9 Aprile 2020 / / Dettagli Home Decor

L’isolamento delle pareti di un’abitazione potrebbe avere un grande impatto sulle bollette del riscaldamento annuali, ma richiede un’attenta valutazione prima dell’installazione a carico di tecnici esperti delle ristrutturazioni. Ma intanto iniziamo a farci qualche idea attraverso il nostro articolo; a tal proposito consigliamo anche di ampliare l’argomento consultando la guida approfondita scritta da specialisti del settore dell’isolamento termico interno della casa.

Mentre sia l’isolamento delle pareti esterne che di quelle interne potrebbero far risparmiare molto sulla quota del riscaldamento domestico, isolare le pareti interne sembra, al confronto, un’opzione più semplice ed economica. Innanzitutto l’isolamento esterno, nel caso di un edificio a più abitazioni come un condominio, deve essere una scelta condivisa da più persone, alcune delle quali potrebbero non essere d’accordo o non disponibili a versare la propria quota, e va considerato che è comunque un’operazione più costosa rispetto all’isolamento delle pareti interne.

Che cos’è l’isolamento interno delle pareti?

Questa tecnica comporta l’applicazione di un apposito pannello di isolamento sulla facciata interna delle pareti esterne al fine di migliorare le prestazioni termiche della proprietà. Esistono quattro metodi principali di installazione: il più comune (ma non sempre il più efficace) è la costruzione di una nuova parete e l’applicazione di viti prigioniere, a va aggiunto il pannello isolante.

La creazione di uno strato ermetico è vitale, esso può accelerare significativamente il tempo necessario per raggiungere la temperatura desiderata accendendo il sistema di riscaldamento. Il calore viene immediatamente bloccato dallo strato isolante e quindi l’interno della stanza si riscalda più velocemente e con un netto risparmio di carburante per questo scopo.

Il materiale isolante, lana di roccia – polietirene – sughero – fibra di legno, applicato internamente deve inoltre avere una resistenza meccanica in grado di “soddisfare” i requisiti di una parete interna: resistenza agli urti e possibilità di applicare ripiani, chiodi o altri oggetti.

Come installare l’isolamento interno delle pareti

Esistono tre metodi di base per l’installazione dell’isolamento interno delle pareti e il processo è sostanzialmente lo stesso per tutti e tre.

  1. Controllare le condizioni del muro e intraprendere lavori di riparazione;
  2. Chiedere al produttore del sistema di isolamento di controllare dove si verificherà il punto di rugiada con lo spessore di isolamento prescelto, o lasciare che sia il ristrutturatore a farlo;
  3. Decidere quale dei tre metodi sarà il migliore, o lasciarsi consigliare dal tecnico esperto;
  4. Decidere come gestire rivelazioni, vuoti del pavimento e altri potenziali ponti freddi;
  5. Rimuovere tutto ciò che è fissato alle pareti da isolare: prese, interruttori della luce, binari per tende, radiatori, tubi, battiscopa, coperture, mobili da cucina, armadi a muro, ecc.
  6. Eseguire qualsiasi lavoro di preparazione al muro (es. Eliminando il vecchio intonaco se danneggiato);
  7. Costruire la nuova parete e/o fissare direttamente il pannello di isolamento;
  8. Sigillare i giunti e rasare il cartongesso per finire;
  9. Ripristinare interruttori della luce, prese, ecc.

Metodo 1: fissaggio dell’isolamento della parete interna direttamente alla parete

La prima opzione per l’installazione è quella in cui il pannello di isolamento viene fissato direttamente alla parete. Molte aziende offrono prodotti appositamente progettati per questo metodo, con isolamento incollato su cartongesso e con barriera al vapore.

Se il muro è relativamente liscio e in buone condizioni, questo può essere un metodo efficace e rapido. I pannelli possono essere incollati direttamente al muro con materiale specifico di cui è provvisto il kit di assemblamento. Se necessario, è possibile utilizzare anche fissaggi meccanici (viti). Gli spazi tra le assi, sul soffitto e sui bordi del pavimento, devono essere riempiti con mastice e sigillati prima della rasatura dell’intonaco per garantire la continuità della barriera al vapore.

Metodo 2: riparazione dell’isolamento delle pareti interne con listelli

La seconda opzione è quella di steccare sul muro. Ci sono due modi per farlo: attraverso il fissaggio dei listelli al muro per fornire un fissaggio più uniforme per l’isolamento oppure fissando le stecche sopra l’isolamento, noto come il metodo “stecca calda”. Entrambi userebbero listelli da 25x50mm.

Il primo metodo è il più comune e, quando il muro è molto irregolare, può essere l’opzione migliore. Tuttavia, l’isolamento sarà rigido e viene avvitato alle stecche, portando inevitabilmente a perforazioni nella barriera al vapore. Il metodo della stecca calda è meno comune ma presenta alcuni vantaggi distinti. In questo metodo, un foglio di lana di roccia semirigida viene posizionato contro il muro. I listelli opportunamente distanziati sono posizionati sulla parte superiore e le viti sono guidate attraverso il listello, attraverso l’isolamento e nel muro. L’isolamento rigido o semirigido può quindi essere installato tra i listelli con il cartongesso e installato. I vantaggi offerti dal metodo delle stecche calde sono che le stecche sono mantenute calde dall’isolamento e quindi hanno meno probabilità di marcire; le stecche sono accessibili direttamente sotto il cartongesso; inoltre è possibile installare listelli aggiuntivi per consentire il fissaggio di oggetti più pesanti come gli armadi da cucina.

