28 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

piscina fuori terra quadrata

Quando arriva la bella stagione e il caldo si fa sentire, si ha voglia di fare un tuffo in acqua per rinfrescarsi, soprattutto dopo una lunga giornata di lavoro. Per chi ha la fortuna di vivere in una località di mare è facile, basta andare in spiaggia e fare un bagno in mare ma purtroppo non tutti godono di questo privilegio.

Per chi dispone di un piccolo giardino, un patio oppure una terrazza però può concedersi un piccolo lusso: una piscina fuori terra. Questa tipologia di piscine nasce proprio per soddisfare l’esigenza di chi, pur non avendo a disposizione grandi spazi, desidera comunque potersi immergere e trovare refrigerio nelle torride giornate estive piuttosto che rimanere chiuso in casa con l’aria condizionata accesa.

Una piscina fuori terra sarà la gioia anche dei più piccoli che, non più impegnati con la scuola, hanno necessità di impiegare e sfogare le loro energie in attività che possano stimolarli e spronarli al movimento.

Tipologie di piscine fuori terra: caratteristiche, vantaggi e svantaggi

Esistono principalmente tre tipologie di modelli, ognuna con specifiche particolarità che vi riassumiamo di seguito.

Piscine fuori terra rigide

Presentano una struttura realizzata quasi sempre in acciaio, mentre per le coperture si spazia dal legno alla resina, materiali ideati per far fronte agli agenti atmosferici e alle sollecitazioni. Sono i modelli che garantiscono una resistenza maggiore ed una comprovata durevolezza, inoltre non necessitano di essere smontate a fine stagione poiché non temono le basse temperature.

Piscine fuori terra frame       

Un insieme di tubolari in acciaio montati insieme costituiscono la struttura che sorregge il materiale, spesso un resistente multistrato in PVC e poliestere, che forma le pareti della piscina. Si tratta di modelli facili da montare e, qualora fossero stati posizionati in luoghi debitamente riparati, potrebbero rimanere montati anche in inverno, purché dotati di adeguata copertura.

Piscine fuori terra autoportanti  

Rappresentano la soluzione più semplice e veloce, poiché si tratta di un anello da gonfiare il quale, da solo, è sufficiente a dare struttura e stabilità alla vasca. È il modello che può essere trasportato con maggiore facilità e gonfiato in pochi minuti. Al termine della stagione può essere sgonfiato e riposto senza creare eccessivo ingombro.

Come si può facilmente immaginare una piscina da terra rigida prevede un posizionamento fisso, in quanto una volta montata potrà resistere a lungo in giardino. Spesso si tratta di piscine fuori terra in vetroresina, ma anche nel caso dei modelli in acciaio o legno chiaramente si tratta di strutture estremamente durevoli oltre che resistenti.

La tipologia di piscine fuori terra rigide sono particolarmente indicate per chi ha delle case di proprietà dotate di uno spazio esterno che si desidera attrezzare con dei comfort. Si pensi ad esempio alle piscine fuori terra con idromassaggio, che potranno essere usate a fine giornata per godere di un po’ di relax, oppure alle piscine fuori terra con solarium, perfette per invitare gli amici e per creare giorno dopo giorno un’invidiabile abbronzatura da sfoggiare.

In alternativa, se si prediligono soluzioni di una certa solidità ma non si vuole optare per una scelta definitiva come quella che le piscine fuori terra rigide richiedono, perché magari si utilizza la casa solo per il periodo delle vacanze o si tratta di una villetta in affitto esclusivamente per i periodi di villeggiatura, sicuramente le piscine fuori terra frame sono un valido compromesso.

Pratiche e di facile manutenzione riusciranno nel miracolo di attrarre come una calamita i vostri figli adolescenti e i loro amici, per dei pool party divertenti che ravviveranno la bella stagione di un’energia sana e positiva per cui vi ringrazieranno di cuore.

Infine, se in casa ci sono dei bambini piccoli e se si è spesso in movimento, le piscine fuori terra autoportanti sono estremamente pratiche e veloci da gonfiare ovunque ci si trovi, anche in case di villeggiatura e per brevi periodi.

Questa tipologia è perfetta per far sguazzare i bambini senza alcun pericolo, poiché in assenza di parti rigide potranno muoversi con tutta la loro vivacità senza il rischio di urti accidentali. Al termine della stagione estiva basterà sgonfiare e riporre con ogni cura la piscina, per riprenderla l’anno successivo.

piscina fuori terra rettangolare
piscina da giardino fuori terra Dolcevita Laghetto

Piscine da giardino fuori terra: forme, dimensioni e portata

Quando si è in procinto di acquistare la propria piscina fuori terra va considerato innanzitutto l’ingombro massimo consentito in relazione allo spazio di cui si dispone per il suo posizionamento e, in base a ciò, optare per la forma più adeguata a soddisfare le proprie esigenze. Principalmente sul mercato possiamo trovare modelli di:

  • Piscina fuori terra tonda
  • Piscina fuori terra ovale
  • Piscina fuori terra quadrata
  • Piscina rettangolare fuori terra

Nel primo caso, ovvero quello delle piscine fuori terra rotonde, di certo l’effetto sarà particolarmente armonico e gradevole. Non bisogna dimenticare però che questi modelli non raggiungono solitamente dimensioni considerevoli, perché pensati per essere delle vere e proprie piscine fuori terra laghetto in cui rilassarsi o giocare qualche ora con i bimbi. Per tale ragione sono generalmente anche quelle con la profondità minore, circa 75/80 cm, perfetta per un adulto seduto o per un bambino che può tranquillamente camminare con la certezza che la testa rimarrà fuori dall’acqua.

