetto legno

L’effetto legno è una speciale variante di gres porcellanato che dimostra il grado di innovazione tecnologica raggiunto nella produzione dei rivestimenti. Nella fattispecie, questo tipo di gres si pone come imitazione del legno naturale, di cui riproduce l’aspetto, i colori e le essenze.

Estremamente versatile nell’utilizzo, lo è anche nelle finiture. Al giorno d’oggi, le tipologie di gres ad effetto legno sono così tante che, in fase di avanscoperta prima e di decisione poi, ci si troverà a fronteggiare un buon numero di varianti.

Partiamo dalla distinzione più semplice, quella dei colori. I più in voga restano il beige, il marrone e il grigio, tinte classiche e senza tempo declinate in tutte le sfumature possibili. Godono di una certa fama anche i gres bianchi o neri, di particolare tendenza in ambienti moderni e minimal.

Tipi di finiture e colori per il gres effetto legno

Poi, si passa alle finiture vere e proprie. Dall’effetto naturale, che riscuote sempre un grande successo, al rustico o al decapato, il gres effetto legno ha un potere decorativo davvero eccellente. Ciò che lo rende così speciale – e apprezzato – è senza dubbio la fedeltà con cui sono riprodotte le venature, i nodi, le texture e le naturali imperfezioni tipiche della materia viva.

Il minuzioso processo di imitazione, al limite dell’iperrealismo, è tale da poter riprodurre anche essenze diverse. In fase di scelta, dunque, sarà possibile incappare in effetti rovere, noce, larice oppure olmo, proprio come se si trattasse di legno vero.

Meglio il gres o il parquet?

Ed eccoci giunti al nocciolo della questione: cosa è meglio scegliere tra gres effetto legno e parquet? Premettendo che sui gusti personali non si discute, cerchiamo di capire quali sono i vantaggi e gli svantaggi che emergono dal confronto tra i due materiali.

I vantaggi del gres effetto legno

  • alto grado di durevolezza, stabilità e immutabilità
  • ottima resistenza all’usura, all’abrasione, al calpestio, al fuoco, all’umidità
  • pulizia facile e veloce
  • manutenzione ordinaria e semplice
  • ottima adattabilità agli ambienti esterni o umidi (bagno, cucina)
  • estrema versatilità di formati, dimensioni, spessori
  • resa estetica eccezionale, anche nell’imitazione di materiali nobili come legno e marmo

Gli svantaggi del gres effetto legno

  • scarso isolamento acustico e termico
  • rigidità e freddezza della superficie
  • suscettibilità agli urti

I vantaggi del parquet

  • materia viva, naturale, autentica
  • ottimo isolamento acustico e termico
  • creazione di decori e motivi inediti
  • possibilità di ripristinare l’aspetto originale tramite levigatura
  • estetica senza tempo, sempre attuale

Gli svantaggi del parquet

  • manutenzione straordinaria da parte di personale specializzato
  • non adatto ad ambienti esterni o umidi
  • poco adatto a zone con calpestio frequente
  • scelta poco eco-sostenibile

Tirando le somme, dunque, il gres effetto legno si pone come perfetta alternativa ai pavimenti in legno naturale, a cui non ha nulla da invidiare. Anzi: c’è chi, davanti ad un lastrone di gres e di parquet, sembra non riuscire ad individuare quale sia quello vero.

Ma c’è un ultimo punto da valutare, forse il più atteso di tutti: il costo.

A conti fatti, il gres è più economico del parquet, ma per questo non meno valido. Durevole, resistente, pratico da usare e bello da vedere, non avrà forse quel calore che solo il legno può donare, ma di certo è un campione nel rapporto qualità-prezzo.

Gres effetto legno Oak Ginger Italgres

Pavimenti in gres effetto legno: come scegliere quello giusto

Che si tratti di una casa nuova o di un appartamento in ristrutturazione, quella dei rivestimenti è una scelta (quasi) per la vita. Per questo motivo, il consiglio è di affidarsi ad esperti del settore che possano, con la loro consulenza, guidare al meglio verso la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Uno fra tutti, Italgres, azienda portabandiera del Made in Italy che con il suo outlet di gres online propone una gamma di rivestimenti (non solo ad effetto legno!) dei migliori marchi italiani, con offerte e prezzi molto interessanti.