Metodo 3: aggiunta dell’isolamento della parete interna con una parete del perno

L’opzione tre prevede la costruzione di un nuovo muro e l’applicazione di viti prigioniere, generalmente di 100 mm di spessore all’interno del muro esistente, con una cavità di 40 mm tra i due. Questa opzione occupa più spazio rispetto alle altre opzioni. È anche più costoso e non più efficace, tranne nel caso di pareti molto umide. La cavità tra la nuova parete e la parete esistente deve essere ventilata verso l’esterno in modo che l’eventuale umidità possa essere portata via, ma ciò influisce sulla tenuta all’aria.

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9 Aprile 2020 / / Laura Home Planner

“Ormai le case non hanno più l’ingresso, si entra direttamente in soggiorno”..quante volte avete sentito questa frase?

Io spesso, immancabilmente si da per scontato che la casa ne sia priva, ma in realtà per entrarci da qualche parte dobbiamo pur passare..

bene.. che lo vogliate o no questa parte si chiama ingresso.

Funzionalità e accoglienza
L’ingresso è la prima parte della casa , che da l’iniziale impressione sulla nostra personalità, per cui è fondamentale renderlo accogliente e curato al di là delle dimensioni

Se siete tra quelli che per ragioni di spazio hanno sacrificato l’ingresso e la vostra porta d’entrata accede direttamente in cucina o in soggiorno,

ecco alcune idee da copiare

Linee geometriche, fascie cromatiche, se non abbiamo a dispozione nessuno spazio sfruttabile in profondità , non ci resta che arricchire l’ingresso con i colori

e perchè no ,aggiungere qualche accessorio funzionale come appendiabiti , quadri o specchi che decorano la parete

Foto Pinterest

Se invece il vostro ingresso è un corridoio, dovremo arredarlo con elementi pratici e funzionali

Cosa serve all’ingresso?

se si tratta dell’unico ingresso di casa, serve uno scarpiera, un appendiabito e qualcosa per appoggiare borse, cappelli, chiavi

Se l’ingresso è un corridoio con pareti profonde , può essere sfruttato con gli armadi , elementi che in casa non sono mai in eccesso,

oppure con la cabina armadio , nel caso si volesse scegliare una soluzione più leggera e organizzata

cabina Liberty

L’ingresso è uno luogo di passaggio, il luogo in cui , chi , per la prima volta entra in casa nostra, prende confidenza con il nostro gusto,

quindi perchè non mostrare le nostre passioni?

Un’ idea potrebbe essere la libreria

Esporre i nostri i lbri, gli oggetti di decoro, le nostre foto, insomma il posto in cui comunichiamo chi siamo

Atlante

Se entrando in casa ci troviamo di fronte delle scale e l’unica parete sfruttabile è proprio quella che le forma, allora possiamo rendere piacevole l’entrata con una seduta

una panca, un pouf una poltroncina ,

potremmo poi dare carattere alla parete con un colore diverso dal resto dell’ambiente o con della carta da partai

Foto Pinterest

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9 Aprile 2020 / / Dettagli Home Decor

interno bianco e minimalista

Questo tipo di architettura d’interni combina forme semplici e colori neutri con finiture morbide, stile giapponese e design scandinavo.  L’ordine, la luminosità, i materiali naturali e le linee classiche sono le basi per la creazione di uno spazio ‘minimal’.

Basato sul principio del “less is more”, il design minimalista è caratterizzato da semplicità, linee raffinate, ordine tra elementi e sobrietà cromatica. È uno stile emerso negli anni ’90 e ha un obiettivo chiaro: creare un’armonia visiva attraverso colori neutri come il bianco, il beige, il marrone o il grigio.

Il minimalismo nasce come reazione al consumismo del decennio precedente ed è ispirato a quell’architettura ‘minimal’ che successe al Modernismo in risposta all’ostentazione e all’ornamentalismo del XIX secolo.

bagno minimalista

Elementi chiave del design minimalista

Anche se sembra semplice, l’architettura d’interni minimalista richiede la stessa creatività e lo stesso impegno di qualsiasi altro stile. Utilizzare colori neutri, puntare sul legno naturale e su un arredamento elegante e multifunzionale, inserire negli ambienti tessuti leggeri (cotone o lino) e sfruttare la luce esterna sono alcuni degli elementi chiave di questa corrente estetica.

cucina grigia dal design minimalista

Tipologie di mobili minimalisti

Un interior designer che punti a creare uno spazio minimalista dovrebbe selezionare con cura i mobili e combinarli con una decorazione coerente. Ciò implica intendere lo spazio come un tutto, che includa modelli architettonici, materiali, colori e texture.