Spesso è possibile che si tratti di una piscina fuori terra legno, elemento naturale per eccellenza, che armonizza bene con ogni giardino, perfetta cornice circostante. Esse richiedono almeno un metro e mezzo di spazio libero intorno alla loro circonferenza per potersi muovere agevolmente e poter fare il proprio ingresso in acqua da qualsiasi punto.

Stesso discorso vale per i modelli di piscina ovale fuori terra, che può raggiungere però dimensioni leggermente più grandi all’allungarsi dell’asse maggiore. Anche queste piscine fuori terra rigide necessitano di uno spazio libero circostante e sono perfette per chi dispone di aree di una certa ampiezza.

Se le zone in cui è possibile l’installazione sono minime, la scelta perfetta è una piscina quadrata, che grazie alla compattezza della sua forma non richiede perimetri esterni aggiuntivi di grande respiro e ben si adatta a soddisfare le esigenze di un gran numero di casi, poiché è in grado di massimizzare gli spazi in maniera eccellente.

Le piscine fuori terra rettangolari sono tra i modelli più diffusi in quanto facili da collocare, inoltre sono quelle che mostrano una più ampia gamma di variabili volte a soddisfare qualsiasi esigenza degli utenti. Si tratta infatti molto spesso di piscine fuori terra alte 150 cm e di notevole lunghezza, perfette non solo per rilassarsi in compagnia ma anche per fare un po’di esercizio qualora lo si desideri, visto che c’è assolutamente la possibilità di portare a termine un certo numero di bracciate. Non è difficile imbattersi, tra i modelli di piscine fuori terra rigide rettangolari, anche in una piscina fuori terra altezza 2 metri, pensata appunto per tenersi sempre in forma, a casa propria, senza dover uscire nuovamente dopo il lavoro.

Se stai pensando di attrezzare il tuo giardino con una bella piscina fuori terra, ti suggeriamo di dare un’occhiata al portale habu.it per conoscere le recensioni dei migliori prodotti in commercio.

 

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28 Maggio 2020 / / Charme and More

Il mare e le sue sfumature nelle cinque ispirazioni della settimana.

Fashion, stile e tendenza.

+

Living, home décor.

Ad ognuno il suo stile; cosa indossiamo e dove viviamo.

ispirazioni-dal-sapore-di-mare

Casa Nautical Chic

Ispirazioni marinare su arredi e decorazioni.

Leggerezza e luminosità per portare il mare direttamente a casa tua o per arredare una casa sulla spiaggia.

Un tocco coastal con tonalità blu oceano, legno color sabbia, nuance naturali e delicate, rattan e le lanterne sono gli essenziali per arredare in stile marinaro.

Ph via
Ph via

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Nappine fatte a mano in cotone e perle di legno bianco (CreativeBoutiqueHome), perfette da appendere ai pomoli dei cassetti o alle maniglie per personalizzare e rendere inconfondibile lo stile della casa in stile coastal.

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Maxi Dress

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Lasciati ispirare dal look perfetto per le giornate estive.

Maxi dress di Xirena in garza di cotone, fresco e versatile per un look a prova di caldo.

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Borse eco-friendly

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La Mer Basket Bag

La borsa di juta o di paglia è il must dell’estate, da indossare anche in città.

La collezione di borse in juta  di The Jackson è realizzata a mano da Louise, la proprietaria,  e da un gruppo di donne artigiane del Bangladesh. La juta è biodegradabile al 100% e super resistente. Una scelta etica e rispettosa per il pianeta. Le tinture utilizzate per colorare le borso sono bio.

Il successo di The Jackson ha già permesso di aumentare le assunzioni delle donne nel campo medico e dell’educazione.

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Accessori Glamour

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I cappelli in paglia hanno il pregio di fare da schermo ai raggi solari, coprendo il viso, e di dare un tocco incredibilmente femminile anche al più semplice dei bikini e sono perfetti per completare con stile i tuoi outfit estivi.

Cappello in paglia realizzato a mano da Janice Winner.

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Coastal Home Décor

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Toes in the Sand Stampa fotografica dalla foto originale di Cindy Taylor

Lasciati cullare da un’atmosfera dolce e rilassante nella tua casa con  i poster, le stampe  e i quadri di mare realizzati da Cottagelightstudio.

 

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28 Maggio 2020 / / Clever

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28 Maggio 2020 / / Laura Home Planner

Come scritto nell’articolo FASHION REVOLUTION: LA MODA CAMBIA,

il sistema moda necessita di una decelerazione o per meglio dire di un fashion reset. Dunque un ripristino della moda.

Annunciato in una dichiarazione congiunta da due delle più importanti associazioni moda

– ovvero il British Fashion Council (BFC) e il Council of Fashion Designers of America (CFDA) –

il fashion reset rappresenta un approccio del tutto nuovo e distante dal sistema moda attuale.

Da concretizzare nelle settimane successive al COVID-19,

il fashion reset sembra poter essere la necessaria quanto impellente opportunità di rimodellare drasticamente l’intero comparto moda. Tra i cambiamenti, l’azzeramento dei ritmi frenetici ed eccessivi del sistema moda corrente

– volti a penalizzare la creatività dei designers.

Dunque, le due associazioni tramite il fashion reset sembrano voler dare maggiore importanza alla creatività

– messa a dura prova dalle tempistiche disperate del fashion system.

A tal proposito il BFC e il CFDA,

hanno dichiarato l’importanza di limitare il numero delle collezioni a due per anno – raccomandando lo svolgimento delle sfilate in una delle capitali mondiali della moda –

alleviando radicalmente non solo l’impatto ambientale degli shows ma anche e soprattutto lo stress fisico e psicologico a cui gli addetti del settore sono regolarmente sottoposti.