18 Giugno 2020 / / Laura Home Planner

Presente in 190 paesi e proprietaria di 400 marchi, la multinazionale anglo-olandese di beni di consumo Unilever ha deciso di investire un miliardo di euro in sostenibilità.

La somma stanziata dall’azienda punta a finanziare oltre dieci anni di progetti volti alla sostenibilità ed alla lotta dei cambiamenti climatici. Una minaccia silenziosa su cui la società ha deciso di agire con “azioni decisive” per “migliorare la salute del pianeta”.

Se ad oggi la nostra attenzione sembra essere rivolta alla pandemia e alle conseguenze della stessa,

Unilever, come altre multinazionali, ci ricorda quanto sia importante mantenere un atteggiamento sostenibile per contrastare al più presto ed in maniera definitiva i cambiamenti climatici.

La mission di Unilever? Rendere la sostenibilità una consuetudine.

A tal proposito, la crescita di interesse verso la sostenibilità da parte dei consumatori, ha dato man forte all’azienda che dal 2010 ha deciso di portare avanti un piano di crescita sostenibile volto a rappresentare un nuovo modello di business responsabile.

Dal nome Unilever Sustainable Living Plan, il progetto non è meramente rivolto alla crescita dell’azienda ma al suo sviluppo grazie al raggiungimento di obbiettivi chiari di stampo etico-sostenibile.

Rispetto per l’ambiente, azioni sul clima, uguaglianza di genere, salute e nutrizione.

Questi, i capisaldi del progetto che la società ha deciso di implementare.

A dieci anni dalla sua nascita, il modello di business responsabile Unilever ha raggiunto importanti risultati. Per iniziare, il dispendio di acqua dell’azienda è stato dimezzato, ed insieme ad esso anche le emissioni di anidride carbonica, ridotte del 65%. La parità di genere è stata raggiunta: il 51 % delle donne lavora in ruoli dirigenziali. Infine, 1,3 miliardi di persone grazie al sostegno di Unilever hanno migliorato le proprie condizioni di vita – salute e nutrizione.

Ma quali sono i prossimi obbiettivi dell’azienda?

Entro il 2020 l’azienda si impegna a promuovere i diritti dell’uomo all’interno delle attività produttive e l’empowerment di cinque milioni di donne. Continuerà a sostenere la crescita del benessere delle persone, ottimizzando la qualità dei prodotti Unilever, rivolgendo il suo sguardo al miglioramento igienico-nutrizionale delle stesse.

In successione, entro il 2030 la società vuole dimezzare l’impatto ambientale derivante dalla produzione e dall’utilizzo dei prodotti Unilever, quanto dal loro smaltimento.

Dunque, un progetto ambizioso per contribuire concretamente alla risoluzione dei problemi etico-sostenibili che affliggono la nostra attuale società.


B.

L’articolo UNILEVER: UN MILIARDO IN SOSTENIBILITÀ proviene da Laura Home Planner.

18 Giugno 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Le piscine di sabbia e ghiaia sono di grande tendenza nel 2020. Grazie ai progressi nelle tecniche di costruzione, oggi le piscine assomigliano sempre di più a delle oasi caraibiche. 

piscine di sabbia

Non c’è alcun dubbio, le piscine di sabbia e ghiaia sono le piscine del futuro. Metodi di costruzione sempre più innovativi, coniugati con un design naturale che simula le spiagge o le lagune caraibiche, hanno decretato il successo di questa soluzione.

Come per tutte le novità, i prezzi per la costruzione e la manutenzione sono piuttosto elevati, ma c’è da scommettere che con l’aumento della domanda, questa tipologia di piscine sarà presto più accessibile.

L’importante è sapere che oggi il sogno di molti può essere realizzato, anche se non nell’immediato. Vediamo come sono fatte le piscine di sabbia e ghiaia, e quali sono i pro e i contro.

Piscine di sabbia e ghiaia: come sono costruite

Dimenticatevi le piscine classiche, con bordi spigolosi e scalette per uscire o entrare in acqua, rivestite di fredde mattonelle azzurre. Dimenticatevi le piscine in resina dalla forma a fagiolo, e anche quelle più evolute in pietra antiscivolo con comodi gradini. Le piscine di sabbia e ghiaia sono un mondo a parte, che comincia con una fase di progettazione più strutturata ed accurata rispetto a quella tradizionale.