Tra gli stili a cui si ispira questo genere di arredamento vi sono quello tradizionale giapponese e quello scandinavo. Le caratteristiche degli elementi di questo tipo sono colori solidi, finiture morbide, strutture multifunzionali e linee affusolate.

soggiorno minimalista

Come progettare un salotto minimalista

Il colore gioca un ruolo fondamentale nella creazione di un salotto minimalista. Uno degli aspetti principali è che le finiture delle pareti e dei mobili siano intonate alla gamma dei colori. Anche gli accessori e gli oggetti decorativi svolgono un ruolo importante. Ad esempio, la scelta del divano acquisisce particolare rilevanza, poiché consente di organizzare la disposizione dello spazio.

arredo minimalista

Arredamento minimalista

Quando si tratta di mobili in stile ‘minimal’, la cosa più importante è la qualità. È essenziale pensare a lungo termine, scegliere un buon tavolo da pranzo o sedie che possano durare una vita e mettere in risalto le loro qualità con colori neutri e linee classiche.

cucina bianca e minimalista

Una cucina ‘minimal’ dalle linee leggere e dai colori vivaci

I mobili da cucina possono rappresentare la metà del budget dell’interior design. Pertanto è consigliabile puntare su una cucina semplice e funzionale con strutture aperte e i migliori standard. È essenziale scegliere colori brillanti e semplici, evitando dissonanze ed eccessi decorativi.

Un altro elemento chiave per realizzare una cucina in stile minimalista è l’ordine. Di conseguenza, gli scaffali per condimenti e spezie, i ripiani e i cassetti con ante scorrevoli acquisiscono particolare rilevanza.

bagno dal design minimalista

Pulizia e ordine in bagno

I bagni in stile minimalista sono caratterizzati da equilibrio architettonico e materiali leggeri. Anche l’ordine acquisisce un’importanza speciale grazie all’installazione di cassettiere, portaoggetti per la doccia o portasciugamani.

Per quanto riguarda la scelta dei sanitari, si consiglia d’inserire elementi semplici e geometrici che si integrino armoniosamente nello spazio.

In tutte le immagini, pavimenti e rivestimenti sono di Porcelanosa Grupo

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9 Aprile 2020 / / Case e Interni

Come purificare l'aria e l’acqua di casa con l’ozono

La nostra casa è il luogo per eccellenza dove rilassarsi e stare bene, ma serve un aiuto concreto per vivere in un ambiente domestico sano. Scopri come purificare l’aria e l’acqua di casa da allergeni, batteri, virus e altri agenti inquinanti.

L'acqua e l'aria sono le risorse naturali più vitali per tutta la vita sulla Terra. Nel nostro vivere quotidiano utilizziamo un'enorme quantità di acqua e aria. L'acqua viene utilizzata per molti scopi come la preparazione dei cibi, bere, lavare ecc., mentre abbiamo bisogno dell'aria per respirare. La crescita della popolazione, l'espansione delle industrie, l’aumento di agenti chimici nell'acqua e nell'aria senza cure adeguate, ha portato l'inquinamento fuori e purtroppo, anche dentro le nostre case.

Proprio per questo, negli ultimi anni diverse persone hanno speso i loro soldi per acquistare sia un depuratore d'acqua domestica sia un purificatore d'aria. Tuttavia ora esistono strumenti innovativi che svolgono egregiamente entrambe le funzioni; elettrodomestici che offrono tanti benefici e vantaggi. Un apparecchio come l’ozonizzatore domestico sanifica l’aria e l’acqua della tua casa, per aumentare il livello di igiene, salute e benessere in casa e vivere una vita più sana e serena.

L'ozono, come si sa, ha grandi proprietà battericide e disinfettanti. L’azione biocida dell’ozono è particolarmente intensa: arriva a neutralizzare il 99,99% dei microrganismi a trasmissione aerea. Ecco perché la sanificazione con ozono della casa è un metodo affidabile e senza agenti chimici per igienizzare e pulire sia l’aria che l’acqua.

Tra i pochi modelli al momento in commercio in Italia abbiamo molto apprezzato Ozobox, un purificatore-sanificatore che funge da ozonizzatore per la sanificazione dell'acqua e la purificazione dell'aria. La duplice funzione è molto interessante, per evitare di dover acquistare due accessori. Facile da usare, senza ricariche, Ozobox non richiede installazione. Portatile, pratico ed ecologico al 100%, immette ozono sia nell’acqua sia nell’aria e ti aiuta a prenderti cura della tua famiglia e della tua casa in pochi semplici gesti.

Come purificare l'aria e l’acqua di casa con l’ozono

Come purificare l'aria di casa
Ozobox è un ozonizzatore multifunzione che, al contrario della maggior parte dei purificatori in commercio, per funzionare non ha bisogno di alcun filtro, cartuccia, ricarica o detersivo, quindi nessuna spesa periodica per acquistare il ricambio e il suo smaltimento tra i rifiuti non riciclabili.

La tecnologia di Ozobox non si basa su filtri HEPA o simili, ma su tre molecole completamente naturali: ozono, ioni negativi e raggi UV. Tali molecole, portate in concentrazione nella stanza, agiscono direttamente sulla membrana cellulare e sulle parti interne dei batteri e dei virus, che per ossidazione vengono dissolte. I microrganismi presenti nell’aria, infatti, una volta entrati in contatto con l’ozono, vengono uccisi (batteri e allergeni come pollini dei fiori, acari e muffe) o inattivati (virus), rendendo gli ambienti più sani e anallergici.