Il fashion reset è quindi volto al benessere ed al sostentamento di un industria della moda migliore –

conforme alla protezione dell’ambiente e alla valorizzazione del lavoro.

Il primo a rispondere all’appello?

Alessandro Michele.

A capo della direzione creativa di Gucci dal 2015, Alessandro Michele ha annunciato tramite post su Instagram la volontà di cambiare.

Dal nome “Appunti dal silenzio“, il post annuncia la decisione presa dal direttore creativo di Gucci di abbandonare i calendari ufficiali delle sfilate.

Alessandro Michele sembra voler ritrovare gli stimoli che lo hanno condotto verso il settore moda, per dare voce ad una nuova creatività.

“In questi giorni di confinamenti […] provo a interrogarmi sul senso del mio agire […] avverto impellente la necessità di cambiare molte cose del mio lavoro […] Il cambiamento che immagino passa innanzitutto attraverso la capacità di ricontattare le ragioni più profonde che mi hanno spinto ad entrare nel mondo della moda. Sento il bisogno di rinnovare un patto, depurando l’essenziale dal superfluo. […] Nel mio domani, abbandonerò quindi il rito stanco della stagionalità e degli show per riappropriarmi di una nuova scansione del tempo, più aderente al mio bisogno espressivo. Ci incontreremo solo due volte l’anno, per condividere i capitoli di una nuova storia.”

In merito alle due collezioni – o meglio i capitoli che faranno parte del brand Gucci – Alessandro Michele scrive:

“Si tratterà di capitoli irregolari, impertinenti e profondamente liberi. Saranno scritti mescolando le regole e i generi. Si nutriranno di nuovi spazi, codici linguistici e piattaforme comunicative.”

Alessandro Michele seguirà dunque i propri tempi

– dettati da una creatività differente e lontana dalla frenesia eccessiva del sistema moda attuale.

Un atto d’amore dal direttore creativo di Gucci – verso il brand e la creatività –

a cui i marchi della moda dovrebbero aderire – ripristinando quello che ad oggi è un sistema moda disfunzionale.


B.

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28 Maggio 2020 / / La Gatta Sul Tetto

Contrazione dei consumi e crisi non sembrano aver toccato il mercato degli orologi di lusso, la cui domanda non ha subito flessioni. Tra i modelli più richiesti spiccano pezzi ricercati e da collezione.

Si parla ad esempio di un modello unico come il Santos-Dumont, uno degli orologi più celebri della prestigiosa maison francese Cartier, che ha da poco inaugurato a Milano un elegante spazio all’interno del Flagship Store di Pisa Orologeria. Gli appassionati hanno quindi ora la possibilità di scoprire le creazioni della maison francese all’interno dell’area Espace, un ambiente raffinato e curato dedicato unicamente a Cartier. Ma vediamo ora di capire meglio quali sono le ultime novità che riguardano il Santos de Cartier e quali sono i tratti distintivi che hanno reso tanto famoso questo segnatempo.

Quali sono le caratteristiche del Santos-Dumont XL

Elegante, prezioso, minimal e ora anche extra large: il Santos-Dumont viene rivisitato in versione XL. Creato nel 1904 da Louis Cartier per l’amico aviatore Alberto Santos Dumont, da cui prende il nome, questo orologio da polso maschile ora assume nuove dimensioni. Il quadrante squadrato non è solo più grande, ma presenta anche linee leggermente più rigide, e si presta a vestire in modo perfetto i polsi delle personalità più importanti. Restano invece inalterate la sottigliezza della cassa e alcune delle caratteristiche che hanno contribuito alla fama di questo modello dal design elegante, come il quadrante satinato su cui spiccano le lancette appuntite e i numeri romani per indicare le ore, mentre la corona perlata e le viti a vista completano l’estetica del quadrante. 

Cosa rende speciale il Santos de Cartier

Il Santos di Cartier non è un orologio come gli altri, e non solo perché in oltre un secolo dalla sua nascita è riuscito a conservare inalterato tutto il suo charme, ma anche perché è stato creato fin dall’inizio per differenziarsi da tutti gli altri orologi esistenti fino a quel momento. Il Santos-Dumont è stato il primo orologio da polso maschile, ideato per consentire a Dumont di consultare comodamente l’ora anche mentre era in volo. Il design moderno donato dal quadrante quadrato, anziché rotondo, dalle linee spigolose e dalle viti a vista, hanno reso il Santos un’innovazione di stile. Negli anni questo modello è sempre rimasto fedele a sé stesso e alla sua identità avanguardista, precursore dei tempi e dei bisogni grazie all’introduzione di innovazioni che hanno consentito all’orologio di adattarsi ad ogni circostanza attraverso sistemi fai-da-te.

Santos de Cartier

Il QuickSwitch ad esempio è un sistema brevettato che consente, in modo semplice e rapido, di trasformare l’aspetto del Santos per ogni occasione cambiandone il cinturino, così da scegliere tra le più raffinate varianti in pelle e quelle più casual in acciaio. Queste ultime sono dotate di un altro sistema intelligente, lo SmartLink, per regolare con precisione la misura del cinturino stesso: inserendo o togliendo le singole maglie del bracciale d’acciaio si può ottenere la circonferenza polso ottimale in autonomia, senza doversi rivolgere ad un orologiaio.

Leggi altri articoli della sezione Lifestyle.


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27 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Una cucina da esterno garantisce convivialità e buon cibo, inoltre è piacevole cucinare all’aperto durante l’estate. Che si tratti di un giardino, balcone o terrazza, puoi facilmente realizzarne una fai da te. Guarda queste 4 cucine da esterno e scegli la soluzione che fa per te!