Queste piscine sono fatte su misura e si possono personalizzare senza alcun limite, se non quello del budget. Vedremo in seguito le svariate possibilità di progettazione che offre questa tipologia di piscine.

Si comincia con lo scavo dell’invaso, che avrà forme morbide e arrotondate, e una pendenza leggera che va dalla battigia fino al fondo, senza interruzioni.

Dopo l’installazione dell’impianto idraulico, si costruisce una base in cemento armato solida e duratura. Si sovrappongono poi diversi strati, che possono essere diversi secondo la ditta costruttrice. In base a questo fattore il preventivo per la piscina potrà variare di molto. Il primo strato consiste in una membrana impermeabilizzante, che garantirà l’assenza di infiltrazioni d’acqua nella base di cemento e nel terreno.

Successivamente si procede con la stesura di una rete e del rivestimento, tramite spatolatura manuale di uno speciale materiale. Questo materiale deve avere alte prestazioni di resistenza alla pressione dell’acqua, all’abrasione e alle aggressioni chimiche.

L’ultima fase è quella dell’applicazione della finitura, che sarà in sabbia o ghiaia naturali miscelate con resine speciali. 

Creare un’oasi naturale

Come vi ho anticipato, questa tipologia di piscina offre svariate possibilità di configurazione. A partire dalla forma, che può essere modellata a piacimento, adattandosi alla morfologia dello spazio all’esterno che si ha a disposizione.

Il bacino può essere rifinito con sabbia e ghiaia di colori diversi, dal quarzo bianco per un effetto caraibico, ai marroni chiari dall’aspetto più caldo, fino ai ciottoli grigi o antracite per un risultato suggestivo. Si possono anche usare gradazioni diverse, in base alla resa del colore dell’acqua che si desidera.

piscine di sabbia

Lungo i bordi e sul fondo si possono aggiungere rocce artificiali o naturali di vari colori, forme e dimensioni per un aspetto più naturale, o aggiungere una cascata per ricreare una laguna paradisiaca. Molto gettonato anche l’effetto laghetto o l’effetto spiaggia, con una larga battigia sabbiosa. Si possono anche piantare alberi e arbusti come palme, banani, papiri. Da evitare le piante da fiore, che attirano gli insetti e sporcano il bacino con i petali, gli alberi a foglie caduche o con uno sviluppo orizzontale delle radici. Nel collocare gli alberi, bisogna prestare attenzione alla posizione del sole durante la giornata, così da evitare che la piscina sia sempre all’ombra.

Vantaggi e svantaggi delle piscine di sabbia e ghiaia

Uno dei maggiori vantaggi della piscina naturale di sabbia è, oltre alla bellezza, la sua sicurezza. La finitura in sabbia è ruvida e naturalmente antiscivolo, mentre la pendenza dolce e l’assenza di gradini o scalette aiuta ad evitare incidenti.

L’altro vantaggio evidente è la possibilità di personalizzazione praticamente infinita che questa tipologia offre.

L’acqua inoltre, sarà più calda rispetto a quella delle piscine tradizionali, più profonde e rivestite con materiali che non assorbono il calore. Immaginate il piacere di posare i piedi su un caldo strato di sabbia e di immergersi in un’acqua piacevolmente tiepida.

Tra gli svantaggi, come vi ho già accennato ci sono i costi della realizzazione e della manutenzione, ancora piuttosto elevati.

piscine di sabbia

Tenete presente che anche le piscine di sabbia e ghiaia necessitano dei permessi per la costruzione, esattamente come le altre piscine.

Altra nota importante: le piscine di sabbia e ghiaia sono equiparabili a quelle tradizionali, in quanto dotate di impianto di ricircolo, depurazione, pompe, filtri, bocchette e skimmer. I sistemi più evoluti di ricircolo e depurazione lavorano per capillarità, così da eliminare le bocchette di immissione a vista. 

Niente a che vedere con gli stagni balneabili o con le piscine biologiche con fitodepurazione, che a lungo andare possono favorire la proliferazione di alghe e batteri.

Leggi tutti i post sull’argomento piscine.


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17 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

La cucina è indubbiamente uno degli ambienti domestici più importanti. Per questo occorre fare le scelte giuste quando si desidera progettarla o rinnovarla.