Come purificare l'aria e l’acqua di casa con l’ozono


Quindi, sfruttando la potenza biocida dell’ozono, l’aria non viene solamente depurata, ma totalmente sanificata.

A seconda del programma selezionato, è possibile scegliere se purificare l'aria, sanificare l’aria o semplicemente deodorare l’aria. Ozobox, infatti, sfrutta il potere disinfettante dell’ozono per eliminare anche i cattivi odori e rigenerare l’aria di casa.

Come purificare l'aria e l’acqua di casa con l’ozono

Come purificare l’acqua di casa
Abbiamo già detto che Ozobox è un ozonizzatore multifunzione, infatti, esso funge anche da depuratore d'acqua domestica. Con lo stesso elettrodomestico è possibile quindi sanificare l'acqua, che diventa microbiologicamente pura, sana e leggera.
Anche in questo caso la tecnologia è differente dai depuratori più comuni, che utilizzano filtri (quelli a carboni attivi, filtri a osmosi inversa, filtri magnetici ecc.). La sanificazione d'acqua con ozono è un metodo innovativo, che sfrutta un procedimento completamente ecologico. Non ci sono filtri, ma basta la molecola naturale dell’ozono, che possiede un'elevata efficacia biocida: uccide il 99,99% dei batteri presenti nell'acqua e annienta i virus e i microrganismi di qualsiasi dimensione, anche i più piccoli.

L’ozono immesso nell'acqua rimuove tutte le sostanze nocive (quali virus, batteri, funghi, muffe, fertilizzanti chimici, antiparassitari, cloro) che possono annidarsi nel percorso dall'acquedotto al rubinetto di casa tua. Non solo, allo stesso tempo, l’ozono mantiene intatte le caratteristiche organolettiche e i sali minerali presenti nell'acqua, preservando le proprietà benefiche. L'acqua ozonizzata è microbiologicamente pura e sana, perchè contiene solo le sostanze salutari per l'organismo.

Come purificare l'aria e l’acqua di casa con l’ozono


Ozobox aiuta l'organismo a rigenerarsi e disinfetta con cura la frutta e la verdura, per il benessere e la sicurezza di tutta la famiglia.

Come purificare l'aria e l’acqua di casa con l’ozono


L’ozonizzatore domestico Ozobox rappresenta la scelta ideale se stai cercando un apparecchio multifunzione semplice da usare, portatile, ecologico e capace di portare benessere in casa. Respirare dell'aria fresca e priva di microrganismi e allergeni, bere dell’acqua pura, sana e leggera sono infatti le chiavi per vivere una quotidianità casalinga più confortevole, migliorando la qualità delle tue giornate.

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Anna e Marco DMstudio - CASE E INTERNI
9 Aprile 2020 / / La Gatta Sul Tetto

In questo scorcio del 2020, per via dell’emergenza sanitaria legata al coronavirus, molti di noi sono costretti a lavorare da casa. Ecco alcune idee e soluzioni cui ispirarvi per creare un angolo ufficio in casa.

ufficio in casa

Un ufficio in casa, ecco di cosa abbiamo bisogno in questo momento così difficile. Un angolo nel quale possiamo riporre tutto ciò che ci serve per lavorare: agende, quaderni, rubriche, penne e matite, dispositivi vari. Questo angolo deve anche garantirci una certa tranquillità, e se poi riusciamo anche a renderlo gradevole esteticamente, tanto meglio.

Pochi di noi, infatti, possono disporre di una stanza separata che funga da studio. La maggior parte delle persone è costretta ad utilizzare magari l’unico tavolo di casa, o a trasformare una parte del salotto o della camera da letto per creare questo benedetto ufficio in casa. Vediamo insieme qualche idea? 

Ufficio in casa: cosa vi serve

Per creare un angolo ufficio in casa dovete procurarvi un piano d’appoggio che non sia il tavolo della sala da pranzo, così da non dover perdere tempo a spostare i vostri oggetti. Potete utilizzare una consolle o un tavolino che arredano l’ingresso o la camera da letto, oppure procurarvi un piano di legno e due semplici cavalletti (per i fortunati che riescono a farsi consegnare a casa).

ufficio in casa

Scegliete la sedia o la poltrona più comoda che avete in casa, sapendo che dovrete stare alla postazione parecchie ore.

Verificate che ci siano prese di corrente vicino al punto in cui installerete l’ufficio, indispensabili per alimentare il pc, ricaricare il telefono e collegare una lampada da scrivania. Prevedete una prolunga e una ciabatta multiprese per avere maggiore libertà d’azione.

Infine, procuratevi dei contenitori per riporre penne, matite, pennarelli e gli oggetti da cancelleria.

Soluzioni pratiche per lavorare da casa

Ecco alcune soluzioni pratiche per lavorare da casa. Se vi è possibile, scegliete di posizionare la scrivania di fronte ad una finestra. Questa soluzione vi aiuterà a distrarvi di quanto in quanto, e ad avere una gran quantità di luce naturale a disposizione.

Un’altra soluzione pratica può essere quella di nascondere l’intero ufficio o parti di esso in mobili già esistenti. Per esempio l’interno di un armadio può essere adattato ad ufficio a scomparsa. Una madia può contenere la stampante e le risme di carta che vi occorrono.