Cucina da esterno con credenza

cucina da esterno con credenza bianca

Puoi riporre tutti i tuoi utensili da cucina, pentole e stoviglie in questa cucina da esterno con credenza. Puoi nascondere l’attrezzatura dietro le ante della credenza, in modo che non sia visibile. Mantieni a vista solo cesti, cestini, piatti e vassoi, collocandoli nei vani aperti. Ti piacerebbe realizzare tu stesso questa cucina prima che arrivi l’estate? Tutto ciò che ti occorre sono tavole di legno, viti, cerniere e qualche utensile. Una volta costruita ti basterà dipingerla nel colore che più si adatta al tuo giardino, utilizzando una vernice per mobili da esterno.

Cucina da esterno compatta

cucina all'aperto compatta

Per una piccola terrazza o un piccolo giardino, occorre una cucina compatta ma funzionale. Questa cucina da esterno è realizzata in legno e dotata da un lato di un vano chiuso da una pratica anta mentre a fianco lo spazio  è stato mantenuto aperto e dotato di un ripiano. Sul lato della struttura sono stati inseriti due contenitori in legno che fungono da vasi per coltivare le erbe aromatiche. Il piano d’appoggio è realizzato sempre in legno e dotato di un piccolo barbecue. Per spostare con facilità la cucina, potete aggiungere 4 ruote di cui due con i freni!

Cucina da esterno in cemento, acciaio e legno

cucina all'aperto

Questa bella cucina all’aperto è composta da una struttura in acciaio, con al centro un mobile in legno sospeso e ripiani aperti su entrambi i lati. In questo caso il piano d’appoggio è stato realizzato in cemento ma può essere facilmente sostituito da un piano in legno o di qualsiasi altro materiale. Questa cucina da esterno è dotata di lavello / rubinetto e barbecue ma puoi aggiungere un piano cottura da campeggio.

Cucina da esterno low cost

cucina da esterno fai da te

Sogni una cucina all’aperto, ma il tuo budget non te lo permette? La cucina da esterno low cost è perfetta e puoi realizzarla in pochissimo tempo! Tutto ciò che serve è un piano d’appoggio, due cassette della frutta di e otto ruote. Appendi a parete una barra portatutto, sopra la cucina, per i tuoi utensili; appendi anche un piccolo contenitore, oppure una mensola, dove riporre barattoli e cestini. Aggiungi un piano cottura da campeggio o un piccolo barbecue sul piano della cucina e la tua cucina è pronta!

 

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27 Maggio 2020 / / Blog Arredamento

La quarantena imposta dal Coronavirus ha risvegliato nuove esigenze negli italiani che si sono dati allo shopping di elettrodomestici.
Italiani: gente che si riesce a reinventare e adattare a qualunque circostanza. Per questo, anche durante questo lockdown non si sono buttati giù, ma hanno resistito. In che modo? Non si poteva uscire, non si potevano incontrare familiari e amici, che fare? C’era chi cantava dai balconi, chi dipingeva arcobaleni con la scritta “andrà tutto bene” e chi, mano al pc, comprava elettrodomestici. Secondo i dati diffusi da Idealo (portale internazionale di comparazione prezzi leader in Europa) gli italiani non riescono a rinunciare ai propri hobby, anzi, ne inventano dei nuovi, investendo sempre nelle passioni.

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Le ricerche online degli italiani in quarantena

Cosa hanno cercato gli italiani per passare il tempo? nel corso dell’ultimo mese sono aumentate del +488,9% le ricerche online di articoli per la cura delle piante, ma anche di macchine da cucire (+316,0%), articoli per la cucina (+223,0%), eBook-reader (+203,8%), prodotti di food e beverage (+125,3%) e giochi e prodotti per l’infanzia (+69,8%).

Quali sono gli elettrodomestici preferiti?

Ovviamente, non tutti hanno deciso di sostituire il proprio forno o frigorifero: sono elettrodomestici costosi, ingombranti e difficili da smaltire durante una reclusione forzata. Quindi, per la maggiore sono andati i piccoli elettrodomestici, in particolare quelli inerenti alla cucina – è noto a tutti che il virus ha risvegliato l’animo chef di ognuno di noi! Mentre sugli scaffali ogni grammo di lievito di birra è esaurito, gli italiani acquistavano macchine per il pane, gelatiere, bilance e robot da cucina, ma anche piastre per cialde e sandwich, affettatrici, mini forni, mixer e frullatori.

Attenzione alle riparazioni fai da te

Ovviamente, all’aumento degli elettrodomestici in casa, aumenta anche la probabilità di guasti che ci potrebbero essere. Troppe volte, però, abbiamo pensato di poter riparare da soli la lavatrice, il forno o il tostapane, risultato? L’abbiamo cestinato perchè il danno fatto da noi superava di gran lunga il malfunzionamento. Per questo è importante rivolgersi a chi si è specializzato nel settore per farne il suo mestiere, ad esempio potremmo rivolgerci al servizio assistenza elettrodomestici offerto da SulSicuro, per non sbagliare e non dover rimettere mano diverse volte al nostro elettrodomestico.

Cosa ci interessa oltre la cucina

Una nuova attenzione è andata anche ai videogame e alle console di gioco, ma anche ai droni e accessori vari, utilizzati in particolare per fotografare per ricordare sempre le città vuote, i monumenti e luoghi di interesse deserti. Con le scuole chiuse e tutti i bimbi a casa, il nostro focus è andato spesso su giocattoli – sia da utilizzare in casa che in giardino – e prodotti per l’infanzia di vario genere. Non tutti hanno bambini! Sono molte le coppie che hanno trascorso la quarantena come un lungo viaggio di nozze, aumentando del 5% circa la ricerca di sextoys e protezione. Chissà cosa accadrà nel momento in cui si tornerà alla normalità, se continueremo ad “amarci”, ad avere tante attenzioni per i più piccoli o se continueremo a cucinare in maniera compulsiva come se ci stessimo preparando ancora per una finalissima di Masterchef!