Quando si è in procinto di progettare o rinnovare una cucina le scelte da prendere sono molte: disposizione, impianti, arredi, materiali, finiture, elettrodomestici e, naturalmente, lo stile. Sono tanti gli aspetti da considerare e per non commettere errori è sempre opportuno affidarsi agli esperti.

Lo scorso mese è arrivata alla nostra redazione la richiesta d’aiuto da parte di Cristina, una lettrice del blog, intenzionata a rinnovare la propria cucina nel corso della ristrutturazione della sua casa. Ecco, di seguito, il progetto studiato dalla interior designer Silvia Fabris per la nuova cucina di Cristina.

Una nuova cucina: il progetto di Silvia Fabris Interior Designer

< Ciao, sono Cristina, sto ristrutturando casa e avrei bisogno di un progetto per la nuova cucina. Ho abbattuto i muri del precedente cucinino e mi piacerebbe avere una bella cucina a vista, spaziosa, con penisola. Mi piace uno stile pulito ma con dei richiami retrò perché conservo alcuni arredi antichi.>

nuovo lay out cucina

Ho analizzato la richiesta di Cristina. Tra gli altri dettagli avrebbe voluto sfruttare la parete della finestra ma il davanzale era basso per poter creare una zona lavaggio proprio lì. Pur avendo la possibilità in fase di ristrutturazione di modificare tutti gli impianti ho pensato di lasciare il lavello nella posizione esistente. Anche le colonne sono rimaste invariate perché potessero mantenere una separazione con il portoncino d’ingresso.

materiali cucina

Così ho valorizzato la cottura, il punto di forza e di calore della casa: quando cucinerà potrà guardare i suoi ospiti anche se saranno seduti a tavola.

Il richiamo retrò e la presenza di arredi antichi ha portato alla scelta di un piano effetto marmo, come un laminam opaco che segue tutta la linea delle basi fino alla penisola, possibilmente utilizzabile anche come snack a sbalzo dal lato frontale alla cucina.

idee e spunti per la cucina

Gli spunti che ho suggerito portavano ad un richiamo del legno sul piano della cucina o sulla scelta dei complementi. Il colore tenue e dai tratti vintage aiuta il collegamento concettuale senza esagerare. Il parquet a terra e una lampada estetica, un po’ romantica completa l’arredo.

Infine il cartongesso studiato sul perimetro della cucina, con una veletta, incornicia i moduli e illumina in modo diretto con faretti ed indiretto con barre led.

render cucina di Silvia Fabris Interior design
render cucina

Progetto di Silvia Fabris – Interior Designer

Per richiedere l’intervento di Silvia Fabris, per un semplice consiglio d’arredo o per un progetto d’interni, ti invitiamo a visitare la pagina Interior Design consigli online 

L’articolo Progettare una nuova cucina proviene da Dettagli Home Decor.

17 Giugno 2020 / / Dettagli Home Decor

miscelatori bagno Fit

Un tono minimalista e un perfetto connubio tra linee squadrate e arrotondate caratterizza FIT, la nuova proposta di Fima Carlo Frattini.

FIT nasce dalla ricerca della semplicità formale e, come suggerisce il nome, è studiato per essere un vero e proprio prodotto passe-partout, versatile e trasversale in grado di dialogare con ogni ambiente bagno conferendo un senso di contemporaneità.

Purezza ed essenzialità delle geometrie sono i tratti distintivi di questo modello, definito da superfici piatte, che si declina nella grintosa versione nero opaco, nella lucida finitura cromo o nell’elegante bianco opaco.

miscelatore nero

Un’estetica pulita ma dalla forte potenza espressiva,  valorizzata da una canna dalla silhouette molto sottile. FIT rappresenta una soluzione con un ottimo rapporto qualità/prezzo particolarmente adatta per progetti in fase di ristrutturazione.

Per soddisfare le differenti necessità del cliente finale, FIT è disponibile in una vasta varietà di modelli che includono il miscelatore lavabo declinato in 3 altezze, il miscelatore lavabo a parete e le soluzioni per doccia e vasca in abbinamento con la gamma completa di FIMA BOXES, i corpi da incasso by Fima Carlo Frattini.

miscelatore bagno a paretemiscelatore doccia cromato

www.fimacf.com

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