Idee fantasiose e creative

Per i creativi, non dev’essere difficile adattare un angolo di casa per creare un piccolo ma confortevole ufficio.

Qui vi presento le idee dei clienti di MuralsWallpaper, che spero possano ispirarvi.

A sinistra, l’ufficio di Emily (@thewickerhouse) che ha scelto una carta da parati all’acquarello dalle tonalità calmanti del blu.

A destra, la postazione di lavoro di Gloria (@alwayscreating) che al contrario di Emily ha bisogno di essere circondata di fiori e di decorazioni per mantenersi produttiva e ispirata.

A sinistra, lo spazio di Katie (@jkath_designbuild), che ama viaggiare. Si vede dalla carta da parati a tema planisfero che riveste la parete del suo home office. Per sognare di viaggi futuri o per ricordare quelli passati.

A destra, uno spazio dinamico e stimolante quello creato da Kellie (@kelliegibsondesign), che si occupa di disegno grafico.

Trovate altre idee dei clienti visitando il sito di MuralWallpaper.

Leggi altri articoli su come arredare al meglio lo spazio di lavoro.


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9 Aprile 2020 / / Design d' Ingegno

La primavera è arrivata e insieme ad essa una gran voglia di stare all’aperto e di riconnettersi con la natura. Perché non sfruttare questo desiderio di rinascita realizzando un piccolo orto o una piccola coltivazione in vaso sulla terrazza, magari coinvolgendo anche i vostri bimbi? E’ un piacevole passatempo, inoltre, con l’autoproduzione di verdure apporterete un contributo alla vostra economia domestica. Per non parlare del gusto, il piacere di un’insalata coltivata con le proprie mani e mangiata appena raccolta non ha eguali.

Scelta del terreno e del tipo di orto

Orto in vaso
Orto in vaso

Il tempo e la passione che si dedica alla cura dell’orto è più importante dello spazio che si ha disposizione, infatti, un piccolo spazio ben curato, costantemente ripulito da erbacce e da parassiti, dà un quantitativo maggiori di prodotti rispetto ad grande spazio ma trascurato.

Se si ha la fortuna di avere a disposizione un piccolo terreno molto soleggiato da dedicare alla coltivazione di piante, si può iniziare procedendo con la rimozione delle piante infestanti che hanno invaso il terreno incolto, va lavorata la terra con una zappa, vanno poi rimossi i grossi ciottoli e poi va rastrellato con cura il terreno.

Se invece si ha un lastricato all’esterno della propria abitazione o una terrazza, si può costruire un orto rialzato da terra con le cassette di legno, con dei vasi tradizionali o con gli assi di legno dei pallet, creando dei box garden alti circa 40 cm. E’ un sistema che offre il vantaggio alle piante di essere meno soggette a parassiti e a malattie. Sul fondo della vostra cassetta andrà posto un telo di nylon per isolarlo, poi dell’argilla espansa e del terriccio fertilizzato. La terra va levigata delicatamente con un rastrello senza pressarla, va irrigata e lasciata riposare per qualche giorno prima di seminare.

Qualche aspetto tecnico: la temperatura del terreno dovrebbe essere tra i 15° e i 35°; il PH del terreno dovrebbe essere tra 6 e 7; non dovrebbe essere troppo soggetto a vento diretto dato che il vento potrebbe danneggiare alcune piante, in questo caso sarebbe necessaria una recinzione o una siepe; non dovrebbero esserci zone in costante ombra.

Sistema di irrigazione

Sistema di irrigazione
Sistema di irrigazione

Una volta preparato il terreno si inizia a pensare al sistema di irrigazione, dovremmo infatti prevedere almeno un tubo dell’acqua che raggiunga bene il nostro orto, dato che, soprattutto le coltivazioni estive, necessitano di essere irrigate tutte le sere.

Se si ha la possibilità, bisognerebbe realizzare un impianto di irrigazione, per garantire che le piante siano irrigate sempre alla stessa ora e con la giusta quantità di acqua. Con un impianto d’irrigazione temporizzato l’orto diventa di facile gestione e anche nel caso ci si assenti da casa per qualche giorno di vacanza, eviterete di far seccare le verdure dell’orto o di dover affidare questo lavoro a qualcuno.

L’irrigazione a goccia, detta anche irrigazione localizzata o microirrigazione, permette di irrigare in maniera costante o intermittente, risparmiando una grande quantità di acqua.

L’irrigazione a pioggia si effettua con piccoli getti di acqua spruzzati direttamente su grandi superfici e si realizza con pompa, tubazioni e irrigatori.

Come scegliere le piante per il vostro orto

Piantagione di pomodori
Piantagione di pomodori

Fondamentale è scegliere bene il periodo dell’anno in cui piantare le vostre verdure, perché per ogni pianta c’è la stagiona giusta, ci sono dei veri e propri calendari di semina, per ogni mese dell’anno c’è la lista delle piante che si possono seminare.

La semina e i trapianti vanno svolti la mattina presto o la sera affinché le piantine non vengano colpite direttamente dal sole. Le piante si possono acquistare presso un vivaio, già pronte per essere piantate, oppure potete crearvi dei semenzai, ovvero in un luogo protetto potete piantare i semi, aspettare che si trasformino in piantine e poi trapiantarle nel vostro orto.