26 Maggio 2020 / / Dettagli Home Decor

Giardini, balconi e terrazze sono diventati luoghi dove godersi appieno la vita all’aria aperta, per questo quando li arrediamo meritano la stessa attenzione degli spazi interni. 

L’arredo giardino, che ha raggiunto nuovi traguardi in termini di prestazioni e durata, rappresenta il connubio perfetto tra eleganza e comfort. La sfida consiste nell’organizzare lo spazio e scegliere l’arredamento che più si adatta al proprio stile e alle diverse esigenze.

Come creare la tua oasi di relax in giardino

Per definire la zona conversazione basta inserire un divanetto, due poltrone e un tavolino basso. In questo spazio puoi aggiungere un tappeto da esterno per completare il look, e una bella lampada per illuminare il tuo angolo conversazione durante le ore serali.

Con la bella stagione non può mancare sin giardino una zona pranzo. Protagonisti di questo spazio sono il tavolo e le sedie da scegliere partendo dalle dimensioni. Tieni in considerazione che per muoversi agevolmente intorno al piano occorrono almeno 80 cm e che i tavoli rotondi sono quelli più versatili. Per quanto riguarda le sedie il consiglio è di privilegiare modelli leggeri e in armonia con lo stile del tavolo. La zona pranzo deve essere riparata dal sole, per questo non dimenticare di abbinare un ombrellone. Come per la zona conversazione, anche in questo caso il consiglio è di completare il look con un pratico tappeto.

Se lo spazio in giardino lo permette, aggiungi anche qualche pouf che funga da seduta extra.

Giardini, balconi e terrazze vanno sempre arredati armonizzando stili, colori e materiali. Le tonalità neutre sono sempre una scelta elegante, inoltre si adattano facilmente a qualsiasi contesto e stile. Di seguito la nostra selezione!

Arredo giardino: gli indispensabili per rilassarsi all’aperto

arredo esterno

 

L’outdoor contemporaneo ha una nuova protagonista, la lampada Milk di Ethimo, un ‘oggetto’ che si fa notare per la sua forma ironica e curiosa ed è capace di animare gli spazi en plein air con piacevoli giochi di luce.

Materiale grezzo e semplicità naturale…il tappeto in juta di Bloomingville crea un ambiente gradevole e leggermente esotico, ideale per rilassarsi e godersi la vita, lontano dalla frenesia del quotidiano

Knit, la collezione nata dalla collaborazione con Patrick Norguet nel 2015 e diventata una vera icona di stile tra le proposte outdoor di Ethimo. Un comodo divano e un’avvolgente poltrona caratterizzati dall’unione tra il teak, naturale o decapato, della struttura con la corda intrecciata della seduta. Le ampie proporzioni del divano e della poltrona lounge danno vita a un vero e proprio salotto en plein air, assicurando una perfetta ergonomia.

Di Royal Botania l’ombrellone della collezione Shady, realizzato in legno di teak e disponibile in 8 varianti di colore.

Un inedito tavolo rotondo, realizzato con piano in teak naturale o decapato e struttura in metallo, va ad ampliare l’elegante collezione Swing di Ethimo, per offrire una nuova soluzione di comfort a tavola.

Il marmo diventa sasso in un gioco di proporzioni stranianti dando vita a Lapis – sasso -, un sistema di sedute e coffee table per outdoor e indoor, realizzato in marmo Statuario alleggerito di SA.GE.VAN. Marmi che rievoca fedelmente le forme naturali dei sassi. Essenziale e funzionale, Lapis è ideale per gli spazi outdoor, la collezione infatti permette di disegnare oasi di privacy o di convivialità di grande personalità fondendosi con il paesaggio.

Infine, ecco il tappeto ecologico Way Rug di Ferm Living realizzato a partire da 292 bottiglie di plastica riciclata! Altamente resistente, questo tappeto può essere utilizzato all’esterno. Il poliestere riciclato è tessuto a mano da artigiani, conferendo a questo tappeto un’alta qualità e una bella trama. Il modello classico dai toni estivi è caratterizzato da un dettaglio originale: le frange asimmetriche che delimitano due dei suoi lati.

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26 Maggio 2020 / / Laura Home Planner

Oggi in ufficio mi è arrivata questa mail:” Scusi , mi sa dire quanto costa arredare una cucina?”

La prima risposta che avrei voluto dare :

  • “se fosse così semplice rispondere io potrei smettere di lavorare!”

Ma ovviamente non è quella che ho dato,

capisco che per chi non è del mestiere , dare una risposta a questa domanda può sembrare una cosa banale,

ma in effetti, non lo è !

Prima di tutto:

  • Di che cucina stiamo parlando? Di che dimensione? Quale modello?

le varianti in un a cucina sono tantissime:

  • Materiali per le ante
  • Materiali per il top
  • Elettrodomestici
  • Accessori

Ognuna di queste variabile ha un impatto importante sul prezzo di una cucina,

insomma ,

se decidiamo di parlare della grande distribuzione, in cui una cucina X da 2,50mt costa 1.300,00€ , possiamo chiudere qui l’argomento,

se invece parliamo di un progetto d’arredo , allora state comodi e leggete il mio articolo.

La prima cosa da fare, per definire almeno la fascia di prezzo, è scegliere il materiale delle ante.

Indipendentemente dal fatto che sia classica o moderna, in che materiale la vogliamo?