Le piante che danno subito soddisfazione sono quelle che offrono frutti abbondanti e per tutta l’estate come i pomodori, le zucchine e i peperoni, ma la scelta dipenderà molto anche dai gusti alimentari della famiglia. Da ricordare che, le piante più alte come pomodori, piselli, cetrioli, fagioli, sviluppandosi in altezza, vanno disposte sul lato nord dell’orto.

Piantumazione

Lavorazione della terra
Lavorazione della terra

Una volta che ci siamo procurati semi o piantine bisogna procedere alla creazione di solchi sul terreno alti circa 20 cm, le piante vanno poste all’interno dei solchi alla distanza giusta l’uno dall’altra in base al tipo di pianta, al fine di lasciare che la pianta abbia lo spazio necessario per crescere. Le distanze da lasciare tra una pianta e l’altra sono indicativamente le seguenti:

  • 120 cm per anguria, meloni e zucche
  • 60 cm per la zucchine
  • 40 cm per pomodori, peperoni, cetrioli, cavoli e melanzane
  • 35 cm per le cicorie
  • 25 cm bietole, sedani, finocchi e lattuga
  • 10 cm per cipolle, porri, aglio, rucola
  • 3 cm per carote, ravanelli, prezzemolo
Semina nei solchi
Semina nei solchi

Inoltre tra una fila e l’altra di piante vanno lasciati almeno 40 cm per consentire il passaggio a piedi e poter curare, innaffiare e raccogliere i frutti. Una volta seminato o piantato, si ricoprono i solchi di terra e si procede con la prima irrigazione del terreno.

Dopo qualche anno è importante ruotare le coltivazioni da seminare per non rischiare carenze nutritive e ridurre il rischio malattie e parassiti.

Nutrire le piante

Raccolta insalata
Raccolta insalata

Per avere un orto ricco e rigoglioso bisogna pensare anche ad arricchire il terreno con sostanze organiche; un metodo naturale e molto economico è il compost, vale a dire la macerazione e la successiva posa sul terreno di sostanze come fogliame, filtri di caffè e tè, gusci di uova triturati, residui di frutta e ortaggi, fiori secchi, materiali legnosi sminuzzati.

Un altro metodo per concimare in maniera naturale è la tecnica del sovescio che consiste nella coltivazione di piccole piante che invece di essere raccolte vengono interrate quando sono al massimo dello sviluppo, per svolgere la funzione di concime per altre piante, arricchendo il terreno di sostanze organiche.

A questo punto non c’è che da dedicare un po’ di tempo al vostro orto ed aspettare che la natura faccia il suo corso e se non ve la sentite di considerarvi già dei coltivatori agricoli provetti, avrete almeno trascorso un po’ di tempo a contatto con la natura, grande fonte di energia, di relax e di connessione con se stessi e con le nostre origini. Buon orto a tutti.

 

9 Aprile 2020 / / Dettagli Home Decor

Quando arriva il momento di dedicarsi alla ristrutturazione della propria casa, oppure se è stata appena acquistata un’abitazione che necessita di qualche ritocco performante, l’isolamento termico è tra i principali aspetti dei quali bisogna tenere conto. Grazie ad esso potrà essere infatti migliorata la qualità dell’aria negli ambienti dove si passerà la maggior parte delle giornate: la casa è una seconda pelle e come tale occorre prendersene cura, in maniera profonda.

Tra i migliori materiali termoisolanti a disposizione nel campo della bioedilizia, la fibra di cellulosa merita un posto speciale. Si ottiene da carta di quotidiani riciclata (dunque di qualità), che poi viene trattata con sali minerali e resa resistente al fuoco oltre che repellente a insetti, muffe e roditori. Durante la produzione si eliminano le particelle in eccesso di polvere, per poi trasformare la carta in fiocchi di cellulosa (la cui caratteristica è un’elevata elasticità).

Risulta evidente dunque come scegliere di ricorrere a questo materiale isolante permetta di mettere a segno importanti risparmi in termini di processo produttivo, evitando di inquinare. E’ l’ideale per procedere al corretto isolamento sia di un appartamento che di una porzione di esso, oppure di un intero condominio (ma anche di capannoni o strutture di nuova costruzione). E’ ovvio che la fase cruciale di questo intervento è quella della progettazione, per la quale l’ideale sarà affidarsi all’esperienza di un’azienda come Cellulosa Brescia. La cellulosa viene impiegata da molti anni ormai come perfetto isolante dall’umidità, dal freddo e dal caldo: le tecnologie moderne permettono di puntare su un materiale salubre e dal costo contenuto, che si potrà utilizzare anche per una riqualificazione energetica degli edifici.

Le caratteristiche principali di questo termoisolante naturale

Sono molti gli aspetti positivi che rendono la fibra di cellulosa un materiale virtuoso, oltre che – come abbiamo visto – rispettoso dell’ambiente. Primo tra tutti il fatto di riuscire ad attutire e ‘gestire’ le differenze di temperatura tra il giorno e la notte nei diversi ambienti (consentendo un risparmio in bolletta). Un elemento decisivo per tutte le stagioni, ad esempio in estate è possibile mantenere la casa fresca assorbendo l’umidità di giorno e rilasciandola poi la notte, quando l’aria all’esterno è più fredda. In inverno entreranno in gioco altre valutazioni, dal momento che la fibra di cellulosa è in grado di assicurare la protezione degli ambienti interni dal freddo e scongiurare la formazione di ghiaccio.