Quanto costa arredare una cucina?

materiali per le ante

Tra i principali materiali utilizzati per produrre le ante delle cucine troviamo:

  • Laminato materico, riproduce la texture della pietra, del marmo, del legno e dei materiali tessili.

Pannelli idrorepellenti di particelle di legno, ai quali è applicata una texture o un colore.

  • Laccato (lucido, opaco) in tutti i colori

Pannello di fibre legnose a media densità (MDF), classe E1, verniciato con prodotti poliuretanici.

  • Legno

Pannello di fibra legnose, classe E1, rivestito da un foglio di un’essenza a scelta di legno, può essere verniciato.

  • Vetro

Anta costituita da un telaio perimetrale in alluminio e da un pannello frontale in vetro,

  • Melaminico

Pannello di particelle di legno, a bassa emissione di formaldeide, rivestito con carta impregnata di resina melaminica

  • Pet

Foglio di plastica Pvc , reciclabile su pannello di particelle di legno

  • Gres

Lastre composte da materie prime naturali, rese indivisibili da un processo termico, montate su un telaio d’alluminio.

  • Acciaio inox

È inossidabile

  • Fenix NTM

Composto di cellulosa, resine innovative, nanotecnologie.

  • Stratificato

HPL (high pressure laminate) strati di fibre di cellulosa e resine termoindurenti, uniti tramite pressione e calore.

Materiali per il top

Tra quelli utilizzati per le ante, ce ne sono alcuni usati anche per i piani delle cucine:

  • Laminato,
  • Hpl,
  • Fenix,
  • Acciao,
  • Vetro,
  • Gres,
  • Legno

Oltre a questi ci sono:

  • Le pietre naturali, come marmo e granito
  • Il quarzo:

composto dal 95 al 99% di quarzo naturale, integrato con resine e pigmenti ossidi.

Si tratta di un materiale estremamente durevole e resistente.

 Le marche di quarzo più conosciute sono : OKITE® Stone Italiana, Marmo Arredo.

  • Dekton®:

si ottiene dalla miscela di materiali come vetro, materiali ceramici di ultima generazione e quarzo.

Resistente a graffi, urti ed a alte temperature, idrorepellente ed immune a macchie di olio, aceto e limone.

  • Ceramica tecnica :

È un materiale prodotto con argille nobili come quarzi, feldspati e caolini sinterizzate. E’ resistente agli sbalzi di temperatura, non assorbe, è igienico, ed ha proprietà anti batteriche.

Elettrodomestici

I principali di cui si compone una cucina sono:

  • Piano cottura
  • Forno
  • Cappa
  • Frigorifero
  • Lavastoviglie
  • Microonde

E per i più organizzati :

  • Cantinette per il vino
  • Abbattitori
  • Macchina per caffè

ce ne sono di tutti i prezzi, di tutte le marche , di tanti modelli e con diverse funzioni.

Accessori

Gli accessori sono fondamentali nell’ allestimento di una cucina:

  • Colonne estraibili :

si tratta di elementi che ottimizzano gli ingombri , disponibili da 15-30 cm fino a 45-60 cm, con sponde in vetro o in filo metallo.

  • Cassetti :

Disponibili a vista e nascosti dentro i cestoni. Possono avere porta posate interni in plastica, legno e metallo

  • Cestoni:

Sono cassetti più alti che occupano la metà di una base. Sono strutturati per sostenere carichi abbastanza pesanti. Possono essere completati con organizzatori per pentole o piatti.

  • Illuminazione interna:

Utile come luce di cortesia notturna .

  • Illuminazione sotto pensile :

Per lavorare comodamente sui piani di lavoro.

Quanto costa arredare una cucina?

Per rispondere a questa domanda , avrei dunque necessita di conoscere tutte le caratteristiche elencate in precedenza.

Ad ogni modo ,

Con l’aiuto di due differenti layout e utilizzando materiali diversi vi darò l’idea di quanto costa arredare una cucina

Cucina lineare mt 3,30

Ho voluto utilizzare questo tipo di layout , perché si tratta di una configurazione semplice,

non necessita di uno studio di progettazione complesso,

ma proprio per questo motivo è una composizione che spesso viene usata come oggetto di confronto.

Il fatto che si tratti di una parete lineare , è sinonimo per alcuni di composizione “tipo”

Cosa vuol dire?

Significa che quando mi trovo a dover preventivare un arredamento, magari per una seconda casa o più semplicemente per una casa in cui non si vuole investire molto nell’arredamento,

il cliente,

che ha girato per negozi o grandi magazzini,

tende a considerare erroneamente, una cucina lineare, modello di riferimento al prezzo.

Non c’è niente di più sbagliato!

Come già spiegato prima, il prezzo è determinato da un insieme di variabili

i materiali ? gli accessori? gli elettrodomestici?

Per preventivare questa cucina ho considerato:

  • ante in laminato
  • anta laccata lucida per il pensile vasistas
  • top in laminato sp 4cm (anche lo spessore del top incide sul prezzo)
  • elettrodomestici Hotpoint (piano cottura, lavastoviglie, forno, frigorifero e microonde)
  • pensili h72
  • lavello e miscelatore Franke inox

Il prezzo di questa composizione è 5.600,00€

So già che qualcuno di voi dirà:”wow pensavo meno

Se lo state pensando non ditelo, perché questa frase ha poco senso !

Tutto è fattibile,

si può spendere meno,

come?

  • eliminando il particolare laccato,
  • cambiando elettrodomestici.

Ovviamente si può spendere anche di più:

  • considerando le ante laccate oppure in inox o hpl, oppure in gres
  • scegliendo un top in quarzo o in ceramica per esempio
  • cambiando marca degli elettrodomestici

Insomma,

una cucina è comunque un progetto, non ha un prezzo standard come quello che vogliono far credere i grandi che promuovono convenienza e poca qualità

Quanto costa arredare una cucina?

Cucina angolare

Questa cucina , è stata oggetto di progettazione qualche tempo fa

le sue dimensioni sono 3,50×4,38 mt

E’ palese che si tratta di una soluzione più complessa rispetto alla precedente,

sia per le dimensioni, sia per lo sviluppo della composizione.

Ma vediamo in che modo è stata preventivata:

  • ante in materico effetto cemento
  • top in hpl sp 2
  • schienale in vetro magnetico luminoso
  • bancone penisola in Rovere sp 6 cm
  • elettrodomestici Samsung
  • lavello incasso sotto top
  • piano cottura induzione con cappa integrata
  • sgabelli

Prezzo della composizione 18.000,00€

Si,

qui il prezzo è decisamente più alto,

ma a fare la differenza ci sono, oltre alle misure ( è il doppio della cucina di preventivata prima), i materiali e gli accessori

Lo schienale in vetro magnetico luminoso infatti, rientra tra gli accessori più pregiati,

nonché ,

il frigorifero Frestanding doppia porta, il piano cottura con cappa integrata .

E se volessimo abbassare il prezzo?

possibile,

come sarebbe facile farlo aumentare.

per concludere

Non basatevi solo su quello che la “grande distribuzione” vuol farvi credere,

pensate che sia così scontato rispondere alla domanda “quanto costa arredare una cucina”?

L’articolo QUANTO COSTA ARREDARE UNA CUCINA? proviene da Laura Home Planner.

26 Maggio 2020 / / VestaArredo

L’azienda SPACE10, hub di innovazione esterna di Ikea, ha deciso di progettare una vera e propria “Casa delle api” per omaggiare questo insetto fondamentale per la vita di tutto il pianeta.

SPACE10 ha infatti realizzato “Bee Home”, con un design gratuito e open-source che consente a chiunque, di creare una casa delle api e agire per preservare la biodiversità del mondo.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la designer Tanita Klein e Bakken & Bæck.

Prima di entrare nel dettaglio di questo progetto vediamo perchè è così importante.

Le api e il nostro pianeta.

Oltre a produrre miele le api sono un indicatore biologico fondamentale della qualità dell’ambiente.

Forse non tutti però sanno che le api stanno scomparendo, in Italia soprattutto abbiamo assistito, dal 2007, ad un dimezzamento della popolazione delle api.

Questa Sindrome dello spopolamento degli alveari è dovuta a cause legate ai cambiamenti climatici, all’agricoltura intensiva e all’uso abbondante di pesticidi ed insetticidi.

L’ape è un insetto fondamentale per i cicli vitali di moltissime piante perchè si occupa dell’impollinazione.

L’impollinazione è possibile grazie anche a diversi agenti naturali come vento e pioggia, la maggior parte del lavoro è però svolto dai cosiddetti “insetti impollinatori”.

Le api rappresentano l’insetto impollinatore più attivo.

Una pianta per produrre frutti deve essere fecondata, le api volando di pianta in pianta, ricoperte di polline, danno vita a questo processo.

Se le api sparissero del tutto, questo processo si ridurrebbe in modo drastico, e tantissimi tipi di piante e frutti (dei quali spesso ci nutriamo) smetterebbero di nascere.

“Le api aumentano complessivamente del 35% le rese di 87 delle principali colture alimentari nel mondo.”

Ignazio Floris, Società Entomologica Italiana.

A venirci incontro per risolvere questo problema è il laboratorio di ricerca e progettazione danese SPACE10

ape con fiore
Ape su un fiore (Photo courtesy of SPACE10)

Space10

La missione di SPACE10 è quella di consentire una migliore vita quotidiana alle persone e al nostro pianeta.

Opera da due sedi, una a Copenhagen in Danimarca e una a Nuova Deli in India.

Ricercano e progettano soluzioni innovative per alcuni dei principali cambiamenti sociali che dovrebbero colpire le persone e il nostro pianeta negli anni a venire.

SPACE10 è inoltre supportato e interamente dedicato a IKEA, lavora come laboratorio di ricerca e progettazione indipendente. Portano nuove prospettive e progettano nuove soluzioni che consentano a IKEA di mantenere la promessa originale di creare una vita quotidiana migliore per molte persone.

Bee Home

Bee Home è un modo per Space10 di ispirare le persone a risolvere la sfida rappresentata dalla scomparsa delle api in modo giocoso e accessibile.

Attraverso una piattaforma digitale che consente a chiunque di progettare, personalizzare e scaricare la propria Bee Home, offrono una visione di come il design democratico può aiutare a riequilibrare le nostre relazioni con il pianeta.

Il design della Bee Home è progettato per ospitare le api “solitarie”.

space10 case delle api
SPACE10, Bee Home – Photo by Irina Boersman

Perché api solitarie

Bee Home punta ad ospitare le api solitarie perchè, tra tutte le specie di api, sono probabilmente le impollinatrici più prolifiche.

Ci sono, infatti, circa 20.000-30.000 specie di api nel mondo ma a differenza delle api da miele, le api solitarie non vivono negli alveari né producono miele.

Vivono principalmente da sole e trascorrono le loro giornate a raccogliere polline e cibo per la prossima generazione.

A differenza delle api da miele infatti non hanno nessuna forma di organizzazione sociale, quindi non costruiscono alveari ma creano dei lunghi canali nel legno nei quali poi depositano le uova.

Una singola ape solitaria può fornire la stessa impollinazione di 120 api, da notare anche che ogni ape solitaria femmina è una regina e può avere da 20 a 30 figli.