Sarà poi utile precisare come, oltre a essere un isolante termico naturale, la fibra di cellulosa consenta di ottenere anche un buon isolamento acustico. Le moderne tecniche, frutto di una continua ricerca, hanno consentito e consentono di perfezionare le caratteristiche di resistenza della fibra di cellulosa: l’isolamento, insomma, è garantito per anni e la manutenzione richiesta è minima. La tecnica più semplice ed economica è quella dell’insufflaggio di cellulosa all’interno delle intercapedini dei muri di casa. Non è invasiva e anzi l’intervento è veloce, dal momento che è sufficiente una sola giornata di lavoro, inoltre l’ambiente non si sporca. Sarà utile fare infine anche mente locale sul fatto che – oltre ad avere un costo contenuto – per l’intervento di isolamento termico con fibra di cellulosa è possibile intercettare detrazioni fiscali.

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9 Aprile 2020 / / Design Ur Life

Sono tante le belle case su Instagram che meritano essere pubblicate sulle riviste di Home decor. Sopratutto sono case vere e non soltanto arredate per essere fotografate e pubblicate sui magazine. Quindi in questa rubrica attraverso il home tour potete trovare delle nuove ispirazioni e idee.

Tra tante case su Instagram Ho trovato la casa di Federica e Antonio (il profilo Instagram si chiama sweet.momente.af) una coppia giovane di Brescia, molto interessante. Infatti ho pensato di iniziare la rubrica con questa casa luminosa che si trova all’ultimo piano in una palazzina di due piani.

La particolarità di questa casa sono le travi a vista sul soffitto di poliuretano espanso fatta appositamente sulla loro richiesta.

Casa su Instagram

Federica ama lo stile nordico e quindi ha scelto il bianco, il colore legno e il nero per la sua casa. Infatti, le caratteristiche di una casa nordica sono il bianco insieme alle sfumature naturali del legno per un ambiente sobrio e semplice. Dietro al divano è stato realizzato una struttura in cartongesso per esaltare il divano.

Case su Instagram

Case su Instagram

La cucina è stata fatta su misura ed è una Stosa modello infinity abbinata al mobile TV sempre dello stesso modello e colore. Invece i pavimenti tutti in grès porcellanato color rovere avorio.

Case su Instagram

Il tavolo è fatto da falegname in rovere massello con le gambe in ferro verniciato nero fatte su misura dal fabbro. Un lampadario molto interessante della ditta Eglo che potete trovare anche su Amazon.

Camera da letto e il bagno

Una camera da letto fresca e semplice con un particolare molto interessante e creativo fatto da Federica e suo padre. Si tratta delle lampade messe al muro di fianco al letto, fatte con due appoggia mensola da Ikea e dei cavi elettrici.

Invece, il bagno ha un rivestimento con delle mattonelle chiare e il lavatrice nascosto dentro il mobiletto vicino al lavello. L’idea di mettere la scaletta per appoggiare gli asciugamani mi piace tanto ed è in linea con lo stile della casa.

Vi è piaciuto questo home tour nella casa di Federica e Antonio? Se vuoi vedere la tua casa sul mio blog puoi contattarmi e inviarmi le foto.


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L'articolo Case su Instagram; Home Tour #01 proviene da Design ur life blog.

8 Aprile 2020 / / Blog

Pianta delle essenze scelte per la terrazza

Tra le essenze scelte Lavanda, Bouganville , Fotinia, Grevillea, Mirto e Dipladenia tutte piante rustiche, ben resistono al caldo.

come organizzare il terrazzo: suddivisione delle varie aree organizzate sulla terrazza

Cuscini impermeabile comodi per arredare panche e pedane in esterno come quelle del nostro progetto. Disponibili QUI in vari colori e dimensioni

E’ ormai sbocciata la primavera in tutto il suo splendore ed anche se per ora possiamo ammirarla solo dalla finestra non possiamo evitare di apprezzarla.

I più fortunati che hanno un giardino o un terrazzo, o anche un piccolo balcone, coglierano l’occasione per dedicarvisi un pò in queste giornate.

Vi voglio dunque parlare di questo progetto in cui mi sono cimentata nella progettazione dell’ampio terrazzo di un attico ad Ostia, vicino al mare, con varie aree per diverse attività e soluzioni creative di recupero. Vi spiegherò come organizzare il terrazzo e come scegliere le giuste essenze per uno spazio ventoso e assolato.

La richiesta era quella, oltre che di arredare lo spazio con diverse aree, da quello pranzo a quello relax; di scegliere piante e fiori che resistessero al forte vento, all’ esposizione al sole e all’aria salmastra della zona di mare.

Come organizzare il terrazzo: progettazione area relax

Nell’area più larga della terrazza si è pensato di organizzare la zona relax/solarium, con il posizionamento delle sedie sdraio e il salottino, realizzato con un’ampia pedana di legno, coperta da materassini e cuscini variopinti, un tavolino e un tappeto da esterni, su cui sono posizionati dei maxi cuscinoni, come un vero salotto all’aperto.