Hanno delle caratteristiche che le rendono impollinatrici fenomenali, tra le principale:

  • Maggior peso corporeo.

Quindi le api solitarie possono impollinare anche i fiori chiusi.

  • Scarsa sensibilità al freddo.

Sono ricoperte di peluria e a differenza delle api domestiche possono volare con temperature molto basse.

  • Ampio spettro di specie impollinate.

Le api solitarie impollinano piante che producono poco polline, questo è il caso del pero che lega il suo ciclo vitale a questa specie di ape.

  • Maggiore capacità di impollinare.

Le api solitarie in genere visitano più fiori di un’ape domestica nello stesso arco di tempo.

Questo vuol dire che una sola Bee Home potrebbe dare vita a centinaia di api solitarie, creando un anello nella catena che può contribuire alla sopravvivenza dei nostri ecosistemi.

Il design

Per la creazione della casa delle api quelli di Space10 sono partiti dai bisogni delle api e hanno sviluppato la progettazione attorno a quattro punti fondamentali.

Le api solitarie vivono in cunicoli

La maggior parte delle api solitarie vive, come abbiamo visto, in buche scavate negli alberi o nel terreno. 

Bee Home è progettata pensando a queste inclinazioni naturali, realizzata con fori per ogni ape per conservare il cibo e fornire riparo alle uova che depongono. 

Tutto dall’eliminazione della colla e di altri adesivi tossici, fino alle dimensioni specifiche di ciascun foro in cui le api deporranno le loro uova è stato progettato per ottimizzare il modo in cui si sentiranno a casa all’interno del design.

Materiali e fabbricazione locali

Hanno reso la fabbricazione e la sostenibilità locali le principali metriche di successo per il design.

Bee Home è progettata pensando ai legni duri locali, che si tratti di quercia non trattata, larice o mogano, quindi la fabbricazione di ogni disegno può avvenire il più possibile localmente.

L’intero design può essere assemblato senza chiodi o materiali aggiuntivi, quindi è facile da riciclare senza compromettere i principi di progettazione circolare dai quali è stato realizzato.

Personalizzabile

Hanno reso il progetto altamente personalizzabile in modo che tutti, ovunque, possano essere coinvolti nella progettazione e realizzazione della propria casa delle api.

Ognuno dei sedici piani di Bee Home è progettato in modo diverso.

Il design modulare consente di mescolare e randomizzare l’ordine dei piani, disponendoli in qualsiasi numero di combinazioni che ritieni più piacevole.

Anche se il design viene semplificato attraverso alcuni “parametri estetici”, la casa delle api che scegliamo di progettare sarà unicamente nostra.

Accessibilità

Hanno reso il design il più accessibile possibile.

Non solo i file di progettazione sono disponibili e gratuiti per il download, ma l’assemblaggio di Bee Home non richiede strumenti di alcun tipo.

Ispirati alla falegnameria in legno giapponese e alcuni trucchi presi dalla carpenteria, i piani multipli della Bee Home sono in realtà bloccati insieme attraverso un sistema di “spina dorsale e chiave” che mantiene l’integrità strutturale della casa rendendola incredibilmente facile da montare e smontare.

Processo di creazione: come funziona?

La creazione si divide in tre passaggi:

passaggio 1: Progettazione.

Visita beehome.design e progetta la tua Bee Home in base a parametri predefiniti.

Ciò significa che non solo selezioni le dimensioni, l’altezza e l’espressione visiva, ma definisci anche se vuoi posizionare la tua Bee Home su un tetto, un cortile o sotto una tettoia

Va benissimo posizionarla anche in un giardino o come idea per arredare un balcone.

Ciò rende il processo di progettazione divertente, intuitivo e abbastanza semplice da poter essere eseguito in pochi minuti.

Passaggio 2: Fabbricazione.

Quando sei soddisfatto del tuo design, puoi scaricare i file di design istantaneamente e gratuitamente, che potrai inoltrare al tuo laboratorio di produzione locale e fai realizzare i vari componenti.

Passaggio 3: Posizionare.

L’ultimo passo è posizionare la tua casa delle api, piantare dei fiori e lasciare che la natura faccia il resto.

Le api solitarie rendono questa parte particolarmente facile: non tarderanno ad arrivare e sono amichevoli e possono facilmente convivere con bambini e animali domestici perchè non hanno un alveare col miele da proteggere quindi non sono aggressive.

Non è necessaria alcuna manutenzione oltre a una pulizia rapida ogni tre anni.

In effetti, una volta messo su, dovresti semplicemente lasciarlo là.

E questo è tutto ciò che devi sapere per iniziare a progettare la tua Bee Home.

Raccomandazioni

SPACE10 fornisce anche un manuale molto dettagliato con varie raccomandazioni per usare al meglio la casa delle api Bee Home che è possibile trovare a questo link.

Qui potrete trovare tutte le informazioni necessarie per quanto riguarda:

  • Materiali da utilizzare
  • Assemblaggio
  • Posizionamento della casa delle api
  • Manutenzione
  • Miglioramento dell’ambiente circostante per migliorare la vita delle api

Conclusioni

Questo progetto di Space10 è sicuramente molto interessante perchè riesce a porre attenzione nei riguardi dell’ambiente a 360 gradi, sia nelle sue finalità d’utilizzo sia nella sua costruzione, a tutto questo riesce ad unire un design semplice ma accattivante.

Anche se consiglio a tutti di provare a progettare la propria Bee Home, è divertente e facile, esistono anche, per chi fosse interessato, altri modelli di casa delle api, da poter acquistare ed utilizzare senza bisogno di costruzione dei componenti e assemblaggi.

Ne potrete trovare alcune molto carine a questi link:

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