Ho proposto un modello di tappeto dal colore chiaro e naturale sia per non entrare in contrasto con il pavimento rivestito da piastrelle arancioni, sia per evitare che scolorisca con il sole. La parete perimetrale laterale, dove era già presente una composizione di vasi di legno, è completata e ampliata con la stessa tipologia di vasi, che accoglieranno una selezione di Lavanda, Bouganville, Fotinia, Diplademia, Grevillea e Mirto, tutte piante rustiche, alcune rampicanti, che ben resistono al caldo.

Progettazione dell’area relax composta da una pedana in legno che funziona come divanetto e lettino da solo, delle sedie sdraio, un tappeto da esterno con un tavolino e due cuscinoni da esetrno

Scelta degli arredi per la zona relax

La bellissima poltrona a sacco formato XXL disponibile per interni in contone e per esterni in nylon la trovate QUI in tantissimi colori, per il nostro terrazzo abbiamo scelto il rosa e il verde

Per il tavolino da esterno un’alternativa interessante e di design è lo sgabello di plastica Prince AHA disegnato da Philippe Starck per Kartell che trovate QUI in molti colori

E’ pensato proprio per l’esterno il tappeto Paco in materiale sintetico, molto resistente agli agenti atmosferici che trovate QUI in diverse dimesnioni

Come organizzare il terrazzo: progettazione area doccia

I vasi formano una elle e creano uno spazio circoscritto attorno alla doccia preesistente. La doccia è delimitata anche dalla creazione di una pedana a gradoni, realizzata nell’angolo del terrazzo e protetta dal vento e da sguardi indiscreti da un graticcio di legno, che crea così uno spazio perfetto, sia per posizionare piante che per distendersi vicino alla doccia, sul gradone/panca/divanetto.  Nella vasca accanto alla pedana, anch’essa realizzata in legno, viene creato un bellissimo giardino di piante grasse dalla facile manutenzione.

Il soffione della doccia è realizzato con un vecchio innaffiatoio. E’ questa una delle divertenti soluzioni di recupero suggerite per questa terrazza creativa, giovane e dinamica.

L’ampia parete di mattoni presente sul terrazzo viene arredata con un patchwork di vari elementi come ad esempio un macramè , uno grande specchiotondo dorato, una casetta per uccelli una lettera luminosa

Accanto alla doccia c’è la panca a gradoni, coperta da cuscini impermeabili sulla quale sostare.

Progettazione della zona intorno alla doccia pensata come un’area di sosta e relax

Il soffione della doccia è realizzato riutilizzando in modo creativo un annaffiatoio

Zona pranzo con orto

Nella parte più stretta del terrazzo, su cui affacciano salone e cucina, troviamo la zona pranzo e il piccolo orto. Ad incorniciare la portafinestra d’uscita dal salotto troviamo due alberi di limone o meglio ancora corbezzolo. A fianco un grande vaso di rosmarino, profumato, utile e decorativo e, di seguito, il lavandino da esterni. Abbiamo pensato di realizzare il lavandino utilizzando una grande pentola di zinco poggiata su un ciocco di legno, ispirandoci al modello lavabo Chef di Rapsel e reinterpretandolo con materiali di recupero. Davanti al lavandino, dietro alla colonna a cui fa da limite, troviamo l’orto realizzato in vasconi a gradoni di legno contenti terra. Sarà necessario far fare un calcolo statico per il supporto di tale peso.

In questo piccolo orto domestico sono coltivate lattuga, melanzane e pomodorini pachino, datterini o ciliegino. Bisogna scegliere qualità adatte alla coltivazione in vaso, situate in una posizione soleggiata, ma non eccessivamente battuta dal sole. A protezione dell’orto ci sono anche dei graticci e un elemento verticale realizzato con un bancale, utili per contenere vasetti e per appoggiare e collocare attrezzi da giardinaggio.

Progettazione parete laterale arredi ed essenze

Mirto e Corbezzolo ai lati della portafinestra

Progettazione dell’orto e scelta delle piante

insalatina,melanzane e pomodorini adatti ad essere coltivati in vaso

Lavabo Chef di Rapsel

Area pranzo portavasi realizzati con pallet e vasetti creativi

Davanti alla portafinestra viene collocato il tavolo da pranzo. Alla parete troviamo un altro bancale che fa da supporto a vasetti con piante decorative e ricadenti che decorano la parete. Altre piante grasse sono posizionate sulla parte opposta, dietro al tavolo. Qui troviamo tra le altre, l’Aloe e Rebutia (che fa bellissimi fiori) ed un carrellino con una collezione di piantine messe in vasetti di recupero, come tazzine e bicchieri variopinti.

Il risultato è un terrazzo moderno e creativo, vivibilissimo durante la maggior parte dell’anno, una vera estensione all’esterno della casa.

Una piccola collezione di piantine grasse trova posto su un carrellino, carino Raskog di Ikea, all’interno di vasetti di recupero

Tra le varie piante di quest’area troviamo l’ Echino cactus con la sua caratteristica forma a sfera, l’Aloe vera e piante ricadenti d’arredo come il la bellissima grassa Senecio

Sia sulla parete perimetrale della casa sia dalla parte dell’orto troviamo dei pallet che accolgono piantine, decorative sulla parete, aromatiche vicino all’orto

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